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Penalizzazione per sinistro SENZA colpa (ConTe.it)

Sinistro senza colpa: penalizzazione RCA
Attenzione ai sinistri, anche senza colpa: compagnie come ConTE applicano una penalizzazione sulla RCA



Le assicurazioni auto lavorano in regime di libero mercato. Significa che possono praticare i prezzi che vogliono in base ai parametri che ciascuna compagnia ritiene opportuni. Questa libertà genera diversità di prezzo molto ampie, ad esempio in base all’età e alla provincia di residenza dell’assicurato, a prescindere da quella che è la reale “sinistrosità” dello stesso, ovvero della sua classe di merito e del suo storico assicurativo.

Sinistro senza colpa: penalizzazione RCA
Attenzione ai sinistri, anche senza colpa: compagnie come ConTE applicano una penalizzazione sulla RCA

Spesso su queste pagine ci siamo occupati della legittimità di questo o di quel parametro per il calcolo del prezzo della RCA, ma… quello di cui vi parliamo oggi è un parametro veramente anomalo. Alcune compagnie applicano una penalizzazione per l’assicurato che abbia subito sinistri SENZA colpa, o comunque con responsabilità minore del 50%. Avete capito bene: se l’assicurato viene, ad esempio, tamponato, subendo quindi un sinistro con 100% di colpa alla controparte, anch’egli l’anno seguente avrà una penalizzazione in termini di prezzo! Ovviamente le classi di merito, sia Universale che Interna, non vengono alterate, ma l’effetto alla fine è il medesimo.

E’ legale penalizzare l’assicurato che subisce un sinistro senza colpa? Abbiamo rivolto la domanda all’IVASS, il cui efficiente ufficio per le relazioni esterne ci ha confermato che la pratica è (invero) deplorevole ma perfettamente legale. Lo stesso Istituto aveva già avviato una procedura di verifica su questo fenomeno, ma la cosa è risultata a norma, in ragione appunto del regime di libero mercato.

Quali compagnie applicano questa penalizzazione? La più nota è sicuramente la compagnie inglese Gruppo Admiral, che opera in Italia con il noto marchio ConTe.it per la stipula di assicurazioni online. Nel loro preventivatore web, peraltro chiaro e facile da usare, alla fine della procedura vengono poste 5 domande al contraente che influiranno sul calcolo del prezzo finale:

  • Hai mai preso multe in stato di ebbrezza?
  • Ti è stata sospesa la patente negli ultimi 5 anni?
  • Utilizzi spesso anche un altro veicolo?
  • Hai avuto sinistri CON COLPA nelle ultime 5 annualità?
  • Hai avuto sinistri SENZA COLPA nelle ultime 5 annualità?

Ecco in fondo, la fatidica domanda. Viene spiegato che il parametro influirà sul premio finale, ma non altererà la classe di merito. Si noti che i sinistri anche con responsabilità non principale, compaiono nell’attestato di rischio e nel database centralizzato, quindi non è una buona idea fare dichiarazioni infedeli!

Quanto incide sul prezzo? Facendo delle simulazioni sempre con la compagnia ConTe, abbiamo riscontrato un aumento di circa il 8-10% dovuto alla sola presenza di sinistri con responsabilità minore del 50%, a parità di tutti gli altri parametri. Non è poco!

Non è assurdo e ingiusto tutto questo? Sicuramente è antipatico per l’assicurato, che dopo aver subito sinistro senza colpa, si ritroverà anche la beffa, oltre al danno. In realtà una motivazione logica di fondo c’è, ed è a nostro giudizio da ricercarsi nella pratica del “risarcimento diretto”. Da anni la maggior parte dei sinistri “non gravi” (solo 2 auto coinvolte, al massimo feriti lievi) vengono infatti risarciti non dalla controparte, bensì direttamente dalla propria compagnia, che poi si andrà a rivalere sulla compagnia di chi sarà riconosciuto in torto. Questa pratica nasce con il lodevole intento di velocizzare i risarcimenti e contrastare le frodi. Evitiamo le considerazioni sui problemi derivanti dal risarcimento diretto (ne parliamo altrove), e focalizziamoci su un aspetto oggettivo:  vengono messe ingiustamente in difficoltà le compagnie dei guidatori virtuosi, dovendo queste anticipare denari anche se i clienti non hanno colpe.

Aggiornamento: anche UnipolSAI sembra penalizzare i sinistri senza colpa. Ci segnalano aumenti per chi ha sinistri in concorso di colpa al 50% i quali, ricordiamolo, non causano alcun malus.

Dobbiamo quindi evitare di usare ConTe e le altre compagnie che praticano questa penalizzazione? Non a priori. Questo è solo uno dei tanti parametri che concorrono al prezzo, voi scegliete la vostra compagnia confrontando sempre e solo il totale e non andate ad entrare nel merito di come questo si è venuto a calcolare, tanto vi sono molti altri parametri impossibili da controllare e verificare.
Resta però un po’ di amarezza per una pratica commerciale a sfavore proprio dei guidatori più attenti.


2015-05-26

5 commenti

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  1. Claudio

    Salve, a febbraio del 2015 uscendo dal cortile dove abito mi sono immesso in una strada a senso unico. Uscendo mi sono fermato per guardare alla mia dx notando che un’auto mi dava la precedenza in quanto doveva entrare ella stessa nel cortile. Al momento di ripartire però sono stato colpito nella parte anteriore da uno scooter che proveniva in senso contrario. Stabilito con la controparte di chi fosse la ragione (per noi evidente) abbiamo compilato il CIA (con testimonianza anche delll’automobilista dell’altra autovettura) barrando l’unica voce che si avvicinasse al nostro caso (“stavo uscendo da una proprietà privata”). La mia assicurazione (CONTE.IT) mi ha accusato di colpa al 50% in quanto secondo loro dovevo guardare anche nella direzione opposta (divieto di accesso) e nonostante la testimonianza scritta dicesse che ero fermo. Nelll’attestato di rischio mi è stato segnato un sinistra con colpa parietaria al 50% e sono sceso ugualmente di classe. Purtroppo per il rinnovo della polizza questo sinistro mi va a incidere sul prezzo della polizza. Nell’ultima telefonata fatta dall’avvocato al liquidatore la CONTE.IT è disposta a pagare tutto il danno ma non a rivedere l’attestato di rischio. E’ possibile che un solo liquidatore possa decidere senza interlocutori e basandosi su un CIA compilato da persone non professioniste e con i limiti che si possono avere in questi casi. Mi consiglia di accettare la riparazione del danno o andare in causa? Io al momento non ho ancora fatto riparare l’auto e non ho fimrtao nessuna accettazione della proposta.

    • Esperto
      Esperto

      Non è infrequente che in questi casi venga attribuito un concorso di colpa. In effetti barrare la casella “stava uscendo da proprietà privata” comporta quasi automaticamente una percentuale di colpa. Il malus lo hai in quanto hai già in sospeso altri sinistri con responsabilità paritaria o minore, giusto?
      La proposta della compagnia è piuttosto inusuale, e potrebbe essere giustificata da un tentativo di porre rimedio ad un evidente errore. La cosa fa onore alla compagnia, che decide di mettere mano al portafogli, tuttavia fa venire voglia di procedere con l’avvocato per avere ragione piena… valuta tu in base alla convenienza.

      • Claudio

        Salve, solo per chiarezza, il malus che mi è stato caricato nell’attestato di rischio si riferisce a questo sinistro (2015), l’assicurazione è disposta a risarcire tutto il danno ma non intende modificare l’attestato di rischio e questo a me va giù male.
        Grazie mille per la risposta.

  2. Damazio

    salve,
    mio nonno è deceduto il 4 di maggio, aveva contratto una polizza RCA con pagamento semestrale a partire dal 7 febbraio, quindi, essendo erede testamentario della sua auto ho fatto il passaggio di proprietà a nome mio, l’auto dal momento del decesso non è stata più usata, io sono già titolare di una mia auto con compagnia differente ed una mia classe di merito , prontamente ho telefonato alla compagnia di mio nonno per comunicare il suo decesso, quindi ho intenzione di tenermi l’auto di mio nonno e di demolire la mia, tenendomi ovviamente la mia classe di merito, personalmente non vorrei avere niente a che fare con a compagnia che aveva mio nonno anche perchè in passato non mi sono trovato bene con loro, ma è arrivato un sollecito di pagamento della seconda rata semestrale, con lettera intestata al contraente defunto, ovvero a mio nonno, nel caso pagassi, dovrei fare il cambio di contraente e passare alla classe 14, in quanto in questo momento sarebbe una seconda auto, ed abbiamo residenze diverse, cosa che non mi va a genio, la mia attuale polizza è fuori dal periodo di osservazione dello stato di rischio in quanto mancano pochi giorni alla scadenza, e mi è stato spiegato che fare il passaggio della polizza in questo periodo non è possibile, quindi devo rinnovare la polizza della mia attuale auto, demolire la mia attuale auto, fare il passaggio di polizza all’auto nuova;
    domanda è la seguente: sono obbligato a pagare la seconda rata dell’assicurazione di mio nonno o cosa devo fare ?

    • Esperto
      Esperto

      Se hai già fatto la voltura a tuo nome, vai subito a dare disdetta della polizza, sarà calcolato un saldo finale tra la parte che devi ancora pagare e il rimborso della parte non goduta, IVA esclusa. Dopo, trasferisci la polizza della tua auto attuale una volta venduta.

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