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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo



Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico. Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.

Mantenere la Targa Italiana

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Assicurazione estero AIRE
Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa, verso paesi UE

Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno.

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Cambio targa, verso Paesi EXTRA-UE

Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare o non ri-targare?

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2015-08-27

1.685 commenti

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  1. Raffaele

    Buongiorno esperto.
    Mi chiamo Raffaele. Lavoro in slovacchia sono residente italiano e risiedo in provincia di Milano. Voglio acquistare un’auto in slovacchia. Cosa devo fare per poterla immatricolare in Italia? L’iva la devo pagare solo in Slovacchia o anche in Italia? Devo pagare anche altre tasse e se si quali?
    Grazie per l’assistenza

    • Esperto
      Esperto

      Dipende anche da età e Km del mezzo: se non sei pratico, ti consiglio di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto in Italia che sia preparata sull’importazione.

  2. Francesco

    Salve ,sono residente in Germania e vorrei acquistare una moto in Italia…il collaudo alla moto scade nel 2018…ora vorrei sapere come funziona per immatricolarla in Germania e cosa mi occore? devo fare prima il passaggio in Italia oppure non serve?…la moto me la dodrebbero spedire. attendo vostre risposte e vi ringrazio anticipatamente!!

    • Esperto
      Esperto

      Non serve la voltura in Italia: dal proprietario fai fare la procedura di esportazione e tu la re-immatricoli direttamente in Germania a nome tuo.

  3. patrizia

    Buong iorno sono Patrizia italiana residente in Australia.
    Volevo comperare un auto in un concessionario italiano. mentre ancora in Australia . quali certificati o documenti sono necessary per l acquisto?
    Tornero in italia definitivamente in settembre.
    Volevo acquistare ora solo perche la macchina che mi piace e in promozione fino al 30 aprile.

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Penso che tu possa accordarti con il concessionario per acquistarla, e poi immatricolarla al tuo ritorno: contattalo e vedrai che un sistema lo trova!

  4. Stefano

    Buongiorno esperto,
    mi sono trasferito da un mese in Austria dove ho preso la residenza per lavoro. Se ho ben capito posso evitare d targare nuovamente la mia autovettura semplicemente intestando la macchina a una persona di mia fiducia residente in Italia? Deve essere necessariamente un perente? Se ciò è possibile per evitare le targhe austriache, in questo caso sarà poi questa persona a stipulare la nuova assicurazione dell’auto e io potrò utilizzarla liberamente? Occorre una delega o autorizzazione scritta da parte suo per poter guidare la macchina? Grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      E’ sempre la solita domanda: il trucco funziona… finché non viene scoperto! Se a seguito di un accertamento mirato viene contestata l’importazione definitiva, sarà comunque chiesto di ritargare.

  5. Giorgio Medolla

    Buongiorno. Mia figlia si è trasferita in Grecia senza variare la propria residenza. A giorni le porterò l’auto a lei intestata, immatricolata e assicurata in Italia. Per quanto tempo potrà circolare senza reimmatricolare l’auto? Il contratto di assicurazione stipulato in Italia scadrà a novembre prossimo. Potrà rinnoverlo in Italia per un altro anno? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non avendo residenza, in teoria può tenerla indefinitamente a targa Italiana, anche perché non avrebbe titolo per una targa Greca. Questo, a meno che non venga contestata una importazione definitiva a seguito ad esempio di controlli specifici e mirati, in qual caso dovrà regolarizzare tutto a partire dalla residenza.

  6. Rocco cocchi

    Salve, da quatro mesi risiedo in Serbia con iscrizione AIRE. Dato che ho clienti anche in Italia devo viaggiare spesso tra questi due paesi. Cosa devo fare con la mia auto a targa Italiana? Naturalmente attraversando la Slovenia ho il loro bollino autostradale sul vetro. Non ho ancora aggiornato il cambio di residenza sul libretto in attesa di decidere se ritargare l’auto in Serbia o meno. Eventualmente il cambio di residenza a libretto può essere gestito dal municipio del comune italiano dove ho sempre risieduto? Posso richiedere al vecchio municipio il certificato di iscrizione AIRE? Se decidessi di esportare l’auto posso guidarla fino in Serbia o devo farla trasportare con una bisarca? Grazie…..

    • Esperto
      Esperto

      Dato che sei li residente, mi metterei in regola con il codice della strada Serbo, poi per l’uso non vedo problemi, se fai la spola.

  7. Joe

    Buongiorno, il mio problema è il seguente: sono residente in paese non UE e refolarmente iscritto aire; Ho una macchina con targa non UE e voglio venire in italia in vacanza quindi ampiamente entro i sei mesi limite. In caso di controllo come posso dimostrare che sono in italia da meno di 6 mesi dato che quando arrivo in nave non mi timbrano l’ingresso? Spero di essere stato chiaro. Grazie per l’attenzione e la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Devi essere tu a dichiarare l’ingresso in dogana.

  8. Giovanni

    Buongiorno, uso da anni in Grecia un auto con targa italiana intestata a mia madre che ha residenza in Italia, io sono iscritto all aire.
    Ieri mi hanno fermato per Un controllo e mi hanno detto Che nonostante l’ auto sia di mia madre non posso guidarla perche vivo regolarmente in Grecia ( denuncia dei reddit , residenza, ecc..) quindi mi trovo nella stessa situazione di un Greco che non puo guidare un auto con targa straniera. Per questa volta mi hanno lasciato andare ma mi hanno detto che in futuro posso avere dei problemi serie. Potete dirmi se in Grecia le cose stanno effettivamente cosi. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Le regole più o meno sono le stesse in tutta Europa: tu puoi guidare quell’auto, ma devi evitare la contestazione di importazione definitiva. Ad esempio, mostrando biglietti del traghetto che attestino che l’auto esce periodicamente dai confini. Così facendo, puoi continuare ad usarla, anche se dovrai aspettarti altri controlli e non sempre la cosa sarà gestibile facilmente.

  9. Fabrizio

    Salve,
    io utilizzo un’auto in comodato d’uso gratuito che è intestata a mia madre.
    Mia madre è residente in Italia, invece io sto trasferendo la mia residenza in Francia (per almeno un anno).
    Potrei avere problemi con l’auto se la utilizzo continuativamente per più di un anno in Francia?
    La Francia (e altri paesi europei) riconoscono la normativa sul comodato d’uso?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma per evitare contestazioni suggerisco di premunirsi di prove che attestino che l’auto, periodicamente,e sce dai confini Francesi (vignette autostradali, ecc.)

  10. Enzo

    Spesso vado in SERBIA a trovare amici …volevo chiedere e possibile guidare una macchina di loro proprietà

    • Esperto
      Esperto

      Non conosce il codice della strada specifico della Serbia, ma suppongo che come in ogni Paese, in primis venga richiesto eventualmente dalle forze dell’ordine di dimostrare il proprio legame con il proprietario del mezzo.

  11. César Horacio tartuferi

    Buongiorno, sono residente in Italia ma lavoro per una società spagnola la quale mi ha affidato un auto a noleggio per 2 anni con targa spagnola.
    L’auto può circolare in Italia?
    Grazie per il gentile supporto…saluti cesar

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio si, a patto di poter sempre dimostrare il tuo legame con la società e ovviamente non definitivamente, ovvero producendo prove del fatto che periodicamente esce dai confini Italiani.

  12. Loredana

    Buonasera mia figlia risiede in Germania iscritta all AIRE
    Aveva la macchina in Italia e pagava regolarmente bollo e assicurazione.immatricolata a gennaio.2008.A maggio 2016ha bloccato l assicurazione facendola ripartire da dicembre,a gennaio l ha portata in Germania e a febbraio l ha venduta a suo fratello e reimmatricolata con targa tedesca.ora l’assicurazione italiana dice che
    Deve pagare la semestralita’ è giusto questo?Premetto che la macchina è stata venduta prima che la polizza scadesse esattamente l’8febbraio, la polizza scadeva il13 febbraio

    • Esperto
      Esperto

      Si, la compagnia ha pieno diritto di richiedere la semestralità, se non è stata informata della vendita. La domanda qui è comunque fuori tema, per approfondire ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato appunto alla “scadenza semestrale”.

  13. Danila Boniotti

    Buonasera.Mio marito lavora in Svizzera da due anni e mezzo circa.Lo hanno fermato da poco dicendo che non puo’ piu circolare con macchina con targa italiana in Svizzera….ha un regolare contratto di lavoro e permesso di tipo B.Non ci sono delle deroghe? Deve per forza fare il cambio targhe?Comunque in tal caso a chi dobbiamo rivolgerci…come è l’iter per fare questo cambio e quali sono i costi.? Nessuno ci sa fare una risposta.il problema è che lui dovrebbe rientrare per lavorare…Non esiste un permesso temporanei per poter rientrare in Svizzera e poi sistemare il tutto.grazie

  14. Daniela

    Hola. Vivo in Spagna da diversi anni, ho il nie e sono iscritta all’aire. Ho uno scooter in Italia di mia proprietà che da diversi anni che usa un mio amico. Come faccio a passare a lui la proprietà??? Senza nessuna vendita in termini economici, solamente cambio di proprietà. Senza dovere andare in Italia.,

    • Esperto
      Esperto

      Devi andare in Italia obbligatoriamente per firmare il passaggio di proprietà. Alternativa: il tuo amico può usare la procedura di voltura da proprietario nno intestatario, che però costa il doppio di IPT.

  15. Giorgio

    Salve mi fermero in spagna per 6 mesi e voglio aquistare qui un motorino per andaré al lavoro non ho la residenza ma solo il Nie cosa devo fare con l assicurazione?posso usare quella ke ho in Italia per la mia auto o devo farne un altra in spagna?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ogni tanto venite fuori con soluzioni davvero stravaganti! Davvero pensi di poter usare la polizza della tua auto Italiana su un motorino spagnolo?! Per prima cosa appura di poter intestarti un motorino in Spagna, poi dovrai assicurarlo con una compagnia locale.

  16. Jack

    Salve,
    L’articolo parla della possibilità muovere un auto , intestata in un paese estero, senza necessità apparente di ritardare il veicolo.

    Io dovrei andare in Irlanda per un periodo con la mia auto. Vivo la gia da 6 mesi.

    L’utilizzo per turismo in Irlanda è di 6 mesi. mi chiedevo quindi se il veicolo è intestato ad un mio parente potrei utilizzare l’auto oltre i 6 mesi senza incorrere in sanziono o nella necessita di reimmatricolare l’auto?

    Quale è il rimando normativo ?

    • Esperto
      Esperto

      E’ una domanda che ci ponete spesso. Essendo intestata ad un conoscente o parente, l’uso “occasionale” o turistico è libero, tuttavia a seguito di controlli specifici potrebbe essere contestata quella che, di fatto, è invece una importazione definitiva del mezzo.

  17. Giovanni-Maria

    Buonasera,

    sono in Spagna dal dicembre 2013, ma non ho la residenza, ho il NIE, una specie di codice fiscale, l’auto comprata in Italia e subito targata in Spagna, mia moglie ed io, torneremo in Italia e vogliamo sapere qual’è la procedura migliore, visto anche che l’auto è intestata a mia moglie che ha cittadinanza Romena, domando: Possiamo viaggiare in Italia con la targa Spagnola? E fino a quando? E l’assicurazione che mi scade a fine 2017 è valida in Italia? A marzo 2018 mi scade il tagliando.

    • Esperto
      Esperto

      Potete circolare in Italia con la targa (e l’assicurazione) Spagnola finché avete titolo di possedere un’auto a targa Spagnola. Ovvero, se l’intestatario ri-trasferisce la residenza altrove, l’auto va ritargata e l’assicurazione cessa di coprire. Se tua moglie stabilisce la residenza in Italia potrà ritargare a targa Italiana, altrimenti a targa Rumena o dove avrà la residenza, la procedura prevede una pratica di esportazione dalla Spagna e quindi di reimmatricolazione nel paese scelto.

  18. Andrea

    Salve,
    non mi e’ chiara una questione riguardo alla tempistica noonchè obbligo del ri-targare il veicolo.

    Premesso che parliamo di uno scooter,anche se presumo sia lo stesso. Ad ogni modo se non vado errato la condizione inequivocabile per essere obbligati a ri-targare il veicolo entro i 6 mesi è la RESIDENZA. Percui se un soggetto residente in Italia decide di trasferirsi per un periodo in Spagna per lavoro,portandosi dietro uno scooter o auto che sia,per quanto tempo puo’ circolare in Spagna con targa Italiana dato che non si puo’ stabilire quando entra ed esce dalla Spagna? E se nel caso per lavoro si è costretti a doversi fare il NIE che non è la stessa cosa dell’empadronamiento(che invece è il vero certificato di residenza) questo documento non puo’ essere preso in considerazione come data d’ingresso del veicolo in Spagna no? Esempio : una persona si trasferisce in Spagna a Marzo 2017 con auto o scooter. Ad Aprile per lavoro è costretto a farsi il NIE(Numero identificativo estranjero) per essere assunto,pero’ di fatto la RESIDENZA ce l’ha ancora in Italia. Ad Agosto 2017 finalmente decide di rimanere in Spagna ed effettua l’empadronamiento e quindi effettua il cambio di residenza vero e proprio. Quindi la domanda da un milione di dollari è: Da quando partono i 6 mesi per la macchina o scooter ed una volta poi questi trascorsi, si è quindi obbligati ad effettuare la ri-targa, da Aprile(ovvero da quando si è ottenuti il NIE) e quindi entro Ottobre o da Agosto cioè da quando si è effettivamente residenti in Spagna e quindi con scadenza Febbraio 2017?

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che, a mio giudizio, la data decorre dalla data in cui si stabilisce la residenza, tuttavia è bene fare una verifica mirata nel Paese in cui ci si va trasferire, in quanto nonostante siamo tutti in UE, ci sono differenze sostanziali.

  19. Alberto

    Buongiorno,
    le volevo sottoporre la seguente questione: sono un italiano che lavora in svizzera e la mia ditta mi ha concesso, per uso lavorativo e privato, un’auto aziendale.

    La domanda riguarda la possibilità di usare l’auto liberamente in Italia in quanto finora in dogana permettono solamente il tragitto casa-lavoro e non l’uso libero in Italia.

    Volevo capire se c’era la possibilità, mantenendo la targa svizzera, di poter utilizzare l’auto liberamente in Italia (nel caso pagando le eventuali tasse e/o imposte).

    la ringrazio per il suo supporto e saluto cordialmente

    • Esperto
      Esperto

      “Liberamente” sicuramente no, ma a mio giudizio è fattibile un uso saltuario

  20. Andy

    Salve,
    Sono uno studente (cittadino italiano iscritto al Aire) residente in Albania . Sono in Italia per studio (quindi domiciliato). Da novembre 2016 sto usando la mia auto con targhe albanesi con i documenti internazionali e foglio verde in regola.

    So che per il mio caso c’è un eccezione, descritta nelle “Nuove disposizioni del codice doganale del Unione” del 2015, quindi potrei usare l’auto con le targhe extra Ue per tutto periodo di studio, invece che 6 mesi.
    La mia domanda è, se dovrei chiedere un autorizzazione alla dogana a altre enti o magri può esser utile un certificato d’iscrizione al università?
    Essendo questa legge applicata da 2 anni, dubito che in un controllo di polizia municipale o carabinieri gli ufficiali siano aggiornati a tutto.

    Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Ti vedo giustamente scrupoloso, pertanto meglio premunirsi avendo con se’ quanta più documentazione possibile: copia della nuova disposizione, certamente documenti dell’università e che in generi attestino chi sei e cosa fai. Quanto al permesso doganale, se non richiesto dalla legge direi di no.

  21. Francesca

    Buongiorno,

    vivo in Belgio e sono iscritta all’AIRE. Vorrei usare la macchina di mia madre, residente in Italia, qui in Belgio.
    Devo mettere la macchina a nome mio o basta che mia madre effettui la pratica di esportazione e poi io la re immatricoli in Belgio a mio nome?

    Grazie in anticipo per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      La seconda che hai detto: non occorre una voltura in Italia.

  22. LUIGI VERO

    Buongiorno,
    sono residente all’estero in Albania con iscrizione all’AIRE e possessore di una automobile acquistata in Italia nel 2002 e per motivi di lavoro esportata prima in svizzera nel 2009 con cancellazione dal PRA e successivamente nel 2015 esportata in Albania dove come detto risiedo. A fine luglio rientrerò definitivamente in Italia a Roma, e sto valutando di riportare la macchina in Italia. Quali sono le pratiche da svolgere? La devo esportare e poi iscriverla di nuovo al PRA? Quali sono i costi più o meno?
    Un saluto e grazie

    • Esperto
      Esperto

      E? così, dovresti essere pratico ormai visti i numerosi passaggi! I costi dipendono in gran parte dalla IPT che varia con i KW del mezzo e l’aliquota della provincia.

  23. Daniele Rondinelli

    Buongiorno,
    mio figlio era iscritto Aire e residente in Lussemburgo, dove ha acquistato un auto. Da qualche settimana è rientrato in Italia dove ha preso residenza. In questo momento sta girando con targa Lux. Volendo reimmatricolarla in Italia come deve procedere?
    Grazie
    Un saluto

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, “deve” re-immatricolare. La procedura è sempre la stessa: si deve fare una pratica di esportazione dal Paese di immatricolazione e con quei documenti si re-immatricola in Italia.

  24. Andrea

    Buongiorno,
    sono residente in Italia ( per motivi lavorativi) e passo la maggior parte del mio tempo in Rep. Ceca con mia moglia ( ceca). Ho deciso di portare la mia Vespa 125 del 64, quindi con targa originale del 64. La mia domanda è: posso guidarla tranquillamente ho devo apportare qualche modifica alla targa ( adesivi “I” italia o altri accorgimenti)?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se in Rep. Ceca non risulti residente puoi usarla, ma visto che trascorri li la maggior parte del tempo, potrebbero appunto contestarti comunque l’importazione definitiva del mezzo.

  25. Rosy

    siamo residenti a Tenerife gia’ da tre anni e abbiamo un camper in italia con targa italiana e assicurazione volevamo questa estate dopo le vacanze trascorse in italia rientrare a Tenerife con il camper e usarlo per circa un anno nel territorio spagnolo e poi l’estate dopo riportarlo in italia,quindi la mia domanda e’ possiamo usarlo per circa 10 mesi nel territorio spagnolo di residenza ,ma con targa e assicurazione italiana? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, dovete ritargarlo da subito essendo residenti già da tempo.

  26. PARMELLI MARIO

    Buon giorno, sono residente AIRE in Tunisia e attualmente intendo acquistare un auto in Italia per beneficiare dell’esenzione iva e portarla in Tunisia per riimmatricolarla. Vorrei sapere invece come è la procedura di immatricolazione in Italia.

    • Esperto
      Esperto

      Tu in Italia non devi immatricolarla, devi acquistarla e fare subito la pratica di esportazione, a meno che tu non la voglia usare un po’ in Italia ovviamente!

  27. Maria Cecilia Tognon

    Buongiorno,
    mio figlio lavora a Vienna da circa tre anni e per recarsi al lavoro gli servirebbe un automobile. Ci piacerebbe prestare un’automobile intestata a mio marito immatricolata e assicurata in Italia dove noi viviamo. Vorrei sapere se lo possiamo fare e che documentazione dobbiamo allegare per non incorrere a sanzioni.
    Ringraziandola per l’attenzione le auguro una buona giornata.

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, dipende dal fatto che tuo figlio sia residente o meno in Austria.

      • Maria Cecilia Tognon

        Essendo dipendente da una Ditta austriaca ha il Fiscal Hauptwohnsitz

        • Esperto
          Esperto

          Dovrebbe corrispondere ad una residenza, giusto? Se così, le auto a suo nome sono soggette ad essere ritargate, mentre quelle dei parenti no, ma saranno comunque soggette ad una contestazione di importazione definitiva, qualora le forze dell’ordine sospettassero o dimostrassero che l’auto viene usata abitualmente da lui.

  28. rebecca

    Buonasera. Dovrei vendere la macchina del mio titolare, con targa emiratina. L’auto fu acquistata a Verona nel 2014 ed immatricolata con targa Escursionista Estero, esportata a dicembre 2015 ad Abu Dhabi e reimmatricolata là, dove il mio titolare ha la residenza.
    Ora la macchina è ritornata in Italia con carnet turistico, ma dovrei venderla.
    Cosa devo fare per “tirare giù” la targa emiratina?
    Speranzosa in un positivo riscontro, porgo i migliori saluti.
    Rebecca

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che sia come per tutti gli altri Stati, ovvero fare una pratica di esportazione nel Paese della targa e con quei documenti re-immatricolare in Italia.

  29. Helmut

    Buon giorno
    Vivo in svizzera da 6 mesi, ho segnalato la moto alla dogana. Ora perô non ho assicurazione e la targa ancora italiana e la residenza in svizzera e la patente svizzera.
    Dove posso assicurare la moto per portarla in svizzera e portarla al controllo per ricevere la targa svizzera. Assicurazione italiana o svizzera? entrambe Hanno rifiutato…

    • Esperto
      Esperto

      In effetti è un bel problema, ti conviene portarla con un furgone o un carrello, oppure ritargare prima in Svizzera, sperando che non vogliano visionare il mezzo.

  30. Maurizio

    Buongiorno!
    Bello ed esauriente, l’articolo; ma la lettura del vostro “Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero” mi ha scombussolato le idee.
    Io mi trasferirò in Svizzera l’estate prossima, ma rientrerò in Italia almeno una volta alla settimana.
    Non è che posso lasciare tutto come sta? Fornendo l’indirizzo della mia famiglia in Italia, per quanto riguarda l’assicurazione…Ma il libretto di circolazione, che indirizzo dovrà riportare?
    Grazie 1000!
    Maurizio

    • Esperto
      Esperto

      Se sarai residente in Svizzera, dovrai avere un’auto a targa Svizzera se la vuoi usare la.

  31. Mirko

    Buongiorno

    Sono Italiano e vivo in svizzera con permesso L da un anno, ho convertito la mia patente da italiana a svizzera. Quando torno in Italia potrò guidare un auto targata Italia su suolo italiano o avrò problemi vista la patente svizzera ?

    • Esperto
      Esperto

      Suggerisco di fare anche la patente Internazionale.

  32. alis

    buonasera,
    ho seguito mio marito in Marocco portando la macchina intestata a me. Non sono ancora iscritta all’Aire e da poco mi è stata dato il permesso di soggiorno, rientro in italia molto spesso e fino ad adesso mi era concesso di tenere l’auto per 6 mesi all’anno.
    adesso mi dicono che la macchina dopo che è stata fuori 6 mesi non può. più rientrare. mi può aiutare

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo come! Ti hanno già detto cosa fare.

  33. Tony

    Buongiorno
    Volevo esporvi il mio problema,sono cittadino italiano residente in Germania da 15 mesi e iscritto all’aire,io e la mia compagna con cui ho un bambino utillizziamo un auto intestata a mia madre che ha residenza in Italia e quindi l’auto ha targhe italiane,ieri la mia compagna e’ stata fermata dalla polizia doganale che ci obbliga a pagare la tassa di circolazione per il 2016 e 2017 totale 668€ perche’ loro dicono che utilizziamo l’auto su territorio tedesco.Preciso che ad agosto la macchina e’ stata in Italia e ho fatto il collaudo,possibile che debba pagare tasse in Italia e in Germania visto che siamo in comunita’ europea,posso fare un ricorso o hanno ragione loro?
    Grazie attendo una vostro parere

    • Esperto
      Esperto

      Puopi avere successo se riesci a dimostrare che almeno una volta l’anno l’auto va fuori dei confini tedeschi.

      • Tony

        Grazie mille per la risposta,la polizia doganale mi ha detto di fare ricorso ma non si sa se viene accettato e di dimostrare che la macchina e’ uscita dai confini,in piu’ mi dicono che siccome noi abbiamo residenza in Germania non possiamo guidare una macchina con targhe italiane.E’ possibile questa cosa?
        Attendo una vostra opinione e vi ringrazio per la vostra attenzione

        • Esperto
          Esperto

          Purtroppo è assurdo, ma è così.

  34. Luca Sottil

    Buongiorno io sono iscritto all’ aire e quindi residente in svizzera, sto procedendo al cambiamento da patente italiana a svizzera visto che e’ obbligatorio dopo un anno, posso guidare con patente svizzera la macchina di mia moglie residente in Italia con targa italiana? Grazie saluti luca

    • Esperto
      Esperto

      Ti consiglio di fare anche la patente internazionale per evitare ogni tipo di problema, è una pratica piuttosto semplice.

  35. Chiara

    Salve,io vivo in Gran Canaria,ho gia fatto tutte le pratiche e ora sto circolando con le targhe provvisorie spagnole in attesa delle definitive.un dubbio mi sorge,le targhe vecchie italiane a chi le do ? Devo renderle all Italia?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certamente, altrimenti continuerai a pagare il bollo oltre che essere soggetto a sanzione per doppia immatricolazione. Anzi, in teoria avresti dovuto consegnarle prima di ri-targare.

  36. Davis

    Buonasera, innanzitutto grazie per l’aiuto davvero prezioso che sta dando a tutti noi. A breve mi trasferirò in Lussemburgo per un periodo non precisato, non inferiore ad un anno in ogni caso e farò l’iscrizione all’AIRE. Prima della partenza avrei intenzione di acquistare un’auto nuova, vorrei sapere se secondo lei conviene immatricolare il mezzo direttamente con la targa Lussemburghese (risparmiando altresì sulle spese di bollo) o intestarlo ad un mio familiare mantenendo la targa italiana e risparmiando sulle spese di un’eventuale ri-targazione futura.

    Ringrazio in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile dare un giudizio così, devi tenere conto di quanto intendi rimanere, e anche della disciplina IVA, che rischi di pagare due volte su un mezzo nuovo.

      • Davis

        La ringrazio per la pronta risposta. Non capisco però il suo punto riguardo la disciplina IVA… Perchè rischierei di pagarla due volte?

        • Esperto
          Esperto

          Non è il mio campo, ma importando un’auto appena acquistata ci sono alcuni aspetti fiscali da valutare.

  37. Marco

    Buongiorno, avrei una domanda. Vivo e lavoro nel nord della Germania da più di 3 anni e sono regolarmente iscritto all’AIRE. Mio padre vorrebbe regalarmi la sua vecchia auto (immatricolata in Italia) e io vorrei fare il passaggio/revisione(TÜV)/immatricolazione in Germania appena possibile. Se ho capito bene è proibito ai residenti in Germania guidare auto immatricolate in altri paesi. Quale sarebbe la procedura corretta per trasportare l’auto fino al luogo in cui fare revisione/immatricolazione?

    • Esperto
      Esperto

      Ti conviene portarla in Germania così com’è, magari facendola guidare a qualcun’altro, e poi fare la procedura di esportazione dall’Italia con restituzione delle targhe e re-importazione in Germania.

  38. ArnaldoP

    Buongiorno,
    io ho acquistato in italia un auto usata a novembre 2015. A gennaio 2016 ho iniziato a lavorare al 50% in svizzera temporaneamente (avevo un lavoro ancora in italia fino a dicembre 2016) e ho ottenuto il permesso L fino a settembre 2016. A ottobre 2016 mi è stato dato il permesso B, dato il prolungamento del contratto fino a settembre 2017 (probabilmente verrà ancora rinnovato). Voglio ora iscrivermi all’AIRE, e vorrei portarmi la macchina definitivamente in svizzera. Devo pagare IVA? Che cosa mi consigliate di fare? Cosa devo portare eventualmente in dogana? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Qui non facciamo calcoli sull’iva ne’ elenchi di scartoffie, perchè variano da caso a caso: se non si è pratici, è sempre meglio meglio appoggiarsi ad una agenzia di pratiche auto (in Svizzera).

  39. Pierandrea

    Buonasera, complimenti per la precisione espositiva dell’articolo: leggerlo è stato utile ed illuminante. Le espongo il mio caso: ho un’auto intestata ad una azienda di cui sono socio al 50%, l’altro socio è la mia compagna. Ci stiamo trasferendo alle Canarie e porteremo con noi l’automobile. Possiamo in qualche modo ritargare l’auto? Se la mantenessimo con la targa italiana, non essendo intestata ad una persona fisica, in caso di controllo cosa comporterebbe? Grazie e ancora complimenti.

    • Esperto
      Esperto

      Se volete mantenere la targa Italiana siamo nel solito caso nel quale devi procurarti le prove delle uscite periodiche del mezzo dai confini,e ricordarsi che si è comunque soggetti ad una contestazione in caso di un controllo mirato.

      • Pierandrea

        grazie per la sua cortese risposta. Noi vorremmo procedere ritardando con targa spagnola l’automobile ma essendo questa intestata ad una ditta come dobbiamo procedere? Mi pare esista una legge per cui, nelle Isole Canarie, è vietato ritardare un autoveicolo con passaggio di proprietà inferiore ai 12 mesi.

        • Esperto
          Esperto

          Fate analizzare lo specifico caso ad una agenzia locale, divieti non ce ne sono, semmai dovete vedere cosa accade per l’IVA del mezzo.

  40. Claudio Marotta

    Ho acquistato una nuova smart la cui targa è EE. Sono in attesa che la Mercedes di Roma mi dia tutti i documenti indispensabili per importarla in Chisinau (MD) dove sono residente ed iscritto all’AIRE. Sono quindi un italiano residente in Moldova. Vorrei conoscere se devo pagare dazi in Moldova, quali documenti sono necessari per poi – attraverso il Consolato di questo Paese – rottamare all’ACI la smart in parola, ciò in quanto voglio subito re-immatricolarla con targhe Moldave. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Impossibile rispondere qui, dipende da diverse cose, suggerisco di appoggiarti ad una agenzia in Moldova.

  41. Erik

    Buongiorno, sono residente all’estero (Costa Rica), ma ho un’auto in Italia: essa è ferma in un garage sprovvista di assicurazione in quanto non viene utilizzata (l’idea è di riprenderla quando tornerò in Italia tra un paio d’anni): è possibile bloccare il pagamento del bollo in quanto l’auto è ferma e custodita?
    Vi ringrazio.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, trattandosi di tassa di “possesso”.

  42. Chiara

    Buongiorno,
    un’informazione… sono cittadina italiana con residenza in Italia. Ho acquistato un appartamento in Austria dove mi reco ogni tanto per le vacanze. Posso acquistare un auto con targa austriaca e usarla in Italia? Ovviamente l’assicurerei con un’assicurazione austriaca. Oppure posso tenerla così solo per un anno e poi devo per forza immatricolarla con targa Italiana?

    Grazie cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Non hai diritto ad acquistare un’auto a targa Austriaca.

  43. ANTONIO

    Buongiorno ho 2 macchine e mi sono trasferito a Berlino per un certo periodo,ho preso la residenza ma non vorrei cambiare targa. Devo pagare il bollo in Italia? E come faccio per pagarlo non avendo la residenza in nessuna regione?

    • Esperto
      Esperto

      Ti sei già risposto: avendo cambiato residenza, e presumo quindi essendoti iscritto all’AIRE, sei obbligato ad aggiornare i libretti delle auto indicando residenza AIRE ed un recapito Italiano, che farà fede per la regione del calcolo del bollo.

  44. Fabio

    Buongiorno, complimenti per l’articolo!
    Io ho intenzione di mantenere le targhe, aggiungendo quel “referente legale” sulla carta di circolazione, ma nè in agenzia nè alla Motorizzazione di Torino mi hanno saputo aiutare.
    Magari mi devo rivolgere ad un ufficio specifico?

    Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      Prova… con una agenzia di pratiche auto migliore!

  45. Luana

    Salve ho un grande dubbio spero mi possa aiutare! Io abito a Malta e sono iscritta alla AIRE, nonostante la guida sia a sinistra io mi trovo bene con la macchina italiana e vorrei acquistarne una nuova in Italia! Come posso evitare di acquistare una macchina pagando una doppia immatricolazione? È possibile?? Grazie !

    • Esperto
      Esperto

      Non c’è solo la questione della eventuale doppia immatricolazione, ma devi anche chiarire la disciplina IVA. Sono sicuro che una agenzia pratiche auto di malta saprà aiutarti, perché penso che sia una esigenza di molti!

  46. Alice

    Buongiorno a maggio dovrei trasferirmi in Svizzera iscrivendomi all’AIRE. Volevo sapere se con il cambio di residenza la mia RCA italiana mi copre per la durata di tempo che ho per convertire la patente e la targa. E se volessi lasciare la macchina in Italia con RCA italiana, potrei poi circolare in Svizzera?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certo, am devi aggiornare i tuoi dati di residenza a libretto e all’assicurazione (auguri, troverai complicazioni).

      • Alice

        ok. quindi mi conviene convertire tutto fin da subito mi pare di intuire. Spero che almeno mi tengano buona la mia copertura RCA finchè faccio tutte le pratiche!

        • Esperto
          Esperto

          In teoria dal momento che cambi residenza devi aggiornare la polizza, può andare bene farlo dal momento dell’invio del tagliando a modifica sul libretto di circolazione.

  47. Alessio

    Lavoro ad Ibiza da Marzo ad ottobre. La residenza è italiana, e quest’anno vorrei portare una Fiat Panda intestata a mio padre là. Dal gennaio 2016 invece ho ad Ibiza uno scooter intestato a mia madre. Entrambi i mezzi hanno l’assicurazione italiana. Come mi devo comportare? Anticipatamente ringrazio e saluto

    • Esperto
      Esperto

      Non avendo residenza in Spagna ed essendo l’importazione temporanea, non vedo problemi ad usare laggiù i vari mezzi a targa Italiana!

  48. Mabel

    Ciao io vorrei fare una domanda nel mio caso è al contrario sono spagnola ma abito e sono residente in Italia mio padre mi ha appena comprata un auto in Spagna con assicurazione a nome suo però mi ha messo a me come guidatrice anche.. l’auto però è intestata a me perché volevo parcheggiarla come residente sotto casa mia.. questa è L situazione dovrei comunque immatricolarla per poter parcheggiarla o non ci saranno problemi??grazie ancora

    • Esperto
      Esperto

      E’ il solito caso: essendo intestata a tuo padre non vige l’obbligo di ritargare in base alla tua residenza, ma vige un limite di permanenza massimo continuativo su suolo Italiano, per cui si hanno due aspetti: il primo è quello di far uscire e rientrare l’auto almeno una volta l’anno, il secondo aspetto riguarda una possibile contestazione di importazione definitiva a seguito di accertamenti mirati e continuativi. In sostanza, se appurano in qualche modo che l’auto è usata sempre da te, parte ugualmente la contestazione. La cosa è più probabile se l’auto è vistosa.

  49. Floriana

    Buongiorno, mio figlio si è trasferito in Ungheria per lavoro e ha provveduto ad iscriversi all’Aire, ha portato con sé la sua auto e vorrebbe capire se deve reimmatricolare l’auto in Ungheria o se può mantenere la targa italiana e relativa assicurazione in Italia.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      L’articolo serve proprio a rispondere a questo dubbio.

      • IVANA

        Si io sonon aire in HU. Ho ritargato la mia auto. Ha un costo ed una procedura, ma dopo un anno pareggi xche ‘ risparmi su bollo ed assicurazione

  50. Fabrizio

    Buongiorno! Sono iscritto all’AIRE e ho comprato un’auto in Italia e devo portarla in Francia con un’assicurazione temporanea (giusto per fare il viaggio) si può? A chi mi devo rivolgere? Le assicurazioni italiane (anche online) offrono questo tipo di servizio? Grazie della risposta. Saluti.

    • Esperto
      Esperto

      SI può ma è difficilissimo avere una assicurazione temporanea in Italia, oltre che eventualmente costoso, prova a chiedere al concessionario.

  51. Anna

    Mio figlio risiede in Olanda e vuole acquistare un’auto usata in loco. Può usufruire della legge bersani per l’assicurazione?

    • Esperto
      Esperto

      Rifletti: come può una legge Italiana, che infatti porta anche il nome di un politico Italiano, avere validità su suolo Olandese?

  52. Luca

    Salve. Sono cittadino italiano in procinto di emigrare in Germania per lavoro. Ho una macchina da portare con me, intestata a mio padre. Ho intenzione di re-immatricolare una volta arrivato, ma la questione è che, appunto, la macchina non figura a me. Cosa potrei fare per re-immatricolare in Germania? Devo fare atto e passaggio o andrebbe bene solo l’atto di vendita? Ci sarebbe un risparmio di 500 euro circa facendo solo l’atto!

    • Esperto
      Esperto

      Non occorre il passaggio a tuo nome in Italia, comportati come se un tedesco comprasse l’auto in Italia: in Italia tuo padre fa la pratica di esportazione e tu re immatricoli a tuo nome in Germania.

      • Luca

        Scusi ma ho constatato su internet la validità del servizio di esportazione offerto dalla legge. Ho però un altro dubbio: in Germania l’agenzia assicurativa richiede l’ATR che sarebbe l’attestato di rischio internazionale. Posso portare un ATR intestato a mio padre per avere un eventuale sconto su un’assicurazione tedesca intestata a me?

        • Esperto
          Esperto

          Ovviamente no, quella assicurazione non ha alcun valore in Germania. Se non ne hai a tuo nome, partirai dalla classe peggiore.

      • Luca

        Grazie signor Esperto. Questa pratica si può effettuare dove? All’ACI? Cosa devo chiedere all’addetto?

        • Esperto
          Esperto

          Va bene l’ACI o una qualsiasi agenzia di pratiche auto, meglio se pratica di import/export.

  53. Samuel

    Salve buonasera, grazie intanto all’autore della guida, che a mio modesto parere ha stilato probabilmente la miglior guida in italiano in merito all’argomento.
    Volevo esporre il mio problema, risiedo e lavoro regolarmente in Germania da 8 mesi, ora mi sto per comprare la mia prima auto qua, non ho un attestato di rischio italiano , non essendomi mai intestato nessuna macchina, ma avendole lasciate sempre intestate a mio padre! Non mi sono dunque “preso” la classe di merito della mia famiglia (la numero 2 in Italia). Ora ho veramente paura di quanto dovrò pagare di assicurazione qui, sto cercando soluzioni per acquisire la classe di merito di mio padre (risultando ancora residente in casa con i miei genitori in Italia), loro sono assicurati con Unipol, l’assicuratrice ha detto che prenderei la classe di mio padre se mi intestassi una loro auto con tanto di passaggio auto, ma che lei prima di un anno non mi può consegnare l’attestato di rischio! È vero? O è semplicemente un po’ poco disponibile la mia assicuratrice? Ci sono altre soluzioni? Che non prevedano l’intestazione dell’auto a terzi, perché non potrei più avere il permesso di parcheggio senza intestazione a me! Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Grazie troppo buono!
      Deduco dal tuo messaggio che non hai fatto iscrizione AIRE. Se risulti in Italia ancora residente con i tuoi, puoi in effetti applicare la legge bersani, tuttavia ti confermo che non potrai avere un attestato a tuo nome prima di 11 mesi circa. Oltre a questo hai anche la seccatura di avere un’auto in Italia, pagare volture, una polizza ecc. Oltre a perdere del tempo per la conversione dell’attestato. Forse ti conviene assicurare direttamente in Germania con la classe più alta: le polizze sono meno care li e potresti spuntare alla fine un buon prezzo.

      • Samuel

        Grazie per la repentina ed esauriente risposta! Ultima domanda, possibile intestare la macchina a nome mio e fare l’assicurazione a nome di mio padre che sta in Italia? Distinti saluti

        • Esperto
          Esperto

          No e comunque, non cambierebbe niente, dato che la classe che fa fede è sempre quella del proprietario del mezzo e non del contraente polizza (penso che anche in Germania funzioni così come in Italia).

  54. enzo

    buongiorno, sono di nuovo residente in Italia ( Rapallo ) da 8 mesi proveniente dalla Francia (ci ho risieduto 30 anni .Vorrei immatricolare la mia auto con targa francese, proprietario da + di 3 anni?, quali pratiche devo espletare? ho diritto a facilitazioni nel quadro di un rimpatrio o di un traslogo definitivo ?? ho già preso la residenza in Italia e mi sono disiscritto dall’AIRE. grazie per l’aiuto avando difficoltà a trovare una agenzia capace . Cordialmente Enzo

    • Esperto
      Esperto

      La pratica consiste nell’esportare dalla francia e ritargare in Italia usando i documenti di esportazione, tuttavia ti suggerisco di proseguire nella ricerca di una agenzia preparata, anzi due, una in Francia ed una in Italia, perché il fai da te in questi casi non è consigliabile. Non avrai particolari agevolazioni.

  55. Mario

    Salve,
    Approfitto per avere dei chiarimenti, perché ogni persona dice la sua, da un esperto in riguardo.
    Io vivo a tenerife con regolare residenza da circa due mesi. L’auto che ho in italia non è intestata a me ma ad un mio amico con residenza in italia.
    Se porto quest’auto a tenerife posso continuare ad avere le targhe italiane e se si per quanto tempo.
    Ps: sono in possesso di un atto notarile che attesta che io possa guidare l’auto.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      In verità è un caso che, con varie sfaccettature, abbiamo trattato spesso. Se l’auto fosse intestata a tuo nome vigerebbe, in Spagna, l’obbligo di ri-targare dopo 6 mesi dalla data di residenza. Se l’auto è invece sul suolo Spagnolo in via temporanea, vige un limite massimo di permanenza pari a 6 mesi, dopo i quali l’auto deve uscire dai confini (ed eventualmente poi rientrare per altri 6 mesi). Dato che non esiste dogana, è interesse del proprietario produrre documentazione idonea per questi passaggi, es. ricevute del traghetto, ecc.
      In quale dei due casi ricade il tuo? Siamo al limite tra i due, in quanto l’auto apparentemente è importata in via temporanea (comunque dovresti uscire e rientrare periodicamente per mantenerla a targa Italiana), ma le autorità potrebbero contestarti una importazione definitiva in caso di controlli approfonditi. In tal senso, l’atto notarile da un lato agevolerebbe eventuali contestazioni sull’uso del mezzo, dall’altro aumenterebbe le proprietà che le autorità chiedano di ritargare.

  56. Alex

    Salve io sono da poco in Svizzera e in Italia mi è arrivato un preavviso di fermo amministrativo per l’auto.volevo sapere se faccio lo sdoganamento dell’auto possono farmi il fermo? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dovresti cercare di cambiare targa prima che il fermo sia operativo.

  57. andrea drovandi

    Ringrazio, ma sinceramente nell articolo si parla solamente del problema opposto.
    Mi sono certamente espresso male: io sono residente all estero da quasi 40 anni e tuttora residente.
    vengo in Italia per le vacanze in montagna.
    Se oggi compro una macchina usata in italia da lasciare in italia e che io, italiano, residente estero, con patente estera guiderò quando sono in italia posso intestarla a me e mettere targa italiana ?

    grazie molte

    • Esperto
      Esperto

      Ma si, il paragrafo “mantenere la targa Italiana” spiega proprio questa possibilità!

  58. andrea drovandi

    Sono un cittadino di nazionalità italiana residente all estero , nel Principato di Monaco, da moltissimi anni.
    Ho casa in montagna in Alto Adige dove vorrei lasciare una piccola macchina da comprare usata da utilizzare quando vado la.
    Dato che se la immatricolo in Principato poi devo portarla ogni due anni a far la revisione qui in Principato ed è impensabile per la macchinetta che intendo avere per sentieri di montagna fare 1300 km di autostrada, è possibile per un residente all’estero avere una macchina immatricolata in italia e che resta in italia (od austria zona limitrofa) ?
    grazie
    andrea

    • Esperto
      Esperto

      SI, è tutto spiegato nell’articolo.

  59. Francesco

    Buongiorno signor Esperto, ho una domanda da farle. nei casi di rottamazione di auto estere in Italia qual
    è la procedura da eseguire le spiego meglio. un mio parente è in possesso di una macchina a lui intestata di nazionalità francese, questa macchina è da demolire qui in Italia in quanto non si può riportare in Corsica. come ci dobbiamo comportare? è possibile far rottamare l’auto qui e consegnare targhe e foglio rilasciato dal rottamatore agli organi competenti francesi? aspetto una sua risposta se è possibile in tempi molto brevi. la ringrazio.

    • Esperto
      Esperto

      Si è possibile farlo, ma informati presso le autorità competenti Francesi quali documenti occorrono loro per validare la rottamazione, in modo da farli predisporre dal rottamatore Italiano.
      PS: trovo piuttosto maleducato mettere premura per un servizio gratuito.

  60. Marinella

    buongiorno, vorrei un consiglio su un nostro problema. Nostro figlio vive e lavora in Spagna. Abbiamo portato il nostro scooter di proprieta’ di mio marito da lui perchè quando andiamo a trovarlo abbiamo un mezzo da usare. Il problema nasce dal fatto che è scaduta la revisione e a quanto pare non è possibile farla in Spagna (o sbaglioi?). E’ inconcepibile che in uno stato UE non ci siano regole x ovviare a questo problema. Mica si può spostare uno scooter ogni due anni per poter fare la revisione in Italia e quindi essere in regola. Possibile non ci sia la possibilità? Grazie

    • Marinella

      Grazie per la risposta. Chiedo quindi se ritargando la targa si puo’ comunque fare a nome di mio marito e l’assicurazione fatta in Italia coprirebbe comunque un eventuale incidente con colpa o è meglio se anche l’assicurazione viene fatta in Spagna sempre a nome di mio marito? Oppure la cosa migliore è che il mezzo venga intestato a nostro figlio? Grazie

      • Esperto
        Esperto

        Il mezzo può essere intestato solo a vostro figlio in quanto residente, l’uso sarà poi libero, previa verifica delle condizioni di assicurazione.

    • Esperto
      Esperto

      Il punto è che un mezzo non potrebbe stare due anni fuori del proprio Paese! La soluzione esiste e si tratta di ritargare.

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