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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo



Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico. Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.

Mantenere la Targa Italiana

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Assicurazione estero AIRE
Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa, verso paesi UE

Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno.

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Cambio targa, verso Paesi EXTRA-UE

Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare o non ri-targare?

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2015-08-27

1.615 commenti

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  1. Luca Sottil

    Buongiorno io sono iscritto all’ aire e quindi residente in svizzera, sto procedendo al cambiamento da patente italiana a svizzera visto che e’ obbligatorio dopo un anno, posso guidare con patente svizzera la macchina di mia moglie residente in Italia con targa italiana? Grazie saluti luca

    • Esperto
      Esperto

      Ti consiglio di fare anche la patente internazionale per evitare ogni tipo di problema, è una pratica piuttosto semplice.

  2. Chiara

    Salve,io vivo in Gran Canaria,ho gia fatto tutte le pratiche e ora sto circolando con le targhe provvisorie spagnole in attesa delle definitive.un dubbio mi sorge,le targhe vecchie italiane a chi le do ? Devo renderle all Italia?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certamente, altrimenti continuerai a pagare il bollo oltre che essere soggetto a sanzione per doppia immatricolazione. Anzi, in teoria avresti dovuto consegnarle prima di ri-targare.

  3. Davis

    Buonasera, innanzitutto grazie per l’aiuto davvero prezioso che sta dando a tutti noi. A breve mi trasferirò in Lussemburgo per un periodo non precisato, non inferiore ad un anno in ogni caso e farò l’iscrizione all’AIRE. Prima della partenza avrei intenzione di acquistare un’auto nuova, vorrei sapere se secondo lei conviene immatricolare il mezzo direttamente con la targa Lussemburghese (risparmiando altresì sulle spese di bollo) o intestarlo ad un mio familiare mantenendo la targa italiana e risparmiando sulle spese di un’eventuale ri-targazione futura.

    Ringrazio in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile dare un giudizio così, devi tenere conto di quanto intendi rimanere, e anche della disciplina IVA, che rischi di pagare due volte su un mezzo nuovo.

      • Davis

        La ringrazio per la pronta risposta. Non capisco però il suo punto riguardo la disciplina IVA… Perchè rischierei di pagarla due volte?

        • Esperto
          Esperto

          Non è il mio campo, ma importando un’auto appena acquistata ci sono alcuni aspetti fiscali da valutare.

  4. Marco

    Buongiorno, avrei una domanda. Vivo e lavoro nel nord della Germania da più di 3 anni e sono regolarmente iscritto all’AIRE. Mio padre vorrebbe regalarmi la sua vecchia auto (immatricolata in Italia) e io vorrei fare il passaggio/revisione(TÜV)/immatricolazione in Germania appena possibile. Se ho capito bene è proibito ai residenti in Germania guidare auto immatricolate in altri paesi. Quale sarebbe la procedura corretta per trasportare l’auto fino al luogo in cui fare revisione/immatricolazione?

    • Esperto
      Esperto

      Ti conviene portarla in Germania così com’è, magari facendola guidare a qualcun’altro, e poi fare la procedura di esportazione dall’Italia con restituzione delle targhe e re-importazione in Germania.

  5. ArnaldoP

    Buongiorno,
    io ho acquistato in italia un auto usata a novembre 2015. A gennaio 2016 ho iniziato a lavorare al 50% in svizzera temporaneamente (avevo un lavoro ancora in italia fino a dicembre 2016) e ho ottenuto il permesso L fino a settembre 2016. A ottobre 2016 mi è stato dato il permesso B, dato il prolungamento del contratto fino a settembre 2017 (probabilmente verrà ancora rinnovato). Voglio ora iscrivermi all’AIRE, e vorrei portarmi la macchina definitivamente in svizzera. Devo pagare IVA? Che cosa mi consigliate di fare? Cosa devo portare eventualmente in dogana? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Qui non facciamo calcoli sull’iva ne’ elenchi di scartoffie, perchè variano da caso a caso: se non si è pratici, è sempre meglio meglio appoggiarsi ad una agenzia di pratiche auto (in Svizzera).

  6. Pierandrea

    Buonasera, complimenti per la precisione espositiva dell’articolo: leggerlo è stato utile ed illuminante. Le espongo il mio caso: ho un’auto intestata ad una azienda di cui sono socio al 50%, l’altro socio è la mia compagna. Ci stiamo trasferendo alle Canarie e porteremo con noi l’automobile. Possiamo in qualche modo ritargare l’auto? Se la mantenessimo con la targa italiana, non essendo intestata ad una persona fisica, in caso di controllo cosa comporterebbe? Grazie e ancora complimenti.

    • Esperto
      Esperto

      Se volete mantenere la targa Italiana siamo nel solito caso nel quale devi procurarti le prove delle uscite periodiche del mezzo dai confini,e ricordarsi che si è comunque soggetti ad una contestazione in caso di un controllo mirato.

      • Pierandrea

        grazie per la sua cortese risposta. Noi vorremmo procedere ritardando con targa spagnola l’automobile ma essendo questa intestata ad una ditta come dobbiamo procedere? Mi pare esista una legge per cui, nelle Isole Canarie, è vietato ritardare un autoveicolo con passaggio di proprietà inferiore ai 12 mesi.

        • Esperto
          Esperto

          Fate analizzare lo specifico caso ad una agenzia locale, divieti non ce ne sono, semmai dovete vedere cosa accade per l’IVA del mezzo.

  7. Claudio Marotta

    Ho acquistato una nuova smart la cui targa è EE. Sono in attesa che la Mercedes di Roma mi dia tutti i documenti indispensabili per importarla in Chisinau (MD) dove sono residente ed iscritto all’AIRE. Sono quindi un italiano residente in Moldova. Vorrei conoscere se devo pagare dazi in Moldova, quali documenti sono necessari per poi – attraverso il Consolato di questo Paese – rottamare all’ACI la smart in parola, ciò in quanto voglio subito re-immatricolarla con targhe Moldave. Ringrazio anticipatamente e porgo cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Impossibile rispondere qui, dipende da diverse cose, suggerisco di appoggiarti ad una agenzia in Moldova.

  8. Erik

    Buongiorno, sono residente all’estero (Costa Rica), ma ho un’auto in Italia: essa è ferma in un garage sprovvista di assicurazione in quanto non viene utilizzata (l’idea è di riprenderla quando tornerò in Italia tra un paio d’anni): è possibile bloccare il pagamento del bollo in quanto l’auto è ferma e custodita?
    Vi ringrazio.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, trattandosi di tassa di “possesso”.

  9. Chiara

    Buongiorno,
    un’informazione… sono cittadina italiana con residenza in Italia. Ho acquistato un appartamento in Austria dove mi reco ogni tanto per le vacanze. Posso acquistare un auto con targa austriaca e usarla in Italia? Ovviamente l’assicurerei con un’assicurazione austriaca. Oppure posso tenerla così solo per un anno e poi devo per forza immatricolarla con targa Italiana?

    Grazie cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Non hai diritto ad acquistare un’auto a targa Austriaca.

  10. ANTONIO

    Buongiorno ho 2 macchine e mi sono trasferito a Berlino per un certo periodo,ho preso la residenza ma non vorrei cambiare targa. Devo pagare il bollo in Italia? E come faccio per pagarlo non avendo la residenza in nessuna regione?

    • Esperto
      Esperto

      Ti sei già risposto: avendo cambiato residenza, e presumo quindi essendoti iscritto all’AIRE, sei obbligato ad aggiornare i libretti delle auto indicando residenza AIRE ed un recapito Italiano, che farà fede per la regione del calcolo del bollo.

  11. Fabio

    Buongiorno, complimenti per l’articolo!
    Io ho intenzione di mantenere le targhe, aggiungendo quel “referente legale” sulla carta di circolazione, ma nè in agenzia nè alla Motorizzazione di Torino mi hanno saputo aiutare.
    Magari mi devo rivolgere ad un ufficio specifico?

    Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      Prova… con una agenzia di pratiche auto migliore!

  12. Luana

    Salve ho un grande dubbio spero mi possa aiutare! Io abito a Malta e sono iscritta alla AIRE, nonostante la guida sia a sinistra io mi trovo bene con la macchina italiana e vorrei acquistarne una nuova in Italia! Come posso evitare di acquistare una macchina pagando una doppia immatricolazione? È possibile?? Grazie !

    • Esperto
      Esperto

      Non c’è solo la questione della eventuale doppia immatricolazione, ma devi anche chiarire la disciplina IVA. Sono sicuro che una agenzia pratiche auto di malta saprà aiutarti, perché penso che sia una esigenza di molti!

  13. Alice

    Buongiorno a maggio dovrei trasferirmi in Svizzera iscrivendomi all’AIRE. Volevo sapere se con il cambio di residenza la mia RCA italiana mi copre per la durata di tempo che ho per convertire la patente e la targa. E se volessi lasciare la macchina in Italia con RCA italiana, potrei poi circolare in Svizzera?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certo, am devi aggiornare i tuoi dati di residenza a libretto e all’assicurazione (auguri, troverai complicazioni).

      • Alice

        ok. quindi mi conviene convertire tutto fin da subito mi pare di intuire. Spero che almeno mi tengano buona la mia copertura RCA finchè faccio tutte le pratiche!

        • Esperto
          Esperto

          In teoria dal momento che cambi residenza devi aggiornare la polizza, può andare bene farlo dal momento dell’invio del tagliando a modifica sul libretto di circolazione.

  14. Alessio

    Lavoro ad Ibiza da Marzo ad ottobre. La residenza è italiana, e quest’anno vorrei portare una Fiat Panda intestata a mio padre là. Dal gennaio 2016 invece ho ad Ibiza uno scooter intestato a mia madre. Entrambi i mezzi hanno l’assicurazione italiana. Come mi devo comportare? Anticipatamente ringrazio e saluto

    • Esperto
      Esperto

      Non avendo residenza in Spagna ed essendo l’importazione temporanea, non vedo problemi ad usare laggiù i vari mezzi a targa Italiana!

  15. Mabel

    Ciao io vorrei fare una domanda nel mio caso è al contrario sono spagnola ma abito e sono residente in Italia mio padre mi ha appena comprata un auto in Spagna con assicurazione a nome suo però mi ha messo a me come guidatrice anche.. l’auto però è intestata a me perché volevo parcheggiarla come residente sotto casa mia.. questa è L situazione dovrei comunque immatricolarla per poter parcheggiarla o non ci saranno problemi??grazie ancora

    • Esperto
      Esperto

      E’ il solito caso: essendo intestata a tuo padre non vige l’obbligo di ritargare in base alla tua residenza, ma vige un limite di permanenza massimo continuativo su suolo Italiano, per cui si hanno due aspetti: il primo è quello di far uscire e rientrare l’auto almeno una volta l’anno, il secondo aspetto riguarda una possibile contestazione di importazione definitiva a seguito di accertamenti mirati e continuativi. In sostanza, se appurano in qualche modo che l’auto è usata sempre da te, parte ugualmente la contestazione. La cosa è più probabile se l’auto è vistosa.

  16. Floriana

    Buongiorno, mio figlio si è trasferito in Ungheria per lavoro e ha provveduto ad iscriversi all’Aire, ha portato con sé la sua auto e vorrebbe capire se deve reimmatricolare l’auto in Ungheria o se può mantenere la targa italiana e relativa assicurazione in Italia.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      L’articolo serve proprio a rispondere a questo dubbio.

      • IVANA

        Si io sonon aire in HU. Ho ritargato la mia auto. Ha un costo ed una procedura, ma dopo un anno pareggi xche ‘ risparmi su bollo ed assicurazione

  17. Fabrizio

    Buongiorno! Sono iscritto all’AIRE e ho comprato un’auto in Italia e devo portarla in Francia con un’assicurazione temporanea (giusto per fare il viaggio) si può? A chi mi devo rivolgere? Le assicurazioni italiane (anche online) offrono questo tipo di servizio? Grazie della risposta. Saluti.

    • Esperto
      Esperto

      SI può ma è difficilissimo avere una assicurazione temporanea in Italia, oltre che eventualmente costoso, prova a chiedere al concessionario.

  18. Anna

    Mio figlio risiede in Olanda e vuole acquistare un’auto usata in loco. Può usufruire della legge bersani per l’assicurazione?

    • Esperto
      Esperto

      Rifletti: come può una legge Italiana, che infatti porta anche il nome di un politico Italiano, avere validità su suolo Olandese?

  19. Luca

    Salve. Sono cittadino italiano in procinto di emigrare in Germania per lavoro. Ho una macchina da portare con me, intestata a mio padre. Ho intenzione di re-immatricolare una volta arrivato, ma la questione è che, appunto, la macchina non figura a me. Cosa potrei fare per re-immatricolare in Germania? Devo fare atto e passaggio o andrebbe bene solo l’atto di vendita? Ci sarebbe un risparmio di 500 euro circa facendo solo l’atto!

    • Esperto
      Esperto

      Non occorre il passaggio a tuo nome in Italia, comportati come se un tedesco comprasse l’auto in Italia: in Italia tuo padre fa la pratica di esportazione e tu re immatricoli a tuo nome in Germania.

      • Luca

        Scusi ma ho constatato su internet la validità del servizio di esportazione offerto dalla legge. Ho però un altro dubbio: in Germania l’agenzia assicurativa richiede l’ATR che sarebbe l’attestato di rischio internazionale. Posso portare un ATR intestato a mio padre per avere un eventuale sconto su un’assicurazione tedesca intestata a me?

        • Esperto
          Esperto

          Ovviamente no, quella assicurazione non ha alcun valore in Germania. Se non ne hai a tuo nome, partirai dalla classe peggiore.

      • Luca

        Grazie signor Esperto. Questa pratica si può effettuare dove? All’ACI? Cosa devo chiedere all’addetto?

        • Esperto
          Esperto

          Va bene l’ACI o una qualsiasi agenzia di pratiche auto, meglio se pratica di import/export.

  20. Samuel

    Salve buonasera, grazie intanto all’autore della guida, che a mio modesto parere ha stilato probabilmente la miglior guida in italiano in merito all’argomento.
    Volevo esporre il mio problema, risiedo e lavoro regolarmente in Germania da 8 mesi, ora mi sto per comprare la mia prima auto qua, non ho un attestato di rischio italiano , non essendomi mai intestato nessuna macchina, ma avendole lasciate sempre intestate a mio padre! Non mi sono dunque “preso” la classe di merito della mia famiglia (la numero 2 in Italia). Ora ho veramente paura di quanto dovrò pagare di assicurazione qui, sto cercando soluzioni per acquisire la classe di merito di mio padre (risultando ancora residente in casa con i miei genitori in Italia), loro sono assicurati con Unipol, l’assicuratrice ha detto che prenderei la classe di mio padre se mi intestassi una loro auto con tanto di passaggio auto, ma che lei prima di un anno non mi può consegnare l’attestato di rischio! È vero? O è semplicemente un po’ poco disponibile la mia assicuratrice? Ci sono altre soluzioni? Che non prevedano l’intestazione dell’auto a terzi, perché non potrei più avere il permesso di parcheggio senza intestazione a me! Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Grazie troppo buono!
      Deduco dal tuo messaggio che non hai fatto iscrizione AIRE. Se risulti in Italia ancora residente con i tuoi, puoi in effetti applicare la legge bersani, tuttavia ti confermo che non potrai avere un attestato a tuo nome prima di 11 mesi circa. Oltre a questo hai anche la seccatura di avere un’auto in Italia, pagare volture, una polizza ecc. Oltre a perdere del tempo per la conversione dell’attestato. Forse ti conviene assicurare direttamente in Germania con la classe più alta: le polizze sono meno care li e potresti spuntare alla fine un buon prezzo.

      • Samuel

        Grazie per la repentina ed esauriente risposta! Ultima domanda, possibile intestare la macchina a nome mio e fare l’assicurazione a nome di mio padre che sta in Italia? Distinti saluti

        • Esperto
          Esperto

          No e comunque, non cambierebbe niente, dato che la classe che fa fede è sempre quella del proprietario del mezzo e non del contraente polizza (penso che anche in Germania funzioni così come in Italia).

  21. enzo

    buongiorno, sono di nuovo residente in Italia ( Rapallo ) da 8 mesi proveniente dalla Francia (ci ho risieduto 30 anni .Vorrei immatricolare la mia auto con targa francese, proprietario da + di 3 anni?, quali pratiche devo espletare? ho diritto a facilitazioni nel quadro di un rimpatrio o di un traslogo definitivo ?? ho già preso la residenza in Italia e mi sono disiscritto dall’AIRE. grazie per l’aiuto avando difficoltà a trovare una agenzia capace . Cordialmente Enzo

    • Esperto
      Esperto

      La pratica consiste nell’esportare dalla francia e ritargare in Italia usando i documenti di esportazione, tuttavia ti suggerisco di proseguire nella ricerca di una agenzia preparata, anzi due, una in Francia ed una in Italia, perché il fai da te in questi casi non è consigliabile. Non avrai particolari agevolazioni.

  22. Mario

    Salve,
    Approfitto per avere dei chiarimenti, perché ogni persona dice la sua, da un esperto in riguardo.
    Io vivo a tenerife con regolare residenza da circa due mesi. L’auto che ho in italia non è intestata a me ma ad un mio amico con residenza in italia.
    Se porto quest’auto a tenerife posso continuare ad avere le targhe italiane e se si per quanto tempo.
    Ps: sono in possesso di un atto notarile che attesta che io possa guidare l’auto.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      In verità è un caso che, con varie sfaccettature, abbiamo trattato spesso. Se l’auto fosse intestata a tuo nome vigerebbe, in Spagna, l’obbligo di ri-targare dopo 6 mesi dalla data di residenza. Se l’auto è invece sul suolo Spagnolo in via temporanea, vige un limite massimo di permanenza pari a 6 mesi, dopo i quali l’auto deve uscire dai confini (ed eventualmente poi rientrare per altri 6 mesi). Dato che non esiste dogana, è interesse del proprietario produrre documentazione idonea per questi passaggi, es. ricevute del traghetto, ecc.
      In quale dei due casi ricade il tuo? Siamo al limite tra i due, in quanto l’auto apparentemente è importata in via temporanea (comunque dovresti uscire e rientrare periodicamente per mantenerla a targa Italiana), ma le autorità potrebbero contestarti una importazione definitiva in caso di controlli approfonditi. In tal senso, l’atto notarile da un lato agevolerebbe eventuali contestazioni sull’uso del mezzo, dall’altro aumenterebbe le proprietà che le autorità chiedano di ritargare.

  23. Alex

    Salve io sono da poco in Svizzera e in Italia mi è arrivato un preavviso di fermo amministrativo per l’auto.volevo sapere se faccio lo sdoganamento dell’auto possono farmi il fermo? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dovresti cercare di cambiare targa prima che il fermo sia operativo.

  24. andrea drovandi

    Ringrazio, ma sinceramente nell articolo si parla solamente del problema opposto.
    Mi sono certamente espresso male: io sono residente all estero da quasi 40 anni e tuttora residente.
    vengo in Italia per le vacanze in montagna.
    Se oggi compro una macchina usata in italia da lasciare in italia e che io, italiano, residente estero, con patente estera guiderò quando sono in italia posso intestarla a me e mettere targa italiana ?

    grazie molte

    • Esperto
      Esperto

      Ma si, il paragrafo “mantenere la targa Italiana” spiega proprio questa possibilità!

  25. andrea drovandi

    Sono un cittadino di nazionalità italiana residente all estero , nel Principato di Monaco, da moltissimi anni.
    Ho casa in montagna in Alto Adige dove vorrei lasciare una piccola macchina da comprare usata da utilizzare quando vado la.
    Dato che se la immatricolo in Principato poi devo portarla ogni due anni a far la revisione qui in Principato ed è impensabile per la macchinetta che intendo avere per sentieri di montagna fare 1300 km di autostrada, è possibile per un residente all’estero avere una macchina immatricolata in italia e che resta in italia (od austria zona limitrofa) ?
    grazie
    andrea

    • Esperto
      Esperto

      SI, è tutto spiegato nell’articolo.

  26. Francesco

    Buongiorno signor Esperto, ho una domanda da farle. nei casi di rottamazione di auto estere in Italia qual
    è la procedura da eseguire le spiego meglio. un mio parente è in possesso di una macchina a lui intestata di nazionalità francese, questa macchina è da demolire qui in Italia in quanto non si può riportare in Corsica. come ci dobbiamo comportare? è possibile far rottamare l’auto qui e consegnare targhe e foglio rilasciato dal rottamatore agli organi competenti francesi? aspetto una sua risposta se è possibile in tempi molto brevi. la ringrazio.

    • Esperto
      Esperto

      Si è possibile farlo, ma informati presso le autorità competenti Francesi quali documenti occorrono loro per validare la rottamazione, in modo da farli predisporre dal rottamatore Italiano.
      PS: trovo piuttosto maleducato mettere premura per un servizio gratuito.

  27. Marinella

    buongiorno, vorrei un consiglio su un nostro problema. Nostro figlio vive e lavora in Spagna. Abbiamo portato il nostro scooter di proprieta’ di mio marito da lui perchè quando andiamo a trovarlo abbiamo un mezzo da usare. Il problema nasce dal fatto che è scaduta la revisione e a quanto pare non è possibile farla in Spagna (o sbaglioi?). E’ inconcepibile che in uno stato UE non ci siano regole x ovviare a questo problema. Mica si può spostare uno scooter ogni due anni per poter fare la revisione in Italia e quindi essere in regola. Possibile non ci sia la possibilità? Grazie

    • Marinella

      Grazie per la risposta. Chiedo quindi se ritargando la targa si puo’ comunque fare a nome di mio marito e l’assicurazione fatta in Italia coprirebbe comunque un eventuale incidente con colpa o è meglio se anche l’assicurazione viene fatta in Spagna sempre a nome di mio marito? Oppure la cosa migliore è che il mezzo venga intestato a nostro figlio? Grazie

      • Esperto
        Esperto

        Il mezzo può essere intestato solo a vostro figlio in quanto residente, l’uso sarà poi libero, previa verifica delle condizioni di assicurazione.

    • Esperto
      Esperto

      Il punto è che un mezzo non potrebbe stare due anni fuori del proprio Paese! La soluzione esiste e si tratta di ritargare.

  28. Dimitri

    Gentile Esperto,
    le spiego la mia situazione. Vivo in Spagna (non iscritto all’AIRE) ed utilizzo l’auto intestata a mio padre il quale risiede in Italia. Fin qui nessun problema.
    A bree mi trasferirò in Irlanda ed ho intenzione di portare la stessa auto lì. Il transporto dell’auto però vorrei affidarlo ad una compagnia e pertanto mi chiedevo se ci fossero problemi nel portare in Irlanda un’auto che è intestata a mio padre ma di cui sono l’utilizzatore. L’intenzione è quella di fare una futura voltura a mio favore per poter registrare il veicolo. Tuttavia questa cosa la potrò fare solo l’estate prossima mentre in Irlanda mi ci trasferirò il prossimo mese.
    Potrebbe esserci problemi alla dogana nel portare l’auto lì?
    Grazie mille. Molto utile l’articolo e con ottimi consigli.
    Saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo particolari problemi, trattandosi sempre di zona UE.

  29. Renzo

    buongiorno.
    Vorrei soltanto sapere se vi è il tacito rinnovo sui mezzi artigianali (furgoni)
    Anticipatamente ringrazio

    • Esperto
      Esperto

      No, per la RCA non c’è.

  30. cristina

    Buongiorno Esperto
    sono cittadina italo-romena e risiedo in Italia. Ho ereditato da mio padre (con atto di successione in qualità di unico erede) un’autovettura immatricolata in Rep. Slovacca. Mio padre è deceduto in Italia e questa auto è rimasta qui. Sfortunatamente mi è stato rubato il portafoglio con all’interno oltre ai miei documenti personali, la carta di circolazione parte 1 (che sarebbe una piccola tessera) di cui ho conservato una copia. Ho fatto regolare denuncia di smarrimento alla Polizia italiana. La parte 2 della carta di circolazione (un foglio formato A4 contenente tutti dati del veicolo e del proprietario mio padre) è in mio possesso in originale. La macchina è stata immatricolata nell’anno 2007. Il problema è che la motorizzazione civile della mia città mi rifiuta l’immatricolazione del veicolo perché mi manca la parte 1 in originale della carta di circolazione. Loro ritengono che devo ottenere un duplicato in Slovacchia ma io ho grosse difficoltà nell’ottenerlo per diversi motivi: non so parlare lo slovacco e ho provato a chiedere questo duplicato tramite un conoscente ma sembra che il dipartimento di polizia Slovacco non mi rilascerà mai e poi mai un duplicato di un documento intestato ad una persona deceduta. Come potrei risolvere il problema?
    Ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Situazione decisamente ingarbugliata, penso che la cosa migliore sia trovare una agenzia di pratiche auto in Slovacchia con la quale intanto non ci siano barriere linguistiche.

      • cristina

        Ho provato e mi hanno chiesto se ho residenza definitiva o temporanea lì, perché secondo loro dovrei fare il passaggio di proprietà ma questo è impossibile perché io non ho niente a che vedere con questo paese se non questo rapporto “giuridico” che mi ha lasciato mio padre. La normativa italiana in materia di immatricolazioni è talmente rigida, non ci possono essere eccezioni? Credo che il problema lo posso risolvere solo in Italia, mi può dare qualche idea ?
        Anche perché il furto è avvenuto in Italia e la fotocopia del libretto l’avevo fatta dall’originale ovviamente. Mi sembra totalmente assurdo che io debba distruggere questa macchina anche perché rappresenta per me un valore affettivo ed è anche in ottime condizioni.

        • Esperto
          Esperto

          Insisto che il problema debba essere in primis risolto nel Paese di immatricolazione del mezzo.

  31. francy

    Gentile Esperto,

    è da maggio del 2016 che sono residente a Malta ed iscritto AIRE.
    Non ho, e non avevo, una macchina o moto di mia proprietà in italia ed ora per motivi lavorativi sono intenzionato a comprare una moto (600cc circa).
    Dati i prezzi esageratamente alti di acquisto moto in Malta, ho notato che sarebbe più conveniente per me comprare una moto in Italia (sicilia) ed immediatamente trasferirla di persona con il traghetto a Malta, per poi farla immatricolare nel nuovo paese.

    La mia domanda è: avendo la residenza all’estero da più di sei mesi, è possibile e legale comprare la moto in sicilia,portarla qui, immatricolarla con targa maltese e con assicurazione maltese? ed in seguito rottamare la targa italiana per trasferimento all’estero.
    Oppure essendo residente maltese non è più possibile per me comprare una moto in italia?

    Grazie per l’aiuto.

    Cordiali Saluti

    • Esperto
      Esperto

      Certo che puoi comprarla, sei pur sempre cittadino Italiano, ma non ti conviene fare la voltura, bensì subito la pratica di esportazione.

  32. vincenzo mazziotta

    Vorrei regalare la mia auto Toyota Verso immatricolata febbraio 2016 a mio figlio residente aire a Barcellona cosa mi conviene fare? Esiste una agenzia che si occupa di tt o mi semplifica l’operazione?

    • Esperto
      Esperto

      Certo, una qualsiasi agenzia di pratiche auto, anzi due, una in Italia e una a Barcellona per la re-immatricolazione.

  33. Annarita forte

    Salve,mi sono trasferita in Francia e sto procedendo ad immatricolare la vettura.L’assicurazione francese alla quale mi sono rivolta non sa come convertire la classe di rischio italiana.Esiste una tabella di conversione? Grazie

    • Annarita forte

      La mia classe è CU 01 mi hanno proposto lo 0,50 francese ,può essere corretto? Né l’assicurazione italiana né quella francese hanno una tabella di conversione.Grazie per la risposta.

      • Esperto
        Esperto

        Dovrebbe essere la classe migliore, ottimo!

    • Esperto
      Esperto

      Ci sono due modi: o farti riconoscere la tua Classe Universale (meglio), oppure farti riconoscere almeno lo storico recente degli ultimi 5 anni, ovvero partire con un bonus di 5 classi rispetto alla più alta classe francese; in entrambi i casi occorre una traduzione del tuo attestato di rischio.

  34. Angelo

    Salve Esperto,
    Vivo in Inghilterra e circa 1 anno fa portai la mia auto del 98 in uk con l intenzione di riportarla giu durante le ferie estive,ma nel frattempo si ruppe e non conviene ripararla.non posso immatricolare qui né riportarla in italia..consigli?

    • Esperto
      Esperto

      Puoi fare la pratica al PRA di demolizione di veicolo all’estero, presentando la traduzione (giurata) del certificato del rottamatore UK.

  35. Paolo

    Salve, mi sono temporaneamente trasferito in Germania ed utilizzo una macchina regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia a nome dei miei genitori. Posso dunque circolare tranquillamente o da qui ad un anno o due anni mi devo aspettare uno di quei controlli prolungati di cui parlate?

    • Esperto
      Esperto

      Tu intanto raccogli prove che l’auto esca periodicamente dai confini, e poi spera di non incappare in questi controlli.

  36. Gianluca

    Buongiorno,

    Se l’auto fosse acquistata in Italia o in Francia, da mio cognato residente e cittadino Monegasco, facendo targhe Montecarlo e assicurazione monegasca, io potrei usare l’auto in Italia ?
    La copertura ci sarebbe lo stesso?
    In sostanza me la presterebbe per dei periodi.

    Grazie mille per la risposta.
    Gianluca

    • Esperto
      Esperto

      L’auto a targa Monegasca deve essere reimmatricolata se rimane per 1 anno o più in Italia, tuttavia ricordiamo sempre che oltre ai controlli per la conformità rispetto al Codice della Strada, esistono anche i controlli anti-elusione fiscale che si muovono su binari meno definiti. In altre parole: specie se è una auto di lusso, darai nell’occhio e aspettati controlli e grane.

  37. Giovanni

    Salve. Oggi ho ricevuto una carta dove mi si chiede di pagare il bollo auto del 2013. La macchina a quel tempo era stata all’estero e modificata con targa inglese. Di conseguenza pagavo il bollo inglese. Devo pagare questa pure?

    • Esperto
      Esperto

      Avevi mantenuto la targa Italiana? Se si, ti conviene pagare e non dire che avevi anche una targa inglese, perché la doppia immatricolazione è un illecito!

  38. Gianni

    Salve,
    ad agosto 2012 mi sono temporaneamente trasferito all’estero in Germania per lavoro, per un periodo di circa 5 anni.
    Appena potuto ho portato la macchina mia e di mia moglie e fatto la obbligatoria immatricolazione e relativa radiazione dal PRA. Ho due attestati di rischio italiani (entrambi CU 1) che scadono a Settembre 2017 e Febbraio 2018.
    Ho appena avuto un’estensione del contratto di lavoro fino ad Aprile 2019 e quindi al mio rientro in Italia non avro’ un attestato di rischio ancora in vigore. La mia attuale assicurazione tedesca mi ha detto che mi rilascera’ un certificato di continuita’ assicurativa e di aver guidato in Germania per tot anni senza incidenti (scongiuri fatti).
    Ho provato a contattare varie volte la mia assicurazione italiana, chiedendo cosa succedera’ al mio rientro ma una volta mi dicono che mi fanno rientrare a classe CU 9, un’altra volta a classe CU 14, poi che non ci sono problemi e mantengo la mia CU 1 in quanto posso dimostrare di essere stato assicurato mentre ero all’estero, oggi di nuovo rientro a CU 14…ma mai niente di scritto, io scrivo email e mi chiedono sempre di chiamare e
    poi per telefono ricevo le risposte del consulente di turno…
    Vorrei gentilmente chiedere a qualcuno piu’ esparto di me e sicuramente piu’ dei vari “consulenti” con cui ho parlato piu’ volte quale e’ la reale situazione e a cosa mi devo preparare.
    Grazie anticipatemente per la attenzione che vorrete dedicarmi.
    Buona serata,
    Gianni

    • Esperto
      Esperto

      L’attestato di rischio tedesco in genere è riconosciuto in Italia, in quanto deve esservi indicata la classe Universale. Qualora questa non sia chiara, ma si evinca ne nel periodo recente degli ultimi 5 anni non hai fatto sinistri, allora si applica la classe 9 appunto come classe 14 meno 5 classi di anni osservati.

      • Gianni

        Salve,
        Grazie per la cortese e pronta risposta. Proverò a cambiare la assicurazione tedesca. Sono stato proprio oggi alla mia agenzia, e mi hanno detto che non sanno affatto cosa significa CU e che tale cosa non verrà riportata sulla dichiarazione che mi rilasceranno quando tornerò in Italia. Mi rilasceranno semplicemente una dichiarazione in cui si certifica quanto anno ho guidato senza incidente. Quando sono venuto qua loro hanno riconosciuto solo i periodi di cui sono riuscito a dimostrare la guida senza incidenti, non gli interessava la mia classe CU di provenienza,. Mi hanno riconosciuto 6 anni per una macchina e 4 per l’altra, ma dato che Il costo RC Auto malgrado questo era di 1/3 di quanto pagavo in Italia non ho fatto cattivo viso a questa politica.
        Stamattina in assicurazione mi hanno confermato che ad oggi a loro risulta uno storico di 10 anni senza sinistri per una vettura e di 8 anni per l’altra, quindi nel 2019 dovrei avere 12 e 10 anni.
        Non ho diritto a chiedere ad una assicurazione italiana di riconoscermi almeno questo?
        Eppure siamo in Europa, sono costretto ad immatricolare la macchina se la porto all’estero e poi devo perdere quasi 25 anni di guida senza incidenti? È questo che mi sembra scorretto.
        Comunque grazie nuovamente per la cortese risposta.
        Buona serata,
        Gianni

        • Esperto
          Esperto

          SI, almeno gli anni senza incidenti riportato sullo storico ti debbono essere riconosciuti anche in Italia, magari per agevolare la cosa fai fare una traduzione giurata dell’attestato di rischio.

  39. Antonio

    Gentile esperto,

    Avrei 2 domande da porle. Le spiego, ho acquistato un’auto usata a Malta. Nel libretto è indicato l’indirizzo di residenza maltese, ma io non sono iscritto all’Aire.
    Sto tornando in Italia e quindi devo immatricolare l’auto, la non iscrizione all’Aire puo’ essere un problema visto che nel libretto l’indirizzo è maltese? Inoltre vorrei chiederle se la immatricolazione in Italia mi permette di usufruire della legge Bersani. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio se fai la pratica di esportazione da Malta, non dovresti avere problemi a re-immatricolare in Italia nonostante la tua mancata residenza a Malta. Ti confermo che la legge Bersani sarà applicabile.

      • Antonio

        Gentilissimo,

        Approfitto della sua disponibilità. Ho appena contattato l’ufficio trasporti a Malta. Come detto da lei devo fare procedura di esportazione. Ho notato nel form che posso anche fare richiesta di cambio indirizzo, mi consiglia di mettere quello italiano in modo da evitare problemi in Italia con un indirizzo che non corrisponde a quello della carta d’identità italiana. Grazie mille.

        • Esperto
          Esperto

          Non credo che tu possa / ti convenga dichiarare di avere un’auto a targa di Malta avendo residenza in Italia! Magari prima contatta anche un’agenzia di pratiche auto Italiana per un consiglio.

      • Antonio

        Gentile esperto,

        Grazie per la sua risposta.
        Cosa intente per pratica di.esportazione da Malta? Non devo fare tutto dall’Italia?
        Grazie ancora.

        • Esperto
          Esperto

          No, da Malta devi fare la pratica di esportazione dell’auto, con quei documenti la puoi re immatricolare in Italia.

  40. Silvio

    Buongiorno,
    sono cittadino italiano residente dal 2015 in Canada ma con iscrizione all’AIRE solamente dal 2016, posseggo una macchina in Italia che vorrei usare quando rientro per le vacanze e nel frattempo farla usare dai miei genitori residenti in Italia che ne seguono la manutenzione e la custodia. La mia residenza indicata sul libretto dell’auto è ancora quella mia italiana ora non più valida, cosa devo fare per regolarizzare la situazione anche nei confronti dell’assicurazione per essere coperto regolarmente, e a norma per la legislazione italiana in riguardo al sistema fiscale.
    Ringraziando per la cortese risposta porgo cordiali saluti.
    Silvio

    • Esperto
      Esperto

      E’ ben spiegato nell’articolo: devi aggiornare la residenza a libretto e successivamente presso l’assicurazione.

  41. Gole

    Buon Giorno,

    Sono cittadino Italiano residente in Serbia. Ho intenzione di rientrare in Italia e vorrei importare la mia macchina euro 4 con targhe Serbe in Italia. Una volta in Italia la vorrei registrare e immatricolare in Italia. Mi potrebbe dire prima di tutto se non avendo la residenza in Italia posso registrarla e se la euro 4 e’ ormai troppo vecchia per importarla in Italia.

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, non hai titolo per immatricolarla in Italia a tuo nome, senza residenza.

  42. marco

    Ciao a tutti,mi devo trasferire a breve in Spagna,ho un auto intestata a mia sorella e seguendo il punto 4 mi chiedevo come mi devo regolare con l’assicurazione.A quanto ho capito l’assicurazione italiana non vale in Spagna,cosa dovrei fare un assicurazione spagnola su un auto italiana?

    • Esperto
      Esperto

      E perchè mai l’assicurazione Italia non dovrebbe valere in Spagna?

  43. Francesco

    Buongiorno, sono residente in Italia e titolare di patente italiana. Mio fratello vive e lavora in Germania ed è iscritto nell’ A.I.R.E. e proprietario di un auto con targa tedesca. La mia domanda è: può il sottoscritto
    circolare (guidare) la suddetta auto nei paesi del Territorio Doganale Europeo? Nel caso di specie anche in
    territorio non facente parte del T.D.E. coma la Svizzera?
    Saluti
    Francesco

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma meglio avere con se’ una delega all’uso o qualcosa del genere.

  44. Mirko

    Buonasera,

    Mi sono trasferito da 10 mesi in Svizzera e credo di rimanerci ancora a lungo, da quando mi sono trasferito ho utilizzato la mia auto, nel caso non volessi immatricolare la mia auto in Svizzera e lasciarla quindi con targa italiana, sarebbe possibile intestarla a un parente che risiede in Italia e continuare ad utilizzarla in Svizzera ?
    Nel caso di controlli quali potrebbero essere le conseguenze ?

    Sapreste anche dirmi che cosa è richiesto dal controllo prima di poter immatricolare l’ auto in svizzera ?
    è semplicemente una questione di norme sulla CO2 e il rumore ?

    • Esperto
      Esperto

      Questa possibilità, con i suoi rischi, è spiegata nell’articolo, con la notazione che in Svizzera sono molto severi nei controlli. Confermo che c’è da verificare alcune rispondenze tecniche.

  45. GianMarco

    Ho da sottoporle un quesito riguardo una rottamazione della mia auto all’estero.
    Sono cittadino italiano residente in romania e regolarmente iscritto all’AIRE.
    Mi sono trasferito con la mia auto, (targa e assic.italiane ovviamente) e adesso devo rottamare l’auto per comprarne una nuova, in loco.
    Mi sono recato da un demolitore autorizzato che mi ha rilasciato il certificato di rottamazione, che ho provveduto a tradurre, come da norma, mi ha reso sia il cdp che le targhe, in modo da potermi recare al P.R.A. per radiare l’auto. (sembrerebbe tutto ok..invece..)
    IL PROBLEMA nasce in quanto il demolitore romeno è obbligato a trattenermi l’originale del libretto di circolazione dell’auto, lo stesso che vogliono le autorità italiane (il P.R.A.) indietro per radiarmi l’auto.

    Non so come uscirne in quanto è facile da capire, non posso avere 2 originali contemporaneamente, uno per il rottamatore estero (che non può rilasciarmi altrimenti il certificato) ed uno per il P.R.A che non mi radia la macchina.

    Le chiedo un parere in merito.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Il vizio di fondo è che dovevi rottamarla in Italia! la cosa migliore è annullare la pratica in Romania e afre la rottamazione in Italia, anche se, senza materialmente l’auto, può risultare ben difficoltoso.

      • GianMarco

        Grazie per la risposta, l’idea era di immatricolarla in loco, ma mi ha “lasciato”
        quindi sono stato obbligato a demolirla.
        L’aggiornamento è che ho recuperato il libretto dal demolitore, e andrò a radiarla al pra, sperando mi diano un qualcosa di uficiale, che certifichi la radiazione, per portarla poi al demolitore romeno.

        grazie
        e auguri

  46. zucchero

    Salve esperto,
    Sto immatricolando la mia macchina in Svizzera, ho fatto tutte le carte, devo solo ritirare le targhe svizzere. Domanda: ma le targhe italiane le devo consegnare all’ufficio motorizzazione qui’ in Svizzera oppure le devo restituire io personalmente in Italia?
    Grazie in anticipo per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      In Italia.

  47. Rox

    Buongiorno,
    Abito in Francia e sono iscritta all’AIRE.
    Devo immatricolare una macchina italiana in Francia e mi sono stati richiesti tutta una serie di documenti da presentare, il primo dei quali è le certificat d’acquisition, ma per ottenerlo occorre la carta d’identità del venditore. Ma il venditore non è una persona fisica bensì giuridica e dunque cosa devo presentare? La visura camerale?
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Proprio per queste difficoltà suggerisco sempre di avvalersi di una agenzia di pratiche auto. Il documento da presentare sarà, comunque, presumo, una visura camerale o qualcosa del genere.

  48. Raffaele

    Buongiorno,
    Ho un auto comprata e immatricolata in germania circa 3 anni fa e mi trasferirò da gennaio in svizzera (ticino) dove avrò un permesso di residenza b (dimora). Visto che non so quanto a lungo rimarrò in svizzera (un anno o forse due) mi chiedevo se fare il cambio di targhe da subito mi conviene, o se posso circolare così qualche mese e poi aspettare di sapere se il mio contratto di lavoro sarà prolungato e a quel punto convertire targhe e patente. Riassunto: auto con targa tedesca, residenza in Italia germania e svizzera (per diversi motivi non posso abbandonare nessuna) , patente italiana – quanto tempo posso circolate legalmente in svizzera?

    • Esperto
      Esperto

      Leggi il paragrafetto relativo alla Svizzera nell’articolo.

  49. Daniela

    buongiorno,
    sono una italiana residente in marocco e iscritta AIRE, ho portato qui la mia vettura, regolarmente sdoganata e reimmatricolata, cosa devo fare con le targhe italiane? mi dicono che devono essere riconsegnate ma io non rientrero’ in Italia prossimamente, incorro in qualche sanzione? la motorizzazione italiana é a conoscenza del fatto? come posso verificare se la mia macchina risulta ancora nei registri automobilistici italiani?
    grazie per la cortese risposta
    Daniela

    • Esperto
      Esperto

      Se non hai fatto niente stai pur certa che l’auto è ancora registrata e pagherai il bollo, e in teoria potresti anche incorrere nella sanzione per doppia immatricolazione (sfido a scoprirlo!). Devi fare la pratica di rottamazione delle targhe in Italia.

  50. Elena

    Buongiorno,
    Sono una cittadina Italiana residente in Grecia e iscritta all’aire, ho un’auto cointestata a me e a mia madre (residente in Italia) che ora vorrei trasferire in Grecia. Prima di effettuare il trasferimento vorrei anche fare il passaggio di proprietà diventando unica proprietaria dell’auto. Qual è la procedura da seguire in questo caso per essere in regola?
    La ringrazio

    • Esperto
      Esperto

      E’ contestuale. Basta che i due cointestatari facciano la vendita per esportazione in Italia, e che tu re-imamtricoli a tuo nome in Grecia.

  51. roberto

    salve sto acquistando un auto usata in italia con targa italiana e sono iscritto all’AIRE fuori UE.
    nel libretto di circolazione non possono indicare la residenza estera ma verra’ indicato il vecchio domicilio (casa di mia proprieta’)
    l’RCA idem
    trovo parecchie lacune negli addetti ai lavori ed io ne capisco ancor meno
    cortesemente potreste chiarirmi l’esatta modalita’ per non incorrere in future sanzioni?
    grazie dell’ attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Confermo che si tratta di una pratica spesso conosciuta agli assicuratori, per questo è preferibile andare presso una compagnia online che ha procedure più standard. Per il resto, vedo pochi problemi, una volta che hai verificato che hanno registrato la polizza con i dati corretti, direi che è tutto ok.

  52. Luca

    Buonasera, sono un italiano che vive in Albania, non iscritto all’Aire. Vorrei utilizzare un veicolo targato Bulgaria (servizio targa, con auto ceduta a società Bulgara) sia in Albania che in Italia. In questo modo posso risparmiare la dogana dell’auto in Albania e sfruttare le tariffe vantaggiose della Bulgaria. Secondo lei questa la cosa puo’ stare in piedi in entrambi gli stati?
    Grazie in anticipo
    Dimenticavo, ho permesso di soggiorno albanese e resto in Albania quasi tutto l’anno.

    • Esperto
      Esperto

      In Albania non so, ma in Italia questo genere di sistema è parecchio nell’occhio delle forze dell’ordine.

  53. Giovanni

    Salve,sono un cittadino italiano con residenza italiana e lavoro per una impresa italiana. Sono sposato con una italiana con residenza in spagna e iscritta all’AIRE (anche i figli sono iscritti all’AIRE). Ho la possibilità di poter lavorare da casa, e per questo motivo passo la maggior parte del mío tempo in spagna, dove ho anche portato la mía auto con targa italiana.
    Correo capire cosa consiglieresti di fare?
    Immatricolare l’auto in spagna ? E trasferirla a mía moglie? Per lavoro non posso cambiare residenza…

    • Esperto
      Esperto

      Tu non hai titolo di avere l’auto a targa Spagnola, tuttavia sei soggetto a contestazione in quanto di fatto l’auto sta costantemente su suolo spagnolo. Cosa fare? Per essere al 100% in regola, forse converrebbe davvero intestarla a tua moglie e ritargarla, ma valuta tu in base alla convenienza. DI fatto potrebbero non contestarti mai nulla.

  54. Piero

    Buongiorno caro esperto: ho letto il più attentamente possibile questo post e la ringrazio per tutte le informazioni utili che ho trovato! Le chiedo per cortesia di correggere il mio ragionamento: sono italiano residente all’estero dal 2010 e regolarmente iscritto all’AIRE. Possiedo una vespa px 125, con targa italiana, che al momento si trova nel garage dei miei suoceri in italia, non assicurata. L’intenzione è quella di portarla con me in Francia dove risiedo dopo le vacanze di Natale. Ho già contattato il PRA della mia città e dal punto di vista “ritargamento” è tutto chiaro. Il grosso problema è quello dell’assicurazione: se ho ben capito dal suo articolo, io potrei contrarre una assicurazione, anche annuale, con una società italiana, trasportare la vespa in francia, reimmatricolarla, attivare una assicurazione francese e disdire quella italiana. Potrebbe confermare il mio ragionamento fino a qui? Il problema che incontro è che non riesco a trovare una assicurazione che mi faccia stipulare un contratto in quanto residente all’estero… La ringrazio in aniticipo per l’aiuto!

    • Esperto
      Esperto

      E’ più complicato di così. Per essere in regola al 100%, tu dovresti prima cambiare residenza a libretto sulla vespa, quindi assicurarla con i dati AIRE. Inoltre, anche così, dal momento in cui varchi la frontiera Francese, non sei più in regola con il loro codice della strada, in quanto loro pretenderebbero che fosse già intestata con targa francese.! La cosa migliore da fare sarebbe portarla in un furgone o carrello.

      • Piero

        Mi scuso per la mia replica tardiva… Grazie mille per la risposta!
        Aggiorno il mio piano per chiedere ulteriore conferma: durante le feste stipulo una assicurazione temporanea di 15 giorni sulla vespa, che verrà poi caricata su di un furgoncino e trasportata in Francia, dopodiché provvedo a fare tutti i controlli e documenti del caso per reimmatricolarla. Ho detto bene? grazie ancora per l’aiuto!

        • Esperto
          Esperto

          A cosa ti serve la polizza temporanea se la trasporti sopra ad un furgone?

  55. Vittorio

    Buonasera esperto, avrei una domanda da farle. Tra qualche mese mi trasferirò in Svizzera in cerca di un nuovo lavoro e vorrei portare con me, se le cose andranno per il meglio, la mia moto con targa italiana. Le mie perplessità nascono perché l’intestatario della moto è un mio zio alla lontana, con residenza in Italia…. avrò problemi circolando li? Potrò lo stesso ritagarla con quella svizzera, magari a mio nome??? Grazie in anticipo dell’aiuto.

    • Esperto
      Esperto

      Dipende molto se avrai subito al residenza o meno, in ogni caso per ritargare non ci sono problemi (salvo eventualmente questioni tecniche del veicolo), ma l’intestatario deve in Italia fare la pratica di rottamazione targa per esportazione.

  56. Marco

    Buongiorno Esperto, grazie mille per la sua disponibilità’ ad aiutarci in questo intricato argomento.
    Ho lasciato l’Europa circa 20 anni fa (sono iscritto all’AIRE da quando esiste), ma il prossimo anno ci tornerò’ per una lunga vacanza di circa un anno. Staro’ principalmente in Spagna, ma mi muoverò parecchio all’interno del continente nel corso dell’anno.
    Vorrei acquistare un’auto usata tedesca in Germania e tenere la targa tedesca per tutto l’anno in cui userò’ la vettura in Europa. E’ possibile? Come posso fare per l’assicurazione? Non sono residente in Europa, sono soltanto li’ in vacanza, come posso fare con l’assicurazione ?
    Graize in Anticipo

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio tu puoi, al massimo, acquistare una vettura a targa Italiana fornendo un recapito Italiano, questo ovviamente se sei cittadino Italiano.

  57. Valentina

    Salve,sono residente in Italia ma per motivi di lavoro in Portogallo.
    Il mio contratto era inizialmente di sei mesi e non sapendo se sarebbe stato rinnovato o meno ho lasciato la targa italiana.
    Adesso che la buona notizia del contratto a tempo indeterminato e’ arrivato stavo cercando di capire come procedere.
    E’ vero che se faccio tutte le pratiche entro i 6 mesi pago di meno la tassa della nuova immatricolazione?Come fanno loro a sapere da quando iniziano i miei 6 mesi?(ovvero da quando sono arrivata?)

    • Esperto
      Esperto

      Il conteggio parte dalla data in cui hai stabilito la residenza.

      • fla

        ma se la residenza è in italia e non in Portogallo?

        • Esperto
          Esperto

          In tal caso suggerisco di conservare traccia di passaggi dell’auto fuori dei confini, come ricevute dall’autostrada, ecc.

  58. Luca Zanfi

    buonasera
    ho un veicolo targato escursionista estero e sto cercando da settimane di immatricolarlo in francia ma purtroppo non si capisce perchè la prefettura francese mi dice che il libretto che mi ha rilasciato la motorizazzione non è un libretto valido. come posso procedere? perfavore aiutatemi

    • Esperto
      Esperto

      Inizierei cercando di capire cosa non va nei documenti…

      • Luca Zanfi

        Il problema è proprio questo,la motorizzazione italiana mi ha detto che i documenti sono validi a tutti gli effetti

        • Luca

          agli altri libretti italiani normali e non di veicoli targati ee

        • Esperto
          Esperto

          La cosa più pratica è rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto Italiana, che sia specializzata in import/export di veicoli.

        • Luca

          Il motivo è semplicemente che il libretto non è uguale agli altri e quindi mi dicono che non è valido

        • Esperto
          Esperto

          “agli altri” quali?

        • Esperto
          Esperto

          Questo lo spero bene, tu devi capire per quale motivo non vanno bene alla motorizzazione Francese.

  59. Vito

    Salve le scrivo perché ho bisogno di informazioni anche se non so se la mia domanda sia pertinente all articolo.. io sono residende in Germania e ho in auto in vendita sicilia a cui sta badando mio fratello.. qual ora la macchina verrebbe acquistata come posso fare per far sbrigare a mio fratello tutti i documenti necessari alla vendita??

    • Esperto
      Esperto

      O vai sul posto, oppure paghi doppia IPT facendo fare a tuo fratello la procedura di voltura da proprietario non intestatario.

  60. agostino

    buona sera,
    sono un ragazzo italiano,che sono in francia da circa un anno,ma non mi sono mai iscritto all AIRE.
    Qualche mese fa ho comprato un macchina qui in francia,e ovviamente ho tutti i documenti francesi(carta gris e assicurazione),adesso tornerò in italia (forse per sempre),la domanda è,potrò circolare tranquillamente in italia con l ‘ assicurazione francese??nel caso dovranno fermarmi i carabinieri,polizia o ecc,potranno verificare se la macchina è coperta di assicurazione??
    e se nel caso dovessi decidere di sostituire le targhe,sapete quanto sia il prezzo e se conviene ?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Senza la residenza Francese non avrai più titolo di possedere un’auto a targa Francese e dunque dovrai ritargare subito.

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