Le cose stanno cambiando… questa è la sintesi di questo articolo. Se fino ad un anno fa le assicurazioni telefoniche garantivano i migliori prezzi praticamente in ogni situazione, ad oggi pare che le compagnie online e telefoniche vogliano scoraggiare nella maniera più assoluta i guidatori “a rischio”, praticando tariffe praticamente fuori mercato per molti profili di guidatori. Noi abbiamo fatto un test di preventivo assicurazione per un neopatentato, in una situazione che riteniamo comune a molti: età 20 anni, mai assicurato prima, eredita la classe 1 dal padre grazie al Decreto Bersani, stipula la prima assicurazione della sua vita su una vettura, la vettura è una utilitaria 1.600cc con acquistata usata. Luogo: un capoluogo di provincia del nord Italia. Il preventivo è stato fatto per la sola RCA (no furto e incendio), con massimale di 2,6 milioni e nessuna franchigia.
La maggior parte dei preventivi si è assestata intorno ai 1.000-1.200 euro l’anno: una cifra considerevole per una classe 1, ma c’è da considerare che tutti gli altri parametri sono fortemente penalizzanti. Tra i migliori: Carige, Arca, INA Assitalia, Helvetia, Padana Assicurazioni che propongono tutte tariffe sotto i 1.100 euro. Molte compagnie hanno prodotto preventivi di 1.400 euro circa, ma veniamo alle amare sorprese. Quixa, una delle compagnie online più recenti, che dovrebbe avere tariffe promozionali, chiede 1.650 euro annuali. Genialloyd “spara” 2.200 euro, mentre DirectLine ben 2.800 euro, ovvero quasi il triplo di molte assicurazioni tradizionali! Peggio di lei solo Toro Assicurazioni e Duomo Unione, che sfondano i 3.000 euro.
Meglio Genertel, che propone 1.200 euro, il migliore preventivo online. E’ evidente che le telefoniche tendono a scoraggiare questi profili ad elevato rischio per politiche commerciali interne. Per carità, sono scelte aziendali, ma noi siamo convinti che un aiuto ai neopatentati debba pure essere dato, dopotutto il fatto che non hanno una storia assicurativa non significa che siano clienti da tre incidenti l’anno! Mettiamoli alla prova magari per un anno, no? Per una volta, quindi, un plauso alle compagnie tradizionali!
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