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Scritto il 28 settembre 2009 da Esperto in Norme generali sulle Assicurazioni
 
 

Durata dell’ attestato di rischio



Attestato di rischio assicurazione

La durata dell’Attestato di rischio dell’assicurazione è aumentata

L’attestato di rischio è uno dei documenti più importanti nell’ambito delle assicurazioni per auto e moto. La quasi totalità delle RCA prevendono infatti la formula bonus-malus, la quale crea variazioni molto significative di premio da pagare in base alla classe dell’assicurato, la quale è certificata appunto dall’attestato di rischio.

Questo documento prima veniva rilasciato solo su richiesta a seguito della disdetta di una polizza, oggi invece, grazie al decreto di liberalizzazioni effettuato da Bersani, ogni assicurato deve ricevere il proprio attestato almeno un mese prima della scadenza della polizza. Essendo stato abolito il tacito rinnovo, questo è molto importante per poter cercare dei nuovi preventivi per il nuovo anno

Sull’attestato è riportata, oltre alla classe di merito CU, anche la storia dettagliata degli ultimi 5 anni dell’assicurato, e ovviamente tutti i dati della compagnia assicuratrice e della polizza in scadenza. Questo attestato è l’unica forma di documentazione della propria classe, e deve quindi essere prodotto in originale nel caso di stipula di una nuova polizza.

Un caso ricorrente è quello in cui terminiamo un contratto di assicurazione e per un certo periodo di tempo non ne stipuliamo un altro; i motivi possono essere molti, da un trasferimento all’estero, alla temporanea indisponibilità dell’auto. In questi casi, è fondamentale conservare l’attestato di rischio per poter sottoscrivere una nuova assicurazione quando sarà nuovamente necessaria, ma attenzione! L’attestato di rischio ha una scadenza: questa durata, storicamente limitata ad 1 anno, è oggi stata prolungata a 5 anni ed è bene prendere nota di questo cambiamento, perché molte compagnie disattente (o disoneste!), potrebbero considerare scaduti attestati invece ancora validi!

La data da prendere come riferimento è quella della scadenza della polizza e non quella del termine del periodo di osservazione ne’ quella del rilascio dell’attestato (che comunque quasi mai è presente).

Cosa accade se l’attestato è scaduto? Qualora si sia in possesso di un attestato scaduto, non buttatelo… potrebbe essere sempre utile qualora vogliate ri-assicurare il veicolo, perché garantisce di essere nuovamente assicurati in classe CU 14. Questo, se nell’attestato si figurava in classe 14 o minore, altrimenti si mantiene la classe più alta. Se invece l’attestato è perduto, si va nella costosissima CU 18.
In ogni caso, qualora dobbiate ri-assicurare un veicolo che è stato fermo da tempo, che andrà quindi in una classe dalla 14 alla 18, valutate la convenienza di una voltura, ad esempio ad un familiare. Così facendo “azzerate” la storia assicurativa del veicolo e potete assicurarlo con legge Bersani oppure trasferendovi la polizza di un’altro veicolo veduto o rottamato.