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“Scatola nera”: si risparmia sull’assicurazione auto?

Scatola nera e assicurazione RCA auto
Un modello di scatola nera con registrazione esterna e gps


Vediamo un approfondimento su di un accessorio del quale si sente spesso parlare, ma che ancora è nebuloso ai più. Stiamo parlando della cosiddetta scatola nera, dispositivo di rilevazione e memorizzazione dati da installare nella propria auto. Combinando la tecnologia GPS e l’interfaccia con i parametri dell’auto, questo dispositivo riesce ad individuare la posizione della vettura, la sua velocità e magari anche la marcia inserita, le frenate e molto altro. In realtà esistono molte scatole nere unicamente GPS, il che le rende più simili a dei posizionatori piuttosto che a dei veri apparecchi di registrazione come quelli presenti sugli aerei e sulle navi, ma il suo utilizzo rimane comunque molto utile e interessante.

Due sono i principali utilizzi: il primo è quello di ritrovare l’auto in caso di furto, mappando la sua posizione. Questo sistema è da tempo molto usato dai camion, dai portavalori e dai proprietari di auto costose.
L’altra funzione aiuta la ricostruzione di eventuali sinistri, fornendo prova strumentale di velocità, traiettoria dell’auto e altre informazioni che dovrebbero limitare il diffuso fenomeno delle truffe alle assicurazioni.

Scatola nera e assicurazione RCA auto
Un modello di scatola nera con registrazione esterna e gps

Anche se alcuni automobilisti l’hanno installata volontariamente, la chiave di una maggiore diffusione sta nel fatto che a chi installa la scatola nera le assicurazioni dovrebbero riservare degli sconti, in quanto si presume che il rapporto con il cliente sia di maggiore trasparenza ed i rischi per la compagnia minori. Questo è stato anche sancito da una recente legge, tuttavia ancora di difficile applicazione per vari motivi. Sono infatti ancora poche le compagnie che contemplano questa possibilità e lo sconto che abbiamo riscontrato solitamente è di circa il 15%-20% sulla copertura di furto e incendio e non superiore al 10% per la RCA.
Nella pratica sembra dunque che ad oggi non ci siano ancora le condizioni affinché questo sistema prenda piede come auspicato; in altri Paesi la diffusione è invece maggiore, ad esempio negli USA l’installazione è obbligatoria sulle nuove auto. Vediamo dunque quali sono i problemi correlati.

Il primo problema riguarda i costi del dispositivo e della relativa installazione. Variano dagli 80 ai 150 euro se fatti in convenzione, ma soprattutto si è sempre obbligati ad installare il dispositivo indicato dalla propria assicurazione, limitando così il movimento di clienti dall’una all’altra, alla base invece di una sana concorrenza. La legge, oggetto di contenzioso, in realtà demanderebbe alle compagnie tutti gli oneri di installazione, manutenzione e portabilità, ma è facile prevedere che il costo sarebbe ugualmente “spalmato” nel prezzo finale della polizza.

Un altro problema riguarda il fatto che il dispositivo è generalmente aggirabile con poca difficoltà. Un ladro motivato sa come neutralizzarlo. La tecnologia utilizzata è ancora non unificata e sono disponibili “smart box” di diverse qualità con tecnologie di vario tipo, moderne ma anche obsolete, senza che l’utente finale abbia mezzi per capire se il dato modello sia valido o meno.

Un altro problema è incredibilmente dato dalla regolamentazione Italiana. Come dicevamo, una legge del 2012 introduce formalmente questo dispositivo e ne disciplina l’uso. Senza entrare nei dettagli della complessa direttiva, possiamo dirvi che paradossalmente un utente disciplinato e residente in una provincia a basso rischio ne risulterebbe addirittura un poco penalizzato. Questo è assurdo dato che si tratta di un sistema che dovrebbe premiare proprio i più virtuosi!

Ultimo, ma molto importante, aspetto, è quello legato alla privacy. Ancora non c’è una regolamentazione certa, mentre è sicuro che installando una scatola nera avremmo una sorta di controllo degli spostamenti della propria auto e di eventuali infrazioni come superamento dei limiti di velocità, magari anche da remoto da parte di una ignota centrale operativa. Questo è, a nostro avviso, il principale limite, che dovrebbe essere risolto con un disciplinare ben studiato e con conseguenti accorgimenti tecnici obbligatori.

Quali sono le compagnie che propongono polizze RCA con scatola nera? Vediamo quelle che abbiamo trovato, ancora poche in verità…

  • Viaggia Con Me di Intesa San Paolo Assicura – non specifica lo sconto riservato a chi installa l’apparecchio, ma offre utili funzioni aggiuntive di SOS.
  • Genertel Quality Driver – sconto del 10% sulla RCA e 15% su copertura furto. Costo installazione “Smart Box” 79,00 euro.

Per sapere se per voi è conveniente o meno stipulare una’assicurazione con scatola nera, non possiamo fare altro che rimandarvi alla usuale pratica di fare alcuni preventivi con e senza e metterli a confronto. Ovviamente confrontate anche con una polizza online “telefonica”.

Non escludiamo, anzi ci auguriamo, che in futuro la situazione sia più definita e che un automobilista che accetti di installare una “black box” abbia uno sconto davvero consistente e tale da compensare realmente le seccature conseguenti, in nome di una maggiore trasparenza e di una generale maggiore sicurezza. Siamo infatti certi che, al di la del risparmio sulle polizze, se tutti gli automobilisti usassero un registratore dei propri movimenti, la sicurezza stradale aumenterebbe in maniera tangibile e parallelamente diminuirebbe il costo della assicurazioni.


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