Penalizzazione per legge Bersani: cos’è, quanto dura? - Pag.2

penalizzazione legge bersani
Ecco la domanda che introduce la penalizzazione per chi ha usato la legge Bersani in passato

Polizza auto con legge Bersani utilizzata in passato, si paga di più? Perché? Dopo 5 anni è ancora penalizzata e più cara? Quando è equiparata ad un’assicurazione “normale”?

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173 commenti

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    Mirko

    Buongiorno,
    ho una polizza auto con compagnia online in scadenza il prossimo mese, e facendo diversi preventivi online mi sono deciso nuovamente di cambiar compagnia, avendo trovato un’ offerta molto più vantaggiosa rispetto alla proposta di rinnovo ricevuta.
    Il mio dubbio è su questa benedetta legge Bersani. L’ho usufruita nel 2009 ottenendo la classe 5 di mio padre, ora mi ritrovo in classe 1 da un anno.
    Nell’attestato di rischio ricevuto in questi giorni è indicata la dicitura “Legge Bersani” (vedi art.134, comma 4-bis, Codice delle assicurazioni) ma sbarrata sul NO.
    Ho visualizzato due attestati di rischio passati, quello del 2012 indica che ho usufruito dell’art.134, quello del 2014 (tra l’altro appartenente alla compagnia assicurativa dove vorrei tornare) non indica nulla, nemmeno la dicitura.
    Come dovrei comportarmi in fase di preventivo? Mi viene richiesto se ho usufruito della legge e non so cosa indicare, dato che non vorrei dichiarare il falso e andare in contro a problemi futuri.

    Grazie dell’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Come puoi leggere dall’articolo, è un caso di “confusione” abbastanza frequente. Ecco il mio parere, del quale però non mi assumo responsabilità: sei fortunato, dichiara pure NO, come scritto sull’attestato di rischio, e saluta la penalizzazione per sempre. Male che vada, potrai sempre dire di essere stato in buona fede, essendo riportato così sull’attestato, ma non credo ci saranno problemi.

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        Mirko

        Ho chiamato la compagnia assicurativa dove ho effettuato il preventivo, e gli ho esposto il problema che vi ho raccontato.
        Mi confermano di lasciare così com’è e star tranquillo, perché nella banca dati non risulta la dicitura Art.134, comma 4-bis del D.L. 209 del del 07/09/2005 (Codice delle Assicurazioni), nonostante in passato abbia usufruito di essa.

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    Raffaele

    Salve,
    Ho appena rinnovato l’RCA. Auto nuova assicurata l’anno scorso usufruendo della legge Bersani. Mi aspettavo che il premio assicurativo scendesse un po ma mi hanno comunicato che per questi benedetti 5 anni (ora 4) il premio rimarrà tale. E’ normale?

    Dato che uso l’auto prevalentemente nei weekend ho stipulato un contratto a km e mi aspettavo almeno uno sconto sul rinnovo dato che quest’anno ho fatto molti meno km di quelli previsti. Ma neanche su questo punto ho ricevuto sconti. Possibile che in pratica debba pagare per anni un premio cosi alto senza nessuno sconto? PS: purtroppo cittadino campano…

    • Esperto
      Esperto

      La penalizzazione per legge Bersani tende a diminuire i primi anni: se così non è, significa che la polizza è aumentata più di quanto sia diminuita per lo “scatto” nello storico di rischio. Per l’anno prossimo, prova a confrontare altri preventivi.

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        Raffaele

        Grazie per la risposta, a me purtroppo non è stato spiegato in questo modo ma mi hanno fatto capire che per questi 5 anni pagherò sempre la stessa cifra. La cosa non mi sembra corretta. Ho rinnovato solo perche non ho avuto il tempo di guardarmi intorno. Quindi lei mi conferma che dovrebbe scendere comunque il premio in questi 5 anni.

        • Esperto
          Esperto

          Confermo in linea di principio, nel senso che tutte le compagnie che ho verificato fino ad adesso applicano una penalizzazione in base al numero di anni con “N.A.” nello storico recente…. quando si parte con la legge Bersani tutto lo storico è “N.A.” salvo completarsi anno per anno, e ogni anno completato dovrebbe corrispondere ad una diminuzione della penalità…

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    paolo

    Buongiorno, avrei alcuni dubbi in merito alla Legge Bersani:
    1) Se ne può usufruire una sola volta nella vita per persona o per nucleo familiare? Nel 2009 mia moglie l’ha utilizzata perché per alcuni anni avevamo avuto un solo veicolo in famiglia, e quindi sarebbe ripartita dalla classe 14, le ho quindi “passato” con la legge Bersani la mia classe 1. Si può utilizzare ancora per intestare un’assicurazione a mio figlio, oppure ce la siamo “bruciata”?
    2) L’assicurazione che ho appena stipulato a nome di mia moglie con una compagnia onlie, non mi ha chiesto nel preventivo se avesse usufruito in passato della Legge Bersani, né mi ha chiesto l’Attestato di Rischio, che probabilmente ha recuperato in automatico dalla precedente assicurazione. Però ora arriva la polizza e riporta “Legge Bersani non usufruita”. Potrà essere, come scrivete, perché negli ultimi 5 anni i sinistri sono sempre 0. Secondo voi cosa dovrei fare?
    3) Se comprassimo una terza macchina in famiglia per farla usare dal figlio, da quanto leggo sarebbe possibile intestare l’assicurazione anche a uno di noi due che siamo già assicurati per altri veicoli. Ma tornando al punto precedente, visto che abbiamo già utilizzato la Legge Bersani, ripartiremmo comunque dalla classe 14?
    Grazie mille se mi potrete gentilmente chiarire questi dubbi

    • Esperto
      Esperto

      1- nessun limite
      2- siete fortunati… lasciate tutto così, d’ora in avanti potete dichiarare di non aver usufruito in passato della legge Bersani, è proprio il caso più favorevole descritto nell’articolo!
      3- già risposto… non vi è limite nel numero di auto o persone che ne possono beneficiare

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    Pier Giovanni Mastrangelo

    Buongiorno,
    lo scorso anno ho assicurato il mio motociclo con Aviva ass. L’attestato storico della mia moto era il seguente: anno 2008/2009 (tariffa B/M cl.14 Ala ass.), 2009/2010 (tariffa B/M cl.13 Macifilia S.a.), anno 2011/2012 (NON ASSICURATO),2012/2013 (NON ASSICURATO), 2013/2014 (tariffa FRANCHIGIA Aviva). Simulando la nuova quietanza e non inserendo nella maschera lo zero (0) negli anni di non assicurazione il premio diminuisce di 50€, mentre inserendo NA il premio aumenta di 50€. Il mio agente di assicurazione non ha saputo spiegarmi perchè, se sono in tariffa franchigia e in quei due anni di non copertura devo pagare questi 50€ in più. E’ come dire che uno finisce in carcere per non aver commesso nessun reato!!! Non trovo una spiegazione razionale: potrebbe aiutarmi? Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      La spiegazione, se ci pensi, in verità è semplice: si presume che sia meno “falloso” un motociclista che ha circolato senza commettere sinistri, rispetto ad uno che non ha circolato (e che dunque, in teoria, avrebbe potuto commetterne). In verità questo parametro ha assunto maggiore rilevanza nella determinazione del premio finale a seguito dell’introduzione della legge Bersani, come “contromossa” delle compagnie.

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        Pier Giovanni Mastrangelo

        Grazie della tempestiva risposta, sebbene non riesca ancora a trovare un significato se non quello di penalizzare chi non ha potuto assicurarsi perchè “altrove” o semplicemente perchè erano “improponibili” le tariffe.Se ne deduce che se esistesse davvero un’Autority di controllo certi “soprusi” non esisterebbero!
        p.s. Devo dedurre che la stessa situazione accadrà quando stipulerò nuovamente la polizza rc per la seconda auto che negli ultimi anni ho continuato ad assicurare sebbene il mezzo sia sempre rimasto solamente in garage. Nel passato Marzo, non ho rinnovato il contratto per non sentirmi idiota, sapendo che l’automobile sarebbe rimasta nuovamente ferma. Ora, probabilmente nel prossimo Settembre rimetterò in strada l’auto:accadrà la stessa cosa come per la moto per una interruzione di sei mesi?

        • Esperto
          Esperto

          L’annualità viene considerata come “non assicurata” se la copertura è stata effettuata per meno di 6 mesi, la metà del tempo.

  5. Avatar
    Ste

    Buongiorno,
    Le chiederei se gentilmente può rispondere a due aspetti di una stessa domanda di fondo:
    1) Quali sono gli elementi che devono essere indicati nell’attestato di rischio? E’ disciplinato in qualche normativa? Perché se così fose e se tra gli elementi non fosse ricompresa l’indicazione della provenienza Bersani, seguendo una linea interpretativa che postula il fatto che ciò che una disposizione vuole lo dice ciiò che non vuole lo tace. O detto diversamente se si devono indicare degli elementi per standardizzare la storia assicurativa di una persona al fine dichiarato di aumentare la competizione all’interno di un mercato è implicito che non si possosano introdurre ulteriori parametri all’interno della dichiarazione stessa. Si potrebbe bene argomentare che un attestato di rischio che contiene informazioni in più, tra l’alrro evidentemente volte ad aggirare i benefici voluti da una legge dello Stato, sarebbe quindi parzialmente irregolare. Omettere la parte irregolare di una dichiarazione non è mentire, è al limite attenersi allo stretto indispensabile richiesto dalla legge. Quindi se uno con tuttti i 5 anni di storia assicurativa coperta non dichiara quello che è stato in fondo un suo diritto alla compagnia non deve interessare, farlo, da parte della compagnia, è vilolare lo spirito di una disciplina il quale a sua volta è la disciplina stessa, non avendo le parole un significato univoco derivante dalla loro sola interconnessione, ma essendo esse vettori di un significato affidato anche alla finalità complessiva dell’azione stessa.
    2) ho letto che le compagnie devono obbligatoriamente provcurarsi l’attestato di rischio in forma elettronica. E’ vero ciò? E’ disciplinato da qualche normativa? Se fosse vero è questa attestazine elettronica riportasse unicamente i dati dello storico assicurativo ciò sosterrebbe la tesi precedente ed implicherebbe a maggior ragione che un utente potendo rifiutarsi di produrre l’attestazione di rischio cartacea, non sarebbe costretto a dichiarare elementi in più che in questa sono contenuti e se un sistema informatico nei suoi passaggi automatici ti chiedesse “provieni dal Bersani” e si rispondesse “no” a quella domanda, quella risposta ben potrebbe essere intesa nel senso di una errata formulazine della domanda stessa che l’utente potrebbe, in totale buona fede, aver interpretato come una contrazio della domanda “il tuo attestato di rischio riporta cinque annualità pregresse?”.

    mi scusi in aggiunta a quanto esposto poc’anzi volevo chiedere una Sua opinione anche su questo: Esiste una normativa che tutela i dati personali. Le scelte che un individuo compie riguardo alle facoltà che la legge gli consente sono dati personali. Per comunicare a terzi, e le alte compagnie sono terze rispetto a quella di provenienza, dati personali necessita un consenso sempre ritirabile, quindi anche se dato sbadatamente durante la stipula del contratto tale consenso sarebbe ritirabile anche a certificazione stampata. Il consenso è obbligato chiaramente per i dati contenuti in maniera obbligatoria sull’attestato di rischio, per gli altri, anche se si volessero ritentere non irregolari nella maniera che descrivevo nello scorso commento, quantomeno dovrebbero essere coperti dalla normativa sui dati personali. Da questo conseguirebbe che omettere l’indicazioen del Bersani equivarrebbe a ritirare, nel caso in cui fosse stato espresso, il consenso a comunicare all’esterno i propri dati, non sarebbe quindi vietato, ma consentito. Nel caso in cui tale consenso fosse dato invece solo a fini interni per concludere il contratto la pratica dell compagnia di indicare nell’attestazione una propria scelta personale sarebbe anche contraria alla normativa sulla privacy, violando diritti personali risarcibili.

    Grazie per la Sua cortese attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Le tue considerazioni sono giuste, ma vanno inserite in un quadro complessivo disastroso sotto tutti i punti di vista. Il mondo delle assicurazioni è talmente inefficiente che ancora oggi è possibile essere accusati indebitamente di un sinistro dall’altra parte dell’Italia e vedere la propria compagnia che paga, senza poter opporsi. Questo, giusto per fare un esempio, figuriamoci quindi se si regolamentano le “finezze” sull’attestato di rischio…

      Comunque, per rispondere ai tuoi punti: non vi è alcuna legge che obbliga o vieta l’inserimento della dicitura sulla legge Bersani sull’attestato.
      Sull’attestato elettronico, è difficile sapere se e quali dati sono qui contenuti.
      Sull’opportunità di non dichiarare l’uso di legge Bersani se non indicato sull’attestato, ci siamo già espressi nell’articolo.
      Sulla privacy invece non sono d’accordo, in quanto è facoltà della compagnia chiedere i dati che ritiene utili al proprio cliente, e ovviamente di trattarli nel rispetto delle norme.

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    Gianluca

    Salve, sono proprietario di una vettura e contraente della polizza con classe CU 1.
    Ho acquistato una seconda vettura nel Febbraio-2011 (proprietario e contraente) ed ho usufruito di legge Bersani, per la seconda polizza aperta.
    Attualmente l’attestato di rischio (per intenderci, quella con legge Bersani) ha una classe CU 1, e nella tabella “Sinistrosità Pregressa”, i cinque anni indicati riportano “ND” nel 2010, e per i 4 anni successivi (2011-2012-2013-2014) riporta “0”.
    Ora, facendo il rinnovo nel Febbraio-2015, completerò i 5 anni di “Sinistrosità Pregressa” che risulteranno tutti a “0”.
    Nell’ attestato di rischio, noto;
    Classe di provenienza Compagnia S2
    Classe assegnazione Compagnia S3
    Classe assegnazione compagnia CU 1
    e non noto richiami con ART.134, comma 4 bis.
    A questo punto faccio due domande:
    -la mia assicurazione in futuro, diventerà “vera” ?
    -in caso, (a rinnovo avvenuto Feb-2015), dovessi chiudere il contratto causa vendita/rottamazione, e mancato acquisto di una nuova vettura su cui trasferire la polizza, l’attestato di rischio che rimane in mio possesso (teoricamente utilizzabile nei 5 anni futuri, per apertura di una nuova polizza), sarà incompleto cioè tabella con un anno mancante, oppure sarà completo tabella 5 anni a “0” sinistri ?
    NB: non ho nominato le compagnie, per un discorso di correttezza.
    Sperando di essere stato chiaro, ringrazio e faccio i miei saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Come hai giustamente notato, con storico completo e assenza di riferimenti al art.134, l’attestato di rischio è indistinguibile da uno che non ha beneficiato della legge Bersani, e può venire voglia di… dichiarare la classe come “vera”.
      Sulla seconda domanda, posso dirti che il “buco” ci sarà, ed ultimamente viene anche molto penalizzato, indipendentemente dalla legge Bersani.

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    Claudio

    Salve, ho usufruito, o almeno avrei voluto farlo, della legge bersani per una polizza intestata a mio papà purtroppo deceduto, ho intestato la polizza a mia mamma convivente, sposata e residente allo stesso indirizzo di mio papà per mantenere la classe universale 1, purtroppo però dopo avermi fatti intestare la macchina nuova a mia mamma proprio per usufruire della legge mi è stato detto che non si poteva applicare in quanto il coniuge era deceduto e che per “gentile” concessione mi mantenevano la classe interna a 1 ma mi sono ritrovato in classe universale 13… chissà poi perchè 13 e non 14!!!
    Volevo sapere è normale tutto questo? ho modo di difendermi e riprendermi la classe UNIVERSALE 1??
    Grazie mille
    CLaudio

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è corretto, non è mai possibile applicare la legge Bersani con la polizza di un defunto.

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