Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Come assicurare e immatricolare un veicolo avendo residenza all’estero? Cosa fare dell’auto se ci si trasferisce all’estero? Ecco le risposte per gli iscritti AIRE e i cittadini comunitari.


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Portogallo: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare. L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.797 commenti

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  1. Avatar
    Mario

    Salve
    Avendo la residenza in Italia e il domicilio in Croazia posso circolare con la targa italiana in croazia con patente italiana?

    Avendo il domicilio in Croazia posso immatricolare la macchina con le targhe croate

    Grazie saluti

    • Esperto
      Esperto

      Ma in Croazia questo domicilio non è visto come assimilabile alla residenza? Comunque, le due cose non sono compatibili: se la tua situazione in Croazia ti permette di immatricolare un’auto, allora non puoi girare con quella a targa italiana.

  2. Avatar
    vittorio

    Buongiorno,
    a seguito permanenza in Spagna (iscritto all’AIRE) per 3 anni circa, ho acquistato un auto.
    Sto tornando in Italia dove prenderò la residenza e vorrei portarmi l’auto da far immatricolare.
    Pare che le motorizzazioni abbiano tempi lunghissimi, incluso anche con supporto delle agenzie di pratiche automobilistiche.

    Mi risulta che una volta presa la residenza in Italia, ci sia un periodo molto breve per fare immatricolazione italiana.

    Inoltre pare anche che una volta che si consegnano i documenti l’auto debba rimanere ferma per lunghi periodi.
    Mi sa indicare come procedere?
    grazie e saluti

    • Esperto
      Esperto

      I tempi variano e di certo questo non è un buon periodo. Il consiglio che diamo sempre è quello di NON fare da soli in motorizzazione, bensì rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto, meglio se competente in import / export.

  3. Avatar
    Pippo

    Buongiorno,

    – sono cittadino italiano residente estero in stato extra UE

    – ho patente estera rilasciata da Svizzera (convertita da patente italiana per precedente residenza in CH)

    – motoveicolo con targa svizzera intestato a terzo residente in Svizzera

    posso condurre in Italia il motoveicolo, munito di delega? Con quali limitazioni eventuali (occasionalemente, per un periodo limitato)?

    Grazie,
    Pippo

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, puoi farlo, con un limite di utilizzo massimo continuativo di 1 anno.

      • Avatar
        Fausto

        Mi è capitato un fatto analogo e mi hanno sequestrato il mezzo io la residenza in Italia è una macchina Svizzera e abito in Svizzera mi hanno detto che se non obbligato a targarla italiana ora al mezzo sequestrato la sanzione l’ho già pagata e mi ha detto che non posso circolare è vero praticamente io vivo in Svizzera vengo solo in Italia per vacanze

  4. Avatar
    Giovanna

    Buonasera,
    mi scusi ma navigo proprio nel buio.
    Io ho usato in questi anni un’auto intestata a mio figlio, residente in Svizzera ( AIRE) e che ho assicurato a mio nome come conducente abituale.
    Ora, avendo tamponato, l’auto è da usare soprattutto come pezzi di ricambio.
    1ªDomanda:- Posso restituire le targhe e “venderla” per essere usata come pezzi di ricambio? È una prassi legale e senza rischi?
    Per questo ho bisogno di autorizzazioni da parte di mio figlio?
    2ª Domanda:- Se invece viene venduta per essere usata quale è l’iter più semplice e veloce da seguire? Cosa deve fare mio figlio? Una delega ?
    In attesa di risposta la ringrazio tantissimo
    Cordiali saluti
    Giovanna

    • Esperto
      Esperto

      Se in Svizzera funziona come in Italia, non è più possibile rottamare le targhe e tenersi il mezzo, ma nulla vieta di vedere delle parti prima e rottamare ciò che resta.
      Quanto alla seconda domanda, tuo figlio dovrà, in Svizzera, fare una voltura o una procedura di esportazione.

  5. Avatar
    Miriano R.

    Sono Italiano, iscritto AIRE residente estero Brasile, vorrei acquistare un’auto in Italia é póssibile, cosa dovrei fare?

    • Esperto
      Esperto

      Si, certo. hai già letto la nostra guida qui sopra?

  6. Avatar
    Nicolò

    Buongiorno, solo residente in Repubblica Ceca da 3 anni ma ho ancora targa e residenza a libretto italiani. Che rischi ci sono per non aver cambiato la targa e i dati di residenza sulla macchina?
    Per la pratica di esportazione che tempi ci sono? Dall’ultima data di revisione?
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Leggi l’articolo per rispondere a molti tuoi dubbi. Devi cambiare targa a decorrere da una determinata data rispetto a quando hai stabilito residenza. In Repubblica Ceca dovrebbe essere 6 mesi.

  7. Avatar
    Ale

    Salve,
    se si ha una auto già intestata in Italia e regolarmente registrata a libretto con l’indirizzo di residenza AIRE, si puó acquistare una seconda auto in Italia per le vacanze e mettere sempre al libretto l’indirizzo AIRE come la prima? Oppure si puó possedere una sola auto in Italia come residente AIRE?
    Grazie

  8. Avatar
    Sandra

    Salve, dal 2015 vivo in Spagna e Ho la doppia residencia, ossia, continuo a mantenere la residenza italiana ma Ho il NIE che é la residenza straniera in Spagna. Possiedo una macchina a me intestata e anche la patente spagnola posso rientrare un Italia e circolare con la mía macchina con tarta spagnola? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Fai attenzione, in quanto in caso di controllo in Italia, ti sarebbe contestata non tanto l’auto, quanto la doppia residenza, se non sei iscritta AIRE.

  9. Avatar
    Giuseppe

    Ho immatricolato la mia autovettura,con una targa lussemburghese. Cosa devo fare delle targhe italiane ? E il bollo viene sospeso automaticamente? Grazie per la collaborazione.

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la rottamazione delle targhe per esportazione, anzi, avresti dovuto farla prima.

  10. Avatar
    elisabetta

    Buongiorno,
    mio figlio partirà a fine settimana per l’Olanda con un contratto di lavoro a termine ( 1 anno) .Seguiranno tutte le procedure di iscrizione all’AIRE .
    Raggiungerà il paese con l’auto a me intestata con targa e assicurazione italiana che poi utilizzerà quotidianamente per lavoro.
    Chiedo : potrà circolare senza problemi ?occorre fare qualche autocertificazione? oppure sono necessari altri
    provvedimenti ?
    grazie
    saluti

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo sarà soggetto a controlli in quanto la potrebbe usare solo occasionalmente e da quelle parti fanno verifiche mirate.

  11. Avatar
    Francesco Distefano

    Salve,
    Mio figlio, (italiano) che vive a Londra da lungo tempo, é regolarmente registrato all’AIRE e possiede una BMW d’epoca (30 anni) con targa UK che vorrebbe portare in Italia per tenerla in garage da me ed usarla occasionalmente quando torna in vacanza.
    Come può fare per registrarla al PRA e cambiare targa, lasciando la vettura a nome proprio nonostante non abbia un domicilio legale in Italia?

    • Esperto
      Esperto

      E’ sempre possibile, basta indicare un qualsiasi recapito, ad esempio casa tua.

      • Avatar
        Francesco Distefano

        Grazie per la solerte risposta chiarificatrice per la questione domicilio in Italia. Puoi darmi più dettagli per quanto concerne la registrazione al PRA e la ri-immatricolazione per un vettura così vecchia?

        • Esperto
          Esperto

          La normativa è variegata e dipende anche dallo specifico modello: in teoria non dovrebbero esserci problemi (ma i costi, quelli, si!), comunque suggerisco di rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto ben preparata sull’importazione.

  12. Avatar
    Roberto F.

    Buon giorno risiedo negli Stati Uniti e sono iscritta all’AIRE, tra un anno rietrero`definitivamente in Italia, ho un macchina che vorrei inviare in Italia prima del mio rientro a mia moglie che risiede li, mia moglie e`attualmente cointestataria di questo veicolo.
    Posso farlo? Devo mantenere la targa Americana e continuare a pagare bollo e assicurazione in USA?

    • Esperto
      Esperto

      Se tua moglie è residente in Italia, non può possedere ne’ guidare un’auto a targa USA.

  13. Avatar
    Franco Abello

    Buongiorno e auguri.
    Sono residente AIRE in Portogallo (pensionato) é l’unica auto in dotazione al nucleo famigliare
    è di proprietà (targa italiana) di mia moglie che ha la doppia cittadinanza (italiana /portoghese).
    ma residente abitualmente in Italia dove utilizza l’automobile.
    È possibile immatricolare questa auto con targa portoghese a nome di mia moglie e quanto può essere il costo.
    L’auto ha 10 anni ma 275 CV
    Seconda domanda.
    Se compro un auto italiana 2 anni di vita 150 cv posso immatricolata portoghese. Quali possono essere i costi? Visto che le compagnie italiane non assicurano auto di cittadini italiani residenti all’estero come posso fare per avere copertura sino al l’avvenuta immatricolazione portoghese?

    • Esperto
      Esperto

      Fa fede la residenza, ovvero se tua moglie è residente in Italia allora non la può tenere.
      In Italia puoi tranquillamente assicurare un’auto a targa Italiana intestata ad un residente AIRE. Anzi, tranquillamente no, perché molte compagnie fanno resistenza, ma è un obbligo di legge!

  14. Avatar
    GIANLUCA

    Salve, sono un cittadino italiano residente in Svizzera e mia moglie residente e domiciliata in Italia per questioni lavorative. Se prendo la macchina targata -ita- di mia moglie e viaggio verso la Svizzera per poi tornare dopo un paio di giorni in Italia, rischio qualcosa? Il punto 4. di questo articolo parla di prendere l’auto di un parente. Lo farei solo per evitare contatti (causa covid), di solito viaggio in treno. Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      I problemi potresti averli eventualmente in Svizzera. Per evitare problemi potresti premunirti di qualche documentazione che attesti che si tratta di un uso occasionale.

  15. Avatar
    Toni

    Buonasera,
    Rientro defintivamente in Italia entro metà luglio 2021 e sono iscritta a l’AIRE. Il mio bonus assicurativo attuale e basso ( 30 % ). L’assicurazione in Italia rimprende lo stesso bonus oppure iniziero dal 100%.

    Grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      In Italia non esiste il concetto di bonus in percentuale, però puoi far valutare se puoi recuperare la classe della tua polizza attuale, o almeno parte di essa (in genere si guarda lo storico recente in assenza di sinistri).

  16. Avatar
    Roberto

    Buonasera,sono residente estero Aire con auto targa estera.Poichè ritorno spesso in Italia con mio cugino anche lui
    è residente all’estero Aire,posso lasciargli l’uso della mia auto per circolare in Italia o è necessaria una delega?

    • Esperto
      Esperto

      Direi che un foglio scritto potrebbe essere di aiuto per eventuali contestazioni di qualsiasi tipo.

  17. Avatar
    Gianluca

    Buongiorno,

    ho acquistato auto in Germania (dove sono regolarmente residente e iscritto Aire). Tornerò a gennaio in Italia a gennaio 2021 e mi registrerò dai miei genitori dove vivrò in attesa di trovare nuova occupazione, che potrà portarmi all’estero nuovamente (potrebbe essere in Germania, come altrove o potrei anche rimanere in Italia)
    L’assicurazione auto tedesca 2021 partirà il 1° gennaio 2021. Cosa mi conviene fare?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è tanto una questione dell’assicurazione, quanto il fatto che, se non hai più residenza in Germania ma in Italia, non puoi guidare un’auto a targa Tedesca.

  18. Avatar
    Michele

    Salve sono italiano residente in Svizzera iscritto all’ AIRE. Vorrei acquistare una moto in italia, e portarla in Svizzera. Posso acqiustarla, registrarla al PRA coll’ indirizzo che ho sulla carta d’identità, poi sdogano in Svizzera?
    Per la Svizzera basta che io sia il proprietario.
    Se non è possibile, potete darmi una chiara e quanto piu semplice soluzione. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Secondo me, ti conviene acquistarla e fare subito la pratica di esportazione.

  19. Avatar
    chantaverde-3

    buongiorno sono cittadina italiana non iscritta al Aire, vivo in Germania da pochi mesi e siamo regolamente registrati in Germania. Abbiamo una macchina (qui con noi in germania) che e’ intestata solo a mia madre, che e’ residente in Italia. E’ necessario passare alla targa tedesca? se si devo fare il passaggio di proprieta’ ?
    grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Si, prima o poi ti contesteranno quella che (di fatto) è una importazione definitiva del mezzo.

  20. Avatar
    Massimo

    Salve sono un ragazzo italiano che al momento risiede in Francia ( ho la residenza in Francia ) è ho un fratello che vive in Germania, volevo sapere se è possibile utilizzare la macchina targata tedesca di mio fratello in italia ? E sapere se ci fosse un limite di tempo per utilizzarla in italia ? Grazie per chiunque mi sappia dare una risposta.

  21. Avatar
    Marco

    Buona sera ,desidero porre una domanda spero chiara per una risposta altrettanto precisa.
    Sono patentato in Principato di Monaco e ivi residente, ho intenzione di acquistare un rimorchio usato con capacita di trasporto di 750 kg a pieno carico in Italia.
    Il suddetto veicolo e stabilmente posteggiato e utilizzato in Italia ove ho una domicilio secondario:
    Posso immatricolare e assicurare il mezzo in Italia con la propria targa e non quella ripetitrice.
    Vi ringrazio anticipatamente per una eventuale risposta distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      Se è usato sarà già immatricolato, suppongo!
      Comunque si, i carrelli si assicurano per il solo rischio statico con la propria targa e prendono la polizza della motrice solo quando sono agganciati. Dovrai però indicare a libretto un tuo recapito Italiano.

  22. Avatar
    Michele

    Buongiorno, grazie mille per avere messo insieme tutte queste informazioni – un servizio utilissimo. Una domanda: ho macchina con targa straniera (dei Paesi Bassi) e dovrei tornare in Italia per una settimana con la macchina. Ho fatto domanda di iscrizione all’AIRE due mesi fa ma, a giudicare dal sito della Farnesina, la domanda non é stata ancora confermata. Posso circolare comunque in Italia, magari portando con me la domanda di iscrizione stampata? Grazie ancora

    • Esperto
      Esperto

      Secondo me non dovresti avere problemi.

  23. Avatar
    Giorgio

    Buongiorno , ho la residenza in italia , dal 2005 ho un permesso di soggiorno illimitato lituano e la patente di guida lituana, ho comprato 1 auto in lituania con la targa lituana, diciamo vivo un mese in italia e 1 mese in lituania, posso viaggiare in italia con la targa lituana per 1 mese e poi tornare li ?, premetto che non posso iscrivermi all’AIRE perche perderei l’assistenza medica in italia e poi ho una ditta in italia e pago l’imps in italia, se mi iscrivo all’AIRE dovrei cancellare la residenza in italia, ma in lituania ho la compagna , il domicilio, la casa, la patente lituana , l’auto targata lituana , e il permesso di soggiorno illimitato , fino adesso mi hanno fermato molte per i controlli le forse dell’ordine e nessuno mi ha detto niente, ma un vigile giorni fa mi ha detto che non e’ regolare e voleva sequestrarmi l’auto perche non sono in regola per viaggiare con la targa lituana in italia, ma quale targa devo avere per viaggiare in tutti e due i paesi senza problemi ?

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che in Italia non sei in regola, e se targhi Italiano non sei in regola in Lituania. Il problema è a monte: non si può avere una doppia residenza in questo modo.

  24. Avatar
    Sebastiano

    Carissimi,

    Sto per acquistare una moto 125 in Italia, poiché passeró un po di tempo nella mia cittá natale.
    Tuttavia risiedo in Olanda.

    Vorrei utilizzarla solo in Italia al momento, ci sono problematiche? Sono autorizzato a possedere una moto immatricolata in Italia e assicurarla con un assicuratore italiano anche se risiedo all’estero?

    Molte grazie.

    Sebastiano

  25. Avatar
    Alessandro

    Hola, sono un residente AIRE in Germania, ma mi sono trasferito a Barcellona dove ho già fatto domanda di una nuova iscrizione AIRE, ma ho paura che i tempi perchè la pratica si concluda saranno piuttosto lunghi.
    Comunque vorrei comprare un’auto usata qui in Spagna ( e non penso che ci siano problemi dato che ho già immatricolato l’auto che avevo in Germania senza problemi dal momento che ho il NIE, documento di residenza spagnola) ma detta auto vorrei portarla in Italia e lasciarla lì per quando torno durante le vacanze.
    Se ho ben capito non c’è bisogno di immatricolare l’auto in Italia corretto?
    Inoltre, nel caso in cui volessi farla usare a un amico, non essendo parenti, c’è una soluzione, non so tramite un comodato d’uso o altra documentazione, che possa legittimarne l’uso da parte sua?
    Grazie buona serata.

    • Esperto
      Esperto

      Non puoi tenere l’auto a tempo indeterminato in Italia, devi rientrare (e dimostrarlo) e comunque avresti problemi per la revisione, che va fatta sempre nel paese di immatricolazione. Inoltre, l’amico non può usarla.

  26. Avatar
    Marco

    Buongiorno. Ho il figlio non possessore di auto, residente in Svizzera e iscritto all’AIRE e non prevede a breve un ritorno definitivo in Italia. Vorrebbe comprare e intestarsi un’auto usata in Italia: è possibile farlo? In secondo luogo riesce a re-immatricolarla in Svizzera? Oppure è meglio che me la intesti io (risiedo in Italia) e gli conceda la delega all’uso? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se la vuole usare in Svizzera, deve acquistarla a targa svizzera.

  27. Avatar
    Irene

    Salve,
    Sono una cittadina italiana residente in Irlanda ed iscritta all’Aire. Ho sostituito la mia patente Italiana con quella irlandese per una questione di praticità. Vorrei sapere se posso acquistare una macchina in Italia, quindi metterla a mio nome, vivendo comunque in Irlanda. Mia sorella non può permettersi di pagarla al momento quindi pensavo di acquistarne una per lei. È possibile ? Consigli?

    • Esperto
      Esperto

      Si certo, basta inserire un recapito Italiano, ricorda comunque che la potrai usare ovunque tranne che in Irlanda, secondo la normativa attuale.

  28. Avatar
    ste

    Buongiorno, ho fatto l’atto di vendita ad un furgone appena acquistato, ma non momentaneamente il passaggio! Tra una settimana devo partire con esso in Spagna. C’è tempo 60 giorni per il passaggio, quindi l’atto di vendita dovrebbe come in italia bastare. Pensate che se mi fermassero alla dogana avrei problemi con solo l’atto di vendita? Devo passare per Francia e Spagna!
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è chiaro con quale targa e assicurazione intendi muoverti.

  29. Avatar
    SERGIO

    Buongiorno,
    sono italiano residente nel Principato di Monaco ed iscritto all’AIRE da oltre 13 anni. Il Principato è considerato extra-UE. Vengo in Italia saltuariamente per brevi periodi di vacanza (sono soprattutto dei weekend lunghi) e ogni volta sono obbligato ad affittare un veicolo all’aeroporto. Pensavo quindi di acquistare una macchina nuova o usata di piccole dimensioni e lasciarla a Roma. Se ho ben capito posso metterla a nome mio, indicando il mio indirizzo estero, l’iscrizione AIRE, fornendo un recapito italiano di un parente o amico.
    La ringrazio, complimenti per il sito molto utile e ben fatto

  30. Avatar
    Laura

    Buongiorno, avrei bisogno di un’informazione ; vorrei regalare ad una mia amica albanese un auto. L’auto ha targa Italia. La mia amica vive in Albania ma dovrebbe venire a vivere in Italia dopo giugno 2021. Deve forzatamente immatricolare in Albania ?
    Grazie Mille

    • Esperto
      Esperto

      Probabilmente in Albania la lascerebbero circolare per qualche mese, ma francamente io non rischierei di farla circolare la a nome tuo.

      • Avatar
        Laura

        Grazie Mille .
        Allora faremo immatricolare in Albania sperando che non costi cifre esorbitanti.

  31. Avatar
    Stefania

    Buonasera, sto lavorando a Monaco di Baviera da 1 anno. Ho mantenuto la residenza in Italia. Mi sono registrato in Comune a Monaco ma non mi sono iscritto all’AIRE. Mi devo comperare un auto. Da quello che ho capito, se la immatricolo in Italia non posso usarla in Germania d’altra parte se la immatricolo in Germania non posso usarla in Italia. Cosa posso fare? Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      E’ così. Devi iscriverti all’AIRE se vuoi usarla in entrambi i Paesi.

  32. Avatar
    Alessandra

    Buongiorno, sono residente svizzera ed iscritta AIRE .Rimpatrio in Italia e devo riportare la mia auto.
    E’ indispensabile prima di tutto restituire all’ufficio circolazione svizzera la targa svizzera e il libretto, per farsi dare un libretto di circolazione provvisorio e targhe provvisorie?

    Una volta trasferita la residenza in italia per quanto tempo posso usare le targhe provvisorie svizzere su territorio italiano?
    Il decreto sicurezza vieta di circolare con targhe straniere per più di 60 gg a chi è residente in italia,ma ovviamente la motorizzazione non riesce a rilasciare targa italiana entro 60gg

    Cosa dovrò fare,tenere auto ferma? Prenderne una a noleggio?

    Grazie per i chiarimenti

    Alessandra

    • Avatar
      maria

      Bongiorno Alessandra,
      avendo la stessa problema puoi dirmi quale sono le procedure , per favore.
      Maria

    • Esperto
      Esperto

      TI suggerisco di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto, per evitare problemi e soprattutto per velocizzare la procedura.

  33. Avatar
    Raffaello48

    Sono iscritto all’AIRE residente in Tunisia. Ho lasciato la macchina intestata a me in Italia e non ho aggiornato il libretto. Sono obbligato ad aggiornare il libretto ed informare la compagnia di assicurazione che sono iscritto all’AIRE? I miei “colleghi” mi hanno detto che non è scritto da nessuna parte, che loro non hanno fatto variazioni e che lasciano guidare l’auto lasciata in Italia ai loro parenti. Cosa si rischia? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Rischi una rivalsa da parte dell’assicurazione in caso di un malaugurato sinistro “costoso”.

  34. Avatar
    Alessio

    Buongiorno, sono in procinto di trasferirmi in germania per prendere la residenza la.
    Attualmente ho un’ auto cointestata con mio Padre, io sono il secondo proprietario, dopo aver preso residenza in Germania vorrei ritargarla ed intestarla solo a me, avete idea di come si potrebbe procedere in questo caso?

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso normalissimo, basta fare l’esportazione in Italia e la reimmatricolazione in Germania.

  35. Avatar
    Enio Salvatori

    sono iscritto all’aire con residenza in Russia .Quato posso circolaere in Italia con auto targata in Russia
    Basta uscire e rientrare da uno stato dell’unioe europea

    • Esperto
      Esperto

      Il limite massimo è 1 anno continuativo

  36. Avatar
    Daniele

    Buongiorno.Sono residente in Germania e iscritto all ´AIRE. Mia moglie perö per motivi di Lavoro e residente in Italia. Ora abbiamo acquistato una macchina nuova e intestata a suo nome. Se io guidassi regolarmente la macchina intestata a lei in Germania(con relativa assicurazione anche intestata a lei) potrei avere die problemi in Germania o in caso di sinistri?
    Grazie

    • Avatar
      romolo

      il fatto e’ che sua moglie deve obbligatoriamente iscriversi all’AIRE se vive con lei all’estero.

    • Esperto
      Esperto

      SI, se riscontrano che l’auto è importata definitivamente di fatto (come in effetti sarebbe)

  37. Avatar
    Martina

    Buon Giorno
    sono studentessa nell’univerisità di Lipsia e con me ho la macchina del mio babbo quindi intestata a lui con targa italiana. Ogni Semesterpause torno in italia quindi circa ogni 4/5 Mesi. é legale quindi per me circolare con l’auto del mio babbo qui per un periodo lungo? io ho solo l’anmeldung, non sono iscritta all’AIRE, e comunque ho intenyione per ora di rimanere fino la fine degli studi e poi vorrei tornare in Italia.

    Grayie Mille
    Martina

    • Esperto
      Esperto

      Domanda frequentissima: va bene finchè le forze dell’ordine non si impuntano sulla importazione definitiva. Suggerisco di procurarsi prove dell’effettiva uscita periodica dell’auto dai confini.

      • Avatar
        Martina

        quindi lascio tutte le vignette austriache attaccate al parabrezza.
        Grazie mille, risposta velocissima.
        un saluto

  38. Avatar
    Patrizia

    Buongiorno, mia figlia vive in Germania dove ha il domicilio, per motivi di studio e di lavoro, vuole acquistare un lì quindi con targa tedesca, può farlo dal momento che ha la residenza in Italia?

    • Esperto
      Esperto

      Se non ha ufficializzato niente in Germania, non può.

  39. Avatar
    Roberto

    Buongiorno, stò per trasferirmi alle Canarie da pensionato. Ho disponibile (da portare con mè) la vettura intestata alla mia azienda (ancora in essere). La cosa è fattibile dato che la vettura non risulta essere mia?.A cosa andrei incontro?Quali gli iter burocratici?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio alle Canarie (ma anche in Italia!), essendo pensionato, non avrai diritto all’uso di quella auto aziendale.

      • Avatar
        Roberto

        Grazie per la risposta,vorrei puntualizzare che l’azienda è ancora in essere ed io ne sono il titolare ( tra le altre cose la vettura è immatricolata autocarro).
        Un altra opzione potrebbe essere: e se eventualmente intestassi la mia vettura personale a terzi, come potrebbero obbligarmi a reimmatricolarla?
        Praticamente il mio problema è che ho una vettura che vorrei portare con me alle Canarie ma che non riuscirebbe a passare collaudo e reimmatricolazione.

        • Esperto
          Esperto

          L’argomento auto aziendale esula dal discorso estero. Fiscalmente, l’autocarro andrebbe usato per sbrigare effettivamente i lavori, non come benefit personale, e qui si entra in un campo un po’ complesso.
          Quanto al suo problema alle Canarie, il punto è che all’estero un’auto a targa straniera può essere usata solo sporadicamente, non perpetuamente, altrimenti è necessaria la reimmatricolazione, a chiunque sia intestata. Ed è facile supporre che un’auto a targa straniera dia nell’occhio in un’isola nel mezzo dell’Atlantico, con conseguenti controlli da parte delle forze dell’ordine, che potrebbero dimostrare il fatto che l’auto è DI FATTO importata definitivamente, anche se intestata a società o residenti in Italia.
          Altra faccenda: ogni due anni andrebbe comunque fatta la revisione, in Italia!
          Se il problema è il collaudo, siamo sicuri che ce ne sia bisogno? SI può evitare in qualche modo?

  40. Avatar
    Marco

    Salve, mi trovo in Baviera dove risiedo da ormai due anni. e ho portato con me la mia moto nel 2008 quando per la prima volta mi sono trafserito all’estero (in Inghilterra per la precisione). Sono rimasto in Inghilterrra dal 2008 fino a tutto il 2018 e poi come gia’ detto sopra mi son trasferito direttamente in Baviera con tutta la moto (ovviamente). Ho un problema. Vorrei vendere la moto qui in Germania. La moto e’ stata funzionante e circolante per i primi due tre anni in Inghilterra dopodiche’ l’ ho parcheggiata in garage e mai piu’ toccata per cui la vendo come moto non funzionante ( enon revisionata da svariati anni). L’unico momento in cui e’ stata mossa recentemente e’ stato per il trasloco (da Uk a Germania) durante il quale l’ho caricata su un carrellino per trasportarla. Ho gia’ un acquirente intenzionato a prendersela ma non so ai fini PRA cosa devo fare e come mi devo comportare perche’ la compravendita e cambio di proprieta’ avvengano in maniera corretta dato che l’operazione avviene in suolo tedesco per il mio motoveicolo immatricolato e targato in Italia (ma sprovvisto di revisioni recenti). Libretto e certificato di proprieta’ sono in mio possesso ovviamente insieme alla targa ed alla moto stessa (parcheggiata in Garage). Potete aiutarmi e darmi un indicazione su quale sia l’iter corretto da seguire? Molte grazie. Resto in attesa di cortese riscontro. Cordiali Saluti.

    • Esperto
      Esperto

      L’iter corretto prevede di fare una pratica di export in Italia.

  41. Avatar
    Luciano

    Buongiorno

    Mio figlio residente in USa e iscritto all’AIRE ha una macchina intestata a lui in Italia. Adesso io , padre, avrei trovato l’acquirente e mi sono fatto mandare la copia di una procura speciale per la vendita , sottoscritta dal Consolato generale d’Italia a Boston. Vorrei sapere quali documenti occorrono per validare l’atto .
    La copia della procura speciale deve essere in originale o basta una copia ?
    Il documento con cui si è fatto identificare a Boston puo’ essere prodotto in copia ?? ( un passaporto )
    Occorre altro ??
    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta
    Luciano

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo e spero che tu ti sia rivolto ad una agenzia di pratiche auto, che con il “fai da te”, in questi casi, si rischia di fare dei pasticci.

  42. Avatar
    Alessandro

    Buongiorno, sono cittadino italiano residente in Svizzera e regolarmente iscritto all’AIRE, munito di patente svizzera.
    Qualche mese fa ho acquistato in Italia un’auto, la quale e’ regolarmente intestata e assicurata al sottoscritto.
    L’auto e’ munita di targa italiana, e per ora non ho intenzione di portarla qua in Svizzera, quindi verrebbe guidata su territorio italiano.
    Non vi e’ alcun problema a riguardo, corretto?
    Posso guidare su territoria italiano la mia auto, intestata a me (residente in Svizzera), con targe italiana?
    Grazie e cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Si, ma fai attenzione che a libretto sia indicata la tua residenza AIRE ed un recapito Italiano, e che il tutto sia registrato presso l’assicurazione.

  43. Avatar
    Max

    Ho l’auto ferma in Italia poiché sono residente extra UE ed iscritto aire. Prossimamente mi trasferirò in Spagna (per il momento soltanto per sei mesi) e vorrei portare lì la mia auto a targa italiana.
    Se aggiorno il mio libretto con la mia residenza attuale, dovrò poi cambiarla di nuovo una volta trasferito in Spagna?

  44. Avatar
    Dario

    Buongiorno, la mia situazione è questa: sono residente in Austria da qualche anno, iscritto all’AIRE ecc. Attualmente sto circolando in Austria con auto con targa italiana intestata a mio padre. Ora vorrei cambiare auto e approfittare degli incentivi governativi (italiani) post COVID, quindi rottamare la vecchia auto in Italia e comprarla nuova, per poi effettuare subito il cambio targa. In questo caso è possibile, dal momento che risiedo già da tempo in Austria, e che quindi il famoso mese di tolleranza sarebbe scaduto non appena acquisto la macchina nuova? O in questo caso particolare sarebbe un’eccezione e avrei comunque tempo per mettermi in regola? Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che l’auto deve essere da subito a targa Austriaca: questo vale in Austria.

  45. Avatar
    Franco Mautone

    ho un fratello che si è trasferito in iran per lavoro; vuole acquistare in Italia una vecchia Yaris di 20 anni, per utilizzarla ogni volta che torna senza noleggiare altre auto. Ovviamente quest’auto rimarrebbe a mia disposizione per un utilizzo quotidiano e per la corretta manutenzione. Io sono residente in Italia. Cosa conviene fare..?

    • Esperto
      Esperto

      Perchè non intestarla a tuo nome? Può anche intestarla lui, e tu inserirti come conducente abituale.

  46. Avatar
    Matteo

    domanda:
    devo portare un autocarro dall’Italia in Romania,
    questo autocarro è senza targhe, radiato per vendita estero.
    La società estera si è già intestata sull’autocarro, dobbiamo fare le targhe provvisorie per il viaggio su strada, il problema nasce nell’assicurazione, l’assicurazione italiana mi dice che non può assicurare un autocarro intestato ad una società straniera.
    l’assicurazione straniera mi dice che non può assicurare una targa italiana.
    come risolvo questo problema?

    • Esperto
      Esperto

      Quello che devi fare è assicurare la targa provvisoria italiana, operazione tuttavia anch’essa non semplice, tanto che l’uso delle targhe provvisorie in Italia è ridottissimo, a differenza ad esempio della Germania dove vengono rilasciate comprensive di assicurazione. La soluzione, spesso, è il trasporto su rimorchio.

  47. Avatar
    Salvo

    Mi trasferirò in Germania per lavoro, sto acquistando un’auto in Italia, ho la possibilità di cointestare la vettura ad un mio genitore, inoltre questo mi permetterebbe anche di risparmiare qualcosa sulla polizza, c’è qualche possibilità che riesca a circolare in Germania senza cambiare targhe ?

    • Esperto
      Esperto

      No, purtroppo non sarai in regola in Germania.

  48. Avatar
    STELLA

    Buongiorno, dal 1° agosto mi sono trasferita per lavoro in Svizzera. Ho fatto richiesta al Consolato per iscrizione AIRE. Purtroppo Comune di Milano non ha “ancora” ad oggi regolarizzato la mia posizione. Ho la patente di guida italiana che mi scade a inizio ottobre per cui ho già preso appuntamento in Svizzera per emissione nuova patente che sarà quindi svizzera-extra UE. Tra l’altro anche l’assicurazione della mia auto (targa italiana) scade ad inizio ottobre. L’assicurazione da me interpellata mi conferma che anche con patente svizzera potrò guidare la mia auto italiana (che tra un anno cambierò), E’ proprio cosi? Grazie per un riscontro.
    Stella

    • Esperto
      Esperto

      Basta che i dati di residenza a libretto e all’assicurazione siano quelli effettivi

  49. Avatar
    Valeria

    Buonasera,
    Sono italiana e residente in Germania da un anno e mezzo. Sono iscritta all’AIRE. Ho comprato un’auto usata in Italia. Al momento la macchina è registrata a mio nome in Italia e vorrei portarla a Berlino. Posso stipulare un’assicurazione italiana e guidare la macchina in Germania? per quanto tempo?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo non è ammesso in Germania.

  50. Avatar
    Loredana

    Ho la residenza in Italia ma vivo a Malta. Se compero una macchina a Malta devo cambiare la residenza

    • Esperto
      Esperto

      Giriamo la questione: per poter comprare un’auto a Malta (inteso con targa di Malta), occorre la residenza.

  51. Avatar
    lorenzo carzana

    Buongiorno, mia figlia è attualmente domiciliata in Francia dove vive e lavora ma ha la residenza in Italia. Ci sono problemi se lei usa la macchina con targa italiana , assicurazione italiana, patente di guida italiana ?

    • Esperto
      Esperto

      Non ci sono problemi a meno che controlli non superficiali non facciano emergere che DI FATTO è stabilmente in Francia.

  52. Avatar
    Simone

    Buongiorno, mi trovo a Malta, arrivato da poco e non ancora residente. Sono partito con auto intestata ad un parente (ho l’annotazione del comodato d’uso a mio nome sul libretto da anni) e adesso mi viene detto che a Malta non posso circolare con auto con targa straniera intestata ad altri e che addirittura non doveva nemmeno entrare nel paese. La cosa è davvero possibile secondo te? Le regole di circolazione europee in merito non dovrebbero valere per ogni paese membro?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Concordo che sia un problema irrisolto. Ma nel caso specifico, anche a mio giudizio dovresti poter circolare temporaneamente a Malta, dato che non hai residenza.

  53. Avatar
    Maria pia

    Buongiorno ci siamo trasferiti in spagna e abbiamo qui la residenza. abbiamo fatto domanda Aire ma ancora non abbiamo risposta. Stiamo iniziando la prassi per immatricolare qui la nostra auto che ha targa italiana. Una volta ottenuta la targa spagnola cosa dobbiamo fare con le targhe italiane?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Vanno “rottamate” in Italia, invero prima di richiedere quelle spagnole.

  54. Avatar
    Rino

    buondì’,sono un italiano con residenza in italia e domicilio in germania.ho costituito una soc in germania e ho acquistato in leasing una macchina con targa tedesca essendo amministratore della soc tedesca. per lavoro in quanto acquisto prodotti italiani che vendo all’estero , ogni tanto vengo in italia.la domanda e’ posso circolare regolarmente ogni tanto che vengo in italia’
    GRAZIE

    • Esperto
      Esperto

      Se puoi dimostrare il rapporto di lavoro, e l’uso saltuario del mezzo in Italia, non dovrebbero esserci problemi.

  55. Avatar
    Walter

    Buon giorno. Sono italiano e mi.sono.trasferito in spagna. Da 2 mesi ho il nie bianco. Ho comprato casa è ho intenzione di vivere sempre qui… sono possessore di una macchina d’epoca del 71 alla quale sono molto affezionato.. ora è in italia e aspetto per andarla.a.prendere che si stabilizza la.questione covid.. attualmente l’auto (che è immatricolata come.autocarro) è revisionata e assicurata.. cosa.devo fare per metterla in regola qui? Grazie dell’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      In teoria dovresti sostituire la targa, ma suggerisco prima di verificare se vi è una regolamentazione specifica in Spagna per le auto di interesse storico.

  56. Avatar
    alfredo

    buongiorno, sono residente in svizzera e devi ritrasferirmi in italia, voglio portare la mia auto in italia e immatricolarla italiana, sapevo che essendo la mia auto privata l immatricolazione dovrebbe costare meno rispetto ad una normale importazione, è vero?

    • Esperto
      Esperto

      Dipende da vari fattori tra cui l’età dell’auto. Ritengo che una buona agenzia in Italia potrebbe esserti di aiuto. Vale sempre la spesa, modesta peraltro.

  57. Avatar
    umberto

    salve buon giorno vado spesso a dubai e mi fermo qualche mese ho una patente con carta di identita anche a dubai sono italiano volevo chiedere se portandomi una automobile dall italia posso girare a
    a dubai senza cambiare la targa e per quanto tenpo grazie

    • Esperto
      Esperto

      A quanto mi risulta, non è possibile fare come dici. Ti conviene comprarla sul posto.

  58. Avatar
    Giuseppe

    Buongiorno
    Per caso mi sono imbattuta nel vostro sito e avrei una domanda. Sono Residente in Svizzera, iscritto all’AIRE e pensionato.
    Vorrei comprare una macchina in Italia e lasciarla in Italia per uso ferie. Ho capito bene che occore anche un recapito in Italia e in poche parole cosa occorre altro? Vado incontro ad altri problemi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No no nessun problema, solo un possibile (quanto ingiustificato) rincaro dell’assicurazione rispetto ad una residenza “normale”.

  59. Avatar
    Antonia Pasotto

    Buona sera,mia figlia è residente in Francia iscritta all Aire.
    Vorrebbe acquistare un auto in Italia approfittando della rottamazione,e portarla in Francia.
    Avevamo pensato di conitestarla ….siamo in po’ confusi … quale sarebbe la soluzione migliore senza rischiare sanzioni?
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Ti suggerisco di leggere bene l’articolo. Temo che sarà indispensabile targarla Francese.

  60. Avatar
    James

    Buongiorno e grazie per l’articolo.

    Ho trovato questo webpage perche sono italiano (registrato nell’AIRE a Philadelphia) e Americano. Ho un obiettivo d’acquistare una casa nelle Marche, vicino di miei parenti ed amici. Spero di trascorrere 5 mesi ogni anno in Italia e 7 mesi negli Stati Uniti. Per motivi di tassazione devo restare in Italia meno di 6 mesi.

    Secondo le leggi, penso che non posso acquistare un’auto in Italia. Non ci sono un’eccezione? È possibile di fare leasing per 24 o 36 mesi? Voi conoscete altre soluzioni?

    Grazie per vostro lavoro con questo webpage.

    • Esperto
      Esperto

      Grazie a te di leggerci! Come cittadino Italiano, puoi acquistare un’auto in Italia e tenerla qui. Quanto al leasing, dipende, sono accordi da fare direttamente con la società di leasing. Forse è più facile un normale finanziamento.

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