Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Come assicurare e immatricolare un veicolo avendo residenza all’estero? Cosa fare dell’auto se ci si trasferisce all’estero? Ecco le risposte per gli iscritti AIRE e i cittadini comunitari.


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Portogallo: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare. L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.

2.897 commenti

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  1. Avatar
    Otmane

    Buongiorno
    vi scrivo in quanto mi sono trasferito in Austria da poco, meno di una settimana e ho scoperto che in un mese devo reimmatricolare la mia auto non so proprio dove guardare ne come iniziare le pratiche, sapreste darmi una mano?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto sia in Italia per l’export che in Austria per l’import del mezzo.

  2. Avatar
    Giovanna

    Buondì.
    Sono residente in Spagna (con iscrizione AIRE).
    Ho acquistato un’auto in Italia che voglio usare in Italia.
    Ho delle difficoltà con l’assicurazione. La maggior parte mi dicono che non serve segnalare la residenza estero ma è sufficiente assicurare con il domicilio italiano, ed una in particolare mi ha detto che l’auto va assicurata sia con residenza estero e domicilio italiano. Chi ha ragione?

    • Esperto
      Esperto

      Mi pare che stiano dicendo la stessa cosa, che è quella giusta.

  3. Avatar
    Anna

    Sono residente in Italia e ho una autovettura cointestata anche a mio figlio residente AIRE in Olanda, La macchina ha targa italiana e viene da noi usata sia in Italia che in Olanda.
    Libretto di circolazione e assicurazione non sono stati modificati anche dopo il cambio di residenza di mio figlio .
    Possiamo mantenere la targa italiana o ci sono problemi?

    • Esperto
      Esperto

      E’ facile che in Olanda gli facciano problemi.

  4. Avatar
    Enio S.

    sono aire in russia, sono tornato in italia con auto di mia proprieta in italia , ho lasciato l’auto in italia ,cosa si intende per uscita dal territorio nazionale dopo un anno? posso uscire e rientrare dall’italia da un paese EU per essere in regola? come dimostrarlo se non ho timbri sul passaporto?
    Saluti Enio

    • Esperto
      Esperto

      Bisogna premunirsi di prove, ad esempio bollini autostradali esteri.

  5. Avatar
    salvatore

    Buon pomeriggio. Sono un italiano e vivo in spagna da diversi anni , sono iscritto al aire. Ad ottobre 2020 ho comprato un camper in italia e l ho portato in spagna, ho gia fatto la re matricolazione del mezzo. Adesso dovrei fare la radiazione in italia, mi hanno detto che sono cambiate delle regole per la radiazione, si puo fare una richiesta per esportazione prima di esportarla, o altrimenti una radiazione se gia il mezzo e nel nuovo paese ,pero pagando una penale che va dalle 180 euro fino alle 600 euro. Lei cosa mi consiglia di fare, visto che non sapevo di questo cambio. Grazie per la sua attenzione . Un saluto

    • Esperto
      Esperto

      Se il mezzo resta in Spagna, non mi sembra che tu abbia molta scelta. Valuta eventualmente di mantenere la doppia immatricolazione (di nascosto, che è vietata in Italia), per riavere subito la targa Italiana se hai l’intenzione di tornare. In tal caso, sarebbe da valutare come rottamare la targa Spagnola, secondo le leggi vigenti al momento.

  6. Avatar
    Roberto

    Salve, sono italiano che vivo in Svizzera iscritto aire vorrei comprare una moto usata del 2019 con più di 6000km è spedirla in Italia per usarla quando rientro per le vacanze, desidero sapere quali sono gli adempimenti per legge. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se non sei pratico, ti suggerisco molto vivamente di rivolgerti ad una buona agenzia di pratiche auto.

  7. Avatar
    Inga

    Salve, io sono cittadina lituana residente sia in italia sia nel mio paese di origine , lituania ( comunita europea) .. vivo tra 2 paesi ,piu meno 6 mesi al anno in ogni paese.. posso mantenere la targa lituana della mia machina e guidare in italia?

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso la questione è più ampia, trattandosi di doppia residenza. Hai stabilito una residenza fiscale?

  8. Avatar
    Francesca i.

    Gentile dottore,

    Ho da poco la residenza in Portogallo. Mi sono trasferita con l’auto con targa italiana e ho intenzione di regolarizzarla nei tempi più brevi, non appena ottenuta la residenza fiscale, mettendole una targa portoghese.

    Volevo sapere se in questo periodo di transizione la mia assicurazione, regolarmente già pagata in Italia, copre eventuali incidenti. Avendo stipulato l’assicurazione in Italia, con indirizzo italiano e avendo adesso invece una residenza in Portogallo, potrebbero rifiutarsi di pagare un eventuale sinistro?

    Cosa devo fare finchè non avrò la targa portoghese? Devo avvisare la mia assicurazione anche se la situazione riguarderà solo questo breve periodo?

    La ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Si, ti possono fare problemi se sei iscritta ad AIRE, ovvero se in Italia è mutata la tua residenza.

  9. Avatar
    Claudio

    Salve , sono un cittadino italiano che vive da 35 anni in Germania e quindi iscritto anche regolarmente all‘Aire. Vorrei far ritorno in Italia, prendendo quindi una residenza italiana, che comporterá di conseguenza la cancellazione dall‘Aire . La mia domanda : Posso circolare con una macchina di proprietá di mia figlia in Italia, e in caso di risposta affermativa per quanto tempo ? Riguardo alla patente inoltre, scritta in tedesco anche se mi sembra una patente internazionale ,devo farla cambiare in italiano o viene accettata anche questa in mio possesso ? Ringrazio anticipatamente per una risposta

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi, ma direi che il ritorno alla patente Italiana sarà necessario.

  10. Avatar
    Valentina

    Buongiorno, sono residente in Inghilterra permanentemente.
    Ho registrato la mia Fiat Grande Punto (Italiana) a gennaio 2021.
    Pago le tasse sull’auto dal gennaio 2021 ed ho ricevuto e applicato la nuova targa inglese a Marzo 2021, in aggiunta ho iniziato a pagare l’assicurazione (pagata annualmente fino a marzo 2022).
    Come cessare bollo e assicurazione in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dovevi fare la rottamazione per esportazione in Italia.

  11. Avatar
    Paolo

    Salve,

    io ho reimmatricolato la mia moto in UK nel 2015, ma non ho mai fatto nulla nel territorio italiano (non ho cancellato la targa dal PRA e non ho pagato il bollo dal 2015).

    Adesso mi ritrasferiro’ (tastiera UK, sorry) in Italia e volevo sapere quale fosse la procedura (sono ancora in possesso della targa originale)

    • Esperto
      Esperto

      Quello che hai fatto in Italia non sarebbe consentito (doppia immatricolazione) e quindi è bene che in Italia non si sappia della targa UK. La cosa migliore sarebbe rottamarla in Uk, sperando che non vogliano una conferma con reimmatricolazione in Italia. Poi, in Italia dovrai metterti in pari con i bolli, e verificare che non vi sia un fermo sul mezzo.

  12. Avatar
    Pascal

    Gentile Dottore il 23 marzo di quest’anno mi è stato sequestrato il libretto della macchina perché guidavo una macchina con targa Principato di Monaco intestato ad un amico di famiglia residente a Montecarlo . Ho saputo in un secondo momento che in Italia era vietato guidare macchine con targa estera. Ho pagato la multa di 500 euro è sono in attesa del nullaosta per trasferire l’auto a Montecarlo su carro attrezzi . Lei che è un esperto della materia Le chiedo un informazione. Come posso acquistare la suddetta macchina mettendo targa italiana ? La ringrazio di cuore per la sua gentilezza . Cordialmente PP

    • Esperto
      Esperto

      E’ una normale procedura di esportazione dal Principato ed importazione in Italia, ovviamente quando saranno nuovamente in regola i documenti.

  13. Avatar
    Daniele

    Salve sono cittadino svizzero e vivo in Svizzera sposato in italia ,mia moglie vive in Italia può lei guidare la mia auto con targhe svizzere ?

  14. Avatar
    Girolamo

    Salve, sono cittadino italiano nato e residente in Italia, e lavoro a Stoccarda da oramai 22 mesi. Non sono iscritto ancora all’AIRE in quanto il mio contratto di lavoro é determinato fino a maggio 2021. Pertanto non so ancora se resteró definitivamente in Germania, o se torneró in patria, ma in questi mesi si deciderá la cosa (dipende anche dal mio contratto di lavoro, se mi fanno l’indeterminato). Finora ho circolato con 2 autoveicoli con targa italiana, entrambi intestati ai miei genitori residenti in Italia. Per adesso ho ricevuto solo una sanzione scritta (e arrivata per posta al mio domicilio a Stoccarda) dalla dogana tedesca, per “Ermittlungsverfahren wegen des Verdachts der Steuerhinterziehung”. In sostanza un sospetto per evasione tasse sui suddetti autoveicoli, durante il mio periodo di permanenza in Germania. Il controllo relativo a questo fatto accadde a dicembre 2020, durante un normale controllo di frontiera, mentre andavo in Italia per far visita alla mia famiglia e rientrare alla mia residenza originaria, per un breve periodo (cosa che accade ogni 3-4 volte l’anno durante le festivitá e periodi di ferie). Alle autoritá doganali tedesche risposi con una lettera, indicando che ho utilizzato i due autoveicoli solo per breve periodo e per motivi di trasloco. Questo successe a febbraio 2021. Per ora ancora nessuna risposta dalla dogana. Nel frattempo a gennaio acquistai una nuova macchina in Italia, questa volta intestata a me, con targa italiana. Ho importato la macchina in Germania per guidarla, per lo meno fino a quando non si risolvesse questa mia situazione lavorativa. A fine febbraio sono stato controllato in Germania durante un controllo autostradale, dove la polizia ha constatato che il veicolo é nuovo e ha meno di 6 mesi di vita, e ha segnalato il caso alla dogana. Per il momento non ho ancora ricevuto nessuna ulteriore segnalazione dallo Zoll tedesco, ma sicuramente arriverá. Nel frattempo io non ho piú toccato la macchina nuova (l’ho lasciata nel parcheggio privato aziendale, ferma lí), perché la polizia mi ha detto di reimmatricolarla subito in Germania, e credo che nel fare questo dovró anche pagare una tassa per la “Einführung” di un bene nuovo intra-UE (tassa che ammonta al 19% sul bene di acquisto, circa 3000€, che non mi posso permettere). Cosa mi consigliate di fare? Io per il momento penso di riportare la macchina nuova in italia e farle macinare km. Dopo i 6mila km percorsi + 6 mesi di vita, posso reimmatricolarla eventualmente a targa tedesca senza dover pagare questa tassa, perché la macchina non sará piú un bene nuovo. Nel frattempo mi farebbe comodo usare un veicolo per i prossimi 2-3 mesi in germania. Posso usare il veicolo intestato a mia madre con targa italiana, sul quale ho avuto il precedente sovramenzionato controllo di frontiera a dicembre? Magari se lo faccio presente preventivamente alle autoritá tedesche competenti, potró utilizzarlo per un periodo limitato. Altrimenti mi tocca rientrare in Germania senza auto.
    Spero di non ricevere multe salate e o sanzioni gravi per tutto questo.
    PS. non ha senso fare una voltura e intestare la macchina nuova a mio padre anziché a me, giusto (evitando di fare il cambio targa da italiana a tedesca e guidando la macchina per i prossimi mesi in Germania)? Non risolverei nulla credo.

    Vi ringrazio per il blog esaustivo e completo, e per le pronte risposte dell’esperto!

    • Esperto
      Esperto

      Girolamo: come hai constatato sulla tua pelle, in Germania no scherzano e, anche se non hai la residenza, attualmente l’unico modo attualmente per te per essere in regola è guidare un’auto a targa tedesca.

      • Avatar
        Massimo

        E una volta re-immatricolata l’auto tedesca quali problemi si avranno nei rientri in Italia ?

        • Esperto
          Esperto

          Purtroppo in Italia non sarà in regola. Il problema è a monte: non è regolare la tua residenza.

  15. Avatar
    Carlo

    salve ,mio figlio che abita stabilmente in Slovacchia ha acquistato un auto d’epoca in Italia con targhe ITALIANE purtroppo al atto del acquisto mancavano alcuni suoi documenti per cui o provveduto ad intestarla a me personalmente ,l’auto in oggetto adesso si trova in Slovacchia e regolarmente ancora collaudata , come dobbiamo procedere per la demolizione in Italia e reimmatricolarla in Slovacchia

    • Esperto
      Esperto

      E’ una procedura standard: tu in Italia procedi all’esportazione e lui la importa intestandola a proprio nome contestualmente.

  16. Avatar
    INDERST DR.

    Un cittadino della Germania con residenza in Germania ha una seconda casa in Italia e vi trascorre ivi più di 6 mesi all’anno cosa deve fare con la propria autovettura con targa estera ??

    • Esperto
      Esperto

      Il paradosso deriva dal fatto che la residenza di questa persona dovrebbe essere in Italia. Sul lato pratico, può ignorare il problema, che tanto non c’è modo di verificare quanto sta sul suolo Italiano.

  17. Avatar
    Giacomo

    Buongiorno, grazie dell’articolo molto chiaro, dettagliato ed esaustivo. A breve mi trasferirò a Vienna (Austria) per qualche anno e mi iscriverò molto probabilmente all’AIRE. Vorrei portare con me la mia auto (d’epoca, se fosse importante saperlo). Date le informazioni che fornite, mi pare che l’opzione 4 (intestarla ad un parente) sia l’opzione di gran lunga più conveniente, visti anche i costi di revisione, importazione e assicurazione.

    Volevo sapere se “è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità” sia riportato in qualche legge/trattato a livello UE e se poteste indirizzarmi alla normativa. Navigando in vari siti austriaci dedicati, non viene mai fatta menzione di ciò e sono anzi molto fiscali nell’imporre l’importazione del veicolo.

    Vi ringrazio!

    • Esperto
      Esperto

      In verità, per completezza, va detto che in molti paesi ormai stanno contestando questa pratica, come meglio spiegato nell’articolo.

  18. Avatar
    Lorenzo

    Salve, sto spostando residenza in Svizzera, ma ho un contratto di noleggio a lungo termine già in atto, stipulato in Italia.

    Cosa devo fare? Posso girare regolarmente in Svizzera?
    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Io ritengo di si, se l’auto non è intestata a te, penso comunque che dovresti informare la società di noleggio del tuo cambio di residenza: verifica sul contratto cosa è previsto in tal caso.

  19. Avatar
    Adriano

    Buongiorno, tra qualche mese mi trasferirò alle Canarie (Spagna) portando la mia auto cambiando la targa da italiana a spagnola. Siccome devo ancora pagare il bollo 2020, la mia domanda è:se non lo pago potrei avere problemi durante l’iter burocratico?

    • Esperto
      Esperto

      Devi pagarlo se la data di rottamazione targa per esportazione è successiva alla data di scadenza del bollo.

  20. Avatar
    Marwen

    Salve Esperto,
    sono residente in Francia e in Italia (non sono iscritto all’ AIRE) , la mia domanda e’ questa:

    Quali sono i rischi nel guidare “abusivamente” un veicolo targato e assicurato in Italia (intestato a Me con la residenza in Italia)?

    Marwen

    • Esperto
      Esperto

      In Italia e all’estero non hanno modo di verificare la tua residenza non dichiarata in Francia. In Francia invece ti contesterebbero la mancata reimmatricolazione.

  21. Avatar
    Antonio

    Sono un citadino Italiano con la residenza nel comune dove sono nato . Vivo e lavoro in Germania e o anche la residenza da35 anni in Germania . La mia domanda o comprato un carrello barca a doppio asse 2000 kg lo portato in italia assicurato e targato adesso lo vogio laschiare in Italia .Cosa devo fare per tenerlo in Italia .O pensato di mettere le targe Italiane .Cosa devo fare e dove devo andare achi mi posso rivolgere .posso una volta rientrato inItalia per ferie rimorchiare il mio carello barca .Avrei gradito il vostro aiuto Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Confermo che devi cambiare la targa, basta rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto.

  22. Avatar
    Francesco

    Salve!mio padre lavora in Corsica e la sua auto a la targa francese,la sua residenza e in Italia quindi resta 2 settimane in Corsica e 2 in Sardegna ,
    Quindi volevo sapere se può tenere la targa francese oppure no?se la risposta e si quali documenti deve fornire in caso di controllo?grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Senza residenza, non ha diritto alla targa francese.

  23. Avatar
    Antonio

    Buon giorno esperto..Sono italiano residente in Romania iscritto al AIRE da più di un anno. Possiedo una macchina con targa italiana in italia,visto che la legge lo permette..Fatto aggiornamento di residenza AIRE sul libretto…Vorrei sapere se con questa macchina posso venire in Romania per un breve periodo, due settimane? Grazie mille

  24. Avatar
    Eleonora

    nel 2017 ho portato una 500 riva comprata in Svizzera alle Bahamas.
    Adesso rientro in Svizzera dove sono residente, ma la macchina la vorrei portare in Italia dove ho una seconda casa. Arriverà a Genova per nave.
    Posso tenere la targa bahamense qualche mese per aver tempo di portare la macchina nella provincia dove vorrei immatricolarla?
    Sono iscritta all’AIRE
    Grazie tante

    • Esperto
      Esperto

      Si, se hai titolo per possederla (es. se hai residenza la, non certo in Svizzera).

  25. Avatar
    G.Marco

    Buongiorno e grazie per i Vs. Utili consigli, sono residente in Portogallo iscritto Aire, auto con targa portoghese.Vorrei tornare in Italia e intestare l’auto a mia moglie residente in Italia. Quale procedura mi consigliate. E poi io continuando ad essere residente in Portogallo potrò guidarla quando sono in Italia? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ una normale procedura di export/import dal Portogallo verso l’Italia.
      Per guidarla in Italia, non vedo problemi.

  26. Avatar
    Ernesto

    Buongiorno,
    nei prossimi mesi ho intenzione di trasferirmi in Svizzera per lavoro e spostare di conseguenza la mia residenza. Utilizzerei la mia aiuto solo per il trasloco, dopodichè la lascerei definitivamente in Italia per le vacanze. L’auto va dichiarata in dogana o posso evitarlo?
    Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Se trasferisci la residenza dopo il trasloco, a mio avviso puoi evitare.

  27. Avatar
    Alessandra

    Buongiorno, mia mamma è cittadina Italiana residente da anni a Lugano (iscritta AIRE) e ha un’auto con targa svizzera.
    Io sono italiana residente a Milano. Quando andiamo in vacanza insieme non posso sostituire la mamma alla guida perché mi hanno detto il codice della strada vieta ad un residente in Italia di guidare un’auto con targa straniera anche se a bordo c’è il proprietario dell’auto. Questo vuol dire che anche quando è stanca non può avere un cambio alla guida perché sia io che mia sorella siamo residenti in Italia . Potete confermarmi che un residente in Italia non può mai guidare l’auto di un familiare con targa estera neanche quando è il proprietario dell’auto in auto? grazie

  28. Avatar
    marco

    Buongiorno, vivo in Italia, ho un auto intestata a me e mio figlio, che si è trasferito in Spagna da 2 anni ed è iscritto AIRE, il mio assicuratore mi dice che così non siamo più in regola con le nuove norme e devo togliere il secondo nome. Vorrei saperne di più. grazie per l’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Basterebbe aggiornare la sua residenza sulla carta di circolazione e all’assicurazione, senza bisogno di fare una voltura a tuo favore.

  29. Avatar
    Valeria

    Buongiorno,

    mio marito lavora a Londra ed è iscritto all’AIRE ma in Italia ha una casa di proprietà ed un’auto intestata che

    usa quando rientra in Italia. Sul libretto di circolazione dell’auto può mantenere l’indirizzo della casa in Italia o

    deve fare qualche cambiamento?

    Vi ringrazio anticipatamente per la vostra risposta.

    Valeria

    • Esperto
      Esperto

      Come spiegato, deve assolutamente aggiornare la residenza indicando AIRE e un recapito Italiano.

  30. Avatar
    mauald

    buonasera. sono residente in Tunisia ed annualmente torno in Italia con l’autovettura avente targa tunisina. la carta verde che rilascia l’assicurazione a Tunisi è valida solo per 3 mesi. Volendo rimanere 5 mesi in Italia si puo ottenere un’assicurazione integrativa, di 2 mesi, tramite agenzia italiana? ho provato a chiedere ad alcune assicurazioni ma la risposta è finora stata negativa. Grazie e cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Confermo, la cosa deve essere risolta con la tua compagnia, o al limite alla frontiera.

  31. Avatar
    diego

    io e mia moglie siamo italiani ma viviamo in Germania….io iscritto AIRE, lei NON iscritta AIRE….. in Germania mia moglie ha comprato e intestato un auto con targa tedesca….. possiamo andare in italia con questa auto guidando esclusivamente io iscitto AIRE?!?!?! o se la polizia in italia fa un controllo ci multa??? mia moglie avendo residenza in italia non puo guidare auto con targa straniera …. ma io che sono iscirtto AIRE posso guidarla in italia senza nessun problema ???

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio siete esposti al medesimo rischio.

  32. Avatar
    FS

    Buingiorno.
    10 anni fa ho chiesto a consolato guardia di finanza se era possibile immatricolare auto nuova nel mio domicilio in Francia avendo il lavoro in Francia.
    Mi dissero di si ho pagato le relative tasse e l’iva in Francia.
    Ho sempre circolato in tutta Europa senza problemi.
    Ho sempre avuto residenza e patente italiana.
    Ora con la Legge Salvini non posso più circolare in Italia.
    Per portarla in italia e fare la nuova immatricolazione mi costa più di 1200 € inoltre dovrò pagare il bollo che in Francia non si paga. La assicurazione è notevolmente più cara. In sostanza non mi conviene.
    Però in Italia non posso circolare.
    Domanda trasferisco la residenza in Francia dove ho il domicilio.
    Oppure è possibile iscrivermi all’Aire e tenendo la residenza italiana.
    L’auto è una Mercedes mio vecchio amore.
    Vivo solo e non ho più parenti.
    Son pensionato di 80 anni diversamente abile pensione molto bassa.
    Quando vengo in Italia avrò dei problemi.
    In conclusione: vorrei avere un consiglio dell’esperto come, fare per limitare i danni senza perdere il mio “amore di una vita”
    Grazie con i miei migliori saluti

    • Esperto
      Esperto

      Se abiti per più di 6 mesi l’anno in Francia, è giusto avere li la residenza ed iscriversi all’AIRE in Italia, anche se questo comporta delle conseguenze che potresti non gradire, ad es. sulla sanità. Questo ti permette di circolare con l’auto a targa Francese.
      L’alternativa è solo ritargare, oppure verificare in una buona agenzia eventuali agevolazioni se il tuo mezzo, che dici essere datato, è di interesse storico.

  33. Avatar
    Mario

    Salve. Sono un cittadino italiano da poco residente in Russia ed iscritto all’A.I.R.E., con auto di proprietà in Italia. Non utilizzandola, volevo darla in comodato d’uso a mia madre. Sul libretto bisogna annotare entrambe le cose, il fatto che io sia iscritto all’A.I.R.E. e i dati del comodatario? L’assicurazione la paga il comodatario e quindi segue la sua “storia assicurativa”? Ho sentito pareri discordi – anche completamente opposti – a riguardo.
    Complimenti per la realizzazione di questo sito e per l’impegno profuso nella sua gestione.

    • Esperto
      Esperto

      Grazie a te di leggerci. Confermo le annotazioni necessarie.
      Quanto alla polizza, il profilo di rischio dovrebbe seguire il proprietario, ma anche noi abbiamo riscontrato versioni diverse.

  34. Avatar
    GIULIANO C.

    Salve sono il padre di un ragazzo iscritto AIRE che vive in Rep Ceca a Praga.
    Gli ho dato la mia auto (a me intestata) che ora e’ in Rep. Ceca.
    Si e’ interessato c/o una agenzia di pratiche auto del posto che ha detto che provvederanno loro al disbrigo di tutte le pratiche burocratiche per la reimmatricolazione Ceca della macchina e si metteranno loro in contatto con la Motorizzazione Civile Italiana.

    Siete a conoscenza di questa procedura?

    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Ti consiglio di verificare che vi sia effettivamente la radiazione in Italia.

  35. Avatar
    Vittorio

    Sono Italiano residente in Spagna ma non iscritto AIRE. Patente Spagnola e NIE permanente. Ho necessità di fare un viaggio in Italia con la macchina intestata a mia moglie (spagnola) e con targa Spagnola. La permanenza in Italia sarebbe di una o due settimane. Posso andare tranquillamente oppure potrei avere problemi. Grazie mille per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso limite: è sicuramente consigliato predisporre documentazione per dimostrare al volo (in qualche maniera) che l’uso è occasionale.

  36. Avatar
    Fabrizio

    Buongiorno,
    Sono italiano da poco residente in Svizzera ed iscritto AIRE. Possiedo un auto con targa italiana e non prevedo di reimmatricolarla.
    Adesso devo rinnovare l’assicurazione. Devo rivolgermi ad un’agenzia svizzera o italiana?
    Grazie mille per l’aiuto.

    • Esperto
      Esperto

      Italiana, ovviamente, ma prima devi aggiornare la carta di circolazione con i dati AIRE, fornendo un recapito in Italia, e conseguentemente aggiornando anche la polizza.

  37. Avatar
    Petra Macca

    Ciao a tutti,

    Vi scrivo per avere informazioni sulla procedura da seguire per un cambio di proprietà auto.

    Mio padre (Italiano residente in Italia) è proprietario dell’auto Italiana che attualmente è qui a Berlino con me.

    E’ arrivata l’ora di procedere al passaggio di proprietà.

    Io vivo a Berlino e sono regolarmente iscritta all’AIRE.

    Ho bisogno di sapere come posso procedere al cambio di proprietà dell’auto, considerando che per la registrazione qui a Berlino ho bisogno che il passaggio di proprietà sia avvenuto e che io non posso recarmi in Italia per le pratiche considerando le limitazioni dovute a COVID19.

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Tuo padre fa la pratica di esportazione in Italia, e tu quella di reimmatricolazione in Germania.

  38. Avatar
    Marco

    Buonasera, sono iscritto AIRE e residente da poco in Bulgaria, quando torno in Italia a trovare i miei genitori (per 7/10 giorni) posso usare la loro auto con targa italiana per spostarmi? Grazie

  39. Avatar
    Flavia

    Salve,
    Vivo in Germania da Ottobre 2019, ma non sono iscritta all’Aire. Ad Agosto 2020 ho portato con me l’auto di mio padre, residente in Italia, con targa italiana. A Dicembre 2020 sono stata fermata dalla polizia tedesca, che sul momento mi ha unicamente detto che dovevo ritargare il veicolo. Ma qualche giorno dopo ho ricevuto una lettera in cui mi si accusava di reato, ovvero il mancato pagamento della tassa di circolazione tedesca. A Dicembre, peró, sono rientrata in Italia con l’auto e conto di lasciarla definitivamente in Italia entro qualche settimana. Rischio di pagare una multa, oppure potrebbero obbligarmi a ritargare il veicolo qui in Germania? Vorrei evitare questo passaggio, dato appunto il fatto che a breve lo restituiró a mio padre. Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      Valuta tu se ti conviene contestare il verbale o pagare, per brevità.

  40. Avatar
    Franco Abello

    Buongiorno sono un pensionato AIRE residente in Portogallo da 2 anni.
    Vorrei comprare una Giulia Alfa 150 cv usata di 2 anni e immatricolare a portoghese.
    SIino ad adesso ero sprovvisto di auto.
    É possibile e quanto mi può costare il trapasso?.

    Vi ringrazio anticipatamente con viva cordialità

    • Esperto
      Esperto

      Questo è il genere di domande alle quali purtroppo non possiamo dare risposta qui: i costi delle volture dipendono infatti in gran parte da specifici dati delle auto e da leggi locali, ad esempio in Italia l’IPT varia in base alla provincia.

  41. Avatar
    Nicola

    Salve, sono iscritto Aire e residente in Lussemburgo. Ho 2 auto registrate qui a mio nome. Tra qualche mese mi trasferirò in MedioOriente a tempo indeterminato e sposterò là la mia residenza. Visto che le auto non hanno le specifiche tecniche per quei paesi, cercherò di rivenderle qui prima di partire. Sto pensando comunque di trasferirne una in Italia, dove abbiamo una casa, da utilizzare nel periodo luglio-agosto quando torneremo in Italia per le ferie, o durante il periodo natalizio. Mi chiedevo se la macchina che trasferirei in Italia può conservare targa belga o deve essere reimmatricolata in Italia, nonostante avrò una nuova residenza in paese extra-UE. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A meno che tu non abbia la cittadinanza, non avrai più titolo di possedere una targa Belga

  42. Avatar
    Giuseppe

    Buongiorno, sono un italiano con residenza in Italia ma lavoro per lunghi periodi non continuativi in Spagna.
    Ho Il NIE da diversi anni, dove si attesta il mio domicilio spagnolo, così come il certificato di residenza. Non sono inscitto all AIRE.
    Tre anni orsono ho immatricolato un veicolo che possedevo in Italia, con targa spagnola.
    A breve rientreró definitivamente in Italia con questo veicolo, che ho intenzione di reimmatricolare nuovamente con targa italiana all’ arrivo (prima di allora sarà fermo in garage)
    Corro de rischi di sanzione se il giorno del rientro mi fermano?
    In tal caso, cosa dovrei fare per rientrare in patria col veicolo? Cosa si prevede? Per immatricolarla dall estero, dovrò pur entrare nel Belpaese in qualche modo…

    • Esperto
      Esperto

      L’assenza della tua iscrizione AIRE ti pone in difetto rispetto alla legge Italiana. Potresti fare le pratiche in Italia prima di spostarlo, oppure le altre “solite” soluzioni: carrello, targa provvisoria (non agevole in Italia), rischiare.

  43. Avatar
    gino riviera

    Salve a tutti volevo approfittare della vostra competenza per cercare di avere un po’ di luce su un argomento che preme a molti italiani residenti all’ estero e che in questo terribile momento sono tornati in Italia per un periodo di transizione.

    L’argomento riguarda l intestazione di una macchina/moto e la relativa polizza assicurativa da parte di residenti esteri iscritti all AIRE

    intanto partiamo dalla intestazione dell auto:
    essendo iscritti all’ AIRE e quindi nn residenti in Italia, come si inserisce l’indirizzo di residenza estero del soggetto quando nella libretto di circolazione e dal codice della strada nn e’ prevista l’opzione di inserire un indirizzo estero? secondo alcuni esperti di pratiche auto, sembrerebbe che si debba annotare nello spazio destinato alla residenza il domicilio.( indirizzo di un parente o un amico sul territorio nazionale che viene consentito solo per i residenti esteri)
    Considerando che questa sia la soluzione, subentra il problema legato alle compagnie assicurative, le quali difficilmente o con gran sforzo assicurano residenti esteri o quantomeno nn hanno una pratica comune, data l assegnazione del famoso domicilio (di cui sopra)e nn di una residenza italiana.
    Fermo restando che sia effettivamente possibile inserire il domicilio del parente e/o persona cara nel libretto di circolazione, pensate che si possa anche ottenere un assicurazione (grazie alla legge Bersani) sulla classe di merito della famiglia/parente dove ci si e’ appoggiati come domicilio?

    cordiali saluti
    G

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, chiariamo che assicurare auto Italiane intestata e cittadini Italiani residenti all’estero è un OBBLICO delle compagnie. Sappiamo che ci sono resistenze, ma sono obbligate. Semmai il problema è il costo, sempre alto.
      Niente da fare invece per legge Bersani e assicurazione famiglia: manca il requisito della stessa residenza.

  44. Avatar
    Luca

    Salve

    Spero mi possa aiutare avendo una situazione particolare da gestire.

    Sono italiano e vivo da 1 anno circa in Germania ad Amburgo, lavoro per una compagnia internazionale con sede la.
    NON ho fatto ancora iscrizione all’ AIRE ma solo il domicilio in Germania per poter affittare casa.
    Causa il mio tipo di lavoro ho una situazione mista vivendo per certi periodi in Germania e certi in Italia, da poco ho acquistato (essendo attualmente in Italia) un auto Italiana con targa Italiana (macchina usata non nuova).
    Adesso devo rientrare al mio domicilio in Germania per circa 5 mesi.

    La mia domanda e’ : Posso girare con la macchina con targa Italiana in Germania per il tale periodo?
    Qual’ e’ e a quanto eventualmente ammonta la sanzione in Germania se giri con targa Italiana?

    Non ho ben chiaro il quadro legislativo ma io sono Residente ancora in Italia con domicilio (Anmeldung) tedesco.

    Grazie in anticipo per il supporto.

    • Esperto
      Esperto

      Se hai solo Anmeldung e non la residenza, ovvero dichiari di stare in Germania meno di metà anno, allora puoi evitare di ritargare il mezzo.

  45. Avatar
    Lorenzo

    buongiorno a tutti,vediamo se qualcuno puo aiutarmi ringraziando in precedenza,
    io risiedo in spagna da più di 5 anni,ho la residenza spagnola anche se non sono iscritto al AIRE,faccio la denuncia dei redditi qui ed ho un lavoro con contratto fisso.Questa mattina sono stato fermato dalla Guardia Civil,mentre ero alla guida della mia Alfa 156 con targa italiana intestata a mio padre e mi è stato chiesto da quanto tempo fosse in territorio spagnolo,io ho riposto da 5 mesi circa e loro mi hanno detto che il massimo è un mese e che ho 5 gg di tempo per cominciare le pratiche per cambiare le targhe altrimente mi multeranno di 500 euro e mi immobilizzeranno il veiculo.Non mi hanno rilasciato nessuna denuncia,qualcuno può darmi alcuna delucidazione se è a conoscenza di informazioni a riguardo?

    • Esperto
      Esperto

      Anche a me risulterebbe 6 mesi, comunque ti hanno contestato quella che è -di fatto- un’importazione definitiva del mezzo. Suggerisco di ritargare.

      • Avatar
        Lorenzo

        non posso giocare sul fatto che la macchina è intestata a mio padre?

        • Esperto
          Esperto

          Quando è avviato l’accertamento, questa cosa interessa poco.

  46. Avatar
    gianka

    Sono residente in Giappone. A marzo ritorno in Italia e spediro’ la mia auto che arrivera’ ad aprile. La mia domanda e’…….ho letto un po’ dovunque che la auto importata si deve immatricolare entro 2 mesi, altri posti dicono 6 mesi comunque, posso richiedere una targa temporanea per circolare ne frattempo senza immatricolare subito??? dovro cambiare moltre residenze, potrebbe anche accadere di andar a vivere in germania alla fine. Il problema che il giorno che vado a livorno a sdoganare l’ato come la guido fino a napoli??? aiutatemi per favore

    • Esperto
      Esperto

      E’ sempre un gran problema. Le targhe provvisorie esistono, ma sono care per l’assicurazione: rivolgiti ad una buona agenzia per non impazzire. L’alternativa è il carrello o carro attrezzi.

  47. Avatar
    umberto

    Salve. Ho una piccola macchina in Corsica che uso solo durante le vacanze. E’ normalmente targata in italia, pago bollo e assic. in italia. vorrei venderla in corsica e acquistarne un altra. complicato?

    • Esperto
      Esperto

      No, ma devi comunque fare in Italia una pratica di esportazione.

  48. Avatar
    Ataldeg

    Buonasera,
    sono Italiano e sono stato residente in Spagna per 3 anni (senza iscrizione AIRE). Ho patente spagnola, NIE e contratti di lavoro esteri da dipendente più moto con targa spagnola. Ora sono rientrato in Italia, il prossimo mese mi scadrà la patente che rinnoverò come patente italiana e vorrei immatricolare in Italia la mia moto a targa spagnola. Come posso dimostrare che ho effettivamente vissuto e lavorato in Spagna (come richiede la motorizzazione) non essendo stato iscritto AIRE?
    Grazie mile!

  49. Avatar
    Mario

    Salve
    Avendo la residenza in Italia e il domicilio in Croazia posso circolare con la targa italiana in croazia con patente italiana?

    Avendo il domicilio in Croazia posso immatricolare la macchina con le targhe croate

    Grazie saluti

    • Esperto
      Esperto

      Ma in Croazia questo domicilio non è visto come assimilabile alla residenza? Comunque, le due cose non sono compatibili: se la tua situazione in Croazia ti permette di immatricolare un’auto, allora non puoi girare con quella a targa italiana.

  50. Avatar
    vittorio

    Buongiorno,
    a seguito permanenza in Spagna (iscritto all’AIRE) per 3 anni circa, ho acquistato un auto.
    Sto tornando in Italia dove prenderò la residenza e vorrei portarmi l’auto da far immatricolare.
    Pare che le motorizzazioni abbiano tempi lunghissimi, incluso anche con supporto delle agenzie di pratiche automobilistiche.

    Mi risulta che una volta presa la residenza in Italia, ci sia un periodo molto breve per fare immatricolazione italiana.

    Inoltre pare anche che una volta che si consegnano i documenti l’auto debba rimanere ferma per lunghi periodi.
    Mi sa indicare come procedere?
    grazie e saluti

    • Esperto
      Esperto

      I tempi variano e di certo questo non è un buon periodo. Il consiglio che diamo sempre è quello di NON fare da soli in motorizzazione, bensì rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto, meglio se competente in import / export.

  51. Avatar
    Pippo

    Buongiorno,

    – sono cittadino italiano residente estero in stato extra UE

    – ho patente estera rilasciata da Svizzera (convertita da patente italiana per precedente residenza in CH)

    – motoveicolo con targa svizzera intestato a terzo residente in Svizzera

    posso condurre in Italia il motoveicolo, munito di delega? Con quali limitazioni eventuali (occasionalemente, per un periodo limitato)?

    Grazie,
    Pippo

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, puoi farlo, con un limite di utilizzo massimo continuativo di 1 anno.

      • Avatar
        Fausto

        Mi è capitato un fatto analogo e mi hanno sequestrato il mezzo io la residenza in Italia è una macchina Svizzera e abito in Svizzera mi hanno detto che se non obbligato a targarla italiana ora al mezzo sequestrato la sanzione l’ho già pagata e mi ha detto che non posso circolare è vero praticamente io vivo in Svizzera vengo solo in Italia per vacanze

  52. Avatar
    Giovanna

    Buonasera,
    mi scusi ma navigo proprio nel buio.
    Io ho usato in questi anni un’auto intestata a mio figlio, residente in Svizzera ( AIRE) e che ho assicurato a mio nome come conducente abituale.
    Ora, avendo tamponato, l’auto è da usare soprattutto come pezzi di ricambio.
    1ªDomanda:- Posso restituire le targhe e “venderla” per essere usata come pezzi di ricambio? È una prassi legale e senza rischi?
    Per questo ho bisogno di autorizzazioni da parte di mio figlio?
    2ª Domanda:- Se invece viene venduta per essere usata quale è l’iter più semplice e veloce da seguire? Cosa deve fare mio figlio? Una delega ?
    In attesa di risposta la ringrazio tantissimo
    Cordiali saluti
    Giovanna

    • Esperto
      Esperto

      Se in Svizzera funziona come in Italia, non è più possibile rottamare le targhe e tenersi il mezzo, ma nulla vieta di vedere delle parti prima e rottamare ciò che resta.
      Quanto alla seconda domanda, tuo figlio dovrà, in Svizzera, fare una voltura o una procedura di esportazione.

  53. Avatar
    Miriano R.

    Sono Italiano, iscritto AIRE residente estero Brasile, vorrei acquistare un’auto in Italia é póssibile, cosa dovrei fare?

    • Esperto
      Esperto

      Si, certo. hai già letto la nostra guida qui sopra?

  54. Avatar
    Nicolò

    Buongiorno, solo residente in Repubblica Ceca da 3 anni ma ho ancora targa e residenza a libretto italiani. Che rischi ci sono per non aver cambiato la targa e i dati di residenza sulla macchina?
    Per la pratica di esportazione che tempi ci sono? Dall’ultima data di revisione?
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Leggi l’articolo per rispondere a molti tuoi dubbi. Devi cambiare targa a decorrere da una determinata data rispetto a quando hai stabilito residenza. In Repubblica Ceca dovrebbe essere 6 mesi.

  55. Avatar
    Ale

    Salve,
    se si ha una auto già intestata in Italia e regolarmente registrata a libretto con l’indirizzo di residenza AIRE, si puó acquistare una seconda auto in Italia per le vacanze e mettere sempre al libretto l’indirizzo AIRE come la prima? Oppure si puó possedere una sola auto in Italia come residente AIRE?
    Grazie

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      Tom

      @Ale o qualcun altro volenteroso di aiutarmi. Cosa bisogna fare per mettere a libretto e sull’assicurazione l’indirizzo AIRE? A me l’assicurazione ha detto che è possibile, ma non sanno la procedura. Mi sono rivolto alla motorizzazione e mi è stato detto che non è possibile avere un veicolo intestato in Italia se si risiede all’estero, neanche se si è iscritti all’AIRE.

    • Esperto
      Esperto

      Non ci sono limiti.

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    Sandra

    Salve, dal 2015 vivo in Spagna e Ho la doppia residencia, ossia, continuo a mantenere la residenza italiana ma Ho il NIE che é la residenza straniera in Spagna. Possiedo una macchina a me intestata e anche la patente spagnola posso rientrare un Italia e circolare con la mía macchina con tarta spagnola? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Fai attenzione, in quanto in caso di controllo in Italia, ti sarebbe contestata non tanto l’auto, quanto la doppia residenza, se non sei iscritta AIRE.

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    Giuseppe

    Ho immatricolato la mia autovettura,con una targa lussemburghese. Cosa devo fare delle targhe italiane ? E il bollo viene sospeso automaticamente? Grazie per la collaborazione.

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la rottamazione delle targhe per esportazione, anzi, avresti dovuto farla prima.

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    elisabetta

    Buongiorno,
    mio figlio partirà a fine settimana per l’Olanda con un contratto di lavoro a termine ( 1 anno) .Seguiranno tutte le procedure di iscrizione all’AIRE .
    Raggiungerà il paese con l’auto a me intestata con targa e assicurazione italiana che poi utilizzerà quotidianamente per lavoro.
    Chiedo : potrà circolare senza problemi ?occorre fare qualche autocertificazione? oppure sono necessari altri
    provvedimenti ?
    grazie
    saluti

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo sarà soggetto a controlli in quanto la potrebbe usare solo occasionalmente e da quelle parti fanno verifiche mirate.

  59. Avatar
    Francesco Distefano

    Salve,
    Mio figlio, (italiano) che vive a Londra da lungo tempo, é regolarmente registrato all’AIRE e possiede una BMW d’epoca (30 anni) con targa UK che vorrebbe portare in Italia per tenerla in garage da me ed usarla occasionalmente quando torna in vacanza.
    Come può fare per registrarla al PRA e cambiare targa, lasciando la vettura a nome proprio nonostante non abbia un domicilio legale in Italia?

    • Esperto
      Esperto

      E’ sempre possibile, basta indicare un qualsiasi recapito, ad esempio casa tua.

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        Francesco Distefano

        Grazie per la solerte risposta chiarificatrice per la questione domicilio in Italia. Puoi darmi più dettagli per quanto concerne la registrazione al PRA e la ri-immatricolazione per un vettura così vecchia?

        • Esperto
          Esperto

          La normativa è variegata e dipende anche dallo specifico modello: in teoria non dovrebbero esserci problemi (ma i costi, quelli, si!), comunque suggerisco di rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto ben preparata sull’importazione.

  60. Avatar
    Roberto F.

    Buon giorno risiedo negli Stati Uniti e sono iscritta all’AIRE, tra un anno rietrero`definitivamente in Italia, ho un macchina che vorrei inviare in Italia prima del mio rientro a mia moglie che risiede li, mia moglie e`attualmente cointestataria di questo veicolo.
    Posso farlo? Devo mantenere la targa Americana e continuare a pagare bollo e assicurazione in USA?

    • Esperto
      Esperto

      Se tua moglie è residente in Italia, non può possedere ne’ guidare un’auto a targa USA.

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