Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Come assicurare e immatricolare un veicolo avendo residenza all’estero? Cosa fare dell’auto se ci si trasferisce all’estero? Ecco le risposte per gli iscritti AIRE e i cittadini comunitari.


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Portogallo: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare. L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.

3.124 commenti

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  1. Avatar
    Mariangela

    Buongiorno,
    Sono registrata in Germania da 5 mesi ma non sono iscritta all’aire.
    Ho la macchina con targa italiana e assicurazione italiana, so che ci sono 6 mesi di tempo per cambiare la targa e l’assicurazione, ma non capisco se devo farlo dal momento dell’iscrizione all’aire o dal momento dell’anmeldung fatta 5 mesi fa.
    Potete aiutarmi a chiarire questo dubbio?

    • Esperto
      Esperto

      Fai attenzione, in Germania in verità devi cambiare subito e la data da prendere a riferimento è quella di quando hai stabilito residenza su suolo tedesco.

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    Davide

    Salve ho da poco reimmatricolato la mia macchina in Svizzera (dall’Italia). Ora sono rimasto con le vecchie targhe italiane non piú attive. Cosa devo fare con le targhe italiane?

    • Esperto
      Esperto

      Temo che tu abbia seguito una procedura non corretta: devi fare la rottamazione per esportazione delle targhe Italiane, in quanto non è ammessa la doppia immatricolazione.

  3. Avatar
    andrea

    Sono cittadino italiano di recente trasferito in Svizzera e proprietario di macchina targata italiana lasciata in italia nel box di proprietà di mio padre (comunque mio ultimo indirizzo di residenza in Italia) per usarla quando sono in Italia. Chiedo: devo aggiornare il libretto di circolazione anche se non varia l’indirizzo riportato sul libretto?

    • Esperto
      Esperto

      Devi aggiornarlo se hai dichiarato residenza estera in Italia (AIRE).

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    Luciano

    Buongiorno,
    sono iscritto Aire e residente all’estero. Vorrei annotare, sul libretto della mia auto con targa italiana, della mia residenza AIRE: ho scritto 2 mail agli uffici di motorizzazione di Roma nord e di Roma sud, per sapere quali documenti portare e cos’altro (marche da bollo, certificati, etc..) per non dover perdere piú giorni in fila agli sportelli perchè manca qualcosa e visto che ricevono poche persone al giorno e solo in giorni prestabiliti. Nessuna risposta, cosi ho reinviato la richiesta ai due siti via PEC; nessuna risposta. Ho reiterato la richiesta ed oggi, ad un mese di distanza dall’ultima mail, non ho risposte.
    Potrei avere da Lei questa informazione per arrivare allo sportello con i documenti e tutto ciò che occorre pronto?
    Grazie
    Luciano

    • Esperto
      Esperto

      Il tuo cambio di residenza sui libretti dovrebbe essere stato annotato in automatico (ma sempre con comodo…) contestualmente alla variazione effettuata in anagrafe: in quel momento avresti dovuto dichiarare tutte le tue targhe. Prova ad andare in anagrafe e chiedere li.

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    enzo

    Buonasera, mia figlia residente in olanda e iscritta aire da aprile 2021, ha un camper del 1992 (quindi molto vecchio) a lei intestato e immatricolato in italia che ha portato con sè in olanda ad agosto 2021 senza effettuare pero’ prima la radiazione per definitiva esportazione all’estero presso l’aci come previsto. Ora cosa potrebbe fare per mettersi in regola visto che mia figlia il camper non lo puo’ riportare in italia per fare la radiazione? Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      Basta riportare targhe e documenti, non occorre che sia presente il mezzo.

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        enzo

        Grazie mille, senta ma poi in olanda se dovesse portare il camper a collaudo (visto che il camper e’ del 1992 e non ho nemmeno il certificato di conformità europea che potrebbe essere richiesta e quindi per fare la reimmatricolazione non credo che basti solo il certificato di radiazione rilasciato in italia) come farebbe a spostarla senza targhe, carta di circolazione ed assicurazione? Forse prima di fare la radiazione conviene che si informi bene come fare la reimmatricolazione ad una agenzia di pratiche automobilistiche in olanda visto che il camper è un po datato?
        una ultima cosa: ma il certificato di radiazione rilasciato in italia e che deve essere presentato in olanda per fare la reimmatricolazione deve essere tradotta oppure no?

        • Esperto
          Esperto

          Assolutamente rivolgersi prima ad una agenzia per chiarire il da farsi, e in che sequenza. Lo consigliamo sempre.

  6. Avatar
    Elena

    Salve, io utilizzo un’auto intestata ad un mio familiare. tra poco mi trasferirò nei Paesi Bassi per tempo indefinito. Mi conviene fare il passaggio di proprietà, la radiazione per esportazione e poi la re-immatricolazione nei Paesi Bassi o consigliate altre procedure? Mi hanno parlato dell’intestazione temporanea per procedere ma non sono sicura..

    • Avatar
      Elena

      Grazie della risposta velocissima! Ma quindi l’intestazione temporanea non è una strada percorribile, eppure mi è stata proposta da un’agenzia di pratiche auto

      • Esperto
        Esperto

        Non capisco a cosa possa servire, se non addirittura a peggiorare la situazione.

        • Avatar
          Elena

          Gentilissimo, la ringrazio per la cortese riposta. Sospettavo che non avesse senso questo passaggio. Quindi va fatto il passaggio di proprietà classico. Un’altra curiosità, al momento dell’emissione di questa targa provvisoria per raggiungere il paese, l’assicurazione italiana resta in vigore, vero? Cesserà di validità al momento della emissione della targa olandese? E mi scusi ancora la curiosità, quanto tempo avrò dall’ingresso in Olanda per il cambio targhe (da provvisoria ad olandese)? Grazie mille, finora le agenzie a cui mi sono rivolta non erano per nulla preparate.

        • Esperto
          Esperto

          Assolutamente no. Le targhe provvisorie necessitano di una copertura dedicata, che in Italia è difficile da trovare e costosa.

    • Esperto
      Esperto

      Non vi sono altre vie alla procedura di radiazione e re-immatricolazione.

  7. Avatar
    L. Salvatore

    Sono un cittadino italiano residente in Polonia iscritto all’Aire e ho l’auto con targa polacca.
    Ai sensi del codice della strada, un cittadino residente all’estero può circolare in Italia con targa estera per un massimo di un anno senza incorrere in sanzioni. Trascorso il termine di un anno, l’auto deve essere esportata all’estero oppure immatricolata in Italia. Voglio mettere in evidenza tuttavia che, salvo errore, il tempo di permanenza del veicolo in Italia di un anno deve essere continuativo, ciò giuridicamente è molto importante, perché per esempio se l’auto ogni 6-7 mesi va all’estero e rientra in Italia, in questo caso il tempo di permanenza continuativo viene interrotto.
    Desidererei una risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Confermo! In questi casi suggerisco sempre di precostituire prove per “zittire” eventuali contestazioni, ad esempio i bollini delle autostrade estere.

  8. Avatar
    Barbara

    Salve , sono residente in Germania iscritta Aire , vorrei comprare un camper in Italia per girare l`Italia e l`Europa.Posso immatricolarlo in Italia, pagare li l`assicurazione e tutto il resto( revisioni etc) se lo tengo parcheggiato in Italia anche quando tornero per brevi periodi in Germania ?Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Certo, puoi farlo e usarlo liberamente ma, attenzione, tranne che in Germania!

  9. Avatar
    Damiano

    Salve, ho acquistato la mia auto in Italia e immatricolata nel 2016. Nel 2018 mi sono trasferito alle canarie, iscritto all’Aire ho importato l’auto e immatricolata con targa spagnola. L’anno scorso ho ripreso la residenza in Italia e ora vorrei riportare l’auto (rimasta alle Isole canarie, Spagna) qui in Italia ma la compagnia di spedizioni mi dice che alla dogana dovro’ pagare l’Iva sull’auto perché sono passati più di 12 mesi da quando ho ripreso la residenza in Italia… ma io l’Iva su quell’auto l’ho già pagata in Italia al momento dell’acquisto ed ha già avuto anche un’immatricolazione e circolata per 3 anni prima di portarla in Italia! Possibile io debba pagare l’Iva due volte per lo stesso veicolo?!! Grazie infinite!!!

    • Esperto
      Esperto

      Ti consiglio di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto esperta di import/export che saprà come trattare al meglio questo tuo caso.

  10. Avatar
    Andrea

    Salve, mi sono trasferito in Germania dal 2 Novembre e ho preso la residenza dal 4, solo che essendo le informazioni online tutte abbastanza diverse, non capisco se devo immatricolare l’auto o se posso evitare di fare tutto il processo, premesso che io resto qui solamente per 3 mesi massimo ma forse anche meno, ha qualche consiglio o chiarimento?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo la Germania richiede la reimmatricolazione immediata. Il problema forse è a monte: aveva senso prendere una residenza per un periodo così breve?

  11. Avatar
    Vincenzo

    Buongiorno, vivo in Germania da ca. 15 anni e nel 2022 rientreró in Italia.
    E´ possibile trasferire “l´anzianitá” (classe) di assicurazione per l´auto oppure dovró ripartire come un neo-patentato?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, qualcosa viene riconosciuto, almeno gli ultimi anni documentati sullo storico tedesco.

  12. Avatar
    Gabriele

    Salve, mi sono trasferito in Germania a inizio Settembre e ci rimarrò fino a fine Agosto dopodiché, la società in cui lavoro mi trasferirà in un altro paese europeo.
    Ho la possibilità di portare la mia auto italiana in Germania per i mesi restanti (8) senza reimmatricolarla?.
    Non sono iscritto all’AIRE.

    Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      No: se hai preso residenza in Germania, devi ritargare subito.

  13. Avatar
    Eugenio

    Buongiorno volevo un’informazione io sono iscritto AIRE in Tunisia quando io mi trovo in Italia posso guidare la macchina di un amico con targa italiana premetto che ho la patente italiana grazie.

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio si, ma solo saltuariamente (non mi chiedere come -eventualmente- vengono fatti controlli e contestazioni).

  14. Avatar
    Gianluca

    Buongiorno, mi sono trasferito dal 15/09/2021 in Svizzera. Ho ottenuto il permesso B ed ho acquistato un’auto con targa svizzera. Ho fatto oggi la richiesta di iscrizione all’AIRE. Entro la fine della settimana dovrei ritirare la vettura. Posso con l’auto targata svizzera a me intestata e con patente italiana (non ho ancora effettuato lo swap della patente) circolare in Italia?

  15. Avatar
    Annalisa

    Buongiorno,
    Mi sono trasferita in Francia ormai da due anni e ho portato con me la mia auto…Durante questi due anni non l’ho mai usata e neppure rinnovato l’assicurazione in quanto usavo l’auto di mio marito. Ora vorrei venderla o demolirla in quanto non piu funzionante…Come posso fare ? Non posso riportarla in Italia in quanto non va piu (e senza assicurazione) ma qui sembra impossibile riuscire a venderla o demolire una macchina con targa italiana…
    grasie per i consigli

    • Esperto
      Esperto

      Basta fare la pratica di esportazione in Italia, non occorre che l’auto sia in Italia.

  16. Avatar
    Francesco

    Buongiorno, ho una moto in Italia con targa italiana. Da Maggio mi sono trasferito in Svizzera ed iscritto in AIRE. Siccome non sono intenzionato a portare la moto in Svizzera, posso venderla/ donarla in Italia?
    Grazie, Francesco

  17. Avatar
    Luca

    Buongiorno, mi sono appena trasferito a Parigi e ci vivrò per almeno 2 anni. Sto valutando se portare qui il mio scooter 50c (Fly Piaggio). Anche per una cilindrata così bassa è necessario fare il cambio di targa? Se si quanti mesi ho a disposizione considerando che sto applicando per la residenza?
    Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Si, va fatta la procedura anche per i 50cc.

  18. Avatar
    Margherita

    Buongiorno, l’anno prossimo mi trasferirò in Danimarca e vorrei portare con me la mia Leon.
    Su di essa c’è un però leasing che terminerà nel 2024.
    Non riesco a reperire indicazioni certe per questa mia particolare condizione.
    E’ possibile che io possa mantenere la targa italiana fino a scadenza del leasing senza incorrere in sanzioni danesi?
    Oppure dovrò per forza riscattarla in anticipo, chiudere il leasing e re-immatricolarla ?
    Grazie in anticipo per l’aiuto

    • Esperto
      Esperto

      La cosa migliore è contattare il leasing.

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        Margherita

        Grazie per la risposta, sicuramente lo farò. Mi chiedevo però se le norme vigenti in Danimarca consentissero l’utilizzo continuativo e abituale delle auto italiane non re immatricolate poiché legate a un leasing appunto
        questa era la domanda principale su cui poi regolarmi.

        • Esperto
          Esperto

          Ok, ho risposto così in quanto il primo problema, secondo me, è l’ok del leasing al cambio di residenza, ed eventualmente al cambio di targa. Quanto alla regolamentazione Danese, in verità non saprei nello specifico, ma a mio giudizio a livello UE si colloca in una zona “grigia” dove la contestazione è un po’ soggettiva.

  19. Avatar
    Vincenzo

    Salve sono Vincenzo, Sono residente in Germania da giugno ma non ho fatto l’iscrizione all’AIRE nel frattempo ho acquistato un veicolo con targa tedesca e per motivi di lavoro mi devo ritrasferire in Italia quindi cancellare la residenza in Germania, posso nazionalizzare l’auto targata tedesca in Italia con il mio indirizzo di residenza italiano? Se si come devo procedere? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi, suggerisco di rivolgersi ad agenzie specializzate.

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    Aless

    buongiorno, è possibile fare un Revisioni auto all’estero – in croazia?
    Grazie mille

  21. Avatar
    Erica

    Buongiorno sono italiana residente in Francia.
    Sto facendo la procedura di immatricolazione in Francia, secondo le regole ho radiato l’auto in Italia.
    Il problema è che l’agenzia che mi seguiva nella pratica è fallita e non ha portato a termine la pratica di immatricolazione definitiva.
    Il problema è che la mia auto ha un impianto GPL installato non di fabbrica e in Francia le normative, nonostante siamo in Europa, molto rigide.
    A causa dei ritardi dovuti all’agenzia che è sparita, la mia immatricolazione provvisoria scadrà a breve e non sono sicura verrà accettata la domanda di definitiva.
    Nel peggiore dei casi è possibile fare il percorso inverso, cioè reimmaticolarla in Italia? ( Ho un appartamento italiano di proprietà quindi avrei un indirizzo). Devo di nuovo cambiare la residenza? Posso fare la procedura a distanza o delegando qualcuno che vada in motorizzazione al posto mio? Posso fare una targa provvisoria per poterla usare fino all’ottenimento dell’immatricolazione e targa definitiva? Scusate le tante domande ma la situazione è davvero xomplicata.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Difficile prevedere cosa potrebbe accadere, comunque esisterà pure un curatore fallimentare che potrebbe fornirti il supporto che ti è mancato dall’agenzia.

  22. Avatar
    ANTONIO CARCEO

    Antonio ,buon giorno volevo chiedere:sono residente in svizzera patente svizzera e anche quella internazionale svizzera ,posso comprare auto italiana e lasciarla a casa in italia ,mi serve solo x l’estate .

    • Esperto
      Esperto

      Si, se sei cittadino Italiano e indichi a libretto un recapito in Italia (anche un parente).

  23. Avatar
    Marco

    Mi trasferisco in Belgio per i prossimi 3 anni. Supponiamo che mi iscriva all’ AIRE e porto la residenza in Belgio. Vado in Belgio con l’auto, con targa italiana, di mio padre che ha residenza in Italia.

    1) Se si viene fermati non si hanno problemi perchè il proprietario dell’auto è residente in Italia, giusto?
    2) L’assicurazione può continuare ad essere pagata in Italia da mio padre senza problemi, giusto?
    3) Non è necessario fare la nuova immatricolazione in Belgio, giusto?
    4) Riportare la macchina in Italia non è un problema, giusto?

    Grazie per il servizio e gli spunti di riflessione

    • Esperto
      Esperto

      Non è così, il rischio di una contestazione di importazione DI FATTO esiste.

      • Avatar
        Marco

        Quindi ovviamente avere un garage potrebbe essere sicuramente una strategia ottimale per non essere preso di mira. Se l’auto si trova spesso in mezzo alla strada potrebbe essere un ulteriore problema. Confermi la mia analisi?

        • Esperto
          Esperto

          Sicuramente!

      • Avatar
        Marco

        Quello che non mi è chiaro è la seguente cosa: puoi anche avere 5 controlli e nessun controllo mirato? Come si fa ad attivare la procedura del controllo mirato? C’è la polizia o carabinieri che in pratica evidenziano una persona per un controllo? Non si può dire che il parente è venuto a trovarmi più volte e tutte le volte che il parente è venuto sono stato fermato?

        • Esperto
          Esperto

          DI solito si premuniscono di prove, ad esempio foto in appostamento.

      • Avatar
        Marco

        Grazie per la risposta. Tu ti riferisci espressamente al Belgio oppure alle nazione EU, in generale? Se va male ritirano il libretto e fanno fare la targa di nuovo ma se la macchina è intestata ad altra persona si può fare lo stesso il cambio di targa. Come fa a fare la targa nuova un’altra persona che non è il proprietario della macchina? Oppure bisogna fare prima il passaggio di proprietà? Non so se è chiara la domanda. Grazie mille in ogni caso per la precisazione!

        • Esperto
          Esperto

          Tutta la UE e in particolare gli Stati più a nord.
          Il cambio targa e cambio proprietario può essere insieme: il vecchio proprietario rottama per esportazione, ed il nuovo reimmatricola.

      • Avatar
        Marco

        Vedi molte criticità a riguardo? A tuo avviso dal primo controllo in poi devo stare attento? Come funziona?

        • Esperto
          Esperto

          AL primo controllo mirato, se va bene danno un ultimatum per reimmatricolare e se va male ritirano il libretto e obbligano a ritargare subito, con sanzione.

  24. Avatar
    Irene

    Buongiorno, volevo sapere come funziona, nel caso di italiano residente in svizzera (iscritto all’aire), la copertura assicurativo di un motociclo (vespa 50) da utilizzare esclusivamente in Italia. Non avendo veicoli assicurati in Italia, la classe di merito è la più alta?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Prova a farti riconoscere la classe (o almeno lo storico) che hai in Svizzera, a volte funziona.

  25. Avatar
    Carmine

    L’Europa non è poi così unita, ed in questa materia esiste una grande confusione ed a volte abusi in molti sensi.
    Avevo fissato la mia residenza in Italia mentre mia moglie era rimasta in Francia per motivi familiari. Venne una volta in Italia con la sua auto e mi chiese la cortesia di farle cambiare i pneumatici. Lungo il percorso fui fermato da un nucleo di polizia urbana appositamente istruito. Mi sequestrarono auto e patente lasciandomi a piedi in città. Le targhe furono smontate es inviate in Francia (dove non arrivarono mai)., l’auto trasportata a deposito. Mia moglie dovette pagare una sanzione di quasi €600. Dovette chiedere una immatricolazione , targa ed assicurazione provvisoria in Italia, trasferire l’auto in Francia su un percorso ed un tempo obbligato. Appena in Francia, la prefettura le dette una copia delle sue targhe originali. Oltre ai costi della sanzione ci furono costi della immatricolazione ed assicurazione provvisoria in Italia, oltre a spese legali per assistenza ed un ricorso al giudice di pace con esito negativo. Temo che alcune delle soluzioni descritte potrebbero portare a questo risultato. Cave!!

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che in Italia siano stati veramente severi nel tuo caso.

  26. Avatar
    Dario

    A Malta vale il poter girare a tempo indefinito con l’auto di un parente residente in Italia? Non vorrei mi facessero problemi

    • Esperto
      Esperto

      No, non vakle in nessun paese del mondo, è solo un escamotage per tirare un po’ avanti, sperando che non venga mai contestata l’importazione definitiva. Purtroppo su un’isola è più difficile sostenere l’uso sporadico.

    • Esperto
      Esperto

      No, non vakle in nessun paese del mondo, è solo un escamotage per tirare un po’ avanti, sperando dche non venga mai contestata l’importazione definitiva. Purtroppo su un’isola è più difficile sostenere l’uso sporadico.

  27. Avatar
    Dario

    Abito a Malta ed ho la Residence Card (che ammetto non ho ben compreso se sia domicilio o residenza in quanto non sono ancora iscritto AIRE – almeno entro gennaio 2022). Qualora volessi comprare uno scooter usato – quindi targa maltese – come funziona? Dove dovrei assicurarlo?
    In Italia non credo perché la targa è maltese, e a Malta non credo di potere non essendo iscritto AIRE…

    • Esperto
      Esperto

      Devi assicurarlo con una compagnia riconosciuta su territorio Maltese.

  28. Avatar
    Flavia Pietrostefani

    salve, mio figlio residente in Grecia ed iscritto AIRE, avrebbe a disposizione la macchina della nonna che vorrebbe regalagliela in quanto inutilizzata. Potrebbe potarla in Grecia ed usarla con targa ed intestazione alla nonna finché non scade l’assicurazione in corso e fare passaggio e cambio targhe successivamente, diciamo dopo circa sei mesi?
    Grazie per una risposta

    • Esperto
      Esperto

      La Grecia dovrebbe prevedere l’obbligo di ritargare entro 6 mesi dalla data in cui si è stabilita la residenza: vedi se ci rientri, in caso negativo l’intestazione alla nonna può essere un “diversivo” che però può sempre essere contestato.

      • Avatar
        Flavia

        Grazie. magari può portare la macchina con un contratto di comodato d’uso gratuito ed alla scadenza dell’assicurazione re immatricolare l’auto con targa ed assicurazione greca.
        Grazie ancora

  29. Avatar
    Luigi

    Salve,
    il mese prossimo dovrei trasferirmi in Belgio a tempo indeterminato per motivi di lavoro.
    Premettendo che (ogni anno) tornerò in Italia per le ferie estive e natalizie, posso evitare di rottamare la mia auto per esportazione – quindi tenere le targhe italiane – e fare una targa belga una volta in loco? Oppure l’immatricolazione belga impone la rottamazione italiana?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La doppia immatricolazione è vietata e, ormai, di fatto impossibile da fare con le pratiche attuali.

  30. Avatar
    Andrea

    Buongiorno,
    Mi sono trasferito in Olanda portando con me la macchina intestata ai miei genitori (targhe italiane).
    La macchina inoltre ha l-ultima revisione fatta a marzo 2021.

    Vorrei immatricolare ora la macchina qui nei paesi bassi (ovviamente cambiando nominativo).
    Ho visto varie soluzioni che pero’ impongono all’auto di rimanere ferma per un certo periodo poiche senza targhe.
    Quale sarebbe la procedura piu veloce, possibilmente evitando l’inconveniente di lasciare la macchina “stargata”?

    Vi ringrazio per l’aiuto.

    • Esperto
      Esperto

      La procedura è in verità abbastanza standard: si “rottama” per esportazione la targa in Italia e si reimmatricola in olanda. Non dovrebbero esserci troppi tempi morti.

  31. Avatar
    Laura

    Buongiorno,

    Ho una macchina assicurata in Italia. Abitando in Irlanda (iscritta all’AIRE), vorrei sapere se posso tranquillamente comprare una macchina in Irlanda, sempre a mio nome, ed essere proprietaria di 2 macchine assicurate in 2 nazioni diverse. Potrebbero farmi problemi per assicurare la macchina all’estero?
    Grazie in anticipo

  32. Avatar
    Orlando E.

    Salve , ho un auto immatricolata in Italia e vorrei venderla ad un amico in Italia ,è possibile svolgere tutte le pratiche a distanza ? e se si mi può indicare come ?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo in assenza del venditore di persona, l’unico modo è fare la voltura da proprietario non intestatario, ma devi trovare una persona che si prenda la responsabilità di andare a fare il passaggio in tua vece e inoltre vi è un doppio costo di IPT di voltura.

  33. Avatar
    Antonio

    Buongiorno,
    mi sono trasferito in Germania e ho portato con me la mia automobile con targa italiana. Ho già fatto la residenza qui in Germania (Meldebescheinigung) e qualche giorno fa mi sono iscritto all’AIRE. Mi chiedevo, posso circolare qui con la vecchia targa italiana? Avevo letto che il limite massimo per circolare in Germania con una targa italiana fosse 12 mesi. Come dovrei compotarmi?

    Grazie in anticipo.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo la regola in Germania è cambiata e adesso il cambio targa va fatto subito.

  34. Avatar
    Riccardo

    Buongiorno,

    Vivo in Croazia ma non sono iscritto all’aire. ho il domicilio croato con tanto di carta d’itentita’ croata e la mia macchina con targhe croate e’ intestata a me; rientrando per un breve brevissimo periodo in italia potrei avere problemi? e se mia moglie(croata) guidasse la mia macchina in italia? lei e’ residente in Croazia.

    • Esperto
      Esperto

      In Italia l’auto non è regolare, indipendentemente da chi la guida.

      • Avatar
        Francesco

        Per quale motivo non è regolare ??

        • Esperto
          Esperto

          Non essendo iscritto AIRE tu in Italia sei un normale residente Italiano e pertanto non hai titolo di circolare con auto a targa straniera.

  35. Avatar
    MARCO

    Mio figlio è residente in Svizzera, appena iscritto all’AIRE, quindi deve convertire la patente italiana col permesso di circolazione Svizzero: può continuare a guidare in quel paese ed in Italia l’auto immatricolata in italia ed intestata a me (con cittadinanza e residenza in Italia)?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è soggetto a contestazione.

  36. Avatar
    Francesco

    Buongiorno,
    sono cittadino italiano, residente in Francia e iscritto all’AIRE da diversi anni. Ho una macchina immatricolata in Italia che non ho mai re-immatricolato in Francia. Ho continuato a pagare bollo e assicurazione in Italia. Dovrei adesso procedere alla radiazione/rottamazione (e’ da anni che non la uso e non vale la pena fare le riparazioni necessarie per guidarla).
    Immagino un opzione sia di farla trasportare in Italia a mie spese a fare li’ le procedure di radiazione/rottamazione?
    Ci sono altre opzioni dalla Francia direttamente?
    Grazie in anticipo per ogni suggerimento.
    Cordialmente
    Francesco

    • Esperto
      Esperto

      Penso che tu possa fisicamente rottamarla all’estero, ma le pratiche vanno fatte in Italia, semmai con l’aiuto di una agenzia.

  37. Avatar
    Rosalia c.

    Buonasera, volevo informazioni riguardo auto targa italiana portata all’estero.
    Ho regalato la mia auto a mio figlio che risiede in Ungheria iscritto regolarmente all’Aire .
    Da quello che ho letto mi sembra di capire che può circolare liberamente senza nessun impedimento.
    Vorrei avere da voi delucidazioni inerenti le regole da seguire. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      In verità è comunque soggetto ad una verifica di quella che è una importazione di fatto del veicolo.

  38. Avatar
    Daniele

    Salve, vorrei sapere se è possibile fare la revisione in Italia di un’auto immatricolata in Svizzera, in quanto pur avendo letto della stipula di una convenzione tra Italia e Svizzera in tal senso, pare ci siano delle risposte discordanti tra gli addetti ai lavori delle due nazioni.

    • Esperto
      Esperto

      In effetti la Svizzera è l’unica targa estera per la quale sembra possibile effettuare la revisione in Italia, grazie ad uno specifico accordo. Immagino però che i centri revisioni siano poco preparati in materia.

  39. Avatar
    Gaetano

    Buongiorno.
    Quesito complesso il mio:
    Dovrei trasferire la proprietà di un’auto storica del 1971 da mia moglie, italiana intestataria e residente in Italia, a mia figlia, residente in Francia con nazionalità italiana ed iscritta all’AIRE, conservando targhe e libretto originali.
    L’auto è iscritta ASI ed CSAI a mio nome. L’auto è stata revisionata in Italia.
    Come raggiungere gli obiettivi indicati?

    • Esperto
      Esperto

      Il cambio targa è obbligatorio, ma bisognerebbe capire se ci sono specifiche regole in Francia per le auto di interesse storico.

  40. Avatar
    Grazia

    Mio figlio a breve sarà proprietario di un’auto italiana, ma si trasferirà all’estero per almeno un anno ( con trasferimento di residenza) .L’auto resta in Italia a sua disposizione per i periodi di rientro, ma nel frattempo sarà guidata anche da me che resto in Italia.
    A chi conviene intestare l’assicurazione? A me o a mio figlio?
    Grazie dell’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      E’ indifferente. Ciò che è importante è che i dati a libretto riportino correttamente la residenza AIRE ed un recapito Italiano.

  41. Avatar
    Salvo

    Salve, sono di nazionalità Italiana con domicilio in Belgio, iscritto zona AIRE, una seconda casa in Italia, ho un auto con targhe Belga, in ordine di assicurazione e bollo ma con la revisione scaduta ,
    posso circolare in Italia senza rischiare una multa ?
    grazie in inticipo per l’informazione,

    • Esperto
      Esperto

      Per la targa sei ok, mentre per la revisione vedo dei rischi, soprattutto assicurativi.

  42. Avatar
    Filippo

    Salve,
    sono un ragazzo attualmente con residenza in Austria (dove lavoro) e iscritto all’AIRE.
    Possiedo una macchina comprata (e quindi targata e assicurata) in Austria.
    Stavo valutando per diversi motivi di portare la residenza in Italia mantenendo il domicilio in Austria togliendomi quindi dall’AIRE.
    in questo caso la targa dovrebbe essere targata Austria o Italia? è una situazione un po’ border-line e non saprei come comportarmi in caso decidessi di procedere.

    Ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Targa Italiana, se prendi residenza in Italia e la usi in Italia.

  43. Avatar
    Marco

    Buongiorno, non mi è chiaro cosa succeda una volta scaduto il periodo di tolleranza. Nel mio caso, sono iscritto AIRE da un anno (residente in Austria) ed ho in Italia un’auto intestata a me che ora stavo valutando di portarmi in Austria. Il fatto che il mese di tolleranza sia scaduto da un pezzo, mi preclude totalmente la possibilità di farlo?

    Ringrazio anticipatamente per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      No, ma si pongono piccoli/grandi problemi sul trasporto del mezzo, se hai paura di essere beccato proprio mentre la porti. Suggerisco di cambiare targa con il mezzo ancora in Italia.

  44. Avatar
    Fusco Antonio

    Salve vivo in Svizzera ho doppia nazionalità . Hcomprato casa in Sardegna e vorrei comprarmi una moto o un Auto,in itali con targhe italiane. da premettere che sono impossesso della patente Svizzera, come posso fare è possibile ció
    Grazie

  45. Avatar
    Antonio

    Buongiorno, sono tornato a vivere in Italia dalla Grecia dove avevo fatto il cambio targhe e quindi adesso devo rifare il tutto in Italia, ho chiesto ad un’agenzia ma sembra non ne escano, chiedono il libretto di circolazione ma ho il documento che dice è stato trattenuto dalla KTEO in caso venga demolita la macchina in Italia. Mi hanno rilasciato una carta di circolazione scritta in greco con tutti i dati della macchina ma nulla l’agenzia non sa che fare. Potete aiutarmi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Suggerisco di tentare di cambiare agenzia.

  46. Avatar
    FABIO BECCHIMANZI

    Salve, sono un italiano che sta per prendere la residenza fidda in Svizzera. Come posso fare per lasciare in Italia o miei mezzi (auto e moto) assicurste a mio nome e per poi poterle guidare in Italia senza avere problemi, non vorrei portsrle in Svizzera r ritsrgarle, grszie anticipatamente Fabio

    • Esperto
      Esperto

      E’ tutto spiegato nell’articolo.

  47. Avatar
    Vincenzi

    Sono entrato in Italia in ferie dalla Germania attraverso la frontiera di chiasso perché sono residente li il 03/07/21 l’auto e stata immatricolata regolarmente in Germania il 17/05/21 a me sul territorio tedesco per iscriversi all’aire in Germania hai 12 mesi di tempo per farlo dalla prima residenza tedesca ma nonostante ciò in data 15/07/21 mi ferma una pattuglia di carabinieri di traversetolo provincia di Parma dicendo che avevotrasgedito l’art. cds 93 c. 1bis e c.7 bis con conseguenza di sequestro auto e libretto di circolazzione spedito alla motorizzazione di Parma grazie ad un carabiniere gentilissimo ha deciso di chiamare il carro attrezzi del sequestro e me la spedita nel deposito sequestri a pilastro provincia di Parma nonostante gli dicevo di portala a casa dei miei che vivono in
    montagna luogo privato. Sono stato lasciato sulla strada sotto 35 gradi si sole a scoprire come poter tornare a casa in montagna con il bus dalle ore 15.00 fino alle 19,20 finché non sono arrivato a destinazione ore 22,00 mi hanno lasciato nelle mani un verbale da pagare da 497 euri ridotto fino a 1400 cosi sono stato costretto a buttare il sangue per poter riavere la mia auto indietro al più presto pagando il verbale ridotto 497 euri + 166 per ritirarla dal deposito sequestri + 268 per farmela portare a casa dei miei in montagna mi hanno prosciugato tutto il mio conto corrente da operaio per non dire i problemi avuti per la mobilità in montagna e spese per biglietti autobus e stress maldi stomaco ect… tutto ciò per non avere fatto la residenza iscrizione AIRE e non finisce qui perché ora sono iscritto all’aire dal 20/07/21 e ora devo vedere come poter riavere indietro il mio libretto tedesco dalla motorizzazione di Parma senza fare l’iter del foglio di via e targa sostitutiva tutto sta sofferenza perché avevo come cittadino italiano ancora la residenza al mio comune in Italia dove vivono mia mogli e mio figlio e abbiamo una casa in affitto? Secondo lei e giusto rovinare le vacanze ad un connazionale che è costretto a lavorare a all’estero regolarmente registrato ? Io personalmente sono schifato di come la mia nazione mi ha trattato attraverso una pattuglia di carabinieri che non mi hanno voluto credere che ero entrato in Italia in ferie il 03/07/21 secondo lei le sembra giusto rovinare la vita privata di un cittadino italiano che vive all’estero per lavoro?

    • Esperto
      Esperto

      La contravvenzione è tecnicamente ineccepibile, non avendo tu fatto iscrizione AIRE. Va detto però che a volte un pò di flessibilità non guasterebbe…

  48. Avatar
    teresa

    salve, un mio parente ha lasciato l’auto targata francese, qui in italia l’anno scorso non potendola piu venire a prendere causa covid, ora ci siamo accorti che sono state rubate le targhe; cosa converrebbe fare considerando i vari costi: ritargarla in italia? riportarla in francia e come? rottamarla in Italia e come?….grazie

    • Esperto
      Esperto

      Il fatto che siano state rubate le targhe non influisce sul fatto che si dovrebbe intanto appurare cosa vuol farne il proprietario!

  49. Avatar
    Dowe

    Salve, ho comprato di recente una moto 1998 iscritta ASI e assicurata come ASI.

    La moto resta in Italia ma dovro’ probabilmente a Settembre passare residenza AIRE.
    Sull’assicurazione come conducente ho un amico che vive in Italia e residente in Italia.

    Mi chiedo se assicurazione ancora sara’ coperta.

    Cordiali Saluti
    Dowe

    • Esperto
      Esperto

      Devi aggiornare il libretto con la tua nuova residenza, inserire un recapito Italiano e aggiornare l’assicurazione.

  50. Avatar
    Gennaro

    Sono un italiano residente in Svizzera (AIRE), ho portato in Italia una vettura con targa svizzera ma voglio targarla italiano qual’è la procedura da eseguire? Consultato tante agenzie e le risposte molto contrastanti fra loro. attendo risposta, grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      E’ strano che una agenzia specializzata non abbia le idee chiare su come fare: in Svizzera devi fare una procedura di esportazione e devi agganciarti a quella per la reimmatricolazione Italiana. Affidati ad una agenzia seria.

  51. Avatar
    SOFIA

    Buongiorno,
    Sono una ragazza di 24 anni italiana e a breve vorrei comprare una macchina o una moto assicurandola a nome mio (primo veicolo intestato a me). Il dubbio che mi sorge riguarda l’assicurazione in quanto a Febbraio 2022 partirò per 6 mesi alle Canarie per progetto Erasmus.
    E’ possibile assicurare un veicolo qui in Italia fino a Febbraio 2022, sospendere poi l’assicurazione per il veicolo italiano per assicurare un altro veicolo in Spagna (quindi con targa spagnola) per 6 mesi per il mio soggiorno estero con la stessa assicurazione??
    Nel caso non fosse possibile assicurare un veicolo spagnolo con un’assicurazione italiana è possibile sospendere l’assicurazione in quei 6 mesi di inutilizzo del veicolo stesso almeno?

    Grazie mille in anticipo!! Spero in una sua risposta

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile, ma puoi sospenderla, se opti per un contratto che lo prevede.
      Per 6 mesi forse il veicolo in Spagna ti converrebbe noleggiarlo.

  52. Avatar
    Beatrice

    Buongiorno,
    A breve mi trasferisco in Germania per lavoro.
    Al momento sono stata assunta con un contratto a tempo indeterminato ma inizialmente ho una prova di 6 mesi.
    Andrò con l’auto intestata a mia mamma (risiede in Italia) con la delega autorizzata per poter utilizzare il suo veicolo firmata da lei ed effettuata presso l’ACI.

    Per i primi 6 mesi, dato che non so se rimarrò per più di un anno in Germania non mi iscriverò all’AIRE, quindi la mia residenza rimarrà in Italia, mentre registrerò regolarmente il domicilio in Germania.
    Io potrò guidare senza problemi l’auto di mia mamma per questi 6 mesi? Ovviamente non appena mi iscriverò all’AIRE mi informerò per acquistare un veicolo tedesco oppure per convertire la targa.

    • Esperto
      Esperto

      COme ricordiamo sempre, in questi casi si è comunque soggetti ad accertamenti per quella che è DI FATTO una importazione del veicolo.

  53. Avatar
    Claudio

    Buon giorno, stiamo valutando di trasferirci in Argentina per un periodo di6/9 mesi e di portarci la nostra auto, vorrei sapere se si potrà circolare con. la nostra targa o se si necessita di permessi particolari
    Grazie

    Claudio

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente in Argentina, come negli altri paesi, adottano un sistema per cui è concesso ai residenti di cittadinanza estera usare la targa del Paese di origine per un tempo variabile, tuttavia non ho notizie certe su questo lasso di tempo che, è bene ricordarlo, in Europa varia da zero a 6 mesi. Prova a chiedere all’ambasciata.

  54. Avatar
    carlo

    Buongiorno, ho un auto d’epoca (1928) immatricolata in Italia , l’auto e me intestata ma in uso a mio figlio residente in Slovacchia (l’auto e in Slovacchia) lui e iscritto all’AIRE vorrebbe intestarsela a lui ma mantenere le targhe italiane , e possibile fare il passaggio di proprietà usando indirizzo AIRE grazie

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa: complimenti!
      E’ possibile, ma per la regolamentazione Internazionale, quell’auto sarà usabile solo in Italia. Deve ritargare, a meno di eccezioni in Slovacchia per auto d’epoca.

  55. Avatar
    Luca

    Buongiorno, risiedo in Svizzera con la famiglia dal 2010 e prima o poi dovremo tornare in Italia, dove acquisteremo un’auto. La mia domanda riguarda la rc. Ho sentito che si riparte dalla classe di merito più alta, cioè la più cara, mentre in Italia ho lasciato la classe 1. Ho 52 anni e se decidessimo di rientrare sarebbe una bella mazzata…

    • Esperto
      Esperto

      Non è così: il tuo attestato Svizzero dovrebbe garantirti qualche beneficio.

  56. Avatar
    skyteam

    Buongiorno e mi scuso in anticipo per il disturbo. Ho un grande dubbio che spero voi siate in grado di chiariemi.
    Mia figlia è residente e lavora nel Regno Unito (iscritta all’AIRE con doppia cittadinanza) ed ha acquistato un anno fà circa un auto, quindi immatricolata in U.K. Ora probabilemnte rientrerà in Italia, definitivamente e,vorrebbe poter utilizzare l’auto (!!!).: L’auto, penso, la vorrebbe utilizzare, per rientrare in Italia, anche per trasportare i due cani e alcuni materali fragili e personali necessari al suo lavoro. Diversamente dovrà trovare soluzione alternativa; leggendo nelle varie info ho letto le grosse difficoltà a riguardo:l’utilizzo non oltre 6mesi prima della re-immatricolazione- i costi cambio targa- costi documentazione etc.. e non so quanto le convenga a questo punto. Certo con la Brexit le disposizioni sono state nuovamente modificate, ma non sono in grado di leggere o di interpretare nel modo corretto le disposizioni a riguardo. Dunque come dovrebbe comportarsi? Posso approffondire l’argomento in qualche modo, senza dover consultare privatamente una agenzia per istruzioni ed eventuale pratiche? Vale la pena, alla fine, portare e immatricaolare l’auto ( con guida a sx!!!!) in Italia o pensare di ri-venderla in U.K, prima di rientrare?
    Grazie per la cortese attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Al di la di ogni altra considerazione, trovo poco consigliabile immatricolare in Italia un’auto con guida a dx: è male utilizzabile e non rivendibile. Per il trasloco può trovare certamente altre soluzioni, anche a noleggio.

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    Paolo

    Salve, sono residente in Germania da circa 20 giorni e NON sono iscritto all’AIRE ed ho lasciato l’auto di mia proprietà in Italia per farla utilizzare ai miei familiari e non prevedo di portarla in Germania in quanto rientrerò in Italia entro 18 mesi.
    Cosa devo fare per quanto riguarda il Libretto di Cirdcolazione e l’Assicurazione?

    Grazie per volermi rispondere.

    • Esperto
      Esperto

      Niente: in Italia risulta che tu risieda ancora in Italia.

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    Angela

    Buongiorno, mio figlio proprietario di un auto in Italia, (assicurata a gennaio 2021) e che ha lasciato qui in italia a disposizione di noi familiari, si e’ trasferito negli EmiratI Arabi a febbraio 2021 e preso residenza li’ per lavoro, iscritto poi regolarmente all’Aire…
    Adesso la compagnia assicurativa mi ha fatto capire che in caso di sinistro, potrebbe non avere copertura perche’ bisogna regolarizzare la residenza.
    Come funziona? cosa mi conviene fare? E’ da valutare il passaggio di proprieta’ a noi residenti in Italia per non avere problemi, o cos’altro? E c’e’ l’obbligo di un cambio di residenza anche sulla patente? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ tutto spiegato nell’articolo: deve aggiornare il libretto e la polizza da subito, ma in effetti potete anche valutare una vendita a vostro favore, se la userete prevalentemente voi.

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    Nico

    Sono cittadino Italiano residenza UK iscritto all’AIRE e mia moglie è cittadina britannica. Entrambi abbiamo patente guida UK.
    Quando siamo in Italia in vacanza vorremmo utilizzare auto di amici o parenti.
    Suppongo che, dato che la patente è equiparata, noi saremo coperti normalmente dall’assicurazione RCA del proprietario dell’auto. Non ci sono problemi per guidare con la patente UK l’automobile di un Italiano. È giusto?

    • Esperto
      Esperto

      Tendenzialmente no, ma sarebbe opportuno verificare eventuali limitazioni della polizza.
      fatevi comunque fare una delega scritta.

  60. Avatar
    claudio s

    Sono un cittadino italiano con residenza in Svizzera da qualche mese. Posso acquistare un auto usata con targa svizzera ed utilizzarla saltuariamente anche in Italia?

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