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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno.

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.048 commenti

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  1. Nicola Piccoli

    Buongiorno, sono uno studente italiano. Andrò in Olanda per 5 mesi per un esperienza universitaria Erasmus+ convenzionata con UE. Posso portare con me la mia macchina immatricolata in Italia per i 5 mesi? Grazie per le risposte!

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso si, non essendo residente in olanda.

  2. Guido Paolo Danilo

    Buonasera,
    lunedì prossimo 12/11/2018 inizio a lavorare in olanda in pianta stabile: conto di rimanerci almeno dieci (10) anni.
    Non ho ancora fatto iscrizione AIRE perché sono in un appartamento in affitto: vorrei fare l’iscrizione AIRE quando avrò venduto casa in Italia e quindi comprerò casa in olanda.
    Sono arrivato con la mia auto: se prendo residenza in olanda senza iscrizione AIRE, per i motivi di cui sopra, come devo comportarmi con le targhe? Io ho anche una moto che per adesso lascio in Italia: se cambio residenza sempre senza AIRE per la moto non ci dovrebbero essere problemi finchè non la porterò in Olanda… Grazie.
    Cordiali Saluti
    G. Blasizza

    • Esperto
      Esperto

      Dovrai ritargare il mezzo che sta in Olanda contestualmente allo stabilire della tua residenza. Residenza dichiarata, ufficiale, non domicilio, anche se da quelle parti controllano comunque con appostamenti e verifiche mirate!

  3. Marco

    Buongiorno Esperto,
    innanzitutto grazie per la preziosa guida che ha chiarito molti dubbi, purtroppo però me ne rimane uno al quale non ho trovato soluzione.

    Sono residente in Spagna da qualche mese con richiesta di iscrizione AIRE in attesa di risposta dal consolato, solo ora vorrei trasferire la mia auto immatricolata in Italia ma stando a quanto leggo in teoria potrei essere multato appena passata la frontiera spagnola, visto che sono già passati i 6 mesi di “bonus”…

    Sto facendo collezione di tutte le ricevute autostradali e avrò anche il biglietto del traghetto da Barcellona a Mallorca ma temo possano essere contestati, mi chiedevo quindi se c’è modo di farsi rilasciare in dogana, in uscita dall’Italia o meglio ancora in entrata in Spagna, qualcosa che certifichi ufficialmente la data o di ottenere qualcosa del genere in Italia, anche perché in questo caso verrei esentato dal pagare la tassa di immatricolazione in Spagna.

    Grazie mille in anticipo per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      Ammesso anche di ottenerlo, non ha valenza, dato che il termine di 6 mesi decorre comunque da quando hai la residenza.

      • Marco

        Grazie della pronta risposta!

        Quindi a seguire le regole una volta presa la residenza all’estero la macchina o si porta entro 6 mesi o ciccia! Non mi resta altro che rischiare, non essendoci altra soluzione…

        Abbastanza assurdo, ma purtroppo è spesso una dote della burocrazia, per fortuna che almeno grazie a blog come il vostro si chiariscono i dubbi

  4. Lavi

    Buonasera,
    sono cittadina italiana già residente in Spagna da più di un anno. Vorrei comprare un camper in Italia per poi portarlo (senza fretta) in Spagna e farlo re-immatricolare.
    E’ possibile una cosa del genere e se sì, come?
    La ringrazio per la sua risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Puoi acquistarlo facendo una normale voltura: essendo Italiana puoi intestarlo a tuo nome indicando un recapito Italiano. Poi quando vorrai, farai l’esportazione.

  5. Massimo

    Ho la mia Smart in UK e per riportarla in Italia mi chiedono circa 1.200 euro + IVA, quindi sto pensando di venderla in UK – come fare?
    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      …la lavi, fai delle belle foto e metti qualche annuncio!

  6. Giacomo Fraccalvieri

    Buongiorno,
    Vorrei portare in Italia la mia macchina (Clio 1500) del 2012 per utilizzarla quando mi trovo a dover trascorrere qualche giorno di vacanza. Dovendo lasciarla a mio nome, ma cambiando le targhe, bisogna comunque fare un passaggio di proprietà?

    Grazie

    Saluti

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare una reimmatricolazione, in pratica il pagamento della IPT (che è il costo maggiore) lo avrai come un passaggio di proprietà.

  7. Noemí

    Salve, e grazie un anticipo. Io mi sono trasferita a mi Orca a marzo , portando la mia auto immatricolata e assicurata in Italia … Ho solo fatto il cambio di domicilio a Minorca ho la residenza sempre in Italia .
    Adesso mi sono trasferita a Mallorca da ottobre …
    il 2 novembre mi scade l’assicurazione italiana… Cosa dovrei fare?
    Premetto che devo ancora cambiare il domicilio e passarlo da Minorca a Mallorca ma i tempi sono un po’ lunghi.. e sicuramente oltrepasserá la scadenza dell assicurazione… Che posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Il problema non è solo dell’assicurazione, ma della targa: devi ritargare quanto prima a targa Spagnola e assicurare in loco.

  8. Giampiero

    Buongiorno, vi scrivo riguardo la possibilita’ di guidare liberamente in Germania un’auto intestata a mio padre che e’ cittadino Italiano, residente in Italia, con bollo auto italiano regolarmente pagato in Italia. Io vivo in Germania definitivamente, anche l’auto e’ qui definitivamente da Novembre 2017. Ebbene io mi facevo forte di questa possibilita’, invece sono stato fermato dal Zoll tedesco a Set-17 e mi hanno fatto pagare la tassa auto tedesca da Nov-17 fino a Set-18, piu’ mi hanno mandato la richiesta di pagare tassa auto tedesca Set-17 a Set-18 e cosi’ via. Dunque ho praticamente pagato entrambe le tasse auto, quella Italiana e quella tedesca. Inutile e’ stato il mio tentativo di spiegare che l’auto e’ intestata a mio padre, residente in Italia, bollo pagato.
    Vorrei chiedere se secondop voi esigere tale pagamento e’ corretto. Io comunque provvedero’ il prima possibile a fare immatricolazione qui e radiazione

    • Esperto
      Esperto

      La contestazione è corretta, come ripetiamo spesso, tuttavia è indubbio che sono stati molto duri. Da che data hanno fatto decorrere la presunta presenza del mezzo su suolo tedesco? Da quella della tua residenza?

  9. Claudia

    Sono proprietaria di una moto immatricolata in italia ma adesso mi sono trasferita in svizzera spostando la residenza ed iscritta all’AIRE. posso vendere la mia moto (immatricolata in italia) in territorio italiano? grazie mille!

  10. francesco

    Salve, sono italiano e vivo in Germania, a Monaco di Baviera, dove resterò con tutta probabilità per almeno 5-6 anni. Sto per acquistare un’auto da un privato italiano immatricolata in Italia nel 2017. Volevo chiedere se sono obbligato ad effettuare il passaggio di proprietà dell’auto in Italia al PRA ed in seguito immatricolarla in Germania radiandola infine dal registro italiano. Oppure se è possibile effettuare direttamente l’immatricolazione a mio nome qui in Germania facendo il passaggio di proprietà a Monaco, radiando eventualmente in precedenza l’auto dal registro Italiano, evitando così di pagare il passaggio di proprietà in Italia.

    Ovvero qual’è la prassi più conveniente e meno dispendiosa nel mio caso? Il proprietario attuale risiede nel nord Italia e viene spesso a Monaco con quest’auto per ragioni di lavoro, quindi sarebbe disponibile a fare le procedure qui.
    Spero di essere stato comprensibile.

    Grazie

  11. Jacopo

    Buongiorno, sono cittadino italiano residente in Irlanda ma non ancora iscritto all’ AIRE, posso guidare senza alcun problema una macchina con targa italiana intestata ad un parente residente in Italia senza doverla ri-immatricolare e senza limiti di tempo?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      No. A breve riscriveremo bene cosa accade in questo caso frequentissimo.

  12. salvatore

    un cittadino olandese vuole comprare un’auto d’epoca targata italiana. cosa deve fare ?

    • Esperto
      Esperto

      Non vi sono differenze rispetto all’acquisto ed esportazione di una normale auto

  13. sergio

    Buongiorno! devo andare in Germania per 3 giorni… posso andare con una macchina intestata a un amico? grazie

  14. Manuel

    Buon giorno, io avrei una domanda/dilemma un po’ fuori dagli schemi. . .
    Vorrei fare un viaggio in sud America con una moto che intenderei acquistare là (pensavo nella Guyana Francese visto che è considerata UE e magari è più facile x burocrazia nell’acquisto ed assicurazione ecc.) è possibile quindi acquistare ed assicurare una moto là senza essere residenti..?..terrei comunque la residenza in Italia visto che è solo un trasferimento per un viaggio. . .
    Grazie per il tempo dedicatomi. . .
    Saluti. . .

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile, ed è ragionevole, altrimenti tutti andremmo ad immatricolare mezzi laddove è più conveniente.

      • Manuel

        Una precisazione…
        Vorrei acquistare una moto usata solo x viaggiare nel sud America…non acquisto nuovo e non la riporterei in italia. . .
        Grazie… Saluti

        • Esperto
          Esperto

          Non cambia niente. Il noleggio è la soluzione giusta per te.

  15. massimo

    Buona sera volevo chiedere questo per conto di mio cugino che ha aperto una attivita (ditta individuale) in sicilia,lui attualmente vive ed è residente in Belgio ha bisogno il furgone per la consegna della merce che deve produrre, siccome appunto lui e residente in belgio e non è iscritto all’aire e anche non ha la cittadinanza italiana come puo intestarsi il furgone per usarlo nella sua ditta individuale? grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non basta intestarlo con i dati, appunto, della ditta individuale?

  16. Francesco Forni

    Devo vendere una vettura d’epoca classe 1975 negli stati uniti esattamente in California che prassi devo sostenere ?

    • Esperto
      Esperto

      Per la pratica è sempre la stessa: esportazione targhe, da fare in agenzia (es. ACI) se non sei pratico in Motorizzazione. Quanto alla reimmatricolazione in California, sarà un problema dell’acquirente (e neanche di poco conto!).

  17. Glenda Marcato

    Salve , io vivo in Inghilterra stabile ma non iscritta all’AIRE da un anno e sei mesi, dove pago tasse, ho un contratto di affitto cointestato e ho un conto in banca cointestato con mio marito , mi sono sposata il 16 /07/18 con un inglese residente in UK , ho bisogno di sapere cosa fare con la mia auto italiana assicurata in Italia ma che ho qui in Inghilterra, visto che devo fare la revisione e rinnovare assicurazione a breve ma non posso riportare il veicolo in Italia perché rotto. Grazie mille per il suo aiuto

  18. Giuseppe

    Buongiorno esperto sono residente in Svizzera iscritto all’Aire, mio padre non potendo più portare la sua vespa avevo pensato di portarla in Svizzera quello che le chiedo se potrei tenerla con le targhe attuali ( ITALIANE )visto che è stata restaurata ed e storica , se dovrei cambiare le targhe perderebbe il suo valore? Posso circolare in Svizzera con le targhe Italiane? Usando una patente Italiana si potrebbe?si potrebbe avere un permesso?

    • Esperto
      Esperto

      Non sono sicuro su eventuali eccezioni per mezzi storici in Svizzera, dovresti chiedere in loco.

  19. lu

    Salve, vivo in Spagna da due anni e mia zia che vive in Italia vuole regalarmi la sua macchina. Procederemo ad un atto di donazione, dopo di che cambierò la targa qui in Spagna. L’assicurazione di mia zia valida fino a maggio 2019 mi coprirà o dovrò rinnovarla qui in spagna? Per ritargare suppongo servano solo i documenti della macchina e l’atto di donazione.

    Grazie in anticipo dell’eventuale risposta!

    • Esperto
      Esperto

      E’ evidente che dovrai rifare una polizza spagnola.

  20. CELESTINO CHESTA

    Sono residente in Francia iscritto all’AIRE ho acquistato un auto nel mese di novembre 2017 in Italia con Targa italiana sono pure assicurato. Posso avere un domicilio presso mia Figlia o Sorella senza dovere cambiaire Targa e Assicurazione ?grazie 1000

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma non puoi usare tale auto in francia.

  21. Giuliano

    Buonasera esperto,io guido in Italia una macchina con targa italiana intestata a mio marito con residenza in Germania da 2 anni senza iscrizione Aire.Io sono residente in Italia,se vado in Germania per qualche giorno, nel caso la polizia mi ferma,come posso dimostrare che l’auto è con me in Italia?Rischio qualche multa?

    • Esperto
      Esperto

      Se verificano la residenza in Germania di tuo marito, sei soggetta a sanzioni.

  22. Catherina

    Salve,
    innanzitutto la ringrazio per le informazioni fornite, davvero preziose. Avrei un dilemma: io fra pochi giorni partirò per l’Inghilterra con un auto intestata a mio padre. Mi chiedevo, fra qualche mese, in Inghilterra, sarebbe possibile immatricolarla benché la macchina non appartenga a me ma a mio padre? Grazie per l’attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      SI. La procedura può essere fatta con o senza cambio di intestatario indifferentemente, nel senso che è l’esportazione è come una vendita.

  23. Pietro

    Buongiorno,
    Sono residente in Francia ormai da un anno e mezzo, iscritto all’AIRE. Stavo pensando di acquistare un’auto in Italia poiché non penso di restare ancora a lungo in suolo francese (presumibilmente ancora due anni). Mi chiedevo se mi è possibile evitare di cambiare la targa, tendendo conto del fatto che in genere rientro in Italia ogni 4/6 mesi (se ho capito bene in Francia il limite di percorrenza della vettura con targa straniera EU è di 1 anno). Ringrazio in anticipo per il tempo dedicato e mi scuso qualora un domanda simile fosse già stata posta.

    • Esperto
      Esperto

      Se la usi in Francia sei costretto a targarla Francese

  24. Massimo

    Buonasera sono un ragazzo italiano con residenza in Londra UK domiciliato in italia Perugia iscritto all AIRE. Ho immatricolato quest anno un SI Piaggio 50cc. ora devo fare un assicurazione. Sono molto confuso e ho paura di pagare un assicurazione che magari per un loro sbaglio non mi copra in caso di incidenti. I preventivi sono tutti diversi di prezzo e in oltre ce chi dice che perche sono residente a Londra devono prendere in considerazione Roma come citta assicurativa alcuni Norcia (PG) . Nel libretto e chiaro che il domicilio e Norcia prov. Perugia. Potrebbe consigliarmi.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che entrambe le soluzioni siano corrette, basta che la compagnia sia edotta sul fatto che sei comunque residente estero, e la cosa si evince dal libretto, quindi direi che è tutto ok e puoi procedere con quella più conveniente. Magari, rileggi bene il contratto prima di firmarlo.

  25. fabrizio lodi rizzini

    Buon giorno ;Ero residente in Austria iscritto all’ aire ma di nazionalità italiana ora sono ritornato in Italia ho ripreso residenza in italia posso guidare auto in Italia targata austria e assicurazione austriaca . grazie Fabrizio

    • Esperto
      Esperto

      No, in quanto i tuoi dati di residenza Austriaci sono inesatti, e la cosa si vede bene anche dai documenti italiani!

  26. Giacomo

    Salve vivo a Londra da 3 anni e da 2 iscritto Aire. 2 anni fa ho portato la moto qui che anche se uso poco non ho mai riportato in italia. è ancora assicurata in italia e a nome mio in più da 1 anno ho fatto l’assicurazione per iscritti Aire. Ma non ho cambiato nessun dato nel libretto. L’assicurazione dichiara che il periodo massimo è di 60gg ma mi chiedo in caso di incidente cosa succede?

    1- la mia residenza aire a londra comporta annullamento del contratto? Ho fatto proprio fare l’assicurazione per iscritti aire quindi dovrei essere in regola no?
    2- la mia assicurazione italiana come fanno a provare che l’ho portata da più di 60gg?
    3- a girare qui in uk se mi fermano o in caso di incidente cosa comporta? multa? obbligo di reimmatricolazione? sapete come fanno i controlli? è anche tenuta in garage normalmente ma probabilmente qualche velox è stato preso…

    non so cosa fare ora sono un po’ preoccupato, per ora è ferma in garage….

    Grazie mille in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio non sei in regola a causa della discrepanza tra dati nell’assicurazione e quelli a libretto (e peraltro l’assicurazione non avrebbe potuto modificarli). Potresti no essere coperto in caso di sinistro. Inoltre, per quanto riguarda la regolarità in UK, la moto purtroppo non è in regola, va ritargata.

      • Giacomo

        Cosa mi consigliate di fare per evitare di immatricolare la moto qui, perchè sinceramente non so quanto starò e non vorrei dover spendere tanti soldi per omologarla e farlo di nuovo se voglio portarla in italia…

        Correggetemi se sbaglio:

        1 Dato devo anche fare la revisione, se la faccio fare e poi la riporto dovrei essere a posto per l’uk e se in aggiunta faccio aggiornare i dati sul libretto dovrei essere in regola anche con l’assicurazione, risolverei tutti e due i problemi gisto?

        2 come leggo sopra, se però faccio il passaggio di proprietà a mia madre o mio fratello è meglio nel caso? Mi eviteri il portare avanti e indietro la moto dal regno unito? E nel posso continuare ad assicurarla a nome mio per non perdere il mio tanto agognato livello 8?

        Grazie ancora per il grande aiuto che mi state dando, sono davvero in crisi con questa situazione e nessuno mi sa aiutare!

        • Esperto
          Esperto

          1- non cambia niente: in quanto residente in UK, ti viene contestata subito la targa al primo controllo.
          2- può essere un escamotage, peraltro molto insicuro in UK perché vengono fatti controlli mirati. In ogni caso, non avresti continuità assicurativa in quanto la classe segue il proprietario del mezzo e non l’intestatario della polizza.

  27. Marcello

    Buongiorno,
    A breve mi trasferirò a Bruxelles per circa un’anno e mezzo e vorrei andare con la macchina di mia madre (auto e assicurazione italiana intestate direttamente a lei). Ho capito dall’articolo che posso portare la macchina ma dovrò stare attento ad eventuali controlli. La padrona di casa dove abiterò a Bruxelles mi ha detto che per poter parcheggiare ho bisogno di registrarmi in comune per avere il permesso di parcheggio per residenti, altrimenti dovrei sempre utilizzare i parcheggi a pagamento. la mia domanda è: posso richiedere il permesso di parcheggio per la zona dove vivrò anche se l’auto non risulta intestata a me?
    Grazie

  28. ponsfamily

    Mio marito risiede da anni in svizzera e ha la patente svizzera (iscritto all’AIRE). Io risiedo in Italia. Possediamo una moto con targa italiana cointestata ad entrambi. Cosa succede nel caso la guidasse mio marito in Italia? e in Svizzera? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Sarebbe intanto opportuno aggiornare i dati della sua residenza a libretto e presso l’assicurazione. L’uso in Italia è libero, mentre in Svizzera… dipende… la cointestazione apre infatti scenari poco chiari!

  29. Alessandro

    Salve, sono un ragazzo Italiano che a breve si sposterà in Francia (vicino al confine italiano) per 2-3 anni. Mio padre vorrebbe comprarmi un’auto per lasciarmela usare giornalmente in Francia.

    Converrebbe che la intestasse a suo nome?, così io userei un’auto di un mio parente e non dovrei cambiare targa e nemmeno farmi un assicurazione.

    Cosa consiglia?

    Grazie mille dell’articolo!

    • Esperto
      Esperto

      Se prendi residenza in Francia, meglio intestare l’auto a tuo nome, a targa Francese.

  30. francesco

    Salve, io sono residente in Italia e ho una moto con assicurazione italiana e indirizzo sempre in Italia. A breve volevo trasferire la residenza nel Regno Unito ed iscrivermi all’ AIRE. La mia domanda è posso lasciare la moto qui pagando regolarmente l’assicurazione all’attuale compagnia?
    La moto rimarrebbe fisicamente qui e la utilizzerei quando sono in Italia. Mi sposterò di continuo tra i due paesi. Dovrei comunicarlo al l’assicurazione oppure non ce ne bisogno ?

    • Esperto
      Esperto

      SI, è tutto spiegato, basta segnalare la residenza AIre a libretto e sull’assicurazione.

  31. Michelangelo

    Salve –

    Avrei una domanda: sono al momento residente negli Stati Uniti, regolarmente iscritto all’AIRE.
    Sono anche in procinto di trasferirmi di ritorno in Europa, fermandomi in Italia per le mie vacanze e poi risiedendo in Francia.
    Sarebbe mio desiderio acquistare un’auto mentre in Italia, per potermi poi muovere piu’ agevolmente in Francia: posso acquistare/immatricolare/assicurare un’auto in Italia essendo iscritto all’AIRE? A quali complicazioni vado incontro nel reimmatricolarla una volta in Francia?

    Grazie, e saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Più o meno è spiegato nell’articolo: da cittadino Italiano hai diritto ad immatricolare un’auto a targa Italiana, ma da residente in Francia, la puoi usare ovunque tranne che… in Francia, che ti richiede un’auto a targa Francese.

      • Michelangelo

        Molte grazie.

        I dubbi erano a proposito della residenza AIRE e di se/come essa potesse influenzare l’immatricolazione. Mi sembra di capire che questa sia comunque possibile?

        Saluti

        • Esperto
          Esperto

          SI, confermo.

  32. Giuseppe

    Salve
    Risiedo in Germania ormai da oltre venti anni iscritto all´AIRE vengo puntualmente ogni anno in ferie in Italia.
    La mia domanda e se posso guidare la mia inseparabile vespa anche in Italia (verro´in camper + vespa )
    Mi spiego meglio , la vespa e targata tedesca io ho la patente tedesca e anche la residenza tedesca , posso guidare per 3 settimane in Italia con la mia vespa?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi.

      • giuseppe

        grazie per aver risposto.
        Dimenticavo solo di specificare e che la vespa e 1 vespa pk 50(targa da scooter) e che vorrebbe guidarla anche mio figlio , anche lui patentato.
        Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Direi di si.

  33. Ezio Daziano

    Ezio,
    sono residente in Italia e Posseggo un apparatmento in Francia, mi hanno detto che se presento una bolletta della luce che attesti la proprieta della casa posso acquistare e targare l’auto con targa francese,
    Sapreste delucidarmi
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La proprietà della casa la puoi dimostrare direttamente, semmai la bolletta può servire a dimostrare che abiti la casa. In genere in UE questo non è però un titolo sufficiente per aver diritto ad una targa: occorre essere residenti.

  34. fabio

    Buongiorno,
    posseggo tre moto storiche immatricolate e assicurate in Italia, da circa un anno però abito in Germania e sono iscirtto AIRE. Non vorrei re-immatricolare le moto in Germania per non perdere le targhe originali; se facessi una variazione di indirizzo (indicando ad esempio l’indirizzo in Italia di mio fratello) potrei poi circolare in Germania? O mi converrebbe intestarle a mio fratello?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non puoi circolare in Germania con targhe Italia, sebbene regolarizzate con un indirizzo Italiano, se tu hai residenza in Germania. Anche intestarle a tuo fratello è un po’ rischioso. Francamente, però, non saprei se in Germania ci sono regole speciali per mezzi d’epoca, magari sono più sensibili di noi all’argomento.

  35. LORENZO

    Buongiorno, mio figlio si è trasferito a Londra da 3 anni e ha preso la residenza iscrivendosi all’ AIRE, vorrebbe portare a Londra una moto che è intestata a me che sono residente in Italia, la moto è regolarmente assicurata in Italia, è possibile? per essere in regola basta l’assicurazione che ho in Italia o dovremmo farne una a Londra? Dovrei fare qualche dichiarazione per autorizzarlo alla guida visto che è intestata a me? Se avete qualsiasi altra informazione sul tema è assolutamente gradita.
    Grazie
    Cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      SI può fare ma non per un uso abituale. Tempi massimi ecc. sono dipendenti dalla fortuna che si ha nei controlli.

  36. Jacqueline

    Buongiorno, mia figlia vive a Berlino con auto targa Italiana.
    Purtroppo la revisione auto(metano) è scaduto e lei dovrebbe vendere la macchina in Italia(problema bombole metano diversità)
    Comunque mi domando se il genitore potrebbe vendere in Italia l’auto con la delega della figlia? (Pra) etc
    Grezie

    • Esperto
      Esperto

      SI può fare, ma costa il doppio di IPT. Non è poco.

  37. Gerry

    Buongiorno Esperto, volevo sottoporle il mio caso un pò particolare. Mio cugino cittadino italiano, da oltre 10 anni residente negli USA vorrebbe donarmi un’auto di sua proprietà acquistata e immatricolata negli USA. Verrà a trovarmi in Italia in estate, portando con sè l’auto, prima di tornare negli USA vorrebbe donarmela. Quali sono le procedure fiscali e burocratiche necessarie? È necessario pagare dazi di importazione? Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Dipende da molti fattori, anche dalla tipologia di mezzo,e dagli allestimenti, dato che le normative USA sono diverse da quelle UE. Suggerisco di rivolgersi ad una agenzia specializzata, meglio se in importazione di mezzi dagli USA; specie se è un modello non regolarmente venduto da noi.

  38. Salvatore

    Vorrei comprare un’auto nuova in Italia (poichè costa molto meno) immatricolarla e intestarla a mia figlia abitante in Olanda e iscritta all’AIRE. una volta avute le targhe la porterei via terra in Olanda. E’ fattibile?

    • Esperto
      Esperto

      Si, chiaramente facendo le pratiche in Olanda e ammesso che non vogliano visionare l’auto preventivamente in loco.

  39. Laif

    Ciao,
    sono iscritto all’ AIRE, ho residenza in Germania e sono in possesso di una macchina con targhe tedesche.
    A breve tornerò a stare in italia e devo anche prendere la residenza. Quanto tempo ho per cambiare le targhe?

  40. Giovanni

    Buonasera, sono italiano residente in tunisia con auto con targa tunisina (RS). La mia assicurazione tunisina mi fornisce di carta verde.. assicurazione compresa per circolare in Italia, vado alla domanda.. esiste il modo di assicurare la macchina in Italia in aggiunta a quella già in essere per poter beneficiare di periodi più lunghi di copertura assicurativa e quindi carta verde per circolare in comunità Europea ?Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La carta verde dovrebbe garantire di circolare in tutta la UE, non solo in italia.

  41. Sandra

    Buongiorno, oggi un mio amico ha trascorso un’intra giornata Alla dogana di Civitavecchia.
    Ecco il problema. Ha cittadinanza italiana e cittadinanza tunisina. È residente in Italia e lavora in Italia. Ha una macchina si sua proprietà con targa tunisina. Non è la prima volta che entra in Italia con questa macchina e soggiorna con la medesima massimo una ventina di giorni. Naturalmente prima di partire dalla Tunisia si è munito di carta verde. Volevano bloccare la macchina ed è stato costretto ad effettuare una pratica per importazione temporanea della macchina. pagando una cauzione di più di 2000 euro più circa 350 euro allo spedizioniere. Hanno temporeggiato cercando di rinviare le pratiche a domani. Lo spedizioniere lo ha consigliato di lasciare la macchina in deposito incostudito pagando circa 200 euro e di riprendere la macchina prima di tornare in Tunisia. Dopo tanta insistenza è riuscito a sbrigare le pratiche . È stato un abuso di potere? Che documenti deve preparare in futuro.? Grazie
    Aspetto una risposta per poter fare eventualmente un ricorso.

    • Esperto
      Esperto

      Difficile dare un parere senza conoscere tutti i fatti, posso ipotizzare che è stata contestata una importazione dif atto riscontrando che l’auto è spesso sul suolo Italiano, ma ripeto, è solo un’ipotesi.

      • Sandra

        Grazie. In realtà la macchina ha soggiornato max 30 gg all’anno. Hanno fatto riferimento all’art. 132 che prevede che un residente in Italia non può circolare con una auto con targa non EU. Un non residente si.

        • Esperto
          Esperto

          In effetti l’accusa sembra corretta. E’ un paradosso che esiste anche da noi: un Italiano residente AIRE ha diritto ad avere un’auto a targa Italiana, ma la può usare ovunque tranne che nel suo paese di residenza.

  42. Fabio De Angeli

    Ho letto molto attentamente tutto l’articolo. Spiegate tutto, ma il mio caso non è contemplato. Vado a risiedere alle Canarie, guido una moto di proprietà di una amica carissima e sul libretto è regolarmente applicato il tagliando della motorizzazione di comodato d’uso. Rientra nella regola di guidare un auto intestata ad un parente di 3° grado o non è proprio possibile?
    Grazie della consulenza, non sono riuscito a trovare materiale in merito da nessuna parte, e all’ACI non lo sanno :-(

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, il tagliando di comodato d’uso qualifica il veicolo come se fosse a te intestato, e quindi sarà richiesta la reimmatricolazione nei tempi Spagnoli.

      • Fabio

        Grazie. Immaginavo che fosse così. Anche se non sono il vero proprietario. Non so perchè io rientro sempre nei casi non previsti… :-)

  43. linda

    salve,
    sono una cittadina italiana residente in belgio iscritta all’AIRE
    ho una macchina comprata in Belgio e con targhe belghe che vorrei immatricolare in Italia per le vacanze posso farlo?

    • Esperto
      Esperto

      Se intendi lasciarla in Italia, è fattibile con una normale procedura di esportazione e reimmatricolazione in Italia, dove puoi intestarla a tuo nome, fornendo un recapito Italiano.

      • LINDA

        proprio oggi m’hanno detto all’ufficio di Motorizzazione che non e’ possibile visto che sono iscritta all’AIRE anche se ho fornito un recapito e tutto

        • Esperto
          Esperto

          E’ sbagliato, tu in quanto cittadina Italiana, hai diritto a possedere un’auto a targa Italiana. Rivolgiti altrove, ad esempio ad una agenzia di pratiche auto.

  44. Luca

    Buongiorno,

    non ho trovato facilmente risposta a un problema che spero sia relativamente semplice.
    A brevissimo mi trasferirò per motivi di lavoro in Germania. In Italia ho un’OTTIMA storia assicurativa (classe bonus / malus minima, nessun incidente in 15 anni). Acquisterò immediatamente una nuova auto in Germania, ma vorrei poter portare con me la mia classe bonus / malus attuale, così da evitare di iniziare con la massima tariffa assicurativa.
    Come posso fare?
    la ringrazio anticipatamente per l’aiuto.

    • Esperto
      Esperto

      E’ possibile, traducendo il tuo attestato di rischio Italiano. Suggerisco di seguire la procedure che ti indicherà la tua compagnia tedesca.

  45. Elisa

    Buonasera,
    Magari Lei saprà aiutarmi. Sono rientrata a novembre in Italia, dopo 17 anni vissuti in Germania e con me ho portato anche la mia auto con targa tedesca. So che c’è massimo un anno di tempo, dal cambio di residenza per cambiare la targa, ma io mi sono già affidata ad un agenzia, che sta iniziando a preparare le carte. C’è un problema vogliono il libretto di circolazione originale e non mi fanno nessuna fotocopia autenticata. Significa che per 3 settimane io rischio sanzioni a mio carico, se dovessi essere fermata ad una dogana Svizzera o dalla polizia per un semplice controllo ed io non sono in possesso del libretto di circolazione? Oppure l’agenzia può rilasciarmi almeno una dichiarazione scritta, che non possiedo il documento originale perché sto facendo immatricolazione dell’auto?

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente l’agenzia ti deve rilasciare quel documento sostitutivo, che spesso è valido ai fini della circolazione, ma non sempre “capito” da chi eventualmente controlla, specie se ci inseriamo dei problemi di lingua!

  46. Matteo

    Buongiorno,

    Sono iscritto all’AIRE e vivo in Svizzera portando con me la mia moto, moto che ho gia’ provveduto a immatricolare con targa svizzera (con tutti i passaggi e controlli richiesti dallo stato svizzero). Ora pero’ devo comunicare allo stato italiano che la targa italiana non esiste piu’. Cosa devo fare?

    Grazie in anticipo.

    Matteo

    • Esperto
      Esperto

      In verità avresti dovuto farlo prima, adesso rischi una sanzione per doppia immatricolazione. Rivolgiti ad una buona agenzia e fai gestire tutto a loro, magari giocando con le date eviti la sanzione.

  47. Luciano Magnatta

    Chiedo aiuto perché non trovo la risposta alla mia precedente richiesta volta a conoscere la normativa regolante la possibilità di condurre una moto, targa italiana con proprietario italiano (mio figlio), in Grecia dal padre (il sottoscritto), attualmente residente stabilmente in Syros.
    Ringrazio e saluto cordialmente,
    Luciano Magnatta

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso che affrontiamo spesso: la guida è libera finché, per qualche motivo o per una indagine mirata, non si accorgono che il mezzo è usato DI FATTO abitualmente, e non sporadicamente, su suolo estero.

      • Luciano Magnatta

        Grazie infinite anche se purtroppo rimane l’interrogativo di come stabilire, essendo la guida libera, il valore di “abituale” e “sporadico”. Potrei conoscere i riferimenti normativi da esaminare insieme all’autorità locale con la quale, fortunatamente, ho un rapporto amichevole e benevolo?
        Un saluto riconoscente,
        Luciano

        • Esperto
          Esperto

          E’ molto semplice: se chiedi alle autorità ti dicono che è già abituale. Questo si applica come un trucchetto, sperando di essere fermati per un controllo il più tardi possibile e che il successivo sia ancora più in la…

  48. Alessandra

    Buongiorno,
    sono residente in Germania, ma non ancora iscritta all Aire. Ora vorrei importare qui l’auto, immatricolata in Italia, dotata di assicurazione ed intestata a mio padre, che vive in Italia. Mi chiedo cosa mi converrebbe fare riguardo al passaggio di proprietà e all assicurazione. In Germania il primo è grauito e la seconda ha costi notevolmente più bassi rispetto all’Italia. Si può fare in Germania il passaggio di proprietà di auto immatricolata in Italia?? oppure.. posso lasciare la proprietà a mio padre e sottoscrivere comunque un’assicurazione con un’agenzia tedesca?
    Grazie mille.
    Un Saluto,
    Alessandra

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la pratica di esportazione dell’auto in Italia e re-immatricolarla in Germania a tuo nome. Per l’assicurazione, prova a farti riconoscere la classe Universale che avevi in Italia.

  49. Giovanni

    Buonasera sono residente in Svizzera da oltre 30 anni. Alcuni anni fa ho esportato in Italia un’auto per mio padre. Adesso che é morto e l’assicurazione é scaduta si dovrebbe demolire. Cosa posso fare dalla Svizzera dato che per il momento non posso andare di persona?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che per le pratiche di successione,e non solo dell’auto, sia necessaria la tua presenza in loco. E anche quella degli altri eredi. L’auto può essere facilmente rottamata, ma occorre il consenso di tutti gli eredi.

      • Giovanni

        La ringrazio della risposta. Mi sono dimenticato di accennare che l’auto risulta ancora intestata a mio nome e non avendo la possibilitá di andare in loco non saprei proprio come fare. Potrei fare una delega al consolato?
        O cosa mi consiglia? Di nuovo grazie

        • Esperto
          Esperto

          Ma allora il problema non è la successione, è semplicemente demolire una auto Italiana. Occorrerà come minimo una tua firma, e ovviamente una persona in loco a gestire materialmente la cosa.

  50. Sanela

    Buon giorno, mi sono trasferita in Austria. Vorrei sapere se posso trasferire la macchina nonostante io non abbia finito di pagare il finanziamento direttamente alla concessionaria. Quali sono i passi da fare.
    Posso trasferire la macchina in Austria e continuare a pagare dal conto austriaco la concessionaria italiana (ad esempio)?

  51. Davide Benevento

    Ciao, sono residente in Germania e la mia domanda è la seguente: se compro ed assicuro una macchina qui, poi dopo tre mesi decido di tornare in Italia perdendo di conseguenza la residenza in Germania, come funziona? L’assicurazione resta valida per un anno oppure nel momento in cui cambio residenza devo cambiare anche assicurazione? Grazie mille in anticipo!

    • Esperto
      Esperto

      Dal momento che perdi la residenza in Germania, perdi la possibilità di avere un’auto a targa tedesca, e soprattutto perdi la copertura assicurativa.

  52. tiziano

    buongiorno esperto, mio figlio è residente in germania dal dicembre 2017 ed iscritto all’AIRE dal 3/01/2018, sta usando in germania un auto intestata a me che sono residente in italia, chiedo se vige comunque l’obbligo di reimmatricolazione in germania?.
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Prima o poi gli contesteranno l’importazione definitiva.

  53. luigi

    Buongiorno,le sottopongo questo mio caso : ho preso la residenza non abituale in Portogallo (RNH) dove conto di starci per i famosi 10 anni per la detassazione ecc.ecc. Ora io sto circolando,in Portogallo, con la macchina intestata a mia figlia che ha la residenza a Roma. Posso circolare per i 10 anni ? Nel 2019 devo fare la revisione ,credo che andrà fatta in Italia no ? Contemporaneamente mia figlia usa a Roma una macchina intestata a me e per nostri motivi personali non è possibile invertire le due cose. Le chiedo : devo fare il cambio di residenza sul libretto delle macchine ?? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è una situazione sostenibile a lungo: a te prima o poi contesteranno l’importazione definitiva del mezzo, quindi tanto vale ritargare subito, visto soprattutto che ci starai a lungo. Tua figlia può usare l’auto a te intestata, mantenendo la targa Italiana, ma indicando a libretto sia il fato che sei residente all’estero, sia che lei è l’utilizzatore abituale.

  54. Chiara Avanzo

    Buongiorno
    sono residente in svizzera con permesso B da quattro anni e iscitta all Aire. Ho importato nel 2014 come masserizia di trasloco la mia auto e modificato la mia patente di guida. Ora desidererei riportare la macchina in Italia per farla utilizzare ai miei genitori senza però essere io a rientrare fisicamente in Italia.
    Che opzioni ho? posso re-immatricolare la macchina in Italia assicurandola e intenstandola a nome mio ma facendola utilizzare ai miei genitori? Mi é stato consigliato il modulo EUR 1 per lo sdoganamento in Italia oltre al modulo per l importazione, ci sono altre accortezze di cui tener conto? La mia patente puó rimanere quella svizzera? grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Partiamo dalla fine: la tua patente non ha rilevanza per l’intestazione dell’auto. la cosa più logica apparirebbe fare una normale esportazione e reimmatricolazione in Italia a nome di uno dei tuoi genitori. Puoi anche intestarla a tuo nome, indicando un recapito Italiano e senza modificare la residenza ne’ la patente, ma a quel punto, se la usano i tuoi genitori, mi pare abbia poco senso.

  55. Filippo

    Buon giorno,
    sono residente in Germania da qualche anno ma non mi sono iscritto all’AIRE. Ho ancora una residenza in italia dove ci torno saltuariamente per le vacanze. Ho la macchina regolarmente immatricolata in Germania. Ci possono essere di problemi durante i soggiorni in Italia alla guida della macchina tedesca?
    Grazie
    Filippo

    • Esperto
      Esperto

      L’unica regola alla quale devi sottostare è un tempo massimo di permanenza dell’auto in italia di 1 anno. Ma ormai si sa, èla cosa non è tracciabile, al punto che conviene, in casi come il tuo, di crearsi cautelativamente delle date certe, ad esempio con bollini autostradali esteri.

  56. martino

    Buongiorno,

    sono espatriato in spagna da alcuni mesi con auto italiana. momentaneamente non iscritto all’AIRE ma questo poco importa.
    La domanda é: qualora fossi soggetto a un controllo della polizia spagnola, a quale data posso avvalermi per il mio cambio di residenza in Spagna? A quale data si riferisce senza AIRE il cambio di residenza nel nuovo paese?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      L’AIRE è faccenda Italiana, in Spagna fa fede la data di richiesta residenza in Spagna.

  57. tino silvestri

    buonasera ,
    ho una figlia espatriata a Londra e iscritta all’ Aire . Ha comunque dovute mantenere un domicilio fiscale anche in italia poiché ha un reddito derivante da affitto della sua casa a Milano ora locata a terzi.
    Ha un auto a lei intestata dal 2008 che usa occasionalmente quando é in italia . Nei documenti dell’auto(libretto e assicurazione) risulta intestataria con la vecchia residenza italiana dove conserva il domicilio fiscale italiano . Il contraente della polizza risulto invece io che sono residente altrove in Italia e uso l’auto in sua assenza .
    Dobbiamo cambiare comunque i documenti dell’auto oppure si possono lasciare così come sono ora ? Ho provato a chiedere telefonicamente all’addetto dell’assicurazione online e secondo loro va bene così ma dopo avere letto il vostro articolo qui sopra non ne sarei certo.

    • Esperto
      Esperto

      Certo che deve cambiarli, anzi, la cosa sarebbe dovuta avvenire contestualmente all’iscrizione all’aire.

  58. Paolo

    Gentile esperto,
    Dovrò trasferirmi in Belgio per lavoro con la famiglia per circa 3 anni. Non cambierò la residenza che quindi resterà italiana. Ho acquistato da poco in Italia un’auto intestata a me con finanziamento. La finanziaria mi ha detto che se cambiassi targa alla macchina dovrei estinguere il finanziamento. È possibile che sia così? Visto che non chiuderei il conto corrente di appoggio della finanziaria e la macchina rimane intestata a me. E poi: sono davvero obbligato al cambio targa in Belgio anche se la mia residenza rimane in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se ci stai 3 anni è facile che ti sarà contestata sia la targa che la mancanza di residenza, che saresti obbligato a prendere. Quanto al finanziamento, il mantenere targa Italiana è abbastanza ragionevole per problemi di giurisdizione, foro competente, ecc.

  59. Fabrizio

    Buonasera,
    abito a Toulouse da 5 anni.
    Non sono inscritto all’Aire, ma vorrei iscrivermi poiché pago le tasse qui ormai da 4 anni.
    Sto comprando un veicolo d’occasione in Italia e vorei sapere come procedere.
    La mia intenzione è di andare in Italia, comprare il mezzo, fare il passaggio di proprietà, fare un assicurazione provvisoria con un agenzia in Francia ( mi danno due mesi di tempo per cambiare l’immatricolazione), portare il mezzo a Toulouse, fare le pratiche per immatricolarlo e poi riportare le targhe vecchie in Italia per farle demolire.
    Il mio dubbio è:
    Posso immatricolare il mezzo in Francia senza demolire prima le targhe?
    O devo, lasciare il mezzo a Toulouse, togliere le targhe, portarle in Italia, demolirle, tornare in Francia con i documenti e poi fare la pratica d’immatricolazione francese?
    Una altra domanda è:
    Reputa lei questa strategia giusta o si potrebbe fare in modo più semplice?
    Grazie
    Buona serata
    Fabrizio

    • Esperto
      Esperto

      Mi viene in mente anche un altro problema: l’assicurazione provvisoria francese non ha valore (molto probabilmente) sulle targhe italiane.
      Io farei così: acquisti e fai subito la pratica di esportazione. Ti rechi in Francia, immatricoli e assicuri, torni in italia, applichi le targhe e vieni via con tutto a posto. Spendi anche meno!

  60. Marco

    Salve
    Nel 2016 ho portato la mia auto in Germania, l’ho ritargata ma non l’ho cancellata in Italia.
    Adesso sono di nuovo in Italia e dovrei ritargare qui. La motorizzazione mi ha mandato al PRA in quanto il veicolo non è stato radiato per esportazione. Il PRA mi dice che non sa come gestire la cosa. Mi potrebbe aiutare su questa procedura?
    Grazie in anticipo.

    • Esperto
      Esperto

      Beh, se non ti aiutano al PRA… forse potresti provare a fare adesso la radiazione e poi ritargare da capo in Italia?

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