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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico. Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.

Mantenere la Targa Italiana

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Assicurazione estero AIRE
Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa, verso paesi UE

Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno.

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Cambio targa, verso Paesi EXTRA-UE

Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare o non ri-targare?

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


1.800 commenti

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  1. Marco

    Salve,
    vivo in Croazia e sono iscritto aire,posso immatricolare un’auto nuova qui con targhe Croate acquistandola però in Italia?

    • Esperto
      Esperto

      Certo, in Italia la compri e poi subito la esporti. Avrai però il problema del trasportarla in Croazia.

  2. Erto Fabbri

    Ciao esperto.
    Sono cittadino italiano registrato AIRE con residenza in Croazia. Premetto che posseggo patente auto/moto croata.
    Posso comperare la macchina usata targata ed assicurata in Italia e circolare senza problemi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi circolare senza problemi ovunque, tranne che in Croazia.

  3. Antonella

    Salve a tutti, ho bisogno di una informazione. Sono Italiana e sono residente in Germania. La mia auto ha la targa italiana ed è intestata a mio padre che è residente in Italia.
    io ed il mio fidanzato possiamo usare l’auto in Germania senza cambiare la targa e senza fare l’immatricolazione, continuando ovviamente a pagare assicurazione e bollo italiano?
    Grazie mille per l’attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      Domanda frequente. In teoria si, ma in pratica le forze dell’ordine potrebbero in qualche modo accorgersi dell’uso abituale su suolo Tedesco e chiedere comunque la reimmatricolazione.

  4. Giovanni

    Buon giorno ! Desidero sapere quali sono le procedure formali per acquistare una moto in Grecia, intestarla a mio nome, regolarizzare tassa circolazione ed assicurazione, per circolare in Gracia, soltanto mesi estivi.
    Grazie per la Vostra Attenzione.
    Giovanni

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, devi risiedere in Grecia!

  5. demetrio strati

    Sono italiano e svolgo il lavoro di broker , per cui sono costretto per motivi di lavoro a spostarmi spesso sia in italia che all’estero . Devo aprire una società in un paese della UE, (forse INGHILTERRA ) e dovrei portare la mia auto in un altro paese della UE dove la vorrei portare per farla re-immatricolare e poi intestarla alla nuova società ( avrei interessi lavorativi nel paese dove devo immatricolare l’auto) e successivamente fare la nuova assicurazione , pagare il bollo auto e la revisione – E’ possibile fare ciò , tenendo presente che dovrei portare le targhe in italia per la rottamazione . ) grazie – cordiali saluti

  6. Salvatore

    Buonasera io ho mio figlio che da un mese sta lavorando in francia e ci starà alcuni mesi senza chiedere residenza cioè momentaneamente poi si sposterà, ha acquistato un auto usata con targa francese spendendo pochissimo e gli hanno detto che può usarla così per un mese poi se la deve intestare e fare l.assicurazione ma non la porterà in Italia…. come si deve comportare che obblighi ha finché rimane in francia .. preciso che per adesso ha dato un domicilio provvisorio ciò è da un amico francese con residenza francese ,attendo un consiglio grazie

    • Esperto
      Esperto

      Hai già detto tutto: passata la scadenza, o la ritarga Italiana o prende la residenza in Francia. PS: sicuro che adesso abbia una targa reale e non una provvisoria da esportazione?

  7. lorenzo

    Buongiorno, la mia domanda `questa:

    sono residente all’estero, ho residenza fiscale all’estero e sono iscritto all’aire:

    ho la macchina che sta usando mia mamma intestata a me e l’assicurazione intestata a me, lei vive e risiede in italia, devo fare il trapasso e cambio di assicurato o posso mantenenere tutto cosi senza infrangere le regole?

    Ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Puoi mantenere targa e polizza, ma devi assolutamente aggiornare i dati a libretto e sull’assicurazione, inserendo la residenza AIRE ed un recapito Italiano. Sarebbe bene poi fare la dichiarazione di utilizzatore temporaneo a favore di tua madre.

      • lorenzo

        Super gentile….
        questo faccio tutto attraverso l’assicurazione, o deve intervenire anche l’aci?
        Mentre la dichiarazione, e’sufficiente una delega scritta dal sottoscritto?

        • Esperto
          Esperto

          Occorre prima variare l’indirizzo presso l’anagrafe, e poi informare l’assicurazione. Temo che serva la tua presenza.

  8. Fina Ramirez

    Buongiorno, davvero utile il vostro sito.
    Sono spagnola e uso in Spagna la macchina intestata ad un italiano, residente in Italia, che mi ha fatto una autorizzazione scritta per l’utilizzo del suo veicolo. Fra poco la macchina deve fare la revisione ma non ho possibilità di portarla in Italia per farla. Posso fare la ITV(revisione spagnola) e quando vado in Italia fare la revisione?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Grazie! Non non puoi farla in Spagna, anche perché si presume che l’auto non stia definitivamente li.

  9. Luca

    Buongiorno, sono un italiano residente all’estero e regolarmente iscritto all’AIRE. Sto utilizzando tempraneamante in Francia la macchina di mio padre immatricolata in Italia. Vorrei effettuare il passaggio di propriètà per intestarla a mio nome e in seguito immatricolarla in Francia. Quali documenti devo produrre in quanto residente all’estero ? Potrebbe gentilemente indicarmi la procedura più semplice che non necessiti il ritorno del veicolo in Italia ? E sufficiente inviare il libretto di circolazione ?

    La ringrazio in anticipo !

    • Esperto
      Esperto

      Ti conviene evitare una costosa e inutile voltura a tuo nome in Italia! Fai fare la pratica di esportazione del mezzo a tuo padre in Italia e tu re-immatricoli in Francia. L’auto può rimanere dov’è, i documenti… no!

      • Luca

        La ringrazio per la risposta ! Ho cercato su vari siti una procedura per poter fare il passaggio di proprietà (da mio padre a me) senza la presenza dell’acquirente al PRA, ma non riesco a capire quali documenti devo inviare alla mia famiglia. Sarebbe in grado di dirmi esattamente che tipo di delega devo far autenticare per sbrigare le varie pratiche o indicarmi un sito dove c’é una lista esaustiva ? Sono iscritto all’AIRE.

        La ringrazio

        • Esperto
          Esperto

          Temo che tu non abbia letto o compreso la mia risposta. Non devi fare nessuna voltura e nessuna delega: l’auto è di tuo padre no? Basta che vada lui all’ACI (o in motorizzazione) a fare la pratica di rottamazione targa per esportazione, poi tu farai le tue pratiche di reimmatricolazione (a tuo nome) dove abiti.

  10. Baroncelli Piero

    Buongiorno, sono italiano residente da sempre all’estero ( Belgio), vorrei comprare una piccola macchina e assicurarla in Italia per le mie vacanze e i miei spostamenti lavorativi sul posto, è possibile?

  11. Daniela Bertelli

    Mia figlia vive a parig e’ in attesa della casa dove poi risiedera’ e fara l’iscriziobe all’Aire.
    Puo’ acquistare in attesa della residenza francese un’auto usata in Francia?

  12. Dr. Arnaldo Padovani

    Mio figlio è stato assunto come ricercatore in una università della Norvegia.
    Abbiamo letto di tutto e ci siamo “disinformati in Italia” per la vettura.
    La macchina è intestata al sottoscritto ed ho compilato una autorizzazione autenticata per accompagnare il foglio complementare (copia autenticata anche questa), Assicurazione e bollo in regola. Sabato scorso mio figlio (iscritto AIRE perchè veniva dagli USA) è partito con i bagagli ed è entrato in Norvegia alla dogana sulla corsia “nulla da dichiarare”. Dai siti norvegesi si capiva che potesse circolare liberamente fino a quando non entrava in possesso della residenza colà (tuttora pratica in corso). Gli è stato detto che non può circolare con la vettura. L’idea nostra è: come fare perchè possa immatricolarla in Norvegia ed usarla tranquillamente. Se effettuo una vendita all’estero, rottamando le targhe, che mi spedirebbe con il libretto, quando gli rispedissi i documenti di avvenuta rottamazione, per reimmatricolarla è necessario portare la vettura in qualche ufficio, MA SENZA TARGA? oppure le targhe ed il nuovo libretto gli verrano riconsegnati senza vedere la macchina? Grazie fin d’ora

    • Esperto
      Esperto

      Chi gli ha contestato la cosa? Francamente non ne vedo il motivo, se non ha residenza in Norvegia!
      Per re-immatricolare in loco penso sia fattibile inviando i documenti in Italia, mentre per avere la targa in Norvegia non saprei se c’è bisogno di collaudo o meno, dipende anche dal tipo di auto.

  13. Marco

    Ciao! Ho parlato con l’ambasciata italiana a Lubiana (slovenia). Mi hanno detto che fintanto non sono iscritto all’Aire per lo stato italiano risulto sempre essere residente in italia e quindi non ho bisogno di registrare la macchina italiana in slovenia e che quindi posso continuare a stipulare polizze assicurative in italia. E che con l’assicurazione italiana sarà coperto al 100% su tutto, anche in caso di problemi. Ma è davvero così?

    • Esperto
      Esperto

      Saresti in regola circolando in Italia, ma non in Slovenia!

  14. Danilo

    Buongiorno,
    mi chiamo Danilo, e Vivo in Cina da quasi 12 anni e sono iscritto AIRE. Vorrei comprare in auto in Italia e tenerla sul suolo italiano. A quanto ho capito mi e’ permesso farlo, e la macchina verra targata EE (Espatriato Estero). La mie domande sono:
    1) E possibile avere la detrazione IVA sull’acquisto? Se si, di quanto si tratterebbe?
    2) Esistono assicurazioni in grado di assicurare il mio veicolo in Italia anche se residente estero?
    3) I miei famigliari possono usufruire dell’autovettura?
    4) Le stesse domande ai punti 1,2,3 valgono anche per la motocicletta?
    5) Come posso informarmi e dove per queste cose?

    Grazie in anticipo, buona giornata

    Danilo

    • Esperto
      Esperto

      Ciao, trovi tutto abbastanza dettagliato nell’articolo. Quanto ad informarsi, io consiglio sempre di recarsi presso una agenzia di pratiche auto, se non si è sicuri di cosa fare alla Motorizzazione. Costa poco e ci si toglie dai problemi.

  15. Marco

    Buongiorno Esperto! Mi sono trasferito da Dicembre scorso in Slovenia (UE) dove ho preso la residenza, ma non sono iscritto all’Aire. Mi sono portato dietro la macchina che avevo già in Italia (con targa e assicurazione italiana). Ad agosto mi scade l’assicurazione, cosa devo fare? Sono inoltre obbligato a fare un cambio di residenza sul libretto? Da un punto di vista assicurativo, cambia qualcosa? Oppure sono obbligato a ritargare la macchina in Slovenia, con quindi relativa compagnia assicurativa slovena?

    Inoltre, essere iscritto all’Aire ha dei vantaggi in questa ottica?
    Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      Devi ri-targare, è tutto spiegato nell’articolo. L’iscrizione all’AIRE sarebbe obbligatoria ma ha vantaggi e svantaggi in vari campi, l’auto è uno di quelli meno influenzati da questo, e di fatto non tutti la fanno, peraltro senza particolari conseguenze. Va valutato caso per caso.

      • Marco

        Grazie mille. Quanto tempo ho a disposizione per mettermi in regola? Ho visto che tra gli esempi di nazioni riportati nell’articolo non c’è la slovenia. Inoltre, ho letto anche che c’è un “trucco”, quello di intestare l’auto ad un parente stretto, questo risolve davvero la questione?

        • Esperto
          Esperto

          Non abbiamo notizie sui tempi della Slovenia. Quello del parente è un trucchetto che può funzionare per una paio di controlli, ma di fatto nno mette al sicuro.

  16. mohsen

    Sono residente in Francia, ho acquistato una vettura usata in Italia, avrei bisogno di assicurarla, per poi immatricolarla in Francia! posso assicurarla direttamente online con assicurazione francese oppure con assicurazione temporanea in Italia?
    Grazie in antic

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo ne’ l’una ne’ l’altra. La soluzione sarebbe una polizza temporanea Italiana (ma di certo non la trovi online e difficilmente anche attraverso i canali classici. Alternative: carrello, oppure fare i documenti in francia e poi spostarla con la targa francese.

  17. Nicola paganini

    Buongiorno, sono un cittadino italiano residente in Canada iscritto all’ Aire, stavo pensando di venire in Italia per 6 mesi e porterei la mia macchina con me. Mi hanno già Detto che dal porto di Rotterdam mi faranno una assicurazione di 2 settimane, cosa devo fare una volta in Italia? Ho la possibilità di assicurare la mia macchina con targhe canadesi o devo fare le targhe italiane? Grazie mille. Nicola

    • Esperto
      Esperto

      Per 6 mesi dovresti riuscire a tenere la targa canadese; per quanto riguarda l’assicurazione per prima cosa informati presso la tua compagnia se riconosce la copertura in Italia.

  18. Aldo

    Buongiorno sono residente estero aire sto valutando di acquistare un auto in Italia da tenere per quando vengo in vacanza. Vorrei sapere se il bollo o il superbollo va comunque pagato in Italia anche se usata saltuariamente?
    Grazie

  19. Fedra

    Buongiorno esperto,
    vorrei sapere se come cittadina italiana residente in Svizzera e iscritta all’A.I.R.E posso acquistare ed immatricolare una moto in Italia e, in caso affermativo, dove posso circolare.
    Ci sono limiti temporali?
    Grazie e complimenti per il servizio reso.

    • Esperto
      Esperto

      SI, è tutto già spiegato nell’articolo.

  20. Gigi

    Buongiorno a tutti,

    vorrei chiederVi, nel caso di un trasferimento definitivo in Ucraina per me che sono cittadino Italiano, e per mia moglie che è invece di cittadinanza Ucraina e con carta di soggiorno permanente in Italia, quale sarebbe il sistema migliore per poter portare un’auto dall’Italia in Ucraina senza dover pagare i dazi doganali che sembrano essere di misura spropositata? Ho sentito che sarebbe possibile per un cittadino Ucraino importare nel proprio paese una vettura che non abbia più di 5 anni e che sia quindi euro5, ovviamente intestata a suo nome. Altra cosa, mi è arrivata voce anche che l’auto che si vuole importare deve essere intestata sul libretto da almeno un anno. Risulta al vero tutto ciò? O cosa invece? Comprare una vettura sul posto d’altronde è impensabile dati i costi spropositati e le condizioni in cui versano mediamente le vetture. Il nostro trasferimento dovrebbe avvenire nella primavera prossima, l’auto non l’abbiamo ancora acquistata qui in Italia e non sappiamo minimamente come muoverci in tal senso. Pertanto, vi sarei davvero molto grato nel caso di vostri chiarimenti in merito.
    Sinceramente grazie.
    Gigi

    • Esperto
      Esperto

      Mi dispiace ma non abbiamo informazioni specifiche per l’Ucraina, ma se qualche altro lettore ne ha, sono sicuro che sarà felice di aiutarvi.

  21. Amedeo

    Buona Sera, risiedo da pochissimo in Francia, ma ho una moto con targa italiana, in Italia, devo rinnovare il bollo cosa devo fare, ho tentato di pagalo dal tabaccaio, ma il pagamento non è stato accettato, volevo provare all’ACI

  22. Francesco

    Buongiorno, io sono italiano e la mia compagna austriaca. Abbiamo un’auto e uno scooter immatricolati in Svizzera (lo scooter importato dall’Italia), in quanto risiedevamo e lavoravamo in Svizzera. Ci siamo trasferiti in Croazia e vorremmo re-immatricolare tutto in Croazia, cosa dobbiamo fare?
    Inoltre vorremmo acquistare un’imbarcazione in Italia e portarla in Croazia, cosa bisogna fare per il passaggio di proprietà?
    Grazie infinite!

    • Esperto
      Esperto

      La procedura, in breve, è sempre la medesima: nel Paese di immatricolazione si deve fare una pratica di esportazione, e in quello di destinazione una pratica di re-immatricolazione. Le procedure specifiche variano da Paese a Paese e possono richiedere passaggi anche un po’ complessi quali traduzioni giurate, pertanto io consiglio sempre a chi non è pratico di affidarsi a delle agenzie.

  23. roger

    Buongiorno esperto,
    Ho reimmatricolato l’auto in un paese della comunità europea. Autorita estero ha ritirato cdp,carta di circolaz, ma non le targhe.
    Ora dovrei procedere alla rottamazione per esportazione e volevo procedere attraverso l’ambasciata italiana. Questa non ritira le targhe mentre contattando il pra/aci dice che sarebbe opportuno resituirle al pra/aci (con il modulo np3c) se non ritirate da autorità estera. Su sito aci non si parla di restituzione targhe.
    Cosa faccio? Spedisco via posta le targhe al pra? E se si dovessero perdere?
    Distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      In verità dovresti farlo di persona, anzi, avresti dovuto farlo prima di re-immatricolare il mezzo.

      • roger

        Grazie per aver risposto. Io mi riferisco a questo link dell’aci.
        ***
        Distinti saluti

        • Giuseppe

          Buongiorno Roger,

          Il Consolato italiano deve ritirare le targhe.
          La domanda di “radiazione” ovvero “cessazione della circolazione per esportazione” deve essere inoltrata all’ACI/PRA tramite il Consolato.

          Cordiali saluti

        • Esperto
          Esperto

          Ho tolto il link per motivi tecnici. Non cambia niente, purtroppo la domanda deve essere fatta di persona.

  24. Tiziana Castiglione

    Buongiorno,avrei bisogno di un consiglio.Ho donato(senza effettuare passaggio di proprietà)la mia auto a mia figlia che a breve si trasferirà in Lussemburgo.Quali sono le procedure da seguire per regolarizzare la sua e la mia posizione in casi come questo?
    In attesa di cortese riscontro porgo cordiali saluti.
    Tiziana Castiglione

    • Esperto
      Esperto

      Tu in quanto attuale proprietario puoi fare la pratica di esportazione e tua figlia può re-immatricolare a suo nome nel nuovo paese di residenza. Potete risparmiare il passaggio di proprietà in Italia.

  25. MarcoVR

    Buongiorno,
    recentemente ho eseguito l’aggiornamento della residenza sul libretto / carta di circolazione.
    Aggiungo un po’ di dettagli, se possono essere utili ad altri: in motorizzazione si puo’ ottenere il modulo TT2119 e i due bollettini postali da pagare (32.00 euro su CC4028 e 10.20 euro su CC9001, la spesa complessiva e’ circa 48 euro con le tasse…).
    Vi serviranno una fotocopia di carta identita’, codice fiscale, iscrizione AIRE (forse! una volta me l’hanno chiesta, un’altra no) e un’ autocertificazione per indicare il domicilio italiano (che mi hanno fatto scrivere direttamente in motorizzazione).
    Consegnato il tutto (incluso libretto originale) vi verra’ rilasciato un foglio di via con validita’ fino a 90 giorni, valido anche all’estero, in attesa del duplicato del libretto. Attesa stimata in 60-90 giorni.
    Spero possa esservi utile,
    ciao!
    Marco

  26. Marco

    Buongiorno,
    Vivo in Irlanda anche se non registrato all’AIRE ed ho acquistato un’auto grossa (VW Transporter Shuttle, 9 posti) da adattare per mia figlia disabile. L’auto è registrata in Irlanda. Dopo circa due mesi di ricerche, l’unica polizza che sono riuscito ad ottenere da un’assicurazione irlandese è estremamente cara (EUR 4,000) e copre solo RC (third party only) e non mi è possibile integrarla per coprire almeno il furto perchè è una polizza ottenuta tramite il cosiddetto Declined Cases Agreement (in pratica, uno schema statale che garantisce a chi vengono rifiutati preventivi di ottenere una copertura di base. Mi sono stati rifiutati preventivi perchè non ho modo di dimostrare esperienza di guida sufficiente per il tipo di macchina che vorrei assicurare). Ho chiesto un preventivo ad un’assicurazione italiana e il costo sarebbe molto più basso (EUR 1,200) e coprirebbe anche furto e incendio. Posso assicurare l’auto con targa irlandese tramite assicurazione italiana? Da quel che capisco, posso se l’assicurazione estera rientra negli elenchi della Central Bank of Ireland come authorized Non-Life Insurance (Freedom of Services) Undertakings. Io sarei anche disposto a pagare i 4,000 euro della polizza irlandese ma la macchina ha valore e ho bisogno di proteggermi contro furto e incendio, quindi vorrei capire se l’opzione dell’assicurazione italiana è fattibile. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se l’assicurazione è riconosciuta in Irlanda puoi farlo, ma difficilmente la cosa quadra tramite una agenzia (e prezzi) Italiani: se è autorizzata certamente avrà agenzie in loco, o un sito web dedicato. Eventualmente puoi valutare se fare all’estero la sola copertura per furto e incendio.

  27. Arnaldo

    Arnaldo
    buonasera,sono Italiano ho la residenza in Albania iscritto AIRE ho la patente B Italiana che scade ad Agosto di quest’anno.Il rinnovo dove devo farlo?

    • Esperto
      Esperto

      Direi in Italia!

      • Danilo

        Direi in consolato in Albania come previsto dalle normative a riguardo per gli iscritti aire che in quanto non residenti in Italia presso quale ufficio si dovrebbero recare?
        Fare documenti in Italia potrebbe costituire dimostrazione di residenza fittizia per l’agenzia delle entrate. In consolato sono tenuti a farla anche se fa loro moto piacere suggerire di farla in italia in occasione delle vacanze.
        Per altro questo costituisce uno dei pochissimi benefit dell’iscrizione all’aire (per chi e’ veramente all’estero)

        • Esperto
          Esperto

          In Italia, semplicemente in motorizzazione oppure presso una agenzia di pratiche auto

  28. Stellario Galli

    Salve,

    sono cittadino italiano residente in Australia da 27 anni. Tra qualche mese rimpatriero’ in italia. Qui in Australia non ho mai avuto sinistri e nella classe bonus/malus sono al massimo dello sconto. Classe 1 con sconto del 60% sul prezzo base.

    Cosa devo fare per ottenere la massima classe di sconto in Italia? Ci sono compagnie assicurative piu’ “generose” di altre?

    Io ho ricevuto una conferma che dimostra la classe bonus degli ultimi 4 anni, in quanto negli anni precedenti ho spesso cambiato compagnia assicurativa per ragioni di risparmio. Percio’ non posso provare che ho tutti quegli anni senza sinistri, ma siccome qui si scende il 5% ogni anno e’ chiaro che ho come minimo 12 anni senza sinistri…

    Potete aiutarmi?

    Grazie mille

    Stellario

    • Esperto
      Esperto

      Penso che il massimo che potrai ottenere sia un riconoscimento degli ultimi anni come da attestato di rischio, quindi partire dalla classe 10 anzichè 14… meglio di niente. E comunque non è così ovvio: suggerisco di affidarti ad una compagnia tradizionale o ad un broker, che certamente ti chiederà una traduzione giurata dell’attestato.

      • Stellario Galli

        Beh, non e’ la risposta che speravo di avere, pero’ in fondo in fondo me l’aspettavo……

        Comunque ti ringrazio per la celere risposta – se dovessi ottenere un risultato migliore te lo farei sapere.

        Ciao

  29. Eduard

    Buongiorno esperto,

    Mi hanno elevato una sanzione amministrativa in Italia, cito: “Circolava con un veicolo targato tedesco pur risiedente in Italia”. Ora io sono un cittadino tedesco con domicilio per lavoro in Germania e una vecchia residenza in Italia e mi devo occupare di un appartamento avuto in ereditá in Italia. Mi sembra di avere subito un ingiustizia, inoltre é evidente che nessuno vuole immatricolare il proprio veicolo in Italia viste le tariffe anormali rispetto al nord europa dovute alle frodi tollerate e di comodo ai danni delle assicurazioni. Sarebbe ora che la Commissione Europea normasse le tariffe asicurative in tutta Europa e non “á la carte”.

    Un saluto cordiale

    Eduard

    • Esperto
      Esperto

      La questione è spinosa: il punto è che tu dovresti essere iscritto AIRE, cosa che molto residenti esteri non fanno per vari motivi. Tuttavia, presentandoti in Italia con la propria auto estera, ti “tradisci”!

  30. Alberto

    Buongiorno,
    Sono residente in svizzera da 6mesi ed iscritto all aire. Ho cambiato di recente targa passando a quella svizzera, ma in Italia mi è stato richiesto di pagare il bollo perché non ho ancora richiesto la radiazione dal pra. Mi sorge solo un dubbio, quando ho cambiato targa in svizzera alla motorizzazione mi hanno detto che avrebbero inoltrato comunicazione al ministero dei trasporti in Italia e che se avessero provato a chiedermi tasse o altro dall italia avrei dovuto reinoltrare il modulo che hanno il inoltrato al ministero perché la mia auto adesso è svizzera e paga le tasse a Basilea. Hanno aggiunto che spesso dall italia provano a chiedere tasse su auto già esportate. È questo il caso? Devo tornare
    Appositamente in Italia(perché il consolato di Basilea mi ha già detto che non svolge più questo servizio) fare la pratica della radiazione e spendere i 150€ dall Aci + le spese per il viaggio o semplicemente inoltrare la comunicazione alla Regione Piemonte come suggerito dal mio cantone?
    Ringrazio cordialmente per l’attenzione.
    Saluti

    • Esperto
      Esperto

      In verità, la pratica di radiazione dovresti averla già fatta… se no, la richiesta di bollo è legittima e ti conviene pagare e radiare quanto prima!

  31. Elisabetta

    Salve Esperto, le illustro brevemente la mia situazione: circa a metá luglio io e mio marito ci trasferiremo definitivamente a Parigi…entro il 30 giugno però dobbiamo iscriverci all’AIRE per motivi fiscali, cioé per non pagare le tasse sia in Italia che inFrancia. Vorrei portare la mia auto a metá luglio, quando ci trasferiremo, cosa devo fare? Posso inizialmente limitarmi a dichiarare il cambio di residenza e continuare a circolare in Italia con la targa italiana fino a metá luglio e sfruttare il periodo di tolleranza per fare la re immatricolazione in Francia non appena arrivo su? E cosa devo fare per la reimmatricolazione lì in Francia?

    • Giuseppe

      Buongiorno Elisabetta,

      Ad integrazione di quanto indicato nella risposta dell’Esperto, mi permetto di precisarti qanto segue.

      Per quanto riguarda la Francia (dove vivo e lavoro da più di 40 anni), non è necessario rivolgersi ad un agenzia di pratiche auto (che tra l’altro non esistono in questo paese) per immatricolare un veicolo in seguito al trasferimento della propria residenza. La prassi è la seguente : recarsi presso l’ufficio imposte per richiedere il rilascio del “Quitus fiscal” (tempi di rilascio : 15-30 minuti, secondo affluenza) e quindi recarsi in Prefettura per richiedere il rilascio della carta di circolazione francese “Carte Grise”. Da diversi mesi è consigliato prendere appuntamento prima di recarsi in Prefettura, dove si potrà cosi essere ricevuti in modo veloce.
      Dopo il rilascio della carte di circolazione francese basterà farsi “stampare” e montare le targhe in qualsiasi garage provvisto del materiale adeguato, ma anche presso altri commercianti che propongono questo servizio (calzolai, ferramenta…), non dimanticando di recuperare le targhe italiane, indispensabili per la successiva e indispensabile radiazione dell’immatricolazione Italiana, che ti permetterà di essere liberata dal pagamento del Bollo.
      A tal fine, e senza incaricare in Italia un’agenzia (evitando cosi ulteriori costi aggiuntivi), potrai richiedere all’ACI la “cessazione della circolazione per esportazione” del veicolo, presentando la relativa domanda, tramite il Consolato Generale d’Italia in Parigi
      Cordialmente.

      Giuseppe INCREDULO

      • Esperto
        Esperto

        Grazie Giuseppe per le indicazioni aggiuntive, tuttavia il nostro orientamento per i lettori che non sanno neanche da dove iniziare è sempre ben chiaro: meglio spendere qualche decina di euro per una agenzia che rischiare di fare danni in pratiche internazionali delle quali non si è pratici. E infatti i passaggi che indichi in Francia non sono banali, per non parlare del tempo necessario. Inoltre, quando dici che in Italia devi andare all’Aci, stai esattamente consigliando di andare presso una agenzia di pratiche auto!

        • Giuseppe

          Buongiorno Esperto,
          mi accorgo oggi che sono state pubblicate le mie indicazioni aggiuntive (che possono essere utili ai lettori residenti in Francia), nonche il tuo relativo commento.
          In merito al predetto commento debbo precisare che :
          – Indicate che preferite indirizzare i lettori presso un agenzia piuttosto che rischiare di di fare danni in pratiche internazionali, ma purtroppo in Francia queste agenzie non esistono.
          – Mi parlate di passaggi non banali quando in questo paese queste pratiche sono espletate con estrema semplicità
          – sottolineate il tempo necessario mentre indicavo che per il rilascio del “Quitus fiscal” i tempi variano dai 15 ai 30 minuti, mentre per il rilascio della carta di circolazione, essendo quasi d’obbligo un appuntamento, non vengono superati di norma i 30 minuti (con rilascio immediato del documento provvisorio, mentre il libretto di circolazione viene inoltrato per posta assicurata al domicilio del richiedente entro 2 – 3 giorni)
          – in merito alla radiazione, non indicavo all’interessata di andare all’ACI in Italia ma l’informavo che potea fare tale richiesta (all’ACI)tramite il suo Consolato italiano di appartenenza, dunque in Francia.
          Cordialmente.
          Giuseppe INCREDULO

    • Esperto
      Esperto

      Per la Francia hai 1 solo mese di tolleranza dal momento del cambio di residenza. Tuttavia, dal momento del cambio di residenza, per essere perfettamente in regola in Italia, dovresti adeguare libretto e assicurazione con la nuova residenza. Dato il periodo breve, potresti evitare almeno questo “giocando” sui tempi tecnici di adeguamento dei documenti (l’anagrafe impiega sempre un po’ prima di aggiornare i dati a libretto).
      Per quanto riguarda la reimmatricolazione, devi esportare il veicolo dall’Italia e re-immatricolarla in Francia. Come sempre, se non si è più che pratici, conviene affidarsi ad agenzie di pratiche auto che siano ben ferrate in import/export.

  32. Roberto

    Buongiorno Esperto,
    credo di essere in una specie di limbo e nessuno riesce a fornirmi una risposta esauriente, le descrivo la mia situazione.
    Cittadino italiano iscritto all’AIRE, risiedo in Svizzera da anni e ho solo la patente Svizzera (quella italiana mi è stata ritirata al momento in cui mi è stata fornita quella svizzera). Eredito al 100% un veicolo intestato a mio padre.
    Vorrei utilizzare il mezzo e per poterlo utilizzare liberamente in Italia e in Svizzera lo devo ritargare in Svizzera, per poterlo effettuare devo fare l’importazione di un veicolo che la motorizzazione non è ancora a conoscenza che io sia il nuovo proprietario pertanto la dogana italiana non mi permette di esportarlo.
    Come mi consiglia di procedere?
    La ringrazio anticipatamente,
    Roberto

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio tu come erede hai potere di formalizzare la pratica di esportazione del veicolo, senza passare prima da una voltura, che comporterebbe un costo inutile. Prova in una agenzia di pratiche auto, che in motorizzazione aiutano sempre poco.

  33. Andrea

    Buongiorno, mia sorella residente estera UE ed iscritta AIRE,comprerebbe un camper in Italia targandolo quindi con targa italiana ed indicando come recapito la mia residenza, mi confermate che ciò è possibile?
    Posso usarlo anche io? Se si c’è bisogno di qualche documento da conservare sul mezzo?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Tutto regolare, non vi sono particolari accorgimenti da adottare, magari fate un semplice foglio di comodato tra di voi.

      • Andrea

        Un ulteriore domanda, l’IVA dell’acquisto va assolta nel paese di immatricolazione o di residenza del proprietario?
        Grazie saluti

        • Esperto
          Esperto

          Se ad acquistare è un privato, a mio giudizio va assolta nel Paese nel quale viene emessa la fattura.

  34. salvo

    salve , da poco risiedo a lubiana, prima a trieste, come devo comportarmi con la mia auto e targhe?

    • Esperto
      Esperto

      Devi certamente ri-targare l’auto, con tempi e modalità descritte nell’articolo.

  35. Renato

    Buongiorno. Ho un figlio domiciliato in Spagna che lavora a Gibilterra (UK) al quale il nonno, non più patentato, vorrebbe dare la sua auto lasciandola intestata a lui (il nonno). Può circolare liberamente? Per quanto tempo? Qualora si iscrivesse all’AIRE, potrebbe continuare ad usare il veicolo? Grazie per i consigli che dai.

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso che trattiamo frequentemente: la circolazione è libera finché le forze dell’ordine locali non si accorgono, magari accumulando delle prove, che l’auto viene di fatto sempre usata sul territorio nazionale. In qual caso scatta sanzione e obbligo di ritargare.

  36. Matteo

    Salve. Vivo attualmente a York in Uk ma a breve tornerò in italia definitivamente. Vorrei acquistare un auto qui in UK. L’auto in questione è di provenienza italiana con ancora targhe italiane. Mi domando come possa avvenire i paesaggio di proprietà visto è considerato le targhe. Qualcuno ha mai avuto un esperienza simile? Grazie Matteo

    • Esperto
      Esperto

      Ne deduco che hai interesse che le targhe rimangano Italiane… beh, non c’è scelta: il passaggio va fatto in Italia!

      • Matteo

        Lo immaginavo. Peccato solo che l’auto sia venduta da un concessionario inglese che importa auto da Spagna e Italia. Continuo comunque a non capire come possa procedere a intestarmi l’auto…

        • Esperto
          Esperto

          E’ evidente che il concessionario miri a ritargare con targa UK le auto che ha in vendita, ma tu sei un cliente decisamente particolare! Per quanto riguarda il tuo dubbio, pur avendo residenza estera, è ammesso avere un’auto a targa Italiana, indicando un recapito (non residenza) Italiano.

  37. Paolo

    Buongiorno e complimenti per gli utili consigli che sta fornendo! Risiedo in Germania e mi trasferirò in Italia a partire da Giugno. L’assicurazione tedesca (Allianz) della mia auto è in essere fino al 31/12/2017. Io farò un’ Abmeldung (= dichiarazione allo stato tedesco di non essere più residente in Germania) il 31 Maggio. Visto che l’auto è vecchia, non avrebbe senso affrontare le spese di re-immatricolazione in Italia, ma vorrei utilizzarla almeno per qualche mese prima di cambiarla. Per lo stato Italiano dovrei essere in regola fino a 1 anno circolando con un’auto a targa tedesca. Il mio dubbio però è riguardo all’assicurazione tedesca: sarei legalmente coperto da Allianz anche se non sarò più residente in Germania, oppure dal giorno seguente la mia Abmeldung non sarò più in una situazione di legalità con l’assicurazione?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo la seconda che hai detto, in quanto il tuo cambio di residenza deve essere comunicato alla compagnia pena l’invalidità della copertura in caso di sinistro, e con una comunicazione del genere certamente revocherebbero la copertura, non avendo più titolo tu di possedere un’auto tedesca. Ho dato per scontato che come cittadinanza tu la abbia solo Italiana.

  38. Marta

    Buongiorno ho un suzuki samurai del 1988 immatricolato in Italia, presto mi trasferirò a Glasgow (UK),
    e prenderò la la residenza, posso tenere questa macchina la così com’è oppure ci son dei problemi di omologazione? visto che là hanno regole diverse?
    Grazie i anticipo
    ML

    • Esperto
      Esperto

      Se la porti la e vi prendi la residenza, devi re-immatricolarla, e ti confermo che potrebbero esserci complicazioni dovute a motivi tecnici.

  39. Francesco

    Salve sono francesco grazie della risposta in anticipo.
    Risiedo in Svizzera iscritto AIRE ho patente e auto svizzere, quando vengo in ferie vorrei trainare un carrello porta imbarcazioni tachs e possibile e in questo caso il traino e coperto sempre dall’assicurazione del veicolo trainante o bisogna stipulare una ass. a parte

    • Esperto
      Esperto

      La domanda prescinde dalla residenza estera: i carrelli sono assicurati con la polizza del veicolo trainante quando sono attaccati ad esso, e necessitano poi di una polizza per rischio statico quando sono parcheggiati staccati dalla motrice. Nota che la motrice deve avere l’estensione della polizza per il gancio traino. Questo, almeno, per le leggi Italiane.

      • Francesco

        Scusate per la domanda che potra sembrare ovvia.ci sono assicurazioni che fanno la sola coertura statica . Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Certamente, tutte!

      • Francesco

        Grazie. Ho a mio possesso un carrello in svizzera e la vettura aquistata nuova con gancio montato in origine pero per quanto riguarda eventuale copertura statica del carrello poliza italiana

  40. Alessio

    Buongiorno, sono un italiano residente in Serbia per lavoro con iscrizione regolare all’Aire. Vorrei acquistare una vespa usata, 150cc d’epoca, in Italia ed ovviamente fare il passaggio a mio nome.
    Che procedura dovrei seguire? Facile? È fattibile tutto dal venditore su agenzia Italiana con semplicemente gli estremi del mio documento?
    ..alternativa estrema è intestarla a mio padre che risiede regolarmente in Italia?
    Grazie per il cortese riscontro

    • Esperto
      Esperto

      Se la intendi tenere in Italia, è una semplice voltura a tuo nome, con la particolarità che tu risulterai residente Estero e questo comporterò qualche difficoltà (aumento) nell’assicurazione, ma niente di più.

      • Alessio

        Buongiorno.
        L’agenzia mi dice che non è possibile intestarmela dato che sono residente all’estero ed iscritto all’aire.
        Possibile?

        • Esperto
          Esperto

          L’agenzia è in errore. Trovi maggiori info qui nell’articolo.

      • Alessio

        Sisi, da tenere in Italia!
        Perfetto allora, mi stavo fasciando la testa inutilmente!
        Grazie mille per l’informazione!

        Alessio

  41. renzo carisio

    Buongiorno Sig. Esperto, sottopongo quesiti.
    mio figlio risiede in Spagna da due anni, iscritto Aire, e stà usando auto con targa italiana intestata a mia moglie. l’auto , una Fiat Tipo và bene e per quello che la usa, abita a Madrid, non vorrebbe cambiarla. Viene ormai in Italia in aereo.
    1° quesito. E’ in scadenza la revisione italiana, se non fosse possibile farla in Italia, cosa può succedere in caso di incidente stradale in Spagna, l’assicurazione italiana potrebbe porre problemi ?
    2°quesito. nella eventualità di una rottamazione in Spagna per evitare in viaggio di rientro in Italia con costo superiore al valore commerciale dell’auto, e restituzione delle sole targhe in Italia la procedura è fattibile ? renzo

    • Esperto
      Esperto

      1- SI, in casi gravi la compagnia potrebbe anche non pagare
      2- SI, è una procedura fattibile senza problemi, però consiglio di farsi aiutare da una agenzia di pratiche auto per il disbrigo dei vari documenti.

  42. andrea

    Buon giorno,sono un cittadino italiano residente alle Canarie, ho un’auto con targa italiana,il proprietario non sono io ma mio padre che è residente in italia.
    La mia intenzione e di rimanere all’estero dai 2 ai 4 anni,come posso comportarmi per non aver problemi? qualche consiglio?
    Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Devi solo sperare che non ti controllino troppo, in quanto potrebbero contestarti l’uso continuativo e la conseguente importazione, con obbligo di ritargare anche se intestata ad un residente in Italia.

      • andrea

        quindi cosa mi consglia?

        • Esperto
          Esperto

          Sono valutazioni soggettive, comunque, se già hai in programma di rientrare, può convenire tentare di non ritargare.

  43. Pasquale

    Mi sto trasferendo in Portogallo come residente non abituale con iscrizione all’AIRE, vorrei acquistare una macchina usata in Portogallo, quali sono i documenti che servono ?Posso mantenere la mia attuale macchina in Italia,considerando che verro’ saltuariamente in Italia. Grazie in anticipo per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Si certo che puoi acquistarla, per i documenti esatti sicuramente ti spiegherà dove la acquisterai. Per quanto riguarda l’auto Italiana, puoi tranquillamente tenerla ma se non hai più residenza Italiana devi aggiornare dati a libretto e polizza.

  44. Raffaele

    Buongiorno esperto.
    Mi chiamo Raffaele. Lavoro in slovacchia sono residente italiano e risiedo in provincia di Milano. Voglio acquistare un’auto in slovacchia. Cosa devo fare per poterla immatricolare in Italia? L’iva la devo pagare solo in Slovacchia o anche in Italia? Devo pagare anche altre tasse e se si quali?
    Grazie per l’assistenza

    • Esperto
      Esperto

      Dipende anche da età e Km del mezzo: se non sei pratico, ti consiglio di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto in Italia che sia preparata sull’importazione.

  45. Francesco

    Salve ,sono residente in Germania e vorrei acquistare una moto in Italia…il collaudo alla moto scade nel 2018…ora vorrei sapere come funziona per immatricolarla in Germania e cosa mi occore? devo fare prima il passaggio in Italia oppure non serve?…la moto me la dodrebbero spedire. attendo vostre risposte e vi ringrazio anticipatamente!!

    • Esperto
      Esperto

      Non serve la voltura in Italia: dal proprietario fai fare la procedura di esportazione e tu la re-immatricoli direttamente in Germania a nome tuo.

      • Francesco

        Buona sera Signor esperto ….volevo sapere in cosa consiste questa procedura di esportazione ….quale documentazione serve dal proprietario attuale della moto e cosa viene allegato per il trasporto
        Vorrei fare le cose per bene e non avere problemi alle dogane…. mi scuso per la mia insistenza e attendo il vostro aiuto

        • Esperto
          Esperto

          E’ molto semplice: a meno che tu non sia ben ferrato (nel caso puoi andare in Motorizzazione), ma non lo sei, altrimenti non chiederesti, vai in una agenzia di pratiche auto, come per fare una voltura, ma fai fare al proprietario la procedura di esportazione, l’agenzia sa come fare e ti darà la documentazione che ti serve per la Germania. Meglio sarebbe iniziare a prendere contatto anche con una agenzia tedesca, quella che si occuperà poi dell’immatricolazione, in modo da sapere in anticipo cosa gli occorre, per verificare che venga subito prodotto in Italia.

  46. patrizia

    Buong iorno sono Patrizia italiana residente in Australia.
    Volevo comperare un auto in un concessionario italiano. mentre ancora in Australia . quali certificati o documenti sono necessary per l acquisto?
    Tornero in italia definitivamente in settembre.
    Volevo acquistare ora solo perche la macchina che mi piace e in promozione fino al 30 aprile.

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Penso che tu possa accordarti con il concessionario per acquistarla, e poi immatricolarla al tuo ritorno: contattalo e vedrai che un sistema lo trova!

  47. Stefano

    Buongiorno esperto,
    mi sono trasferito da un mese in Austria dove ho preso la residenza per lavoro. Se ho ben capito posso evitare d targare nuovamente la mia autovettura semplicemente intestando la macchina a una persona di mia fiducia residente in Italia? Deve essere necessariamente un perente? Se ciò è possibile per evitare le targhe austriache, in questo caso sarà poi questa persona a stipulare la nuova assicurazione dell’auto e io potrò utilizzarla liberamente? Occorre una delega o autorizzazione scritta da parte suo per poter guidare la macchina? Grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      E’ sempre la solita domanda: il trucco funziona… finché non viene scoperto! Se a seguito di un accertamento mirato viene contestata l’importazione definitiva, sarà comunque chiesto di ritargare.

  48. Giorgio Medolla

    Buongiorno. Mia figlia si è trasferita in Grecia senza variare la propria residenza. A giorni le porterò l’auto a lei intestata, immatricolata e assicurata in Italia. Per quanto tempo potrà circolare senza reimmatricolare l’auto? Il contratto di assicurazione stipulato in Italia scadrà a novembre prossimo. Potrà rinnoverlo in Italia per un altro anno? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non avendo residenza, in teoria può tenerla indefinitamente a targa Italiana, anche perché non avrebbe titolo per una targa Greca. Questo, a meno che non venga contestata una importazione definitiva a seguito ad esempio di controlli specifici e mirati, in qual caso dovrà regolarizzare tutto a partire dalla residenza.

  49. Rocco cocchi

    Salve, da quatro mesi risiedo in Serbia con iscrizione AIRE. Dato che ho clienti anche in Italia devo viaggiare spesso tra questi due paesi. Cosa devo fare con la mia auto a targa Italiana? Naturalmente attraversando la Slovenia ho il loro bollino autostradale sul vetro. Non ho ancora aggiornato il cambio di residenza sul libretto in attesa di decidere se ritargare l’auto in Serbia o meno. Eventualmente il cambio di residenza a libretto può essere gestito dal municipio del comune italiano dove ho sempre risieduto? Posso richiedere al vecchio municipio il certificato di iscrizione AIRE? Se decidessi di esportare l’auto posso guidarla fino in Serbia o devo farla trasportare con una bisarca? Grazie…..

    • Esperto
      Esperto

      Dato che sei li residente, mi metterei in regola con il codice della strada Serbo, poi per l’uso non vedo problemi, se fai la spola.

  50. Joe

    Buongiorno, il mio problema è il seguente: sono residente in paese non UE e refolarmente iscritto aire; Ho una macchina con targa non UE e voglio venire in italia in vacanza quindi ampiamente entro i sei mesi limite. In caso di controllo come posso dimostrare che sono in italia da meno di 6 mesi dato che quando arrivo in nave non mi timbrano l’ingresso? Spero di essere stato chiaro. Grazie per l’attenzione e la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Devi essere tu a dichiarare l’ingresso in dogana.

  51. Giovanni

    Buongiorno, uso da anni in Grecia un auto con targa italiana intestata a mia madre che ha residenza in Italia, io sono iscritto all aire.
    Ieri mi hanno fermato per Un controllo e mi hanno detto Che nonostante l’ auto sia di mia madre non posso guidarla perche vivo regolarmente in Grecia ( denuncia dei reddit , residenza, ecc..) quindi mi trovo nella stessa situazione di un Greco che non puo guidare un auto con targa straniera. Per questa volta mi hanno lasciato andare ma mi hanno detto che in futuro posso avere dei problemi serie. Potete dirmi se in Grecia le cose stanno effettivamente cosi. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Le regole più o meno sono le stesse in tutta Europa: tu puoi guidare quell’auto, ma devi evitare la contestazione di importazione definitiva. Ad esempio, mostrando biglietti del traghetto che attestino che l’auto esce periodicamente dai confini. Così facendo, puoi continuare ad usarla, anche se dovrai aspettarti altri controlli e non sempre la cosa sarà gestibile facilmente.

  52. Fabrizio

    Salve,
    io utilizzo un’auto in comodato d’uso gratuito che è intestata a mia madre.
    Mia madre è residente in Italia, invece io sto trasferendo la mia residenza in Francia (per almeno un anno).
    Potrei avere problemi con l’auto se la utilizzo continuativamente per più di un anno in Francia?
    La Francia (e altri paesi europei) riconoscono la normativa sul comodato d’uso?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma per evitare contestazioni suggerisco di premunirsi di prove che attestino che l’auto, periodicamente,e sce dai confini Francesi (vignette autostradali, ecc.)

  53. Enzo

    Spesso vado in SERBIA a trovare amici …volevo chiedere e possibile guidare una macchina di loro proprietà

    • Esperto
      Esperto

      Non conosce il codice della strada specifico della Serbia, ma suppongo che come in ogni Paese, in primis venga richiesto eventualmente dalle forze dell’ordine di dimostrare il proprio legame con il proprietario del mezzo.

  54. César Horacio tartuferi

    Buongiorno, sono residente in Italia ma lavoro per una società spagnola la quale mi ha affidato un auto a noleggio per 2 anni con targa spagnola.
    L’auto può circolare in Italia?
    Grazie per il gentile supporto…saluti cesar

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio si, a patto di poter sempre dimostrare il tuo legame con la società e ovviamente non definitivamente, ovvero producendo prove del fatto che periodicamente esce dai confini Italiani.

  55. Loredana

    Buonasera mia figlia risiede in Germania iscritta all AIRE
    Aveva la macchina in Italia e pagava regolarmente bollo e assicurazione.immatricolata a gennaio.2008.A maggio 2016ha bloccato l assicurazione facendola ripartire da dicembre,a gennaio l ha portata in Germania e a febbraio l ha venduta a suo fratello e reimmatricolata con targa tedesca.ora l’assicurazione italiana dice che
    Deve pagare la semestralita’ è giusto questo?Premetto che la macchina è stata venduta prima che la polizza scadesse esattamente l’8febbraio, la polizza scadeva il13 febbraio

    • Esperto
      Esperto

      Si, la compagnia ha pieno diritto di richiedere la semestralità, se non è stata informata della vendita. La domanda qui è comunque fuori tema, per approfondire ti consiglio di leggere il nostro articolo dedicato appunto alla “scadenza semestrale”.

  56. Danila Boniotti

    Buonasera.Mio marito lavora in Svizzera da due anni e mezzo circa.Lo hanno fermato da poco dicendo che non puo’ piu circolare con macchina con targa italiana in Svizzera….ha un regolare contratto di lavoro e permesso di tipo B.Non ci sono delle deroghe? Deve per forza fare il cambio targhe?Comunque in tal caso a chi dobbiamo rivolgerci…come è l’iter per fare questo cambio e quali sono i costi.? Nessuno ci sa fare una risposta.il problema è che lui dovrebbe rientrare per lavorare…Non esiste un permesso temporanei per poter rientrare in Svizzera e poi sistemare il tutto.grazie

  57. Daniela

    Hola. Vivo in Spagna da diversi anni, ho il nie e sono iscritta all’aire. Ho uno scooter in Italia di mia proprietà che da diversi anni che usa un mio amico. Come faccio a passare a lui la proprietà??? Senza nessuna vendita in termini economici, solamente cambio di proprietà. Senza dovere andare in Italia.,

    • Esperto
      Esperto

      Devi andare in Italia obbligatoriamente per firmare il passaggio di proprietà. Alternativa: il tuo amico può usare la procedura di voltura da proprietario nno intestatario, che però costa il doppio di IPT.

  58. Giorgio

    Salve mi fermero in spagna per 6 mesi e voglio aquistare qui un motorino per andaré al lavoro non ho la residenza ma solo il Nie cosa devo fare con l assicurazione?posso usare quella ke ho in Italia per la mia auto o devo farne un altra in spagna?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ogni tanto venite fuori con soluzioni davvero stravaganti! Davvero pensi di poter usare la polizza della tua auto Italiana su un motorino spagnolo?! Per prima cosa appura di poter intestarti un motorino in Spagna, poi dovrai assicurarlo con una compagnia locale.

  59. Jack

    Salve,
    L’articolo parla della possibilità muovere un auto , intestata in un paese estero, senza necessità apparente di ritardare il veicolo.

    Io dovrei andare in Irlanda per un periodo con la mia auto. Vivo la gia da 6 mesi.

    L’utilizzo per turismo in Irlanda è di 6 mesi. mi chiedevo quindi se il veicolo è intestato ad un mio parente potrei utilizzare l’auto oltre i 6 mesi senza incorrere in sanziono o nella necessita di reimmatricolare l’auto?

    Quale è il rimando normativo ?

    • Esperto
      Esperto

      E’ una domanda che ci ponete spesso. Essendo intestata ad un conoscente o parente, l’uso “occasionale” o turistico è libero, tuttavia a seguito di controlli specifici potrebbe essere contestata quella che, di fatto, è invece una importazione definitiva del mezzo.

  60. Giovanni-Maria

    Buonasera,

    sono in Spagna dal dicembre 2013, ma non ho la residenza, ho il NIE, una specie di codice fiscale, l’auto comprata in Italia e subito targata in Spagna, mia moglie ed io, torneremo in Italia e vogliamo sapere qual’è la procedura migliore, visto anche che l’auto è intestata a mia moglie che ha cittadinanza Romena, domando: Possiamo viaggiare in Italia con la targa Spagnola? E fino a quando? E l’assicurazione che mi scade a fine 2017 è valida in Italia? A marzo 2018 mi scade il tagliando.

    • Esperto
      Esperto

      Potete circolare in Italia con la targa (e l’assicurazione) Spagnola finché avete titolo di possedere un’auto a targa Spagnola. Ovvero, se l’intestatario ri-trasferisce la residenza altrove, l’auto va ritargata e l’assicurazione cessa di coprire. Se tua moglie stabilisce la residenza in Italia potrà ritargare a targa Italiana, altrimenti a targa Rumena o dove avrà la residenza, la procedura prevede una pratica di esportazione dalla Spagna e quindi di reimmatricolazione nel paese scelto.

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