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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.504 commenti

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  1. Avatar
    Antonella C.

    Buonasera,

    avendo mio figlio un’auto di mia proprietà (sono la madre), con targa italiana, che ora dovrà targare CH ,avendo lui residenza in Ticino (AIRE), chiedo gentilmente dei chiarimenti:
    1- è possibile evitare il passaggio di proprietà, tramite una donazione messa per scritto?
    2- in Italia l’auto con targa Svizzera può essere guidata anche da me o da un altro familiare?

    Ringrazio anticipatamente,
    cordiali saluti

  2. Avatar
    giuseppe gulino

    Se un’auto è contestata e uno dei proprietari ha residenza aire la porta all’estero può mantenere le targhe italiane ? Grazie per una eventuale risposta

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo anche in questo caso si è soggetti a contestazione.

  3. Avatar
    Maurizio

    Buongiorno Esperto,
    sono cittadino Italiano e sono residente AIRE in Irlanda (vivo e lavoro qui da circa 3 anni). Ho necessità di acquistare un’auto qui in Irlanda ma, essendo la mia prima assicurazione auto, i costi delle compagnie irlandesi risultano proibitivi (2400€ l’anno). Essendo un paese della Comunità Europea potrei stipulare una Assicurazione con una compagnia Italiana anche se l’auto è immatricolata e targata in Irlanda?

  4. Avatar
    Angela

    Mio figlio , residente in UK, ha acquistato una vettura in USA. L’agenzia assicurativa dice che non può assicurare la vettura. L’assicurazione serve per portare la vettura presso l’ente che immatricola e fa la revisione sulla vettura.
    Cosa può fare ? A chi rivolgersi ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Mi stupisco sempre quando leggo di operazioni di questo tipo fatte senza porsi qualche problema prima. Portare in Europa un’auto dagli USA è operazione difficile, per la quale vi sono agenzie specializzate. Non ho idea verso l’UK.
      In ogni caso, non capisco bene l’assicurazione a chi, in che stato della pratica. Si suppone che l’auto arrivi in un container: se serve per portarla da li verso l’ente, forse l’unica soluzione è un carro attrezzi o carrello. O targa prova.

  5. Avatar
    Pierluigi

    Buongiorno, scrivo per una iformazione:
    il prossimo anno farò il domicilio (empadroniamento) in Spagna dove vivrò per circa tre mesi dopodichè rientrerò in Italia per due-tre mesi per poi trasferirmi definitivamente in Spagna dove farò residenza (e iscrizione AIRE).
    Ho un furgone (Fiat Ducato) con targa italiana.
    Il periodo di sei mesi di tolleranza per la reimmatricolazione partirà dalla data di domicilio estero oppure dalla data di richiesta residenza estera?

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, fa fede la prima data.

  6. Avatar
    Edgardo

    Buongiorno Esperto,
    Mi trovo in Una situazione un po’ inusuale: sono italiano e mi sono trasferito nei Paesi Bassi con l’idea di rimanere almeno 3-4 anni.
    Posseggo un’auto cointestata (proprietari mia madre ed io), che ho portato con me in Olanda.
    Leggendo l’articolo, se l’auto fosse Intestata a me procederei a ritargarla, mentre fosse solo di mia madre sarei dell’idea di circolare approfittando del diritto di guidarla.
    Ma dato che è cointestata, posso comunque rivalermi di questo diritto di utilizzarla e non ritargarla?
    Ha qualche influenza il fatto che se fossi “forzato” a ritargarla mia madre ne perderebbe il possesso?
    Grazie,

    • Esperto
      Esperto

      Temo che sarai costretto a ritargare al di la di ogni considerazione di convenienza ed opportunità.

  7. Avatar
    antonio currenti

    salve sono italiano e vivo in germania sto compprando un auto in italia , il proprietario mi dicce che serve un atto al comune e cosi potrei immatricolarla in germania,egiusto chiedo sua informazione…grazie

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che si riferisca ad una pratica di esportazione. Se non sapete come fare, recatevi presso una agenzia di pratiche auto.

  8. Avatar
    Fabio

    Buongiorno, sono residente con la mia Famiglia in Svizzera e siamo in attesa di ricevere, a giorni, la conferma circa l’iscrizione all’AIRE (la procedura di invio documenti è terminata; stiamo aspettando l’OK da parte del mio ex-comune di residenza in Italia).
    Dato che l’assicurazione dell’autovettura (a targa italiana) scade fra pochissimi giorni, possiamo stipulare un’assicurazione in Italia con scadenza mensile, oppure cosa possiamo fare per circolare in Svizzera regolarmente?
    (non penso le compagnie di assicurazione svizzere facciano polizze a macchine con targa italiana…)

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente no per l’ultima ipotesi (e anche se fosse, non sarebbero in regola con il Codice Italiano, cui l’auto deve sottostare). Purtroppo non esistono neanche polizze di durata inferiore all’anno, ma è fattibile annullare una polizza annuale per vendita o esportazione del veicolo, ottenendo un rimborso, ancorché parziale (si escludono infatti le imposte)

  9. Avatar
    lLOZZA

    Buongiorno Esperto, Sono residente estero (Francia) iscritto AIRE ma ho anche un domicilio in Italia, vorrei acquistare una vettura in Italia e poterla utilizzare solamente in Italia durante certi periodi dell’anno.
    Attualmente ho un assicurazione per la vettura che utilizzo in Francia e non avendo avuto incidenti da diversi anni beneficio di un bonus del 50%, e possibilie poter trasferire questo bonus anche sull’assicurazione Italiana?
    In questo caso mi potrebbe confermare quali sarebbero i documenti neccessari da fornire all’assicurazione per poter beneficiare forse delle stesse condizioni?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi fare un tentativo cercando di far valer in Italia il tuo storico senza sinistri. Meglio recarsi ad una agenzia fisica e sperare in un addetto pratico di trasferimenti dall’estero. Servirà una traduzione del tuo attestato di rischio.

  10. Avatar
    Glauco

    Buongiorno
    vivo in Olanda ma non sono iscritto all’aire
    ho intenzione di trasferire la mia auto immatricolata in Italia qui,
    per un periodo approssimativo di due anni,
    secondo lei come mi sarebbe più conveniente procedere?
    Ritargare la macchina o mantenerla italiana?

    • Esperto
      Esperto

      Se sei comunque residente in Olanda, è inevitabile ritargarla.

  11. Avatar
    Valentina Rosselli

    Salve Esperto,

    probabilmente questa domanda è già stata fatta, quindi mi scuso per eventuali ripetizioni.
    Sono italiana residente in Francia con iscrizione AIRE da meno di un anno. Attualmente ho un lavoro stagionale (marzo-novembre) e non so ancora se voglio trasferirmi definitivamente lì.
    Per tale ragione, vorrei usare in Francia l’auto di mia madre e non dover acquistare un’auto lì.

    A quali sanzioni potrei incorrere? Se dovessero esserci dei controlli, quali motivazioni potrei usare a mio favore?

    La revisione è stata fatta a Settembre 2019, durante le mie ricerche ho visto che non ci sarebbero problemi purché insieme al libretto e all’assicurazione, porti con me una delega a condurre (perché la macchina non è di mia proprietà). Ma ho paura di sbagliarmi perché le informazioni sul web sono tante.

    Ti ringrazio in anticipo per la risposta e per l’articolo che mi è stato di grande aiuto !

    • Esperto
      Esperto

      Caso trattato molte volte: è un caso limite che potrebbe permetterti di circolare senza problemi a lungo, così come potresti essere sfortunata e vederti contestata l’importazione definitiva del mezzo, a seguito di controlli mirati (anche con appostamenti – esistono davvero).

  12. Avatar
    angelo landi

    Salve mio figlio iscritto aire ritornerà definitivamente in Italia fra breve tempo.Cosa deve fare per portare la macchina targa spagnola e poterla reimmatricolare in Italia?Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Suggerisco di rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto, come l’ACI.

  13. Avatar
    mario Summa

    Buongiorno Esperto, Mio figlio, è in Francia dove ha domicilio e residenza in Italia. Usa la mia Auto ed ho bisogno di un chiarimento su due quesiti:
    Per usare la mia auto in Francia, deve avere da parte mia una manleva perché possa guidarla senza problemi e godere delle coperture assicurative stipulate in Italia (carta verde, ecc.) ma a mio nome ?
    Per un eventuale trasferimento definitivo, una volta comprata/ceduta l’auto assicurata in Italia con i benefici assicurativi in quanto residente in Italia e in famiglia, tali benefici sono mantenuti anche in Francia, una volta iscritto all’AIRE?
    Grazie per le risposte chiarificatrici

    • Esperto
      Esperto

      Attualmente l’auto deve essere regolarizzata in Italia, inserendo il guidatore abituale a libretto, tuttavia in francia non è del tutto regolare in quanto sarebbe facilmente contestata l’importazione definitiva del mezzo.
      Se vai a fare voltura e ri-targare l’auto in Francia, non credo che potrai mantenere alcunché della polizza attuale.

  14. Avatar
    Maria

    Salve,
    vorrei portare la mia macchina con targa italiana a Barcellona, dove sono già residente dal 2016.
    La mia idea è provare a vedere se mi torna utile avere una macchina qui oppure no (un periodo di prova) e poi eventualmente fare il cambio di targa.
    Ho letto che c’è un periodo di tolleranza di 6 mesi prima di dover realizzare il cambio di targa e che questo periodo comincia a decorrere dalla residenza dell’intestatario. Io sono già residente, come posso dimostrare che ho portato la macchina successivamente per usufruire anche io dei sei mesi di tolleranza?

    Grazie in anticipo per la risposta!

    • Esperto
      Esperto

      No, i 6 mesi partono sempre dalla data di inizio della residenza.

  15. Avatar
    Domenico Guadagni

    Sono cittadino italiano e vivo in Spagna . Ho una residenza provvisoria in Spagna per lavoro e ho un auto con targa spagnola. Devo venire in Italia per qualche mese con la mia auto spagnola , auto intestata a me, in cosa potrei incorrere? Rischio multe o sequestri dell’auto. Grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Hai problemi se hai ancora la residenza Italiana.

  16. Avatar
    Giancarlo

    Sono da poco residente in Svizzera per lavoro. Ho un’auto in Italia a nome mio, da quanto letto posso far modificare sul libretto di circolazione la nuova residenza, indicando l’indirizzo italiano di famiglia.
    L’auto può essere guidata da miei famigliari pur intestata a me? L’assicurazione è tuttora a nome mio, a parte il cambio di residenza è consigliabile modificarla a nome di chi guida?
    Inoltre, acquisterò auto in Svizzera con targa svizzera, con patente convertita svizzera e internazionale posso circolare liberamente tra Svizzera e Italia? Se entro ed esco dai confini mensilmente che problema sussisterebbe? Quest’auto può essere guidata solo dal sottoscritto?
    Grazie molte.

    • Esperto
      Esperto

      Per l’auto Italiana, meglio fare anche l’indicazione a libretto del guidatore abituale e inviare tutto alla compagnia assicurativa, che adeguerà il premio. Va bene anche con contratto intestato a te.
      Per l’auto Svizzera, nessun problema.

  17. Avatar
    Mila

    Buongiorno sono italiano ma mi sono trasferito in kosovo e ho cambiato le targhe da quelle italiane a quelle kossovare ma devo eliminarla dal italia sono stata all ACI mi dicono che dovrei tradurre il libretto del kossovo in italiano da chi lo posso fare ?

    • Esperto
      Esperto

      Vai in una agenzia di pratiche auto, ma penso che vi sia una anomalia: dovevi rottamare le targhe prima di ritargare il veicolo, ora sei soggetto a sanzione, quindi fai attenzione e chiedi un aiuto per risolvere la faccenda in maniera “indolore”:

  18. Avatar
    Federico

    Buongiorno,
    Possiedo un auto con targa Italiana intestata a mio padre, ho vissuto in Spagna per studi universitari per un anno (settembre 2018 – settembre 2019) e ho mantenuto qua l’auto utilizzandola nei weekend, tornando in Italia ogni 6 mesi e quindi avendo ricevute autostradali in caso di controlli. Ora sono lavoratore in Spagna e lo sarò per circa 3 anni, ho fatto richiesta di iscrizione all’AIRE e sto valutando se reimmatricolare l’auto, siccome non credo sarò in grado di riportarla in Italia ogni sei mesi, ma leggo che se intestata ad un parente non residente in Spagna potrei rimanere con targa Italiana.
    Vorrei sapere cosa mi consiglia e nel caso di immatricolazione in Spagna come potrei fare a diventare il proprietario del veicolo senza dover passare per la burocrazia Italiana?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Sarebbe consigliabile ritargare, sia per evitare sorprese che per evitare seccature quali l’obbligo di revisione in Italia.
      Una pratica di rottamazione targa per esportazione in Italia è necessaria (la deve fare tuo padre).

      • Avatar
        Federico

        Grazie mille per la risposta, ho contattato un agenzia spagnola convenzionata con il mio datore di lavoro e mi è stato detto di fare un contratto di compravendita tra me e mio padre del valore di 10’500 euro (valore stabilito dal ministero per il tipo di vettura) con relativo pagamento di imposte pari al 5%, quindi 525 euro solo per un “passaggio di proprietà”, a cui poi si aggiungono le spese di immatricolazione, quindi uno sproposito.
        Con la pratica di rottamazione targa in Italia la vettura risulterebbe non intestata a nessuno e potrei immatricolarla direttamente a mio nome in Spagna senza fare un contratto di compravendita?

        • Esperto
          Esperto

          A mio giudizio, si.

  19. Avatar
    Giuseppe

    Buongiorno, sono italiano residente in Spagna, inscritto all AIRE , con patente convertita in spagnola e macchina con targa spagnola.
    Il rientro in Italia per le vacanze con questo veicolo per un periodo di 2 mesi, o cmq per brevi períodi che non superino i 6 mesi per anno, se ho letto bene non dovrebbe essere sanzionabile , mi conferma? La ringrazio, un saluto

  20. Avatar
    Ernesto

    Buongiorno a tutti!

    Sono residente in Germania e necessito di acquistare una nuova auto. Ho visto una allettante offerta da una concessionaria nel Nord Italia e vorrei chiedere se sia possibile acquistare un auto in Italia e portarla immediatamente (con una targa di prova) in Germania per immatricolarla la’.

    Grazie per la risposta e buona giornata!

    • Esperto
      Esperto

      Le targhe provvisorie in Italia sono quasi impossibili da gestire, però nulla vieta di immatricolarla tedesca e spostarla successivamente.

  21. Avatar
    Annalisa

    Buongiorno,
    Risiedo in Austria da qualche anno e sono iscritta all´AIRE. Mio marito risiede in Italia, ogni weekend ci vediamo in Austria o in Italia. Ho auto con targa Austriaca, ma devo cambiarla. Non prevedendo di stare piu´ di 2 o 3 anni, preferirei prenderla gia´ con targa italiana, eventualmente intestata a mio marito o cointestata. Sarebbe comunque condivisa tra noi due, come in realta´ anche l´altra auto di mio marito con targa italiana (cointestata). E´ una soluzione corretta? E´ meglio intestarla solo a mio marito?
    Un problema al momento e´ anche il fatto che mio marito non potrebbe guidare (da solo o con me di fianco, non e´ chiaro) la mia auto austriaca qunando in Italia, cosa che finora e´ capitato spesso.
    Esiste anche il problema inverso, che io non possa guidare la sua auto italiana quando sono in Austria (cosa un po´ piu´ rara, ma possibile)?
    Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo in questa situazione o sei in regola te (targa austriaca) o tuo marito (targa Italiana).

      • Avatar
        Annalisa

        Ma se auto che uso in Austria e´ intestata a mio marito (targa italiana) sono in regola, secondo il punto 4?

        • Esperto
          Esperto

          “Ni”: come ricordiamo sempre, si è comunque soggetti a controlli per quella che, di fatto, è una importazione definitiva.

  22. Avatar
    Andrea

    Salve,

    Grazie mille per la spiegazione.

    Io vivo in Olanda da quasi 5 anni ormai ed ho residenza ancora in Italia (non sono iscritto all’AIRE).
    Vorrei acquistare una moto in Italia, intestarla a mio padre e portarla qui.
    Mi chiedevo dunque quanto tempo potessi tenere il veicolo con targa estera prima di dover effettuare il passaggio alla nuova targa Olandese?

    Saluti,
    Andrea

    • Esperto
      Esperto

      Come indicato nell’articolo, nei Paesi Bassi è richiesta la reimmatricolazione immediata. Essendo a nome di tuo padre puoi avere un poco di “respiro” in più, ma quella è zona nella quale i controlli sulla effettiva importazione, ci sono eccome.

  23. Avatar
    Alberto

    Sono cittadino italiano residente in Portogallo.
    Ho da poco acquistato un auto per utilizzo di 4 /5 mesi all’anno quando mi trovo in Italia.
    Possono i miei figli utilizzare la macchina con targa italiana .
    Devo rilasciare a loro una mia autorizzazione per poterlo fare senza problemi.?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Dato che non avete stessa residenza (tu AIRE, immagino), devi far trascrivere il nome dell’utilizzatore abituale a libretto, ammesso che l’uso sia, appunto, abituale.

  24. Avatar
    thomas

    salve ,

    lavoro in spagna per 8 mesi al anno ho il nie spagnolo e quindi macchina targata spagnola pero sono residente in italia, volevo sapere se posso circolare con la targa spagnola in italia per 2/3 mesi al anno diciamo nei mesi in cui non lavoro in spagna

    • Esperto
      Esperto

      Non sei in regola, anzi, sei soggetto a sanzioni pure per “doppia residenza”.

  25. Avatar
    Walter

    Buona sera,
    io lavoro x una ditta francese e faccio il direttore commerciale italia quindi sono 1 settimana su 4 in Francia e le altre 3 in italia ma vado e vengo dalla francia dall’italia.
    Ho il domicilio in francia e la residenza in italia ma ho le mie auto targate con il domicilio in Francia.
    Ho problemi xke è uscita la nuova legge che dice che dove si ha la residenza non si può avere auto targate estere ( Francia) salvo se non ho un contratto di locazione, noleggio o leasing.
    Ma siccome sono mie le auto come faccio ad avere un contratto ?

    • Esperto
      Esperto

      Il problema credo che sia a monte: devi chiarire dove stabilire la tua residenza e avere le targhe di quel Paese.

  26. Avatar
    giancarlo

    Buonasera,
    vorrei regalare la mia auto a mia figlia residente a Monaco di Baviera.
    Da quello che ho letto nell’articolo in merito al punto 4 si evince che potrei semplicemente dargliela senza cambiare nulla (targhe, proprietario ed assicurazione).
    Me lo può confermare?
    grazie per l’attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      No, la cosa presenta comunque dei rischi di contestazione di importazione DI FATTO del mezzo.

  27. Avatar
    Andrei Bostan

    Buon giorno, scrivo a nome di un mio amico. Quest’ultimo è stato un cittadino Italiano per più di 20, ora ha deciso di tornare in Romania(con l’auto ) definitivamente. La macchina è già stata reimatricolata li, lui mi ha spedito le vecchie targhe italiane ma cosa devo fare? Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      Pratica di rottamazione targhe per esportazione. Se non sai come fare, vai in una agenzia di pratiche auto (tipo l’ACI).

  28. Avatar
    Paolo Misericordia

    Ho mia figlia che lavora da poco in Svizzera e sta per iscriversi all’AIRE. Ha portato in Svizzera un’auto di mia proprietà che lei già usava in Italia da più di 6 mesi. Le è stato detto che deve provvedere al cambio di targa (e conseguentemente di assicurazione). Non abbiamo capito ancora se l’auto può ancora essere intestata a me o dobbiamo procedere al passaggio di proprietà. Se non fosse “obbligatorio” quali sono le conseguenze dei due casi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi fare il cambio proprietario contestualmente al cambio targa.

  29. Avatar
    Claudio

    Buonasera,

    mi sono trasferito per lavoro a Zurigo da 4 anni, sono naturalmente iscritto all’Aire. Ho rinnovato la mia patente italiana in Svizzera e ho acquistato una macchina.
    Vorrei sapere, se quando torno in Italia, posso guidare tranquillamente la macchina di mia madre, non avendo rinnovato la patente in Italia.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, ritengo che con la residenza Italiana tu debba avere in regola la patente Italiana.

  30. Avatar
    Simone

    Sono cittadino italiano residente in Germania da 4 anni, iscritto all’AIRE. Al momento non ho una macchina e vorrei utilizzare per qualche mese (massimo un anno) una macchina con targa italiana intestata a mio zio (italiano, residente in repubblica dominicana, iscritto all’AIRE). Posso farlo? E’ necessiario fare il cambio della targa? Dato che è una situazione temporanea non vorrei perdermi in tutta la burocrazia..
    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Usandola in Germania, purtroppo sei soggetto a controlli.

      • Avatar
        Simone

        Ma come detto nell`articolo (punto 4) tecnicamente sono in regola poiche’ e’ una soluzione temporanea, giusto?

        Il fatto che la macchina sia intestata a un residente all’estero non e’ un problema? Nel testo e’ specificato solo il caso in cui la macchina e’ intestata a una persona residente in Italia.

        Grazie per i chiarimenti

        • Esperto
          Esperto

          “Ni”. In teoria va bene, in pratica in molti Stati si fanno controlli mirati per verificare quelle che sono importazioni “di fatto” dei veicoli, e la Germania è certamente uno di questi.

  31. Avatar
    Tano

    Buonasera,
    mi sono trasferito in un paese extra .
    Ho lasciato la mia auto in Italia custodita da un parente.
    Una volta aggiornato il libretto di circolazione e chiarita la posizione con la compagnia assicurativa, resta il problema del bollo auto.
    L’auto continuerà ad essere di mia proprietà ed a circolare in Italia, ma io non sono più residente in Abruzzo (regione a cui ho sempre pagato la tassa). Potete aiutarmi a capire meglio come muovermi con la tassa di circolazione?

    Grazie infinite

    • Esperto
      Esperto

      Devi verificare in quale regione rimane in carico l’auto: io ritengo che sia in quella dell’indirizzo di recapito che hai indicato a libretto.

  32. Avatar
    Valentina

    Salve,

    Io sono residente a Malta dove ho anche acquistato l’auto, vorrei portare l’auto Maltese in Italia senza cambiare la residenza. La vorrei usare in Italia visto che torno molto spesso in Italia per lavoro.

    È possibile? Nel caso lo sia cosa devo fare e quanto mi costerebbe?

    Grazie
    Valentina

    • Esperto
      Esperto

      Devi targarla Italiana, indicando la residenza Estera e un recapito Italiano. E’ tutto spiegato nell’articolo.

  33. Avatar
    Ireneo

    Sono residente in India ed iscritto regolarmente all`AIRE, ho necessita` di dover acquistare una moto ed assicurarla per i periodi nei quali mi trovero` in Italia (circa 2 mesi ogni anno). La moto sara guidata e custodita sempre e solo in Italia.
    Vorrei sapere se ci sono degli ostacoli per assicurare ed intestare il veicolo.
    La ringrazio molto.
    Ireneo

    • Esperto
      Esperto

      Nessun problema: è tutto spiegato nel secondo paragrafo dell’articolo.

  34. Avatar
    Riccardo

    Salve, sono cittadino italiano residente in USA e iscritto all’AIRE. Sono proprietario di un automobile che ho importato 4 anni fa dagli USA con targa americana e che utilizzo nei miei soggiorni in Italia prevalentemente in occasione di raduni (talvolta anche in Francia e Germania). L’automobile é regolarmente assicurata con compagnia italiana specializzata in auto storiche. Premetto che non ho domicilio in Italia e quindi anche volendo (ma non voglio) non potrei immatricolarla al PRA. Vorrei sapere se, in base alle norme attuali, posso circolare in Italia (e anche in altri Paesi UE come quelli sopra citati). Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che l’auto possa considerarsi non in regola solo se viene dimostrato che è in Italia da oltre un anno.
      Purtroppo di indizi ce ne sono, a iniziare dalla polizza Italiana.

  35. Avatar
    Enrica

    Buogiorno,

    Le presento la mia situazione: mi sono trasferita in Ungheria 4 mesi fa con la mia auto con targa italiana. L’assicurazione italiana scadrà il 15 ottobre e mi trovo a doverla rinnovare senza aver ancora fatto il cambio targa (in Ungheria il limite per il passaggio è entro 6 mesi dal cambio residenza).
    In tutto ciò la mia richiesta di iscrizione all’AIRE non è ancora stata confermata per una serie di lentezze burocratiche.

    A questo punto cosa devo fare? Rinnovare la polizza italiana dando l’indirizzo di residenza dei miei genitori (che sui documenti è anche il mio indirizzo visto che non sono ufficialmente iscritta all’AIRE), oppure fare il cambio targa? Secondo lei, alivello di tempistiche, riuscirei a farlo prima che scada l’assicurazione?

    Grazie mille per il riscontro.

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio puoi fare, se vuoi, il cambio targa indipendentemente dalla regolarizzazione della tua richiesta di iscrizione all’AIRE: basta che tu sia regolarmente residente in Ungheria secondo le leggi locali.

      • Avatar
        Enrica

        Grazie mille per la risposta!
        Ma qualora volessi evitare il cambio targa, visto che potrei dover rimanere in Ungheria solo un paio di anni, sarei in regola rinnovando l’assicurazione italiana? Chiaramente sempre in questa fase di non regolarizzazione di iscrizione all’AIRE.

        Inoltre se dovessi fare il cambio targa adesso, dovrei prima estinguere il finanziamento che ho stipulato all’acquisto dell’auto, quindi le spese sarebbero piuttosto alte. (mi scuso per non averlo precisato all’inizio, ma ho dovuto fare un controllo con la banca prima di esserne sicura)

        Grazie ancora

        • Esperto
          Esperto

          Purtroppo a breve non saresti in regola per la circolazione in Ungheria.

  36. Avatar
    Nene

    Salve io ho la macchina intestata a me e mia madre, l’assicurazione è a nome suo e copre a livello europeo.
    Devo per forza cambiare targa se faccio l’aire ora che vivo in Francia? io manterrei documento e patente italiana fino alla loro scadenza quindi non penso serva.

    Penso che se mi fermano in Francia cmq la macchina è di mia mamma italiana e mia quindi non mi dovrebbero multare boh

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso del quale parliamo spesso: il rischio purtroppo, c’è.

  37. Avatar
    Tomassi Antonio

    buongiorno ,
    vorrei avere uno informazione , mio papa e deceduto , mio papa e italianne residente a l estero iscritto a l aire possiede une panda con targa italianna , mi sono rese a una agencia per fare il passagio a mio nome , io sono italianne residente a l estero iscritto anchio a l aire , mi anno detto che e abbastanza complicato perché o la residenza a l estero , ma preciso che ho la casa di mia mama qui in italia , dove soggiorno ogni volta che torno .
    e vero che e cosi complicato .vi ringrazie per linformazionne

    • Esperto
      Esperto

      No, non credo che la residenza AIRE sia una complicazione di questa pratica, però la vettura va intestata a tutti gli eredi, non solo a te.

  38. Avatar
    Costantino Tenore

    Buongiorno esperto, mio padre italiano residente in Svizzera (permesso di domicilio C) si reca in Italia per la raccolta e manutenzione dell’uliveto per 2 volte all’anno per circa 3 mesi. In questo tempo di permanenza in Italia egli guida con patente svizzera una automobile di sua proprietà con targa italiana già da anni.

    In occasione di un piccolo tamponamento, i carabinieri gli anno detto che questo fatto é irregolare
    e che dovrebbe spostare la residenza in Italia. Corrisponde al vero?
    Premetto che non ha intenzione di spostare la residenza
    Non basterebbe una patente internazionale ? Grazie per l’interessamento

    • Esperto
      Esperto

      Non è ben chiaro se il problema sia la patente (confermo, con quella Svizzera, in quanto extracomunitaria, occorre l’internazionale), o se sia l’intestazione del veicolo, in quanto, se è residente all’estero, id ati dell’auto Italiana devono riportarlo.

  39. Avatar
    Anonimo

    Buongiorno Esperto, grazie per l’articolo esaustivo e per l’aiuto che offri. Avrei una domanda, io risiedo in Germania da piú di un anno, sono iscritto AIRE e possiedo un’auto italiana. Per la legislazione del paese ospite, sarei obbligato a reimmatricolare l’auto. Per ora non avrei intenzione di rimanere per piú di 2-3 anni, quindi preferirei evitare la reimmatricolazione. Userei l’auto principalmente per fare la spola una volta al mese tra Germania e Italia. Nel caso in cui io decida di circolare “abusivamente” senza reimmatricolare l’auto, rischierei una multa da parte delle autoritá tedesche, questo é chiaro. La mia domanda é, rischierei anche la copertura assicurativa in questo caso? Supponiamo io faccia un incidente in Germania (o Austria) e la responsabilitá fosse mia, la compagnia assicurativa potrebbe rifiutarsi di pagare i danni, rivalendosi su di me, sfruttando questa “Abusivitá”? Nel caso invece in cui io mi disiscriva dall’AIRE e mantenga la residenza in Italia, cambierebbe qualcosa a livello di copertura assicurativa?

    • Esperto
      Esperto

      SI, esiste il rischio se i tuoi dati di residenza non coincidono con quelli dichiarati a libretto e sulla polizza.
      Per ovviare mantenendo la targa Italiana, potresti aggiornare i dati con residenza AIRE mantenendo la targa Italiana, una procedura che serve per regolarizzare il mezzo ovunque dal punto di vista assicurativo, ma che ti lascia scoperto per obbligo di reimmatricolazione in Germania (ma solo quello).

  40. Avatar
    Marco G.

    Salve, attualmente risiedo in Italia ma ho intenzione di trasferirmi in Romania definitamente, ho acquistato un auto a rate in Itala da poco e volevo portarmela in Romania. i miei dubbi riguardano la procedura per il cambio di targa da il mio paese alla Romania. Nel vostro articolo se non erro, si cita il fatto che occorre prima immatricolarla nel paese nel quale si prenderà residenza e poi contestualmente tramite agenzie in Italia. Volevo sapere se eventualmente portando in Italia solo le targhe e il libretto di circolazione posso sistemare la questione tramite agenzia pratiche Grazie !

    • Esperto
      Esperto

      In Italia per confermare l’esportazione richiedono comunque la reimmatricolazione all’estero. Valuta anche eventuali problemi relativi alle rate, qualora fosse un leasing o noleggio a lungo termine.

  41. Avatar
    Luigi Amato

    Mi sono appena trasferito in Germania e fatto domicilio. Allo stesso tempo ho un auto in Italia a mio nome che usa mia madre, come funziona la cosa? Non sono ancora iscritto all’aire

    • Esperto
      Esperto

      Puoi tenerla in Italia a tuo nome, ma devi aggiornare i dati e la polizza non appena hai modificato la tua residenza. Nell’articolo è meglio spiegato.

  42. Avatar
    Alessandro

    Sono italiano, a inizio novembre mi trasferirò con mia moglie (anche lei italiana) in Portogallo per almeno 2 anni e avrò la residenza là per almeno due anni. Mi registrerò immediamente anche all’AIRE.
    Mia mamma ha intestata un’auto (VW Polo 2009). Pensavamo che io potrei portarla in Portogallo e usarla per me e mia moglie, in prestito, da mia mamma, lasciandola intestata a lei e con assicurazione italiana, tenendola là per i due anni interi.
    E’ legale questa procedura?

    • Esperto
      Esperto

      Domanda frequente: ci sono comunque rischi di contestazione di quella che, di fatto, è una importazione a lungo termine.

  43. Avatar
    luigi

    Salve, espongo il mio caso: pensionato residente in Portogallo con prima auto esportata in Portogallo e ivi ritargata; vivendo al confine con la Spagna (9 km), ho la seconda auto con annotazione AIRE sul libretto e quindi targa italiana in un garage condominiale, in Spagna , auto che adopero saltuariamente in Spagna e quando torno in Italia, essendo a Metano che in Algarve no esiste.
    Sono on regola con la Spagna? Posso entrare in Portogallo la sera per caricare e partire per l’Italia all’indomani?
    Grazie per l’attenzione, la futura risposta e la pazienza. Luidibi

    • Esperto
      Esperto

      No, quell’auto a targa Italiana è ok ovunque tranne che in Portogallo.

  44. Avatar
    Licia

    Buongiorno, cittadina italiana in pensione andrò in affitto a den Haag per cinque mesi per studi interenti la mia attivià artistica .Ci andrò necessariamente col van perchè viaggio con i miei due cani e devo poter essere autonoma anche nel ritorno. Naturalmente la mia auto è registrata in Italia dove risiedo e l’assicurazione è italiana. Come devo regolarmi per non rischiare multe a causa dell’auto visto che restando lì solo temporaneamente anche se per un periodo piuttosto consiostente resto comunque una cittadina italiana e in italia tornerò? Grazie per l’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi a restare li 5 mesi con la tua auto Italiana.

  45. Avatar
    francesco

    salve, l’anno scorso ho acquistato a rate una fiat in italia. a settembre mi trasferirò in belgio e dovrò reimmatricolare l’automobile.
    posso farlo anche se ho ancora delle rate da pagare?

    • Esperto
      Esperto

      Se è un semplice finanziamento, non dovrebbero esserci problemi, comunque verifica cosa prevede il contratto.

  46. Avatar
    Marco

    Salve, volevo sapere la seguente cosa:
    a me scade a giorni l’assicurazioni auto della mia macchina italiana. Sono ancora in Italia ma da ottobre sarò in Germania per lavoro per i prossimi 4-5 anni. Voglio portarmi la mia macchina italiana tenendo targa e tutto. Sono indeciso se rinnovare l’attuale assicurazione di un anno o sei mesi. Secondo voi per sicurezza è meglio rinnovare soltanto per 6 mesi o posso stare tranquillo e rinnovare per un anno potendo poi usare la mia auto in Germania per almeno un anno con targa e tutto italiano?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, non esiste una assicurazione di 6 mesi. Esiste il pagamento semestrale, ma il contratto è sempre per 1 anno.
      Poi, se prendi la residenza la Germania di chiede di ritargare subito, non entro un anno.
      Infine, a fronte di una esportazione, l’assicurazione deve renderti la parte di premio assicurativo non goduta (IVA esclusa).

  47. Avatar
    Milos

    Salve, una domanda un cittadino extracomunitario con patente extracomunitaria può guidare una macchia targata a italia di un proprietario che residente. Si tratta di uso per andare a spiaggia 10 giorni circa. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio si, ma per evitare grane, forse è meglio fare un foglio di comodato per uso occasionale, indicando anche le date.
      E’ anche importante verificare che la patente sia in regola in Italia, e se vi sono specifiche limitazioni da parte dell’assicurazione.

  48. Avatar
    Ivano corbani

    Bungiorno: mia moglie vive in dk, io vorrei comprarle un macchina usata in Italia . può usarla mantenendo la targa italiana?

    • Esperto
      Esperto

      Dalla tua domanda, risulta evidente che non hai letto l’articolo.

  49. Avatar
    Anna

    Residente all’estero iscritto all AIRE con macchina in italia.
    Cosa si rischia se non si comunica alla motorizzazione il nuovo indirizzo di residenza all’estero?

    • Esperto
      Esperto

      SI rischia in primis la mancanza di validità della copertura assicurativa.

  50. Avatar
    vincenzo

    Sono iscritto AIRE dal 2017 ,ho portato la macchina in Spagna,dopo 6 mesi ho fatto tutte le pratiche per rottamare le targhe,da li ho fatto la revisione , ho preso un assicurazione spagnola ,quindi ho fatto il cambio di patente da Italia a Spagna,ora che per problemi lavorativi dovro’ rientrare in Italia con la macchina con targa logicamente estera,la domanda e’ ..quanto tempo posso circolare in Italia? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      60 giorni dal momento nel quale ristabilisci al residenza in Italia, secondo il nuovo decreto. Tuttavia, se togli al residenza dalla Spagna, la tua assicurazione spagnola non copre più, quindi di fatto devi variare subito.

      • Avatar
        vincenzo

        Scusami ,forse mi sono espresso male ,io in italia non voglio prendere la residenza ,ma solo domicilio .Io sono e voglio rimanere residente spagnolo ,per cio che concerne il lavoro non c’e’ nessuna assunzione ma solo di supporto alla mia compagnia che possiede un locale.Grazie.

        • Esperto
          Esperto

          In tal caso puoi circolare liberamente per 1 anno consecutivo, ma di fatto, essendo impossibili i controlli, la circolazione è libera. Fai però attenzione, stabilendo domicilio in Italia, che non ti venga contestata proprio la residenza Spagnola.

  51. Avatar
    Annina

    Buonasera,
    possiedo un’automobile acquistata in Svizzera, dove attualmente risiedo con regolare iscrizione all’AIRE, da circa 3 anni.
    A breve lascierò la Svizzera per trasferirmi in Inghilterra e vorrei immatricolare l’auto in Italia per poterla usare quando torno a trovare i miei genitori.
    É una procedura prevista dalla legge Italiana? Posso immatricolare l’auto a mio nome pur non avendo la residenza in Italia? Avrei la residenza presso l’AIRE del Regno Unito, e un domicilio indicato in Italia.

    Cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Certamente, è anche spiegato nell’articolo.

  52. Avatar
    Giovanna

    Sono italiana residente all’estero, iscritta all’AIRE, ho una proprietà in Italia e vorrei tenere una macchina in Italia con targa italiana. . È possibile? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SI, è tutto spiegato proprio in questo articolo.

  53. Avatar
    Raffaella

    Salve,
    io (italiana) e il mio compagno (francese) abbiamo una macchina cointestata ad entrambi con targa francese, con la quale ci spostiamo tra Italia e Francia.
    Io risiedo in Italia e lui in Francia.
    Domande:
    a) sono multabile anche se in Italia la guida solo lui?
    b) che ci consiglia di fare se la volessimo trasferire stabilmente in Italia?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso decisamente particolare, ma prendendo spunto dalla tua ultima frase, suggerisco di targare a targa Italiana.

  54. Avatar
    Dario

    Buonasera, scrivo per avere delle informazioni.

    Sono un italiano in Germania, iscritto AIRE, ho preso una macchina in leasing fino a marzo 2021 ma ora sto tornando in Italia.
    Ho sia domicilio che residenza in Germania ma vorrei cambiare residenza e prenderla in Italia, tenendo sempre il domicilio in Germania, secondo voi posso circolare liberamente con la macchina in leasing assicurata in Germania e con targhe tedesche, ripeto che l’auto è in leasing e deve per forza avere targhe tedesche.

    Se dovessi prendere residenza in Italia nella carta di circolazione spunterebbe ugualmente il mio indirizzo tedesco, sarebbe un problema per le autorità?

    Ho letto online che non ho limiti di tempo con il leasing.

    • Esperto
      Esperto

      Prima ancora, devi chiederti: potrebbero esserci problemi con il leasing? (chiedi a loro). Facci sapere!

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    Luca Ungaro

    Buongiorno sono un italiano residente in Svizzera da molti anni e iscritto all’AIRE, vorrei immatricolare ed assicurare a mio nome un’auto che attualmente è intestata a mio suocero residente in Italia. Cosa devo fare per il passaggio di proprietà (e costi) e per assicurare il veicolo solo RC visto che molte compagnie come detto non vogliono assicurare i veicoli targati italiani a residenti all’estero?
    Grazie Luca

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    Barbara

    Salve, mio marito è residente aire da svariati anni, nello specifico a Hong Kong.
    Abbiamo la necessità di vendere la moto a lui intestata che è rimasta qui in Italia.
    Per il passaggio di proprietà lui deve essere presente per la firma? Si può fare altrimenti? La situazione è un po’ complicata in quanto non è previsto che mio marito rientri in Italia nei prossimi mesi mentre c’è un’occasione molto prossima di vendere il mezzo.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi fare la vendita da proprietario non intestatario, con doppi costi di IPT, da concordare con l’acquirente.

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    Armando

    Salve, sono residente A.I.R.E. in Belgio, e desidero comprare una mo usata presso un concessionario in Italia;

    Qual’è la procedura più semplice e meno onerosa in termi ni anche di assicurazione per immatricolare la moto e portarla in Belgio?

    Grazie
    Armando

    • Esperto
      Esperto

      Una semplice pratica di esportazione in Italia, tuttavia si pone il non indifferente problema del trasporto del mezzo. Consiglio di ritargare e spostarlo con la nuova targa, oppure caricarlo su carrello o furgone.

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    Antonio Mauri

    salve , sono cittadino Italiano Iscritto AIRE (Slovacchia) dal 2004 non risiedo in Italia, ho in Italia una 500 matricolata Slovacca che uso quando vengo a fare le ferie, la stessa viene usata saltuariamente da mio padre (80 enne) per brevi tragitti. con il nuovo decreto sicurezza può la macchina rimanere in Italia con targhe slovacche? , mio padre la può guidare? in caso che certificazione devo allegare ai documenti (usufrutto dell’auto con dichiarazione fatta da Notaio in Slovacchia?)
    grazie anticipate.

    Antonio

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    gianluca

    Salve
    Ho patente Svizzera e permesso B. Ho importato la moto italiana di mia proprietà lo scorso 23 maggio pagando anche CHF 700 per lo sdoganamento. Volevo prenotare il collaudo ma mi serve prima il COC Certificate of Conformity. Arrivera presumo entro fine Luglio.
    Posso guidare nel frattempo in Svizzera, sapendo che targa italiana e patente Svizzera= non concesso?

    Grazie
    Gianluca

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      Mattia

      Ciao stessa situazione ma importata come masserizia da trasloco quindi senza costi.
      Io ho un anno di tempo per ritargare CH o riesportare e vendere la moto in Italia. Nel frattempo posso guidarla senza problemi la mia auto sdoganata con targa italiana.
      Se hai pagato lo sdoganamento deduco che la moto ha meno di 6 mesi di vita oppure che sei in CH da altre 2 anni…magari nel tuo caso e’ diverso. Comunque se chiami Camorino o il numero delle dogane dovrebbero aiutarti.

    • Esperto
      Esperto

      Ti rimando a quanto sopra spiegato nel paragrafo Paesi Extra UE (si parla appunto della Svizzera).

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    Carlotta Olivero

    Buonasera,
    vorrei comprare un auto in italia immatricolata in italia, ma il proprietario risiede all’estero (non so se è iscritto all’aire). Come e cosa devo fare per la voltura?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Occorre la sua presenza, oppure fate voltura da proprietario non intestatario alla presenza di un suo aprente o persona di fiducia, consapevoli che il passaggio costerà il doppio.

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