Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Come assicurare e immatricolare un veicolo avendo residenza all’estero? Cosa fare dell’auto se ci si trasferisce all’estero? Ecco le risposte per gli iscritti AIRE e i cittadini comunitari.


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Portogallo: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare. L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.

3.004 commenti

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  1. Avatar
    SOFIA

    Buongiorno,
    Sono una ragazza di 24 anni italiana e a breve vorrei comprare una macchina o una moto assicurandola a nome mio (primo veicolo intestato a me). Il dubbio che mi sorge riguarda l’assicurazione in quanto a Febbraio 2022 partirò per 6 mesi alle Canarie per progetto Erasmus.
    E’ possibile assicurare un veicolo qui in Italia fino a Febbraio 2022, sospendere poi l’assicurazione per il veicolo italiano per assicurare un altro veicolo in Spagna (quindi con targa spagnola) per 6 mesi per il mio soggiorno estero con la stessa assicurazione??
    Nel caso non fosse possibile assicurare un veicolo spagnolo con un’assicurazione italiana è possibile sospendere l’assicurazione in quei 6 mesi di inutilizzo del veicolo stesso almeno?

    Grazie mille in anticipo!! Spero in una sua risposta

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile, ma puoi sospenderla, se opti per un contratto che lo prevede.
      Per 6 mesi forse il veicolo in Spagna ti converrebbe noleggiarlo.

  2. Avatar
    Beatrice

    Buongiorno,
    A breve mi trasferisco in Germania per lavoro.
    Al momento sono stata assunta con un contratto a tempo indeterminato ma inizialmente ho una prova di 6 mesi.
    Andrò con l’auto intestata a mia mamma (risiede in Italia) con la delega autorizzata per poter utilizzare il suo veicolo firmata da lei ed effettuata presso l’ACI.

    Per i primi 6 mesi, dato che non so se rimarrò per più di un anno in Germania non mi iscriverò all’AIRE, quindi la mia residenza rimarrà in Italia, mentre registrerò regolarmente il domicilio in Germania.
    Io potrò guidare senza problemi l’auto di mia mamma per questi 6 mesi? Ovviamente non appena mi iscriverò all’AIRE mi informerò per acquistare un veicolo tedesco oppure per convertire la targa.

    • Esperto
      Esperto

      COme ricordiamo sempre, in questi casi si è comunque soggetti ad accertamenti per quella che è DI FATTO una importazione del veicolo.

  3. Avatar
    Claudio

    Buon giorno, stiamo valutando di trasferirci in Argentina per un periodo di6/9 mesi e di portarci la nostra auto, vorrei sapere se si potrà circolare con. la nostra targa o se si necessita di permessi particolari
    Grazie

    Claudio

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente in Argentina, come negli altri paesi, adottano un sistema per cui è concesso ai residenti di cittadinanza estera usare la targa del Paese di origine per un tempo variabile, tuttavia non ho notizie certe su questo lasso di tempo che, è bene ricordarlo, in Europa varia da zero a 6 mesi. Prova a chiedere all’ambasciata.

  4. Avatar
    carlo

    Buongiorno, ho un auto d’epoca (1928) immatricolata in Italia , l’auto e me intestata ma in uso a mio figlio residente in Slovacchia (l’auto e in Slovacchia) lui e iscritto all’AIRE vorrebbe intestarsela a lui ma mantenere le targhe italiane , e possibile fare il passaggio di proprietà usando indirizzo AIRE grazie

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa: complimenti!
      E’ possibile, ma per la regolamentazione Internazionale, quell’auto sarà usabile solo in Italia. Deve ritargare, a meno di eccezioni in Slovacchia per auto d’epoca.

  5. Avatar
    Luca

    Buongiorno, risiedo in Svizzera con la famiglia dal 2010 e prima o poi dovremo tornare in Italia, dove acquisteremo un’auto. La mia domanda riguarda la rc. Ho sentito che si riparte dalla classe di merito più alta, cioè la più cara, mentre in Italia ho lasciato la classe 1. Ho 52 anni e se decidessimo di rientrare sarebbe una bella mazzata…

    • Esperto
      Esperto

      Non è così: il tuo attestato Svizzero dovrebbe garantirti qualche beneficio.

  6. Avatar
    skyteam

    Buongiorno e mi scuso in anticipo per il disturbo. Ho un grande dubbio che spero voi siate in grado di chiariemi.
    Mia figlia è residente e lavora nel Regno Unito (iscritta all’AIRE con doppia cittadinanza) ed ha acquistato un anno fà circa un auto, quindi immatricolata in U.K. Ora probabilemnte rientrerà in Italia, definitivamente e,vorrebbe poter utilizzare l’auto (!!!).: L’auto, penso, la vorrebbe utilizzare, per rientrare in Italia, anche per trasportare i due cani e alcuni materali fragili e personali necessari al suo lavoro. Diversamente dovrà trovare soluzione alternativa; leggendo nelle varie info ho letto le grosse difficoltà a riguardo:l’utilizzo non oltre 6mesi prima della re-immatricolazione- i costi cambio targa- costi documentazione etc.. e non so quanto le convenga a questo punto. Certo con la Brexit le disposizioni sono state nuovamente modificate, ma non sono in grado di leggere o di interpretare nel modo corretto le disposizioni a riguardo. Dunque come dovrebbe comportarsi? Posso approffondire l’argomento in qualche modo, senza dover consultare privatamente una agenzia per istruzioni ed eventuale pratiche? Vale la pena, alla fine, portare e immatricaolare l’auto ( con guida a sx!!!!) in Italia o pensare di ri-venderla in U.K, prima di rientrare?
    Grazie per la cortese attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Al di la di ogni altra considerazione, trovo poco consigliabile immatricolare in Italia un’auto con guida a dx: è male utilizzabile e non rivendibile. Per il trasloco può trovare certamente altre soluzioni, anche a noleggio.

  7. Avatar
    Paolo

    Salve, sono residente in Germania da circa 20 giorni e NON sono iscritto all’AIRE ed ho lasciato l’auto di mia proprietà in Italia per farla utilizzare ai miei familiari e non prevedo di portarla in Germania in quanto rientrerò in Italia entro 18 mesi.
    Cosa devo fare per quanto riguarda il Libretto di Cirdcolazione e l’Assicurazione?

    Grazie per volermi rispondere.

    • Esperto
      Esperto

      Niente: in Italia risulta che tu risieda ancora in Italia.

  8. Avatar
    Angela

    Buongiorno, mio figlio proprietario di un auto in Italia, (assicurata a gennaio 2021) e che ha lasciato qui in italia a disposizione di noi familiari, si e’ trasferito negli EmiratI Arabi a febbraio 2021 e preso residenza li’ per lavoro, iscritto poi regolarmente all’Aire…
    Adesso la compagnia assicurativa mi ha fatto capire che in caso di sinistro, potrebbe non avere copertura perche’ bisogna regolarizzare la residenza.
    Come funziona? cosa mi conviene fare? E’ da valutare il passaggio di proprieta’ a noi residenti in Italia per non avere problemi, o cos’altro? E c’e’ l’obbligo di un cambio di residenza anche sulla patente? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ tutto spiegato nell’articolo: deve aggiornare il libretto e la polizza da subito, ma in effetti potete anche valutare una vendita a vostro favore, se la userete prevalentemente voi.

  9. Avatar
    Nico

    Sono cittadino Italiano residenza UK iscritto all’AIRE e mia moglie è cittadina britannica. Entrambi abbiamo patente guida UK.
    Quando siamo in Italia in vacanza vorremmo utilizzare auto di amici o parenti.
    Suppongo che, dato che la patente è equiparata, noi saremo coperti normalmente dall’assicurazione RCA del proprietario dell’auto. Non ci sono problemi per guidare con la patente UK l’automobile di un Italiano. È giusto?

    • Esperto
      Esperto

      Tendenzialmente no, ma sarebbe opportuno verificare eventuali limitazioni della polizza.
      fatevi comunque fare una delega scritta.

  10. Avatar
    claudio s

    Sono un cittadino italiano con residenza in Svizzera da qualche mese. Posso acquistare un auto usata con targa svizzera ed utilizzarla saltuariamente anche in Italia?

  11. Avatar
    Nico

    Salve. Forse la domanda è stata giá posta. Risiedo all’estero (AIRE ok) e penso di acquistare una macchina in Italia, che terrei qui per usarla durante le vacanze. Non ho una storia assicurativa in Italia, ma ho un certificato che dice che all’estero non ho mai avuto incidenti con la macchina. Sarebbe possibile regolare la mia classe assicurativa in Italia sulla base di detto certificato per non partire dalla categoria piú bassa?

    • Esperto
      Esperto

      Si, a seconda del certificato viene riconosciuto almeno lo storico recente.

  12. Avatar
    Enzo

    Sono un cittadino italiano che si è trasferito in Svizzera per lavoro, ho immatricolato l’auto con targa svizzera. Sono rientrato in Italia ho fatto la procedura inversa sono arrivato alla fine di tutto il percorso al momento di rilasciarmi il nuovo libretto di circolazione il funzionario mi chiede se ho depositato le vecchie targhe italiane al PRA. Non so che fine abbiano fatto. Sono uscito dall’immatricolazione di Lugano con le targhe svizzere di quelle italiane non mi sono preoccupato. Cosa posso fare

    • Esperto
      Esperto

      AL PRA sicuramente sanno se hai fatto la rottamazione delle targhe Italiane o meno.

  13. Avatar
    Filippo Reda

    Buongiorno, mia moglie iscritta all’Aire e residente in Svizzera, possiede un’auto in Italia targata italiana che attualmente usa mio figlio. Può mio figlio residente in Italia e con patente italiana guidare quest’auto in Svizzera? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No. Sembra paradossale, ma la può guidare ovunque tranne che in Svizzera.

  14. Avatar
    Renato

    Salve domanda da rompicapo almeno per mè sono residente nella Rep. Slovacchia da circa un anno e iscritto all’ AIRE e una settimana fà ho acquistato una vettura in Italia. Per quanto tempo posso viaggiare e posso avere l’ assicurazione italiana anche se non ho residenza in Italia? Basta un recapito? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, se la usi solo in Italia, o comunque non in Slovacchia.

  15. Avatar
    Sara Bruni

    Buonasera sono italiana residente a Berlino ed iscritta all’AIRE. Voglio comprare il camper dei miei genitori attualmente in Puglia e fare il viaggio di ritorno in camper appunto fino a Berlino.
    Una volta in Germania so cosa bisogna fare. Il problema è l’assicurazione per metterlo in strada fino a Berlino. Non essendo residente in Italia sembra che io non possa stipulare una polizza.
    Soluzioni a cui ho pensato
    A) Viaggio con l’assicurazione di mia madre per arrivare a Berlino e poi lo acquisto, risparmiando anche sul passaggio di proprietà che In Germnaia non si paga. (sembra più facile)
    B) Acquisto il camper, faccio una targa temporanea, assicuro sulla targa temporanea (me lo fanno fare senza residenza?) e parto. (dicono sia difficile)

    Mi sono persa qualcosa o ci sono altre soluzioni?

    • Esperto
      Esperto

      Si, ti sei persa alcune cose. In primis, hai pieno diritto a stipulare una polizza in Italia essendo cittadina Italiana, ovviamente su un mezzo a targa Italiana. L’opzione della targa provvisoria è generalmente non percorribile a causa delle difficoltà nel fare la polizza temporanea (anche per un Italiano!).
      La soluzione A andrebbe bene, ma stai facendo confusione con la procedura. In Italia devi fare esportazione e in Germania importazione (e cambio proprietario), ovviamente dovrai restituire fisicamente le targhe in Italia.
      Nota infine che, come residente in Germania, potrebbero farti problemi per guidare in Germania il camper a targa Italiana, anche solo temporaneamente.

  16. Avatar
    Giovanni

    Salve,
    Sono cittadino italiano iscritto AIRE dal 2016 e residente fiscale in Svizzera. Ma Ho ancora una casa in Italia.
    Ho comprato una moto dalla Germania e vorrei importarla in italia per usarla d’estate.
    Posso registrarla in italia usando il mio domicilio italiano?

  17. Avatar
    Fabio P.

    Salve,
    sono cittadino italiano iscritto AIRE residente in Ucraina. Fino ad ora (dato l’assenza di limitazioni in merito alla residenza) ho adottato il metodo di uscire rientrare dal paese una volta l’anno (unica limitazione per targhe estere di residenti con permesso di soggiorno temporaneo della durata di un anno).

    Vorrei vendere la macchina qua ma il governo ucraino vuole prima la documentazione di cancellazione della registrazione nel paese di provenienza…

    Che posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Una volta individuato l’acquirente, devi fare prima la procedura di export in Italia, poi la reimmatricolazione in Ucraina.

  18. Avatar
    Simone

    Buongiorno,
    Sono un cittadino italiano che vive a Londra e iscritto all’AIRE.
    Vorrei acquistare un’auto in Italia ed ovviamente intestarla a mio nome per non gravare sulla situazione patrimoniale dei mie parenti (ed evitare il redditometro), ho letto che dovrei avre un domicilio in Italia, pero’ il domicilio e’ dove una persona ha il centro dei propri affari e dei propri interessi, come un’attività lavorativa, cosa che non rispecchia la mia situazione.
    C’e’ qualche altra definizione o modo per spostare il domicilio, ma che quest’ultimo sia svincolato da interessi di tipo lavorativo?
    Magari e’ piu’ semplice di quello che penso, ma preferisco evitare problemi futuri.
    Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Va benissimo l’indirizzo dei tuoi genitori, o di una casa di tua proprietà se la hai.

  19. Avatar
    Mauro

    Salve sono residente in CH iscritto AIRE da10 anni vorrei acquistare un camper in Italia e usarlo solo in Italia per il passaggio di proprietà posso dare come mio riferimento domiciliare presso il mio avvocato italiano? Vi ringrazio

  20. Avatar
    Oscar

    Salve,
    sono un cittadino italiano residente negli USA, iscritto all’AIRE.
    Vorrei comprare un’auto in Italia da lasciare a casa dei miei per quando vengo in Italia. Mi dicono al concessionario che non e’ possibile in quanto per l’acquisto e’ necessaria la residenza in Italia.
    Mi sembra strano non sia possibile. Avete qualche suggerimento su come potrei fare?
    Grazie, saluti
    Oscar

    • Esperto
      Esperto

      Come spiegato nell’articolo, la cosa è assolutamente fattibile, indicando un recapito (non residenza) Italiana.

  21. Avatar
    Alexander Boer

    Salve,

    Sono Olandese che va sempre in Calabria per vacanza. Li ho un vecchio motociclo (rizzato califfone) che vorrei assicurare. Ma ho riscontrato molti problemi non essendo residente, c’è una soluzione a questo mio problema? A me servirebbe un’assicurazione solo per il periodo di 3 mesi estivi.

    • Esperto
      Esperto

      Mi dispiace, ma senza residenza non hai diritto a possedere una targa Italiana. Potresti targarlo Olandese, visto che per molti mesi non viene usato.
      PS: mezzo per intenditori, complimenti!

  22. Avatar
    simone

    Buongiorno, sono un residente in Portogallo e vorrei fare un Noleggio a Lungo Termine con una società Tedesca.
    L’auto sarebbe ovviamente targata in Germania con una società che non ha sedi in Portogallo; posso quindi circolare tranquillamente? So che in Italia è fattibile dopo le modifiche alla legge “Salvini”.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Mi dispiace, ma non conosco nello specifico la normativa Portoghese.

  23. Avatar
    Aldo Marcellino,

    Buongiorno sono una cittadina Italiana che vive a Londra ed è iscritta all’AIRE, spesso torno in Italia dove possiedo una casa e i miei parenti, volendo comprare una macchina (e lasciarla in Italia) come la devo immatricolare

    • Esperto
      Esperto

      E’ tutto spiegato nell’articolo.

  24. Avatar
    FLORIDETTI FRANCESCO

    Buongiorno ; Sono cittadino Italo_Francese : nato in Italia , Naturalizzato Francese con residenza in entrambi : nel 1986 ho acquistato un’auto con targa Italiana da un Italiano in vacanza in Francia il quale ha proceduto alla radiazione . Oggi dopo aver restaurato l’auto ( Lancia Ardidea 1950) malgrado essere in possesso dell’atto di vendita , foglio complementare , libretto ecc l’ASI ..malgrado il pagamento di 130 Euro ( per il CRS certificato di rilevanza Storica ) non mi risponde ( il club che non nomino affigliato ASI non vuole complicazioni ) A questo punto : denuncio l’Amministrazione Italiana la quale non essendo in grado di gestire con l’ACI il Sistema Operativo Automobilistico del Paese ha deliberatamente abbandonato un’Autorità Associativa Privata l’ASI . Dovrò dunque procedere trammite la Federazione Francese Auto D’Epoca per avere ( normalmente ) il CRS , immatricolare l’auto in Francia per poi ottenere l’accettazione della motorizzazione Italiana . ( Storie di Italiani …).

    • Esperto
      Esperto

      Facci sapere come va a finire, e complimenti per l’auto!

  25. Avatar
    marta pollano

    Salve, vivo a Berlino da 8 anni, iscritta all’AIRE e mio padre vorrebbe cedermi la sua auto e farmela spedire dall’Italia. Se non erro, prima dovremmo fare il passaggio di proprietà dopo di che io dovrò immatricolare la mia auto qui in Germania, corretto? Questa procedura è molto costosa?

    • Esperto
      Esperto

      No, potete fare il cambio di proprietà in occasione dell’esportazione. Tuo padre esporta in Italia e tu importi in Germania.

  26. Avatar
    diego

    Salve, sono Italiano e vivo in UK e iscritto AIRE da 4 anni. Avendo una moto intestata in Italia e con ancora il libretto aggiornato al mio ultimo comune di residenza italiana, volevo sapere se il libretto dovesse essere aggiornato con la mia attuale residenza estera? Dubbio lecito in ottica di questa estate dove vorrei fare un’assicurazione temporanea e guidarla fintanto che sono in vacanza e sperando che le compagnie assicurative non mi facciano tante storie. Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Certo che devi aggiornare libretto e polizza.

  27. Avatar
    Luigi Dapo'

    Buongiorno.

    Sono cittadino italiano residente in Italia.
    Sto per acquistare una casa a Minorca che utilizzerò al momento come seconda casa.
    Posso acquistare ed immatricolare un’auto da utilizzare a Minorca?
    LA ringrazio per la risposta.

  28. Avatar
    Diego

    Buonasera ,

    Sono residente in spagna ma non ancora iscritto all AIRE. Ho un auto con targa italiana , vorrei immatricolare correttamente qui in Spagna ma stanno scadendo i 6 mesi di tolleranza. Qualora mi presentassi dopo i 6 mesi con tutti i documenti potrei comunque immatricolare o sarei soggetto a sanzioni? Perché in tal caso mi converrebbe vendere l auto in italia e comprarne una in Spagna. Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Non ci sono problemi: li avresti circolando in Spagna oltre i 6 mesi con targa Italiana.

  29. Avatar
    Sara

    Buongiorno

    Sono italiana, iscritta all’AIRE e residente in UK ormai da diversi anni. Ho appena acquistato un auto qui in Italia che tra tre mesi lascerà definitivamente il paese (l’idea è quella di iniziare a guidare sulle loro strade ma sentirmi a casa e al sicuro almeno all’interno dell’abitacolo!) per tornarci solo saltuariamente nei periodi di vacanza. Col mio compagno inglese, abbiamo telefonato a un’agenzia del posto che ci ha già prospettato una spesa superiore ai £1000 per lo spostamento (pratiche varie, cambio della targa ed eventuali modifiche dell’auto (fari)) e ci ha consigliato di chiedere alla concessionaria italiana (avvisata del trasferimento sin dall’inizio) il rimborso del costo delle tasse in modo da poterlo utilizzare per le spese successive al trasferimento. È corretto e possibile o c’è qualcos’altro che dovremmo/potremmo fare?

    Ringrazio anticipatamente.

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito, intendete usare un’auto con guida a sinistra in UK. Personalmente lo sconsiglio.

  30. Avatar
    Mario

    Vivo in Spagna e qui ho comprato un veicolo, che ho legalmente intestato ed assicurato. Non sono iscrito all’AIRE. Se volessi tornare in Italia posso farlo senza dovere re-immatricolare l’auto e stipulare una polizza in loco (soprattutto perché una polizza a Napoli è super cara, mentre in Spagna è tre volte più economica)? Se dovesse essere assolutamente necessario re-immatricolare l’auto, potrei continuare a pagare l’assicurazione in Spagna con la stessa compagnia?

    • Esperto
      Esperto

      L’auto va ritargata, anche perché in Italia tu non risulti residente in Spagna neanche adesso. La polizza va fatta nel Paese di immatricolazione, comunque tra quelle riconosciute dall’Istituto locale, IVASS in Italia.

  31. Avatar
    Massimo S.

    Buongiorno, mia figlia è in procito di traferirsi in Olanda per lavoro, dove espleterà le incombenze amministrative necessarie BSN etc. Successivamente farà l’iscrizione all’ AIRE.
    Andando con la sua macchina con targa italiana, per quanto tempo potrà circolare senza il cambio targa ?
    E’ dovuta la tassa di circolazione immediatamente dopo aver preso la residenza in Olanda, o esiste un tempo definito per poter circolare (tre mesi) ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Nei Paesi bassi vige l’obbligo di ritargare immediatamente dopo la stipula della residenza.

      • Avatar
        Massimo S.

        Anche se la ragazza effettua l’iscrizione all’AIRE opo tre mesi ?
        La residenza varia subito o soltanto dopo l’iscrizione all’AIRE ?

        • Esperto
          Esperto

          Non dipende dall’iscrizione all’AIRE, bensì dalla data di residenza in Olanda.

      • Avatar
        Massimo S.

        La macchina sarà utilizzata solo per il trasloco e per il tempo necessario (10 giorni) affinchè vada io per riportarla in Italia.
        Cosa si rischia ?
        Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Il rischio è elevato: multa salata e/o sequestro del mezzo, ma è evidente che il rischio complessivo si abbassa se si circola poco e se, in caso di controllo, si spiega che l’auto uscirà dai confini a breve.

  32. Avatar
    Dario T.

    Salve, sono un italiano che vive e lavora qui in Germania (Beckum / Nord-Reno Westfalia) dal 24 Agosto, a fine Ottobre ho portato dall’Italia il mio veicolo e l’assicurazione di suddetto veicolo scade il 2 Giugno di quest’anno, quindi tra qualche giorno. Posso rinnovare l’assicurazione facendo un’assicurazione italiana oppure sono costretto a fare un’assicurazione tedesca e quindi a cambiare targa?
    Chiedo questo, anche perchè non so bene ancora per quanto tempo resterò in Germania.
    Attendo gentilmente risposta, Vi ringrazio anticipatamente.

    • Esperto
      Esperto

      Non è questione di dove fai la polizza, il punto è che devi ritargare secondo le leggi tedesche.

  33. Avatar
    Nico

    Salve, sono residente e vivo in Germania è iscritto all’ Aire da 30 Anni, e ho una figlia che è residente in Italia, e gentilmente volevo sapere se io acquisto un auto in Germania, e la immatricolo sempre in Germania, assicurata in Germania, posso portare questa Auto con targhe e assicurazione tedesca in Italia e farla guidare a mia figlia senza che ci siano problemi?
    Grazie

  34. Avatar
    GiovanniT

    Buongiorno,
    Sono un cittadino italiano residente in Francia ed iscritto all’ AIRE. Ultimamente sto passando parecchio più tempo in Italia che in Francia (dove ho una piccola impresa a partita iva). Vorrei acquistare un’auto da usare in entrambi i paesi io e la mia compagna di nazionalità francese. Cosa mi consigliereste di fare? Comprare un’auto immatricolata in Francia o in Italia ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non c’è scelta: la devi immatricolare laddove hai residenza. Ma prima, è bene che tu ti chiarisca dove vuoi avere residenza.

  35. Avatar
    PATRIZIA

    Buongiorno. Mio fratello è andato a lavorare all’estero e si è iscritto all’AIRE. Si è portato con sé l’auto perché prevedeva di rimanere lì a lungo, invece a deciso che a metà giugno rientrerà in Italia. Non ha ritargato l’auto perché dice che c’è un anno di tempo per farlo. Domanda. Lui rientrerà a metà giugno ma il 5 giugno gli scade la polizza italiana. La compagnia dice che se ha il domicilio fiscale in Italia può rinnovarla tranquillamente; solo che io non ho capito se iscrivendosi all’AIRE ha spostato anche il domicilio fiscale. Come ci dobbiamo muovere, visto che poi da metà giugno rientrerà in Italia? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      In realtà il problema è in essere dal momento dello spostamento della residenza: devono assolutamente essere aggiornati i dati a libretto e sulla polizza, perché altrimenti non copre.

  36. Avatar
    Matteo

    Buongiorno,

    Vi scrivo per chiedervi consiglio riguardo la situazione del mio veicolo.

    Vivo in Danimarca da Dicembre 2019, e a Luglio 2020 ho portato qui la mia auto italiana. A distanza di un anno, circolando in maniera estremamente limitata, la vettura non è ancora immatricolata con targhe Danesi ma è ancora regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia. Possiedo ancora la regolare residenza italiana (non mi sono iscritto all’AIRE in quanto inizialmente pensavo di stare qui 2 anni) ed ho anche una residenza non permanente Danese.
    Considerando tutto questo ed al netto della vostra conoscenza, volevo chiedervi consiglio su quale sarebbe l’opzione migliore su cui far leva per evitare l’immatricolazione del veicolo in questo paese (siccome parliamo di cifre che si attestano attorno ai 12.000€):
    – Essendo molto vicino alla Svezia può aver senso attraversare in giornata il confine a cadenza circa mensile in modo da “azzerare” il countdown per l’immatricolazione (qui sono 30gg)?
    – Può essere una soluzione migliore intestare il veicolo a mio papà, regolarmente residente in italia, e circolarvi qui?
    So bene che queste soluzioni sono entrambe molto sul filo del rasoio, ma vista la mia incertezza sulla permanenza negli anni futuri in Danimarca e le loro incredibili tasse sui veicoli, sono disposto a correre qualche rischio.

    Grazie mille per l’aiuto

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo nessuna delle due è sicura, in quanto la residenza implica obbligo di targa a decorrere dalla data della residenza. Forse una combinazione di entrambe le soluzioni.

    • Esperto
      Esperto

      Direi la prima, ma devi avere documenti che attestino il passaggio.

  37. Avatar
    John

    Cosa fare se l’auto è in leasing ed si espatria con iscrizione all’AIRE dopo aver iniziato a pagare il leasing? Si può usare l’auto quando si rientra per brevi periodi in Italia? Si può continuare a pagare il leasing ed usufruire dell’auto? E per l’assicurazione?

    • Esperto
      Esperto

      Il problema principale è essere in accordo con il leasing sull’espatrio e quindi variare la propria residenza per avere i documenti e l’assicurazione in regola.

  38. Avatar
    Antonio

    Salve ho venduto la moto ad un agenzia di noleggio in Polonia (la moto intestata a nome mio quando era in italia) posso Adesso noleggiare la mia stessa moto con targa polacca?

  39. Avatar
    Gius

    Buongiorno
    Sono italiano ma non residente in Italia (inscritto all AIRE). Posso intestare una macchina usata que voglio comprare in Italia a nome mio?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, certamente, è tutto spiegato nell’articolo.

  40. Avatar
    Enrico S.

    Sto acquistando un’auto in Belgio e consegno la vecchia auto a targa italiana (intestata a suocera) al concessionario (che mi fa lo sconto).
    Come devo fare per PRA e burocrazia varia?

    Anticipatamente grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se la consegni in Belgio, ci sarà comunque da fare la procedura di rottamazione targhe in Italia, non so se la può/vuole fare il concessionario, ma nel caso verifica che effettivamente l’auto sia radiata in Italia.

  41. Avatar
    Riccardo

    Salve, sono cittadino italiano residente negli Stati Uniti ma ho importato anni fa un auto con targa americana che non ho mai reimmatricolato. Infatti scaduto l’anno in cui potevo circolare, sono ritornato negli Stati Uniti e ho lasciato l’auto in Europa, nel senso che la uso quando torno in Italia, Francia e Svizzera per raduni o per svago (è un’auto storica). L’auto è regolarmente assicurata con compagnia italiana che assicura anche targhe straniere.
    Volevo chiedere se, in caso di controlli, dovrei portare con me una documentazione attestante la permanenza in Stati diversi (quelli sopra menzionati).
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se l’auto ha targa USA e sei residente USA, puoi circolare con questa auto, tuttavia l’auto non può (potrebbe) rimanere su suolo Italiano per più di 6 mesi consecutivi. Solitamente in questi casi ci si premunisce di attestazioni quali fogli doganali o bollini autostradali per dimostrare che periodicamente esce dai confini.

  42. Avatar
    Ilaria

    Buonasera,
    Mio marito è residente e domiciliato in Lussemburgo. Abbiamo acquistato una macchina in Italia con targa italiana intestata a mio nome e ha stipulato un’assicurazione italiana, sempre a mio nome. Lavorando in smart working anche dall’Italia, ha inizialmente stipulato una assicurazione in Italia di 6 mesi e vedrà poi se immatricolare definitivamente in Lux oppure no. Se lui adesso usa la macchina per andare/tornare dal Lux all’Italia e viceversa, è regolarmente coperto da assicurazione in caso di problemi, corretto? Solo per essere sicura. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ regolare solo per un periodo di 6 mesi dalla data di residenza in Lussemburgo.

  43. Avatar
    Mario

    Salve,
    voi dite che è sufficiente aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione come per il cambio di residenza in Italia. A me però la motorizzazione ha detto che non è possibile, la risposta testuale è stata: “per poter intestarsi un mezzo in italia bisogna necessariamente risiedere in italia se lei risiede all’estero non può avere nessun mezzo intestato nel nostro paese, neppure se fosse cittadino AIRE.”.

    Cosa dovrei fare in questo caso? Com’è possibile procedere? C’è qualche riferimento a riguardo su qualche sito della motorizzazione o del ministero dei trasporti che posso far vedere alla motorizzazione per obbligarmi a farmi il cambio di residenza?

    Grazie,
    cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Ti hanno detto una cosa sbagliata, ti consiglio di rivolgerti presso una agenzia di pratiche auto.

      • Avatar
        Mario

        Salve,
        ho chiesto ancora in motorizzazione e adesso mi hanno confermato che la cosa è possibile ma è richiesto che io abbia un domicilio italiano. Voi nell’articolo indicate che basta fornire un indirizzo anche di un amico, ma dev’essere questo il domicilio italiano della persona iscritta all’AIRE?

        Grazie,
        cordiali saluti.

        • Esperto
          Esperto

          Esatto!

  44. Avatar
    Carlo

    mia figlia è cittadina italiana residente in UK , potrebbe prendere anche la doppia cittadinanza, inglese.
    Se acquista una automobile in Italia da usare solo qui in Italia , anche usata, paga bollo e l’eventuale superbollo , assicurazione italiana ?
    Se invece è un leasing intestato alla sua attività in Italia, fermo restando quanto sopra?
    Se è un noleggio a lungo termine personale? Invece se intestato all’attività?
    Io posso usarla se l’attività è intestata ad entrambi?
    In alternativa se usa la mia auto in Italia ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non capisco bene il dubbio: un’auto Italiana paga normalmente bollo, assicurazione, ecc…. chi altri dovrebbe pagarli? Se intestata a società, ovvero leasing o noleggio a lungo termine, si pagherà secondo gli accordi commerciali.

  45. Avatar
    Michele

    Buongiorno,
    Sono iscritto AIRE residente in Germania da 9 anni.
    Sto per acquistare una vespa in Italia per portarla in Germania.

    1. Visto che verrò in Italia apposta per visionare il mezzo è chiudere l’acquisto e rimarrò soltanto 1-2 giorni, volevo sapere se è possibile fare tutto in giornata e se ci sono aspetti particolari che devo considerare per il passaggio di proprietà?
    – Documenti particolari da presentare
    – passaggi ulteriori da considerarsi
    – tempistiche particolari

    2. Da quanto ho capito l’unica possibilità per mantenere la targa italiana è quella di intestarla ad un parente italiano. Corretto?

    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      1- Informati preventivamente presso l’agenzia dove farai la voltura
      2- questa procedura ha moltissimi limiti, sostanzialmente ormai sconsigliata, almeno per quei Paesi dove ci sono molti controlli, e la Germania è tra questi.

  46. Avatar
    Piero

    Buongiorno,
    sono un cittadino italiano residente in Germania, iscritto all’AIRE. Al momento sto usando un auto in Germania intestata a mia madre ( residente in Italia), poichè per motivi di salute lei non puó guidare, ma quando si rimetterà vorrei riportarle il veicolo in Italia.
    L’ altro giorno ho ricevuto un controllo della Polizia (in Germania), e mi é stato intimato di procedere con l’immatricolazione dell auto in Germania.
    Le vorrei chiedere se ha senso per uno che prevede di riportare il veicolo in italia (nel giro di uno o due anni) eseguire l’immatricolazione in Germania, avendo il veicolo é intestato a un parente in Italia, e quali sarebbero le sanzioni nel caso si venisse fermati ulteriormente dalla Polizia tedesca, senza aver eseguito la procedura.
    Ringrazio e porgo cordiali saluti.
    P.

    • Esperto
      Esperto

      Il senso è dato dal fatto che ormai ti hanno “pizzicato” e il prossimo controllo potrebbe essere doloroso.

      • Avatar
        Piero

        Leggo da questo blog che guidare l’auto di un parente é permesso. Quindi non avrebbero il diritto di multarmi o sequestrarmi il veicolo, o sbaglio?

        P.

        • Esperto
          Esperto

          Non è esattamente così. E’ permesso finché, con controlli mirati, non appurano che l’auto è DI FATTO importata definitivamente (uso abituale).

  47. Avatar
    demetrio

    Sono in Francia e residente ed iscritto in irlanda. Ho una macchina in Italia intestata a me che vorrei portare in Francia, purtroppo non riesco a farlo perchè è scaduta l’ assicurazione e le assicurazioni italiane non me lo assicurano visto che sono residente all’estero. Cosa faccio?

    • Esperto
      Esperto

      O cambi targa, o aggiorni i dati a libretto Italiano.

  48. Avatar
    Michele

    Salve sono cittadino Italiano residente a Praga nella Repubblica Ceca e ho patente Svizzera ( dove vivevo prima ) mio padre è svizzero e vive in Svizzera. Occasionalmente mi presta la sua auto targata Svizzera. Domanda posso recarmi in Italia con la sua auto?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio no, con le regole attuali.

  49. Avatar
    Daniela

    Salve.
    Mio figlio lavora in Germania con contratto per 3 anni. Non è iscritto AIRE, ma ha effettuato sola la registrazione presso il comune. Può circolare in Germania con auto a targa italiana intestata a me che sono residente in Italia? c’è un limite di tempo? O deve reimmatricolarla?

    • Esperto
      Esperto

      E’ il solito caso nel quale va tutto bene finché… va tutto bene: in Germania vengono fatti, infatti, controlli mirati sulle importazioni di fatto.

  50. Avatar
    Otmane

    Buongiorno
    vi scrivo in quanto mi sono trasferito in Austria da poco, meno di una settimana e ho scoperto che in un mese devo reimmatricolare la mia auto non so proprio dove guardare ne come iniziare le pratiche, sapreste darmi una mano?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto sia in Italia per l’export che in Austria per l’import del mezzo.

  51. Avatar
    Giovanna

    Buondì.
    Sono residente in Spagna (con iscrizione AIRE).
    Ho acquistato un’auto in Italia che voglio usare in Italia.
    Ho delle difficoltà con l’assicurazione. La maggior parte mi dicono che non serve segnalare la residenza estero ma è sufficiente assicurare con il domicilio italiano, ed una in particolare mi ha detto che l’auto va assicurata sia con residenza estero e domicilio italiano. Chi ha ragione?

    • Esperto
      Esperto

      Mi pare che stiano dicendo la stessa cosa, che è quella giusta.

  52. Avatar
    Anna

    Sono residente in Italia e ho una autovettura cointestata anche a mio figlio residente AIRE in Olanda, La macchina ha targa italiana e viene da noi usata sia in Italia che in Olanda.
    Libretto di circolazione e assicurazione non sono stati modificati anche dopo il cambio di residenza di mio figlio .
    Possiamo mantenere la targa italiana o ci sono problemi?

    • Esperto
      Esperto

      E’ facile che in Olanda gli facciano problemi.

  53. Avatar
    Enio S.

    sono aire in russia, sono tornato in italia con auto di mia proprieta in italia , ho lasciato l’auto in italia ,cosa si intende per uscita dal territorio nazionale dopo un anno? posso uscire e rientrare dall’italia da un paese EU per essere in regola? come dimostrarlo se non ho timbri sul passaporto?
    Saluti Enio

    • Esperto
      Esperto

      Bisogna premunirsi di prove, ad esempio bollini autostradali esteri.

  54. Avatar
    salvatore

    Buon pomeriggio. Sono un italiano e vivo in spagna da diversi anni , sono iscritto al aire. Ad ottobre 2020 ho comprato un camper in italia e l ho portato in spagna, ho gia fatto la re matricolazione del mezzo. Adesso dovrei fare la radiazione in italia, mi hanno detto che sono cambiate delle regole per la radiazione, si puo fare una richiesta per esportazione prima di esportarla, o altrimenti una radiazione se gia il mezzo e nel nuovo paese ,pero pagando una penale che va dalle 180 euro fino alle 600 euro. Lei cosa mi consiglia di fare, visto che non sapevo di questo cambio. Grazie per la sua attenzione . Un saluto

    • Esperto
      Esperto

      Se il mezzo resta in Spagna, non mi sembra che tu abbia molta scelta. Valuta eventualmente di mantenere la doppia immatricolazione (di nascosto, che è vietata in Italia), per riavere subito la targa Italiana se hai l’intenzione di tornare. In tal caso, sarebbe da valutare come rottamare la targa Spagnola, secondo le leggi vigenti al momento.

  55. Avatar
    Roberto

    Salve, sono italiano che vivo in Svizzera iscritto aire vorrei comprare una moto usata del 2019 con più di 6000km è spedirla in Italia per usarla quando rientro per le vacanze, desidero sapere quali sono gli adempimenti per legge. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se non sei pratico, ti suggerisco molto vivamente di rivolgerti ad una buona agenzia di pratiche auto.

  56. Avatar
    Inga

    Salve, io sono cittadina lituana residente sia in italia sia nel mio paese di origine , lituania ( comunita europea) .. vivo tra 2 paesi ,piu meno 6 mesi al anno in ogni paese.. posso mantenere la targa lituana della mia machina e guidare in italia?

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso la questione è più ampia, trattandosi di doppia residenza. Hai stabilito una residenza fiscale?

  57. Avatar
    Francesca i.

    Gentile dottore,

    Ho da poco la residenza in Portogallo. Mi sono trasferita con l’auto con targa italiana e ho intenzione di regolarizzarla nei tempi più brevi, non appena ottenuta la residenza fiscale, mettendole una targa portoghese.

    Volevo sapere se in questo periodo di transizione la mia assicurazione, regolarmente già pagata in Italia, copre eventuali incidenti. Avendo stipulato l’assicurazione in Italia, con indirizzo italiano e avendo adesso invece una residenza in Portogallo, potrebbero rifiutarsi di pagare un eventuale sinistro?

    Cosa devo fare finchè non avrò la targa portoghese? Devo avvisare la mia assicurazione anche se la situazione riguarderà solo questo breve periodo?

    La ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Si, ti possono fare problemi se sei iscritta ad AIRE, ovvero se in Italia è mutata la tua residenza.

  58. Avatar
    Claudio

    Salve , sono un cittadino italiano che vive da 35 anni in Germania e quindi iscritto anche regolarmente all‘Aire. Vorrei far ritorno in Italia, prendendo quindi una residenza italiana, che comporterá di conseguenza la cancellazione dall‘Aire . La mia domanda : Posso circolare con una macchina di proprietá di mia figlia in Italia, e in caso di risposta affermativa per quanto tempo ? Riguardo alla patente inoltre, scritta in tedesco anche se mi sembra una patente internazionale ,devo farla cambiare in italiano o viene accettata anche questa in mio possesso ? Ringrazio anticipatamente per una risposta

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi, ma direi che il ritorno alla patente Italiana sarà necessario.

  59. Avatar
    Valentina

    Buongiorno, sono residente in Inghilterra permanentemente.
    Ho registrato la mia Fiat Grande Punto (Italiana) a gennaio 2021.
    Pago le tasse sull’auto dal gennaio 2021 ed ho ricevuto e applicato la nuova targa inglese a Marzo 2021, in aggiunta ho iniziato a pagare l’assicurazione (pagata annualmente fino a marzo 2022).
    Come cessare bollo e assicurazione in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dovevi fare la rottamazione per esportazione in Italia.

  60. Avatar
    Paolo

    Salve,

    io ho reimmatricolato la mia moto in UK nel 2015, ma non ho mai fatto nulla nel territorio italiano (non ho cancellato la targa dal PRA e non ho pagato il bollo dal 2015).

    Adesso mi ritrasferiro’ (tastiera UK, sorry) in Italia e volevo sapere quale fosse la procedura (sono ancora in possesso della targa originale)

    • Esperto
      Esperto

      Quello che hai fatto in Italia non sarebbe consentito (doppia immatricolazione) e quindi è bene che in Italia non si sappia della targa UK. La cosa migliore sarebbe rottamarla in Uk, sperando che non vogliano una conferma con reimmatricolazione in Italia. Poi, in Italia dovrai metterti in pari con i bolli, e verificare che non vi sia un fermo sul mezzo.

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