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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.229 commenti

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  1. Avatar
    michele

    Salve, mi sono da poco trasferito la residenza in Svizzera e dunque ho ancora l’auto con targa italiana che convertirò a luglio. Fra poche settimane però dovrò rinnovare la mia rca( stipulata in Italia). Come faccio? 1) non dico niente e la faccio rinnovare con la vecchia residenza italiana, dato che sarebbe solo fino a luglio per l’appunto e poi disdirei 2) la faccio assicurare da una compagnia svizzera (se me la fanno, dato che ancora la targa è italiana) 3) parlo con la mia attuale compagnia, ma se non me la fanno resto fregato. Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Dipende da cosa hai fatto sui tuoi documenti in Italia: se ti sei iscritto AIRE, devi assolutamente aggiornare i dati a libretto e sulla polizza, altrimenti se hai ancora una residenza Italiana, puoi continuare così.

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    Claudio Paglia

    Buongiorno,
    dal primo di agosto mi trasferirò in Olanda per vivere li con la mia ragazza e ho deciso di portare con me la mia macchina, sono in possesso di una Renault Clio Sporter, quindi come devo muovermi per quanto riguarda il passaggio e anche se sapete darmi informazioni sull’RC auto, o eventualmente qualche link o sito a cui posso chiedere delle informazioni.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la pratica di esportazione in Italia, quindi la re-immatricolazione in Olanda secondo le normative vigenti. Se non sei pratico, meglio affidarsi ad agenzie di pratiche auto.

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    luigi

    buongiorno,
    sono cittadino italiano da sempre con patente francese assicurazione francese e auto con targa francese;ho vissuto in francia fino al 1992 per 12 mesi all anno e dal 1992 ad oggi almeno per 7 mesi all anno .Non sono mai stato iscritto all aire, risulto da sempre residente in Italia dove vengo ogni anno di tanto in tanto. Alla luce delle nuove norme previste dal decreto sicurezza potro’ venire in Italia con la mia auto francese per le prossime vacanze pasquali? che cosa rischio?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, rientri tra i soggetti obbligati a ritargare. SUggerisco di variare la tua residenza e iscriverti all’AIRE.

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    Marcello torcolacci

    Buongiorno sono un italiano residente in Germania .con (aire)vorrei comprare auto in Italia mi è permesso ? Se. Si come?

    • Esperto
      Esperto

      SI certo, è tutto spiegato nell’articolo.

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    Sonja

    Ciao sono cittadina italiana residente in Svizzera, iscritta (AIRE) . Ogni anno vado in vacanza con l‘aereo da mio padre in Italia per spostarmi uso la macchina di mio padre targata Italiana. Cosa mi occorre per poter guidare la macchina di mio padre in Italia?

    • Esperto
      Esperto

      Per scrupolo, un foglio semplice di comodato temporaneo.

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    Giovanni

    Buongiorno sono italiano con residernza italiana, possiedo una casa in francia come seconda abitazione e dal 2006 possiedo anche un’auto intestata a me e immatricolata con targa francese.
    Faccio viaggi frequenti durante l’anno da e per la francia, posso continuare a guidare la macchina anche in italia, purchè non superi i 60 giorni consecutivi di permanenza in italia o devo reimmatricolarla con targhe italiane.
    La ringrazio anticipatamente
    Giovanni

    • Esperto
      Esperto

      Non puoi circolare in Italia, e a dirla tutta, non sono neanche sicuro che la targa sia in regola in Francia, in assenza di una tua residenza!

      • Avatar
        giovanni

        La mia casa in Francia è considerata dalla direzione generale delle finanze pubbliche francesi, come ” residenza secondaria “, il che mi permette di acquistare, immatricolare e assicurare in targa francese un’autovettura, purchè questa rimanga sul territorio francese per più di 6 mesi e 1 giorno all’anno.
        Del resto sul sito ufficiale dell’UE si evince che sono esenti dalla tassa di reimmatricolazione i proprietari di residenza secondaria che vivano in tale paese per meno di 6 mesi all’anno. nel mio caso vivendo per più di 6 mesi all’anno ho l’obbligo e possibilità di ottenere un’auto con targhe francesi.

        A fronte di quanto sopra riformulo la domanda iniziale : posso continuare a guidare la macchina anche in italia, per periodi non superiori i 60 giorni consecutivi di permanenza in italia (dimostrabili con apposite ricevute del tipo telepass o biglietti autostradali) o devo reimmatricolarla con targhe italiane.
        La ringrazio
        Giovanni

        • Esperto
          Esperto

          Grazie per la precisazione al riguardo della Francia.
          Tuttavia ti confermo che, con la legge attuale, a mio giudizio, il veicolo non può circolare in Italia, in nessun modo, neanche entrando ed uscendo.

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    Bruna Dervishi

    buongiorno,io sono residente all estero e vorrei vendere la mia auto in Italia..Posso fare una delega a mio fratello per venderla?Se si che documentazione mi serve

    • Esperto
      Esperto

      L’unica procedura è la vendita da proprietario non intestatario, che però costa il doppio di IPT.

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    Vincenzo Blasi

    Io sono iscritto AIRE e residente in Germania, ho regolarmente costituito una società in Bulgaria che svolge regolare attività e possiede alcuni veicoli. Circolando anche in Italia ho subito numerose volte il controllo di tutte le forze dell’ordine comprese diverse polizie municipali, oggi 02/03/2019 una pattuglia della polizia stradale mi ha fatto un ennesimo controllo ed in maniera a mio avviso illegittima, mi hanno sequestrato il veicolo perché il telaio risultava non essere anxora stato radiato al PRA (da considerare che il veicolo è stato regolarmente immatricolato in BULGARIA poco più di 10 mesi fal) e hanno fatto il sequestro considerando il mio veicolo come se fosse ancora immatricolato in italia pertanto sprovvisto di targhe, documenti, e cppertura assicurativa italiana. Poichè le targhe e i documenti italiani vengono trattenuti dalla motorizzaziine Bulgara, e che i documenti di circolazione e proprietà oltre che le stesse targhe, sono stati emessi da un’autorità sovrana EUROPEA oltre che un regolare contratto assicurativo valido, tutti originali, e comunque sono stati trattenuti dalla polizia, secondo voi è legittimo ed eventualmente cosa dovrei fare?

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito, hai immatricolato in Bulgaria un veicolo Italiano senza fare niente in Italia? Se così, hai torto pieno, e potrebbe esserti contestata anche la doppia immatricolazione.

  9. Avatar
    Davide

    Buongiorno.
    A breve otterrò un visto di 5 anni per gli USA e mi iscriverò AIRE.
    Vorrei portare la mia auto italiana in Virginia ma non so come fare a livello documentale, e non sona chi rivolgermi
    Potete aiutarmi?

    • Esperto
      Esperto

      DI certo non noi: rivolgiti ad una agenzia di pratiche auto esperta in export.

  10. Avatar
    Klaudio Negric

    Buonasera,sono cittadino Croato/Italiano residente in Croazia da sempre,ce un limite quanto posso stare con la mia macchina in Italia,mi hanno fermato più volte e diccono che posso stare massimo 60 giorni.

    • Esperto
      Esperto

      Non è esatto: il limite dei 60 giorni si applica ai residenti in Italia che guidano un’auto estera. Nel tuo caso, è sufficiente dimostrare che si entra ed esce periodicamente.

      • Avatar
        Klaudio

        Grazie per le sue risposte,molto gentile ma le chiedo umilmente se lei ha l’ultima legge del 11/01/2019?Se no volentieri la giro a lei

        • Esperto
          Esperto

          Si, è una circolare che precisa ulteriormente che chi ha residenza all’estero non rientra nel limite dei 60 giorni.

      • Avatar
        Klaudio

        Io la ringrazio e le chiedo gentilmente dove posso mandare una mail con le foto della nuova legge Salvini cosi vede.

        • Esperto
          Esperto

          Ce l’ho,e confermo: per chi è residente all’estero, rimane il limite massimo di 1 anno, non 60 giorni.

      • Avatar
        Klaudio Negric

        Buongiorno appena sentito la motorizzazione e mi confermano che è esatto che non posso stare più di 60 giorni consecutivi,quindi o le forze del ordine o io dobbiamo dimostrarlo,ma sinceramente questo non va bene per.

        • Esperto
          Esperto

          Secondo me sbagliano: la norma si applica ai residenti in Italia. Del resto, non avresti neanche diritto ad una targa Italiana!

      • Avatar
        Klaudio Negric

        Grazie della risposta,ma io non posso dimostrare perché il confine si passa con la carta d’identità,cosa mi suggerisce?

        • Esperto
          Esperto

          Bollini autostradali e cose simili.

  11. Avatar
    Rita

    Buongiorno,
    a breve mi trasferiro per motivi di lavoro a Bucharest, iscrivendomi all`AIRE.
    Sono italiana e vorrei portare in Romnia una macchina avente targa italiana intestate a mio padre.
    Poich` lavorero a Bucharest per 1 anno o due, vorrei evitare la immatricolazione in Romania.
    Posso utilizzare la macchina intestate a mio padre in Romania (mio padre e` residente in Italia), e magari ogni sei mesi fare in viaggio in Bulgaria e rientrare in Romania per resettare i sei mesi?
    Grazie
    Saluti
    Rita

    • Esperto
      Esperto

      Non sono sicuro della legislazione Rumena in materia, comunque ipotizzo che entrare ed uscire entro il termine massimo possa essere sufficiente, a patto di poterlo dimostrare.

  12. Avatar
    Giuseppe

    Buonasera,
    sono un cittadino italiano residente in italia, mia moglie è cittadina ceca e residente in R.Ceca , sono stato seguito da una pattuglia di vigili locali in un comune di Bergamo, mi hahanno ripetutamente lampeggiato mi sono nfermato ed hanno effettuato una mula di 498 euro immedatoi altrimenti sequestravano la macchina, l hanno sequestata lo stesso intanto sopraggiungebìva mia moglie ,Le hanno confermato il sequestro e hanno dato in custodia ll’auoto a Lei adesso mia moglie cittadina ceca residente in R. Ceca deve irentrare in R:Ceca dopo aver consegnato le targhe alla Motorizzazione di Bergamo e richiesto il foglio di via provvisorio, recuperare le targhe in R.ceca e poi potrà rientrare in Italia.La Motorizzazione di Bergamo in tutta franchezza si è espressa ufficiosamente che hanno esagerato ma siccome è partita la pratica bisogna eseguire quanto previsto.
    Ma l’art.132 cel codice della strada non tutela le autovetture estere presenti in italia?
    Non è una grossa scaplestazione di diritti anche internazionali un simile comportamento non credo che negli altri paesi succedano queste cose io sono rimasto due anni in R.ceca è non ho avuto problemi con targa italiama eppure mi sarebbe convenuto ritargarla.
    Grazie
    Saluti

    • Esperto
      Esperto

      Confermo che la misura pare eccessiva, anzi, ingiusta, a meno che non abbiano dimostrato che la vettura è da molto tempo in Italia.

  13. Avatar
    Spina Vincenza

    Ho rottamato la macchina in Germania nel 2018 ma consegno le targhe nel 2019 in Italia. Devo pagare il bollo 2019? Grazie.

  14. Avatar
    Andrea

    Buon giorno,
    ho due quesiti da porre: Sono residente estero iscritto all’AIRE da quasi 5 anni, torno in italia piuttosto spesso, e, in 6-7 mesi ritornero’ a risiedere in Italia di nuovo per conclusione contratto di lavoro.
    1) Vorrei acquistare ora un’auto in Italia, e’ possibile mantenedo la mia residenza (eventualmente indicando il domiciolio quello dei genitori)?
    2) Vorrei sapere inoltre se e’ possibile assicurarla a mio nome utilizzando le agevolazioni previste per la sospensione assicurativa per meno di 5 anni. (molto vantaggiosa allora, essendo classe 1, interna alla compagnia -6).
    grazie, cordialita’.

    • Esperto
      Esperto

      Puoi farlo, ma per le agevolazioni, non è ben chiaro a cosa ti riferisci. Prova ad utilizzare lì’attestato di rischio estero attuale, per farti riconoscere la classe che hai.

  15. Avatar
    Damiano

    Buongiorno, vivo ed ho residenza in Romania con la mia compagna e i miei figli, ho tolto la residenza italiana, abbiamo un auto intestata alla mia compagna targata rumena, voglio scendere a trovare i miei genitori per qualche giorno in auto, incorro in dei problemi?

  16. Avatar
    Eleonora

    Buongiorno,

    vivo in Germania da due anni e sono iscritta all AIRE. Quando mi sono trasferita in Germania ho portato la mia auto italiana (intestata a me) in Germania, l’ho radiata dall Italia e re immatricolata in Germania.

    Ora tornero’ in italia per motivi lavorativi e ritrasferiro’ la residenza in italia.

    Cosa devo fare per re-immatricolare l’auto? Quali costi dovro’ sostenere?

    Mi conferma che per 60 giorni dalla data di trasferimento posso tranquillamente circolare con la targa tedesca?

    Grazie,
    Eleonora

    • Esperto
      Esperto

      SI confermo; la procedura è praticamente inversa, ovviamente con le differenze burocratiche dei sue Paesi. Rivolgiti ad una agenzia se non sei pratica.

      • Avatar
        Eleonora

        Grazie per la risposta. Che tipo di agenzia puo’ aiutarmi in questo caso?

        Grazie,
        Eleonora

        • Esperto
          Esperto

          Una qualsiasi agenzia di pratiche auto che tratti import/export.

  17. Avatar
    Ettore

    Salve, mia figlia si è trasferita in Germania per studio da ottobre 2018 e rimarrà lì due anni. Non è iscritta all’AIRE e ha mantenuto la residenza in Italia. Vorrebbe portarsi in Germania l’auto intestata a mia moglie, con targa italiana.
    Poichè si configura l’utilizzo abituale, è obbligatoria la rottamazione delle targhe italiane e successiva reimmatricolazione in Germania?
    Grazie per l’attenzione.

  18. Avatar
    salvo

    salve esperto
    ho bisogno di un buon consiglio..vivo in polonia con residenza e iscr.AIRE ho un’attività in polonia.mia figlia collabora con me dall’italia..cioè gira?per acquistare merce desinata alla mia attività.per fare questo?usa una fiat 500 intestata alla mia ditta estera.la domanda e?puo guidarla?e soggetta a verbali?ed eventualmente cosa fare per non incorrere a questi problemi.grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso, allo stato attuale non può guidarla.

  19. Avatar
    Antonio

    Mio figlio vive in Germania e non e iscritto al AIA , siccome scende spesso in Italia a lasciato macchina targata
    Tedesca qui, volevo sapere se lo puo fare e se io la posso portare.

  20. Avatar
    Marco

    Buonasera, sono italiano ,vivo e risiedo in Italia. Guido,saltuariamente nei fine settimana, una bmw z4 targata spagnola, la quale ha regolare revisione spagnola e il proprietario del veicolo è il papà della mia ragazza, spagnola, residente in Spagna. L’auto è assicurata spagnola con carta verde e altri conduttori. Ad oggi non mi hanno mai fermato, cosa potrebbe accadere nel caso succedesse?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Come sempre, ricordiamo che la contestazione riguarda un eventuale uso abituale, ma non è banale da fare. Se accade, bisogna vedere cosa hanno in mano come prove, e quali a tua discolpa.

  21. Avatar
    alberto Perosch

    cittadinanza italiana , repatriando dagli Stati uniti dopo lunghi anni ( iscritto all’AIRE….).ho patente Americana ed ho diritto di portare un veicolo di mia propieta cosi come una moto che in effetto anche posseggo…
    a mio nome ambi… avendo una hummer H3 ed una Harley , tutti veicoli americani , come sarebbe procedura?
    capisco q ci sono anche cambi tecnici da effettuare sui veicoli?

    • Esperto
      Esperto

      Non improvvisare: affidati ad una agenzia di pratiche auto Italiana esperta in importazioni.

  22. Avatar
    Matteo

    Ciao sono un cittadino italiano che risiede in Germania da 2 anni ma non inscritto AIRE.. ho una macchina tedesca…vorrei scendere in Italia in ferie e mi hanno detto che non posso scendere perché c’è il sequestro della macchina dovuto al nuovo decreto …e vero o no.? Qualcuno sa aiutarmi. ?

    • Esperto
      Esperto

      Confermo: per l’Italia non hai titolo di avere intestata quell’auto!

  23. Avatar
    alvaro

    buongiorno vorrei sapere come posso fare per non avere spiacevoli sorprese mi spiego.
    io italiano e mia moglie rumena e attualmente residenti in italia abbiamo una macchina con targa rumena
    ci trasferiremo tra qualche mese definitivamente in Romania come posso fare per guidare la macchina fuori dal confine italiano?
    io ho attualmente anche la residenza provvisoria in Romania ed al momento del trasferimento mi scriverò
    ALL’ AIRE
    GRAZIE

    • Esperto
      Esperto

      Se l’auto è intestata a tua moglie e lei è residente in Romania, non ci sono grossi problemi: potrebbero insorgere in Italia qualora fosse contestato un uso abituale sul suolo Italiano, cosa un po’ complessa da dimostrare.

      • Avatar
        alvaro

        ma anche mia moglie a la residenza in italia e la macchina e intestata a lei la puo guidare ugualmente al momento del trasferimento definitivo?

        grazie mille per i consigli

        • Esperto
          Esperto

          In tal caso non può guidarla in Italia, stante i recenti aggiornamenti normativi.

  24. Avatar
    Valentino

    Salve,io avrei un problema,ho un’auto cointestata,come primo proprietario mia madre e secondo io,ora io vorrei andare all’estero,posso avere le targhe in belgio senza la presenza di mia madre e intestare l’auto a me?

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la pratica di esportazione in Italia.

  25. Avatar
    DANIELE

    Sono cittadino Italiano residente a San Marino iscritto AIRE, ho un’auto regolarmente intestata a me targata in Italia.
    Oggi sono venuto a conoscenza dalla mia compagnia assicuratrice che non potrei circolare con quell’auto nemmeno occasionalmente nel mio paese di residenza e quindi non sarei coperto dalla stessa in caso di sinistro.
    E’ vero quanto mi hanno riportato? se sì quel’è l’art. di legge che vieta questo?

    Ringrazio per l’attenzione e porgo Distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      In effetti è così, ma siamo sicuri che tra San Marino e Italia non esistano accordi speciali? E’ una vera domanda, dato che è il primo caso che ci capita.

  26. Avatar
    Carmelo

    Mio figlio residente da oltre un anno a Barcellona usa un’auto intestata a me, residente in Italia, e che uso anche io nei miei frequenti viaggi presso la sua residenza. Pertanto ricadrebbe nel punto 4 del V/s articolo sul pro e contro a ritargare un veicolo.
    Poichè i Vigili del luogo, senza fare multe od altro, gli hanno intimato di non usare l’auto pena il sequestro e/o la multa, poichè a loro detta un residente in Spagna non può guidare un’auto non immatricolata lì.
    Addirittura l’anno seguito fino al garage di casa per vedere che lì ricoverava l’auto.
    Vi chiedo cortesemente di dirmi come stanno effettivamente le cose ed, eventualmente, a quale norma spagnola i vigili del posto possono fare riferimento.
    Ho letto che forse sarebbe bene fare un documento-delega di autorizzazione a mio figlio di usare l’auto a me intestata. Può servire? Grazie molte per la Sua risposta.

    • Esperto
      Esperto

      C’è poco da fare: una volta “beccato” che l’uso è abituale, hanno ragione loro!

      • Avatar
        Carmelo

        L’auto si trova in Spagna solo da metà novembre 2018 provato documentalmente, ed inoltre è la prima volta che viene fermata per controllo; pertanto non credo si possa parlare di uso abituale, fermo restando che io vado abbastanza spesso lì ed anche Voi dite che non è molto agevole provare l’uso abituale.
        Comunque Le sarei molto grato se mi farà sapere se in Spagna esiste una norma che vieterebbe ad un residente di guidare un veicolo immatricolato in un altro paese UE e se può servire avere un documento-delega per l’autorizzazione all’uso temporaneo e/o saltuario del veicolo a mio figlio quando io non sono lì.
        Tale documento in diverse lingue UE è reperibile sul sito dell’ACI.
        Grazie e mi scuso se Vi disturbo nuovamente.
        Carmelo Bova

        • Esperto
          Esperto

          Confermo che funziona un po’ come in Italia: hanno “visto” una situazione come in effetti è: tuo figlio sta usando un’auto Italiana e non potrebbe.

  27. Avatar
    Valeriano

    Salve lavoro in germania ho solo il domicilio auto targata tedesca intestata a me e patente tedesca posso circolare in Italia

  28. Avatar
    Franco

    salve
    abito in Francia a menton 12 km dalla frontiera italiana, lavoro a Sanremo, quindi tutti i giorni varco la frontiera franco/italiana, la mia domanda é: posso tenere una macchina targata italia pur avendo residenza in Francia? visto che tutti i giorni mi reco in Italia?

  29. Avatar
    Flo

    Ciao Esperto,

    Sono un citadino Rumeno, dal 2001 circa faccio avanti e indietro per il mondo, e tantissime volte in Italia perche faccio del voluntariato nella piu grossa associazione nel mondo.Ho patente Rumena (Cat B), ho anche diversi patenti per le ambulanze (Italiane e non), mezzi di soccorso e mezzi pesanti Italiani e non.Nel 2017 ho preso la residenza perche nato mio figlio con una ragazza Moldava e per fare tutte le pratiche etc etc, mio figlio e citadino Rumeno essendo nato da 2 stranieri in Italia ma vive in Italia perche la mamma vive in Italia.Nel dicembre 2018 ho cancellato la residenza (4-5 giorni dopo l’uscita della lege) e ripresa nel mio paese natale (che in realtà sono un senza fissa di mora).Ora ho in mano la macchina di mia sorella residente in Romania con contratto di comodato legalizzato e tradotto in piu lingue, la macchina e stata inmatricolata al estero dopo che io ho cancellato la residenza e anche il comodato e stato fato dopo.Avendo cancellato la residenza ora posso guidare la macchina di mia sorella non residente ? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dipende dalla durata della tua permanenza in Italia, ovvero da cosa ti contestano e cosa riesci a dimostrare riguardo ad essa. Scusa, è complesso, ma ès empre il solito discorso: se puoi produrre prove che sei in Italia saltuariamente, ti metti maggiormente al riparo da problemi.

  30. Avatar
    fabio

    Chiedo aiuto ad un esperto dopo aver letto molti commenti .
    Ho vissuto in Lussemburgo per 6anni,ho trasportato dall’Italia la mia Ducati a cui sono molto legato ma non ho fatto nessun nullaosta e sono andato direttamente alla dogana Lussemburghese,dopo averla sdoganata ho immatricolati il veicolo.A distanza di tempo sono rientrato in Italia,non avendo demolito il vecchio veicolo ho ricevuto i bolli arretrati,… ma queato non è il problema,.. consapevole di aver sbagliato a non informarmi ho preso atto di questi bolli arretrati,.. adesso però io voglio re immatricolare la moto con targhe italiane ..
    cosa devo fare ?… posso delegare qualcuno per consegnare le targhe e i documenti ed avere il nulla osta? Spero di ottenere una risposta perché mi sono rivolto ad agenzie e ACI ma nessuno a saputo dirmi cosa fare .

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito, dovresti avere ancora targhe e documenti Italiani, no? Se così, non fare nulla, riutilizza quelli, altrimenti incorri anche in sanzioni per doppia targa! Ovviamente, fai la rottamazione in Lussemburgo.

  31. Avatar
    Giuseppe Casser

    Salve volevo sapere , vivo a londra ma nn sono iscritto all aire, posso aquistare un auto inglese ( da rimanere nel territorio inglese)?????

    • Esperto
      Esperto

      SI certo, se hai residenza o comunque altro titolo in UK.

  32. Avatar
    Gaetano

    Salve sono residente in italia,posso guidare un’auto con targa italiana e assicurazione italiana? l’unico problema che la macchina e l’assicurazione sono intestati a mia suocera che ha la residenza in romania.

    • Esperto
      Esperto

      Se tua suocera è comunque cittadina Italiana, si, a patto di indicare a libretto il guidatore abituale.

  33. Avatar
    Alessandra

    Buongiorno a tutti!
    Abito in Francia da quasi un anno e con me ho la macchina di mia sorella (residente in Italia) che uso per vari spostamenti… Assicurazione e tutto quanto r intestato a lei. La domanda è: sono in regola a guidare la sua macchina o no? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, può venirti contestata la targa Italiana anche se il mezzo non è intestato a te, in quanto possono presumere che tu lo usi abitualmente (cosa che in effetti accade).

  34. Avatar
    giovanni

    buonasera, sono cittadino italiano residente in slovenia ormai da quasi 6 anni.
    NON sono iscritto all’ AIRE
    non ho residenza in italia ne alcuna proprieta’
    guido un auto presa in leasing in slovenia , intestata alla mia ditta individuale slovena, ovviamente con targa slovena, regolarmente assicurata in slovenia.
    ho la delega per la conduzione estero rilasciata dall’automobile club sloveno e regolarmente timbrata dall’istituto di leasing della validita’ di un anno
    la patente scadra’ nel 2020.
    il quesito e’:
    abitando a 1 km dal confine italiano avrei spesso necessita’ di recarmi in citta’ in italia rischio qualcosa e cosa?
    ringraziando in attesa della vostra risposta porgo i miei distinti saluti
    Giovanni

    • Esperto
      Esperto

      Come tutti i frontalieri, la faccenda è complessa e soggettiva, in quanto i controlli non possono essere così approfonditi. Meglio prevenire procurandosi ogni tipo di prova che attesti che passi il confine periodicamente.

  35. Avatar
    Gualtiero Ghizzoni

    Buongiorno. Sono UN pensionato cittadino italiano residente in Italia. Sto considerando di prendere la residenza in Spagna (Canaria) , dove mi trovo ora, con iscrizione AIRE. L’auto e la moto le lascio in Italia per quando tornerò in vacanza per due/tre mesi d.estate. Il dubbio è: auto e moto hanno targa e assicurazione italiana ma io sarò residente all’estero, potrò continuare a tenerli e guidarli in Italia? Potrei guidare in Italia eventualmente l’auto italiana di un amico italiano residente in Italia? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma devi segnalare il cambio di residenza sui documenti Italiani dei mezzi.
      Il mezzo dell’amico puoi guidarlo, ma se lo fai abitualmente la cosa deve essere segnalata a libretto.

  36. Avatar
    Danilo

    Buonasera,
    la situazione che voglio portare alla Vostra attenzione non è di facile soluzione.
    Sono residente in Italia, guido l’auto con immatricolazione e targa tedesca intestata a mio padre residente in Germania ma iscritto all’AIRE. Siamo componenti di due nuclei familiari diversi.
    In che modo posso comportarmi? In quanto figlio troverei una sorte di tutela da parte del legislatore?
    In attesa di un Vostro riscontro, Vi auguro buon lavoro.

    • Esperto
      Esperto

      Temo che la regolamentazione attuale miri esplicitamente a farti ritargare l’auto con targa Italiana.

  37. Avatar
    Mario Fantucci

    Buonasera e grazie per la disponibilità e professionalità delle risposte.
    Sono di fronte ad un caso che per alcuni aspetti è diverso da tutti gli altri che ho potuto leggere:
    Qui in Italia ho trovato un’ottima occasione per mia figlia che abita in Gerania, è iscritta AIRE da 2 anni ed ha la patente tedesca. Non ha auto.
    Le hanno detto che può fare una assicurazione in DE anche con una targa IT; mi spedisce il contrassegno con validità nel giorno di febbraio quando io andrò in ACI per l’acquisto in sua vece. Poi, ma solo ad aprile potrò portarLe l’auto in DE. Lei faà le pratiche di re-immatricolazione, e infine io chiedo la cancellazione dal PRA a suo nome.

    I miei dubbi sono:
    – lei non può venire in IT: posso fare io il trapasso per lei che è residente in DE ?
    – quale certificato deve avere per dimostrare che lei ha un domicilio in IT ?
    – per assicurare la macchina con targa IT in Germania, le hanno chiesto un”bollo giornaliero” mi spiega cos’è ?
    – è una VW Polo del nov.2016, per ri-targarla in DE devo chiedere il COC, e a chi si chiede ?

    DIVERSAMENTE: per semplificare acquisto e assicurazione, potrei intestare a mio nome auto e polizza; portarla in DE per essere ri-targata a nome di mia figlia. Vorrei chiederLe se prima di ritargarla si deve fare un altro trapasso in ACI/PRA o basta che dopo aver ottenuto la targa DE io la cancelli dal PRA ?
    Ovvero così spendiamo molto di più ?

    Grazie mille in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Partiamo da un punti fisso: quella polizza DE ha (forse) validità in Germania, ma non in Italia.
      Se la vuole usare in DE, io vedo una unica via: rottamare le targhe in Italia e immatricolarla a targa tedesca, assicurandola con compagnia tedesca.
      Il COC è il certificato di conformità/omologazione che può essere ottenuto in una agenzia di pratiche auto.

  38. Avatar
    Paolo Sancini

    Salve!

    Il mio è un caso un po’ strano… Sono cittadino Italiano residente in Svezia dal 1996 (regolarmente iscritto all’AIRE). Nel 2000 ni è stata donata un’autovettura a targa Italiana che ho portato in Svezia e reimmatricolato prontamente. La stressa autovettura è stata da me rivenduta in Svezia pochi mesi dopo.
    Un paio du giorni fa è arrivata a mia madre, residente a Bologna, una lettera dell’ACI intestata a me.
    In questa lettera si fa riferimento all’automobile ancora con targa Italiana.
    L’ACI mi scrive che il bollo auto del 2017 non è stato pagato e mi addossa un pagamento di 162 euro.
    Chiaramente la lettera nu lascia allibito in quanto ero convinto del fatto che la pratica di reimmatricolazione fosse già morta e sepolta (stiamo parlando du una vettura del 1996 probabilmente già demolita in Svezia).
    Essendo passati 19 anni non sono in possesso di alcunchè documento. Come fare?

    • Esperto
      Esperto

      Ho il forte sospetto che la pratica di esportazione della targa Italiana non sia astata fatta correttamente, in ogni caso recati all’ufficio contenzioso bolli della tua città, in genere alla delegazione ACI: spesso risolvono.

  39. Avatar
    Rosanna

    Buongiorno
    Io e mio marito siamo residenti in Germania io dal 69 e Lui dal 68
    Siamo regolarmente iscritti all `AIRE e paghiamo da senpre le tasse in Germania.
    Possiedo una macchina a mio nome e vada da pensionata qli ultimi anni ca. 4 mesi in ferie in Italia, poiche `possiedo una casa debbo occuparmi di questo affinche ` rimanga senpre a posto.
    In base alla nuova legge anche se siamo da 50 anni in Germania ,quando veniamo in Italia dobbiamo passare il confine Italiano dopo 60 gg. e poi poter tornare in Izalia per nuovo 600 gg. o come funziona la nuova legge ?
    Sia io che mio marito abbiamo Patente Tedesca da moltissimi anni e la macchina ha una targa Tedesca durante le ferie puo `guidare anche mio marito senza incorrere in sanzioni ?
    Vi Ringrazio Vivamente

    • Esperto
      Esperto

      Si, la legge attuale imporrebbe quello, ma siccome è assurdo per casi come il vostro, oltre che impossibile da controllare, secondo noi usciranno delle correzioni.

  40. Avatar
    Tommaso I

    Sono residente in Italia con lavoro stagionale e domicilio in Spagna, con documenti in regola, NIE, assistenza sanitaria. Sono ritornato in Italia da ottobre con la auto a me intestata e immatricolata e assicurata in Spagna . Ad aprile intendo tornare in Spagna per lavoro senza però cambiare la mia residenza italiana. Posso circolare in Italia in questo periodo? Come posso dimostrarlo?

    • Esperto
      Esperto

      Secondo la nuova legge, no, ma attendiamo circolari e chiarimenti.

  41. Avatar
    De Leonibus

    Vivo in Germania e sono pensionato ,anche mia Moglie gli ultimi anni siamo abituati ad andare in ferie ca. 4 mesi ,con la nuova legge, viengono rispettate ancora le leggi EU sulla libera circolazione ? O dopo due mesi debbo per conseguenza di cose tornare in Germania per non incorrere in sanzioni non certamente incoraggianti .
    Ringrazio Anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso particolare di quelli che sicuramente andrà gestito con qualche circolare, in ogni caso, sul lato pratico, come ricordiamo spesso, un controllo specifico è alquanto difficile da realizzare, non essendoci evidenza della tua data di ingresso in Italia.

  42. Avatar
    Perolini aldo

    Vorrei sapere se la mia compagna, occasionalmente, può guidare la mia auto di mia proprietà con targhe svizzere, io sono residente in svizzera(AIRE) Lei cittadina italiana con residenza in Italia e patente italiana??? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Occasionalmente si, lo prevede la legge, il problema, ricordiamolo, è che tutto l’impianto di legge sull’uso “abituale” o “occasionale” fa acqua, in quanto non vi sono astrumenti certi per riscontrare l’una o l’altra cosa, il che si traduce in potenziali errori delle forze dell’ordine sia nell’uno che nell’altro senso!

  43. Avatar
    Karin arlt

    Buonasera io sono un cittadino tedesco sono venuto in ferie in Italia mia moglie sempre con patente Tedesca e uscita per 5 giorni con mio figlio residente in Italia al rientro mia moglie non era in grado di guidare a causa di pressione bassa dunque il viaggio di rientro a Bologna ha affrontato mio figlio con la patente italiana,la polizia italiana non ha voluto ascoltare le loro dichiarazioni e hanno applicato una multa di più di 700 euro e il sequestro dei documenti della mia macchina. Tutto questo è legale dato che mia moglie era a fianco del nostro figlio?

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso ci sono estremi per un ricorso!

  44. Avatar
    Giovanni

    Salve, io vorrei comprare un auto in Belgio e portarla in Italia (a Milano) senza avvalersi di autotrasportatori ecc., la vorrei guidare personalmente fino a casa, prima di procedere ed avventurarmi nel viaggio posso partire da lì con le targhe straniere e poi quando sono in Italia fare l immatricolazione?

    • Esperto
      Esperto

      Non capisco perché vi avventurate in queste imprese se siete inesperti. Potrebbe essere fattibile così, ma con l’accordo del vecchio proprietario, che dubito lo sarebbe; se è poi un conmcessionario, l’auto sarebbe non assicurata e non assicurabile, e comunque dovresti poi rientrare per riconsegnare le targhe…

  45. Avatar
    Miran

    Sono iscritto all’AIRE dal marzo 2018, risiedo in Slovenia a 3 km dal confine italiano e lavoro prevalentemente in Italia.
    Quando mi sono trasferito, mi hanno detto che non posso avere automobili con targa italiana e perciò neanche assicurazioni in Italia, così in agosto ho esportato in Slovenia il veicolo – una Mitsubishi Space Star, del 2002, da sempre a mio nome.
    Nel frattempo mio figlio (residente in Italia) ha dovuto rottamare la sua automobile, così saltuariamente gli presto la mia, con tanto di delega internazionale, vistata dagli organi sloveni, affinché la possa usare in Italia durante i giorni lavorativi.
    Con la nuova legge di fine anno, sembra che mio figlio rischi più di 700 euro di multa per l’uso di targhe estere in Italia, anche se l’auto è a nome mio… E’ così?
    Il colmo è che lui abita a 3 km dallo stesso confine sloveno, per cui siamo distanti solo 6 chilometri !!
    La soluzione potrebbe essere quella di re-importare l’automobile in Italia, ridandogli così la targa italiana, lasciando a nome mio la proprietà e l’assicurazione ?
    Alla faccia delle persone che dicono che “il confine non c’è più” ….

    • Esperto
      Esperto

      Hai centrato il problema: auspichiamo che escano alcune deroghe, almeno per i frontalieri come voi.

  46. Avatar
    Giorgio

    Buongiorno, sono residente in Germania da diversi anni, iscritto all’Aire, ho acquistato una seconda auto che ho utilizzato per venire in Italia e che ho lasciato da mia sorella per utilizzarla quando tornerò nel giro di due mesi. Mia sorella e/o cognato possono guidarla? Che documenti eventualmente devono essere presenti in auto?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ il caso che vuole essere evitato dalle recenti modifiche normative: se la usano regolarmente, non è più permesso. Se e come avvengano i controlli, è un altro discorso.

      • Avatar
        Giorgio

        Grazie, io pensavo che l”obiettivo della legge era colpire chi girava con targa straniera di fatto senza assicuraziine.

        • Esperto
          Esperto

          No, anche chi cerca con targa straniera di eludere bollo e multe.

  47. Avatar
    Mariano

    Buonasera,
    ho letto con attenzione l’articolo e molte risposte ai quesiti dei lettori.
    Mi chiedevo se aveste informazioni riguardo la situazione (controlli etc) in Austria.
    Lavoro in Austria da un anno con domicilio austriaco, ma residenza ancora Italiana.
    Sono in regola e coperto dall’assicurazione nel momento in cui entro in Austria con la mia auto di proprietà immatricolata in Italia? Dovrei ri-targare anche se non iscritto all’Aire?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio le forze dell’ordine Austriache ti potrebbero contestare la targa Italiana se hanno evidenza del tuo domicilio Austriaco.

  48. Avatar
    Step

    Ciao ma in Germania e possibile fare un passaggio di proprietà di un mezzo italiano nn intestato a me? In pratica il proprietario è in Italia e mi da la macchina io gli pago il tutto e mi da tempo una settimana x fare il passaggio in Germania! C’è bisogno del proprietario obbligatorio o basta un autocertificazione? Oppure posso andare io direttamente senza nessuno? Vi ringrazio anticipamente x la vostra risposta

    • Esperto
      Esperto

      Deve essere in proprietario a fare la pratica di esportazione in Italia.

  49. Avatar
    Massimiliano Mandelli

    Buongiorno e Buon Anno,
    Sono un Italiano residente a Lugano. Mi è appena scaduto il permesso di soggiorno Svizzero e non intendo rinnovarlo, quindi rientro in Italia.
    Ho due autovetture usate svizzere di proprietà e volevo portale con me in Italia.
    Quindi immatricolarle in Italia,
    Ne vale la pena?
    Alcuni mi dicono che non devo pagare l’iva perché sono già di mia proprietà.
    Se non devo pagarci sopra l’iva Italiana senz’altro è conveniente, altrimenti pensavo di vendere le auto in Svizzera.
    Vi ringrazio
    Max

    • Esperto
      Esperto

      Per rispondere a questa domanda servirebbe sapere anno e valore dei mezzi, è ovvio. Ti suggerisco di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto Italiana.

  50. Avatar
    Roberto

    Sono un cittadino italiano residente all’estero dove lavoro- regolarmente iscritto AIRE- . Ho un’auto di mia proprietà targata nel Paese estero in cui risiedo, ottemperando alle Leggi del Paese. Ogni tanto scendo in Italia a trovare i miei genitori e lascio loro la macchina per fare spese o un giretto nei dintorni. Domando: i miei genitori sono penalizzati da questa legge? Grazie-

    • Esperto
      Esperto

      No se l’uso è saltuario; il problema sta nel dimostrare che sia saltuario, qualora le forze dell’ordine si impuntassero del contrario!

  51. Avatar
    Nanni

    Buongiorno,
    sono tedesca residente in Germania e giro con un macchina con targa italiana imatricolata a mio ex compagno italiano in Italia. È legale? Se si, per quanto tempo posso andare avanti così ?

    • Esperto
      Esperto

      No, ritengo che la tua posizione non sia considerata regolare in Germania, se l’auto è usata abitualmente.

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    Domenico

    Sono un cittadino italiano, residente in Francia per motivi di lavoro. Torno in Italia frequentemente e non escludo di cambiare luogo di residenza a breve sempre presso paesi della CEE. Posso portare in Francia una auto di proprietà di mia madre regolarmente assicurata in Italia sempre a nome di mia madre, o devo adempiere ad obblighi che mi cautelino durante gli spostamenti

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SOlito caso-limite di cui parliamo spesso: potresti essere soggetto a sanzioni. maggiori info nell’articolo e nei tanti commenti che parlano dello stesso caso.

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    Gabriele Zosimo

    Buongiorno! Sono un italiano che vorrebbe comprare un furgone in belgio per viaggiare un po in europa. Vorrei sapere cosa necessito per comprarlo è se sono obbligato a esportare la targa o se posso mantenere quella del vecchio proprietario. E che fare per assicurazione. Vi ringrazio molto, sto faticando a trovare info sul mio caso

    • Esperto
      Esperto

      E’ molto semplice: devi ritargarlo subito Italiano.

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    Orlando

    Italianp residente in Portogallo chiede se puo’ circolare in Portogallo con Camper intestato a suo figlio residente in Italia targato in Italia. La circolazione non e’ abituale e si reca spesso in Spagna . Ringrazio con fiducia
    Orlando

    • Esperto
      Esperto

      Solito caso-limite, sul quale non vi sono certezze: se la polizia ti “prende di mira” per qualche motivo può vedere che il camper è abitualmente in Portogallo e costringerti a ritargare.

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    Matteo

    Buonasera, ho cercato ma non ho trovato il mio caso. Sono cittadino italiano residente in Italia e lavoro anche in Slovacchia per lunghi periodi. In Slovacchia ho anche il permesso di soggiorno permanente (avendo moglie slovacca) e quindi anche la residenza in Slovacchia. Sto comprando un’auto in Slovacchia, secondo voi è possibile se la intesto a me, con targa slovacca, quindi anche l’assicurazione slovacca…? In Italia poi posso circolare presentando il permesso di soggiorno permanente slovacco, anche se io ho la mia residenza principale in Italia? Grazie in anticipo.

    • Esperto
      Esperto

      Mi sembra uno di quei casi particolari sui quali dovranno uscire dei chiarimenti sulla nuova norma.

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        Matteo

        …quindi cosa mi consiglia di fare…? Aspetto? In caso a quale organo o ente potrei chiedee? Anche perchè da quello che ho letto mi è parso di capire che poi se stessi in Slovacchia per lunghi periodi con l’auto targata Italia non vorrei ricadere al contrario con miulta in Slovacchia… o sbaglio? Grazie mille per le delucidazioni.

        • Esperto
          Esperto

          A mio giudizio non ci sono problemi se resti in Italia per meno di 60 giorni per volta (devi procacciarti delle prove in anticipo, es. bollini autostradali). Se di più, si pone un problema che al momento non si sa bene come risolvere.

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    Anna

    Buongiorno, sono cittadina italiana residente in Germania dove lavoro con regolare contratto , regolarmente iscritta AIRE, con patente di guida tedesca. La settimana scorsa mi trovavo in provincia di Roma per lavoro/famiglia per un breve periodo alla guida della macchina di proprietà della ditta per cui lavoro, con sede unica in Germania. La vettura ha targa tedesca. Mentre procedevo venivo fermata dai carabinieri e mi invitavano a segurli in caserma. I militari, fatti i regolari accertamenti mi sanzionavano per violazione dell’ art. 93 comma 1 bis e comma 7 bis del codice della strada. Ho pagato la violazione subito per importo pari a € 500,00. e in più ho il fermo amministrativo sulla vettura Non posso muovere la macchina perchè secondo i carbinieri la macchina va riportata in Germania dopo aver ottenuto il nulla osta dalla Motorizzazione oppure va reimmatricolata in Italia.
    La mia domanda è ma questa legge non si applicata per i residenti in Italia da più di 60 gg e poi loa macchina non è mia ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, la sanzione è sbagliata, ammesso che tu abbia prodotto o possa produrre, i documenti che attestano l’uso aziendale ed un foglio di comodato dell’azienda redatto a norma di legge.

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    Giuseppe

    Buongiorno sono un cittadino italiano residente in Olanda con regolare iscrizione aire. In Italia ho una macchina a me intestata e non ho ancora comunicato all’assicurazione ne all’aci Che mi sono trasferito in Olanda. Quali sanzioni rischio se la polizia mi ferma per un controllo? Se torno in Italia e faccio un incidente sono ancora coperto da assicurazione o rischio di dover pagare di tasca mia?
    Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Rischi ovunque: in Italia in quanto non hai più residenza, e quindi non sei coperto dall’assicurazione, e in Olanda in quanto la tua polizza non pagherebbe in caso di sinistro e anche perché avendo li residenza, devi ritargare l’auto.

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    paolo

    Buongiorno. Mio papà aveva un trattore intestato ad un’azienda agricola (sua). Putroppo è mancato ed io vivo all’estero (sono registrato all’aire, in Svizzera, quindi extra EU). Vorrei poter tenere il trattore e lasciarlo in uso al signore che fa da custode alla casa in campagna: è possibile? Ho letto che come privato non posso volturarmi il trattore ma ci va una partita IVA.

    • Esperto
      Esperto

      Assolutamente no: tutti i mezzi commerciali e agricoli possono anche essere intestati a privati, tuttavia per la successione bisogna gestire la liquidazione dell’azienda.

  59. Avatar
    Gino

    Bungiorno,
    sono un cittadino italiano con residenza in Germania dal 68.Ho una casa in Italia utilizzata per le vacanze estive.Essendo ora in pensione vorrei trascorrere diversi periodi all’anno in questa mia proprietà facendo uso della mia vettura con targa tedesca Fino a che durata posso circolare in Italia con la mia vettura? I 60 giorni previsti dalla nuova normativa sono cumulativi o si azzerano passando il confine italiano?
    Ringrazandomi per la votra risposta ,vi saluto cordialmente.
    Gino

    • Esperto
      Esperto

      Per te non dovrebbe cambiare niente, dato che la modifica riguarda chi ha residenza in Italia.

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        Gino

        Grazie della pronta risposta. Ho bene inteso quindi che posso circolare in Italia con la mia macchina con targa tedesca zenza limiti di tempoGrazie infinite e auguro un felice Natale ed ogni bene per l’anno nuovo.
        Gino

        • Esperto
          Esperto

          In verità no: esiste comunque un limite massimo di permanenza continuativa di 1 anno. Che poi in Italia sia difficile da contestare, è un altro discorso!

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    Simona

    Buongiorno,
    vivo nei Paesi Bassi e guido la macchina con targa italiana, intestata a mia madre. Ho ricevuto una multa per non aver pagato il parcheggio, (in quanto convinta che come in altri paesi europei quando non c’è il parcheggio riservato ai disabili su una strada, i disabili possono parcheggiare senza pagare, ma è chiaro che qui non funziona in questo modo!) come indicato sul bigliettino che hanno lasciato, vado sul sito per informarmi come pagarla e c’era scritto che il proprietario dell’auto avrebbe ricevuto una fattura entro 7 giorni lavorativi e che in seguito avrei dovuto fare un bonifico per il saldo. Non ho ricevuto alcuna fattura ma ieri sera ho trovato la macchina con la ruota bloccata e quindi con il fermo amministrativo. Cosa devo fare?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Brutta storia! Verifica intanto se il blocco deriva dalla multa oppure, come temo, da una contestazione sull’uso in loco con targa Italiana. Su queste pagine ricordiamo spesso che le auto a targa Italiana (anche se intestate a parenti residenti in Italia) in certi paesi, danno nell’occhio e si è soggetti a controlli anche con appostamenti.

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