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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.142 commenti

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  1. Danilo

    Buonasera,
    la situazione che voglio portare alla Vostra attenzione non è di facile soluzione.
    Sono residente in Italia, guido l’auto con immatricolazione e targa tedesca intestata a mio padre residente in Germania ma iscritto all’AIRE. Siamo componenti di due nuclei familiari diversi.
    In che modo posso comportarmi? In quanto figlio troverei una sorte di tutela da parte del legislatore?
    In attesa di un Vostro riscontro, Vi auguro buon lavoro.

    • Esperto
      Esperto

      Temo che la regolamentazione attuale miri esplicitamente a farti ritargare l’auto con targa Italiana.

  2. Mario Fantucci

    Buonasera e grazie per la disponibilità e professionalità delle risposte.
    Sono di fronte ad un caso che per alcuni aspetti è diverso da tutti gli altri che ho potuto leggere:
    Qui in Italia ho trovato un’ottima occasione per mia figlia che abita in Gerania, è iscritta AIRE da 2 anni ed ha la patente tedesca. Non ha auto.
    Le hanno detto che può fare una assicurazione in DE anche con una targa IT; mi spedisce il contrassegno con validità nel giorno di febbraio quando io andrò in ACI per l’acquisto in sua vece. Poi, ma solo ad aprile potrò portarLe l’auto in DE. Lei faà le pratiche di re-immatricolazione, e infine io chiedo la cancellazione dal PRA a suo nome.

    I miei dubbi sono:
    – lei non può venire in IT: posso fare io il trapasso per lei che è residente in DE ?
    – quale certificato deve avere per dimostrare che lei ha un domicilio in IT ?
    – per assicurare la macchina con targa IT in Germania, le hanno chiesto un”bollo giornaliero” mi spiega cos’è ?
    – è una VW Polo del nov.2016, per ri-targarla in DE devo chiedere il COC, e a chi si chiede ?

    DIVERSAMENTE: per semplificare acquisto e assicurazione, potrei intestare a mio nome auto e polizza; portarla in DE per essere ri-targata a nome di mia figlia. Vorrei chiederLe se prima di ritargarla si deve fare un altro trapasso in ACI/PRA o basta che dopo aver ottenuto la targa DE io la cancelli dal PRA ?
    Ovvero così spendiamo molto di più ?

    Grazie mille in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Partiamo da un punti fisso: quella polizza DE ha (forse) validità in Germania, ma non in Italia.
      Se la vuole usare in DE, io vedo una unica via: rottamare le targhe in Italia e immatricolarla a targa tedesca, assicurandola con compagnia tedesca.
      Il COC è il certificato di conformità/omologazione che può essere ottenuto in una agenzia di pratiche auto.

  3. Paolo Sancini

    Salve!

    Il mio è un caso un po’ strano… Sono cittadino Italiano residente in Svezia dal 1996 (regolarmente iscritto all’AIRE). Nel 2000 ni è stata donata un’autovettura a targa Italiana che ho portato in Svezia e reimmatricolato prontamente. La stressa autovettura è stata da me rivenduta in Svezia pochi mesi dopo.
    Un paio du giorni fa è arrivata a mia madre, residente a Bologna, una lettera dell’ACI intestata a me.
    In questa lettera si fa riferimento all’automobile ancora con targa Italiana.
    L’ACI mi scrive che il bollo auto del 2017 non è stato pagato e mi addossa un pagamento di 162 euro.
    Chiaramente la lettera nu lascia allibito in quanto ero convinto del fatto che la pratica di reimmatricolazione fosse già morta e sepolta (stiamo parlando du una vettura del 1996 probabilmente già demolita in Svezia).
    Essendo passati 19 anni non sono in possesso di alcunchè documento. Come fare?

    • Esperto
      Esperto

      Ho il forte sospetto che la pratica di esportazione della targa Italiana non sia astata fatta correttamente, in ogni caso recati all’ufficio contenzioso bolli della tua città, in genere alla delegazione ACI: spesso risolvono.

  4. Rosanna

    Buongiorno
    Io e mio marito siamo residenti in Germania io dal 69 e Lui dal 68
    Siamo regolarmente iscritti all `AIRE e paghiamo da senpre le tasse in Germania.
    Possiedo una macchina a mio nome e vada da pensionata qli ultimi anni ca. 4 mesi in ferie in Italia, poiche `possiedo una casa debbo occuparmi di questo affinche ` rimanga senpre a posto.
    In base alla nuova legge anche se siamo da 50 anni in Germania ,quando veniamo in Italia dobbiamo passare il confine Italiano dopo 60 gg. e poi poter tornare in Izalia per nuovo 600 gg. o come funziona la nuova legge ?
    Sia io che mio marito abbiamo Patente Tedesca da moltissimi anni e la macchina ha una targa Tedesca durante le ferie puo `guidare anche mio marito senza incorrere in sanzioni ?
    Vi Ringrazio Vivamente

    • Esperto
      Esperto

      Si, la legge attuale imporrebbe quello, ma siccome è assurdo per casi come il vostro, oltre che impossibile da controllare, secondo noi usciranno delle correzioni.

  5. Tommaso I

    Sono residente in Italia con lavoro stagionale e domicilio in Spagna, con documenti in regola, NIE, assistenza sanitaria. Sono ritornato in Italia da ottobre con la auto a me intestata e immatricolata e assicurata in Spagna . Ad aprile intendo tornare in Spagna per lavoro senza però cambiare la mia residenza italiana. Posso circolare in Italia in questo periodo? Come posso dimostrarlo?

    • Esperto
      Esperto

      Secondo la nuova legge, no, ma attendiamo circolari e chiarimenti.

  6. De Leonibus

    Vivo in Germania e sono pensionato ,anche mia Moglie gli ultimi anni siamo abituati ad andare in ferie ca. 4 mesi ,con la nuova legge, viengono rispettate ancora le leggi EU sulla libera circolazione ? O dopo due mesi debbo per conseguenza di cose tornare in Germania per non incorrere in sanzioni non certamente incoraggianti .
    Ringrazio Anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso particolare di quelli che sicuramente andrà gestito con qualche circolare, in ogni caso, sul lato pratico, come ricordiamo spesso, un controllo specifico è alquanto difficile da realizzare, non essendoci evidenza della tua data di ingresso in Italia.

  7. Perolini aldo

    Vorrei sapere se la mia compagna, occasionalmente, può guidare la mia auto di mia proprietà con targhe svizzere, io sono residente in svizzera(AIRE) Lei cittadina italiana con residenza in Italia e patente italiana??? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Occasionalmente si, lo prevede la legge, il problema, ricordiamolo, è che tutto l’impianto di legge sull’uso “abituale” o “occasionale” fa acqua, in quanto non vi sono astrumenti certi per riscontrare l’una o l’altra cosa, il che si traduce in potenziali errori delle forze dell’ordine sia nell’uno che nell’altro senso!

  8. Karin arlt

    Buonasera io sono un cittadino tedesco sono venuto in ferie in Italia mia moglie sempre con patente Tedesca e uscita per 5 giorni con mio figlio residente in Italia al rientro mia moglie non era in grado di guidare a causa di pressione bassa dunque il viaggio di rientro a Bologna ha affrontato mio figlio con la patente italiana,la polizia italiana non ha voluto ascoltare le loro dichiarazioni e hanno applicato una multa di più di 700 euro e il sequestro dei documenti della mia macchina. Tutto questo è legale dato che mia moglie era a fianco del nostro figlio?

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso ci sono estremi per un ricorso!

  9. Giovanni

    Salve, io vorrei comprare un auto in Belgio e portarla in Italia (a Milano) senza avvalersi di autotrasportatori ecc., la vorrei guidare personalmente fino a casa, prima di procedere ed avventurarmi nel viaggio posso partire da lì con le targhe straniere e poi quando sono in Italia fare l immatricolazione?

    • Esperto
      Esperto

      Non capisco perché vi avventurate in queste imprese se siete inesperti. Potrebbe essere fattibile così, ma con l’accordo del vecchio proprietario, che dubito lo sarebbe; se è poi un conmcessionario, l’auto sarebbe non assicurata e non assicurabile, e comunque dovresti poi rientrare per riconsegnare le targhe…

  10. Miran

    Sono iscritto all’AIRE dal marzo 2018, risiedo in Slovenia a 3 km dal confine italiano e lavoro prevalentemente in Italia.
    Quando mi sono trasferito, mi hanno detto che non posso avere automobili con targa italiana e perciò neanche assicurazioni in Italia, così in agosto ho esportato in Slovenia il veicolo – una Mitsubishi Space Star, del 2002, da sempre a mio nome.
    Nel frattempo mio figlio (residente in Italia) ha dovuto rottamare la sua automobile, così saltuariamente gli presto la mia, con tanto di delega internazionale, vistata dagli organi sloveni, affinché la possa usare in Italia durante i giorni lavorativi.
    Con la nuova legge di fine anno, sembra che mio figlio rischi più di 700 euro di multa per l’uso di targhe estere in Italia, anche se l’auto è a nome mio… E’ così?
    Il colmo è che lui abita a 3 km dallo stesso confine sloveno, per cui siamo distanti solo 6 chilometri !!
    La soluzione potrebbe essere quella di re-importare l’automobile in Italia, ridandogli così la targa italiana, lasciando a nome mio la proprietà e l’assicurazione ?
    Alla faccia delle persone che dicono che “il confine non c’è più” ….

    • Esperto
      Esperto

      Hai centrato il problema: auspichiamo che escano alcune deroghe, almeno per i frontalieri come voi.

  11. Giorgio

    Buongiorno, sono residente in Germania da diversi anni, iscritto all’Aire, ho acquistato una seconda auto che ho utilizzato per venire in Italia e che ho lasciato da mia sorella per utilizzarla quando tornerò nel giro di due mesi. Mia sorella e/o cognato possono guidarla? Che documenti eventualmente devono essere presenti in auto?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ il caso che vuole essere evitato dalle recenti modifiche normative: se la usano regolarmente, non è più permesso. Se e come avvengano i controlli, è un altro discorso.

      • Giorgio

        Grazie, io pensavo che l”obiettivo della legge era colpire chi girava con targa straniera di fatto senza assicuraziine.

        • Esperto
          Esperto

          No, anche chi cerca con targa straniera di eludere bollo e multe.

  12. Mariano

    Buonasera,
    ho letto con attenzione l’articolo e molte risposte ai quesiti dei lettori.
    Mi chiedevo se aveste informazioni riguardo la situazione (controlli etc) in Austria.
    Lavoro in Austria da un anno con domicilio austriaco, ma residenza ancora Italiana.
    Sono in regola e coperto dall’assicurazione nel momento in cui entro in Austria con la mia auto di proprietà immatricolata in Italia? Dovrei ri-targare anche se non iscritto all’Aire?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio le forze dell’ordine Austriache ti potrebbero contestare la targa Italiana se hanno evidenza del tuo domicilio Austriaco.

  13. Step

    Ciao ma in Germania e possibile fare un passaggio di proprietà di un mezzo italiano nn intestato a me? In pratica il proprietario è in Italia e mi da la macchina io gli pago il tutto e mi da tempo una settimana x fare il passaggio in Germania! C’è bisogno del proprietario obbligatorio o basta un autocertificazione? Oppure posso andare io direttamente senza nessuno? Vi ringrazio anticipamente x la vostra risposta

    • Esperto
      Esperto

      Deve essere in proprietario a fare la pratica di esportazione in Italia.

  14. Massimiliano Mandelli

    Buongiorno e Buon Anno,
    Sono un Italiano residente a Lugano. Mi è appena scaduto il permesso di soggiorno Svizzero e non intendo rinnovarlo, quindi rientro in Italia.
    Ho due autovetture usate svizzere di proprietà e volevo portale con me in Italia.
    Quindi immatricolarle in Italia,
    Ne vale la pena?
    Alcuni mi dicono che non devo pagare l’iva perché sono già di mia proprietà.
    Se non devo pagarci sopra l’iva Italiana senz’altro è conveniente, altrimenti pensavo di vendere le auto in Svizzera.
    Vi ringrazio
    Max

    • Esperto
      Esperto

      Per rispondere a questa domanda servirebbe sapere anno e valore dei mezzi, è ovvio. Ti suggerisco di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto Italiana.

  15. Roberto

    Sono un cittadino italiano residente all’estero dove lavoro- regolarmente iscritto AIRE- . Ho un’auto di mia proprietà targata nel Paese estero in cui risiedo, ottemperando alle Leggi del Paese. Ogni tanto scendo in Italia a trovare i miei genitori e lascio loro la macchina per fare spese o un giretto nei dintorni. Domando: i miei genitori sono penalizzati da questa legge? Grazie-

    • Esperto
      Esperto

      No se l’uso è saltuario; il problema sta nel dimostrare che sia saltuario, qualora le forze dell’ordine si impuntassero del contrario!

  16. Nanni

    Buongiorno,
    sono tedesca residente in Germania e giro con un macchina con targa italiana imatricolata a mio ex compagno italiano in Italia. È legale? Se si, per quanto tempo posso andare avanti così ?

    • Esperto
      Esperto

      No, ritengo che la tua posizione non sia considerata regolare in Germania, se l’auto è usata abitualmente.

  17. Domenico

    Sono un cittadino italiano, residente in Francia per motivi di lavoro. Torno in Italia frequentemente e non escludo di cambiare luogo di residenza a breve sempre presso paesi della CEE. Posso portare in Francia una auto di proprietà di mia madre regolarmente assicurata in Italia sempre a nome di mia madre, o devo adempiere ad obblighi che mi cautelino durante gli spostamenti

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SOlito caso-limite di cui parliamo spesso: potresti essere soggetto a sanzioni. maggiori info nell’articolo e nei tanti commenti che parlano dello stesso caso.

  18. Gabriele Zosimo

    Buongiorno! Sono un italiano che vorrebbe comprare un furgone in belgio per viaggiare un po in europa. Vorrei sapere cosa necessito per comprarlo è se sono obbligato a esportare la targa o se posso mantenere quella del vecchio proprietario. E che fare per assicurazione. Vi ringrazio molto, sto faticando a trovare info sul mio caso

    • Esperto
      Esperto

      E’ molto semplice: devi ritargarlo subito Italiano.

  19. Orlando

    Italianp residente in Portogallo chiede se puo’ circolare in Portogallo con Camper intestato a suo figlio residente in Italia targato in Italia. La circolazione non e’ abituale e si reca spesso in Spagna . Ringrazio con fiducia
    Orlando

    • Esperto
      Esperto

      Solito caso-limite, sul quale non vi sono certezze: se la polizia ti “prende di mira” per qualche motivo può vedere che il camper è abitualmente in Portogallo e costringerti a ritargare.

  20. Matteo

    Buonasera, ho cercato ma non ho trovato il mio caso. Sono cittadino italiano residente in Italia e lavoro anche in Slovacchia per lunghi periodi. In Slovacchia ho anche il permesso di soggiorno permanente (avendo moglie slovacca) e quindi anche la residenza in Slovacchia. Sto comprando un’auto in Slovacchia, secondo voi è possibile se la intesto a me, con targa slovacca, quindi anche l’assicurazione slovacca…? In Italia poi posso circolare presentando il permesso di soggiorno permanente slovacco, anche se io ho la mia residenza principale in Italia? Grazie in anticipo.

    • Esperto
      Esperto

      Mi sembra uno di quei casi particolari sui quali dovranno uscire dei chiarimenti sulla nuova norma.

      • Matteo

        …quindi cosa mi consiglia di fare…? Aspetto? In caso a quale organo o ente potrei chiedee? Anche perchè da quello che ho letto mi è parso di capire che poi se stessi in Slovacchia per lunghi periodi con l’auto targata Italia non vorrei ricadere al contrario con miulta in Slovacchia… o sbaglio? Grazie mille per le delucidazioni.

        • Esperto
          Esperto

          A mio giudizio non ci sono problemi se resti in Italia per meno di 60 giorni per volta (devi procacciarti delle prove in anticipo, es. bollini autostradali). Se di più, si pone un problema che al momento non si sa bene come risolvere.

  21. Anna

    Buongiorno, sono cittadina italiana residente in Germania dove lavoro con regolare contratto , regolarmente iscritta AIRE, con patente di guida tedesca. La settimana scorsa mi trovavo in provincia di Roma per lavoro/famiglia per un breve periodo alla guida della macchina di proprietà della ditta per cui lavoro, con sede unica in Germania. La vettura ha targa tedesca. Mentre procedevo venivo fermata dai carabinieri e mi invitavano a segurli in caserma. I militari, fatti i regolari accertamenti mi sanzionavano per violazione dell’ art. 93 comma 1 bis e comma 7 bis del codice della strada. Ho pagato la violazione subito per importo pari a € 500,00. e in più ho il fermo amministrativo sulla vettura Non posso muovere la macchina perchè secondo i carbinieri la macchina va riportata in Germania dopo aver ottenuto il nulla osta dalla Motorizzazione oppure va reimmatricolata in Italia.
    La mia domanda è ma questa legge non si applicata per i residenti in Italia da più di 60 gg e poi loa macchina non è mia ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, la sanzione è sbagliata, ammesso che tu abbia prodotto o possa produrre, i documenti che attestano l’uso aziendale ed un foglio di comodato dell’azienda redatto a norma di legge.

  22. Giuseppe

    Buongiorno sono un cittadino italiano residente in Olanda con regolare iscrizione aire. In Italia ho una macchina a me intestata e non ho ancora comunicato all’assicurazione ne all’aci Che mi sono trasferito in Olanda. Quali sanzioni rischio se la polizia mi ferma per un controllo? Se torno in Italia e faccio un incidente sono ancora coperto da assicurazione o rischio di dover pagare di tasca mia?
    Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Rischi ovunque: in Italia in quanto non hai più residenza, e quindi non sei coperto dall’assicurazione, e in Olanda in quanto la tua polizza non pagherebbe in caso di sinistro e anche perché avendo li residenza, devi ritargare l’auto.

  23. paolo

    Buongiorno. Mio papà aveva un trattore intestato ad un’azienda agricola (sua). Putroppo è mancato ed io vivo all’estero (sono registrato all’aire, in Svizzera, quindi extra EU). Vorrei poter tenere il trattore e lasciarlo in uso al signore che fa da custode alla casa in campagna: è possibile? Ho letto che come privato non posso volturarmi il trattore ma ci va una partita IVA.

    • Esperto
      Esperto

      Assolutamente no: tutti i mezzi commerciali e agricoli possono anche essere intestati a privati, tuttavia per la successione bisogna gestire la liquidazione dell’azienda.

  24. Gino

    Bungiorno,
    sono un cittadino italiano con residenza in Germania dal 68.Ho una casa in Italia utilizzata per le vacanze estive.Essendo ora in pensione vorrei trascorrere diversi periodi all’anno in questa mia proprietà facendo uso della mia vettura con targa tedesca Fino a che durata posso circolare in Italia con la mia vettura? I 60 giorni previsti dalla nuova normativa sono cumulativi o si azzerano passando il confine italiano?
    Ringrazandomi per la votra risposta ,vi saluto cordialmente.
    Gino

    • Esperto
      Esperto

      Per te non dovrebbe cambiare niente, dato che la modifica riguarda chi ha residenza in Italia.

      • Gino

        Grazie della pronta risposta. Ho bene inteso quindi che posso circolare in Italia con la mia macchina con targa tedesca zenza limiti di tempoGrazie infinite e auguro un felice Natale ed ogni bene per l’anno nuovo.
        Gino

        • Esperto
          Esperto

          In verità no: esiste comunque un limite massimo di permanenza continuativa di 1 anno. Che poi in Italia sia difficile da contestare, è un altro discorso!

  25. Simona

    Buongiorno,
    vivo nei Paesi Bassi e guido la macchina con targa italiana, intestata a mia madre. Ho ricevuto una multa per non aver pagato il parcheggio, (in quanto convinta che come in altri paesi europei quando non c’è il parcheggio riservato ai disabili su una strada, i disabili possono parcheggiare senza pagare, ma è chiaro che qui non funziona in questo modo!) come indicato sul bigliettino che hanno lasciato, vado sul sito per informarmi come pagarla e c’era scritto che il proprietario dell’auto avrebbe ricevuto una fattura entro 7 giorni lavorativi e che in seguito avrei dovuto fare un bonifico per il saldo. Non ho ricevuto alcuna fattura ma ieri sera ho trovato la macchina con la ruota bloccata e quindi con il fermo amministrativo. Cosa devo fare?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Brutta storia! Verifica intanto se il blocco deriva dalla multa oppure, come temo, da una contestazione sull’uso in loco con targa Italiana. Su queste pagine ricordiamo spesso che le auto a targa Italiana (anche se intestate a parenti residenti in Italia) in certi paesi, danno nell’occhio e si è soggetti a controlli anche con appostamenti.

  26. Guido Tha

    Buonasera,

    Sono un italiano residente in Spagna, iscritto all’AIRE.Volendo acquistare un auto nuova in Italia, poiché i prezzi sono decisamente più convenienti, dovrei poi immatricolarla in Spagna. È possibile trasferire un’auto nuova da immatricolare?

    Molte grazie

    • Esperto
      Esperto

      Informati bene sulle procedure per l’immatricolazione, per evitare, ad esempio, di pagare doppia IVA. Usa un’agenzia in loco.

  27. Denise

    Buongiorno,
    mi sono trasferita a Berlino dall’inizio di quest’anno e sono iscritta all’AIRE da luglio. Quando mi sono trasferita ho portato con me la mia macchina italiana. E’ una macchina vecchia (2004) ma ancora in buone condizioni. Mi spiace farla demolire ma a me non serve piu’ quindi vorrei liberarmene. Secondo voi cosa mi conviene fare? A gennaio mi scade pure l’assicurazione.

    Grazie e buona serata

    • Esperto
      Esperto

      …venderla?

      • Denise

        Sto provando a venderla a Berlino. Ho provato a chiedere a concessionarie che vendono e comprano auto, ma appena menziono il fatto che e’ immatricolata in Italia mi dicono che non sono interessati perche’ la procedura e’ troppo complicata. Per quanto riguarda la vendita a privati, non mi e’ chiara la procedura. Che documenti devo presentare e dove?

        • Esperto
          Esperto

          Devi fare una rottamazione per esportazione in Italia. Poi, se è di modesto valore, probabilmente ha mercato presso i cosiddetti “commercianti”, che in genere le esportano nei Paesi dell’Est.

  28. Laura

    salve vorrei dei chiarimenti e norme da adottare riguardo un veicolo intestato a mio nome targa italiana , esportato a mia insaputa in Germania grazie

    • Esperto
      Esperto

      Farei una denuncia di furto o perdita di possesso, dipende da come sono andati i fatti.

  29. Marco

    Buongiorno,
    prima di tutto grazie mille del supporto. Andrò in Olanda per 6 mesi per un periodo all’estero come ricercatore (“scienziato in visita”), manterrò la mia residenza in Italia nonostante debba notificare il comune di Leida della mia presenza temporanea (essendo maggiore di 3 mesi). Se portassi la macchina di mia madre, residente in Italia con targa ovviamente italiana, incorrerei in sanzioni o problemi?
    Grazie mille!
    Marco

    • Esperto
      Esperto

      Caso limite, ma per 6 mesi tenterei a non cambiare nessuna targa!

  30. Alfredo

    Buongiorno,
    sono residente in un paese Extra UE,
    ho una macchina intestata con Targa Extra UE e la uso in Italia quando vado,
    però la macchina la usa anche mia sorella con una procura notarile,
    adesso mi tocca immatricolarla in Italia? io però sono residente all’estero.
    non saprei cosa fare…

    • Esperto
      Esperto

      Anche prima, non potevi tenere permanentemente quell’auto in Italia.

  31. andrea

    Buongiorno,
    ho doppia cittadinanza perche ho la moglie polacca. Non sono iscritto all’ AIRE.
    Vivo in Polonia e spesso vengo trovare i miei figli in Italia. La residenza ho ancora in Italia da mio figlio e in Polonia ho documenti polacchi che attestano il mio domicilio. Ho la macchina con la targa Polacca intestata a me con indirizzo del domicilio.La vettura spesso lascio a mio figlio in Italia , perche non sempre mi sento a guidare di 1300 km , non sono più giovane, ma quando vengo in Italia mi serve la macchina per spostarmi .Con la nuova legge delle targhe straniere come devo comportarmi o cosa devo fare per non essere multato.
    Può mio figlio qualche volta usare la mia macchina ?

    • Esperto
      Esperto

      Il tuo è uno dei casi per i quali sarà consigliabile ritargare l’auto a targa Italiana,. ma anche prima della nuova legge!

  32. Andrea

    Buona sera … Mi sto trasferendo di nuovo in Italia dopo 4 anni in Germania… Ho un leasing in Germania.. La domanda è… Posso tenere il leasing anche se mi trasferisco in Italia? Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Il primo problema che hai è che non potrai più avere un’auto a targa tedesca, quindi a cascata arriva il secondo problema: cosa dice il tuo leasing a riguardo?

  33. Alyp

    Buona sera, sicuramente Lei saprà dare la soluzione al mio problema.
    Sono stata residente all’estero per circa due anni e circa un mese fa, sono rientrata come turista in Italia ma per problemi personali sono, ora, costretta a dover rimanere per alcuni lunghi mesi.
    Nel frattempo, mi sono appena accorta che non era stata fatta l’iscrizione all’aire e quindi cancellata la mia residenza italiana. Durante il periodo passato in Spagna, esattamente due anni fa, ho comprato l’auto e con la stessa ho affrontato l’ultimo viaggio.
    Ora che devo rimanere in italia con la mia auto spagnola, ci saranno problemi per reimmatricolarla qui?
    Come posso risolvere tutto ciò? Ci sarà una soluzione? Tutto ciò mi sta preoccupando un po.
    Spero di essere stata chiara.
    Ringrazio anticipatamente.

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo problemi, se non di tempo e soldi: riprendi la residenza in Italia e re-immatricola l’auto.

      • Alyp

        La ringrazio molto!
        Ed il discorso della non iscrizione all’aire e la non cancellazione della residenza, sarà un problema riguardo alla re-immatricolazione?

        • Esperto
          Esperto

          Penso di no.

  34. Primiano

    Buongiorno
    Sono residente in Slovacchia per motivi di lavoro ed iscritto AIRE. Ho comprato un’auto con targa slovacca che a volte lascio in Italia dove sono proprietario di una casa. L’auto viene utilizzata anche da mio padre. In base al nuovo decreto può mio padre continuare ad utilizzarla?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Neanche prima, se l’auto rimane sempre in Italia.

      • primiano cala

        Vale anche se anche per brevi periodi all’anno riporto l’auto in slovacchia?

        • Esperto
          Esperto

          In tal caso, va dimostrato (es. bollini autostradali)

  35. Alessandro

    Ho residenza in Italia, ed ho sempre utilizzato l’auto con targa slovena di mia madre. Per regolamentare il tutto mi é stata rilasciata procura notarile con traduzione italiana. Alla luce del nuovi provvedimenti legislativi leggo sono validi solo noleggio o comodato da aziende o società estere. Mi chiedo che valore ha adesso il mio comodato notarile?

    • Esperto
      Esperto

      Per adesos è presto per capire quanto sia rigida la stretta su queste situazioni. A mio avviso, comunque, se la usi abitualmente, non eri in regola neanche prima.

  36. sergio

    Buongiorno
    sono un Italiano che ha la residenza in Belgio, posso comprare una roulotte usata in Italia e fare il passaggio di proprietà a mio nome per poi lasciarla in Italia ?

    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, registrandola con un recapito Italiano.

  37. enrico Crippa

    Buongiorno,
    sono residente in Portogallo da 7 anni (AIRE) dopo gli studi in questo paese sono stato assunto da una azienda Irlandese come contractor e ho dovuto lavorare con trasferte di 5 gg la settimana per circa 6 mesi in U.K.. Ho acquistato una auto in Portogallo facendola immatricolare in Portogallo. Da gennaio 2018 sono stato trasferito in Sicilia per lavoro dove ho portato l’auto. Mi hanno detto che la dovrei immatricolare con targa Italiana. Essendo io un pilota aeronautico potrei a breve o meno, essere trasferito in un altro paese.
    Non so cosa fare e in caso di controllo cosa devo esibire alle forze dell’ordine per giustificare la targa Portoghese.
    Grazie.
    Cittadinanza: Italiana
    Residenza: Portoghese
    Attuale domicilio: Catania

    • Esperto
      Esperto

      Direi che fa fede la tua residenza, e le eventuali contestazioni (ad es. in Italia) devono muoversi su una dimostrazione del fatto che vivi almeno 6 mesi l’anno in Italia.

  38. Luigi

    Buon giorno.

    Abito in Slovenia. Ho la residenza in Italia e non sono iscritto all’aire. Ho una macchina con targa slovena.
    Considerando le nuove normative del decreto sicurezza che dicono che chi risiede in Italia non puo’ guidare un auto estera in Italia, cosa devo fare? Iscrivendomi all’aire potrei poi circolare in Italia con la targa slovena? Oppure e’ sufficiente il documento di riconoscimento sloveno che dice che sono temporaneamente residente civile in Slovenia?
    Grazie molte!

    • Esperto
      Esperto

      Dobbiamo ancora studiare il nuovo decreto, ma direi che con l’iscrizione all’AIRE regolarizzi tutto.

  39. giorgia

    Buongiorno, mi sono trasferita in Spagna, ho il domicilio ma non la residenza, non sono iscritta all’AIRE. Ho un’auto di cui sono contestataria insieme al mio compagno. Ora vorrei immatricolarla e assicurarla qui in Spagna in vista del fatto che intendo iscrivermi all’AIRE. Il mio compagno resterà residente in Italia. Come devo comportarmi?
    La ringrazio molto.
    Un saluto.
    Giorgia

    • Esperto
      Esperto

      In Italia dovere firmare l’esportazione, poi in Spagna la reimmatricolerai, ma solo a tuo nome.

  40. Luciana Maganza

    Buongiorno,
    io vivo all’estero con esonero dell’iscrizione all’AIRE, sto acquistando un’auto in Belgio dove vivo e dove verrà immatricolata. A settembre tornerò a vivere definitivamente in Italia e dovrò cambiare la targa. Mi dicono che devo radiarla prima di partire dal Belgio e mi parlano di pagamento dell’iva anche se ho già pagato la tassa che qui si chiama TVA. E’ cosi?

    • Esperto
      Esperto

      Per l’IVA, dipende dall’età dell’auto, da come la hai pagata, da come la re-immatricoli… se non sei pratico, rivolgiti ad una agenzia tipo ACI qui in Italia.

  41. Nicola Piccoli

    Buongiorno, sono uno studente italiano. Andrò in Olanda per 5 mesi per un esperienza universitaria Erasmus+ convenzionata con UE. Posso portare con me la mia macchina immatricolata in Italia per i 5 mesi? Grazie per le risposte!

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso si, non essendo residente in olanda.

  42. Guido Paolo Danilo

    Buonasera,
    lunedì prossimo 12/11/2018 inizio a lavorare in olanda in pianta stabile: conto di rimanerci almeno dieci (10) anni.
    Non ho ancora fatto iscrizione AIRE perché sono in un appartamento in affitto: vorrei fare l’iscrizione AIRE quando avrò venduto casa in Italia e quindi comprerò casa in olanda.
    Sono arrivato con la mia auto: se prendo residenza in olanda senza iscrizione AIRE, per i motivi di cui sopra, come devo comportarmi con le targhe? Io ho anche una moto che per adesso lascio in Italia: se cambio residenza sempre senza AIRE per la moto non ci dovrebbero essere problemi finchè non la porterò in Olanda… Grazie.
    Cordiali Saluti
    G. Blasizza

    • Esperto
      Esperto

      Dovrai ritargare il mezzo che sta in Olanda contestualmente allo stabilire della tua residenza. Residenza dichiarata, ufficiale, non domicilio, anche se da quelle parti controllano comunque con appostamenti e verifiche mirate!

  43. Marco

    Buongiorno Esperto,
    innanzitutto grazie per la preziosa guida che ha chiarito molti dubbi, purtroppo però me ne rimane uno al quale non ho trovato soluzione.

    Sono residente in Spagna da qualche mese con richiesta di iscrizione AIRE in attesa di risposta dal consolato, solo ora vorrei trasferire la mia auto immatricolata in Italia ma stando a quanto leggo in teoria potrei essere multato appena passata la frontiera spagnola, visto che sono già passati i 6 mesi di “bonus”…

    Sto facendo collezione di tutte le ricevute autostradali e avrò anche il biglietto del traghetto da Barcellona a Mallorca ma temo possano essere contestati, mi chiedevo quindi se c’è modo di farsi rilasciare in dogana, in uscita dall’Italia o meglio ancora in entrata in Spagna, qualcosa che certifichi ufficialmente la data o di ottenere qualcosa del genere in Italia, anche perché in questo caso verrei esentato dal pagare la tassa di immatricolazione in Spagna.

    Grazie mille in anticipo per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      Ammesso anche di ottenerlo, non ha valenza, dato che il termine di 6 mesi decorre comunque da quando hai la residenza.

      • Marco

        Grazie della pronta risposta!

        Quindi a seguire le regole una volta presa la residenza all’estero la macchina o si porta entro 6 mesi o ciccia! Non mi resta altro che rischiare, non essendoci altra soluzione…

        Abbastanza assurdo, ma purtroppo è spesso una dote della burocrazia, per fortuna che almeno grazie a blog come il vostro si chiariscono i dubbi

  44. Lavi

    Buonasera,
    sono cittadina italiana già residente in Spagna da più di un anno. Vorrei comprare un camper in Italia per poi portarlo (senza fretta) in Spagna e farlo re-immatricolare.
    E’ possibile una cosa del genere e se sì, come?
    La ringrazio per la sua risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Puoi acquistarlo facendo una normale voltura: essendo Italiana puoi intestarlo a tuo nome indicando un recapito Italiano. Poi quando vorrai, farai l’esportazione.

  45. Massimo

    Ho la mia Smart in UK e per riportarla in Italia mi chiedono circa 1.200 euro + IVA, quindi sto pensando di venderla in UK – come fare?
    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      …la lavi, fai delle belle foto e metti qualche annuncio!

  46. Giacomo Fraccalvieri

    Buongiorno,
    Vorrei portare in Italia la mia macchina (Clio 1500) del 2012 per utilizzarla quando mi trovo a dover trascorrere qualche giorno di vacanza. Dovendo lasciarla a mio nome, ma cambiando le targhe, bisogna comunque fare un passaggio di proprietà?

    Grazie

    Saluti

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare una reimmatricolazione, in pratica il pagamento della IPT (che è il costo maggiore) lo avrai come un passaggio di proprietà.

  47. Noemí

    Salve, e grazie un anticipo. Io mi sono trasferita a mi Orca a marzo , portando la mia auto immatricolata e assicurata in Italia … Ho solo fatto il cambio di domicilio a Minorca ho la residenza sempre in Italia .
    Adesso mi sono trasferita a Mallorca da ottobre …
    il 2 novembre mi scade l’assicurazione italiana… Cosa dovrei fare?
    Premetto che devo ancora cambiare il domicilio e passarlo da Minorca a Mallorca ma i tempi sono un po’ lunghi.. e sicuramente oltrepasserá la scadenza dell assicurazione… Che posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Il problema non è solo dell’assicurazione, ma della targa: devi ritargare quanto prima a targa Spagnola e assicurare in loco.

  48. Giampiero

    Buongiorno, vi scrivo riguardo la possibilita’ di guidare liberamente in Germania un’auto intestata a mio padre che e’ cittadino Italiano, residente in Italia, con bollo auto italiano regolarmente pagato in Italia. Io vivo in Germania definitivamente, anche l’auto e’ qui definitivamente da Novembre 2017. Ebbene io mi facevo forte di questa possibilita’, invece sono stato fermato dal Zoll tedesco a Set-17 e mi hanno fatto pagare la tassa auto tedesca da Nov-17 fino a Set-18, piu’ mi hanno mandato la richiesta di pagare tassa auto tedesca Set-17 a Set-18 e cosi’ via. Dunque ho praticamente pagato entrambe le tasse auto, quella Italiana e quella tedesca. Inutile e’ stato il mio tentativo di spiegare che l’auto e’ intestata a mio padre, residente in Italia, bollo pagato.
    Vorrei chiedere se secondop voi esigere tale pagamento e’ corretto. Io comunque provvedero’ il prima possibile a fare immatricolazione qui e radiazione

    • Esperto
      Esperto

      La contestazione è corretta, come ripetiamo spesso, tuttavia è indubbio che sono stati molto duri. Da che data hanno fatto decorrere la presunta presenza del mezzo su suolo tedesco? Da quella della tua residenza?

  49. Claudia

    Sono proprietaria di una moto immatricolata in italia ma adesso mi sono trasferita in svizzera spostando la residenza ed iscritta all’AIRE. posso vendere la mia moto (immatricolata in italia) in territorio italiano? grazie mille!

  50. francesco

    Salve, sono italiano e vivo in Germania, a Monaco di Baviera, dove resterò con tutta probabilità per almeno 5-6 anni. Sto per acquistare un’auto da un privato italiano immatricolata in Italia nel 2017. Volevo chiedere se sono obbligato ad effettuare il passaggio di proprietà dell’auto in Italia al PRA ed in seguito immatricolarla in Germania radiandola infine dal registro italiano. Oppure se è possibile effettuare direttamente l’immatricolazione a mio nome qui in Germania facendo il passaggio di proprietà a Monaco, radiando eventualmente in precedenza l’auto dal registro Italiano, evitando così di pagare il passaggio di proprietà in Italia.

    Ovvero qual’è la prassi più conveniente e meno dispendiosa nel mio caso? Il proprietario attuale risiede nel nord Italia e viene spesso a Monaco con quest’auto per ragioni di lavoro, quindi sarebbe disponibile a fare le procedure qui.
    Spero di essere stato comprensibile.

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Puoi evitare la voltura Italiana.

      • Mario Fantucci

        Buongiorno, mi collego al caso di Francesco perchè è quello che più si avvicina al mio.
        Figlia residente in Germania da 2 anni, patente tedesca; imminente acquisto di auto usata in Italia, decisione di immatricolarla il prima possibile in DE.
        Il venditore è un conoscente e possiamo scegliere la procedura migliore.
        Mi pare di capire che lui possa chiedere la radiazione per esportazione… a favore dell’acquirente? Ma poi non mi è chiaro quando mia figlia può/deve richiedere l’immatricolazione e come/quando io le porto l’auto in DE.
        Grazie per la tua disponibilità e professionalità.
        (ho saputo che l’originale del libretto viene trattenuto in DE per la re-immatricolazione, è esatto?)

        • Esperto
          Esperto

          Il trasporto è un problema di non poco conto, visto che dall’Italia è difficile avere targhe provvisorie (ovvero assicurazioni provvisorie). Se il venditore è un conoscente, converrebbe portarla con targa e assicurazione Italiana. Per il resto, non ci sono problemi per fare il cambio intestatario in contemporanea al cambio targa.

  51. Jacopo

    Buongiorno, sono cittadino italiano residente in Irlanda ma non ancora iscritto all’ AIRE, posso guidare senza alcun problema una macchina con targa italiana intestata ad un parente residente in Italia senza doverla ri-immatricolare e senza limiti di tempo?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      No. A breve riscriveremo bene cosa accade in questo caso frequentissimo.

  52. salvatore

    un cittadino olandese vuole comprare un’auto d’epoca targata italiana. cosa deve fare ?

    • Esperto
      Esperto

      Non vi sono differenze rispetto all’acquisto ed esportazione di una normale auto

  53. sergio

    Buongiorno! devo andare in Germania per 3 giorni… posso andare con una macchina intestata a un amico? grazie

  54. Manuel

    Buon giorno, io avrei una domanda/dilemma un po’ fuori dagli schemi. . .
    Vorrei fare un viaggio in sud America con una moto che intenderei acquistare là (pensavo nella Guyana Francese visto che è considerata UE e magari è più facile x burocrazia nell’acquisto ed assicurazione ecc.) è possibile quindi acquistare ed assicurare una moto là senza essere residenti..?..terrei comunque la residenza in Italia visto che è solo un trasferimento per un viaggio. . .
    Grazie per il tempo dedicatomi. . .
    Saluti. . .

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile, ed è ragionevole, altrimenti tutti andremmo ad immatricolare mezzi laddove è più conveniente.

      • Manuel

        Una precisazione…
        Vorrei acquistare una moto usata solo x viaggiare nel sud America…non acquisto nuovo e non la riporterei in italia. . .
        Grazie… Saluti

        • Esperto
          Esperto

          Non cambia niente. Il noleggio è la soluzione giusta per te.

  55. massimo

    Buona sera volevo chiedere questo per conto di mio cugino che ha aperto una attivita (ditta individuale) in sicilia,lui attualmente vive ed è residente in Belgio ha bisogno il furgone per la consegna della merce che deve produrre, siccome appunto lui e residente in belgio e non è iscritto all’aire e anche non ha la cittadinanza italiana come puo intestarsi il furgone per usarlo nella sua ditta individuale? grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non basta intestarlo con i dati, appunto, della ditta individuale?

  56. Francesco Forni

    Devo vendere una vettura d’epoca classe 1975 negli stati uniti esattamente in California che prassi devo sostenere ?

    • Esperto
      Esperto

      Per la pratica è sempre la stessa: esportazione targhe, da fare in agenzia (es. ACI) se non sei pratico in Motorizzazione. Quanto alla reimmatricolazione in California, sarà un problema dell’acquirente (e neanche di poco conto!).

  57. Glenda Marcato

    Salve , io vivo in Inghilterra stabile ma non iscritta all’AIRE da un anno e sei mesi, dove pago tasse, ho un contratto di affitto cointestato e ho un conto in banca cointestato con mio marito , mi sono sposata il 16 /07/18 con un inglese residente in UK , ho bisogno di sapere cosa fare con la mia auto italiana assicurata in Italia ma che ho qui in Inghilterra, visto che devo fare la revisione e rinnovare assicurazione a breve ma non posso riportare il veicolo in Italia perché rotto. Grazie mille per il suo aiuto

  58. Giuseppe

    Buongiorno esperto sono residente in Svizzera iscritto all’Aire, mio padre non potendo più portare la sua vespa avevo pensato di portarla in Svizzera quello che le chiedo se potrei tenerla con le targhe attuali ( ITALIANE )visto che è stata restaurata ed e storica , se dovrei cambiare le targhe perderebbe il suo valore? Posso circolare in Svizzera con le targhe Italiane? Usando una patente Italiana si potrebbe?si potrebbe avere un permesso?

    • Esperto
      Esperto

      Non sono sicuro su eventuali eccezioni per mezzi storici in Svizzera, dovresti chiedere in loco.

  59. lu

    Salve, vivo in Spagna da due anni e mia zia che vive in Italia vuole regalarmi la sua macchina. Procederemo ad un atto di donazione, dopo di che cambierò la targa qui in Spagna. L’assicurazione di mia zia valida fino a maggio 2019 mi coprirà o dovrò rinnovarla qui in spagna? Per ritargare suppongo servano solo i documenti della macchina e l’atto di donazione.

    Grazie in anticipo dell’eventuale risposta!

    • Esperto
      Esperto

      E’ evidente che dovrai rifare una polizza spagnola.

  60. CELESTINO CHESTA

    Sono residente in Francia iscritto all’AIRE ho acquistato un auto nel mese di novembre 2017 in Italia con Targa italiana sono pure assicurato. Posso avere un domicilio presso mia Figlia o Sorella senza dovere cambiaire Targa e Assicurazione ?grazie 1000

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma non puoi usare tale auto in francia.

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