Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Come assicurare e immatricolare un veicolo avendo residenza all’estero? Cosa fare dell’auto se ci si trasferisce all’estero? Ecco le risposte per gli iscritti AIRE e i cittadini comunitari.


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Portogallo: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.702 commenti

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  1. Avatar
    Dario

    Buongiorno, la mia situazione è questa: sono residente in Austria da qualche anno, iscritto all’AIRE ecc. Attualmente sto circolando in Austria con auto con targa italiana intestata a mio padre. Ora vorrei cambiare auto e approfittare degli incentivi governativi (italiani) post COVID, quindi rottamare la vecchia auto in Italia e comprarla nuova, per poi effettuare subito il cambio targa. In questo caso è possibile, dal momento che risiedo già da tempo in Austria, e che quindi il famoso mese di tolleranza sarebbe scaduto non appena acquisto la macchina nuova? O in questo caso particolare sarebbe un’eccezione e avrei comunque tempo per mettermi in regola? Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che l’auto deve essere da subito a targa Austriaca: questo vale in Austria.

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    Franco Mautone

    ho un fratello che si è trasferito in iran per lavoro; vuole acquistare in Italia una vecchia Yaris di 20 anni, per utilizzarla ogni volta che torna senza noleggiare altre auto. Ovviamente quest’auto rimarrebbe a mia disposizione per un utilizzo quotidiano e per la corretta manutenzione. Io sono residente in Italia. Cosa conviene fare..?

    • Esperto
      Esperto

      Perchè non intestarla a tuo nome? Può anche intestarla lui, e tu inserirti come conducente abituale.

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    Matteo

    domanda:
    devo portare un autocarro dall’Italia in Romania,
    questo autocarro è senza targhe, radiato per vendita estero.
    La società estera si è già intestata sull’autocarro, dobbiamo fare le targhe provvisorie per il viaggio su strada, il problema nasce nell’assicurazione, l’assicurazione italiana mi dice che non può assicurare un autocarro intestato ad una società straniera.
    l’assicurazione straniera mi dice che non può assicurare una targa italiana.
    come risolvo questo problema?

    • Esperto
      Esperto

      Quello che devi fare è assicurare la targa provvisoria italiana, operazione tuttavia anch’essa non semplice, tanto che l’uso delle targhe provvisorie in Italia è ridottissimo, a differenza ad esempio della Germania dove vengono rilasciate comprensive di assicurazione. La soluzione, spesso, è il trasporto su rimorchio.

  4. Avatar
    Salvo

    Mi trasferirò in Germania per lavoro, sto acquistando un’auto in Italia, ho la possibilità di cointestare la vettura ad un mio genitore, inoltre questo mi permetterebbe anche di risparmiare qualcosa sulla polizza, c’è qualche possibilità che riesca a circolare in Germania senza cambiare targhe ?

    • Esperto
      Esperto

      No, purtroppo non sarai in regola in Germania.

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    STELLA

    Buongiorno, dal 1° agosto mi sono trasferita per lavoro in Svizzera. Ho fatto richiesta al Consolato per iscrizione AIRE. Purtroppo Comune di Milano non ha “ancora” ad oggi regolarizzato la mia posizione. Ho la patente di guida italiana che mi scade a inizio ottobre per cui ho già preso appuntamento in Svizzera per emissione nuova patente che sarà quindi svizzera-extra UE. Tra l’altro anche l’assicurazione della mia auto (targa italiana) scade ad inizio ottobre. L’assicurazione da me interpellata mi conferma che anche con patente svizzera potrò guidare la mia auto italiana (che tra un anno cambierò), E’ proprio cosi? Grazie per un riscontro.
    Stella

    • Esperto
      Esperto

      Basta che i dati di residenza a libretto e all’assicurazione siano quelli effettivi

  6. Avatar
    Valeria

    Buonasera,
    Sono italiana e residente in Germania da un anno e mezzo. Sono iscritta all’AIRE. Ho comprato un’auto usata in Italia. Al momento la macchina è registrata a mio nome in Italia e vorrei portarla a Berlino. Posso stipulare un’assicurazione italiana e guidare la macchina in Germania? per quanto tempo?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo non è ammesso in Germania.

  7. Avatar
    Loredana

    Ho la residenza in Italia ma vivo a Malta. Se compero una macchina a Malta devo cambiare la residenza

    • Esperto
      Esperto

      Giriamo la questione: per poter comprare un’auto a Malta (inteso con targa di Malta), occorre la residenza.

  8. Avatar
    lorenzo carzana

    Buongiorno, mia figlia è attualmente domiciliata in Francia dove vive e lavora ma ha la residenza in Italia. Ci sono problemi se lei usa la macchina con targa italiana , assicurazione italiana, patente di guida italiana ?

    • Esperto
      Esperto

      Non ci sono problemi a meno che controlli non superficiali non facciano emergere che DI FATTO è stabilmente in Francia.

  9. Avatar
    Simone

    Buongiorno, mi trovo a Malta, arrivato da poco e non ancora residente. Sono partito con auto intestata ad un parente (ho l’annotazione del comodato d’uso a mio nome sul libretto da anni) e adesso mi viene detto che a Malta non posso circolare con auto con targa straniera intestata ad altri e che addirittura non doveva nemmeno entrare nel paese. La cosa è davvero possibile secondo te? Le regole di circolazione europee in merito non dovrebbero valere per ogni paese membro?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Concordo che sia un problema irrisolto. Ma nel caso specifico, anche a mio giudizio dovresti poter circolare temporaneamente a Malta, dato che non hai residenza.

  10. Avatar
    Maria pia

    Buongiorno ci siamo trasferiti in spagna e abbiamo qui la residenza. abbiamo fatto domanda Aire ma ancora non abbiamo risposta. Stiamo iniziando la prassi per immatricolare qui la nostra auto che ha targa italiana. Una volta ottenuta la targa spagnola cosa dobbiamo fare con le targhe italiane?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Vanno “rottamate” in Italia, invero prima di richiedere quelle spagnole.

  11. Avatar
    Rino

    buondì’,sono un italiano con residenza in italia e domicilio in germania.ho costituito una soc in germania e ho acquistato in leasing una macchina con targa tedesca essendo amministratore della soc tedesca. per lavoro in quanto acquisto prodotti italiani che vendo all’estero , ogni tanto vengo in italia.la domanda e’ posso circolare regolarmente ogni tanto che vengo in italia’
    GRAZIE

    • Esperto
      Esperto

      Se puoi dimostrare il rapporto di lavoro, e l’uso saltuario del mezzo in Italia, non dovrebbero esserci problemi.

  12. Avatar
    Walter

    Buon giorno. Sono italiano e mi.sono.trasferito in spagna. Da 2 mesi ho il nie bianco. Ho comprato casa è ho intenzione di vivere sempre qui… sono possessore di una macchina d’epoca del 71 alla quale sono molto affezionato.. ora è in italia e aspetto per andarla.a.prendere che si stabilizza la.questione covid.. attualmente l’auto (che è immatricolata come.autocarro) è revisionata e assicurata.. cosa.devo fare per metterla in regola qui? Grazie dell’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      In teoria dovresti sostituire la targa, ma suggerisco prima di verificare se vi è una regolamentazione specifica in Spagna per le auto di interesse storico.

  13. Avatar
    alfredo

    buongiorno, sono residente in svizzera e devi ritrasferirmi in italia, voglio portare la mia auto in italia e immatricolarla italiana, sapevo che essendo la mia auto privata l immatricolazione dovrebbe costare meno rispetto ad una normale importazione, è vero?

    • Esperto
      Esperto

      Dipende da vari fattori tra cui l’età dell’auto. Ritengo che una buona agenzia in Italia potrebbe esserti di aiuto. Vale sempre la spesa, modesta peraltro.

  14. Avatar
    umberto

    salve buon giorno vado spesso a dubai e mi fermo qualche mese ho una patente con carta di identita anche a dubai sono italiano volevo chiedere se portandomi una automobile dall italia posso girare a
    a dubai senza cambiare la targa e per quanto tenpo grazie

    • Esperto
      Esperto

      A quanto mi risulta, non è possibile fare come dici. Ti conviene comprarla sul posto.

  15. Avatar
    Giuseppe

    Buongiorno
    Per caso mi sono imbattuta nel vostro sito e avrei una domanda. Sono Residente in Svizzera, iscritto all’AIRE e pensionato.
    Vorrei comprare una macchina in Italia e lasciarla in Italia per uso ferie. Ho capito bene che occore anche un recapito in Italia e in poche parole cosa occorre altro? Vado incontro ad altri problemi? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No no nessun problema, solo un possibile (quanto ingiustificato) rincaro dell’assicurazione rispetto ad una residenza “normale”.

  16. Avatar
    Antonia Pasotto

    Buona sera,mia figlia è residente in Francia iscritta all Aire.
    Vorrebbe acquistare un auto in Italia approfittando della rottamazione,e portarla in Francia.
    Avevamo pensato di conitestarla ….siamo in po’ confusi … quale sarebbe la soluzione migliore senza rischiare sanzioni?
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Ti suggerisco di leggere bene l’articolo. Temo che sarà indispensabile targarla Francese.

  17. Avatar
    James

    Buongiorno e grazie per l’articolo.

    Ho trovato questo webpage perche sono italiano (registrato nell’AIRE a Philadelphia) e Americano. Ho un obiettivo d’acquistare una casa nelle Marche, vicino di miei parenti ed amici. Spero di trascorrere 5 mesi ogni anno in Italia e 7 mesi negli Stati Uniti. Per motivi di tassazione devo restare in Italia meno di 6 mesi.

    Secondo le leggi, penso che non posso acquistare un’auto in Italia. Non ci sono un’eccezione? È possibile di fare leasing per 24 o 36 mesi? Voi conoscete altre soluzioni?

    Grazie per vostro lavoro con questo webpage.

    • Esperto
      Esperto

      Grazie a te di leggerci! Come cittadino Italiano, puoi acquistare un’auto in Italia e tenerla qui. Quanto al leasing, dipende, sono accordi da fare direttamente con la società di leasing. Forse è più facile un normale finanziamento.

  18. Avatar
    Antonio Sanna

    Grazie mille per gli aiuti, ora ancheio pongo la mia domanda!

    Son residente e iscirtto AIRE in Belgio, sto per comprare una moto usata dall`Italia, che intendo guidare sino a qua e tenere qua.
    Ora: posso assicurare la moto per guidarla sino a qua essendo residente in Belgio?
    Mi conviene lasciar la moto assicurata in italia con targa italiana e far il finto tonto ogni volta che mi si ferma dicendo che l`ho appena trasportata all`estero?!

    Grazi emille

    • Esperto
      Esperto

      Si puoi farlo indicando la residenza AIRE in Italia, sei però regolare ovunque tranne che… in Belgio. Non puoi tenerla targata Italiana in Belgio, in quanto fa fede la tua data di residenza, non quella del (presunto) trasporto del mezzo dall’Italia.

  19. Avatar
    Filippo

    Salve, risiedo in Germania, ma sono appena rientrato in Italia per occuparmi dell’esportazione/importazione di un motoveicolo il cui intestatario è un mio cugino. Insieme siamo andati all’Aci per effettuare la radiazione per esportazione, ma assurdamente gli impiegati a pratica conclusa non avevano capito che sono io (praticamente il proprietario non intestatario) ad esportarlo e reimmatricolarlo in Germania, cosicché sulla carta di circolazione radiata hanno soltanto lasciato inseriti i dati del cugino intestatario, senza aggiungere i miei.
    Per tale motivo l’Aci ha potuto soltanto consigliarmi di fare autenticare qui in Italia l’atto di vendita. Al contrario l’ufficio immatricolazioni della mia città in Germania mi richiede soltanto il contratto/atto di vendita, ma non l’autenticazione delle firme. Chi ha ragione adesso? Posso davvero procedere all’immatricolazione in Germania come se avessi acquistato un veicolo usato in Germania con un contratto con firme semplici? Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      Di solito non esiste problema: la radiazione per esportazione prevede spesso un cambio proprietario, basti pensare a tutte le vendite dei mezzi usati all’estero.

  20. Avatar
    Stefano

    Salve, sono in francia da novembre 2019 ma non ho ancora provveduto all’iscrizione AIRE.. Vorrei acquistare un’auto nuova in Italia e portarla in Francia per uso personale.. Qual è la soluzione migliore per mettermi in regola considerando che probabilmente resterò 2 anni e poi ritornerò in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dipende quali sono le tue priorità per definire “migliore”. Comunque, al di la di cosa dichiari in Italia, il problema è in Francia: se NON hai residenza in Francia, potresti anche evitare di ritargare, altrimenti è inevitabile.

  21. Avatar
    Andrea C.

    Complimenti per l’articolo,
    Ti descrivo la mia situazione per capire come poter procedre.
    Io sono residente all’estero in Svizzera (AIRE) e possiedo una moto taragta ITA che non ho ancora importato e che non intendo importare.
    La moto si trova nella mia seconda casa in Italia, di conseguenza in un indirizzo con casella postale valida.
    Io posso continuare ad usare la moto in Italia (non in Svizzera) o rischio qualche sanzione?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Grazie!
      Nessun problema, tuttavia devi aggiornare i dati a libretto e conseguentemente l’assicurazione, con la tua residenza AIRE.

  22. Avatar
    Alex

    Salve vorrei un chiarimento riguardo l’utilizzo all’estero dell’auto di un parente (nel mio caso il veicolo con targa italiana risulta intestato a mia madre residente in Italia) vivo in Svizzera con permesso B da più di un anno, recentemente ho convertito la mia patente italiana con quella Svizzera e per il momento non risulto iscritto all’AIRE. Sono a conoscenza dell’obbligo di reimmatricolazione che vige per utilizzare la suddetta auto in Svizzera pertanto approfittando del fatto che vivo a ridosso del confine con la Francia e il mio titolare dispone di una proprietà sempre in Francia l’auto viene utilizzata solamente in territorio Francese e in territorio Italiano (rientro in Italia un fine settimana circa una volta al mese).Premetto che si tratta di una soluzione temporanea in attesa di acquistare un veicolo in Svizzera e avendo provveduto a farmi fare da mia madre un’autorizzazione scritta per l’utilizzo dell’auto crede che potrei avere problemi in caso di controllo da parte delle autorità Francesi o italiane?
    Sperando di essere stato abbastanza chiaro a descrivere la mia situazione la ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Si, potrebbero contestarti l’uso abituale di auto a targa Italiana pur avendo residenza Svizzera.

  23. Avatar
    ORNELLA

    Buongiorno,
    mi sono trasferita dalla Francia (dopo tre anni ed ero iscritta all’AIRE) agli inizi di Marzo e ho ottenuto nuovamente la residenza Italiana nel mio comune italiano. Mentre mi trovavo in Francia ho acquistato un’auto con targhe francesi da un privato francese. Ora vorrei procedere ad reimmatricolare la mia auto con targhe italiane. Come devo procedere?

    • Esperto
      Esperto

      Se non sai come fare, ti suggerisco di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto specializzata, ad es. l’ACI.

  24. Avatar
    Marco

    Buongiorno,
    Sono un Italiano con residenza Aire in Francia , questa estate mio padre (cittadino italiano) mi presterà la sua macchina (immatricolata in Italia) per andare in Francia.
    Sarò sempre obbligato a re-immatricolarla in Francia? Per quanto tempo potrò usare la macchina di mio padre in territorio francese?
    Grazie in anticipo!

    • Esperto
      Esperto

      Come ricordiamo sempre, non esiste una norma precisa in questo caso. Tutto dipende da una eventuale contestazione (soggettiva) da parte delle autorità locali.

  25. Avatar
    alessandra

    Salve, grazie per l’articolo. Avrei un paio di domande da porle visto che mi trovo in una situazione non descritta nell’articolo. Sto finendo l’università in francia e conto di restarci per lavorare (non sono ancora iscritta all’AIRE); Vorrei acquistare uno scooter in francia. Posso comprarlo, immatricolarlo e assicurarlo li o visto che non sono residente non posso fare queste operazioni? Grazie in anticipo

  26. Avatar
    Ofelia

    Buon pomeriggio,
    Spero che possiate aiutarmi perché mi trovo in una situazione di gran difficoltà. Ho un’auto che ho immatricolato in Italia quando lavoravo lì, e che ora ho in Spagna dal 5 gennaio 2020. Adesso vorrei fare la immatricolazione spagnola (obbligatoria dopo 6 mesi) e non ci sono problemi per farlo subito, anche la revisione, quindi sarebbe perfetto. Il problema si presenta per cancellare la targa al PRA in Italia: a maggio avrei dovuto fare la revisione in Italia, ma con l’emergenza COVID 19 non ho potuto tornare in Italia con l’auto perché lo stato di emergenza è stato revocato dopo. L’auto è senza la revisione italiana in Spagna perció non la posso usare, ho chiamato a un ACI e mi dicono di non poter cancellare la targa per esportazione se non torno e faccio la revisione in Italia. Ma come posso usare e tornare con la macchina in Italia se non ho fatto la revisione??? Dal ACI addirittura mi dicono di rottamare la macchina come unica soluzione!!! Ho chiamato il consolato italiano che prima facevano queste procedure tramite pec con el PRA e potevamo consegnare lì matricola e permesso di circolazione italiano, ma mi hanno detto che proprio dal 31 dicembre 2019 non si può. Che posso fare per rottame la targa in Italia di fronte a questa situazione? Ci sarà una soluzione? Chi mi può aiutare???

    Grazie del vostro aiuto!
    Ofelia

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso particolare e davvero odioso, a fronte di una normativa che nasce da esigenze concrete, ma che viene poi “scritta” male.
      A mio avviso potresti tentare una sovrapposizione delle immatricolazioni: fai quella spagnola, vai in Italia, cambi le targhe, fai la revisione e le rottami, ma fai attenzione al fatto che la doppia immatricolazione in Italia non è consentita. La soluzione più sicura sarebbe portarla in Italia senza circolare, quindi su una bisarca o con una targa prova.

  27. Avatar
    silvano

    2 problemi: vivo all’estero( AIRE)
    1) voglio vendere in Italia la mia vecchia auto comprata in Italia e rimmatricolata all’estero.
    2) Voglio acquistare una macchina italiana usata .Lo posso fare ? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SI certo, basta fare le relative pratiche di import export. Suggeriamo sempre di rivolgersi ad agenzie specializzate, che tolgono dagli impicci per poche decine di euro.

  28. Avatar
    Beatrice G.

    Complimenti per la trattazione. Davvero molto utile.
    Vorrei però fare una domanda e chiedere consiglio.
    Da febbraio vivo in Germania: ho preso residenza qui e ho un contratto di lavoro a tempo indeterminato. Sono anche iscritta all’AIRE.
    Non ho ancora esportato la mia auto italiana, poichè è cointestata con una mia parente e perchè vorrei evitare di immatricolare l’auto qui vista la possibilità di un rientro in Italia una volta ogni 4 mesi.
    A questo punto, mi chiedo cosa dovrei fare? Dimostrare l’entrata/uscita del mezzo dal Paese non è difficile, ma dite che dovrei far cambiare la mia residenza sul libretto e informare l’assicurazione?
    Cosa ne pensate della circolazione con delega ACI?

    Se invece facessi rimuovere il mio nome dal libretto? Sarebbe possibile mantenere le targhe italiane, visto che l’unico proprietario – a quel punto – ha regolare residenza in Italia?
    Vi ringrazio molto

    • Esperto
      Esperto

      In ogni caso rischi una contestazione: la cosa migliore e più sicura è ritargare: la cointestazione può essere contestualmente rimossa nel momento in cui restituisci le targhe Italiane.

  29. Avatar
    Christian

    Salve,
    complimenti per la tematica, e il modo in cui trattate le varie richieste.
    A tal proposito avrei alcune domande in merito..
    Io e mia moglie (con cittadinanza extraEU) abitiamo in Germania da 1 anno, io non sono iscritto non all’AIRE per alcuni motivi, abbiamo 3 auto, una intestata a lei che abbiamo reimmatricolato qui, e l’altra che essendo a nome di mio padre mantiene sempre la targa italiana (assicurata, bollata e revisionata) sempre ferma, e un’altra auto aziendale che uso solo per lavoro.
    Una domanda è la seguente, se andiamo in Italia con l’auto con targa tedesca di mia moglie per qualche giorno in vacanza, con la nuova legge (a mio avviso stupida) siamo in regola oppure? In linea teoriaca se guido io no, se guida mia moglie si?Giusto?
    L’altra domanda sempre sul solito tema, per motivi lavorativi, viaggio anche in Italia con l’auto aziendale sempre con targa tedesca, se mi fermano, cosa succede?? Ripeto auto intesta all’azienda, non ci sono delle deroghe? Finora non mi hanno mai fermato, ma cosa mi dovrei mai aspettare in questo caso?
    Grazie mille, scusate il lungo post, saluti!

    • Esperto
      Esperto

      Grazie dei complimenti! Ti confermo che tu, mantenendo la residenza in Italia, non hai diritto a guidare un’auto a targa straniera.

      • Avatar
        Christian

        Grazie, della risposta.
        Ok, posso capire nel caso se viaggio con l’auto di mia moglie,
        ma addirittura nel caso se viaggio per lavoro??

        • Esperto
          Esperto

          La faccenda è più complessa di quanto sembri, il punto è che se dichiari di lavorare (stabilmente, si presume) all’estero, a quel punto c’è una incongruenza con la tua residenza Italiana.

  30. Avatar
    Iulian

    Buongiorno. Io sono residente in Italia. Ho acquistato una auto in Italia poi ho dovuto andare in Tunisia per il lavoro e ovviamente ho messo le targhe tunisine. Adesso devo tornare in Italia e fare la reimattricolazione. Con una domanda, la dogana tunisina mi rilascia la carta di circolazione Originale italiana ma mi prendono gli documenti tunisini. La domanda è …. le autorità tunisine mi devono dare un foglio a portata di mano valido di circolare sulle strade italiane e io in base a quel foglio devo fare la assicurazione su questa macchina finché prendo le targhe italiane ? Chiedo perché questi di qua non sanno cosa dirmi. Loro mi dicono che ti diamo indietro il certificato e vai con questo…. ma le targhe non sono più valide perché la macchina e stata demolita in Italia. Sono bloccato con queste procedure burocratiche. Spero che avete capito quello che voglio sapere. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito non hai ne’ le targhe Italiane ne’ quelle Tunisine: in questo caso devi attendere la reimmatricolazione oppure provvedere con una targa provvisoria Italiana, che da noi è difficoltosa (e costosa) da assicurare.

  31. Avatar
    Beatriz P

    Salve,
    due anni fa ho fatto la nazionalizzazione della mia macchina spagnola in Italia ma adesso sono tornata a Spagna e volevo fare di nuovo l’immatricolazione in Spagna. Qua ho iniziato la procedura ma, cosa devo fare in Italia per comunicare il cambio o la disdetta del veicolo?
    La ringrazio in anticipo.

    • Esperto
      Esperto

      Normale procedura di rottamazione targhe per esportazione.

      • Avatar
        Beatriz P

        Grazie mille per la sua pronta risposta!

        Questa procedura posso farla tramite una delegazione ACI con sportello STA senza dover spostarmi in Italia?
        Dall’atra parte, devo comunque pagare il bollo in Italia (che scadeva a maggio) anche se ho già la targa spagnola, per fare la rottamazione de la targa italiana?

        Saluti e grazie

        • Esperto
          Esperto

          Sarebbe meglio che in Italia non si sapesse che c’è già una targa spagnola, dato che la doppia immatricolazione è vietata!

  32. Avatar
    Andrea Mariani

    Buongiorno,

    Con cambio di residenza si intende quando vengo iscritto al registro aire del mio comune italiano o quando faccio richiesta iscrizione aire o ancora appena chiedo residenza nel nuovo comine estero? Questo si applica quindi anche alla validità della assicurazione/comunicazione motorizzazione? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non esiste chiarezza in merito, ma a mio avviso si può (anzi, si deve) richiedere la variazione già subito dopo l’inoltro della richiesta di cambio di residenza.

  33. Avatar
    Claudio

    Devo rientrare in Italia con auto targata Portoghese.
    nel periodo di permanenza, dovrei fare la revisione , è possibile effettuarla in Italia e che sia accetta e ritenuta valida anche dal Portogallo?
    Grazie

  34. Avatar
    Marco

    Buonpomeriggio. Devo recarmi in Olanda per lavoro per un periodo non inferiore a tre anni. Ora li già so che dovrò mettere le targhe olandesi il dubbio che ho è relativo alla modifica del codice della strada a partire dal 2020.
    Se mantenessi le targhe italiane senza radiare la macchina posso venderla in Olanda oppure devo rientrare per forza in Italia, rifare la revisione, fare le pratiche di cancellazione dal pra, prendere targhe prova, riportarla in Olanda e venderla?
    Perché a questo punto il sistema costringe chiunque a cancellarla prima di espatriare visto che per periodi medio lunghi è verosimile dover cambiare macchina.
    Sapete darmi una risposta più precisa?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ da sempre vietato avere doppia immatricolazione sul mezzo e del resto è difficile reimmatricolare senza rottamare le targhe precedenti.

  35. Avatar
    Fabio

    Buongiorno,
    Vivo in Francia e sono iscritto all’AIRE.
    Ho una macchina in Italia, cointestata con mia sorella, e vorrei trasferirla in Francia intestandola solo a mio nome. All’ACI mi hanno comunicato che bisogna fare la demolizione delle targhe (anche senza fare prima la voltura evitando quindi di spendere soldi inutili) e poi fare targa provvisoria e trasferirla in Francia dove, entro un mese, bisogna completare tutte le pratiche.
    La mia domanda è: Il fatto che sia / sia stata cointestata puo’ causare dei problemi qui in Francia per l’immatricolazione? Occorre qualche firma aggiuntiva da parte di mia sorella?
    Grazie mille in anticipo!

    • Esperto
      Esperto

      Assolutamente no, in quanto con la demolizione delle targhe in Italia hai “pulito” lo storico del mezzo. Magari la firma servirà qui in Italia.

  36. Avatar
    Margherita

    Salve, mi sono transferita in Austria per lavoro, non una residenza e per motivi di contratti di lavoro non sono sicura che mi servira la residenza qui, vorrei portarmi la macchina dal italia e non so fino a che punto mi conviene cambiare targa e ripartire da capo con l’asssicurazione qui . Pero non so per quanto tempo posso tenere la targa italiana senza dovere fare cambio di documenti e targa. Qualche consiglio su come fare?

    • Esperto
      Esperto

      In Austria sei costretta a reimmatricolare dopo 1 mese che hai stabilito residenza, tuttavia se non prendi residenza, puoi giocare un po’ sulla data di decorrenza, anche se le forze dell’ordine, se ti “prendono di mira” hanno molti strumenti per contestare l’importazione di fatto, da appostamenti con foto, più semplicemente al tuo contratto di lavoro.

  37. Avatar
    Gianluigi G.

    Ciao,
    mi sto per trasferire a Parigi e volevo portare con me il mio scooter.
    Resterò per almeno due anni, unica questione è che non è intestato a me ma a mia madre.
    Leggendo il punto 4 : usare l’auto italiana di un parente, volevo sapere se fosse applicabile anche agli scooter?
    Nel caso la risposta fosse si, a quali ” problemi potrei incorrere nel caso venissi fermato?
    Ci sta una procedura che mi consenta di essere sereno senza fare passaggi di proprietà ecc per esempio un documento da consegnare che certifichi il tutto, oppure non serve tutto questo perché è regolare che io possa circolare con scooter di proprietà di un parente ovviamente con annessa RCA.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo si rischia una contestazione di una importazione definitiva di fatto, e a mio giudizio uno scooter da anche nell’occhio in quanto si presume che non si sposti frequentemente fuori nazione!

  38. Avatar
    Luciano

    Buongiorno, sono il padre di un ragazzo che vive stabimente in america a boston e ha una vecchia macchina intestata a lui quando viveva in italia. Macchina che uso regolarmente io , pago l’assicurazione il bollo . Adesso vorrei comprare una macchina nuova cedendo la macchina di mio figlio a conguaglio , che non verra’ in italia almeno per un anno e forse piu’ . Come si puo’ fare l’atto di vendita alla concessionaria vosto che mio figlio non puo’ venire in Italia ?? Esiste qualche metodo ? A Boston c’è il consolato italiano se serve . Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Esiste la voltura da proprietario non intestatario, in pratica firmi tu accollandoti la responsabilità. Ma costa il doppio di IPT.

  39. Avatar
    F.

    Salve,
    trasferendomi in Svizzera – con iscrizione all’AIRE – dovrei intestarmi due auto (appena revisionate) attualmente possedute da un’azienda italiana di mia proprietà: quali sono i passi più corretti e più convenienti?

    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      La pratica di import/export è standard, tuttavia l’aspetto da tenere in considerazione per il risparmio è l’assicurazione. Non so se hai attestati di rischio (anche scaduti) che potresti tentare di far valere in Svizzera.

  40. Avatar
    donatella

    buongiorno,ho mio figlio residente in Svizzera da qualche anno , chiedo se gli potrei prestare una mia moto d epoca per solo l uso estivo(da usare in svizzera) grazie

    • Esperto
      Esperto

      Tendenzialmente no, ma non so se ci sono in Svizzera eccezioni per mezzi di interesse storico.

  41. Avatar
    iron

    salve vorrei sapere come devo fare x cancellare la mia auto dal pra, mi sono trasferito in francia a luglio 2019 e h presentato domanda x cambio targhe quindi ho ottenuto la carte grise francese (libretto di circolazione ) a causa del covid 19 l,ho ricevuta soltanto a giunio2020 ho cambiato le targhe e vorrei sapare come devo fare x cancellare dal pra la macchina visto che il bollo scade ad agosto grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non capisco bene la domanda: devi fare la relativa pratica, se non sai come fare, meglio andare da una agenzia di pratiche auto.

  42. Avatar
    Studio

    Buon giorno, mi sono imbattuta nel Vs. Sito e chissà che non riesca ad avere informazioni utili alla mia problematica: mia figlia ha residenza a Oslo da ormai due anni, con relativa iscrizione AIRE; è intestaria qui in Italia di una Fiat 600 – regolarmente assicurata – e che, quotidianamente, uso io. Ho chiesto informazioni all’Assicurazione per far sì che non sia abbia problemi in caso di incidenti, mi rispondono di intestare l’auto a me o ad altro della famiglia. Ok, con un piccolo particolare : così facendo riparto dalla classe 14 con un totale raddoppio della polizza RCA (attualmente versiamo circa 650,00 anno) . Posso mantenere l’auto intestata a mia figlia? E nel caso, come ? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SI, penso che riusciremo ad esserti utile, in quanto sono abbastanza sicuro di ciò che sto per dirti.
      L’auto può tranquillamente rimanere intestata a lei, ma con alcune accortezze. Innanzitutto, devono essere aggiornati i dati della sua residenza estera sia a libretto che presso l’assicurazione, questo è molto importante in primis per garantire la copertura. Sarà richiesto un recapito Italiano, che potrebbe essere casa tua.
      Poi, devi fare una dichiarazione di conducente abituale, che comporta una indicazione a libretto, e segnalare alla compagnia anche questo. ora, alcune compagnie richiedono una nuova polizza quando cambia il conducente abituale, quindi non cambierebbe niente rispetto a cambiare intestatario della vettura, ma non è così frequente. Chiedi prima alla tua compagnia.

  43. Avatar
    Luca

    Salve, sono residente in Germania, iscritto all’AIRE e non posseggo un auto. Vorrei utilizzare la auto di mia madre e portarla in Germania. La mia intenzione e’ di fare il passaggio di proprieta’ all’ACI, mi potete dire brevemente quali sono tutti gli tutti step successivi da fare? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ti conviene fare la pratica di esportazione in Italia e re-immatricolazione in Germania, cambiando contestualmente il proprietario. fare prima una voltura in Italia è un costo inutile.

  44. Avatar
    Gerardo

    Salve,
    Sono un cittadino italiano e ho vissuto in Peru per circa 9 anni (inscritto al Aire). Da poco sono rientrato in Italia e vorrei portare qui la macchina e moto che ho acquisito in Peru.
    Non capisco se devo pagare Iva (o alcun tipo di tassa) al portare i veicoli in questione in Italia. E che documenti sono necessari per il processo.

    Molte Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dipende dall’età del veicoli. Suggerisco vivamente di rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto specializzata in import – export.

  45. Avatar
    Mirko

    Domanda: A 01/20 io e ia moglie ci siamo spostati in Germania con macchina con targa italiana e avendo trovato casa e lavoro siamo rimasti. In queste settimane sto cercando di fare il cambio targa. Alcune agenzie di pratiche auto (italiane) mi dicono che devo tornare in Italia per richiedere la radiazione per esportazione, dopodichè fare richiesta di una targa di cartone per rientrare in Germania e re-immatricolare l’auto. Altre agenzie in Italia mi hanno semplicemente detto: “Se hai gia re-immatricolato e ritargato l’auto basta che ci mandi copia dei documenti (copia di quelli in italiano e quelli nuovi tedeschi) e possono procedere con la richiesta di radiazione dal PRA in Italia. Premesso che non vorrei fare un viaggio inutile e costoso in Italia: posso re-immatricolare e ritargare l’auto in Germania e successivamente cancellare l’auto dal PRA in Italia? Qual’è la giusta procedura? Non vorrei sbagliare. Vi ringrazio molto.

    • Esperto
      Esperto

      La procedura corretta sarebbe quella di radiare prima in Italia, cosa che potresti fare a mio giudizio senza portare l’auto fisicamente in italia, ma solo documenti e targa. Il punto è che ritargando talvolta ritirano i documenti Italiani e questo potrebbe essere un problema per la successiva radiazione Italiana.

  46. Avatar
    Ennio Nini

    Buongiorno,
    mio figlio si è trasferito ad ottobre 2019 in Francia per lavoro ed ha provveduto all’iscrizione Aire a partire da marzo 2020. Non è stato mai in possesso di una propria auto. Volendo acquistarne una usata, mi sono adoperato riuscendo a trovarne una di recente immatricolazione in Italia. Non essendo sicuro del tempo di permanenza in Francia, che può riguardare qualche mese ma anche uno o due anni prima che lo ritrasferiscano in Italia, Le chiedo se mi può consigliare il modo migliore per l’intestazione dell’auto.
    La ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      La pratica di esportazione e reimmatricolazione potrebbe rendere l’acquisto poco vantaggioso rispetto ad acquistare un mezzo in loco. valuta costi e tempi presso una agenzia, non trascurando il problema del portarla in Francia.

  47. Avatar
    Nicola

    Buongiorno, sono Italiano e residente in Portogallo da quasi 1 anno . Attualmente è in corso il cambio targa della mia auto Italiana . L’agenzia mi ha comunicato che alla consegna delle nuove targhe Portoghesi dovrò consegnare a loro il foglio di circolazione originale dell’auto Italiana . Quindi a me resteranno le vecchie targhe Italiane da consegnare alla motorizzazione in Italia con la copia del foglio di circolazione . Ho richiesto di avere l’originale , ma loro insistono che è la procedura normale . Domanda : posso consegnare alla motorizzazione in Italia le targhe con la copia del foglio di circolazione ? La motorizzazione l’accetterà ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Per evitare problemi, sarebbe stato meglio fare prima la pratica di esportazione in Italia. Forse sei ancora in tempo!

      • Avatar
        Nicola

        Non faccio più in tempo . La prossima settimana ritiro le targhe ecc ..Comunque può rispondere alla mia domanda ?
        Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Se non hai scelta… mal che vada, se non accettano la copia, in Italia farai una denuncia di smarrimento del libretto.

  48. Avatar
    Michela

    Buongiorno, mio figlio a breve si trasferirà in Germania per lavoro, qui sta usando una macchina intestata e assicurata a mio nome, può quindi continuare ad usarla anche lì senza particolari problemi? La mia idea sarebbe quella di lasciargliela fino a quando non si è sistemato e poi potrebbe procedere ad acquistarne una in loco più avanti e lasciare l’altra qui senza dover fare passaggi di proprietà ed altro. E’ fattibile? Grazie, cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, ne parliamo molto approfonditamente in molti commenti qui.

  49. Avatar
    Camilla

    Caro esperto,

    Vivo a Zurigo e vorrei guidare “definitivamente” la macchina di mia madre, con targa italiana, senza cambio di proprietà in Svizzera.

    Dal suo articolo sembrerebbe fattibile, me lo può confermare o smentire?
    Nel caso di controlli dalle forze dell’ordine devo avere qualche certificazione particolare?

    Grazie per le molte informazioni
    Cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      In verità non è proprio così: eventuali verifiche mirate andrebbero a contestare l’importazione, di fatto, definitiva.

  50. Avatar
    Cocò

    Buona sera vivo in Germania da quasi 5 anni ora a fine anno vorrei tornare in Italia… ho comprato una macchina vorrei portareMela in Italina ma ancora ho il finanziamento aperto come devo comportarmi ??

    • Esperto
      Esperto

      Devi trovare un accordo con la finanziaria, magari a loro va anche bene che l’auto venga ritargata e tu continui a pagare loro le rate.

      • Avatar
        Cocò

        Posso tenere il conto aperto e pagarla da l’Italia… oppure conviene fare un finanziamento in Italia e ricoprire questo?? Poi comunque pago doppi interessi forse non conviene

        • Esperto
          Esperto

          Prima ancora della convenienza, valuta la fattibilità in quanto alcune finanziarie non consentono la reimmatricolazione del mezzo.

  51. Avatar
    Matteo

    Salve,
    le pongo il mio quesito avendo letto le numerose risposte.
    Mi sono recato in Germania con la mia auto targata italiana (comproprietà mia e di mio fratello).
    Due settimane fa mi sono registrato in Germania (Anmeldung il 15.05.2020). Non sono ancora iscritto all’AIRE ma penso di farlo entro i 90 giorni come stabilito per legge (al fine anche di evitare la doppia tassazione in italia essendo impiegato in Germania).
    La polizza assicurativa dell’auto è intestata a me. La mia domanda è la seguente:
    Se cedo/rinuncio alla proprietà dell’automezzo e modifico anche la polizza in modo che il veicolo risulti intestato ed assicurato unicamente a mio fratello che risiede in Italia posso circolare liberamente in Germania? Rientrerei nella tipologia n.4) Usare l’auto Italiana di un parente, corretto?
    Se tornassi almeno 1 volta ogni 3 mesi in territorio nazionale, dimostrandone quindi l’uso “temporaneo” in Germania (con eventuali vignette/scontrini) rischierei ancora meno di subire eventuali sanzioni, corretto?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Il problema in questi casi è che le autorità potrebbero fare verifica mirate e contestarti comunque l’importazione definitiva DI FATTO del mezzo, cosa che in effetti è. Da noi magari non lo fanno, ma in Germania e in Uk succede, anche con appostamenti e fotografie!

      • Avatar
        Matteo

        La ringrazio molto. Mi è sorto un altro dubbio in questi giorni e riflettendo anche sulla possibilità di immatricolare l’auto in Germania anche in seguito alla sua risposta.
        Se decidessi di immatricolare l’auto in Germania dovrei fare comunque il passaggio di proprietà con mio fratello acquisendo la proprietà al 100% del veicolo o posso continuare ad averne unicamente il 50%? In pratica è possibile che l’auto immatricolata in Italia abbia al 50% un proprietario residente in Germania (o viceversa auto immatricolata in Germania con 50% di proprietà di mio fratello residente in Italia)?
        La ringrazio molto, complimenti per l’articolo e la sua disponibilità.

        Saluti
        Matteo

        • Esperto
          Esperto

          Se metti targa tedesca, devi cambiare totalmente la proprietà.

  52. Avatar
    Daniele M.

    Buongiorno,
    sono un italiano che dal 2007 vive in Germania. Moglie tedesca e tre figli. Nel 2012 mi sono iscritto all´Aire, ma dopo essere andato in pensione ho ripreso la residenza in Italia a settembre 2019 per problemi inerenti l´assicurazione sanitaria. Sono proprietario di un auto con targa tedesca regolarmente acquistata quando ero residente in Germania che ora non possso guidare in Italia. Se regalo l´auto a mia moglie, in Germania vige la separazione dei beni, posso guidarla in Italia utilizzando la formula del comodato, come espresso nel decreto legge?
    Grazie. Complimenti in ogni caso per l´articolo e le consulenze.

    • Esperto
      Esperto

      Grazie a te per i complimenti. Purtroppo a mio avviso un tale uso non è consentito.

      • Avatar
        Daniele M.

        Vorrà dire che mi iscriverò di nuovo all’Aire e mi farò versare la pensione in Germania. così l’Irpef se la possono scordare.
        Cordiali saluti e grazie ancora per la consulenza.

        • Esperto
          Esperto

          Prego, comunque queste sono decisioni che, spero bene, vanno ad abbracciare anche altri fattori, e non solo l’auto.

  53. Avatar
    CLAUDIA

    Buongiorno
    mio figlio risiede in Svizzera (Zurigo)da circa un anno. Vorrebbe vendere la sua moto che ha lasciato in Italia. Come si deve comportare per fare il passaggio di proprietà senza dover rientrare in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se non vuole rientrare, l’unica via è la voltura da proprietario non intestatario, che potresti firmare anche tu, e che però ha un costo doppio di IPT che non credo si vorrà accollare l’acquirente.

  54. Avatar
    Francesco

    Buonasera,

    Avrei bisogno del vostro aiuto su una questione: sono arrivato in Germania circa due anni fa, ho fatto da subito l’anmeldung e sono andato sempre a lavoro con i mezzi pubblici. Lo scorso novembre ho portato anche la mia macchina qui in Germania (la mia macchina aveva bisogno di riparazioni quindi prima di allora non potevo portarla con me) ora vorrei immatricolarla in germania dato che sono quasi sei mesi che l’ho portata qui. La mia domanda è: andrei incontro a qualche sanzione dato che il mio primo Anmeldung risale a due anni fa?
    La mia seconda domanda è: girando in internet e più precisamente sul sito della motorizzazione italiana ho letto che dal primo gennaio 2020 per la distruzione Delle targhe e la cancellazione del libretto bisognava fare tutto prima di poter espatriare la propria auto (tramite libretto e targhe provvisorie) come posso fare adesso ad immatricolarla dato che ha ancora la targa e del libretto di circolazione italiana? E come posso poi cancellare la mia macchina dal registro della motorizzazione italiana?

    Grazie dell’attenzione e della risposta
    Francesco

    • Esperto
      Esperto

      Secondo me puoi farlo, al massimo dichiarando che l’auto non ha circolato nel frattempo. Certamente devi fare una pratica in Italia, altrimenti avresti doppia immatricolazione (vietata), ma non occorre che l’auto sia presente, bastano documenti e targhe. Suggerisco di rivolgerti ad una agenzia, sia in Italia che in Germania.

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    Cerasi

    sono un cittadino italiano ma residente in Romania ed iscritto AIRE
    possiedo la macchina con targa Rumena
    sono obbligato a convertire la patente di guida?
    e cosa puo succedere se vado in Italia per una 15 di giorni non avendo convertito la patente, e se mi fermano per un controllo?

    • Esperto
      Esperto

      La tua patente Italiana va bene sia in Romania che in Italia, tuttavia devi aver aggiornato i dati di residenza.

  56. Avatar
    Sabrina Bindocci

    Salve !
    Sono una cittadina italiana residente negli USA iscritta all’aire
    Possiedo una patente di guida rilasciatami negli USA
    Vorrei acquistare e immatricolare una automobile in Italia da usare quando vengo in Italia per le vacanze
    Quale è la procedura da seguire ?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ spiegato proprio nell’articolo, puoi farlo indicando un recapito Italiano.

  57. Avatar
    G. Maria

    Buonasera,

    tra qualche mese rientro in Italia con la mia macchina targata Spagna. Non sono iscritto AIRE.
    Rischio nel tornare da Civitavecchia porto – dove sbarcheró col veicolo – al mio domicilio italiano se mi fermano? Nonostante abbia biglietto che dimostri il recente arrivo ?
    Prima di targarla ITA dovró pur transitare nel Belpaese con targa straniera da qualche parte…

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo, residenza Italiana e auto a targa Spagnola non sono compatibili per le leggi Italiane.

  58. Avatar
    Diego I.

    Buongiorno, sono residente in spagna da poco piu di un anno ( inscritto Aire pero non aggiornato perche ero residente in Brasile da molti anni, volevo aggiornarlo ma ho deciso di rientrare in Italia). Ho un auto spagnola, vorrei sapere per quanto tempo posso circolare in Italia, 12 mesi?? entro 12 mesi e devo reimmatricolare l’auto? Prima di fare procedimento Motorizzazione e PRA devo fare nuova assicurazine italiana? Esiste una possibiltà di un cambio di assicurazione mantenedo la stessa compagnia assicurativa? la mia assicurazione sapgnola scade a fine anno, vorrei cercare di utilizzarla piu tempo possibile prima di pagare altra polizza. Molte grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dal momento che ri-trasferisci la residenza in Italia, non hai titolo di usare quell’auto per le leggi Italiane.

  59. Avatar
    Daniela

    Buongiorno,
    Abito in Germania da circa due anni. Lo scorso dicembre ho portato la mia auto in Germania prima non ho potuto per varie motivazioni (avevo un contratto solo di un anno e ho dovuto fare Delle riparazioni). Ho letto ora che bisognava portare la macchina entro 12 mesi dal cambio di residenza io l’ho portata molto dopo. Ho la documentazione che attesta le varie riparazioni fatte in Italia poco prima della data nella quale ho portato il veicolo in Germania. Cosa potrei fare in questo caso? Non rimarrò in Germania per più di altri sei mesi. Cosa è meglio fare in questo caso?
    La ringrazio dell’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Forse converrebbe non usarla e riportarla in Italia, che appare assurdo ri-targare per pochi mesi, per poi rifare la procedura inversa in Italia.

      • Avatar
        Daniela

        La ringrazio per la risposta, il piano in realtà era di riportarla subito dopo un mese in Italia per acquistarne una nuova in Germania, però con il fatto delle frontiere chiuse, causa del covid, questo non è stato possibile. Esiste una targa provvisoria che mi permetta di circolare per questi mesi e che poi mi permetta di riportare la mia auto in Italia? Oppure c’è un altro metodo per riportarla in Italia? Se c’è come funziona?

        • Esperto
          Esperto

          Potresti richiedere una targa provvisoria rossa, quella con validità 12 mesi, tuttavia ho qualche dubbio che te la possano rilasciare con l’immatricolazione Italiana in corso.

  60. Avatar
    Alfredo

    buon giorno Sono Alfredo e vivo in Russia iscritto aal’AIRE, io e mia moglie stiamo decidendo di tornare in Italia e trasferire lì la residenza, abbiamo le nostre auto e non è chiaro se dobbiamo poi pagare l’iva oppure no, le macchine hanno 16 masi di vita, cosa dobbiamo fare nel momento in cui ci trasferiamo grazie, i attesa di risposta porgo cordiali saluti.

    Alfredo

    • Esperto
      Esperto

      Ti consiglio vivamente di affidarti ad una buona agenzia di pratiche auto.

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