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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo


Quando si parla di circolazione di auto (o moto, o altri veicoli) e di “estero”, vi sono molti possibili casi e combinazioni: cercheremo di affrontarli tutti dedicando un articolo di approfondimento ad ogni caso specifico.

Qui oggi parliamo di cittadini Italiani che prendono residenza all’estero (con o senza iscrizione all’A.I.R.E. Anagrafe degli Italiani Residenti all’Estero): vediamo i vari casi, sia per chi “esce” dall’Italia, sia per chi “torna”, e le varie implicazioni per la targa e l’assicurazione dell’auto.

Auto e Estero: come funziona. Introduzione

La regolamentazione è quanto mai difficile da schematizzare, in quanto entrano in gioco le leggi ed il Codice della Strada dei Paesi di volta in volta coinvolti, tuttavia la regolamentazione ha una certa linea comune, almeno a livello dei Paesi Europei, a seguito della Convenzione di Ginevra del 1949, per cui riusciamo a darvi alcune indicazioni di carattere generale. In ogni caso (e lo ribadiremo più volte), è fondamentale che chi va all’estero si informi bene sulle leggi del Paese che lo ospiterà… e non solo per quanto riguarda l’automobile!

Per praticità faremo riferimento alla normativa Italiana, che è ricorrente con poche varianti nella maggior parte dei paesi Europei. La circolazione dei veicoli stranieri in Italia è regolamentata dall’art. 132 del Codice della Strada. Questo ci indica cosa deve fare uno straniero che intende circolare in Italia, ma noi giriamo la norma e la applichiamo ad un Italiano che vuole andare in una Paese estero.

L’Italiano che prende residenza in una nazione estera e che ha intestata a suo nome un’auto regolarmente immatricolata ed assicurata in Italia, una volta ottenuto il cambio di residenza deve fare subito una scelta tra le due azioni seguenti:

  • Mantenere la targa Italiana, variando la propria residenza a libretto, inserendo la nuova residenza AIRE ed un recapito Italiano, e informare di questo anche la compagnia assicurativa. Leggi in seguito dove e come può essere usato il veicolo in questo caso.
  • Oppure, fare una rottamazione per esportazione delle targhe, e re-immatricolare il veicolo nel nuovo Paese di residenza, assicurandolo con una compagnia ivi riconosciuta.
    Assicurazione estero AIRE
    Residenza all’estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo

Mantenere la Targa Italiana: quando e perchè

Si applica quando si intende lasciare l’auto in Italia, ad esempio per utilizzarla quando si rientra in patria per le vacanze. Per procedere, è necessario fornire come riferimento legale un indirizzo di una persona residente in Italia. Andrà bene un parente ma anche un amico, previo il suo consenso. Basterà aggiornare la carta di circolazione in Motorizzazione o tramite una agenzia di pratiche auto. La procedura è del tutto analoga a quella del cambio di residenza in Italia, e costa circa 100,00 € se fatta tramite agenzia.

Messo in regola il libretto di circolazione, si deve informare la compagnia assicurativa della variazione dell’indirizzo. E qui potrebbe insorgere qualche problema. Nonostante la copertura RCA non sia rifiutabile da parte delle compagnie, sono infatti ancora molte quelle che non accettano di assicurare i veicoli degli Italiani residenti all’estero, indebitamente.
Abbiamo riscontrato che le compagnie telefoniche e online danno meno problemi, ma solitamente richiedono che la polizza venga sottoscritta telefonicamente con un operatore e non online, rientrando nei “casi particolari” solitamente non contemplati dal preventivatore online. Inoltre, c’è da aspettarsi un aumento del prezzo rispetto alla residenza Italiana, peraltro senza una vera motivazione. Vi suggeriamo di verificare anche la modalità di sospensione della polizza. Immaginando un uso saltuario del veicolo, si potrebbe infatti avere un buon risparmio sospendendo la polizza durante i mesi nei quali si prevede di tenere fermo il veicolo. Per maggiori informazioni sull’aspetto assicurativo vi rimandiamo al nostro articolo: Compagnie che assicurano auto Italiane a residenti all’estero.

Dove è possibile usare l’auto a targa Italiana con documenti AIRE? Liberamente su tutto il territorio Italiano ed in tutti i Paesi UE, tranne quello in cui si è presa la residenza. Qui infatti è utilizzabile solo per un certo periodo dalla data di cambio di residenza, oltre tale data con ogni probabilità non sarebbe in regola secondo il codice della strada locale. Data l’ampia varietà di casi ed eccezioni, verificato sempre caso per caso. Avete notato? In questo caso vi è un limite alla libera circolazione di persone e cose nella UE. Per questo, a nostro avviso, questo caso è sempre un po’ dubbio.
Per i Paesi extra-UE varranno invece le normali regole doganali, che in genere prevedono un limite massimo di permanenza continuativa in genere di 6 mesi o 1 anno (può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini.

Cambio Targa: quando e come fare

Paesi Europei UE

  • Esempi di Paesi UE: Francia, Germania, Spagna, Belgio, Romania, Regno Unito.

Come abbiamo detto, i Paesi UE impongono l’obbligo di re-immatricolare il veicolo che venga importato “definitivamente” all’interno dei propri confini, dove per “importato definitivamente” si intende anche il veicolo di stranieri (Italiani) che vi prendono residenza. Tutti concedono un periodo di tempo per mettersi in regola, in questo periodo è possibile circolare con la targa del proprio paese di origine; attenzione, questo periodo decorre non dall’immissione del veicolo nel Paese (che non sarebbe verificabile, non essendoci frontiere), bensì dalla data di cambio residenza. Vediamo alcuni periodi di tolleranza per la reimmatricolazione dei veicoli:

  • Irlanda: 6 mesi
  • Spagna: 6 mesi
  • Germania: subito
  • Paesi Bassi: subito
  • Lussemburgo: 6 mesi
  • Austria: 1 mese
  • Francia: 1 mese
  • Repubblica Ceca: 185 giorni
  • Regno Unito: 6 mesi – qui qualcosa cambierà in futuro a seguito della “Brexit”
  • Italia (per cittadini provenienti dalla UE): 1 anno per i residenti all’estero e ATTENZIONE: per i residenti in Italia, dal 1 gennaio 2019 le auto estere devono essere ri-targate entro 60 giorni da quando si stabilisce la residenza in Italia!

Notate che, se volete sfruttare il periodo di tolleranza, sarebbe comunque opportuno procedere da subito alla variazione dei dati di residenza, come descritto nel punto precedente.
Per la procedura vi raccomandiamo di rivolgervi a due agenzie di pratiche auto: una in Italia ed una nel Paese dove si è stabilita la residenza. E che siano agenzie con comprovata esperienza di import-export. Questo perché la burocrazia in questo passaggio non è cosa da poco, ed è complicata dal dover tradurre alcuni documenti. Non ci addentreremo pertanto in ulteriori spiegazioni sul “fai da te”, anche perché non saremmo in grado di conoscere le singole procedure presso le Motorizzazioni dei vari Paesi.

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Ovunque e senza limitazioni all’interno della UE. Per l’uso nei Paesi extra UE, vige il normale limite massimo dalla data di passaggio in dogana, che può essere variabile da Paese a Paese.

Paesi EXTRA-UE

  • Esempi di Paesi extra-UE: Svizzera, USA, Albania.

La regolamentazione nel caso in cui l’Italiano vada a prendere residenza in un paese non appartenente all’Unione Europea, è del tutto simile al precedente . Le principale differenze sono nell’uso che si può poi fare dell’auto ritargata (vedi paragrafo seguente) e nel fatto che il limite massimo di permanenza del veicolo a targa Italiana può essere conteggiato a partire dal timbro doganale e non dalla data di residenza (verificare caso per caso).

Periodi di tolleranza:

  • Svizzera: per chi va a risiedere in Svizzera, sono molti gli obblighi burocratici richiesti da questo Paese extra UE. La propria auto deve essere subito denunciata in dogana come “masserizia di trasloco”, si avranno poi 12 mesi di tempo (rispetto alla data di trasferimento della residenza) per il cambio di targa, procedura per la quale comunque ci si impegna subito in dogana. La reimmatricolazione della propria auto Italiana in Svizzera è una procedura un laboriosa in quanto le normative vigenti sono un po’ diverse (es. in materia di anti-inquinamento).
    Da notare che, se l’auto non è stata usata almeno 6 mesi in altro Paese, questa sarà anche soggetta alle tasse doganali.
    Dopo 12 mesi che si ha la residenza in Svizzera, è anche obbligatorio richiedere la patente di guida Svizzera (quella Internazionale non è sufficiente).

Dove è possibile usare l’auto a targa straniera extra-UE intestata all’Italiano iscritto AIRE? Senza limiti nella nazione di immatricolazione. Per tutte gli altri Stati (quindi compreso un eventuale uso in Italia) vige un limite massimo di permanenza continuativa pari a 6 mesi (o anche 1 anno in certi casi, può variare da Paese a Paese), talvolta rinnovabile uscendo e rientrando dai confini. Possono esserci deroghe per studenti e lavoratori di certe categorie.

Ri-targare: pro e contro, e quando (non) farlo

Vi sono molti motivi per cui il portare la propria auto all’estero, ri-targandola, va valutato con molta attenzione. Il primo è che la procedura ha un costo non indifferente, che oltretutto raddoppia in caso di ritorno dell’auto in Italia, con conseguente ritorno alla targa Italiana. Il secondo è il fatto che non è detto che ogni auto possa essere ri-targata ovunque, dipende dalle normative anti inquinamento, dalla omologazione del modello e da molti altri fattori, per cui è bene informarsi preventivamente presso agenzie specializzate.
E’ pertanto consigliabile ritargare soltanto se si pensa di rimanere all’estero a lungo. Quanto a lungo? Se il periodo è inferiore ad un anno (o comunque inferiore al limite massimo concesso), non conviene assolutamente ri-targare e si può procedere come nel caso 1. Se il periodo è indefinito, tipo 6,7 o 10 anni, o magari per sempre, è sicuramente consigliabile ri-targare.  L’indecisione regna invece per i periodi di media durata, di 2-4 anni… per i quali il costo della doppia procedura risulterebbe antieconomico.
Le alternative sono:

  1. Acquistare e rivendere un’auto in loco, oppure noleggiarla a lungo termine.
  2. Ritargare e portare a fine vita la propria auto Italiana all’estero, risparmiando così la procedura di ritorno.
  3. Circolare “abusivamente” con la propria auto a targa Italiana (ma pur sempre con dati aggiornati con la residenza AIRE).
  4. Usare l’auto Italiana di un parente.

Sul primo caso non c’è niente da dire. Sul secondo, si eviterebbe almeno la seconda re-immatricolazione, è una strada logica se l’auto è abbastanza vecchiotta. Per quanto riguarda il terzo caso, vi rimandiamo al paragrafo “controlli” qui di seguito.

E’ interessante approfondire il 4° punto: usare all’estero l’auto di un parente Italiano. Premettiamo che le leggi internazionali regolamentano in maniera diversa i veicoli che sono “temporaneamente” su suolo straniero e quelli che vi sono “definitivamente”. Per “definitivamente” si intende quando il proprietario ha residenza nel dato Paese. Inoltre, è sempre consentito a chiunque di guidare liberamente un’auto intestata ad un parente, fino al 3° grado di parentela, senza particolari formalità. Uniamo queste due cose e viene fuori che per un Italiano residente all’estero, è fattibile guidare nel Paese di residenza un’auto a targa Italiana intestata ad un parente con residenza Italiana, senza limiti di tempo. Se il Paese è in UE, il limite è indefinito, mentre se il Paese è extra-UE, vi sarà un termine massimo (in genere di 1 anno) di permanenza continuativa, che comporta di uscire dai confini almeno una volta l’anno, tenendone traccia. Per tenere traccia se non si passa dalla dogana, possono andare bene ricevute autostradali, vignette autostradali, o altro che possa documentare che l’auto era in altra nazione.
Tutto facile? Non del tutto, vi è ancora la possibilità che l’auto così intestata venga presa di mira da accertamenti prolungati e specifici da parte delle forze dell’ordine: qualora si appurasse che l’uso è continuativo da parte del residente nel Paese estero, potrebbe comunque scattare l’obbligo di ri-targare; questo accade in Paesi particolarmente rigidi sulle norme di Circolazione Stradale, il primo della lista è il Regno Unito.
Nonostante questo ultimo aspetto, rimane uno dei modi migliori per usare l’auto Italiana nel paese di residenza estera.
Chi volesse gestire in tal modo un’auto propria, può valutare di volturarla ad un parente fidato che rimanga in Italia! Se la voltura al parente la fate ad hoc per la cosa, occhio comunque ai costi della voltura e ai cambiamenti necessari per l’assicurazione, oltre che alle implicazioni fiscali per chi si intesta la vettura (es. il redditometro).

Tempistiche

Ribadiamo che, a seguito del cambio di residenza verso un Paese straniero, si deve provvedere subito alla regolarizzazione dei documenti dell’auto, in uno dei due modi descritti, ed evitare assolutamente di usarla con i vecchi documenti dopo il cambio di residenza, in quanto a seguito del cambio di residenza, l’assicurazione potrebbe cessare la propria copertura, pertanto, anche se ad un sommario controllo delle Forze dell’Ordine l’auto potrebbe risultare in regola anche se con documenti invariati, in realtà essa potrebbe non essere coperta da assicurazione in caso di sinistro, con notevole rischio per il proprietario!
Questa regola, peraltro, vale anche per i cambi di residenza all’interno dell’Italia.

Costi e Assicurazione RC

Nel caso di mantenimento della targa Italiana, la procedura di cambio residenza sul libretto non ha un costo. Purtroppo il relativo cambio presso la compagnia assicurativa comporterà in molti casi un aumento della polizza RC.

Nel caso di importazione del veicolo nel Paese di nuova residenza, ricordiamo che in ambito UE sono state abolite le tasse doganali. Il costo da sostenere sarà quello della rottamazione della targa in Italia e della reimmatricolazione, che comporterà il pagamento di una imposta variabile (in Italia è la IPT). A questo va sommato il costo (secondo noi indispensabile) delle agenzie di pratiche auto. La polizza RC Italiana può essere disdetta, ottenendo il rimborso della parte di premio non goduta (tasse escluse), e quindi si dovrà provvedere ad una nuova stipula con una compagnia riconosciuta nel Paese di nuova residenza. In genere è possibile farsi riconoscere la propria Classe Universale, traducendo l’Attestato di Rischio Italiano (e viceversa).
Da notare che, dati gli altri costi di assicurazione e bollo in Italia, è probabile che il cambio targa risulti una pratica conveniente, nonostante i costi iniziali da sostenere.

Residenza estera, ma senza iscrizione AIRE

Ricordiamo che questa situazione è piuttosto diffusa pur essendo formalmente non regolare per le leggi Italiane. Non ci addentriamo sui pro e sui contro dell’iscriversi o meno all’AIRE, cosa che esula dagli argomenti di questo sito, e focalizziamoci su cosa si deve fare per l’auto. Per quanto riguarda l’obbligo o meno di ri-targare il veicolo, nulla cambia rispetto a quanto già descritto. Per quanto riguarda l’auto a targa Italiana, da mantenere in Italia o eventualmente da usare all’estero nei limiti che abbiamo indicato, si potrà evitare il cambio di residenza a libretto e presso l’assicurazione, in quanto si presume che in Italia nulla cambi per quanto riguarda la propria residenza.

I Controlli sulle auto “estere”

Come abbiamo visto, per motivi di convenienza molti potrebbero voler continuare a circolare nel nuovo paese di residenza con la propria auto, mantenendo la targa Italiana. Questo non è possibile, anche se con periodi di comporto ed eccezioni diverse da Paese a Paese.
Ci chiediamo quindi se e come vengono effettuati i controlli sulla durata della permanenza delle auto a targa straniera nei paesi esteri. Ebbene, ci risulta che siano molto variabili da Stato a Stato, in genere sono molto accurati in tutte le nazioni del Nord, dal Regno Unito ai Paesi Scandinavi, anche con appostamenti e telecamere. L’intento è quello di evitare che circolino auto a targa straniera (Italiana) indebitamente, che potrebbero eludere multe e tasse locali.

Il controllo sulle auto “definitivamente” nel Paese, ovvero intestate a residenti stranieri, sono relativamente semplici: basta confrontare la data odierna con la data di cambio residenza. Questa non sempre è però subito rilevabile in un semplice controllo stradale, motivo per cui anche qualora si sia superato il limite previsto, si potrebbe farla franca, basterà cercare di dimostrare che la vettura è entrata nei confini solo da poco tempo, o che l’uso è in via eccezionale. Se si è in un Paese extra-UE, questo sarà facile se in dogana è stato apposto un visto di ingresso sui documenti di circolazione. Nel caso di paesi UE, o qualora non vi sia visto, si può ricorrere come già detto a vignette o ricevute autostradali, o altri tracciamenti del genere.
Possiamo quindi affermare che la complessità del riscontro può giocare a favore dell’automobilista, specie negli Stati con servizi di Polizia meno efficienti, ma fate attenzione perché, come detto, c’è da guardarsi anche dai controlli mirati, fatti anche sulle auto parcheggiate in strada.
Se l’auto è “temporaneamente” nel Paese estero, sarà invece interesse dell’automobilista produrre quante più prove possibili del rispetto delle date, a maggior ragione considerando che può bastare uscire e rientrare dai confini in giornata per “azzerare” la decorrenza dell’anno! E’ questo il motivo per cui, ad esempio, in Italia le auto con targhe “strane” hanno il parabrezza ben riempito di vignette autostradali!

Per Approfondire

Vi lasciamo i link alle normative di alcuni Paesi:

Come sempre, siete invitati a scrivere le vostre esperienze e a fare le vostre domande qui sotto: il nostro esperto vi darà la risposta che cercate.
Vi preghiamo di notare che questa pagina è stata profondamente rivista nel mese di agosto 2015 e quindi alcune delle risposte fornite in data antecedente potrebbero non essere a tema, o inesatte.


2.307 commenti

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  1. Avatar
    Michele

    Vorrei un informazione avendo acquistato un auto in Francia in attesa della burocrazia per immatricolarla italiana posso circolare in Italia con relativa assicurazione francese temporanei e se si per quanto tempo grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ un’altro di quei casi particolari, per cui ti do una mia interpretazione: la pratica di re-imamtricolazione è teoricamente istantanea, nel senso che ti viene rilasciata una carta di circolazione temporanea, quindi in teoria non dovrebbe sussistere il problema. Sulla regolarità anche solo del portarla in Italia con la targa provvisoria, non ho trovato alcuna circolare ne’ chiarimento.

  2. Avatar
    Alessandro

    Buongiorno,
    sono il conducente abituale di una moto immatricolata in Italia, di proprietà’ di mia madre, residente in Italia.
    La moto e’ targata e assicurata in Italia.
    Io sono cittadino Italiano, residente in UK e mi sto trasferendo in Germania, mantenendo la residenza in UK. Portero la moto con me in Germania.
    Posso circolare liberamente e indefinitamente in Germania con la moto targata italiana?
    Inoltre, a revisione scaduta sono costretto a portare la moto in Italia per la revisione? Quali conseguenze se la moto continua a circolare in Germania a revisione scaduta (consideri che l’assicurazione copre eventuali danni accessori inclusa la mancata revisione del veicolo)
    Grazie
    Alessandro

    • Esperto
      Esperto

      Vi sono diverse irregolarità in tutta la vicenda, in primis il fatto che la tua residenza in Uk non sarà più regolare, così come la tua presenza in Germania, potrebbe essere contestata come permanente e quindi, richiesto un adeguamento, o almeno la reimmatricolazione dei mezzi. Molto dipende da quale tipo di contestazione ti muoveranno eventualmente le forse dell’ordine.

      • Avatar
        Alessandro

        La mia residenza in UK sara’ regolare per vari motivi che sarebbe difficile riassumere. Assumendo cio’, comunque la moto e relativa assicurazione rimarrebbero intestate a mia madre, proprietaria del veicolo, di cui io sono conducente abituale dichiarato ai fini assicurativi.
        Non avendo mezzi a me intestati non avrei nulla da reimmatricolare, indipendentemente dalla mia residenza effettiva.
        Secondo lei possso circolare con la moto in Germania, in tale contesto?
        Per quanto attiene alla mancata revisione periodica della moto, l’assicurazione sottoscritta include la rinuncia del diritto di rivalsa.
        Corro comunque dei rischi di mancata copertura?
        Mi rendo conto che si tratta di una situazione un po’ contorta, ma spostandomi spesso per lavoro, sarebbe ancora più complesso
        La ringrazio per il suo parere.

        • Esperto
          Esperto

          Sei in primis soggetto a contestazione di importazione DI FATTO, come tutti coloro che importano e usano praticamente stabilmente veicolo esteri intestati a parenti residenti nel Paese di origine.
          Quanto alla polizza, probabilmente non avrai problemi di copertura.

  3. Avatar
    Franco

    Sono Cittadino italiano da pochi mesi residente fisso in Polonia (con Moglie cittadina Polacca).
    Possiedo una vettura con targhe Italiane. Ora devo naturalmente fare il cambio delle targhe. Quale procedura devo seguire
    per radiare le targhe dal pubblico registro in Italia ,per poterla poi registrare nel luogo di residenza in Polonia?
    Ho letto che si può prendere le targhe provvisorie con validità di 3 giorni, e se è ancóra attuale, quale procedura bisogna
    eseguire ,e quali i documenti da presentare , e quali sono pressoché le spese da‘ sostenere?
    Oppure se ci sono altre vie burocratiche accessibili?
    Ringrazio per eventuali utili informazioni

    • Esperto
      Esperto

      In italia, ti consiglio di rivolgerti ad una agenzia di pratiche auto, se non vuoi impazzire con PRA e motorizzazione. Non hai il problema del trasporto della vettura: la puoi spostare in Polonia sia con le targhe Italia, prima di demolirle, che con quelle Polacche, dopo che le avrai ottenute.

  4. Avatar
    LUCIANO

    Buongiorno.
    Molto semplicemente: sono residente in Italia, da vari anni tengo in Danimarca un’auto con targa italiana, assicurata in Italia.
    Ho fatto almeno due revisioni in Danimarca. Le revisioni hanno valore ai fini assicurativi, in caso d’incidente?
    Cosa mi conviene fare per regolarizzare il tutto, se attualmente, come temo, non sono in regola?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che la revisione non è regolare. SI, hanno valore ai fini assicurativi, specie sin caso di sinistri gravi, nei quali le compagnie si “attaccano a tutto”.
      Non solo: in Danimarca, la tua auto non è in regola neanche con l’immatricolazione.
      A mio giudizio dovresti ritargare.

  5. Avatar
    Jacopo

    Buongiorno esperto, posso svolgere il collaudo in un paese estero (Irlanda) con macchina italiana e targa italiana?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no.

      • Avatar
        Jacopo

        Neanche portando l’auto in un centro Dekra qui in Irlanda?
        Grazie mille.

        • Esperto
          Esperto

          Ma per collaudo intendi la revisione periodica? Non si può fare, l’auto deve rientrare in Italia, e non solo per la revisione. Se la tieni li, devi ritargarla.

  6. Avatar
    Malgorzata

    Buongiorno a tutti
    Sono cittadina italiana e polacca , residente in Polonia e in Italia, ho una macchina targata in Italia e una targata in Polonia, con questa italiana sono andata qualche volta in Polonia per periodo circa di un-due mesi, con questa polacca non sono mai entrata in Italia, invece per motivi personali vorrei entrare in Italia con auto targata in Polonia per periodo di un mese o 40 giorni, due volta l’anno, come devo fare per non correre rischio di sanzioni, (non posso ritargare auto polacca con targa italiana perchè autovettura tornera in Polonia) entro solo per poco periodo e solo due volta l’anno, dopo di che la macchina torna nel suo paese di origine. Devo recarsi nella Ambasciata Italiana per un attestato con la data di partenza e dopo ritorno timbrare rientro ? Come posso fare, sono cittadina Italiana e Polacca, con residenza in Polonia e in Italia.

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che il problema sia all’origine: si può avere doppia cittadinanza, ma la doppia residenza è una anomalia: devi averla dove trascorri la maggior parte del tempo, e poi le varie conseguenze sulle auto e altro vengono automatiche

  7. Avatar
    antonio

    Buongiorno, mia figlia ha spostato la residenza in Gran Bretagna e iscritta AIRE. Avendo un’auto in Italia di sua proprietà la vuole tenere, deve fare annotare sul libretto il cambio di residenza e anche per l’assicurazione?
    Saluti

    • Esperto
      Esperto

      E’ appunto spiegato nell’articolo. Leggete, prima di domandare.

  8. Avatar
    Domenico

    Gentile Esperto,
    la conversione in legge del decreto sicurezza (Dl 113/2018) votata lo scorso 28 novembre 2018 dalla Camera, sta creando effetti collaterali ed indesiderati anche nei confronti di milioni di italiani all’ estero che ogni anno ritornano (spendendo milioni di euro) in patria e che non hanno niente da spartire con i ” furbetti della targa estera” .
    Domanda : Sono italiano e residente in Svizzera da 40 anni , sono regolarmente iscritto all’ AIRE , quando prendo in prestito l’auto di mio figlio immatricolata in Svizzera per viaggiare in Italia, l’autorizzazione scritta all’ utilizzo del veicolo é obbligatoria? L’autorizzazione deve essere convalidata da un pubblico ufficiale ? L’autorizzazione deve avere limiti di valida, oppure può essere anche illimitata ?
    Ringrazio e saluto cordialmente.

    • Esperto
      Esperto

      Nel tuo caso non rientri del Decreto, avendo residenza all’estero. Una autorizzazione in carta semplice è comunque consigliata.

  9. Avatar
    Fede

    Buongiorno,
    Prima di tutto, grazie mille per tutte le informazioni e per il supporto!

    La mia situazione è la seguente: sono cittadino AIRE (Francia) ed ho targa francese. Sulla Carta d’Identità questo è ben evidenziato. Da Dicembre lavoro in Italia, ma ancora non ho cambiato residenza, del resto abbastanza spesso (1 volta ogni due mesi) torno in Francia.
    La mia auto è immatricolata in Francia.

    Rischio sanzioni?

    • Esperto
      Esperto

      No, finchè risulti residente in Francia.

  10. Avatar
    Roberto Bassi

    Buongiorno,
    sono Italiano ed ho preso la residenza in Romania in data 2 giugno 2016, ma non sono iscritto all’AIRE,
    la mia domanda è la seguente io guido una vettura targata Romania che è intestata al figlio della mia compagna,
    guidare in Romania non ho problemi, ma quando vengo in Italia ho redatto un atto di comodato tra noi due e sottoscritto da entrambi in lingua inglese. Posso circolare in Italia? o cosa devo fare per essere in regola in Italia.
    Grazie Roberto Bassi

  11. Avatar
    Matteo

    Salve, sono un ragazzo italiano, da qualche mese in Spagna, con la macchina italiana di mio papà. Resterò qui in Spagna fino a dicembre (come turista).
    Devo fare il tagliando, come posso fare?
    Il veicolo che non ha nemmeno un anno di vita

    • Esperto
      Esperto

      Per il tagliando, ritengo che vada bene un qualsiasi meccanico, meglio se ufficiale della casa del tuo mezzo.

  12. Avatar
    Devis

    Buongiorno, io vorrei fare un quesito controtendenza vista la difficoltà delle leggi italiane in merito. Sto valutando l’acquisto di un furgone camperizzato, e considerando l’elasticita in merito alle omologazioni soprattutto in francia e germania, stavo valutando la possibilità di acquistarne uno oltreconfine (io residente in Italia e con nessuna intenzione di trasferirmi) e mantenerlo targato paese estero, se fosse possibile. Lo terrei parcheggiato durante l’anno in un cortile privato, e vista la tipologia di mezzo non avrei nessun problema a spostarmi oltreconfine per avere prova dimostrabile che il furgone è stato all’estero. Non so però se è una cosa possibile, ma mi rivolgo a lei per avere delucidazioni in merito. Ripeto, non è un sistema per “truffare” ma per evitare tutti i problemi della reimmatricolazione a caravan (pratica pressochè impossibile in Italia) ed acquistare un mezzo straniero già immatricolato a tale destinazione d’uso.
    Grazie per la risposta e complimenti per i contenuti dell’articolo.

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile, in quanto ogni Stato consente di mantenere intestato e targato un mezzo solo a chi ha residenza, o almeno un domicilio stabile.

  13. Avatar
    Antonio Scaldarella

    Salve, risiedo nella Svizzera italiana dal 2015 e sono iscritto all’AIRE. Da un po’ di tempo ho in mente di comprare una moto sportiva in Italia non radiata, quindi con libretto, per uso solo ed esclusivamente per la pista e la terro’ a Milano. Mi sono informato un po’ di tempo fà presso la motorizzazione civile di Milano (prima di leggere il vostro sito) e mi hanno confermato che la moto posso intestarmela nonostante risiedo all’estero. L’unico problema che vorrei risolvere e per quanto riguarda il pagamento del bollo dato che sono iscritto all’AIRE e la tassa di possesso fa riferimento sulla regione in cui si risiede. Presso la motorizzazione ho chiesto come pagare la tassa di possesso e loro mi hanno risposto dicendomi che dovevo chiedere all’ACI perché le tasse di circolazione non sono di loro competenza. Ho contattato successivamente l’ACI tramite un numero per chi chiama dall’estero, ma non ho avuto nessun esito.

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio, la tassa farà riferimento alla regione che tu vai a dichiarare come recapito in Italia (informazione obbligatoria).

  14. Avatar
    Gabriele

    Buon giorno.
    Sono residente in Danimarca e iscritto all’AIRE, volevo importare la macchina intestata a mio padre (con residenza in Italia, ma non faccio più parte del suo nucleo familiare) ma ho trovato on-line informazioni contrastanti sulla fattibilità.
    Posso guidare in Danimarca una macchina con targhe non danesi?
    Per quanto tempo?
    In ultimo, cosa si intende uso abituale e come fanno le forze dell’ordine a dimostrarlo?
    Vi ringrazio anticipatamente.

    • Esperto
      Esperto

      E’ in verità un caso del quale parliamo spesso: è sconsigliabile lasciare l’auto targata Italiana e intestata al parente, in quanto è possibile una contestazione di uso abituale di fatto. La cosa è più probabile proprio nelle nazioni del Nord, dove ci sono molti controlli, anche mirati e con appostamenti e fotografie!

  15. Avatar
    domenico

    Salve, sono un cittadino italiano che lavora come dipendente pubblico in Italia e da settembre intendo trasferire la mia residenza in Austria. Abito a 40 km dal confine e tutti i giorni andrò a lavorare in Italia. Devo ri-targare le mie auto?
    Sarei una specie di frontaliere. Come mi devo comportare? La mia assicurazione mi ha già detto che intende fornirmi la copertura assicurativa. C’è da dire che spesso incorro in controlli amministrativi da parte delle autorità italiane. Alla fine, lavoro, pago le tasse in Italia e solo il pomeriggio e la sera sono in Austria. Io preferirei non ritargare la macchina visto che comunque trascorro almeno 60 giorni in Italia in maniera continuativa. I restanti sono in Austria. Però da quanto scritto sopra ho un mese di tempo per ri-targare la macchina in Austria da quando faccio il cambio di residenza è così?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se prendi la residenza in Austria, sei costretto a ri-targare per le leggi Austriache.

  16. Avatar
    Roberto

    Buongiorno,
    sono iscritto AIRE e residente in paese Extra-UE.
    L’auto che posseggo in Italia viene utilizzata dalla mia compagna.
    Che variazioni (libretto/assicurazione/dichiarazione…) e’ necessario fare ?
    Grazie, cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Devi aggiornare i tuoi dati di residenza e indicare un recapito Italiano, sia a libretto che in polizza.

  17. Avatar
    Luigi Aschedamini

    Buongiorno,
    mia figlia è residente in Germania e vuole comprare una nuova vettura. E’ possibile che la compri in Italia e se la faccia intestare in Germania considerata la sua residenza? E se sì desidererei conoscere quale procedura seguire e quali costi aggiuntivi ci potrebbero essere.
    Grazie e buona giornata

    • Esperto
      Esperto

      Si, ma la procedura varia in base al tipo e età della vettura. Meglio non fare da soli, ma affidarsi ad agenzie o concessionari con esperienza in merito.

  18. Avatar
    Barbara

    Buongiorno, io vivo in Austria e sono iscritta all’AIRE. Ho rinnovato anche la patente qui (quindi risulta anche sulla patente il paese di residenza). Sto utilizzando la macchina di mio papà (residente in Italia) e mi hanno detto che se la polizia mi ferma mi darà una salatissima multa perchè la sto usando da più di un mese. Ho scaricato da internet un contratto (in tedesco) e sottoscritto un noleggio per un periodo di un anno. Il dubbio che ho, che forse questo tipo di contratto è solo tra macchine con targhe austriache e che quindi potrei solo peggiorare la situazione, in quanto potrebbero dirmi che dovevo noleggiare una macchina tedesca. Essendo di mio padre posso tranquillamente viaggiare o sono a rischio? Grazie per il vostro consiglio.

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    Carla Boldrin

    Buonasera, mio marito ha una ditta in bulgaria ed è residente in bulgaria non ancora iscritto all’aire. Ha acquistato un furgone in bulgaria con targa e assicurazione bulgara. Può circolare tranquillamente in ITALIA?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, in quanto non essendo iscritto all’Aire, risulta in Italia come residente in Italia.

  20. Avatar
    andrea

    Buongiorno,
    Sono italiano residente in italia , mia moglie è tedesca residente in germania e ha un auto con targa tedesca, se usiamo la sua macchina saltuariamente per le vacanze in Italia mi sembra di capire che secondo la nuova legge può guidare solo lei. Ma non sono previste tra cogniugi delle agevolazioni?

    • Esperto
      Esperto

      Bella domanda. Io non ho trovato cenno di eccezioni in merito, ma del resto, a mio giudizio, già due coniugi con residenze in due Stato diversi, è una anomalia.

      • Avatar
        andrea

        Diciamo che la mia situazione potrebbe sembrare anomala perchè sono sposato, ma ci sono tantissime persone con relazioni sentimentali a distanza, pensiamo a tutti gli studenti e lavoratori all’estero che spesso si trovano nella situazione di non poter far guidare al proprio patner residente in Italia l’auto con targa straniera durante un viaggio. Le risulta che siano attesi aggiustamenti alla legge?
        Spero vivamente di si perchè la situazione mi pare veramente assurda.

        • Esperto
          Esperto

          Si, ma ragioniamo sulla ratio della norma, che serve per evitare situazioni di elusione delle normative locali. Se due partner hanno residenze in due Stati diversi, è ragionevole che l’auto di uno, con targa del proprio Paese di residenza, sia in uso abituale a lui laddove ha residenza. Se poi si reca nel Paese del partner, questi dovrebbe avere limitate esigenze di uso di tale mezzo, dato che abitualmente non lo ha a disposizione. Se fosse diversamente, allora sarebbe giusto ritargarlo.

  21. Avatar
    Ottaviano gabriella

    Salve , io da un mese mi sono ritrasferirà in Italia , sono stata in Germania per tre anni e ho comprato un Audi che devo finire di pagare . Adesso mi stanno facendo polemiche sulla targa tedesca , la devo cambiare al più presto altrimenti mi fanno il fermo amministrativo del veicolo , ma in Germania mi hanno presso il libretto di circolazione e me lo danno indietro al momento che finisco di pagarla . Come mi devo comportare ? È vero che devo urgentemente cambiare le targhe ? Grazie fin da adesso per una sua risposta !!

    • Esperto
      Esperto

      Direi di si. Probabilmente ti chiederanno di rientrare del prestito.

  22. Avatar
    maurizio

    sono un Italiano residente all’estero regolarmente inscritto AIRE con la mia auto targata nel paese di residenza posso circolare in ITALIA liberamente ma le forze dell’ordine non sono correttamente informate perche mi hanno per il momento solo minacciato di multarmi e o sequestrarmi la vettura , nel caso ci fosse un diverbio ad un posto di controllo come posso difendermi o presentare un documento che specifichi la legge al militare che contesta la mia libera circolazione grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se hai residenza fuori dell’Italia, non hai nulla da temere.

  23. Avatar
    Silvia nardella

    Dal 2015 Sono residente in Svizzera e iscritta all’AIRE – nel febbraio 2015 ho immatricolato la mia auto (da targa italiana a targa Svizzera) – ho patente Svizzera – a maggio 2016 vendo la sopracitata auto a persona residente in Svizzera –
    Adesso l’ACI mi chiede di pagare il bollo per il periodo settembre 2016- agosto 2017. Chiedo gentilmente se devo pagare visto che l’auto dal 2015 aveva una targa Svizzera e soggetta a tutte le tasse svizzere e inoltre da maggio 2016 non era più in mio possesso. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ovviamente non devi pagare, a meno che tu non abbia dimenticato di rottamare la targa Italiana.

  24. Avatar
    Michele

    Buongiorno,
    sono italiano con doppia residenza in Italia e Danimarca non iscritto all’AIRE anche perchè non risiedo mai continuativamente per 12 mesi. 3 anni fa ho convertito e rinnovato la mia patente italiana in una danese. Vorrei sapere se quando risiedo in Italia e guido un auto targata italia potrei incorrerei in qualche sanzione.
    Grazie

  25. Avatar
    Umberto

    Vivo a Durazzo da due mesi e ho in corso il permesso di soggiorno Per lavoro ho comprato un auto con targa albanese per circolare. Posso venire in Italia per passare le ferie e rientrare in Albania con il veicolo?.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se hai ancora la residenza in Italia, no.

  26. Avatar
    Gerardo

    Grande Esperto!

    Sono italo-francese, vissuto in italia tutta la mia vita e ora residente in Francia, per questioni di lavoro, da novembre 2018.
    In Italia guidavo un auto intestata a mio padre, che vorrei utilizzare per fare i viaggi per recarmi in Costa Azzurra dove faccio la stagione estiva (Aprile-Ottobre) e sulle Alpi francesi l’inverno (Dicembre-Marzo).

    In loco l’auto non la utilizzerei più di tanto ed è anche per questo che mi scoccerebbe ricomprare un auto in Francia che utilizzerei poco.

    • Esperto
      Esperto

      Quindi sei un Francese che vuole usare in Francia un’auto a targa Italiana. Se pensi che l’uso sia abituale, suggerisco di ritargare a targa francese. PS: grazie per il “grande”!!!

  27. Avatar
    Carpita Franco

    Buongiorno
    sono un cittadini italiano resdente in Italia ma di fatto domiciliato in Francia dove lavoro 12 mesi all’anno continuativamente e dove anche ho un domicilio effettivo (appartamento in affitto con contratto regolare,contratto di lavoro CDI con società francese)
    Posso acquistare un veicolo con targa francese e circolare in Francia?
    E se sì devo reimmatricolarlo con targa italiana anche se non lo faccio mai entrare in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Ritengo che con la vettura a targa Francese tu possa circolare ovunque, tranne che in Italia. In Italia non devi fare niente, basta non varcare il confine: la tua auto sarà sconosciuta al fisco e alla circolazione Italiana, senza problemi.

      • Avatar
        Antonio

        Buongiorno,
        Mi trovo nella stessa situazione del sig. Carpita. Sono residente in Italia e non ancora iscritto all’AIRE, ma di fatto domiciliato in Francia da circa 18 mesi. Ho comprato una macchina in Francia immatricolata con targa francese. Mi chiedo se posso rientrare in Italia per un Week End con questa macchina, e che cosa rischio in caso di controllo.
        Programmo anche di iscrivermi all’AIRE e spostare la residenza dal mio comune italiano, potrei farlo immediatamente, ma il week end di cui parlo é tra una settimana e temo che le tempistiche AIRE e di residenza siano piú lunghe.
        Grazie per l’aiuto!

        • Esperto
          Esperto

          Probabilmente può bastare l’attestazione della richiesta per tacitare eventuali contestazioni ad un eventuale controllo.

  28. Avatar
    Franco

    Sono un italiano che vuole regalare la propria auto con targa italiano, ad un mio amico rumeno che vive in Romania. Come posso fare?

    Il mio amico è anche disposto a venire in Italia a prenderla.
    Per favore mi fate sapere le possibilità?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Tu fai la pratica di esportazione in Italia, lui se la ritarga in Romania. Il trasporto da qui a la, potrebbe essere un problema (magari, se per te va bene, rottami la targa dopo che l’auto è pervenuta in Romania).

  29. Avatar
    Umberto Verzolla

    Buongiorno, sono Italiano iscritto AIRE residente in Spagna e possiedo una vettura con targa Spagnola. Devo recarmi a fine mese temporaneamente in Italia (3 o 4 mesi max) con la mia vettura. Ho la patente italiana. Posso rimanere 4 mesi consecutivi o allo scadere dei 2 mesi devo “uscire” per “rientrare” poi qualche giorno dopo? Grazie per una Vostra urgente risposta e cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Essendo residente all’estero, hai diritto a rimanere in Italia con quell’auto fino ad 1 anno.
      Fai attenzione però che non ti contestino qualcosa relativamente alla patente Italiana: spero che anche questa riporti la tua residenza estera (semmai cambiala).

  30. Avatar
    Ruben

    Salve sono il signor Ruben, vivo in Svizzera, ho patente Svizzera, auto con targhe Svizzere l’auto è a leasing privato, possiedo un permesso B (cono contratto di lavoro a tempo indeterminato) e vivo in Svizzera ma non sono iscritto all’Aire, praticamente ho ancora la residenza in Italia, vorrei sapere se posso circolare con la mia macchina targata Svizzera in Italia.
    Grazie in anticipo
    Saluti

  31. Avatar
    Gregorio

    Salve a tutti,
    Sono un cittadino italiano residente in Svizzera, iscritto all’AIRE. Ho due auto, entrambe acquistate in Svizzera e con targa Svizzera. Vorrei portarne una permanentemente in Italia, visto che potrei soggiornare almeno una o due settimane al mese in Italia.
    Mi sarebbe comodo in questo caso mettere targa italiana al veicolo che vorrei lasciare in Italia, al fine di evitare di riportarla in Svizzera periodicamente per la revisione.
    È possibile mettere la targa italiana a questo veicolo pur avendo residenza in Svizzera?

    Grazie,
    Gregorio.

    • Esperto
      Esperto

      Si, è spiegato nell’articolo, basta segnalare un recapito (non residenza) Italiano.

  32. Avatar
    Davide

    Buongiorno,

    sono un cittadino italiano e vivo e lavoro in Spagna da 5 mesi. NON ho cambiato la residenza e NON ho fatto l’iscrizione all’AIRE.
    Ho da poco importato la mia auto con targa e assicurazione italiana e fra pochi giorni devo rinnovare l’assicurazione.
    1) posso rinnovare la mia vecchia assicurazione e circolare senza problemi?
    2) una volta che trasferiró la residenza e mi iscriveró all’AIRE la mia assicurazione continuerá a coprirmi nei primi 6 mesi di tempo che ho per reimmatricolare il veicolo?

    Grazie mille!

    • Esperto
      Esperto

      1- In Spagna sei comunque soggetto a controlli, con la consapevolezza che DI FATTO l’auto è definitivamente importata
      2- Assolutamente no. Dal momento del cambio residenza, devi subito aggiornare i documenti.

  33. Avatar
    Luca

    Buongiorno,
    Possiedo una macchina cointestata con un parente (che rimarrà su suolo italiano), io devo trasferirmi in Austria. Posso portare l’auto con me senza farla ritargare? La utilizzerò spesso su entrambi i territori.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Con le leggi attuali, la macchina deve essere targata laddove hai residenza. La cointestazione fatta in questo modo può instaurare una ambiguità che potrebbe giocare a tuo favore o, al contrario, a sfavore (leggi: irregolare in entrambi i Paesi), questo a seconda… dell’umore di chi ti controlla!

  34. Avatar
    Pina

    Salve, mia figlia si è spostata per lavoro in Belgio con auto immatricolata in Italia e di mia proprietà. A fine marzo l’auto deve essere sottoposta a revisione ma, non potendo mia figlia rientrare in Italia per quel periodo, mi chiedevo come fare e soprattutto quali potessero essere le eventuali sanzioni.
    Grazie per l’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      E’ indispensabile che il mezzo rientri in Italia: in ogni caso, al di al della revisione, l’uso così è soggetto a contestazione.

  35. Avatar
    Carmela

    Salve,

    In caso si possiedano dei mezzi storici in italia (in uso e non e in uso), come bisogna comportarsi in caso di iscrizione all’ aire?

    Saluti
    Giovanni

    • Esperto
      Esperto

      Nulla di diverso rispetto agli altri mezzi, se non per il fatto che, suppongo, vorrai mantenere le targhe Italiane originali. Per farlo, i mezzi devono rimanere in Italia (o comunque, NON nel Paese dove vai a prendere residenza – assurdo ma così) e devi aggiornare la residenza a libretto, indicando un recapito Italiano.

  36. Avatar
    michele

    Salve, mi sono da poco trasferito la residenza in Svizzera e dunque ho ancora l’auto con targa italiana che convertirò a luglio. Fra poche settimane però dovrò rinnovare la mia rca( stipulata in Italia). Come faccio? 1) non dico niente e la faccio rinnovare con la vecchia residenza italiana, dato che sarebbe solo fino a luglio per l’appunto e poi disdirei 2) la faccio assicurare da una compagnia svizzera (se me la fanno, dato che ancora la targa è italiana) 3) parlo con la mia attuale compagnia, ma se non me la fanno resto fregato. Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Dipende da cosa hai fatto sui tuoi documenti in Italia: se ti sei iscritto AIRE, devi assolutamente aggiornare i dati a libretto e sulla polizza, altrimenti se hai ancora una residenza Italiana, puoi continuare così.

  37. Avatar
    Claudio Paglia

    Buongiorno,
    dal primo di agosto mi trasferirò in Olanda per vivere li con la mia ragazza e ho deciso di portare con me la mia macchina, sono in possesso di una Renault Clio Sporter, quindi come devo muovermi per quanto riguarda il passaggio e anche se sapete darmi informazioni sull’RC auto, o eventualmente qualche link o sito a cui posso chiedere delle informazioni.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la pratica di esportazione in Italia, quindi la re-immatricolazione in Olanda secondo le normative vigenti. Se non sei pratico, meglio affidarsi ad agenzie di pratiche auto.

  38. Avatar
    luigi

    buongiorno,
    sono cittadino italiano da sempre con patente francese assicurazione francese e auto con targa francese;ho vissuto in francia fino al 1992 per 12 mesi all anno e dal 1992 ad oggi almeno per 7 mesi all anno .Non sono mai stato iscritto all aire, risulto da sempre residente in Italia dove vengo ogni anno di tanto in tanto. Alla luce delle nuove norme previste dal decreto sicurezza potro’ venire in Italia con la mia auto francese per le prossime vacanze pasquali? che cosa rischio?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, rientri tra i soggetti obbligati a ritargare. SUggerisco di variare la tua residenza e iscriverti all’AIRE.

  39. Avatar
    Marcello torcolacci

    Buongiorno sono un italiano residente in Germania .con (aire)vorrei comprare auto in Italia mi è permesso ? Se. Si come?

    • Esperto
      Esperto

      SI certo, è tutto spiegato nell’articolo.

  40. Avatar
    Sonja

    Ciao sono cittadina italiana residente in Svizzera, iscritta (AIRE) . Ogni anno vado in vacanza con l‘aereo da mio padre in Italia per spostarmi uso la macchina di mio padre targata Italiana. Cosa mi occorre per poter guidare la macchina di mio padre in Italia?

    • Esperto
      Esperto

      Per scrupolo, un foglio semplice di comodato temporaneo.

  41. Avatar
    Giovanni

    Buongiorno sono italiano con residernza italiana, possiedo una casa in francia come seconda abitazione e dal 2006 possiedo anche un’auto intestata a me e immatricolata con targa francese.
    Faccio viaggi frequenti durante l’anno da e per la francia, posso continuare a guidare la macchina anche in italia, purchè non superi i 60 giorni consecutivi di permanenza in italia o devo reimmatricolarla con targhe italiane.
    La ringrazio anticipatamente
    Giovanni

    • Esperto
      Esperto

      Non puoi circolare in Italia, e a dirla tutta, non sono neanche sicuro che la targa sia in regola in Francia, in assenza di una tua residenza!

      • Avatar
        giovanni

        La mia casa in Francia è considerata dalla direzione generale delle finanze pubbliche francesi, come ” residenza secondaria “, il che mi permette di acquistare, immatricolare e assicurare in targa francese un’autovettura, purchè questa rimanga sul territorio francese per più di 6 mesi e 1 giorno all’anno.
        Del resto sul sito ufficiale dell’UE si evince che sono esenti dalla tassa di reimmatricolazione i proprietari di residenza secondaria che vivano in tale paese per meno di 6 mesi all’anno. nel mio caso vivendo per più di 6 mesi all’anno ho l’obbligo e possibilità di ottenere un’auto con targhe francesi.

        A fronte di quanto sopra riformulo la domanda iniziale : posso continuare a guidare la macchina anche in italia, per periodi non superiori i 60 giorni consecutivi di permanenza in italia (dimostrabili con apposite ricevute del tipo telepass o biglietti autostradali) o devo reimmatricolarla con targhe italiane.
        La ringrazio
        Giovanni

        • Esperto
          Esperto

          Grazie per la precisazione al riguardo della Francia.
          Tuttavia ti confermo che, con la legge attuale, a mio giudizio, il veicolo non può circolare in Italia, in nessun modo, neanche entrando ed uscendo.

  42. Avatar
    Bruna Dervishi

    buongiorno,io sono residente all estero e vorrei vendere la mia auto in Italia..Posso fare una delega a mio fratello per venderla?Se si che documentazione mi serve

    • Esperto
      Esperto

      L’unica procedura è la vendita da proprietario non intestatario, che però costa il doppio di IPT.

  43. Avatar
    Vincenzo Blasi

    Io sono iscritto AIRE e residente in Germania, ho regolarmente costituito una società in Bulgaria che svolge regolare attività e possiede alcuni veicoli. Circolando anche in Italia ho subito numerose volte il controllo di tutte le forze dell’ordine comprese diverse polizie municipali, oggi 02/03/2019 una pattuglia della polizia stradale mi ha fatto un ennesimo controllo ed in maniera a mio avviso illegittima, mi hanno sequestrato il veicolo perché il telaio risultava non essere anxora stato radiato al PRA (da considerare che il veicolo è stato regolarmente immatricolato in BULGARIA poco più di 10 mesi fal) e hanno fatto il sequestro considerando il mio veicolo come se fosse ancora immatricolato in italia pertanto sprovvisto di targhe, documenti, e cppertura assicurativa italiana. Poichè le targhe e i documenti italiani vengono trattenuti dalla motorizzaziine Bulgara, e che i documenti di circolazione e proprietà oltre che le stesse targhe, sono stati emessi da un’autorità sovrana EUROPEA oltre che un regolare contratto assicurativo valido, tutti originali, e comunque sono stati trattenuti dalla polizia, secondo voi è legittimo ed eventualmente cosa dovrei fare?

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito, hai immatricolato in Bulgaria un veicolo Italiano senza fare niente in Italia? Se così, hai torto pieno, e potrebbe esserti contestata anche la doppia immatricolazione.

  44. Avatar
    Davide

    Buongiorno.
    A breve otterrò un visto di 5 anni per gli USA e mi iscriverò AIRE.
    Vorrei portare la mia auto italiana in Virginia ma non so come fare a livello documentale, e non sona chi rivolgermi
    Potete aiutarmi?

    • Esperto
      Esperto

      DI certo non noi: rivolgiti ad una agenzia di pratiche auto esperta in export.

  45. Avatar
    Klaudio Negric

    Buonasera,sono cittadino Croato/Italiano residente in Croazia da sempre,ce un limite quanto posso stare con la mia macchina in Italia,mi hanno fermato più volte e diccono che posso stare massimo 60 giorni.

    • Esperto
      Esperto

      Non è esatto: il limite dei 60 giorni si applica ai residenti in Italia che guidano un’auto estera. Nel tuo caso, è sufficiente dimostrare che si entra ed esce periodicamente.

      • Avatar
        Klaudio

        Grazie per le sue risposte,molto gentile ma le chiedo umilmente se lei ha l’ultima legge del 11/01/2019?Se no volentieri la giro a lei

        • Esperto
          Esperto

          Si, è una circolare che precisa ulteriormente che chi ha residenza all’estero non rientra nel limite dei 60 giorni.

      • Avatar
        Klaudio

        Io la ringrazio e le chiedo gentilmente dove posso mandare una mail con le foto della nuova legge Salvini cosi vede.

        • Esperto
          Esperto

          Ce l’ho,e confermo: per chi è residente all’estero, rimane il limite massimo di 1 anno, non 60 giorni.

      • Avatar
        Klaudio Negric

        Buongiorno appena sentito la motorizzazione e mi confermano che è esatto che non posso stare più di 60 giorni consecutivi,quindi o le forze del ordine o io dobbiamo dimostrarlo,ma sinceramente questo non va bene per.

        • Esperto
          Esperto

          Secondo me sbagliano: la norma si applica ai residenti in Italia. Del resto, non avresti neanche diritto ad una targa Italiana!

      • Avatar
        Klaudio Negric

        Grazie della risposta,ma io non posso dimostrare perché il confine si passa con la carta d’identità,cosa mi suggerisce?

        • Esperto
          Esperto

          Bollini autostradali e cose simili.

  46. Avatar
    Rita

    Buongiorno,
    a breve mi trasferiro per motivi di lavoro a Bucharest, iscrivendomi all`AIRE.
    Sono italiana e vorrei portare in Romnia una macchina avente targa italiana intestate a mio padre.
    Poich` lavorero a Bucharest per 1 anno o due, vorrei evitare la immatricolazione in Romania.
    Posso utilizzare la macchina intestate a mio padre in Romania (mio padre e` residente in Italia), e magari ogni sei mesi fare in viaggio in Bulgaria e rientrare in Romania per resettare i sei mesi?
    Grazie
    Saluti
    Rita

    • Esperto
      Esperto

      Non sono sicuro della legislazione Rumena in materia, comunque ipotizzo che entrare ed uscire entro il termine massimo possa essere sufficiente, a patto di poterlo dimostrare.

  47. Avatar
    Giuseppe

    Buonasera,
    sono un cittadino italiano residente in italia, mia moglie è cittadina ceca e residente in R.Ceca , sono stato seguito da una pattuglia di vigili locali in un comune di Bergamo, mi hahanno ripetutamente lampeggiato mi sono nfermato ed hanno effettuato una mula di 498 euro immedatoi altrimenti sequestravano la macchina, l hanno sequestata lo stesso intanto sopraggiungebìva mia moglie ,Le hanno confermato il sequestro e hanno dato in custodia ll’auoto a Lei adesso mia moglie cittadina ceca residente in R. Ceca deve irentrare in R:Ceca dopo aver consegnato le targhe alla Motorizzazione di Bergamo e richiesto il foglio di via provvisorio, recuperare le targhe in R.ceca e poi potrà rientrare in Italia.La Motorizzazione di Bergamo in tutta franchezza si è espressa ufficiosamente che hanno esagerato ma siccome è partita la pratica bisogna eseguire quanto previsto.
    Ma l’art.132 cel codice della strada non tutela le autovetture estere presenti in italia?
    Non è una grossa scaplestazione di diritti anche internazionali un simile comportamento non credo che negli altri paesi succedano queste cose io sono rimasto due anni in R.ceca è non ho avuto problemi con targa italiama eppure mi sarebbe convenuto ritargarla.
    Grazie
    Saluti

    • Esperto
      Esperto

      Confermo che la misura pare eccessiva, anzi, ingiusta, a meno che non abbiano dimostrato che la vettura è da molto tempo in Italia.

  48. Avatar
    Spina Vincenza

    Ho rottamato la macchina in Germania nel 2018 ma consegno le targhe nel 2019 in Italia. Devo pagare il bollo 2019? Grazie.

  49. Avatar
    Andrea

    Buon giorno,
    ho due quesiti da porre: Sono residente estero iscritto all’AIRE da quasi 5 anni, torno in italia piuttosto spesso, e, in 6-7 mesi ritornero’ a risiedere in Italia di nuovo per conclusione contratto di lavoro.
    1) Vorrei acquistare ora un’auto in Italia, e’ possibile mantenedo la mia residenza (eventualmente indicando il domiciolio quello dei genitori)?
    2) Vorrei sapere inoltre se e’ possibile assicurarla a mio nome utilizzando le agevolazioni previste per la sospensione assicurativa per meno di 5 anni. (molto vantaggiosa allora, essendo classe 1, interna alla compagnia -6).
    grazie, cordialita’.

    • Esperto
      Esperto

      Puoi farlo, ma per le agevolazioni, non è ben chiaro a cosa ti riferisci. Prova ad utilizzare lì’attestato di rischio estero attuale, per farti riconoscere la classe che hai.

  50. Avatar
    Damiano

    Buongiorno, vivo ed ho residenza in Romania con la mia compagna e i miei figli, ho tolto la residenza italiana, abbiamo un auto intestata alla mia compagna targata rumena, voglio scendere a trovare i miei genitori per qualche giorno in auto, incorro in dei problemi?

  51. Avatar
    Eleonora

    Buongiorno,

    vivo in Germania da due anni e sono iscritta all AIRE. Quando mi sono trasferita in Germania ho portato la mia auto italiana (intestata a me) in Germania, l’ho radiata dall Italia e re immatricolata in Germania.

    Ora tornero’ in italia per motivi lavorativi e ritrasferiro’ la residenza in italia.

    Cosa devo fare per re-immatricolare l’auto? Quali costi dovro’ sostenere?

    Mi conferma che per 60 giorni dalla data di trasferimento posso tranquillamente circolare con la targa tedesca?

    Grazie,
    Eleonora

    • Esperto
      Esperto

      SI confermo; la procedura è praticamente inversa, ovviamente con le differenze burocratiche dei sue Paesi. Rivolgiti ad una agenzia se non sei pratica.

      • Avatar
        Eleonora

        Grazie per la risposta. Che tipo di agenzia puo’ aiutarmi in questo caso?

        Grazie,
        Eleonora

        • Esperto
          Esperto

          Una qualsiasi agenzia di pratiche auto che tratti import/export.

  52. Avatar
    Ettore

    Salve, mia figlia si è trasferita in Germania per studio da ottobre 2018 e rimarrà lì due anni. Non è iscritta all’AIRE e ha mantenuto la residenza in Italia. Vorrebbe portarsi in Germania l’auto intestata a mia moglie, con targa italiana.
    Poichè si configura l’utilizzo abituale, è obbligatoria la rottamazione delle targhe italiane e successiva reimmatricolazione in Germania?
    Grazie per l’attenzione.

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    salvo

    salve esperto
    ho bisogno di un buon consiglio..vivo in polonia con residenza e iscr.AIRE ho un’attività in polonia.mia figlia collabora con me dall’italia..cioè gira?per acquistare merce desinata alla mia attività.per fare questo?usa una fiat 500 intestata alla mia ditta estera.la domanda e?puo guidarla?e soggetta a verbali?ed eventualmente cosa fare per non incorrere a questi problemi.grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio avviso, allo stato attuale non può guidarla.

  54. Avatar
    Antonio

    Mio figlio vive in Germania e non e iscritto al AIA , siccome scende spesso in Italia a lasciato macchina targata
    Tedesca qui, volevo sapere se lo puo fare e se io la posso portare.

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    Marco

    Buonasera, sono italiano ,vivo e risiedo in Italia. Guido,saltuariamente nei fine settimana, una bmw z4 targata spagnola, la quale ha regolare revisione spagnola e il proprietario del veicolo è il papà della mia ragazza, spagnola, residente in Spagna. L’auto è assicurata spagnola con carta verde e altri conduttori. Ad oggi non mi hanno mai fermato, cosa potrebbe accadere nel caso succedesse?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Come sempre, ricordiamo che la contestazione riguarda un eventuale uso abituale, ma non è banale da fare. Se accade, bisogna vedere cosa hanno in mano come prove, e quali a tua discolpa.

  56. Avatar
    alberto Perosch

    cittadinanza italiana , repatriando dagli Stati uniti dopo lunghi anni ( iscritto all’AIRE….).ho patente Americana ed ho diritto di portare un veicolo di mia propieta cosi come una moto che in effetto anche posseggo…
    a mio nome ambi… avendo una hummer H3 ed una Harley , tutti veicoli americani , come sarebbe procedura?
    capisco q ci sono anche cambi tecnici da effettuare sui veicoli?

    • Esperto
      Esperto

      Non improvvisare: affidati ad una agenzia di pratiche auto Italiana esperta in importazioni.

  57. Avatar
    Matteo

    Ciao sono un cittadino italiano che risiede in Germania da 2 anni ma non inscritto AIRE.. ho una macchina tedesca…vorrei scendere in Italia in ferie e mi hanno detto che non posso scendere perché c’è il sequestro della macchina dovuto al nuovo decreto …e vero o no.? Qualcuno sa aiutarmi. ?

    • Esperto
      Esperto

      Confermo: per l’Italia non hai titolo di avere intestata quell’auto!

  58. Avatar
    alvaro

    buongiorno vorrei sapere come posso fare per non avere spiacevoli sorprese mi spiego.
    io italiano e mia moglie rumena e attualmente residenti in italia abbiamo una macchina con targa rumena
    ci trasferiremo tra qualche mese definitivamente in Romania come posso fare per guidare la macchina fuori dal confine italiano?
    io ho attualmente anche la residenza provvisoria in Romania ed al momento del trasferimento mi scriverò
    ALL’ AIRE
    GRAZIE

    • Esperto
      Esperto

      Se l’auto è intestata a tua moglie e lei è residente in Romania, non ci sono grossi problemi: potrebbero insorgere in Italia qualora fosse contestato un uso abituale sul suolo Italiano, cosa un po’ complessa da dimostrare.

      • Avatar
        alvaro

        ma anche mia moglie a la residenza in italia e la macchina e intestata a lei la puo guidare ugualmente al momento del trasferimento definitivo?

        grazie mille per i consigli

        • Esperto
          Esperto

          In tal caso non può guidarla in Italia, stante i recenti aggiornamenti normativi.

  59. Avatar
    Valentino

    Salve,io avrei un problema,ho un’auto cointestata,come primo proprietario mia madre e secondo io,ora io vorrei andare all’estero,posso avere le targhe in belgio senza la presenza di mia madre e intestare l’auto a me?

    • Esperto
      Esperto

      Devi fare la pratica di esportazione in Italia.

  60. Avatar
    DANIELE

    Sono cittadino Italiano residente a San Marino iscritto AIRE, ho un’auto regolarmente intestata a me targata in Italia.
    Oggi sono venuto a conoscenza dalla mia compagnia assicuratrice che non potrei circolare con quell’auto nemmeno occasionalmente nel mio paese di residenza e quindi non sarei coperto dalla stessa in caso di sinistro.
    E’ vero quanto mi hanno riportato? se sì quel’è l’art. di legge che vieta questo?

    Ringrazio per l’attenzione e porgo Distinti saluti

    • Esperto
      Esperto

      In effetti è così, ma siamo sicuri che tra San Marino e Italia non esistano accordi speciali? E’ una vera domanda, dato che è il primo caso che ci capita.

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