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Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli - Pag.12

Assicurazione estero
Residenza all'estero: ecco come fare con targa e assicurazione del veicolo
Questo articolo ha avuto molti commenti con risposte del nostro esperto, per praticita' li abbiamo divisi in piu' pagine. Questa e' una delle pagine dei commenti, cerca qui sotto se trovi la risposta alla tua domanda! L'articolo originale lo trovi qui: Italiani all’estero (AIRE): immatricolazione e assicurazione veicoli .


1.983 commenti

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  1. leila

    salve
    risiedo stabilmente da quasi un anno in Francia, ho spedito il libretto d’immatriculazione della mia auto italiana alla prefettura qua in francia, i quali mi hanno rispedito il certificato d’immatriculazione francese con l’indirizzo francese, ora vorrei sapere per favore che procedura devo fare e a chi mi devo indirizzare per rispedire la mia targa italiana. grazie in anticipo per la sua risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Basta recarsi in motorizzazione in Italia, ma per praticità io mi rivolgerei, con una piccola spesa in più, ad una qualsiasi agenzia di pratiche auto.

  2. Angela

    Buongiorno esperto, mio fratello iscritto A.I.R.E. e residente in Australia, già proprietario di un’auto immatricolata in Italia, ora da rottamare perché accidentata. Può immatricolare ora un’altra auto in sostituzione? Inoltre, io e i miei familiari, possiamo guidarla? Serve precisarlo alla motorizzazione? Grazie molto per le preziose informazioni e buone feste.

    • Esperto
      Esperto

      Certo che può farlo, fornendo un recapito Italiano, ma deve essere presente in Italia e sbrigare lui tutte le pratiche.

      • Angela

        Non va bene una delega fatta a me?

        • Esperto
          Esperto

          No, non credo che sarebbe accettata. Prova a chiedere ad una agenzia di pratiche auto.

  3. Mangano

    Buongiorno Esperto, le sottopongo questo quesito. Un familiare di mia moglie (di cittadinanza e residenza russa, quindi non comunitario e non residente in UE) vorrebbe acquistare una auto in Europa, precisamente in Germania (o Spagna). Ciò per poter usare questa auto per seri e documentati motivi di lavoro in Europa per 3-4 mesi l’anno.
    Domande conseguenti: potrei acquistarla io per lui munito eventualmente di una delega tradotta nella lingua del paese in cui si effettua l’acquisto, e con quali documenti dell’intestatario? Originali o in fotocopia?
    Dopo l’acquisto, sarebbe possibile (e se si in che modo) mantenere la targa del paese di acquisto, e di conseguenza continuare a assicurare l’auto nel medesimo paese, quindi in Germania (o in Spagna) ?

    Grazie in anticipo per l’attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      Che titolo avresti tu per acquistare un’auto in questi Paesi? Se lo hai, procedi pure ma a tuo rischio, in quanto dovresti essere tu il proprietario dell’auto, con tutto ciò che questo può comportare per multe ed eventuale responsabilità civile in solido al conducente.

  4. Marco

    Salve, il mio problema è il seguente.
    Sono italiano, iscritto all’AIRE. La macchina che guido è di mio padre, ma la polizza assicurativa l’ho sempre stipulata io. Essendomi trasferito all’estero vorrei continuare ad avere il veicolo assicurato in modo da poterlo utilizzare durante le vacanze. La mia domanda è la seguente:
    E’ possibile per un cittadino italiano (iscritto all’AIRE) stipulare una polizza RCA per un veicolo immatricolato in italia, di proprietà di un genitore? La compagnia di Assicurazioni mi ha detto che è possibile, ma vogliono mantenere sulla polizza il mio indirizzo italiano. Il mio timore è che questo equivalga a dichiarare il falso.
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che anche secondo me è possibile. L’indirizzo Italiano a te riferito deve essere indicato sulla polizza come RECAPITO in Italia e non come RESIDENZA.

  5. Alex

    Buonasera, io sono greca e sono sposata in Italia e ho anche la residenza in Italia ma anche ho tenutoa quella in Grecia. Ho una macchina in Grecia, itestata a me. Vorrei portarla in Italia, cosa devo fare?

    • Esperto
      Esperto

      Se intendi portarla definitivamente in Italia, devi esportarla dalla Grecia seguendo le leggi locali, e re-immatricolarla in Italia. Ti consiglio di contattare un’agenzia di pratiche auto Italiana prima di fare alcunché, per capire se la cosa è fattibile tecnicamente.

  6. Daniela

    Caro Esperto
    Avrei seguente domanda: Sono residente in Svizzera, ho la nazionalita Italiana e vorrei comprarmi una macchina usata in Italia per muovermi in Italia darunte le vacanze. La mai patente e Svizzera. Ho pure quella italiana ma é scadurta. L’auto rimara sempre in Italia. E un problema per me comprare e immatricolare la macchina in Italia e assicurarla in Italia? La targa e l’assicurazione quando torno in Svizzera finite le vacanze vorrei fermarli per risparmiare costi. Come devo proteguire per non avere problemi?Grazie mille per la sua risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Puoi seguire la procedura descritta di immatricolazione Italiana con residenza AIRE, fornendo un recapito Italiano.

  7. rocky

    Salve Esperto. la legge inglese non permette ai residenti in Inghilterra che provengono dal EEA di guidare in UK macchine targati e assicurate nel loro paese d’origine.
    Possono guidare macchine targati esteri (EEA) solo dipendenti di ditte europee che lavorano in UK non piu di 6 mesi, e turisti.
    Ora iscritto nel’AIRE Ed appoggiandosi sulla convenzione di Ginevra del 1949 per la libera circolazione che permette di viaggiare con targhe italiane in UK (x tempo limitato) ma la legge sopra citata non lo permette la mia domanda è: che pesci prendere?

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, devi aggiornare libretto e assicurazione Italiana a seguito della residenza AIRE. Per l’uso in UK come hai riscontrati vi sono leggi in contraddizione, e infatti abbiamo sempre detto che per l’UK sarebbe opportuno non prolungare oltre 6 mesi la permanenza del veicolo. Questo, in aggiunta alle difficoltà pratiche di circolazione dovute alla guida a sinistra, rende sconsigliabile portare la propria auto italiana in Uk, e tanto meno ri-targarla in loco.

  8. Daniele

    Buongiorno Esperto.
    Attualmente risiedo in Italia ma sto trasferendo la mia residenza a Londra. Il trasferimento della residenza sara’ con iscrizione AIRE. Sul libretto della mia macchina c’e’ l’indirizzo dove avevo prima la residenza in Italia e rimarra’ lo stesso come riferimento legale in Italia. Quindi…… per quanto riguarda il libretto di circolazione non devo fare nulla ? per la polizza assicurativa nemmeno oppure devo presentare alla compagnia qualche documento di residenza estera ?
    Grazie mille.
    Saluti. Daniele

    • Esperto
      Esperto

      Devi comunque aggiornare i documenti e l’assicurazione: sarà presente la tua residenza AIRE e il recapito in Italia, non più indicato come tua residenza.

  9. Giorgio

    Mi sono trasferito in Spagna da qualche mese ma per il momento ho mantenuto la residenza anche in Italia. Ho portato con me un’autovettura che al momento ha una targa italiana e assicurata con compagnia italiana. Ho visto che la procedura per il cambio di targa in Spagna e’ piuttosto complicata e non ho molto tempo visto che l’assicurazione mi scade fra 15gg e devo procedere al rinnovo. Cosa mi conviene fare? Ho letto che se mi iscrivo all’AIRE posso poi procedere ad assicurare la macchina in Italia e poi posso circolare liberamente ?

    • Esperto
      Esperto

      La convenienza dipende molto da quanto pensi di rimanere in Spagna e il calcolo per capire se iscriversi o meno all’AIRE deve abbracciare anche altri aspetti, in primis quello fiscale. Sulle possibilità di mantenere o meno la targa Italiana anche con iscrizione AIRE, direi che è tutto ben dettagliato nell’articolo.

  10. A.R.Della Rosa

    Il 31/05/2014 ho sollevato la residenza dai Paesi Bassi,rientrando definitivamente in Italia. Ho importato la mia auto Ford Focus 1,6 benzina,e il 05/09/2014 ho messo la targa italiana. Il 30/10/2014 la RDV olandese ha radiato
    la targa della mia auto. Si e’ posto il problema assicurazione in Italia Attestato di rischio Classe di merito. L’ ASR di Utrecht-Compagnia assicuratrice della mia auto,in risposta alla mia richiesta dell’attestato di rischio,ha precisato che
    bisognava prima estinguere la polizza,e che per poterlo fare occorreva l’O.K. della RDW (equivalente della motorizzazione in Italia).Cosa che e’ stata fatta. Ora questo benedetto attestato rischio non arriva.L’auto e’ ferma
    ma debbo pagare il bollo (tassa possesso). La mia domanda:la compagnia assicuratrice olandese e’ tenuta a rilasciarmi il documento suddetto?- Devo rivolgermi ad un avvocato? Grazie e scusatemi la lunga comunicazione. Grazie per il cortese riscontro che vorrete inviarmi. A.R.Della Rosa.

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che la regolamentazione in merito sia simile a quella Italiana e quindi si… la tua compagnia deve rilasciarti attestato di rischio. Invia da subito una richiesta per raccomandata minacciando un ricorso all’ente di vigilanza (in Italia sarebbe l’IVASS).

  11. diego

    Buongiorno,
    io risiedo in un’isola della Grecia dove ho la mia attività per la quale necessito di un furgone per il trasporto di persone. Dall’Italia ho portato un Fiat scudo targato italiano. Ora,visto che la polizia mi ha detto che il mezzo deve essere per forza targato greco, mi sto muovendo per immatricolarlo li.
    Ora sono in Italia per due mesi e volevo chiudere la pratica da qui visto che in italiano mi spiego meglio.
    Mi sono fatto spedire le targhe, il libretto di circolazione e il certificato di proprietà.
    la mia domanda è se conoscete qualcuno che dall’Italia ( e che parla italiano) può seguire la mia pratica per l’immatricolazione dell’auto in grecia.
    So che non è una domanda tecnica ma non sapendo a chi rivolgermi chiedo a voi che avete esperienza nel settore.
    Grazie

    Cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Non saprei chi consigliarti, perché suppongo che sia quasi impossibile, dovendo recarsi in loco. Viceversa, potresti trovare una agenzia in Grecia dove parlino Italiano.

  12. Stefano

    Buongiorno
    da due anni risiedo in Svizzera, sono iscritto all’ AIRE e sono in possesso del permesso B. Spostandomi esclusivamente con i mezzi pubblici (che sono efficientissimi) ho deciso di non esportare la mia vettura in quanto abbastanza datata. Oltretutto viene utile a mia figlia per i suoi spostamenti in Italia. Ho chiesto in vari uffici ed assicurazioni ma ognuno mi fornisce una risposta abbastanza sommaria in merito al fatto dell’intestazione dei dati sul libretto di circolazione ed all’intestatario della copertura assicurativa. Attualmente il tutto è ancora intestato al sottoscritto. Sono in regola oppure no? Incorro in sanzioni? Se non dovessi essere in regola, cosa devo fare?
    Quando rientro in Italia, posso comunque guidare la mia automobile? Ho fatto la conversione della mia patente italiana in patente svizzera e posseggo la patente internazionale.
    Ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Come spiegato nell’articolo, non sei in regola se non hai aggiornato i tuoi dati di residenza a libretto e presso l’assicurazione, ma puoi rimediare mantenendo il veicolo a targa Italiana. Segui la procedura descritta.

  13. rosario

    buonasera,
    avrei delle domande da farvi io prima lavoravo in romania e ho la doppia residenza (romania/italiana),posseggo auto intestata,naturalmente con targa romania e assicurazione,ora non lavorando piu’ debbo rientrare in italia con l’auto chiedevo posso circolare con questi requisiti avendo la patente italiana?
    oppure cosa debbo fare x circolare in italia senza correre in sanzioni?
    Vi ringrazio anticipatamente x le vostre risposte

    • Esperto
      Esperto

      Beh, dipende intanto dal fatto che tu abbia ancora titolo per possedere o meno un’auto con targa Rumena (se mantieni la residenza non dovrebbero esserci problemi). In Italia, rimane il solo problema di dover uscire e rientrare dai confini (documentandolo) almeno 1 volta l’anno.

      • rosario

        grazie x la risposta,si confermo ho il documento che attesta ancora x 5 anni la residenza in romania,quindi lei mi dice che posso guidare senza problemi?non devo aggiornare la patente italiana con la striscetta che comunica la residenza in romania?grazie x la vostra disponibilita’

        • Esperto
          Esperto

          SI certo quello va fatto, davo per scontato che tu già lo avessi fatto!

  14. Guido Lsi

    Salve io sono registrato all aire ormai da tredici anni e vivo in Danimarca sono divorziato ed avrei bisogno di una macchina per il mio lavoro .
    Con i costi delle macchine qui non riesco a permettermi niente ( ti compri un Octavia al prezzo di una Mercedes classe c),quindi leggendo i vostro sito mi sono ispirato, ma siete sicuri che é possibile una cosa del genere?
    Perché qui sono molto rigidi in riguardo e molte volte anche i vicini fanno soffiate alla polizia.

    • Esperto
      Esperto

      Confermo tutto, quindi, fai attenzione, anche i limiti di permanenza dell’auto italiana su suolo estero, che è un problema tanto più grande quanto più sono accurati i controlli!

  15. Giovanni

    Salve.
    Abbiamo in azienda un consulente residente in un paese comunitario. Non e’ nostro dipendente ma lavora con contratto di consulenza. Gli abbiamo messo a disposizione una delle nostre macchine aziendali munendolo di delega-autorizzazione ad usare la macchina.
    Lui e’ in possesso di ptente comunitaria.
    Da quanto capito dalle asserzioni fatte sui commenti per quanto riguarda la guida in Italia non ci dovrebbero essere problemi. Potete confermarmelo.

    E quando torna saltuariamente nel suo paese di residenza? Puo’ guidare questa macchina anche li?

    Ringraziamo per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      SI, non vi sono limiti tuttavia è consigliabile che questa persona si porti appresso un documento che attesti il collegamento con la vostra azienda, per evitare problemi in caso di controllo.

      • Giovanni

        Caro Esperto,
        la ringrazio.

        Si, certo. Si porta dietro sempre la delega scritta del nostro rappresentante legale con fotocopia del documento del rappresentante, dove risulta chiaro che e’ autorizzato ad usare questa macchina.
        Da quanto ci dice dice puo’ guidare la nostra macchina anche nel suo paese d’origine (UE)?

        • Esperto
          Esperto

          Non vedo preclusioni, sempre nel rispetto del limite massimo di permanenza consecutiva della vettura in paese estero (in genere 1 anno).

  16. Eugenio

    Buongiorno,

    Vi ringrazio per le informazioni che fornite su questo sito. Sono cittadino italiano residente in Belgio. Non sono iscritto all’AIRE per il momento. Vorrei acquistare una macchina usata in Italia e portarla in Belgio. Mi converrebbe iscrivermi all’AIRE e fornire un recapito di un familiare in Italia, oltre a fornire documenti che dimostrano che sono entrato e uscito dal Belgio? Questo permetterebbe di non dover immatricolare l’auto in Belgio? Vi ringrazio per la vostra disponibilità.

    • Esperto
      Esperto

      SI, ma ricorda che hai comunque il limite massimo di permanenza del veicolo Italiano su suolo Belga (verifica se 6 mesi o 1 anno).

  17. adry

    Salve mi sono trasferita da giorni in Germania, al momento ho fatto solo il domicilio qui, ma la mia residenza è ancora in Italia. Solo con il domicilio potrei portare la mia vettura in Germania ed assicurarla qui anche perché credo mi costi molto di meno. Se si, che iter seguire? Grazie anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      RItengo che non sia possibile, ma puoi provare ad informarti meglio presso una agenzia di pratiche auto in Germania.

  18. Fabiana

    Buon pomeriggio a tutti. Navigo da ore alla ricerca di una risposta al mio quesito ma sono più confusa di prima, spero qui qualcuno sappia chiarire i miei dubbi.
    Dunque possiedo una vespa 50cc immatricolata in Italia con vecchio libretto( cioè senza nome e targa). Da circa un annetto o forse più un mio zio residente in Germania mi chiede in prestito per il periodo nel quale si trova qui in vacanza il suddetto mezzo con la quale circola con una targa tedesca che di volta in volta cambia allo scadere del periodo assicurativo. La domanda ė potrei anche io farmi inviare una targa tedesca magari i testata a lui dato che vi risiede e poter circolare liberamente io in Italia. La stessa cosa potrebbe avvenire anche per le automobili? Grazie

    • Fabiana

      La targa in questione non ė in cartone

      • Esperto
        Esperto

        Se ho ben capito è comunque una targa provvisoria, giusto? DI quale tipo si tratta?

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che tu ti stia riferendo alle targhe provvisorie “di cartone”, che esistono anche per le auto. Si tratta di una pratica al limite del legale in quanto queste dovrebbero servire solo per coprire il periodo tra l’esportazione di un veicolo e la successiva re-immatricolazione nel Paese di destinazione, ma molti ne abusano (come tuo zio!) e questo comportamento non è illegale ma neanche del tutto legale, anche se non facilmente contestabile dalle forze dell’ordine, in quanto la copertura assicurativa comunque c’è. Francamente non saprei dare un consiglio in quanto i rischi dipendono molto dall’umore del tutore dell’ordine e da altri fattori quali ad esempio quante e quali volte si è stati controllati per lo stesso motivo…

  19. fernando

    Gentile esperto,
    Ho intenzione di comprare un auto in Germania e la mia domanda è se, con residenza in Italia, possa stipulare un asicurazione non solo temporanea per portare il mezzo in Italia ma di qualche mese. Questo non per evadere le tasse in Italia ma per un motivo un po’ più contorto: Dopo aver comprato il furgone la mia intenzione è quello di trasformarlo in camper, fatto questo devo ottenere l’immatricolazione autocaravan (obbligatoria). In italia questa semplice operazione è pressochè impossibile, mentre in germania semplice. Dunque necessito di alcuni mesi di tempo per svolgere i lavori, tornare in germania a cambiare l’omologazione (necessaria targa tedesca) infine ritornare in Italia e regolarizzare il veicolo con cambio targa. Quindi in conclusione o stipulo un assicurazione tedesca di qualche mese o ne dovrei fare due temporanee: una per portare il veicolo a casa e l’altra per riportarlo in germania a cambiare l’omologione. (questa seconda possibilità implica però che durante i lavori non possa utilizzare il mezzo).
    Spero poter ottenere delucidazioni.

    • Esperto
      Esperto

      La procedura che vuoi affrontare non è banale e secondo me ha alcuni aspetti critici. Per l’immatricolazione e la (temporanea) esportazione potresti avvalerti della targa “di cartone” a fascia rossa, che ha validità 1 anno ed è comprensiva di assicurazione…. anche se ti espone a controlli dalle forze dell’ordine Italiane che non vedono di buon occhio queste targhe provvisorie a lunga durata, spesso usate per le auto di lusso e potenti. Non saprei però dire se vi possono essere problemi per le successive modifiche in Germania, dato che il veicolo risulterebbe come esportato. Certamente lo avrai già valutato, ma acquistare un mezzo già camperizzato ti risolverebbe molti problemi e secondo me potrebbe anche essere risparmioso, dato che la scelta di questi mezzi in Germania è molto ampia.

  20. natascia

    sono una cittadina italiana.vivo in italia e vorrei prestare una delle mie macchine al mio amico straniero residente in Danimarca…..che posso fare.grazie

    • Esperto
      Esperto

      Fermo restando che il prestito lo fai a tuo rischio e pericolo per quanto riguarda responsabilità civile ed eventuali multe, puoi lasciarla targata Italiana se rimarrà in Danimarca per periodi brevi (in genere 6 mesi o 1 anno, verifica), oppure andrà ritargata. Verifica o fai verificare dal tuo amico la legislazione nazionale in merito, in particolare se è concesso a lui di guidare auto straniere e/o se è necessario un documento di comodato o altro.

  21. Marcos

    Salve – ho la doppia cittadinanza (USA e Italia e ho la residenza negli stati uniti dove sono nato e cresciuto) e ora lavoro in Italia per un azienda Italiana ma non ho l’intenzione di stabilire la residenza in Italia (credo che con la residenza in Italia dopo 12 mesi la patente USA+internazionale non abbia più valenza e non possa essere convertita quindi mi toccherebbe a rifare l’esame + pratiche da zero).
    Quindi, potrei fare un leasing di un auto a nome mio essendo iscritto all’AIRE domicililato in Italia? (i.e. circolare in auto in italia con la patente USA e la patente Internazionale, la quale possa essere rinnovata ogni 12mesi)? Potrei acquistare un auto intestata a me + assicurarla? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se hai un recapito (non residenza) in Italia, è fattibile l’immatricolazione e l’assicurazione, mentre per il leasing sarà la società a dare o meno il benestare a questa situazione particolare e non è possibile saperlo a priori.

  22. Sebastiano

    Salve mi sono trasferito in germania e la mia polizza italiana e scaduta a 21 settembre 2014, ho targato lauto in germania e adesso lassicurazione tedesca mi chiede un foglio che attesta che io non ho fatto incidenti fino ala scadenza della polizza,ho il atesttato di rischio ma loro mi chiedono un foglio o un atesttato di rischio con il periodo di oservazione fino ala fine del contrato che sarebe 21/09/2014 ma il periodo che sta scritto sul mio atesttato e dal 21/09/2013 fino 21/07/2014 e lassicurazione non mi da un altro atesttato,cosa gli posso chiedere per dimostrare che non ho comeso sinistri durante il mio periodo contratuale . Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Se non accettano una autocertificazione, prova a farti rilasciare una dichiarazione dalla tua compagnia assicurativa Italiana.

  23. Antonio

    Gentile esperto,

    sono un cittadino italiano che vive in svizzera. Mi sono iscritto all’AIRE un mesetto fa ed ho anche provveduto alla conversione della mia patente da italiana a svizzera. Ho una macchina italiana a me intestata che ho intenzione di non esportare ma piuttosto utilizzarla in italia per brevi periodi, ossia qualche weekend e per le vacanze estive. Una volta aggoirnato il libretto di circolazione, potrei guidare la mia macchina nonostante sia in possesso di una patente svizzera? In caso affermativo, potrebbe indicarmi quale legge regolameta questo?
    Grazie infinite

    • Esperto
      Esperto

      Non vedo assolutamente problemi, le patenti europee e svizzere sono reciprocamente riconosciute.

      • Antonio

        La ringrazio per la sua risposta. Le chiedevo appunto questo perchè recentemente uno dei finanzieri della dogana, durante un controllo, mi ha detto che con la mia patente non potrei guidare nessuna macchina con targa italiana, e ciò a mio parere sembra molto strano.

  24. Alessandro

    Buongiorno,
    complimenti per l’articolo estremamente interessante. Vorrei chiedere un consiglio.
    Mio padre (residente in Italia) possiede un’automobile regolarmente registrata e assicurata in Italia. Per motivi di lavoro io dovrò trasferirmi in Francia in maniera permanente. Una volta che mi sarò trasferito lì, vorrei quindi diventare il nuovo proprietario dell’auto, re-immatricolarla e assicurarla in Francia. Sapreste indicarmi l’iter da seguire?
    Ringrazio per la disponibilità e l’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Deve essere esportata dall’Italia e re-immatricolata in francia secondo le normative ivi vigenti: ti consiglio di rivolgerti per prima cosa ad una agenzia Italiana per l’esportazione e che ti suggerirà anche la procedura per la Francia, dove a sua volta ti consiglio di avvalerti di una agenzia specializzata. I costi non sono alti e ti eviti seccature e problemi.

  25. Ismail

    Ciao volevo chiedere io mi sono trasferito in Danimarca per lavoro e avrei intenzione di comprare una macchina in Italia e usarla qui te mi potresti dire se posso o meno ? Naturalmente con targa italiana e tutto il resto italiano

    • Esperto
      Esperto

      SI, nei termini e con i limiti esposti nell’articolo.

  26. Davide

    Salve,
    sono italiano e residente in Francia ove posseggo una macchina targata francese. Ora devo cambiare l’auto francese ed è mia intenzione portare la macchina sostituenda in italia presso un mio familiare per le occasioni in cui ritorno in Italia e abbisogno di un auto per i movimenti. Posso mantenere l’auto con targa straniera o devo reimmatricolarla pur continuando ad essere residente all’estero? Inoltre se la usa qualche volta un mio familiare mentre sono all’estero per mantenerla in moto incorre in qualche sanzione?
    Manterrei l’assicurazione francese che è già in itinere.
    Grazie anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      E’ fattibile, ma ricordiamo la limitazione di permanenza di 12 mesi di un’auto straniera su suolo Italiano.

  27. Franca

    Salve. Sono proprietaria di un’auto relativamente nuova (novembre 2012) immatricolata e assicurata in Italia. Sono residente in Italia e manterrò la residenza in Italia: vivo 6-7 mesi in Grecia dove sono proprietaria di una casa e di una moto (immatricolata e assicurata i Grecia). Ho portato qui l’auto di cui sopra e ora vorrei immatricolarla qui in Grecia (e quindi assicurarla ad un prezzo inferiore rispetto alle polizze italiane), pur mantenendo come ho già detto la residenza in Italia. E’ possibile farlo? Devo prima fare la rottamazione per esportazione in Italia e poi immatricolarla qui o il contrario? (ho letto alcune delle domande qui sopra e la cosa sembra ancora dubbia, cioè che si deve fare come prima cosa?). Ma principalmente mi interessa capire se posso immatricolare l’auto qui pur non essendo residente in Grecia. Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Non conosco le leggi specifiche della Grecia, ma dubito che riuscirai a farlo, anzi, mi chiedo come sia possibile che tu sia riuscita a farlo per la moto- Eventualmente… segui la stessa procedura…

      • franca

        Vi confermo per vostra informazione che è possibile. Potete informarvi sul sito dell’ACI (Automobil Club Italia) o presso il consolato greco in Italia o italiano in Grecia.

  28. lillo

    Buonasera sono un cittadino italiano residente in italia,soggiorno senza fissa dimora in Francia ( viaggi ), vorrei acquistare un auto francese ed usarla nei miei periodi di permanenza li, come posso aggiornare la carte grise
    (documento di immatricolazione)?
    posso assicurare a quel punto con un assicurazione francese dal momento che visitando il forum ne deduco
    che nessuna compagnia di assicurazione italiana e’ disposta a farlo?
    Grazie e saluti

    • Esperto
      Esperto

      Non credo che riuscirai ad immatricolare a tuo nome un’auto a targa Francese, non essendo residente.

  29. Carmine

    Buongiorno, sono cittadino Italiano residente in Belgio ed iscritto all’AIRE. Dovrei acquistare un’auto in italia e la mia intenzione è di fare il regolare passaggio di proprietà + assicurazione in italia e di tenere ovviamente le targhe Italiane. L’auto circolerà solo in Italia. Sono in possesso sia del certificato di iscrizione all’AIRE che del codice fiscale e carta d’identita’ e sono in grado di fornire un indirizzo di un parente residente in Italia. Questo è sufficente per fare il passaggio di proprietà e assicurazione normale; oppure si puo’ applicare la legge Bersani o c’è bisogno di altri documenti? in piu’ sono (propretario di un’immobile) oppure come devo certificare l’indirizzo del mio parente?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Dovrebbe essere sufficiente, poi ogni agenzia potrebbe chiederti qualche documento diverso, a secodna che accettino o meno le autocertificazioni. La legge Bersani non è applicabile in questi casi, quindi temo che partirai dalla Cu 14.

      • FrancescoUK

        Quindi, i residenti all’estero, iscritti all’AIRE e in possesso di una polizza all’estero, non possono usufruire della legge Bersani e “tradurre” la classe di merito in CU senza per questo dover prima vendere/demolire l’auto in possesso all’estero? Potrebbe fornire un rifermiento alla legge B dove questa condizione e contemplata e spiegata?

        • Esperto
          Esperto

          E’ ovviamente un caso non affrontato direttamente da leggi ne’ circolari, la cui interpretazione risulta senza dubbi soggettiva. Ribadisco che a mio giudizio non è possibile applicare la legge Bersani, ma potrei sbagliarmi.

  30. Maurizio

    Gentile esperto
    mio figlio è residente in Irlanda, regolarmente iscritto all’AIRE. Ha acquistato da poco una vespa 125 del 1969 immatricolata in Irlanda. Ha provveduto al passaggio di proprietà, tuttavia non può usarla in quanto deve acquisire la patente locale perchè con la patente italiana B non è consentita la guida.
    Ora lui vuole spedire in Italia la moto ed usarla quando rientra, è possibile mantenere l’immatricolazione in Irlanda ed essere assicurata con una compagnia italiana. In Irlanda non è possibile assicurarla perchè bisogna esibire la patente adeguata.
    Cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Non credo che riuscirete ad assicurare tale motociclo in Italia, a meno di condizioni particolari dovute al fatto che è storico. Provate a contattare un buon broker.

  31. Ivan

    Tenere una macchina all’estero con targa italiana potrebbe essere illegale, in base allo stato. Per esempio nel Regno Unito solo i non-residenti possono circolare con targa estera, per un massimo di 6 mesi. Se si divena residenti e’ vietato circolare con targa estera, al punto tale che per portare la macchina dal porto a cases serve il rimorchio. In case di un controllo (o invidente, anche se la colpa e’ dell’altra parte), e’ previsto il sequestro del veicolo, una montagna di multe e il veicolo non viene rilasciato fino al pagamento delle multe, il costo del rimorchio, e il pagamento dell’immarticolazione, tasse di circolazione, affisione delle targhe britanniche e l’assicurazione con un assicuratore UK. Se non si fa questo entro 28 giorni rottamao la machinna (devi comunque pagare le multe ma non le altre spese)

    • Esperto
      Esperto

      Sei certo di questo? Anche se il libretto Italiano è già aggiornato con i dati di residenza all’estero, quindi congruenti con l’effettiva residenza del titolare del mezzo?

  32. a v

    Gentile esperto,
    sono residente con moglie e figlio in Regno Unito dal giugno 2013 e rientrerò in Italia nel giugno 2015.
    Abbiamo fatto iscrizione all’Aire on line un po’ tardiva (intorno a maggio 2014, formalizzata credo a settembre).
    A suo tempo mi ero informato se devo immatricolare il veicolo qui in Inghilterra, ma all’università dove lavoro mi è stato detto che non è necessario, sulla base del fatto che sarò in Inghilterra per motivi di ricerca solo per due anni.
    Ho avuto i miei dubbi su questo e continuo ad averli anche ora che sono iscritto all’Aire e che mi si presenta il problema del libretto di circolazione e del relativo aggiornamento della patente.
    Insomma, tenuto conto che tra sette mesi rientrerò in Italia le chiedo che devo fare a proposito di 1) registrazione del veicolo 2) aggiornamento libretto circolazione 3) aggiornamento patente?
    La ringrazio per il suo aiuto. Un cordiale saluto

    • Esperto
      Esperto

      Evita di aggiornare i dati del veicolo… ormai “tieni duro” e spera di non incappare nei fiscalissimi controlli Inglesi… oppure porta per 1 giorno l’auto fuori confine, dimostrandolo. Sulla patente non ho ben capito a quale aggiornamento ti riferisci… se il cambio di residenza, in effetti andrebbe fatto.

      • a v

        Grazie mille per la sua risposta.
        Ne approfitto per chiederle come devo comportarmi con l’assicurazione. Devo comunicare alla mia assicurazione on line che oramai siamo residenti all’Aire oppure anche in questo caso fare finta di niente? L’assicurazione liquida in questo caso?
        Consideri anche che la macchina, una ford Fiesta del 2006, è cointestata a me e a mia madre, la quale continua a vivere e risiedere in Italia. Potrei forse far intestare la polizza direttamente a lei (anche se rileggendo la polizza risulto solo io come contraente e mia madre è anche ‘magicamente’ scomparsa dall’attestato di rischio)? Che ne pensa?
        Resto in attesa di un suo gentile riscontro

        • Esperto
          Esperto

          Magari l’aggiornamento di residenza a libretto e presso l’assicurazione lo farei. Quella di spostare l’intestazione polizza potrebbe essere una ottima mossa, tuttavia senza un aggiornamento anche della tua residenza rischi di non avere saldati eventuali sinistri gravi, quelli costosi per la compagnia e che attivano procedure di controllo più approfondite.

  33. Tommaso

    Buongiorno,
    vi chiedo lumi per aiutarmi a risolvere il mio problema.
    Ho un’auto italiana che devo rimmatricolare in Francia in quanto vivo e lavoro qui.
    Ma a paritre dal 14 luglio 2014 sono cambiate le regole italiane per l’esportazione del veicolo, richiedendo che per fare la radiazione della vettura dal PRA bisogna PRIMA averla immatricolata nel paese straniero.
    ma In Francia come in altri paese europei, per immatricolare un auto straniera occore che prima sia radiata!(come e’ logico).

    Voi avete idea di come superare questo controsenso italiano?

    grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ “sufficiente” dimostrare che il veicolo si trovi all’estero, anche se non ancora re-immatricolato, ad esempio tramite una bolla di trasporto o altra documentazione idonea. Nel tuo caso non so cosa potrebbe essere accettato, la legge offre spazi di manovra, magari anche solo la tua residenza, per questo ti consiglio di recarti ad una buona agenzia di pratiche auto che risolverà la cosa.

  34. Francesca

    Gentile Esperto,

    posso intestare e assicurare a mio nome un’auto italiana e tenerla in Italia presso parenti nonostante viva in Inghilterra, abbia una patente inglese e sia iscritta all’AIRE?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      SI, l’articolo spiega appunto questa possibilità.

  35. Barbara

    Salve. Mi sono trasferita da poco a Zurigo, in Svizzera (quindi paese exracomunitario), portando con me la mia macchina, che ha la targa italiana. Qui ho tempo 12 mesi per immatricolare l’auto.
    Mi sto per anche per iscrivere all’Aire.
    La mia assicurazione scade il mese prossimo, quando saro’ residente in Svizzera, iscritta all’Aire, ma la macchina avrà ancora la targa italiana. Se ho ben capito, devo rinnovare l’assicurazione in Italia, comunicando il cambio di residenza. Me lo puo’ confermare?
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Non basta, dal momento che avrai residenza in Svizzera dovrai anche aggiornare il libretto con i nuovi dati e fornendo un recapito Italiano. In questo modo, peraltro, potresti anche mantenere la targa Italiana, ma uscendo almeno una volta l’anno dai confini Svizzeri (e dimostrandolo).

  36. Marco

    Salve e grazie dell’articolo molto interessante.

    Io sono italiano, ma ho residenza in sudamerica. Vorrei acquistare un camper in europa per poterlo utilizzare durante il periodo che sono in europa e in Italia. Mi conviene acquistarlo e assicurarlo in Italia (se possibile) o meglio in un altro paese europeo?

    Grazie

    Marco

    • Esperto
      Esperto

      Prima della convenienza, devi guardare la possibilità… ritengo che tu possa immatricolarlo in Italia, ma non altrove in Europa! Per targarlo Italiano dovrai fornire un recapito in Italia (parenti o anche amici).

  37. Oliver

    Buongiorno, sono cittadino Italiano residente in Svizzera ed iscritto all’AIRE. Ho appena acquistato un’auto d’epoca in italia e la mia intenzione è di fare il regolare passaggio di proprietà/assicurazione in italia e di tenere ovviamente le targhe Italiane. L’auto circolerà sia in Italia che in Svizzera. Ho capito bene che ciò è possibile? Sono in possesso sia del certificato di iscrizione all’AIRE che del codice fiscale, e sono in grado di fornire un indirizzo di un parente residente in Italia. Questo è sufficente per fare il passaggio di proprietà o c’è bisogno di altri documenti? Come devo certificare l’indirizzo del mio parente?

    • Esperto
      Esperto

      Direi che è sufficiente, meglio rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto.

  38. walter

    Vorrei assicurare la mia auto targata inglese qui in Italia. Quali sono le compagnie che assicurano le auto straniere? Oppure le compagnie di assicurazioni straniere che lo fanno e che hanno una sede in italia? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Credo che nessuna compagnia Italiana ti assicurerà tale auto. Perchè non la assicuri in UK, anche online?

  39. stefano

    Buonasera, mia sorella ha un’auto in Italia e con assicurazione che scade tra un mese. Ha spostato da poco la residenza negli U.S.A. ed è iscritta all’AIRE. Ho chiesto di rinnovare l’assicurazione, per poter utilizzare l’auto, ma la compagnia mi ha detto che se voglio utilizzare l’auto devo fare un passaggio di proprietà. Potete darmi i riferimenti corretti di legge per inoltrare alla compagnia di assicurazione? O per cambiare compagnia di assicurazione…
    molte grazie.

    Stefano

    • Esperto
      Esperto

      L’auto può essere usata anche intestata a tua sorella, tuttavia deve essere aggiornata la carta di circolazione indicando la residenza estera ed un recapito in italia. Anche l’assicurazione andrà informata, la quale purtroppo adeguerà al rialzo il premio. Valuta in base all’aumento se sia, appunto, conveniente una voltura a tuo nome, ma nessuno può “obbligarti” a farla!

  40. Gonzalo

    Ciao, Io ne ho la residenza in Argentina, sono cittadino spagnolo e vorrei comprare una moto in Italia e assicurarla al mio nome (la moto rimane in Italia) ne ho il codice fiscale italiano. Si puó fare? ho anche un domicilio in Italia, ma non la residenza.

    Grazie!

    • paola

      Ho lo stesso problema essendo cittadina olandese (e non piu’italiana) e sto organizzandomi. L’unica possibilita’e’farla acquistare da un parente o un amico e dar loro le somme necessarie all’acquisto. Come assicurazione potresti rivolgerti ad una compagnia che ti conosce o conosce parenti che magari hanno assicurazioni li’Ho chiesto all’ACI rigaurdo e questa e’s tata la risposta: le confermiamo che non è possibile intestarsi un veicolo non avendo la residenza in Italia.

      Per quanto riguarda l’uso di un veicolo intestato ad un cittadino italiano per circolare sul territorio nazionale, la delega a condurre in Italia non è un obbligo, tuttavia è consigliabile per una cautela a favore del conduttore del veicolo, sia in caso di controlli su strada sia ai fini assicurativi.

      La delega può essere predisposta personalmente dall’intestatario, indicando il numero di targa del veicolo ed i dati anagrafici del proprietario e del guidatore.

      Per quanto gli eventuali vincoli previsti contrattualmente per l’assicurazione dei veicolo, dovrà consultare le singole Società Assicuratrici attive in Italia.

      • Esperto
        Esperto

        Secondo me l’addetto ACI ha dato un’informazione sbagliata.

    • Esperto
      Esperto

      No, non è possibile.

  41. Fulvio

    Gentile esperto,
    sono Italiano propietario di un’auto immatricolata in italia e intestatario dell’ assicurazione relativa alla stessa auto. Sto per trasferirmi all’estero e cambiare residenza ma non intendo portare con me la mia auto. Cosa cambia in questi casi? Devo comunicare comunque il cambio di residenza?
    Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Certo, va comunicato e puoi mantenere l’auto targata Italiana, facendo però una variazione alla polizza. Nell’articolo trovi maggiori informazioni e sono dettagliati i vari problemi che potresti incontrare.

  42. tommaso

    Salve sono un italiano e ho deciso di vivere 5 mesi ogni anno a Tenerife (Spagna). Posso comprare ed assicurare una macchina li ed assicurarla, anche se sono residente in Italia?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dipende dalle leggi locali, in Italia non sarebbe permesso e presumo neanche in Spagna.

  43. Cecilia

    Buongiorno,

    io sono residente in Germania, e guido un auto che appartiene a mio padre, residente in Italia. L’auto é quindi immatricolata e assicurata in Italia. Posso aver problemi in caso di sinistro?

    • Esperto
      Esperto

      No, ovviamente la polizza deve garantire copertura all’estero, cosa che normalmente c’è. Vi sarebbe inoltre il “solito” problema della permanenza massima del veicolo su suolo estero, ma direi che incide marginalmente sulla copertura dell’assicurazione.

      • Cecilia

        Grazie mille! In ogni caso ogni “problema” può essere ovviato portando la macchina in Italia almeno una volta all’anno, giusto? Considerato che faccio 3 4 viaggi in Italia ogni anno dovrei aver problemi…

        • Esperto
          Esperto

          Esatto, ma cerca un modo per dimostrarlo, non essendoci più frontiere. Uno molto utilizzato sono le ricevute o vignette delle autostrade.

  44. Bernardo

    Salve,

    è stato già stato molto cortese al mio precedente post. Avrei un’altra domanda: pagando l’assicurazone auto all’estero, per esempio in Olanda dove mi sono trasferito, con agenzia di assicurazione estera su veicolo con targa estera, qualora io tornassi in Italia dopo 5 anni la classe di merito segue le mie vicissitudini di incidenti in Olanda, oppure riparte comunque dalla classe 14? E c’è un modo per non perdere la propria classe di merito italiana vivendo all’estero?
    Saluti.

    Bernardo

    • Esperto
      Esperto

      La disciplina della Classe Universale è europea e se il tuo attestato di rischio Olandese ha tale indicazione (cosa molto probabile), sarà valido anche in Italia.

      • Alessandra

        Siamo sicuri? Io avevo chiesto un paio di anni fa alla mia assicurazione (la Quixa), la quale mi aveva riferito che in Italia non se ne tiene conto. E’ cambiato qualcosa nel frattempo o l’informazione era infondata? I costi qui sarebbero minori e mi converrebbe trasferirla.
        Inoltre la mia auto è intestata a me, residente in Germania, ed a mia madre, rimasta in Italia. Posso trasferire l’auto oppure?

        Grazie mille per eventuali riscontri,
        Alessandra

        • Esperto
          Esperto

          In Italia sono certamente tenuti a tenerne conto, e sono certo anche nei paesi UE. Essendo cointestata in effetti si cade in un caso molto particolare… senza dubbi qualora tu la ri-targassi in Germania non potrà più comparire tua madre, che non vi risiede.

  45. Luciano

    Buongiorno. Vivo in Russia da 6 anni e sono iscritto all’AIRE da circa 3. Circa 8 mesi fa ho comprato una KIA qui in Russia, quindi targa e assicurazione russe. Fra un’anno e mezzo rientro in Italia per lavoro e mi re-iscriverò al mio vecchio indirizzo italiano. Vorrei portarmi questa macchina in Italia.
    1- Devo per forza reimmatricolarla in Italia dopo un anno?
    2- Se sì, bisogna fare anche il collaudo?
    3- Dovrò re-assicurarla con un’agenzia italiana o posso mantenere quella russa?
    4- Bisogna pagare l’IVA (la differenza tra Italia e Russia)?
    Grazie Luciano

    • Esperto
      Esperto

      Certamente dovrai ri-targarla in Italia, anche perché, se ho ben capito, non avrai più legami con la Russia. La procedura, l’eventuale collaudo e l’iva dipendono da diversi fattori, per cui ti consiglio di farti assistere da una buona agenzia di pratiche auto. L’assicurazione dovrà essere una di quelle riconosciute in Italia, non credo che quella Russa lo sia e comunque non credo che assicurerebbe un Italiano residente in Italia.

  46. Bernardo

    Buonasera,

    mi trasferirò in Olanda a novembre, portando là la mia auto nuova, appena immatricolata in Italia. Non vorrei ritargarla, continuando a pagare bollo ed assicurazione in Italia, ma se mi iscrivo all’AIRE, come lei suggerisce, non perdo automaticamente la residenza italiana, e quindi la possibilità di stipulare una polizza italiana?

    Che tipo di aggiornamenti di documentazione sarebbero inoltre richiesti?
    Grazie.

    Bernardo

    • Esperto
      Esperto

      L’iscrizione all’AIRE più che suggerita, sarebbe dovuta, comunque non si perde la possibilità si possedere ed assicurare un’auto sul territorio Italiano. Il problema semmai è un probabile aumento della polizza dovuto proprio alla nuova residenza.

      • Bernardo

        Grazie della risposta. Ho provato prima a fare un preventivo per targa italiana con residenza estera, ma non pare contemplato come opzione. Lei conosce qualcuno che l’ha fatto?

        • Esperto
          Esperto

          Ne parliamo in un articolo dedicato nella nostra sezione Estero. In breve: tutte le compagnie sono obbligate a fornire questa copertura. Nessuna offre il preventivo online, si deve contattare il call center o l’agenzia.

        • Bernardo

          Grazie molte, contatterò oggi l’IVASS in proposito. E’ stato molto chiaro e la ringrazio. Un ultimo dubbio però: ma il bollo lo pago sempre in Italia normalmente? E sul libretto auto dovrà essere indicata la nuova residenza? E sulla mia patente?

          Saluti e grazie ancora.

        • Esperto
          Esperto

          La residenza va ovviamente aggiornata in tutti i propri documenti: sul libretto dell’auto dovrà essere indicato un recapito Italiano, ad esempio casa di parenti. Il bollo andrà ancora pagato in Italia.

  47. Alessandro

    Copio ed incollo la corrispondenza tra me e a la mia assicurazione.
    Alessandro: Sono proprietario di una Ford Ka, con targa italiana, che utilizzo a Nizza-Costa Azzurra e Piemonte. Puo’ capitare che mi spinga in altre parti d’Italia e Francia, ma raramente, facendo pochi chilometri l’anno (1000 – 1500 km).
    Io sono residente all’estero (attualmente Parigi, prima Nizza ed Olanda) dal 1986 con qualche interruzione. A Parigi non utilizzo questa auto.
    Voglio essere sicuro di essere coperto in caso di incidente e sapere se la Responsabilità Civile Auto deve essere mutata. Attendo una vostra risposta.

    Assicurazione : abbiamo inviato in Direzione la Sua documentazione (libretto, iscrizione AIRE, identità). La differenza da pagare fino al 2/12/2014 è di Euro 74,50. La rata al 2/12/2014 è all’incirca di Euro 1130,00 ANNUALE . Se dovesse decidere di fare la sostituzione della polizza avremmo bisogno del tagliando assicurativo e della carta verde ed un’eventuale sua delega qualora non potesse passare Lei in agenzia per firmare la polizza.

    DOMANDE: il premio è quasi raddoppiato (Non faccio incidenti da molti anni). 1) In base a quale riferimento legislativo si decide il premio per i residenti estero ? 2) Il cambio di polizza sembra opzionale 3) E’ praticabile la disattivazione e la riattivazione della polizza con preavviso ?

    Cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      L’aumento è correlato al tuo cambio di residenza, sappiamo bene che purtroppo i residenti all’estero che assicurino un’auto Italiana pagano sempre caro… la compagnia è libera di praticare i prezzi che vuole secondo i criteri che ritiene opportuni. Quanto al cambio di polizza, non ne vedo la necessità, basta fare un aggiornamento dei dati.

      • Alessandro

        Ecco la risposta dell’assicurazione:
        la differenza fino al 2/12/2014 è obbligatoria e dovuta per il cambio di residenza. Il premio raddoppia non per riferimento legislativo ma per la considerazione del rischio maggiore tra Alessandria e Parigi.

        Domanda: E’ legittimo ?
        Grazie

        • Esperto
          Esperto

          E’ corretto… antipatico quanto vuoi, ma ineccepibile: la compagnia è libera di praticare le tariffe che vuole in base ai criteri che preferisce. Tu sei libero di assicurarti altrove, ma ti posso già dire che quando si parla di estero tutte le compagnie sono care.

  48. ardi

    salve sono un ragazzo albanese di 24 annie visto che qui in Italia le assicurazioni sono impossibili da affrontare x i costi elevati.ho fatto dei preventivi sia online che presso agenzie tipo zurich groupama e altre per assicurare una macchina di 44 kw chiedono dalla piu economiva 1700 € a 2500€ la più costosa.e per spendere meno visto la ‘crisi’ vorrei prendere una macchina dalla Albania intestata a mio padre e usarla qui..come funziona il periodo di un anno e poi devi uscire dalla talia?o si può tenere x un tempo illimitato.mio padre è residente in Albania mai vissuto alla estero.ho la patente italiana da 4 anni e sono residente qui da 7

    • Esperto
      Esperto

      Puoi farlo, ma ti confermo che è necessario uscire dall’Italia almeno una volta l’anno, dimostrandolo.

  49. vanessa

    Salve! Mio marito ha la doppia cittadinanza, quella italiana ed quella albanese. Per il momento lui non ha la residenza al Italia, ma ne anche la transferita al Albania.In questo periodo siamo in Albania e lui ha una macchina con la targa albanese. La mia domanda e: Puo entrare in Italia con questa macchina e con il passaporto albanese?

    • Esperto
      Esperto

      Direi di si, il dubbio semmai è sulla permanenza di quest’auto, che è al massimo di 1 anno.

  50. giuseppe

    Buongiorno
    Ho mia moglie che è Francese ma adesso , dopo il matrimonio, è residente in italia . I suoi genitori invece risiedono normalmente in Francia nell’abitazione dove, ovviamente anche lei ha sempre abitato , e risieduto.
    Ora vorrei acquistare un auto usata in italia , intestarla a lei , però portarla in francia , quindi targa Francese, da lasciare e usare laggiù quando andiamo nei periodi di soggiorno .
    come posso fare ?
    grazie mille
    cordili saluti

    • Esperto
      Esperto

      La domanda andrebbe ricolta ad un “esperto” francese. Non saprei se è applicabile la procedura di intestazione con indicazione di un recapito anziché residenza nel paese di origine, come in Italia (descritta nell’articolo), ma è probabile.

  51. francesco

    buongiorno,
    sto andando incontro a un vero e proprio muro burocratico: vorrei sdoganare la mia macchina dalla Svizzera all’Italia. Premetto che è una vettura che possiedo dal 2007, immatricolata inizialmente in italia per poi essere reimmatricolata in svizzera circa due anni fa.
    Causa inutilizzo ho deciso di cederla senza scopo di lucro alla mia famiglia che risiede in Italia, cosi facendo sono costretto a a fare un passaggio di proprietà con un mio familiare? Posso stipulare un assicurazione italiana dopo aver ovviamente immatricolato la macchina in Italia anche se sono residente all’estero lasciando il mio nome come proprietario? Anche se risiedo all’estero posso usufruire della classe di merito di mio padre?
    grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Se non hai problemi tecnici dovuti alla reimmatricolazione, puoi seguire i passaggi descritti nell’articolo: hai diritto ad avere a tuo nome un’auto Italiana pur avendo residenza estera, ed assicurarla, basterà fornire un indirizzo Italiano di recapito. Lati negativi: la polizza sarà più cara e non potrai beneficiare di legge bersani, per cui forse sarebbe consigliabile intestarla direttamente a tuo padre o ad un membro della tua famiglia.

  52. Edo

    Gentie Esperto,
    Sono residente in Croazia e iscritto all AIRE di Trieste.Vorrei acquistare una vettura in Italia e usrla in Croazia con le targe Italiane.Ho la patente Croata .Altre tanto posiedo il passaporto ,la carta d’ identita e il codice fiscale Italiano.Ho dei parenti in Italia.La mia domanda e come le norme legislative regolano l aqiusto dell auto per gli residenti all estero incluso le norme di assicurazione .E possibile guidare la vettura con la patente estera e registrata in Italia.
    Distinti saluti,
    Edo

    • Esperto
      Esperto

      Hai diritto ad avere un’auto a targa Italiana, fornendo un recapito Italiano. la dovrai poi assicurare in Italia, con tutte le problematiche descritte e sarai soggetto alle limitazioni di circolazione in Croazia, come da leggi ivi vigenti.

  53. Diego

    Ciao Esperto,
    sono cittadino italiano con auto immatricolata e assicurata in Italia.
    Molto probabilmente l’anno prossimo ho intenzione di trasferirmi in Serbia e quindi vorrei portarmela dietro.
    Come mi devo comportare per assolvere a tutta la burocrazia del caso? Mi riferisco alle targhe, alla reimatriccolazione, all’assicurazione, al bollo e a varie ed eventuali.

    Ringrazio in anticipo per la tua attenzione e disponibilità.

    • Esperto
      Esperto

      Tutto dipende dal fatto che tu sposti o meno la residenza. Se non sposti residenza, la devi mantenere con targa Italiana e stare attento solo al termine di permanenza del mezzo su suolo estero. Se sposti la residenza, puoi scegliere di re-immatricolare l’auto in Serbia oppure se tenerla con targa Italiana, seguendo tutte le procedure che descriviamo nell’articolo in merito a permanenza su suolo estero e assicurazione.

      • Diego

        Grazie esperto della risposta precedente.
        Il mio caso è che mi trasferisco in Serbia con relativo cambio di residenza da Italia a Serbia. Ho letto l’articolo che mi hai consigliato ma non mi sembra di aver letto nello specifico il mio caso.
        Alla luce dei fatti quindi, dovrei reimatricolare l’auto (spiegami per cortesia la procedura) e fare una nuova assicurazione serba?

        • Esperto
          Esperto

          Come ti dicevo, puoi fare reimmatricolare oppure mantenere l’auto a targa Italiana, a tuo piacimento. Nell’articolo sono dettagliate tutte le nostre considerazioni ed i pro ed i contro delle sue soluzioni.

  54. edith

    Salve, sono italiana e mi sono trasferita in Irlanda portandomi dietro la mia macchina. Tra un paio di mesi mi scade l’assicurazione fatta a suo tempo in Italia. Cosa mi conviene fare: cercare un’assicurazione irlandese o rinnovare l’assicurazione con la compagnia d’assicurazione italiana anche se ormai vivo in Irlanda.

    • Esperto
      Esperto

      Non c’è una cosa più “conveniente”, bensì una unica cosa corretta da fare ed è legata a dove hai la residenza. Se l’hai mantenuta in Italia, puoi rinnovare la polizza senza problemi, se invece sei iscritta AIRE allora la cosa si complica e devi re-immatricolare l’auto nel tuo Paese di residenza. Fai attenzione perché in questo secondo caso, non saresti coperta dall’assicurazione neanche attualmente, in quanto loro devono essere sempre informati dei cambi di residenza.

  55. ides artioli

    sto acquistando casa in spagna. manterrò la residenza in italia ma il domicilio sarà spagnolo. Posso mantenere l’auto imatricolata in italia e guidare tranquillamente in spagna?

    • jacopo

      vivo in spagna da 3 anni e se vuoi mantenere la macchina sappi che in teoria dopo 6 mesi di permanenza dovresti immatricolarla qui se hai la residenza ma nel tuo caso non la vuoi spostare. se ti fermano e ti fanno domande se sai bene lo spagnolo evita di parlarlo bene e fai finta di essere li da poco tipo un mese al massimo e al 99% dei casi nessuno qua, salvo casi di sospetta delinquenza, tende a complicarsi la vita e controllare bene se sei da tanto tempo qui. altra convenienza se prendi un autovelox fisso e la targa è italiana praticamente non ti arriverá mai la multa da pagare, se invece becchi un autovelox mobile e ti fermano immediatamente devi pagarla subito sennò possono prenderti il veicolo finché non paghi a meno che non dimostri che vivi lì ma cosí ti tiro la zappa sui piedi per poi comunque dover pagarla lo stesso. Un’altra alternativa sarebbe quella di stare all’estero ma che il mezzo sia intestato ad un’altra persona cosa che puoi fare con i genitori o fratelli o forse con un amico intimo pero non è cosí facile che qualcuno sia disposto a farti un favore del genere. Sappi che in questo caso sei pratcamente immune da molti pericoli burocratici. ti fermano perché hai preso un autovelox e la macchina non è a nome tuo e non hai i soldi?? non possono sequestrarti la macchina. Ti fermano e trovi proprio quello che verifica i tuoi dati e scopre che sei li residente da 2 anni e che dovresti immatricolarla li?? La macchina non essendo a nome tuo non possono fare niente. solo nel caso in cui si abbia commesso un delitto con quella macchina tipo rapina o cose del genere possono metterla sotto sequestro e non credo sia il caso tuo hehehehe.

    • Esperto
      Esperto

      Si, anzi, devi mantenere l’auto Italiana, tuttavia in Spagna sussiste come in tutta Europa il limite massimo di permanenza del veicolo estero pari ad 1 anno.

      • gabri

        Salve e per quanto riguarda la danimarca l assicurazione Dell auto la posso mantenere in Italia se ho comprato l auto in danimarca?

        • Esperto
          Esperto

          Assolutamente no, se ha targa Danese, occorre una polizza Danese.

  56. Francesca

    Buonasera,
    sapete indicarmi come fare (e dove recarmi) per il passaggio di proprietà di una vettura italiana in Germania e i relativi costi?
    Sapevo che si poteva fare con scrittura privata ma non riesco a trovare informazioni da nessuna parte.
    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Consiglio sempre di evitare il fa-da-te per queste pratiche e di rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto come l’ACI. A prezzi tutto sommato bassi, tolgono da tutti i problemi! PS: la re-immatricolazione andrà fatta in Germania, non in un ufficio Italiano!

  57. Matteo

    Buongiorno,

    mi sono appena trasferito nei Paesi Bassi, volevo sapere da quando scattano i sei mesi (un anno?) durante i quali devo regolare la mia posizione e in che cosa consiste questa regolarizzazione. Ovvero, devo reimmatricolare il veicolo per forza al momento della variazione di residenza?

    • Esperto
      Esperto

      La decorrenza parte dal momento in cui hai trasferito l’auto, ovvero dal momento in cui riescono a contestartela… per mettere in regola, confermo che occorre una reimmatricolazione nel Paese di residenza.

      • pier luigi

        Mia moglie è appena partita in Olanda con la macchina (intestata a lei), a già. Fatto il cambio di residenza e i relativi documenti… Gli resta solo la reimmatricolazione dell’auto, quanto tempo ha per farla? E per quanto tempo prima di farla è comperta dall’assicurazione?

        • Esperto
          Esperto

          Se ha fatto il cambio di residenza, la copertura dell’assicurazione è già cessata, così come vi è già l’obbligo di aggiornare il libretto dell’auto…

  58. Cristina

    Buongiorno!
    Sono iscittà all’Aire da poco, e vivo in UK. Ho portato una macchina con targa e assicurazione italiana. Posso tenere la targa italiana sempre e assicurare ancora con compagnia italiana o la legge inglese a questo proposito impone degli obblighi?
    Grazie

    • Emanuele

      puoi tenerla 6 mesi (deroghe si applicano in casi particolari). occhio però se in uk hai un lavoro full-time. se questo è il caso e ti fermano (e scoprono che hai un lavoro) sono guai.

      • Giacomo

        Grazie Emanuele
        questo è il mio caso. Infatti io e mia moglie ci stiamo accingendo a riportare la macchina in Italia a breve. Siamo ancora dentro ai sei mesi comunque. Abbiamo constatato che non conviene fare l’iscrizione al DVLA inglese come impone la legge se decidi di tenere il veicolo in UK. Infatti valutato MOT, più collaudo speciale per macchina con più di tre anni, più spese del meccanico per le dovute modifiche (contachilometri in miglia, fari) , spese di registrazione al nuovo DVLA, spese di de-registrazione al PRA (con obbligo di restituzione vecchia targa italiana !) il gioco non vale la spesa !!! Senza considerare che una macchina con guida a sinistra non so se verrebbe considerata allo stesso modo dalle assicurazioni inglesi !! Insomma sarebbe un vero e proprio andare a incasinarsi, credo ..
        Saludos

    • Esperto
      Esperto

      Assolutamente no, hai un termine massimo di 1 anno (ma forse in UK è 6 mesi… devi verificare), volendo la puoi mantenere ma solo dimostrando di entrare ed uscire spesso dalla UK.

  59. alex

    Salve :) mi trovo a Stoccarda per lavoro sono italiano di Napoli e con me ho la macchina di mia mamma intestata a lei. Siccome tra non molto prenderò residenza qui in Germania volevo sapere come fare a intestarmi la sua auto . Quali sono gli step da fare? Il passaggio di proprietà deve essere fatto in Italia? Aiutatemi v pregoo

    • Esperto
      Esperto

      In Italia devi radiare per esportazione la vettura. In Germania devi re-immatricolarla secondo le leggi ivi vigenti… ti consiglio, come agli altri, di rivolgersi ad una agenzia di pratiche auto che con poca spesa vi toglie tutte le difficoltà.

  60. draga

    ho una domanda.nazionalita croata 13 anni in italia vogliamo vendere e portare machina in Bosnia ed Erzegovina noi cosa dobiamo fare,quale carte servono?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Dovete fare una radiazione per esportazione del veicolo, procedura che recentemente ha avuto delle modifiche legislative e per la quale vi consiglio vivamente di rivolgervi ad una agenzia di pratiche auto (ACI ad esempio).

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