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Decesso del proprietario auto, cosa fare: voltura e assicurazione

Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare
Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare


Inutile girarci intorno, può accadere. Vediamo pertanto come comportarsi in caso di decesso del proprietario di un’auto (o di una moto), e di conseguenza dell’intestatario della polizza di assicurazione.
Purtroppo la normativa non è per niente chiara e dobbiamo riscontrare molta burocrazia nella gestione di questa pratica. Ciò è disdicevole, perché vengono caricate di scartoffie persone che hanno avuto un lutto e che hanno molte altre pratiche da sbrigare, in situazioni psicologiche non ottimali.

Con questo articolo proviamo dunque a fare chiarezza una volta per tutte sul da farsi, per dare un concreto aiuto a chi deve gestire l’auto dopo un lutto familiare.

Decesso e Pratica di Successione dell’Auto

La legge dice che, in caso di morte del proprietario di un’auto (o di altro veicolo), da subito si apre la pratica di successione. I veicoli, in quanto beni mobili, non sono soggetti alla Dichiarazione di Successione, ma andrà comunque effettuata una certificazione di Accettazione dell’Eredità, con firma autenticata presso il Comune, notaio, PRA o agenzia di pratiche auto abilitata.

Gli eredi hanno 12 mesi di tempo per effettuare la formale accettazione dell’eredità; dopo i primi 12 mesi, e fino a 10 anni dalla data del decesso, l’accettazione dell’eredità sarà ancora possibile tramite un ravvedimento operoso, ma vi saranno delle sanzioni. Quanto? Non molto, in verità, tanto da non costringere a fare tutto entro il primo anno. Il calcolo delle eventuali more non è però immediato: per approfondire questo argomento, che riguarda tutta la pratica di eredità nel suo insieme, vi rimandiamo alla regolamentazione fiscale delle successioni dell’Agenzia delle Entrate.

Dalla data dell’accettazione dell’eredità vi sono poi 60 giorni di tempo per effettuare la voltura al PRA ed il conseguente aggiornamento dei dati a libretto (pena la violazione dell’art. 94 del CdS). La procedura non è complessa e si può usare l’autocertificazione per tutti i documenti, ma occorre recarsi sia al PRA (presso l’ACI) per l’aggiornamento del Certificato di Proprietà, che in Motorizzazione Civile per l’aggiornamento del Libretto di Circolazione: per questo noi vi consigliamo comunque di non fare da soli, bensì di rivolgervi ad una agenzia di pratiche auto che provvede a tutto, dall’accettazione dell’eredità alla voltura, per poche decine di euro, togliendovi da seccature e da possibili errori. L’ACI stessa fornisce un buon servizio di gestione pratiche auto in tutte le sue delegazioni.

Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare
Decesso del proprietario dell’auto: ecco le cosa da fare per la successione e l’assicurazione

In attesa della accettazione dell’eredità

Secondo un’interpretazione dell’articolo 94 comma 4-bis del Codice della Strada, è possibile per una persona (anche non erede) utilizzare liberamente l’auto del deceduto per 30 giorni dalla data del decesso, in attesa della pratica di successione. Tale periodo può essere prolungato, anche indefinitamente, effettuando una intestazione temporanea del veicolo presso la Motorizzazione.

La pratica è veloce e comporta un costo modesto (25,00 €). Notate che questa procedura regolarizza il possesso (temporaneo) dell’auto, ma per poter circolare sarà necessario anche regolarizzare la posizione assicurativa del mezzo, come meglio descritto in seguito.
Questo aspetto è molto importante! Ripetiamolo: dopo 30 giorni dal decesso, il veicolo non può essere utilizzato se non viene definita una intestazione temporanea e conseguentemente informata la compagnia assicurativa.

Successione del veicolo e co-intestazione

Ribadiamo quindi che è sempre obbligatorio fare un (primo) passaggio di proprietà a favore di tutti gli eredi, quindi è probabile che il mezzo risulterà cointestato, se gli eredi sono due o più. Come abbiamo detto più volte, avere un mezzo cointestato comporta spesso problemi, a maggior ragione se lo è “per forza” come nel caso della successione.

E’ quindi consigliabile effettuare un secondo passaggio verso la persona che, secondo gli accordi degli eredi, utilizzerà la vettura: la cosa comporta un doppio costo, quindi, ma c’è la possibilità di ridurlo, vediamo come.
La legge prevede la possibilità di presentare in un’unica istanza il doppio passaggio verso tutti gli eredi, e da questi verso colui che si vorrà intestare il veicolo: questo comporta qualche risparmio sulla gestione della pratica, ma comunque sarà dovuto il pagamento doppio della IPT, che è la tassa che più grava sul costo del passaggio (Imposta Provinciale di Trascrizione che, ricordiamo, è variabile in base alla potenza della vettura). Alcune provincie agevolano questo doppio passaggio prevedendo sconti per la doppia imposizione di IPT, ma sono poche e tra queste non ci sono le grandi provincie (Roma, Milano, Napoli).

Un’altra soluzione possibile è “all’Italiana”. A volte alcune agenzie di pratiche automobilistiche acconsentono, forzando la procedura, a fare il tutto con un unico passaggio: il modus operandi non è però del tutto corretto e chi si intesta la vettura sarà esposto al rischio di contestazione da parte degli eredi esclusi.

Da notare che la voltura a tutti gli eredi è obbligatoria: non sono accettate rinunce parziali, deleghe o altro. Importante: l’unico modo per escludere un erede dalla cointestazione è l’eventuale rinuncia di questi a tutta l’eredità. Se un erede non è interessato al veicolo, sarà necessaria una doppia voltura come già descritto, nella quale egli figurerà obbligatoriamente nella prima intestazione, mentre nella seconda vi sarà una vendita delle sue quote agli altri aventi diritto.

Qualora si volesse rottamare il veicolo intestato al defunto, si possono evitare le costose volture, è però necessario produrre alla autodemolizione una dichiarazione sostitutiva di eredità firmata da tutti gli eredi, in cui si esplicitano tutti gli aventi diritto alla successione e la loro intenzione di demolire il veicolo.

Rinuncia all’eredità

Come abbiamo accennato poco sopra, l’eventuale rinuncia all’eredità non è una pratica banale. Questa deve essere fatta per tutta l’eredità, non solo parzialmente, e comporta una serie di accortezze, ad esempio evitare di utilizzare i beni del defunto, pagare eventuali debiti, ecc., perché ognuna di queste azioni comporterebbe una implicita accettazione dell’eredità, tutta.
Se state pensando ad una rinuncia dell’eredità, significa che la situazione patrimoniale del defunto è delicata e potrebbe convenire chiedere il parere di un esperto (es. un notaio) per far gestire al meglio il tutto. Un errore può costare caro!

Se non vi sono eredi per il veicolo, ovvero se tutti gli aventi diritto hanno rinunciato (ricordiamolo: a tutta l’eredità, non essendo possibile rinunciare ad un solo bene), il veicolo passa in proprietà dello Stato e nulla è chiesto o dovuto agli eredi. In tal caso il veicolo può essere abbandonato anche sulla pubblica via senza preoccuparsi delle eventuali sanzioni, anzi, “deve” essere abbandonato, stando attenti a non compiere azioni che possano comportare accettazione implicita dell’eredità.

Vendita o rottamazione del veicolo

In caso di vendita a terzi del veicolo ereditato, sarà comunque necessario effettuare una prima voltura a favore di tutti gli eredi, e successivamente una seconda da questi a favore dell’acquirente del mezzo.

Per fortuna non vi sono eccessivi costi per la pratica di rottamazione. Se gli eredi decidono infatti di rottamare il veicolo in eredità, basterà una dichiarazione sottoscritta da tutti, su carta semplice, senza passare prima dalla voltura. Il rottamatore sa quali fogli occorrono per regolarizzare il tutto.

Assicurazione RC del veicolo con proprietario deceduto

Fino adesso abbiamo parlato di come regolarizzare la proprietà del veicolo. Vediamo adesso cosa accade alla polizza di assicurazione RCA del defunto, e alla sua classe di merito.

Assicurazione prima della Successione

In caso di morte dell’intestatario, bisogna tempestivamente informare la compagnia assicurativa del mezzo. Qui si aprono scenari variegati: alcune compagnie garantiscono la copertura per un periodo di “tolleranza” dalla data del decesso  (30 giorni o 6 mesi, ad esempio), altre cessano subito la copertura, altre ancora forniscono informazioni contrastanti o inesatte che potrebbero portare a problemi in caso di un sinistro.

Il nostro consiglio in via cautelativa è quello di considerare come non assicurata l’auto dal giorno stesso del decesso, quindi di non utilizzarla, a meno che non vi sia una certezza scritta della copertura. Questa certezza può esserci se sul contratto assicurativo è espressamente dichiarato che la copertura è garantita in caso di decesso del contraente, ed eventualmente in quali termini. Va bene anche una comunicazione scritta da parte della compagnia, che confermi la copertura almeno fino alla scadenza annuale, dopo che è stata informata del decesso. Va bene anche una email: pretendetela e non accontentatevi di un eventuale assenso dato per telefono!

Vi facciamo notare che, qualora non si informasse la compagnia, l’auto risulterebbe pur sempre assicurata ed in regola con il Codice della Strada. Facendo una visura sul Portale dell’Automobilista, certamente risulterebbe assicurata regolarmente. Questo però non basta: il rischio è quello di una rivalsa sul guidatore o sugli eredi, in caso di un malaugurato sinistro. A maggior probabilità se grave.

Ricapitoliamo: l’utilizzatore del veicolo dovrà da subito preoccuparsi di regolarizzare la polizza, se questa era intestata al defunto. Ad esempio, potrebbe accertarsi che vi sia un periodo di tolleranza da parte della compagnia, oppure può provare ottenere un’autorizzazione all’uso dell’auto da parte della compagnia (meglio se scritta). In caso negativo, meglio non usare l’auto e affrettare la pratica di successione.

Assicurazione dopo la successione

L’intestatario (o gli intestatari) finale del veicolo dovrà assicurare il mezzo con un nuovo contratto e, fate attenzione, con una nuova classe ed un nuovo storico assicurativo. Ovviamente, classe e storico seguiranno il profilo del nuovo proprietario del mezzo (o dei proprietari se cointestato).

Se il mezzo finisce intestato ad una sola persona, questa potrà dunque assicurarla con la classe di un’altra propria auto venduta o rottamata, oppure applicare la legge Bersani con un’altra auto propria o di un familiare convivente, oppure ancora dovrà partire dalla classe CU 14.

Una delle domande più frequenti che ci fate è, in effetti, quella relativa alla possibilità di ri-utilizzare l’assicurazione o la classe del defunto, che spesso, per l’anzianità conseguita, è in un’ottima classe. Ebbene, dal 2018, è possibile per gli eredi ereditare la classe di merito del defunto, a patto che siano tutti conviventi, tra loro e con il defunto. Si tratta di una applicazione come per la legge Bersani, quindi con mantenimento della classe CU ma non dello storico, ma pur sempre meglio di niente.

Vi è poi il caso particolare del coniuge superstite, in comunione dei beni. In questo caso è possibile far riconoscere direttamente tutta la polizza, compresa classe, contratto e storico recente (quindi con maggiori vantaggi rispetto al caso precedente). Sarà necessario che l’auto in successione venga intestata interamente al coniuge superstite, non cointestata con gli altri eventuali eredi, quindi probabilmente sarà necessaria una doppia voltura. In alternativa, la polizza del defunto è utilizzabile su un’altra eventuale auto intestata al solo coniuge superstite, anche se già assicurata.

Assicurazione in caso di cointestazione agli eredi

Tutto chiaro? Vediamo allora l’eventualità più complessa, ovvero assicurare l’auto co-intestata a tutti gli eredi.

Se l’auto è cointestata tra tutti gli eredi, e non si può riconoscere la classe del defunto (ovvero se gli eredi non sono conviventi – vd. paragrafo precedentemente), allora la polizza partirà dalla peggiore tra le classi possedute da essi, o più probabilmente direttamente dalla classe CU 14, con in più l’aggravio di prezzo per età nel caso in cui vi siano giovani o neopatentati. E’ dunque un caso penalizzante, ma ci sono alcune scappatoie.

Se gli eredi sono parenti tra loro conviventi, ma non lo sono con il defunto: in questo caso si ricadrebbe nell’eventuale possibilità di applicare la Legge Bersani con la classe di un’altra eventuale auto posseduta da uno degli eredi.

Un’altro modo per risparmiare è quello di cercare una compagnia che accetti di riconoscere sull’auto cointestata un attestato di rischio di auto venduta (o rottamata) da uno solo dei comproprietari. Si tratta di una pratica non corretta formalmente, ma spesso applicata dalle compagnie, a favore del cliente. Se per voi può essere una soluzione, provateci. Maggiori info sul nostro articolo che parla di assicurazione per auto cointestata.

La Classe Interna

Tutto quanto appena detto per l’assicurazione, vale per quanto riguarda la Classe Universale che è regolata da precise leggi: è invece a discrezione della compagnia riconoscere o meno agli eredi la Classe Interna del defunto, su una nuova polizza (anche cointestata). La polizza sarà comunque in C.U. 14, ma può essere una buona alternativa al contratto nella classe di partenza e anche Interna 14. Ricordiamo che la disciplina della classe interna, a differenza di quella universale, è del tutto libera e a discrezione della compagnia, ma tale classe viene perduta al passaggio da una compagnia all’altra. Meglio comunque di niente!

Esempio di successione veicolo

Auto intestata ad una persona anziana, in classe 1, che viene a mancare. Gli eredi sono la moglie in separazione di beni (con nessuna auto assicurata a suo nome) e la figlia non più convivente (possiede già una vettura in classe CU 3). La vettura viene ereditata da madre e figlia, quindi cointestata, e l’assicurazione partirà dalla classe CU 14. Se invece la vettura viene nuovamente volturata alla sola figlia, è possibile per lei assicurarla in CU 3 usando la legge Bersani. E’ possibile fare la doppia voltura in contemporanea, risparmiando qualcosa sulle spese della pratica e sulla doppia IPT, se lo prevede la provincia interessata.

Sanzioni e Rischi

Ricapitolando, il rischio maggiore che si ha nella gestione di un’auto il cui proprietario è deceduto è quello di circolare con un’auto non in regola dal punto di vista assicurativo. Oltre a multe salate e sequestro del mezzo, si rischia infatti di dover risarcire di tasca propria i danni di un eventuale sinistro. Per questo ribadiamo che è bene non usare l’auto da subito, in attesa di una definizione della successione o di una intestazione temporanea, con relativa regolarizzazione della polizza.

  • Sanzione in caso di circolazione oltre i 30 giorni dal decesso, se non si è fatta una intestazione temporanea: 705,00 € minimo + ritiro libretto per l’aggiornamento (attenzione!).
  • Sanzione se non si rispetta il termine di 60 giorni dall’accettazione dell’eredità per la pratica al PRA: +30% IPT +interessi.
  • Sanzione per presentazione tardiva della dichiarazione di successione: sanzione del 30% sulle imposte non pagate (minimo 258,00 €) + interessi. Vi sono riduzioni in caso di ravvedimento in tempi brevi (la normativa è articolata e per brevità non la riportiamo).

Decesso: un Parere sul vostro Caso

Se avete domande e casi particolari sul tema dell’assicurazione in caso di decesso, sottoponeteli pure qui sotto, avrete una risposta in tempi brevi.

Nota: questo articolo viene aggiornato periodicamente e i riferimenti normativi cambiano, pertanto alcune risposte più vecchie potrebbero risultare oggi inesatte. Le risposte sono comunque pareri personali senza alcun valore legale.


3.183 commenti

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  1. Avatar
    roberto

    Buongiorno, mio padre e’ venuto a mancare 1 mese fa’, abbiamo un’auto cointestata che usavo principalmente io
    ( sono figlio unico e mia madre e’ morta anni fa) ho acquistato un’auto nuova e ho dato l’usato. Come mi devo comportare in questo caso ?
    Grazie, cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Se sei l’unico erede, basta la tua firma.

  2. Avatar
    Mario

    Salve,
    Padre intestatario al pra deceduto: eredi Io e mio fratello. L’auto la vorrebbe prendere mio cognato. Dato che l’auto rimane “in famiglia” in alternativa all’accettazione dell’eredità (che comporterebbe un doppio passaggio pieno, prima agli eredi e poi all’acquirente cognato), ci hanno proposto l’atto di vendita art. 2688 con la firma di UNO SOLO degli eredi che ci farebbe risparmiare qualcosa a noi eredi, mentre il secondo passaggio di acquisto verrebbe pagato per intero.
    Premesso che siamo tutti d’accordo, quali sono i rischi per noi eredi, per l’acquirente (cognato), o nel caso di futura rivendita del veicolo?

    • Esperto
      Esperto

      L’art.2688, vendita da proprietario non intestatario, prevede comunque il pagamento di DOPPIA IPT, che è la voce maggiore, quindi non cambia niente.

      • Avatar
        Mario

        Grazie della pronta risposta.
        Infatti come spiegavo, un piccolo risparmio lo abbiamo noi eredi nel primo passaggio in quanto soggetti solo a IPT.
        Ora dato che deve firmare UNO solo di noi eredi quale proprietario non intestatario, premesso che siamo tutti d’accordo (noi due eredi e cognato acquirente) quali sono i rischi per noi eredi, per l’acquirente o nel caso di futura rivendita del veicolo?

        • Esperto
          Esperto

          L’acquirente è l’unico che si assume dei rischi: si assume il rischio di eventuali rivalse da parte degli eredi che non firmano la voltura. Francamente, io non acquisterei mai un’auto con questa modalità.

  3. Avatar
    silvia Torrente

    buongiorno,
    mio papà deceduto a luglio, aveva un’auto a lui intestata, he noi sino ad oggi non abbiamo più utilizzato.
    Essendo un auto in buono stato, mio fratello vorrebbe intestare a lui l’auto, facendo delle ricerche su internt, alcuni siti dicono, che basta fae un “atto notorio presso l’ACI, altri che bisogna avere il certificato di sucessione.
    Potete gentilmente, dare delle indicazioni come comportarci e se fosse possibile sapere a quanto ammonta la spesa da affrontare.
    in attesa di gentile riscontro, saluto cordialmente.
    silvia

    • Esperto
      Esperto

      Direi che possono andare bene entrambi, il costo maggiore è comunque la (doppia) IPT.

  4. Avatar
    Andrea

    Salve,

    volevo un parere riguardo all’auto di proprietà di mio padre, purtroppo deceduto, e con un’assicurazione a lui intestata (ConTe). L’assicurazione è scaduta da qualche giorno e la Compagnia mi ha già informato che ho solo la possibilità di contattarli quando il passaggio di proprietà sarà sul punto di essere effettuato per procedere ad un nuovo contratto. Di comune accordo con mia madre e i miei fratelli ero io, uno dei figli, che da tempo non sono nello stato di famiglia con i miei, ad utilizzare l’auto e da parte di mia madre e dei fratelli non ci sarebbero problemi ad acconsentire che la macchina venga intestata a me. La domanda è, dal momento che tra pochi giorni non potrò utilizzare l’auto ed invece ne avrei assoluto bisogno, l’unica strada è procedere alla successione e poi, come da voi illustrato, operare un secondo passaggio in cui divento proprietario? Immagino che nel mio caso procedere ad un’intestazione provvisoria non serva a molto dal momento che non avrei copertura assicurativa e, credo, non potrei averla in nessun modo, me lo confermate o esiste una strada per utilizzare l’auto senza aspettare i tempi della successione?

    Vi ringrazio e Vi porgo i miei cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Dipende dalla compagnia: se acconsente, può assicurare il mezzo anche con l’intestazione provvisoria, che poi in realtà sarebbe l’indicazione di conducente abituale. Eventualmente, puoi anche cambiare compagnia.

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    MADDALENA CONTALDI

    Salve,
    Auto cointestata con persona deceduta mentre l assicurazione intestata alla persona vivente.
    Bisogna fare comunque il passaggio di proprietà x il 50% di quota del deceduto?

  6. Avatar
    Emanuele

    Mio padre proprietario del veicolo è deceduto. L’auto in qualità di erede me l’ha sono intestata io. Per la nuova assicurazione io ho beneficiato del decreto Bersani poichè in famiglia mia moglie possiede un veicolo già assicurato con la prima classe di merito da diversi anni. A me è stata riconosciuta la prima classe di merito senza le sottoclassi. La polizza intestata a mio padre e della quale io ero contraente (mio padre non aveva patente di guida) scade a novembre 2019, è vero che i mesi non goduti di assicurazione non sono rimborsabili o fruibili con la nuova polizza dall’erede? Grazie per la risposta. Cordialmente

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio sono rimborsabili, in quanto il veicolo risulta ceduto.

  7. Avatar
    Alessandra Visani

    Come può assicurare l’auto un intestatario temporaneo in attesa di accettazione dell’eredità da parte degli atri eredi?

    • Esperto
      Esperto

      Semplicemente, fa da contraente della polizza.

  8. Avatar
    LUIGI

    Mia moglie è deceduta a dicembre ed io sono il coniuge superstite in comunione dei beni. Ho già fatto il doppio passaggio di proprietà dell’auto (da mia moglie a me e mia figlia e poi a me). L’auto è assicurata con la formula Sesto Senso di Allianz, che ha già inviato a mia moglie la proposta di rinnovo con la medesima formula alla scadenza del 01/04/2019. Con la nuova situazione però Allianz, pur riconoscendomi la classe di merito di mia moglie, si rifiuta di proseguire la polizza con la stessa formula SestoSenso (non più in vigore per le nuove polizze) e mi vuol proporre un nuovo contratto di gran lunga più oneroso. E’ corretto? Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è corretto.

      • Avatar
        LUIGI

        Ma allora perché nel vostro articolo è scritto:

        “Vi è poi il caso particolare del coniuge superstite, in comunione dei beni. In questo caso è possibile far riconoscere direttamente TUTTA LA POLIZZA, compresa classe, CONTRATTO E STORICO RECENTE”. ?

        Qual è la normativa che lo prevede?

        • Esperto
          Esperto

          Ottima osservazione. Per la precisione, il contratto può essere conservato con stessi diritti e doveri del precedente intestatario, e tra questi vi è la facoltà, da parte della compagnia, di rescindere le vecchie condizioni e di proporne di nuove, ovviamente alla scadenza annuale. In altre parole, probabilmente sarebbe successo comunque. Cosa fare? Altri preventivi e confrontarli.

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    Rosanna

    Buongiorno. Mio padre è mancato improvvisamente il 1 marzo 2019. Tra le altre cose ha lasciato l’auto (74kw) a lui intestata. Le eredi legittime siamo: mia madre sposata in comunione dei beni ed io, figlia unica. Mio padre era sordomuto così come mia madre e perciò beneficiano della 104. Vorrei intestare unicamente a lei l’auto ed ho letto che dovrei fare due passaggi (pagando due volte l’imposta). Saprebbe dirmi se c’è qualche agevolazione economica a cui avrebbe diritto nei due passaggi e se così non fosse quanto dovrei pagare (senza usufruire dell’Agenzia pratiche auto)? Siamo della provincia di Imperia. Grazie mille.

    • Esperto
      Esperto

      SI, in virtù della legge 104, vi è una esenzione di IPT, almeno per uno dei due passaggi, e sempre che la specifica disabilità dia diritto alle agevolazioni auto. Abbiamo un articolo dedicato a questo, leggilo, ti sarà utile.

  10. Avatar
    Paolo Pellegrini

    Salve,
    mio padre è deceduto il 3 gennaio 2019. Aveva una vettura intestata a lui intestata + assicurazione intestata a lui.
    3 eredi: mia madre, io e mia sorella. Ora, io e mia madre vogliamo intestare assicurazione a lei (erano in comunione di beni) e auto o a me o a mia madre.
    Domande: è possibile farlo? E’ possibile circolare con questa vettura prima del nuovo passaggio di proprietà (esiste u certificato temporaneo?)? Quanto tempo ci vuole per sbrigare tutte le pratiche necessarie presso gli uffici ACI? Grazie, Paolo

    • Esperto
      Esperto

      Per la prima domanda ti suggerisco di leggere il nostro articolo sulla differenza tra proprietario e contraente, perché la risposta non è solo SI o NO. Per le altre domande, vedi la prima parte di questo articolo.

  11. Avatar
    Marco

    Buonasera, mio padre deceduto il 15/02/19. Assicurazione divisa in due rate con partenza il 28/08/18 pagata con rata semestrale fino al 28/02/19. La rata che va dal 28 /02/19 al 28/08/19 si può non pagare tenendo l’auto in garage in attesa di decidere se demolirla o tenerla ?

    • Esperto
      Esperto

      Non puoi semplicemente non pagare: verifica se si può sospendere la polizza.

  12. Avatar
    Alessio

    Buon Giorno, Vi chiedo scusa, 10 giorni fa improvvisamente è morto nostro padre aveva una Fiat G. punto intestata ed assicurata (eredi 4 Figli, la Moglie /ns. Madre ) dopo il suo decesso, e previsto in palese accordo tra tutti noi figli, che auto sarà intestata a NS. Madre, Volevamo sapere se, ai fini assicurativi, durante la procedura burocratica della intestazione dell’auto da parte di Ns. Madre, l’auto stessa (essendo assicurata) potrà circolare? oppure dovrà rimanere ferma? Inoltre, essendo moglie e marito conviventi in comunione di beni da 48 anni, la moglie NS MADRE potrà ereditare il SUO l’attestato di Rischio.
    Ringrazio e Porgo Cordiali Saluti Alessio

    • Esperto
      Esperto

      Per la prima domanda: si ma occorre accordarsi prima con l’assicurazione. Per la seconda, ok, proprio in virtù della comunione dei beni.

  13. Avatar
    Paolo

    Buongiorno, dopo aver letto sul vostro sito tutte le procedure in caso di successione auto, volevo, se possibile, alcuni chiarimenti. Mia madre è deceduta L’ 8 Maggio 2018 e io a tutt’oggi non ho ancora fatto nessuna procedura per quanto riguarda l’accettazione dell’eredità, né in banca né immobiliare ne appunto per l’autovettura, premetto che sono unico erede, Mi ero limitato a chiamare l’assicurazione in quanto l’autovettura era intestata a mia madre e mi veniva detto di aspettare la naturale scadenza della polizza che è ad agosto 2019 e poi avremmo cambiato l’intestazione dell’assicurazione……. E così io sto facendo……. Dove deve essere fatta questa dichiarazione di accettazione dell’Eredità? In altre parole, io non ho un anno per poter fare questa accettazione? Non sarebbe altro che la pratica, che ora viene fatta online, per accettare l’eredità e quindi da quel giorno partirebbero i 60 giorni per la voltura all’ACI o mi sbaglio??? e perché in alcuni casi si può fare entro 10 anni questa cosa non capisco forse pagando un sovrappiù e di quanto?

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che il limite non è così stringente, stanti appunto le basse penali previste.

  14. Avatar
    Gigi Fenu

    Buongiorno, vorrei alcuni chiarimenti sul da farsi; mio cognato purtroppo è deceduto e la sua auto ha l’assicurazione in scadenza il 7/aprile/2019 quindi tra poco più di un mese, mi chiedevo visto che l’auto in questione verrà rottamata a giorni se è obbligatorio informare l’assicurazione di tali fatti o visto che la copertura termina tra poco aspettare tale data per terminare ogni rapporto con la compagnia senza comunicazioni in merito. Sperando in una vostra cortese risposta vi saluto cordialmente.

    • Esperto
      Esperto

      Non essendoci più tacito rinnovo per la RCA, potete anche farla semplicemente decadere senza dare comunicazione, però verificate se esisteva una polizza infortuni conducente, o altre coperture accessorie che invece prevedono il rinnovo automatico

  15. Avatar
    Daniele

    Buonasera, nel 2017 è venuta a mancare mia madre proprietaria di una Fiat Panda, libretto di circolazione cointestato con me, ad oggi non abbiamo fatto nulla per l’auto, assicurazione intestata a me, l’auto viene utilizzata da mia sorella, che le fanno una multa non pagata viene notificata dal messo comunale solo a mia sorella come erede, e inoltre viene richiesto oltre il pagamento della multa di portare carta di circolazione aggiornata pena ulteriore aggravio di sanzioni pari 711,00.
    Volevo sapere se posso contestarla,visto che è stata notificata solo a nome di mia sorella e siamo altri 3 fratelli
    Come occorre procedere?
    Grazie Daniele

    • Esperto
      Esperto

      No, non ritengo che sia un elemento di contestazione in quanto glie redi sono tutti responsabili in solido.

  16. Avatar
    Sandro

    Quesito:
    padre intestatario dell’auto, figlio contraente della polizza.
    A seguito del decesso del padre, deve necessariamente il figlio regolarizzare il libretto? Quali sanzioni in caso continui ad assicurarsi con il libretto intestato ancora al padre?

    • Esperto
      Esperto

      SI, nulla cambia rispetto a quanto scritto nell’articolo, se non che sarà più probabile che la compagnia assicurativa acconsenta al prosegue della circolazione del mezzo in attesa della successione.

  17. Avatar
    Gregorio

    Madre defunta intestataria al pra e contraente polizza,
    eredi: Io (figlio) e Coniuge in comunione dei beni, ma nessuno di noi era residente con la defunta.
    A seguito del doppio passaggio di proprietà può mio padre ereditare classe cu e storico nonostante abbia residenza in altro comune?

    • Esperto
      Esperto

      SI, in virtù della comunione dei beni.

      • Avatar
        Gregorio

        Grazie per la sollecita risposta.
        Cercando altre informazioni in rete, nel provvedimento IVASS n. 72 del 16/04/2018 Art. 7 punto 2 lettera “c” per il mantenimento della CU indica “persone coniugate, unite civilmente o conviventi di fatto” , quindi vengono ampliate le categorie beneficiarie, non facendo una specifica distinzione tra coniuge in comunione o separazione dei beni.
        Ci sono state ulteriori modifiche?

        • Esperto
          Esperto

          Si, confermo.

  18. Avatar
    damiano

    buongiorno
    è da poco deceduta mia madre volevo gentilmente sapere come dovevo comportarmi riguardo il passaggio di proprietà della macchina sapendo che:
    della macchina lei era la proprietaria e io il contraente dell assicurazione(legge bersani)dal momento che la macchina è stata acquistata con legge 104 che ero e sono solo io che porta quella macchina dal momento che lei era invalida
    che avevamo la stessa residenza
    e,nel contesto ho un fratello che sinceramente non gli interessa nulla della macchina,avendo anche un altra residenza.
    attendendo risposta ringrazio anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      E’ tutto spiegato nell’articolo: purtroppo l’auto va in primis volturata a tutti gli eredi.

      • Avatar
        damiano

        scusatemi per la seconda domanda,ho letto anche che l auto posso portartarla per altri 30 gg…ma se ho l assicurazione in regola e tutto il resto,posso circolarci tranquillamente anche oltre!?!

        • Esperto
          Esperto

          “NI”. E’ spiegato nell’articolo qui sopra.

  19. Avatar
    Edy

    Qual è la prassi per donare ad un’associazione di volontariato l’automobile coereditata con un fratello? Non abbiamo fatto nessun passaggio di proprietà al momento. Quali sono i documenti necessari? Quali i costi?

    • Esperto
      Esperto

      La donazione non è espressamente prevista dalle volture auto: dovrete quindi fare un normale passaggio, peraltro indicando una cifra di vendita!

  20. Avatar
    Jade

    Salve mi chiamo Jade e avrei bisogno di un gentile parere.
    Mio padre è morto circa un mese fa e mi sono intestata la macchina che era a suo nome ma che ho sempre utilizzato io.
    Ora sta in scadenza l assicurazione che era a nome di mio padre e dovrei fare una nuova polizza a nome mio. Ho 24 annni, per poco non ancora 25, ho letto che secondo una legge uscita nel 2018 essendo una convivente del de cuius posso ereditare la classe di merito di mio padre. Me lo confermate? Inoltre vorrei sapere se l’altra macchina sempre intestata a mio padre, avendo la polizza della durata di un anno, con guida libera, è possibile utilizzarla senza rischi..
    Resto in attesa di gentile risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Confermo, però fai attenzione: attualmente l’auto non è coperta da assicurazione!! Questo a causa della voltura. per l’altra, ti rimando a quanto scritto qui nell’articolo.

  21. Avatar
    Rosalba Pinna

    Mio suocero, deceduto da quasi due anni, era proprietario di una vecchia Panda. Mia suocera ritenendo di essere unica proprietaria ha deciso di regalarla ad uno dei figli. L’assicurazione e la proprietà dell’auto (che sta circolando) sono ancora a nome di mio suocero.
    Mio marito consapevole di questa situazione, non avendo alcun riscontro da parte degli altri eredi, per non incorrere in sanzioni, vorrebbe rinunciare all’eredità dell’auto. Cosa dovrebbe fare? La situazione sta diventando molto pesante.
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La rinuncia all’eredità è una operazione non banale, che prevede in primis la rinuncia TOTALE, e poi che nessun bene sia stato usato/toccato dopo il decesso. Meglio informarsi con un notaio o un avvocato pratico di successioni.

  22. Avatar
    Enrica

    Buongiorno
    è mancato mio papà intestatario di una macchina che dovrà essere intestata a mia mamma io ho già un’autovettura quali sono i passaggi da effettuare. Venerdì dobbiamo fare la successione cosa bisogna poi fare?
    Grazie per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      Non è spiegato proprio qui sopra?

      • Avatar
        enrica

        Qui sopra dove mi scusi

        • Esperto
          Esperto

          Nell’articolo al quale si riferisce il tuo commento!

  23. Avatar
    Lolo

    Buongiorno. Mia zia è appena deceduta ed era proprietaria di un auto al 50% con mio padre. Mio padre è l unico erede,ma ha intenzione di rinunciare alla eredità. Diventerei quindi io l’ unica erede. La rinuncia alla eredità si può fare entro tre mesi dal decesso, la farà il più presto possibile, ma nell’ attesa vorrei capire come comportarmi. 1) voltura, mio padre è comunque obbligato a fare pratiche anche se poi rinuncia? È preoccupato perché per legge se si fa una pratica qualsiasi che interessa un bene del defunto, si rischia di accettare tacitamente l’eredità, cosa che vuole evitare.
    2) Una volta che mio padre ha rinunciato ufficialmente, subentro io per il 50%, mio padre può vendermi la sua quota? Sono italiana ma risiedo all’estero in Europa, è quindi possibile che l’auto mi sia intestata sebbene non residente e iscritta all’aire?
    3) Contatto l’assicurazione, per vedere se c’è un tempo di tolleranza ossia se per almeno 30gg l’auto è assicurata oppure no. Naturalmente preferisco non fare circolare il veicolo, finché tutto non è definitivo. Ma nel frattempo sono “fuori legge” a tenere un veicolo in garage senza assicurazione?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      E’ un caso particolare e decisamente antipatico. Secondo me potete procedere come al punto 1, dato che formalmente tuo padre starebbe vendendo solo la sua quota parte, che è di sua competenza a prescindere dall’eredità.
      Quanto alla tua residenza estera, se la vuoi tenere immatricolata in Italia è possibile, fornendo un indirizzo di recapito Italiano.

  24. Avatar
    ANNA MONTELLA

    Salve. Mio marito è mancato nove anni fa e, ad oggi io e le mie due figlie, maggiorenni e conviventi con me nella casa di famiglia, non abbiamo ancora provveduto a fare una denuncia di successione. L’auto è rimasta a nome di mio marito ma l’assicurazione è intestata a me. Volendo fare la voltura per non incorrere in problemi, posso diventare anche intestataria della proprietà dell’auto? E a quali costi vado incontro? Le mie figlie sono d’accordo con me su tutto. Premetto che al momento la denuncia di successione è ancora di là da venire. Vi ringrazio. Un saluto.

    • Esperto
      Esperto

      Devi seguire la procedura indicata; i costi dipendono moltissimo dalla specifica auto.

  25. Avatar
    jacopo zanella

    Buonasera, mio padre è venuto a mancare un anno fa, abbiamo appena fatto la rinuncia dell’eredità io , mia madre ed i miei fratelli.
    mio padre aveva un’auto intestata a lui, qui ferma parcheggiata in garage del valore si e no di 500 euro.
    mia madre si trova ora senza auto, può intestarsi l’auto in qualche modo anche se abbiamo rifiutato l’eredità?

    grazie , jacopo

    • Esperto
      Esperto

      Che domande, ovviamente no, a meno di annullare la rinuncia.

  26. Avatar
    Francesco46

    Buonasera,
    molto semplicemente, ho comunicato, telefonicamente, alla Compagnia di Assicurazione, il decesso di mia moglie
    proprietaria di autovettura e contraente della polizza R/C auto.
    Tra le tante cose, la Compagnia mi chiede anche ATTO NOTARILE della SUCCESSIONE, a loro dire indispensabile per sospendere la polizza, che poi rimborseranno e per effettuare la nuova polizza, R/C a mio nome.
    E nel frattempo Bloccare la vettura, lasciando comunque attiva la polizza su una vettura ferma in garage.
    Mi sembra una follia.
    Vi ringrazio dell’attenzione prestata e gradirei riceve al mio indirizzo mail una Vs. cortese e immediata comunicazione.
    Grazie.
    Francesco46

    • Esperto
      Esperto

      Premesso che questa compagnia sembra molto (troppo) fiscale, non ho capito la domanda e quale comunicazione dovremmo inviare. In ogni caso, non inviamo mai risposte private.

  27. Avatar
    Roberto Ercole Borrione

    Non sono d’accordo con quanto scritto “dopo 30 giorni dal decesso, il veicolo non può essere utilizzato se non viene definita una intestazione temporanea”.

    L’articolo 94 comma 4bis sancisce un ubbligo non un divieto. L’obbligo è quello di segnalare un conducente abituale, dove per abituale si intende uso esclusivo per più di 30 gg consecutivi (come da Comunicazione del Ministero degli Interni del 31/10/2014). Se l’uso è promiscuo non c’è obbligo di segnalazione, ma questo non significa che sia vietato. Non sono un avvocato e forse art 94 del Codice della Strada non è l’unico riferimento in materia, per questo vi chiedo: in quale parte del codice della strada è sancito il divieto dell’uso da parte di più eredi del veicolo, in attesa del compimento della successione?

    Molte Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La frase deve essere contestualizzata nell’interpretazione della norma citata in quel paragrafo. COmunque, nel ragionamento manca un tassello: con proprietà irregolare, la polizza assicurativa potrebbe non coprire, e questo rende circolare ben rischioso.

  28. Avatar
    Leonardo

    Buongiorno, mia sorella è deceduta e la sua auto ora è stata ereditata da me e mia madre.mia madre ha la stessa residenza di mia sorella mentre io ho da tempo una residenza diversa. Puó solo mia madre recuperare la classe di merito di mia sorella defunta anche se come erede del mezzo risulto anche io con diversa residenza? O bisogna fare un doppio passaggio di proprieta per far risultare solo mia madre come intestatario del mezzo dato che le residenze di noi eredi non coincidono? Tenga conto che a me l’auto non serve, la userà solo mia madre,ma vorremmo evitare di fare doppio passaggio…grazie

    • Esperto
      Esperto

      Temo la seconda, a mano che la compagnia non chiuda un occhio (provateci)

  29. Avatar
    Tommaso Nerozzi

    Buonasera.
    Pongo un quesito, scusandomi anticipatamente se per caso l’argomento è già stato affrontato.
    Mia madre è deceduta, io ho accettato l’eredità mentre mio fratello, da anni all’estero, non è raggiungibile.
    Siccome io ho un veicolo che era intestato, a metà, a mia madre, posso oggi rottamarlo (venderlo, ovviamente no) anche senza la firma di mio fratello (che, per inciso, non ha accettato né rinunciato all’eredità)?
    Grazie per l’attenzione.

    • Esperto
      Esperto

      Formalmente no, ma ma tavolta si chiude un occhio in queste pratiche, se vuoi rottamare. In caso di vendita, vi sono invece grossi rischi per l’acquirente.

  30. Avatar
    vincenzo

    Salve e buonasera , mio padre è venuto a mancare 3 mesi fá, io e la mia famiglia abbiamo rinunciato alla sua eredità perdendo quindi anche la macchina , ma la mia domanda è, se adesso compriamo una nuova auto e la intestiamo a mia mamma è possibile ereditare la classe di merito di papá o rientra nelle cose da rinunciare?

    • Esperto
      Esperto

      Bella domanda! Io chiederei a chi vi ha seguito l’eredità: probabilmente vi suggerirà di non usufruire della legge, in via del tutto cautelativa.

  31. Avatar
    Mario

    Salve, io ho un’auto cointestata al sottoscritto e a mio padre, mentre la polizza assicurativa del veicolo è intestata soltanto a me. Al momento sto usufruendo della CU di mio padre, anche se non siamo conviventi. La mia domanda è la seguente: per ereditare in via definitiva la classe di mio padre posso semplicemente fare un passaggio di proprietà attraverso il quale lui rinuncia alla proprietà del veicolo, mantenendo quindi la stessa polizza con una semplice voltura, oppure devo necessariamente acquistare una nuova auto per usufruire della possibilità di trasferire direttamente e senza legge Bersani una CU ad una terza persona (me stesso) anche non convivente (come indicato nella sezione 2 del vostro articolo “Assicurazione auto cointestata: come funziona?”).
    Vi ringrazio per il supporto e le preziose informazioni diffuse sul vostro portale.

    • Esperto
      Esperto

      La prima è ok! Però per convenienza, puoi anche attendere il cambio auto: la nuova la intesti solo a te e risparmi così una voltura. Se avrete residenze diverse non è un problema.

  32. Avatar
    Giampaolo

    Buongiorno; mia moglie è mancata e ho venduto l’auto a lei intestata (auto attrezzata per disabili).
    L’Assicurazione del veicolo, però, era intestata a me.
    Adesso l’Assicurazione non vuole spostare la polizza a me intestata dal vecchio mezzo (venduto) al nuovo acquistato, e mi obbliga ad un nuovo contratto, facendomi perdere due mesi di assicurazione della polizza in essere sul mezzo venduto.
    E’ corretto?

    • Esperto
      Esperto

      E’ corretto non riconoscere a tuo nome la polizza, se eravate in separazione di beni. Se eravate in comunione, deve invece essere riconosciuta. In ogni caso, a seguito della vendita del veicolo, hai diritto al rimborso della parte di premio non goduta (IVA esclusa).

  33. Avatar
    Alessandro

    Buongiorno

    Il 15 novembre 2018 é mancato mio papà. Unici eredi legittimi io e mia madre. L’auto a lui intestata tre giorni dopo la morte l’abbiamo intestata a mia madre andando in un’agenzia di pratiche auto, accettando l’eredita, Intestandola prima a me e poi a lei quindi l’agenzia si é occupata del pra e tutto il resto. Quindi la macchina non ha seguito l’iter della pratica di successione fatta solo qualche giorno fa dal notaio. Dovevamo attendere il documento della successione?

    • Esperto
      Esperto

      A me sembra regolare, visto che gli eredi erano chiari fin dall’inizio.

  34. Avatar
    Walter

    Buongiorno , auto co-intestata a marito e moglie. Avviene il decesso della moglie. Quali sono gli obblighi del marito che continua ad utilizzare l’auto a distanza di oltre 10 anni e quale è l’iter per aggiornare eventualmente la carta di circolazione. Esiste un solo figlio non interessato all’ automobile. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Poco importa se non è interessato: andrebbe fatta la voltura della quota parte della moglie, quindi a marito e figlio se sono loro gli eredi. E’ anche vero che in questo casi spesso, di fatto, non si fa niente…

  35. Avatar
    Silvia

    Buongiorno,
    Papà è venuto a mancare ad agosto 2018, ora vorremo vendere la sua auto. Preciso che la successione è stata fatta, mentre per quanto riguarda la macchina non abbiamo fatto nulla. Ora ci è stato proposto di venderla come proprietario non intestatario art. 2688. Io e mio fratello, unici eredi, vorremmo sapere se è regolare .ed a quali rischi potremmo andare incontro. Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Per voi ci sono pochi rischi (semmai ve ne sono per chi compra), ma va detto che avete anche pochi vantaggi, in quanto costa comunque il doppio di IPT e quindi… perchè non fare la procedura regolare?

  36. Avatar
    Ignazio

    Salve, mio padre e deceduto qualche anno fa ma prima di morire ha venduto la sua auto ad un acquirente che non ha trascritto il passaggio di proprietà al P.R.A. Ci sono dei rischi per me e in tal caso cosa devo fare?

    • Esperto
      Esperto

      Dovresti essere sufficientemente tutelato con l’atto di vendita.

  37. Avatar
    Giuseppe

    Salve…mio padre è deceduto il 30 dicembre 2018…noi a novembre avevamo pagato l’assicurazione RCA relativa alla sua auto per 6 mesi…visto che l’auto adesso è ferma…Si può revocare l’assicurazione e recuperare i soldi?…oppure ormai è pagata? (Ancora non abbiamo fatto nessuna successione)

  38. Avatar
    GIOVANNI

    Mio padre aveva un’ auto cointestata con un’altra persona (mia cognata), il primo intestatario era mio padre.
    La domanda è questa: Non fu pagato il bollo auto nell’anno 2017 ed è arrivata la comunicazione di pagamento, ora mio padre è deceduto a dicembre 2018, chi paga il suddetto bollo? Possono rivalersi sui figli?

  39. Avatar
    Sandra

    Buonasera, mio padre 7 anni fa circa ha fatto un passaggio di proprietà a favore di mia sorella ,di una Fiat 500 del 67, per un valore di 100 euro. Essendo un auto d’epoca poteva mio padre farlo essendo un valore affettivo ma anche economico?

    • Esperto
      Esperto

      Se ho capito cosa intendi, puoi avviare una procedura di contestazione sull’eredita, meglio se tramite un legale.

  40. Avatar
    Michele

    Buongiorno, mio suocero è deceduto a ottobre e aveva una vecchia 131 mirafiori, lui era convivente con mia suocera e mia cognata, l’auto era iscritta all’albo delle auto storiche ma penso che gia da qualche anno non veniva pagata sia l’iscrizione che la tassa di possesso nonchè l’assicurazione, il veicolo è fermo ormai da anni.
    In caso di verbali per la tassa di possesso chi dovrà pagare.

    • Esperto
      Esperto

      ne risponderanno gli eredi, ma non è detto che ci siano delle violazioni: l’auto potrebbe infatti essere in totale esenzione.

  41. Avatar
    Luca

    Salve, volevo chiedere un’informazione. Ad agosto 2017 è venuto a mancare mio papà, motivo per cui la sua auto è stata intestata a me, mia madre e mia sorella (mia madre come primo proprietario). Ora mi trovo nella situazione che è venuta a mancare mia madre. Possiamo io e mia sorella comparare una nuova macchina dando dentro questa al concessionario senza fare ulteriori passaggi di proprietà? Oppure possiamo semplicemente rottamarla?

    • Esperto
      Esperto

      A norma di legge servirebbe anche qui la doppia voltura, di cui la seconda “mini” voltura al concessionario. Per rottamarla si fa invece direttamente.

  42. Avatar
    Francesco

    Buonasera, chiedo consiglio su quale procedura seguire. Mia nonna, deceduta a fine ottobre, era proprietaria di un’auto (e intestataria di relativa assicurazione per l auto in questione) che ho sempre utilizzato io. Quale iter devo seguire per diventare proprietaria dell’auto? Posso “ereditare” anche la classe assicurativa? Grazie

  43. Avatar
    Francesco

    Salve,volevo spiegarle la mia strana situazione.
    Mio padre è deceduto in novembre e aveva un auto a lui intestata(che però negli ultimi anni gia utilizzavo io),ora è stata fatta la successione agli eredi ;io(convivente con mia moglie) ,mio fratello e mia madre conviventi tra loro e nessuno che era al momento del decesso convivente con mio padre.
    Ora la macchina risulta intestata appunto a noi 3(io come primo proprietario)e l’assicurazione mi dice che non è possibile usufruire della classe di merito di mio padre perchè nessuno degli eredi risiedeva con lui al momento del decesso.
    A questo punto la cosa strana,io chiedo se posso usufruire del decreto bersani usando la classe di merito dell’assicurazione di mia moglie con mè convivente e la compagnia mi dice che per usufruire del decreto tutti e 3 gli intestatari dovrebbero risiedere con mia moglie e non solo io e che quindi covrei partire da una classe 14.Detto ciò contatto una altra nota compagnia(anch’essa online come la prima)e dopo avere parlato in questi giorni con 3 consulenti di questa assicurazione ed avergli scritto un paio di mail,tutti mi dicono che posso si usufruire della classe di mia moglie tramite il decreto bersani perchè è sufficiente che uno degli intestatari sia residente con mia moglie…
    Nel frattempo avevo contattato anche la precedente compagnia che ha continuato a confermarmi che ciò non era possibile.
    Ora volevo giusto sentire un suo parere e chiederle a quale rischio andrei in contro stipulando un contratto con questa seconda compagnia nel caso a norma di legge non fosse possibile usufruire del decreto bersani nella mia situazione.
    Grazie Francesco

    • Esperto
      Esperto

      A mio parere non si può, ma so bene che sulle auto cointestate molte compagnie fanno strappi alla regola a pro del cliente. Con alcuni rischi: se vuoi approfondire, leggi il nostro articolo sulle auto cointestate. Altra soluzione;: fai la seconda voltura solo a tuo nome!

  44. Avatar
    Roberto

    Io e mia sorella stiamo ereditando l’auto di mio padre e la vogliamo rivendere. Sappiamo di dover effettuare due volture, la prima per la successione e la seconda verso l’acquirente, che nel frattempo stiamo cercando. Il problema è che l’auto non risulta coperta da assicurazione e vorremmo fare provare la vettura dai potenziali acquirenti. Dovremmo quindi fare un contratto assicurativo cointestato che copra l’auto fino alla vendita (presumibilmente poche settimane). Ci sono formule assicurative che gestiscono queste situazioni (es. assicurazioni temporanee)?

    • Esperto
      Esperto

      Sono molto difficili da trovare, e costose. Alcune soluzioni: avvalersi di un concessionario, che usa la sua targa prova, oppure farla provare in un’area privata (es. un piazzale recintato).

  45. Avatar
    Luca

    Buongiorno, potrei sapere come comportarsi nel caso di un’auto di cui il defunto era l’unico proprietario ma che noi eredi vogliamo adesso rottamare perché vecchia? Occorre fare passaggi di proprietà? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, non occorre: è spiegato nell’articolo.

  46. Avatar
    Matteo

    Salve, ho da poco avviato le pratiche di successione di due auto che erano intestate a mio papà (deceduto da qualche settimana) intestandone una a mio nome e una a nome di mio fratello. Purtroppo io sono ancora neopatentato (non ho mai avuto intestato nessuna auto) e quindi il premio assicurativo sarebbe molto alto. Premetto che tutti gli eredi (incluso io) sono conviventi tra loro e con il defunto, sembro quindi rientrare nel caso dell’articolo (che giova della modifica della legge a partire dal 2018) per ereditare la classe di merito. Sarebbe possibile indicare un riferimento alla legge Bersani con le modifiche del 2018 (in modo che possa verificare di avere tutti i requisiti)? La ringrazio, Matteo

    • Esperto
      Esperto

      Sito IVASS, nuovo codice delle assicurazioni private.

  47. Avatar
    Giuseppe

    Salve, ho avuto un problema di ereditarietà di classe: di recente mio nonno è venuto a mancare, possedeva un’auto, nel nucleo famigliare ci sono mia nonna e mio zio, che non ha mai avuto un’assicurazione; ora la classe di merito CU andrà alla 14 fascia ma quella interna verrà ereditata anche se la macchina è un po’ vecchia?

    • Esperto
      Esperto

      Dipende dalla compagnia: è a sua discrezione.

  48. Avatar
    Martino

    Salve,

    Le chiedo un parere in merito a una possibile situazione. Cosa accade in caso di incidente (seppure di lieve entità ai danni di una persona per strada) con un auto la cui assicurazione è intestata ad un defunto? Cosa rischia il conducente (che nel caso specifico non sia nemmeno proprietario dell’auto) e cosa rischia il proprietario della macchina? Ribadisco l’entità lieve dell’incidente ai danni della persona che è stata portata comunque in ospedale (al massimo frattura di un mignolo) Si rischiano sanzioni e di quale ammontare? e il penale? non ha colpe anche l’assicurazione a non richiedere documenti in situazione di rinnovo?

    Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      In parte è spiegato nell’articolo, comunque, in breve, per il penale (se c’è), ne risponde sempre il guidatore, mentre per il risarcimento, ne risponde l’assicurazione oppure il guidatore, oppure tutti gli eredi in solido.

  49. Avatar
    gianluca

    Buonasera, ho un veicolo da vendere intestato ad un parente deceduto. Uno degli eredi è minorenne. Come devo procedere in merito?

    • Esperto
      Esperto

      Chiedi il parare di un giudice tutelare.

  50. Avatar
    Emanuele

    Buongiorno, auto cointestata da mio padre e mia madre, defunta e intestataria della polizza assicurativa tra poco in scadenza.
    Mio padre ha rinunciato con atto formale all’eredità in favore mio e di mio fratello, le pratiche di successione sono iniziate ma non ancora terminate
    La soluzione migliore per noi è che lui tenesse la macchina e che quindi se la intestasse,ma crdo di aver capito che non sia una soluzione possibile.
    Qual è il modo più pratico per regolarizzare l’auto e non pagare una cifra enorme di assicurazione mantenendo o la classe di mia madre o quella mia e di mio fratello?

    • Esperto
      Esperto

      Unica alternativa: richiedere il riconoscimento della classe Universale, ma solo se gli eredi sono conviventi con il defunto. Altrimenti, il nuovo proprietario può applicare la legge Bersani con una sua altra auto familiare.

  51. Avatar
    Grnnaro

    Salve, avrei bisogno di un informazione. da qualche giorno è venuto a mancare il fratello della mia compagna (mio cognato) a cui avevo intestato la mia auto acquistata( da me) a suo nome circa 10 anni fa. L auto in questione l ho sempre utilizzata io. Mio cognato in vita era separato ma non divorziato con 2 figli di cui uno maggiorenne. come posso fare per riappropriami della mia auto?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Devi trovare un accordo con i suoi eredi.

  52. Avatar
    Andrea

    Salve,
    in seguito al decesso di mio padre mi sono recato preso la sua agenzia assicurativa e mi è stato garantito che la sua assicurazione dava la copertura fino alla scadenza della stessa e quindi senza che sia stato fatto un nuovo contratto. Leggendo il vostro articolo mi chiedo se ciò sia corretto.
    Inoltre ora mi hanno scritto dicendo che trattandosi di polizza ereditata non ci sono i 15 giorni di copertura aggiuntiva, possibile?
    Chiaramente mi trovo ora nella condizione di fare tutto di corsa.

    • Esperto
      Esperto

      La copertura aggiuntiva di 15 giorni è comunque garantita per legge; per il resto, ti rimando a quanto scritto nell’articolo.

  53. Avatar
    merlino

    Buongiorno,

    Mio papa è venuto a mancare da poco.

    Ha un macchina in comproprietà con mia mamma (comunione di beni). Gli altri unici eredi siamo i due figli.
    Ai sensi della legge 104 mio papa era un disabile grave, con conseguente esonero dal bollo, e dalle spese di trascrizione relative alla compravendita (di quewst ultima possibilità non si è mai avvalso)

    Ciò premesso, possiamo avvalerci di questo suo esonero per le spese di trascrizioni?

    Come fare, con il minimo di spese e passaggi, far intestrare la macchina a mia mamma (convivente)
    In modo che possa usufruire della bassa classe di merito?

    Trovo comunque assurdo che le regole vigenri costringano gli eredi a pagare due volte un passaggio di proprietà, che di questi tempi è maggiore del valore delle macchine…

    Grazie mille e complimenti

    • Esperto
      Esperto

      Non avrai l’esenzione IPT, tuttavia la classe sarà riconosciuta direttamente, grazie appunto alla comunione dei beni.

  54. Avatar
    Ciccio

    Da poco È venuto a mancare la mia mamma, circa 4 mesi fa, solo che un erede, e cioè mio fratello, ha intestato la sua autovettura a mia mamma prendendo probabilmente sgravi fiscali con la legge 104. In questo momento, però, L’auto è ancora in circolazione e io con l’altro erede non sono in ottimi rapporti. Ho provato a rinunciare a tutti i beni ma a quanto pare sono vincolato dal fatto di avere un bambino minorenne e che essendo tutor tutto mi ricade comunque addosso.
    Come posso tutelarmi dal fatto che possa succedere qualche sinistro anche grave, essendo io erede allo scuro di tutti i suoi movimenti assicurativi? Considerando, inoltre, che lui non vuole fare la voltura?

    • Esperto
      Esperto

      La misura drastica sarebbe fare una denuncia di perdita di possesso del mezzo, ma rivolgiti prima ad un avvocato per capire rischi e conseguenze.

  55. Avatar
    Francesco

    Buon giorno, mio padre è morto il 5-11-2018 ed ora la sua auto è parcheggiata nel garage sotto casa. Non volendola usare, in quanto momentaneamente non mi serve, ho chiesto all’assicurazione di cessare il contratto e contestualmente il rimborso del premio non goduto. Mi hanno riferito che non possono lo rimborsare in quanto non previsto dal codice delle assicurazioni. È possibile tutto questo?

    • Esperto
      Esperto

      In effetti succede spesso che la morte non comporti fine contratto, ma lo comporta la voltura del mezzo. Suggerisco di sospendere la polizza per chiedere il rimborso quando l’auto subirà la voltura verso gli eredi.

  56. Avatar
    Luca

    Buongiorno, mio padre è venuto a mancare due mesi fa, subito dopo ho fatto la successione del mezzo intestandola agli eredi (mia madre, io e mio fratello) e comunicando il decesso all’agenzia assicurativa del mezzo. Preciso che l’assicurazione è stata pagata da mio padre con pagamento annuale con scadenza aprile 2019. Il responsabile dell’agenzia, mi comunicava che non importa fare il passaggio immediato da mio padre a mia madre perché anche se sono nello stesso nucleo famigliare mia madre gli viene a costare di più perché non ha la convenzione Arma Carabinieri e quindi aspettare la scadenza della stessa e poi intestarla a mia madre. Quindi ricapitolando, la macchina è intestata agli eredi ma l’assicurazione fino alla scadenza aprile 2019 resta intestata al defunto. E’ regolare questa procedura?
    Grazie in anticipo
    Cordiali saluti
    Luca

    • Esperto
      Esperto

      Lo è solo se all’assicurazione è pervenuta comunicazione scritta della voltura del mezzo, e meglio sarebbe avere una loro conferma, a loro volta scritta.

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    antonietta

    Buongiorno, avrei un problema da risolvere.Mio marito deceduto 18 anni fa era l’unico intestatario di una auto, che da anni ormai resta chiusa in garage, per alcuni anni ho pagato anche l’assicurazione. IL bollo continuo a pagarlo ad anni alterni. Premetto che l’auto ha più di trenta anni. Come fare per trascriverla come auto storica, essendo ancora intestata a mio marito. Gli eredi siamo io e due figlie, vorremo ripristinarla
    e intestarla ad una figlia oppure al compagno di mia figlia, premetto che viviamo tutte tre in regioni diverse. Come procedere? come si fa a trascriverla come auto storica, a chi conviene intestarla, bisogna prima fare il passaggio, oppure prima l’iscrizione come storica,ci possiamo rivolgere ad una agenzia qualsiasi sul territorio nazionale oppure bisogna fare tutto nella regione dove risulta iscritta l’auto.
    Grazie anticipatamente e buona giornata.

    • Esperto
      Esperto

      Dato che le auto storiche beneficiano di agevolazioni sulla IPT, converrebbe prima fare il riconoscimento storico e poi regolarizzare le volture. Va anche detto che in alcune province le auto ultra-trentennali hanno le agevolazioni in automatico.

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    Marco

    Buongiorno, mio padre è mancato più di un anno fa, subito dopo il decesso ho cambiato l assicurazione e intestato temporaneamente la macchina a mio nome, vorrei sapere per quanto ancora posso usare la macchina prima di doverla intestare in modo definitivo, e a che sanzione si ricorre nel caso di ritardo
    la ringrazio

    • Esperto
      Esperto

      E’ spiegato nella prima parte dell’articolo.

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    Danilo

    Buonasera il proprietario dell’ auto, mio padre, è deceduto.
    L’ assicurazione dell’auto é intestata al sottoscritto figlio.
    Adesso l auto passerà dagli eredi, moglie, figlia e sottoscritto a me.
    La polizza assicurativa manterrà la classe di merito precedente?
    Grazie,
    Danilo Bettolini

    • Esperto
      Esperto

      Fa fede il proprietario vettura, quindi valgono le stesse cose indicate nell’articolo.

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    Ester

    Salve, vorrei un’informazione. Mio padre è venuto a mancare due anni fa. Pochi mesi prima di morire aveva comprato un’auto che però dovendo ancora finire di pagare le rate abbiamo rivenduto dopo il suo decesso e usato i soldi per sanare il debito con la finanziaria. Oggi a distanza di due anni ho ricevuto una telefonata da parte di un’assicurazione in cui mi dicevano che risulta intestata a nome di mio padre una polizza assicurativa semestrale aperta poco prima della sua morte e di cui restano 3 rate da pagare. Essendo ingnorante in materia e non avendo a chi rivolgermi vi chiedo come devo comportarmi? La cifra non è molto alta ma non mi preoccupa tanto il dover pagare ora le rate arretrate quanto il timore di dover continuare negli anni a venire a pagare una polizza di un auto che avendo venduto non utilizziamo. Volevo quindi sapere se a questo punto essendo mio padre deceduto e pagando le rate arretrate la polizza verrà chiusa automaticamente o se servirà fare qualcosa in merito. Grazie e saluti

    • Esperto
      Esperto

      Bisognerebbe vedere di cosa si tratta e il contratto. faccio una ipotesi: dato che mi dici che sono rate di più anni e che la cifra è bassa, potrebbe essere una polizza sul conducente. Se così, il mio consiglio è di verificare in primis cosa dice il contratto in merito al caso di decesso, e quindi eventualmente pagare. In ogni caso, inviare disdetta per raccomandata.

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