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Decesso del proprietario auto, cosa fare: voltura e assicurazione

Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare
Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare


Inutile girarci intorno, può accadere. Vediamo pertanto come comportarsi in caso di decesso del proprietario di un’auto (o di una moto), e di conseguenza dell’intestatario della polizza di assicurazione.
Purtroppo la normativa non è per niente chiara e dobbiamo riscontrare molta burocrazia nella gestione di questa pratica. Ciò è disdicevole, perché vengono caricate di scartoffie persone che hanno avuto un lutto e che hanno molte altre pratiche da sbrigare, in situazioni psicologiche non ottimali.

Con questo articolo proviamo dunque a fare chiarezza una volta per tutte sul da farsi, per dare un concreto aiuto a chi deve gestire l’auto dopo un lutto familiare.

La Pratica di Successione dell’Auto

La legge dice che, in caso di morte del proprietario di un’auto (o di altro veicolo), da subito si apre la pratica di successione. I veicoli, in quanto beni mobili, non sono soggetti alla Dichiarazione di Successione, ma andrà comunque effettuata una certificazione di Accettazione dell’Eredità, con firma autenticata presso il Comune, notaio, PRA o agenzia di pratiche auto abilitata.

Gli eredi hanno 12 mesi di tempo per effettuare la formale accettazione dell’eredità; dopo i primi 12 mesi, e fino a 10 anni dalla data del decesso, l’accettazione dell’eredità sarà ancora possibile tramite un ravvedimento operoso, ma vi saranno delle sanzioni. Quanto? Non molto, in verità, tanto da non costringere a fare tutto entro il primo anno. Il calcolo delle eventuali more non è però immediato: per approfondire questo argomento, che riguarda tutta la pratica di eredità nel suo insieme, vi rimandiamo alla regolamentazione fiscale delle successioni dell’Agenzia delle Entrate.

Dalla data dell’accettazione dell’eredità vi sono poi 60 giorni di tempo per effettuare la voltura al PRA ed il conseguente aggiornamento dei dati a libretto (pena la violazione dell’art. 94 del CdS). La procedura non è complessa e si può usare l’autocertificazione per tutti i documenti, ma occorre recarsi sia al PRA (presso l’ACI) per l’aggiornamento del Certificato di Proprietà, che in Motorizzazione Civile per l’aggiornamento del Libretto di Circolazione: per questo noi vi consigliamo comunque di non fare da soli, bensì di rivolgervi ad una agenzia di pratiche auto che provvede a tutto, dall’accettazione dell’eredità alla voltura, per poche decine di euro, togliendovi da seccature e da possibili errori. L’ACI stessa fornisce un buon servizio di gestione pratiche auto in tutte le sue delegazioni.

Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare
Decesso del proprietario dell’auto: ecco le cosa da fare per la successione e l’assicurazione

In attesa della accettazione dell’eredità

Secondo un’interpretazione dell’articolo 94 comma 4-bis del Codice della Strada, è possibile per una persona (anche non erede) utilizzare liberamente l’auto del deceduto per 30 giorni dalla data del decesso, in attesa della pratica di successione. Tale periodo può essere prolungato, anche indefinitamente, effettuando una intestazione temporanea del veicolo presso la Motorizzazione.

La pratica è veloce e comporta un costo modesto (25,00 €). Notate che questa procedura regolarizza il possesso (temporaneo) dell’auto, ma per poter circolare sarà necessario anche regolarizzare la posizione assicurativa del mezzo, come meglio descritto in seguito.
Questo aspetto è molto importante! Ripetiamolo: dopo 30 giorni dal decesso, il veicolo non può essere utilizzato se non viene definita una intestazione temporanea e conseguentemente informata la compagnia assicurativa.

Successione del veicolo e co-intestazione

Ribadiamo quindi che è sempre obbligatorio fare un (primo) passaggio di proprietà a favore di tutti gli eredi, quindi è probabile che il mezzo risulterà cointestato, se gli eredi sono due o più. Come abbiamo detto più volte, avere un mezzo cointestato comporta spesso problemi, a maggior ragione se lo è “per forza” come nel caso della successione.

E’ quindi consigliabile effettuare un secondo passaggio verso la persona che, secondo gli accordi degli eredi, utilizzerà la vettura: la cosa comporta un doppio costo, quindi, ma c’è la possibilità di ridurlo, vediamo come.
La legge prevede la possibilità di presentare in un’unica istanza il doppio passaggio verso tutti gli eredi, e da questi verso colui che si vorrà intestare il veicolo: questo comporta qualche risparmio sulla gestione della pratica, ma comunque sarà dovuto il pagamento doppio della IPT, che è la tassa che più grava sul costo del passaggio (Imposta Provinciale di Trascrizione che, ricordiamo, è variabile in base alla potenza della vettura). Alcune provincie agevolano questo doppio passaggio prevedendo sconti per la doppia imposizione di IPT, ma sono poche e tra queste non ci sono le grandi provincie (Roma, Milano, Napoli).

Un’altra soluzione possibile è “all’Italiana”. A volte alcune agenzie di pratiche automobilistiche acconsentono, forzando la procedura, a fare il tutto con un unico passaggio: il modus operandi non è però del tutto corretto e chi si intesta la vettura sarà esposto al rischio di contestazione da parte degli eredi esclusi.

Da notare che la voltura a tutti gli eredi è obbligatoria: non sono accettate rinunce parziali, deleghe o altro. Importante: l’unico modo per escludere un erede dalla cointestazione è l’eventuale rinuncia di questi a tutta l’eredità. Se un erede non è interessato al veicolo, sarà necessaria una doppia voltura come già descritto, nella quale egli figurerà obbligatoriamente nella prima intestazione, mentre nella seconda vi sarà una vendita delle sue quote agli altri aventi diritto.

Qualora si volesse rottamare il veicolo intestato al defunto, si possono evitare le costose volture, è però necessario produrre alla autodemolizione una dichiarazione sostitutiva di eredità firmata da tutti gli eredi, in cui si esplicitano tutti gli aventi diritto alla successione e la loro intenzione di demolire il veicolo.

Rinuncia all’eredità

Come abbiamo accennato poco sopra, l’eventuale rinuncia all’eredità non è una pratica banale. Questa deve essere fatta per tutta l’eredità, non solo parzialmente, e comporta una serie di accortezze, ad esempio evitare di utilizzare i beni del defunto, pagare eventuali debiti, ecc., perché ognuna di queste azioni comporterebbe una implicita accettazione dell’eredità, tutta.
Se state pensando ad una rinuncia dell’eredità, significa che la situazione patrimoniale del defunto è delicata e potrebbe convenire chiedere il parere di un esperto (es. un notaio) per far gestire al meglio il tutto. Un errore può costare caro!

Se non vi sono eredi per il veicolo, ovvero se tutti gli aventi diritto hanno rinunciato (ricordiamolo: a tutta l’eredità, non essendo possibile rinunciare ad un solo bene), il veicolo passa in proprietà dello Stato e nulla è chiesto o dovuto agli eredi. In tal caso il veicolo può essere abbandonato anche sulla pubblica via senza preoccuparsi delle eventuali sanzioni, anzi, “deve” essere abbandonato, stando attenti a non compiere azioni che possano comportare accettazione implicita dell’eredità.

Vendita o rottamazione del veicolo

In caso di vendita a terzi del veicolo ereditato, sarà comunque necessario effettuare una prima voltura a favore di tutti gli eredi, e successivamente una seconda da questi a favore dell’acquirente del mezzo.

Per fortuna non vi sono eccessivi costi per la pratica di rottamazione. Se gli eredi decidono infatti di rottamare il veicolo in eredità, basterà una dichiarazione sottoscritta da tutti, su carta semplice, senza passare prima dalla voltura. Il rottamatore sa quali fogli occorrono per regolarizzare il tutto.

Assicurazione RC del veicolo

Fino adesso abbiamo parlato di come regolarizzare la proprietà del veicolo. Vediamo adesso cosa accade alla polizza di assicurazione RCA del defunto, e alla sua classe di merito.

Assicurazione prima della Successione

In caso di morte dell’intestatario, bisogna tempestivamente informare la compagnia assicurativa del mezzo. Qui si aprono scenari variegati: alcune compagnie garantiscono la copertura per un periodo di “tolleranza” dalla data del decesso  (30 giorni o 6 mesi, ad esempio), altre cessano subito la copertura, altre ancora forniscono informazioni contrastanti o inesatte che potrebbero portare a problemi in caso di un sinistro.

Il nostro consiglio in via cautelativa è quello di considerare come non assicurata l’auto dal giorno stesso del decesso, quindi di non utilizzarla, a meno che non vi sia una certezza scritta della copertura. Questa certezza può esserci se sul contratto assicurativo è espressamente dichiarato che la copertura è garantita in caso di decesso del contraente, ed eventualmente in quali termini. Va bene anche una comunicazione scritta da parte della compagnia, che confermi la copertura almeno fino alla scadenza annuale, dopo che è stata informata del decesso. Va bene anche una email: pretendetela e non accontentatevi di un eventuale assenso dato per telefono!

Vi facciamo notare che, qualora non si informasse la compagnia, l’auto risulterebbe pur sempre assicurata ed in regola con il Codice della Strada. Facendo una visura sul Portale dell’Automobilista, certamente risulterebbe assicurata regolarmente. Questo però non basta: il rischio è quello di una rivalsa sul guidatore o sugli eredi, in caso di un malaugurato sinistro. A maggior probabilità se grave.

Ricapitoliamo: l’utilizzatore del veicolo dovrà da subito preoccuparsi di regolarizzare la polizza, se questa era intestata al defunto. Ad esempio, potrebbe accertarsi che vi sia un periodo di tolleranza da parte della compagnia, oppure può provare ottenere un’autorizzazione all’uso dell’auto da parte della compagnia (meglio se scritta). In caso negativo, meglio non usare l’auto e affrettare la pratica di successione.

Assicurazione dopo la successione

L’intestatario (o gli intestatari) finale del veicolo dovrà assicurare il mezzo con un nuovo contratto e, fate attenzione, con una nuova classe ed un nuovo storico assicurativo. Ovviamente, classe e storico seguiranno il profilo del nuovo proprietario del mezzo (o dei proprietari se cointestato).

Se il mezzo finisce intestato ad una sola persona, questa potrà dunque assicurarla con la classe di un’altra propria auto venduta o rottamata, oppure applicare la legge Bersani con un’altra auto propria o di un familiare convivente, oppure ancora dovrà partire dalla classe CU 14. Nel caso della legge Bersani, precisiamo subito che non è possibile applicarla con la classe del defunto.

Una delle domande più frequenti che ci fate è, in effetti, quella relativa alla possibilità di ri-utilizzare l’assicurazione o la classe del defunto, che spesso, per l’anzianità conseguita, è in un’ottima classe. Purtroppo la polizza del defunto non è mai cedibile agli eredi tranne un solo caso, ovvero al coniuge superstite, e solo se vigeva la comunione dei beni. In questo caso sarà necessario che l’auto in successione venga intestata interamente al coniuge superstite, non cointestata con gli altri eventuali eredi, quindi probabilmente sarà necessaria una doppia voltura. In alternativa, la polizza è utilizzabile su un’altra eventuale auto intestata al solo coniuge superstite, anche se già assicurata.
Tutti gli altri eredi, figli compresi, non possono mai beneficiare della polizza del defunto ne’ direttamente, ne’ della sola classe di merito.

Assicurazione in caso di cointestazione agli eredi

Tutto chiaro? Vediamo allora l’eventualità più complessa, ovvero assicurare l’auto co-intestata a tutti gli eredi.

Se l’auto è cointestata tra tutti gli eredi, la polizza partirà dalla peggiore tra le classi possedute da essi, o più probabilmente direttamente dalla classe CU 14, con in più l’aggravio di prezzo per età nel caso in cui vi siano giovani o neopatentati. E’ dunque un caso penalizzante, ma ci sono alcune scappatoie.

Iniziamo con un caso frequente, quello nel quale gli eredi sono parenti tra loro conviventi: in questo caso si ricadrebbe nell’eventuale possibilità di applicare la Legge Bersani. Purtroppo, come abbiamo già spiegato, non è possibile applicare la legge Bersani con la classe del defunto, ma è possibile farlo con la classe di un’altra auto posseduta da uno degli eredi.

Un’altro modo per risparmiare è quello di cercare una compagnia che accetti di riconoscere sull’auto cointestata un attestato di rischio di auto venduta (o rottamata) da uno solo dei comproprietari. Si tratta di una pratica non corretta formalmente, ma spesso applicata dalle compagnie, a favore del cliente. Se per voi può essere una soluzione, provateci. Maggiori info sul nostro articolo che parla di assicurazione per auto cointestata.

La Classe Interna

Tutto quanto appena detto per l’assicurazione, vale per quanto riguarda la Classe Universale che è regolata da precise leggi: è invece a discrezione della compagnia riconoscere o meno agli eredi la Classe Interna del defunto, su una nuova polizza (anche cointestata). La polizza sarà comunque in C.U. 14, ma può essere una buona alternativa al contratto nella classe di partenza e anche Interna 14. Ricordiamo che la disciplina della classe interna, a differenza di quella universale, è del tutto libera e a discrezione della compagnia, ma tale classe viene perduta al passaggio da una compagnia all’altra. Meglio comunque di niente!

Esempio di successione veicolo

Auto intestata ad una persona anziana, in classe 1, che viene a mancare. Gli eredi sono la moglie in separazione di beni (con nessuna auto assicurata a suo nome) e la figlia non più convivente (possiede già una vettura in classe CU 3). La vettura viene ereditata da madre e figlia, quindi cointestata, e l’assicurazione partirà dalla classe CU 14. Se invece la vettura viene nuovamente volturata alla sola figlia, è possibile per lei assicurarla in CU 3 usando la legge Bersani. E’ possibile fare la doppia voltura in contemporanea, risparmiando qualcosa sulle spese della pratica e sulla doppia IPT, se lo prevede la provincia interessata.

Sanzioni e Rischi

Ricapitolando, il rischio maggiore che si ha nella gestione di un’auto il cui proprietario è deceduto è quello di circolare con un’auto non in regola dal punto di vista assicurativo. Oltre a multe salate e sequestro del mezzo, si rischia infatti di dover risarcire di tasca propria i danni di un eventuale sinistro. Per questo ribadiamo che è bene non usare l’auto da subito, in attesa di una definizione della successione o di una intestazione temporanea, con relativa regolarizzazione della polizza.

  • Sanzione in caso di circolazione oltre i 30 giorni dal decesso, se non si è fatta una intestazione temporanea: 705,00 € minimo + ritiro libretto per l’aggiornamento (attenzione!).
  • Sanzione se non si rispetta il termine di 60 giorni dall’accettazione dell’eredità per la pratica al PRA: +30% IPT +interessi.
  • Sanzione per presentazione tardiva della dichiarazione di successione: sanzione del 30% sulle imposte non pagate (minimo 258,00 €) + interessi. Vi sono riduzioni in caso di ravvedimento in tempi brevi (la normativa è articolata e per brevità non la riportiamo).

Un Parere sul vostro Caso

Se avete domande e casi particolari sul tema dell’assicurazione in caso di decesso, sottoponeteli pure qui sotto, avrete una risposta in tempi brevi.

Nota: questo articolo viene aggiornato periodicamente e i riferimenti normativi cambiano, pertanto alcune risposte più vecchie potrebbero risultare oggi inesatte. Le risposte sono comunque pareri personali senza alcun valore legale.


2.806 commenti

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  1. LUIGI

    In caso di sinistro con responsabilità, avvenuto dopo sei mesi dal decesso del contraente/proprietario del veicolo (logicamente guidava un familiare), l’assicurazione paga il terzo (trattasi di pedone investito) per poi procedere alla RIVALSA nei confronti degli eredi oppure può opporre il pagamento al terzo danneggiato in quanto la polizza non aveva più ragione di esistere?
    Preciso che entro i sei mesi dal decesso, la compagnia (raggiungibile solo on line o telefonicamente) fu avvisata SOLO telefonicamente del decesso in quanto fu chiesto se fosse possibile in futuro intestare la polizza al coniuge e fu risposto di no…..nulla venne riferito circa l’interuzzione immediata della polizza e del rimborso del premio non goduto!

    Spero in una celere risposta, GRAZIE

    • Esperto
      Esperto

      Ecco perchè diciamo sempre di informare la compagnia PER RACCOMANDATA e magari anche di pretendere un nulla-osta! In teoria l’assicurazione dovrebbe pagare senza rivalsa, a voi cosa sta accadendo?

  2. Lucia

    Salve, mio padre è venuto a mancare poco più di quattro mesi fa.
    La sua auto è stata venduta dopo aver effettuato tutte le pratiche per il passaggio di proprietà e la sua assicurazione ci ha rimborsato i mesi che mancavano.
    Adesso stiamo pensando di prendere una nuova auto di cilindrata più piccola e vorrei chiederle se a mia madre spetta lo stesso la classe di merito: mia madre sarebbe l’intestataria dell’auto e dell’assicurazione, ma non la conducente, poiché non ha una patente.
    La ringrazio anticipatamente.
    Cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Si, se erano sposati in regime di comunione dei beni.

      • Lucia

        Sì, i beni sono in comune.
        Solo due ultime domande: per avere la classe di merito dobbiamo rivolgerci alla stessa assicurazione di mio padre? E mio padre aveva la prima classe, è quella che daranno a mia madre? Perdoni gl’ignoranza, ma non ne capisco nulla di questo argomento.

        • Esperto
          Esperto

          Si meglio andare presso la stessa compagnia. Sarà riconosciuta non solo la classe 1 ma anche lo storico recente.

  3. Chiara A.

    mio padre è deceduto il 20 febbraio, lasciando come eredi me, mia sorella e mia madre.
    vorremmo prendere in carico la sua macchina, il problema è che mi danno un sacco di informazioni diverse.
    ad esempio, mi dicono che a causa di mia sorella che è minorenne dovremo andare davanti ad un giudice per accettare l’eredità e poi far intestare la macchina a mia madre così che lei possa prendere la classe di merito di mio padre. al pra invece mi hanno detto che devo pagare per forza la successione o in comune o al caf, così che con il foglio della successione posso andare al pra e fare il passaggio di proprietà. queste due cose hanno prezzi ben differenti. cosa dovrei fare esattamente?
    la successione della macchina sarà valutata in base ai KW vero?
    se quella di mio padre è un 55KW quanto potrà essere il valore?
    grazie, cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      Non sono certo per il giudice, ma temo che serva: l’auto andrà obbligatoriamente prima intestata a tutti voi 3, poi valutate se vi converrà intestarla solo a vostra madre (dipende dall’assicurazione). Il costo quindi potrebbe anche essere doppio. Se non siete sicuri del da farsi, andate in una agenzia, es. l’ACI.

  4. Sara

    Buongiorno, mio padre è deceduto il 12 giugno. Da allora la macchina, in regola con assicurazione e bollo a lui intestati, è rimasta chiusa in box.
    Tra le tante pratiche burocratiche da espletare non abbiamo ancora fatto nulla per regolarizzare la posizione inerente il passaggio di proprietà agli eredi (io, mio fratello e la mamma). La nostra intenzione è comunque quella di venderla (compatibilmemnte con le richieste del mercato). Ciò che mi spaventa è la cifra che dovremo sborsare per il passaggio visto che viene calcolata, se non erro, in base ai cavalli fiscali della macchina (184).
    Detto questo, visto che sono ormai poassati ormai 4 mesi, incorrerò in sanzioni per eventuali ritardi nell’espletare le pratiche necessarie?

    Grazie anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Confermo che l’IPT si basa sulla potenza del veicolo (non sui cavalli fiscali). le sanzioni sono minime.

      • Sara

        Se la potenza del veicolo è espressa in KW anche in questo caso siamo sui 184. Quindi pensosia comunque una bella spesa.

  5. marco

    Salve, a settembre è deceduta mia moglie, con cui eravamo in comunione dei beni. Adesso siamo io e mio figlio e vorrei sapere entro quanto tempo dobbiamo fare il passaggio di proprietà, lei non aveva niente intestato, tranne l’auto che usavamo io e mio figlio.
    Poi ho letto che bisogna accettare l’eredità prima di fare il passaggio, quindi vorrei sapere, per poter usufruire della legge Bersani (perchè non abbiamo altri veicoli e non ripartire dalla 14^ classe) sopra ho letto che io potrei farlo in quanto coniuge in comunione dei beni, se mio figlio rinuncia all’eredità della macchina e io accetto, posso fare un solo passaggio di proprietà? Grazie per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      SI, se tuo figlio rinuncia all’eredità tu dioventi unico erede e potete fare una sola voltura. nota che devi farti riconoscere la polizza direttamente, senza legge Bersani.

      • marco

        Scusi non ho capito, devo farmi riconoscere la polizza cosi con l’attestato di rischio attuale, senza legge Bersani? Il mio assicuratore mi ha detto che devo ripartire dalla 14^ classe, può cortesemente chiarirmi le idee, grazie.

        • Esperto
          Esperto

          Confermo: in virtù della comunione dei beni, hai diritto a farti riconoscere a tuo nome la polizza del coniuge, direttamente.

  6. simonetta

    salve,
    mia nonna è invalida al 100% con art. 3 comma 3 L104 e riconoscimento indennità di accompagnamento.

    vorremmo acquistare un’auto per lei usufruendo delle agevolazioni fiscali previste, per questo ho capito che l’auto dovrebbe essere intestata a lei.

    Per quanto riguarda l’assicurazione, ho capito che anche questa sarebbe intestata a lei e che potrebbe usufruire della L Bersani assumendo la classe di un convivente (presente nello stesso stato di famiglia, che abbia cioè medesima residenza).

    Al momento sono proprietaria di un’auto con relativa assicurazione e classe di merito CU 3 e guiderei io l’auto, quindi immagino che per usufruire lei della L Bersani con la mia classe CU dovrei prendere la residenza presso il suo indirizzo.
    Chiedo conferma della correttezza di quanto sopra.

    La mia domanda inoltre è, in caso di decesso di mia nonna che purtroppo è molto anziana, come funzionerebbe con l’assicurazione, in caso che, utilizzando la sua auto, non rinnovassi per un certo periodo la mia assicurazione ? Ovvero, potrei in seguito al decesso stipularne una a mio nome recuperando la classe CU?

    Molte grazie in anticipo per la vostra risposta.

    • Esperto
      Esperto

      1- confermo
      2- la tua polizza non rinnovata mantiene la classe per un periodo di 5 anni.

  7. Paola

    Grazie in anticipo per l’aiuto che mi darete.
    Mio padre aveva un’auto la cui copertura assicurativa andava dal 26/09/2016 al 26/09/2017. Il 17/03/2017 è deceduto.
    Con doppio passaggio di proprietà,le uniche eredi legittime siamo io e mia madre,io sono diventata proprietaria dell’auto in data 22/03/2017.
    Il 24/03/2017 mi sono recata presso l’assicurazione che mi ha fatto subentrare nel contratto a costo zero.
    Ora l’assicurazione è scaduta(ieri 26 settembre 2017) e io sono in balia di varie proposte: c’è chi dice che parto dalla classe 14esima(non ho mai avuto una assicurazione a mio nome) chi dalla prima classe(quella di mio padre) in base al decreto Bersani.
    A chi credere? E,soprattutto,cosa potrebbe accadere se m venisse attribuita,erroneamente,la prima classe?
    Secondo voi,l’agenzia assicurativa ha commesso un errore facendomi subentrare?
    Grazie,buon lavoro.

    • Esperto
      Esperto

      Suppongo che la compagnia abbia applicato la norma della cessione del contratto assicurativo al nuovo acquirente, fino a scadenza. E’ normale che dopo il mezzo vada in classe 14, l’alternativa è assicurarlo con un altro attestato di una vettura venduta o rottamata, dello stesso intestatario. La legge bersani non è applicabile, men che mai con il defunto. La polizza del defunto può essere recuperata solo in un caso, dal coniuge in comunione dei beni. Tutto questo, salvo migliori condizioni della compagnia sulla classe interna.

  8. Sarah

    Salve,
    una cara amica di famiglia è venuta a mancare il 12 settembre 2017. Aveva un’auto intestata, con anche l’assicurazione di prima classe, ma quest’auto è sempre stata usata da mio marito. Come dobbiamo comportarci per fare il passaggio di proprietà a mio marito, non essendo un erede diretto? Questa cara amica ha tre figli, i quali non sono interessati alla macchina. Prendendo qualche informazione in giro c’è stato detto che il passaggio verrebbe a costare sugli 800 euro, è possibile?

    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La regola è sempre e solo una: si deve fare una prima voltura verso gli eredi, obbligatoriamente, e poi da questi a chi vogliono. Il prezzo che vi è stato indicato potrebbe essere quello delle due volture, che potete fare anche in contemporanea.

  9. Fabrizio

    salve, mio padre, venuto a mancare a gennaio scorso, era il proprietario di due veicoli, di cui uno a me in uso, e lo stesso era l’ intestatario di 2 polizze assicurative con CU:1.
    Se volessimo regolarizzare la situazione dei veicoli a lui intestati, dovremmo fare il passaggio a favore degli eredi (moglie in comunione di bene e dei due figli ..uno dei due non è nello stesso stato di famiglia) e si potrebbe convertire la polizza assicurativa mantenendo gli stessi benefici?
    qualora invece avessimo l’intenzione di vendere uno dei due veicoli, se ho ben capito, per far ciò, bisognerebbe fare un doppio passaggio, cioè prima intestarla a tutti e tre gli eredi legittimi ( mia madre, me e mio fratello) per poi intestarlo all’acquirente, giusto?
    Avendo invece intenzione di acquistare un nuovo veicolo, a chi converrebbe intestarlo?
    Se volessimo sfruttare le classe CU:1 maturate dal defunto, come dovremmo fare?
    Preciso che io non sono proprietario di altri veicoli e non ho uno storico assicurativo.
    Ringrazio anticipatamente. Fabrizio

    • Esperto
      Esperto

      Ti servono comunque due volture anche per intestare alla moglie, per sfrutatre giustamente il trasferimento diretto della polizza del defunto. Parlando di nuove vetture, conviene ancora intestarle alla moglie per lo stesso motivo.

      • Fabrizio

        per l’acquisto di un nuovo veicolo conviene quindi intestarla unicamente alla moglie o si può anche co-intestare?
        così facendo potrebbe usufruire anche il co-intestatario della classe di merito?

        • Esperto
          Esperto

          Non sempre, la faccenda in quel caso è complicata. Leggi il nostro articolo: assicurazione per auto cointestata, che spiega tutto.

  10. Amerigo

    Buongiorno ho letto già un po’ di domande e risposte più o meno simile al mio caso ma vorrei chiedere una delucidazione in più. Io avevo una macchina cointestata con mio padre deceduto il 24 giugno 2017 con assicurazione intestata solo a lui, l’assicurazio e scade il 2 novembre e la compagnia mi ha già mandato il preventivo per il rinnovo, naturalmente intestato a mio padre perché io non ho comunicato ancora niente… La mia domanda era: posso prendere la classe di mio padre anche se non sono residente con lui (e da quanto ho capito lo posso fare) ma la polizia e il premio assicurativo è soggetto a variazioni? Cioè mi aumenta economicamente o si basa sul preventivo che già mi hanno mandato e dovrebbero cambiare solo l’intestatario? Spero di essere stato abbastanza chiaro Grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      Grazie al fatto che la vettura era già cointestata, puoi mantenere classe, storico e per lo più anche il prezzo, salvo qualche normale aggiustamento. E la potrai mantenere in futuro per questa o altra auto intestata solamente a tuo nome.

  11. gaetana

    dovendo regolarizzare il possesso di una vespa appartenuta a mio nonno deceduto nel 1991, avendo smarrito la documentazione, cosa posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Io inizierei con la denuncia di smarrimento documenti e richiesta di duplicato.

      • gaetana

        dove fare la denuncia al commissariato? e dove richiedere il duplicato dei documenti e quali?

        • Esperto
          Esperto

          Si, denuncia presso Polizia o Carabinieri.

  12. Claudio

    Buonasera,
    mio padre è deceduto a ottobre 2016, lasciando due auto in eredità a quattro figli, tutti conviventi nel nucleo familiare, e alla moglie in comunione di beni. Il più giovane di noi ha 18 anni e il più grande 29 ma senza patente. Ora abbiamo deciso che vorremmo continuare ad usare le auto.
    Vi scrivo per chiedervi un consiglio riguardante a chi ci conviene intestare auto e assicurazioni per la soluzione, almeno in teoria, più economica.
    Grazie in anticipo per la risposta.
    A presto

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo la legge non fa eccezioni: ciascuna auto deve in primis essere intestata a tutti gli eredi, poi da questi a chi volete. La moglie in comunione dei beni ha la possibilità di riscattare la polizza del defunto su un’auto quindi, se questa era in buona classe, certamente converrà intestare una delle auto a lei. Per l’altra, dipende da eventuali altre auto familiari e alla possibilità di usare la legge Bersani.

  13. Mario

    A chi viene intestato il verbale qualora si accerta che il veicolo in circolazione( incidente stradale datosi alla fuga!) risulta intestato a persona deceduta?

    • Esperto
      Esperto

      Direi che responsabili sono tutti gli eredi del defunto.

  14. roberto

    Buongiorno, ringrazio in anticipo per la Vs consulenza.
    Io ho sempre avuto in uso l’auto intestata a mia madre, purtroppo deceduta.
    Non esiste alcun attestato per cui l’auto era ceduta in uso gratuito al sottoscritto, figlio non convivente.
    Il decesso è avvenuta più di un anno fa e fra pochi mesi saranno 2 anni.
    Gli eredi siamo io e mia sorella non convivente.
    E’ già stata presentata alla agenzia delle entrate la dichiarazione di successione per gli altri beni, ma è in corso di presentazione una dichiarazione correttiva della precedente, da presentare prima della scadenza del secondo anno dalla morte.
    La domanda è: quale iter più conveniente da seguire per intestarmi l’auto di mia madre, con il consenso scontato di mia sorella?
    Grazie
    Roberto

    • Esperto
      Esperto

      Ripetiamolo: purtroppo non ci sono alternative, per legge si deve prima fare una voltura verso tutti gli eredi.

  15. riccardo

    Salve,spero di riuscire a spiegarmi: la proprietaria dell’auto che fin ora ho guidato, con la quale non avevo vincoli di parentela, è venuta a mancare; in attesa dell’accettazione dell’eredità e del passaggio alla mia proprietà, è possibile prolungare i 30 giorni di utilizzo effettuando l’intestazione temporanea a me medesimo non erede?

  16. Daniela

    Buongiorno. Mio suocero è deceduto 5 anni fa ma prima del decesso mi aveva regalato la sua auto vista la nascita dei bimbi. “Ovviamente” non avevamo fatto nulla di scritto. Da allora io ho continuato ad usare la sua macchina e X l’associazione mettendo come contraente i miei dati. Ho capito che abbiamo sempre sbagliato. Ora se volessimo rottamare la stessa (soluzione meno onerosa) essendo due i figli del deceduto, dovranno prima fare sempre l’accettaZione tacita dell’eredità? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Penso che basti firmare il foglio di rottamazione, cosa che in effetti comporta una tacita accettazione dell’eredità. Se non vogliono riconoscerla, non devono fare niente.

  17. Frediano

    Salve,
    mia nonna ha acquistato un auto con la legge 104. Adesso mia nonna è morta e mia madre vorrebbe fare il passaggio di proprietà a suo nome. Si può fare il passaggio prima dei due anni senza che venga richiesto di restituire l’iva? e ancora, cosa devono fare il fratello e la sorella di mia madre per permetterle che l’auto vada a lei e che possa essere effettuato il passaggio di proprietà? qual’è la strada meno costosa per arrivare a questo obbiettivo? Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      E’ possibile fare da subito la voltura: in caso di morte, non vengono richiesti indietro i benefici della legge 104. La procedura però è abbastanza obbligata, è descritta nell’articolo e prevede una prima voltura a favore di tutti gli eredi.

  18. Francesco

    Salve,
    mio padre è deceduto a gennaio di quest’anno lasciando un’auto a lui intestata. L’assicurazione è scaduta ad aprile, l’auto è rimasta chiusa in garage ma non abbiamo neanche avvisato la compagnia assicurativa. Gli eredi sono la moglie e due figli, tutti d’accordo affinché prenda io l’auto. Abbiamo presentato dichiarazione di successione senza inserire l’auto. Ora ci dobbiamo rivolgere direttamente ad un’agenzia pratiche auto per presentare l’accettazione dell’eredità ed il doppio passaggio di proprietà (agli eredi e poi a me)? E’ una procedura che si può fare anche a distanza (abitiamo tutti in città diverse)?

    • Esperto
      Esperto

      Temo che serva la presenza per la firma di tutti gli eredi.

  19. Valentina

    buongiorno,
    mio padre è morto lo scorso ottobre. Sono figlia unica e i miei genitori erano separati legalmente.
    mia madre è da considerarsi ancora erede? comunque sia lei si è dimostrata disponibile a rinunciare al mezzo, così come ha fatto con il resto dell’eredità. E’ possibile, da parte sua, produrre un’autocertificazione di rinuncia e quindi risultare io come unica erede?
    io non ho ancora provveduto ad accettare l’eredità, in attesa di un compratore dell’auto.
    da quanto ho capito effettuando un passaggio da defunto a erede e contestualmente ad un terzo soggetto si risparmia qualcosa.
    al momento ho trovato un compratore e volevo qualche informazione in merito.
    grazie.
    cordiali saluti

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile sapere con questi elementi chi siano gli eredi legittimi, e pure una rinuncia non si fa così alla leggera. Ti suggerisco di rivolgerti ad un notaio per avere un supporto adeguato. Volendo vendere l’auto, comunque, sarà necessario fare una voltura intermedia verso gli eredi: che siano uno o centro non cambia il costo…

  20. caterina

    Mio padre era titolare di una polizza rc auto scadenza annuale 6/1 (pagata semestralmente L 6/1 E 6/7) di un veicolo non intestato a lui.il 25/3 è deceduto; purtroppo ho dimenticato di dare disdetta all’assicurazione cosa che ho fatto il 10/7. In data 11/7 l’agenzia incaricata ha assunto il veicolo in conto vendita. Inizialmente l’assicurazione mi aveva detto che avrebbe disdetto la polizza ma due giorni fa mi hanno telefonato per richiedere il pagamento della semestralità in quanto il veicolo non è stato ancora venduto ma lo stesso era comunque fermo dal giorno della morte di mio padre perchè mi rifiuto di credere che in caso di incidente
    l ‘assicurazione avrebbe risposto di una polizza intestata ad un morto. Devo per forza saldare l’importo considerato che il veicolo è di proprietà di mio fratello e che loro ne sono pienamente a conoscenza? grazie

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio il conto vendita è sufficiente per chiedere l’annullamento del contratto. Se hai fatto la richiesta in maniera tracciata (raccomandata), puoi far valere la disdetta. Altrimenti fallo adesso.

  21. Daniela

    Buonasera. Mio padre intestatario di un’autovettura è venuto a mancare a marzo 2017,gli eredi siamo io mia sorella e mia mamma. di comune accordo sarò io ad entrare in possesso della macchina di mio padre e chiamando la sede centrale Aci di Roma mi hanno informato del fatto che io debba effettuare due passaggi. Mi sono rivolta da un’agenzia che gestisce pratiche del genere e mi dicono che io possa fare un solo passaggio firmando un modulo dove dichiaro che io sono l’unica erede per questo bene. Rischi: nessuno a meno che non ci sia rivalsa da parte degli altri eredi. Mia sorella e mia madre sono certa non faranno mai alcuna rivalsa contro di me … la mia domanda e il mio dubbio in merito è: se il doppio passaggio è previsto perchè debba esserci il doppio pagamento della ipt, facendo un nunico passaggio e non pagando quindi la doppia imposta, potrò ricevere sanzioni pecuniarie anche in futuro con l’agenzia delle entrate o chi di competenza? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Forse ti sfugge il fatto che sei tu che vai a dichiarare il falso ad una agenzia superficiale che non si prende il rischio di controllare. Probabilmente non ti scoprirebbero mai, ma se ti scoprono c’è anche il rischio penale del falso.

  22. christian

    Salve
    E’ venuto a mancare da poco mio suocero lasciando, tra le altre cose, una vecchia automobile che non interessa a nessuno degli eredi ed ha un valore pressoché nullo.
    Un amico di famiglia si è detto interessato all’acquisto, per un prezzo praticamente simbolico, ma comunque sempre maggiore delle spese che dovrebbero essere sostenute per la rottamazione.
    Quale documentazione servirebbe per potergli vendere l’auto? E, indicativamente, a quali costi per noi?

    • Esperto
      Esperto

      Servono due volture, sta a voi eventualmente accordarvi su chi deve pagarle.

  23. Andrea

    Buonasera, vorrei tornare a guidare il mio motoveicolo 125 dopo il decesso di mio padre senza fare i passaggi di proprietà in quanto c’è di mezzo un minore (mio fratello) ed è molto lungo perché occorre l’intervento del giudice tutelare. Se io mettessi come contraente mia madre e dovessi fare un sinistro (anche grave) la mia polizza alla voce rivalsa dice che in caso di guidatore diverso da quanto indicato la rivalsa è fissata ad un massimo di 1100 euro. Quindi teoricamente non dovrei avere problemi,giusto?

    • Esperto
      Esperto

      Come spiegato nell’articolo, devi anche fare in modo che per la compagnia sia ok la proprietà del mezzo. Prova facendo una intestazione temporanea, va bene anche a nome di tua madre.

  24. Roberto

    Salve ,la mia auto è intestata a mio padre deceduto la scorsa settimana,sul libretto risultava che io ero colui che la guidavo.Io non vivo nella stessa residenza di mio padre in quanto sposato,l’auto è stata acquistata con legge 104 ed assicurazione intestata a mio padre ,quindi 1 classe.
    Volevo sapere gli eredi siamo io,mia madre e mio fratello, che vive con mia madre.L’unico che ha la patente sono io…Loro sono daccordo sul fatto di intestare l’auto a me…ma io appunto volevo sapere se ho diritto a prendere la classe 1 di mio padre.Se si mi dite come posso fare?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, la sua classe 1 temo sarà perduta.

      • Roberto

        come residenza intendo nello stesso nucleo familiare…ma sempre nella stessa citta…e non c’è nessun modo per poter prendere la classe di merito di papa?-….se sposto la mia residenza a casa sua?
        pero mia madre o mio fratello che non guidano possono loro prendere la classe di mio padre?
        grazie

        • Esperto
          Esperto

          No, a meno di una forzatura da parte della compagnia.

  25. Anna

    Buonasera…mio zio è deceduto pochi giorni fa,era proprietario di un’auto e titolare della polizza assicurativa.
    Gli eredi sono i 4 fratelli 2 dei quali intendono rinunciare all’intera eredità, il terzo ancora deve decidere.
    Io sono una nipote del defunto ,figlia di uno degli eredi. Posso ,nell’attesa,guidare l’auto del defunto? Ho chiamato la compagnia assicurativa e mi hanno detto che la macchina è comunque assicurata fino alla scadenza della polizza.

    • Esperto
      Esperto

      SI, anche se, trascorso 1 mese dal decesso, le forze dell’ordine potrebbero richieder una intestazione temporanea del mezzo, operazione peraltro abbastanza semplice.

  26. Susie

    Salve, ho da 10 anni un’automobile cointestata con mio padre, con residenza diversa da me.
    L’assicurazione è sempre stata intestata a lui, ma da sempre l’auto viene guidata da me, non avendo lui rinnovato la patente dal 2002.
    Ora che mio padre è deceduto farò le dovute pratiche al PRA…ma per quanto riguarda l’assicurazione potrò mantenere la stessa classe di merito (la 1)?
    Grazie molte

    • Esperto
      Esperto

      Si, la classe è già tua in quanto cointestatario e puoi far convertire la polizza a tuo nome direttamente.

  27. Patrizia

    Buongiorno,
    io e mio marito eravamo in regime di comunione di beni. Mio marito è morto lo scorso 23 giugno 2017 e ho il problema della voltura della macchina. La macchina è intestata a mio marito ed è stata comprata quando lui era in pensione (quindi non era strumentale alla sua attività professionale di insegnante). Vorrei cortesemente sapere se tale autovettura rientra nella comunione dei beni (come io credo essendo un’insegnante di Diritto) e quindi per metà è proprietà mia, per cui la successione dovrebbe riguardare solo la metà del veicolo.
    Inoltre, vorrei sapere se posso ottenere l’autorizzazione alla circolazione del veicolo fino a un anno in attesa della conclusione delle pratiche di successione.
    Ringraziando anticipatamente pongo cordiali saluti.

    • Esperto
      Esperto

      SI, l’auto rientra nella comunione, ma temo che l’aggiornamento del libretto sarà comunque necessario. Però puoi proseguire la sua polizza assicurativa! Sicuramente puoi fare una intestazione temporanea nel transitorio in attesa delle pratiche.

  28. Ludovico Manenti

    Buongiorno,
    vorrei un parere per questo caso. Auto e assicurazione intestata a persona deceduta il 2 settembre 2016 ; un erede rinuncia all’eredità, l’altro attende di decidere entro l’anno e provvede a fare l’intestazione temporanea valida fino al 1 settembre 2017. La compagnia assicurativa dichiara che non ci sono problemi fino alla scadenza del premio già pagato: l’assicurazione resta intestata comunque al defunto.
    Ora, il 15 luglio scade la copertura assicurativa. Quello che mi chiedo è: è possibile rinnovare l’assicurazione auto (anche solo per 6 mesi) senza decidere ancora nulla circa l’accettazione dell’eredità? Nel caso, l’assicurazione può essere rinnovata lasciandola intestata al defunto, oppure occorre un nuovo contraente?
    Domanda forse sciocca: è possibile vendere la vettura del defunto senza che nessuno l’abbia ereditata?

    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Prova ad accordarti con la compagnia, comunque il minimo è 1 anno. Francamente eviterei di usare l’auto in attesa di decidere se accettare o meno l’eredità.
      L’ultima domanda, ti confermo, è sciocca! Seriamente: fatevi consigliare da un avvocato o un esperto, altrimenti rischiate di fare dei pasticci, a maggior ragione se se ci sono cose grosse in gioco.

      • Ludovico Manenti

        Grazie mille,
        proverò a sentire direttamente l’agenzia per quanto riguarda l’intervallo da qui al 2 settembre: se la risposta dovesse essere di interesse comune, poi la posterò qui sotto in commento.
        Cose grosse in ballo proprio non ce n’è, ma come mai eviteresti di usare l’auto in attesa di decidere se accettare o meno l’eredità?

        • Stella

          dove per tutta si intende anche il passivo ;)

        • Esperto
          Esperto

          Perché l’uso dell’auto può essere interpretato come implicita accettazione dell’eredità, TUTTA!

  29. Selene

    Salve, mio padre e’ deceduto un mese fa, la macchina e l’assicurazione erano intestati a suo nome e scadono a fine agosto. Io e mia sorella abbiamo fatto la rinuncia all’eredita’ e vorremmo che la proprieta’ passasse a mia madre che non guida ma era in comunione dei beni e potrebbe ereditare la classe di merito. E’ necessario fare un’intestazione temporanea per poter poi intestare l’assicurazione a nome di mia madre? Non abbiamo ancora iniziato la successione perche’ io sono attualmente all’estero ma avro’ bisogno di guidare l’auto quando torno ad agosto.
    Graize

    • Esperto
      Esperto

      Non è necessario farla per passare la polizza, ma è necessario farla per poter usare nel frattempo l’auto.

  30. francesco

    Salve buonasera volevo avere delle delucidazioni su una situazione molto ingarbugliata..
    in pratica ho fatto con mia madre e mia sorella una rinuncia all’eredità nei tempi previsti quindi tutto ok tranne per il fatto della macchina che io e mio padre defunto abbiamo acquistato l’anno scorso (lui intestatario del finanziamento, tutti e 2 intestatari dell’auto) a questo punto con questa macchina cosa devo fare esattamente..nessuno mi sa dare con certezza delle risposte..I miei dubbi sono se posso guidarla e credo di si essendo cointestatario, ma cosa mi succederà o a me o alla macchina in futuro
    cosa devo fare?
    (Ho un avvocato ho parlato con un notaio ma nulla di davvero certo)
    Grazie x eventuali risposte

    • Esperto
      Esperto

      Ti confermo che è un caso ambiguo. Tendenzialmente anch’io ti direi di usarla senza preoccuparti della cointestazione, ovviamente facendo la polizza a tuo nome, ma ci sono anche buone ragioni per rilevare irregolarità ai fini del CdS. Non vedo invece rischi riguardo ad una possibile accettazione implicita dell’eredità.

      • francesco

        Grazie per la risposta..ma esattamente questa macchina io non la posso vendere..la potrò rottamare? Posso fare un passaggio di proprietà unilaterale?..La finanziaria o chi che sia può farmi un fermo amministrativo? Quindi io continuo a guidarla (senza averla pagata?) Ad oltranza..cosa potrà succedere questo non è per me chiaro
        la ringrazio ancora scusi se faccio molte domande ma sono molto molto preoccupato

        • Esperto
          Esperto

          Direi che se c’è un finanziamento che non viene ottemperato, è molto probabile che ci saranno problemi! Problemi tutti da gestire in quanto per la legge tu sei e rimani comunque proprietario di “metà” auto. Se avvocato e notaio non sanno darti info precise, cambiali.

  31. Jhon

    Cortesemente vorrei chiedervi se vi risulta un termine di 30 giorni dal decesso per chiedere l’intestazione temporanea da parte di un figlio-erede , risposta data ad una agenzia di pratiche da un sedicente esperto alla Motorizzazione.Inoltre in presenza sia di intestazione temporanea che di accettazione di eredita’ quali sono le scadenze prioritarie per la conclusione delle pratiche di voltura ?

    • Esperto
      Esperto

      La procedura giusta secondo il nostro punto di vista è descritta nell’articolo. L’intestazione temporanea entro 30 giorni può essere formalmente corretta, ma è la norma stessa dell’interpretazione temporanea ad essere soggettiva: il termine in effetti non decorre dal momento del decesso, ma dal momento in cui si inizia ad usare abitualmente il mezzo. Come determinare tale momento?

      • Jhon

        Il punto e’ questo secondo la cicolare n. p. 23743 del 27-10-2014 l’intestazione temporanea andrebbe fatta entro 30 giorni dal decesso dell’intestatario ma mi sembra un controsenso dato che il presupposto della stessa intestazione temporanea e’ l’uso per un periodo superiore ai 30 giorni.Oltretutto sono molto piu’ lunghi i termini per accettazione e definizione dell’eredita’.Io interpreterei i 30 giorni come termine oltre il quale non si puo’ protrarre l’uso continuativo dell’auto senza intestazione temporanea che puo’ essere fatta anche oltre gli stessi 30 giorni se l’uso continuato avvenisse ad esempio a partire da due mesi dal decesso.L’esperto della Motorizzazione e l’addetto dell’agenzia pratiche sostengono invece che i 30 giorni (dalla data del decesso) non sono derogabili.Nel caso specifico l’auto con alla guida il figlio e’ stata controllata su strada 45 giorni dopo il decesso dell’intestatario e l’agente ha minacciato gravi conseguenze tipo ritiro del libretto o addirittura sequestri in caso di mancata regolarizzazione : unico punto fermo e’ la circolazione dal 45° giorno .Secondo me i 30 giorni decorrono dal controllo su strada , voi come la vedete questa situazione particolare ? Grazie del pronto riscontro .

        • Esperto
          Esperto

          In linea di logica e principio ti do ragione, ma in effetti in quella circolare c’è un passaggio breve a pagina 8 che invece da ragione a chi ti ha contestato l’infrazione.

  32. Tony

    Buongiorno.
    Grazie intanto per la possibilità che offrite.
    Mi trovo in questa condizione: mia moglie ha ereditato la vettura intestata a suo padre, deceduto qualche tempo fa. Attualmente la vettura ereditata usufruisce dei benefici della legge Bersani, avendo, mia moglie, già un’altra vettura intestata a suo nome con una polizza in classe 1.
    Io sono in possesso di un attestato di rischio che sarebbe mia intenzione recuperare (classe 1) ed è in procinto di decadere; infatti a breve scadono i cinque anni dalla cessazione della polizza assicurativa relativa alla vettura che era di mia proprietà e che ho venduto, non sostituita da nessun’altra. Vorrei quindi intestarmi la vettura ereditata da mia moglie in modo da poter recuperare la mia personale posizione assicurativa. Ebbene, la compagnia con la quale siamo assicurati mi dice che non è possibile: posso recuperare il mio attestato solo intestandomi una vettura che non sia quella di mia moglie. E’ davvero così? E perché nel dettaglio?
    Di nuovo grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Non c’è alcuna motivazione per giustificare ciò che ti ha detto la compagnia, che è clamorosamente sbagliato. Se ti intesti l’auto hai pieno diritto di usare il tuo attestato.

  33. Maura

    Salve,
    grazie innanziutto per il servizio che offrite.
    Sono figlia unica, mio padre è deceduto qualche tempo fa ed era proprietario di un’auto e intestatario della polizza RCA appena scaduta (ma ancora nei 15gg di ulteriore validità). Ho già provveduto al passaggio di proprietà, non ancora all’intestazione della polizza. L’auto è guidata esclusivamente da mio figlio, 30enne, fuori regione per lavoro.
    Chiedo:
    – nella mia situazione, la polizza attuale risulta ancora valida per questi ulteriori 15gg previsti dalla legge?
    – in attesa di nuova stipula, cosa succede se fermano mio figlio per un controllo?
    – secondo voi, allo stesso prezzo o leggermente diverso, conviene avvalersi della legge Bersani (mio marito è in prima classe) o stipulare una nuova polizza on-line partendo dalla 14a classe e con il vantaggio, credo, di vedere negli anni diminuire la spesa scalando le varie classi?
    Vi ringrazio tantissimo.
    Saluti,
    Maura

    • Esperto
      Esperto

      Fai attenzione, a causa della voltura la polizza attualmente non copre! Devi fare urgentemente una nuova assicurazione.
      Legge bersani o classe 14? Se la differenza è poca, io forse propenderei per la classe 14, in quanto alcune compagnie lasciano “a vita” il marchio della legge Bersani e questo penalizza alla lunga distanza, mentre alla breve, nei prossimi 5 anni, anche la polizza con legge bersani calerebbe un po’.

  34. Caterina

    Salve mio padre è deceduto a marzo 2017 la mia macchina è contestata ho avvisato l assicurazione e dicono che fino a scadenza polizza non ci sono problemi. Alla scadenza posso prendere la classe di merito di papà. Era residente a casa mia. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Credo tu intenda “cointestata”, se così ti confermo che la polizza con la sua classe è riconoscibile senza problemi a tuo nome, però segui i nostri suggerimenti per rettificare anche la proprietà del mezzo.

  35. Ivo

    Buongiorno Ben due agenzie Aci mi hanno detto che non è possibile effettuare il trasferimento temporaneo perché il congiunto è defunto e non può firmare. Possibile? Grazie per l’eventuale risposta

    • Esperto
      Esperto

      Mi pare strano perché è una dichiarazione di uno stato di fatto. Prova in motorizzazione, facci sapere.

  36. Virginia

    Buongiorno, volevo esporLe questa domanda: se un parente decede e c’è un solo erede quindi l’auto sarebbe da intestare a lui, quest’ultimo in caso non volesse intestarsi il veicolo e volturare la polizza a suo nome, potrebbe richiedere l’annullamento del contratto e farsi rimborsare il premio non goduto? oppure deve prima intestarsi l’auto e poi annullare? grazie in anticipo

    • Esperto
      Esperto

      La seconda che hai detto: sembra paradossale, ma per la compagnia è più “forte” la voltura del mezzo rispetto al decesso del contraente della polizza.

  37. Christian

    Sono l’unico erede di mia mamma, deceduta da poco. La sua auto ha un’assicurazione pagata mensilmente con RID bancario, tramite finanziaria. La società assicurativa vuole che saldi il finanziamento dell’assicurazione per il resto dell’anno. Per me va bene, ma posso poi fare poi un contratto nuovo con una nuova assicurazione (che mi dà condizioni migliori), o devo per forza rimanere con loro? Inoltre vorrei intestare l’auto e la nuova assicurazione a mio figlio, è possibile?

    • Esperto
      Esperto

      Se paghi, si presume che la copertura sia garantita fino alla fine dell’anno, poi al rinnovo puoi scegliere di assicurarti con chi reperisci, e già che ci sei cambi contraente perché non può essere il deceduto. Per quanto riguarda il passaggio, ti rimando alle informazioni contenute proprio in questa pagina.

  38. roberto

    Buonasera, mio padre è mancato pochi giorni fa avevamo un’ auto cointestata, ho deciso di venderla ad una concessionaria volevo sapere se potevo farlo o se devo aspettare la fine della pratica di successione e se le auto rientrano nella succesione

  39. Alessandro

    Buongiorno
    auto cointestata a me e a mio padre deceduto nel 2013. L’automobile ha 12 anni.
    Gli eredi di mio padre sono io, mia madre e mio fratello che hanno già accettato l’eredità.
    L’assicurazione dell’auto è intestata solo a me.
    L’idea è stata quella di lasciare il mezzo cointestato per evitare il passaggio con aggravio di costi poichè non vi sono problemi di assicurazione.
    I miei dubbi però sono:
    1) è obbligatorio agire comunque come se il veicolo fosse intestato ad un unico proprietario defunto?
    2) posso evitare il doppio passaggio facendone uno solo in quanto non avrò nessuna contestazione da parte degli eredi esclusi?
    3) se non effettuo passaggio di proprietà e resto con l’attuale situazione rischio una sanzione o altro?
    4) per la vendita della vettura è necessaria la firma di entrambi i cointestatari e quindi nel caso rimane solo la rottamazione?

    • Esperto
      Esperto

      1- Ma si, è fattibile
      2- No, la prima voltura è obbligatorio farla (se la fai) verso tutti gli eredi
      3- Il rischio principale è la mancata copertura assicurativa: la compagnia deve essere informata del decesso e la polizza deve essere intestata a tuo nome.
      4- Per la vendita della vettura è necessario per prima la voltura a tutti gli eredi; per la rottamazione non è obbligatorio, ma la firma serve comunque.

      • Alessandro

        La polizza assicurativa era già intestata solo a mio nome anche prima del decesso di mio padre. Credo quindi che la compagnia assicurativa non debba essere informata non avendo rapporti contrattuali con mio padre ma solo con me. In questo modo credo sia corretta la copertura assicurativa. E’ giusto il mio ragionamento?
        2) Oltre il rischio assicurativo a quali altri rischi posso andare incontro essendo io unico intestatario dell’assicurazione e contemporaneamente la proprietà dell’auto è cointestata con mio padre deceduto?

        • Esperto
          Esperto

          La compagnia deve comunque essere informata del decesso del cointestatario.
          Gli altri rischi sono una sanzione quando regolarizzerete il tutto, peraltro non alta.

  40. Monica

    Salve, il 23 marzo è venuto a mancare mio suocero che era già vedovo da alcuni anni. Ha lasciato un auto, che per errore, quando venne acquistata per la società che aveva con i 2 figli, il commercialista la cointesto direttamente alle 3 persone fisiche (mio suocero e i 2 figli, nel caso mio marito e mia cognata). L’assicurazione è stata avvisata per tempo e ci ha chiesto solo il certificato di morte ed ha modificato l’intestazione dell’assicurazione ad uno degli eredi presenti sul libretto. Ora che gli eredi hanno deciso di vendere l’auto, cosa devono fare, visto che ci vorrebbe anche la firma del defunto? Devono fare qualche voltura (a che prezzo) o possono semplicemente presentare l’atto di morte al momento della vendita? Grazie mille, Monica

    • Esperto
      Esperto

      A mio giudizio devono fare una ulteriore voltura per togliere il defunto dalla cointestazione.

  41. Gerardo

    Salve, mia nonna vorrebbe ottenere la classe di merito dell’assicurazione intestata a mio nonno (deceduto).
    L’assicurazione afferma che è possibile ma entro 6 mesi dalla data di decesso. A me risulta (chiedendo ad altre agenzie) che il termine ultimo per ottenere la classe di merito e di un anno. Come mi devo comportare?
    Grazie!

    • Esperto
      Esperto

      In verità la classe a mio giudizio è valida per ben 5 anni, ma i due coniugi devono necessariamente essere in comunione dei beni, altrimenti non è trasferibile.

      • Gerardo

        I due coniugi sono in comunione dei beni, l’assicurazione vuole riconoscere solo la classe di merito interna e non quella universale come specificato nel vostro articolo. Come devo comportarmi?
        GRAZIE!

        • Esperto
          Esperto

          Insistete e minacciate di chiamare l’IVASS: spesso smuove qualcosa!

  42. david

    salve.

    è deceduto mio fratello che era intestatario di un’auto e del contratto di assicurazione. Essendo l’auto di scarso valore la stessa assicurazione ci ha suggerito di procedere all’annullamento e anziché procedere al passaggio di proprietà alla moglie (costo circa 500 euro) richiedendo l’intestazione temporanea alla moglie (annotazione sul libretto costo 25 euro) e poi richiedere un nuovo contratto assicurativo. Ci avevano detto che essendo la moglie in comunione dei beni si sarebbe potuto usufruire della legge Bersani e quindi ottenere la stessa classe del marito, ma oggi, ad annullamento avvenuto e con l’annotazione sul libretto eseguita, ci dicono che l’unica maniera per ottenere la stessa classe del marito è se c’è il passaggio di proprietà. Qualcuno ha da darci suggerimenti?

    grazie

    david

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, il passaggio di classe in virtù della comunione dei beni avviene direttamente e non con legge Bersani. Quindi suppongo che vi sia un pasticcio di base.
      E ancora: se non fate il passaggio può proseguire lo storico precedente, senza variazioni, eventualmente cambiando contraente.
      Dato che rottamerete l’auto, sappiate che la classe del defunto può essere usata dalla moglie su un’altra eventuale auto a lei intestata.

      • david

        salve…

        mi scusi ancora…

        quindi mi conferma che potremmo fare il contratto di assicurazione intestato alla moglie, con la classe di mio fratello, senza procedere al passaggio di proprietà, ma solamente con l’intestazione temporanea?

        Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Con l’ok anche della compagnia assicurativa, si.

  43. Stefano D.

    Buonasera, la presente per richiederle una consulenza in merito al passaggio di proprieta’.
    ho letto tra i vari casi ma il mio sembra purtroppo non esserci tra i tanti.
    E’ trascorso solo un mese dalla morte di mio padre, che aveva appena acquistato un’autovettura nuova. Siamo tre fratelli, eredi diretti e di comune accordo uno di noi tre vorrebbe rilevare l’autovettura.
    Saprebbe indicarmi la procedura corretta da seguire?
    In attesa di un suo riscontro, le porgo i miei piu’ cordiali Saluti
    Stefano

    • Esperto
      Esperto

      In verità è il caso “normale” ben descritto nell’articolo: occorre obbligatoriamente una doppia voltura, di cui la prima agli eredi.

  44. alberto

    Buongiorno,
    padre di famiglia viene a mancare, tutte le 3 auto sono intestate a lui e relative polizze, quali sono i passaggi per intestare le auto ai due figli e alla moglie in comunione dei beni?
    Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Segui pure la procedura indicata nell’articolo, con la considerazione che, facendo una doppia voltura a favore del coniuge, in virtù della comunione dei beni sarebbero trasferibili anche tutte le polizze RC.

  45. raffaele

    Buonasera,
    ho ereditato l’auto di mio padre, ho effettuato il passaggio di proprietà se mesi fa. Poi è venuta a mancare anche mia madre. Nel frattempo ho mantenuto la copertura assicurativa una volta accertato dalla compagnia che avrebbero tranquillamente aspettato la scadenza della polizza, qualche giorno fa. Ora mi sto informando per cambiare compagnia, con quella vecchia mi verrebbe troppo cara. La domanda è se è possibile chiedere alla vecchia compagnia un cambio di ATR a mio nome in quanto erede. Con questo documento, una compagnia con cui sono in contatto, sarebbe disposta a farmi una assicurazione con la stessa classe di rischio di mio padre, cioè la prima – e per me sarebbe ottima cosa poichè non ho mai avuto una polizza e partirei dalla 14esima. Penso che il loro ragionamento sia legato a quell’eccezione di eredità della polizza al coniuge superstite, che in questo caso è anche venuto a mancare.
    Vorrei se possibile una sua valutazione
    La ringrazio anticipatamente

    Raffaele

    • Esperto
      Esperto

      Secondo me non ha influenza il decesso di tua madre e la classe non è comunque trasferibile, a meno che non si parli di sola classe interna, che è libera.

  46. Franco

    Buongiorno, ho ereditato assieme a mia sorella un’auto utilitaria da mio padre mancato ad inizio anno. L’auto in realtà la utilizzerò io ma l’idea era di lasciare il mezzo cointestato per evitare il doppio passaggio con aggravio di costi al Pra. Purtroppo quando mi sono fatto fare il preventivo dall’assicurazione con cui ho assicurato altre due autovetture con sorpresa, pur beneficiando della Legge Bersani mi hanno proposto un premio pari quasi al doppio del premio pagato per le altre due vetture € 650 in quanto mi chiedevano l’attestato di rischio di mio padre. Come è possibile differenze così notevoli nel calcolo del premio? Un’altra assicurazione mi ha consigliato di fare il doppio passaggio edintestarmi la macchina così potrò beneficiare della Legge Bersani altrimenti si partirebbe dalla classe 14. Io e mia sorella abbiamo due stati di famiglia diversi. Sono confuso su cosa fare, risparmiare nel doppio passaggio e pagare più assicurazione o spendere di più nel doppio passaggio e risparmiare qualcosina nel premio di polizza.

    • Esperto
      Esperto

      Le due strade ti sono già chiare, adesso devi fare un mero calcolo di convenienza valutando costo del passaggio, e risparmio della polizza proiettato nel numero degli anni che intendi tenere l’auto.

  47. Valeria

    Salve,il mio quesito è il seguente ,mio zio celibe e senza figli è deceduto ,io e mia sorella siamo le sue uniche eredi.tra le altre cose abbiamo ricevuto in eredità anche un motocarro che noi vorremmo vendere .qual ‘è la procedura da seguire in questi casi ?

    • Esperto
      Esperto

      Esattamente quella indicata nell’articolo.

  48. Marco

    Salve.alcuni giorni fa ho effettuato un passaggio di proprietà della macchina di mio padre, defunto da qialche mese, prima con certificazione eredi e poi intestata a mia madre, però mi dice l agenzia che bisogna attendere approvazione dell Aci,quindi sto da alcuni giorni ad aspettare ed aspettare.la mia domanda era, è normale l attesa?

    • Esperto
      Esperto

      Ho il sospetto che tu ti sia rivolto ad un’agenzia poco… diciamo “rapida”, nel senso che ormai quasi tutte lavorano in tempo reale. Attendi qualche giorno, facci sapere se rivolvi.

  49. Angela

    Buongiorno, volevo capire se devo indicare che ho usufruito della legge Bersani per la stipula del nuovo contratto assicurativo nel caso:
    auto cointestata con il defunto e unico erede del defunto che era assicurato in classe 1 per quel veicolo
    Lattestato indica classe 1.
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito non avete fatto variazioni di polizza, quindi devi risalire all’applicazione o meno della legge nel passato. Sull’attestato di rischio dovrebbe essere indicato.

      • Angela

        Prima era assicurato il defunto che era in classe 1 senza aver usufruito della Bersani.
        Io sono cointestata all’auto in questione.
        Ora devo assicurarmi io e non so se posso indicare anche io nella nuova polizza classe 1 e senza aver usufruito della Bersani

        • Esperto
          Esperto

          Puoi avere la classe “pulita” senza legge Bersani, ma devi richiedere alla compagnia di convertire la polizza a tuo nome. E’ fattibile in quanto eri cointestataria del mezzo.

  50. Emanuela

    Buongiorno, sono unica erede di mio padre, deceduto da poco. Vorrei fare la voltura e intestarmi la macchina. Sono già intestataria di un’auto per la quale sono in I classe. La domanda è: se mi intesto l’auto di mio padre (la cui assicurazione è appena stata pagata) posso avere la mia classe di rischio (e quindi avere temporaneamente due auto con la stessa classe)? L’altra macchina la vorrei poi vendere ma è ovvio che nel frattempo deve restare assicurata. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Se vuoi vendere la prima auto, la cosa migliore è attendere la vendita e trasferire la polizza sull’auto in eredità. Assicurarle in parallelo significa applicare la legge bersani su quella ereditata, quindi con costi più alti e complicazioni varie dopo la vendita per trasferire la polizza dall’una all’altra.

      • Emanuela

        Grazie per la risposta. Poiché per vendere la macchina potrebbero volerci mesi, cosa dovrei fare nel frattempo con quella ereditata? Tenerla ferma? Grazie ancora

        • Esperto
          Esperto

          O la tieni ferma, o la assicuri per 1 anno con una polizza con legge Bersani, quindi costosa.

  51. Carla Rossi

    Salve, mio padre ha acquistato la sua seconda auto usufruendo della legge 104,con relative modifiche del mezzo.
    Siamo 6 figli e mia madre in vita.
    Mio padre e’ gravemente malato, e vorrebbe lasciare l auto soltanto a me, escludendo tutti gli altri eredi,perché sa che l’auto la utilizzo per fini medici.
    Che tipo di testamento va fatto affinché si possano evitare lungaggini burocratiche e maggiori costi ?
    Ma soprattutto, l’assicurazione che è stata emessa ad un anno, posso riscattarla o almeno recuperare parte della quota pagata, una volta intestata a me?

    • Esperto
      Esperto

      Su come redarre un testamento, occorrerà una consulenza specifica, ad esempio di un notaio.
      Per quanto riguarda la polizza, non ci sono problemi: avrai la scelta di trasferire a tuo nome il residuo di polizza, oppure annullarla a seguito della voltura e di avere il rimborso della parte di premio non goduta. Se pensi di usare in qualche modo la legge Bersani, opta per la seconda soluzione.

  52. Roberta

    Salve, il proprietario dell’auto è defunto quasi due mesi fa, per avviare le pratiche per la successione del veicolo c’è bisogno sia del certificato di proprietà che del libretto di circolazione giusto? Tuttavia non si trova più il libretto di circolazione e abbiamo solo la fotocopia, come posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Gli eredi possono richiedere un duplicato alla Motorizzazione.

  53. sandro

    mio papà è deceduto il 6 marzo ora il mio quesito è questo i miei fratelli tutti eredi hanno fatto la rinuncia le auto ora sono intestate a me!il dilemma però è questo le assicurazioni sono costrette a riconoscermi le classi di merito?!cioè cerco di spiegarmi meglio il mio papà era in prima una delle macchine la guidavo io ed avevo la legge bersani…come procede ora?grazie

    • Esperto
      Esperto

      Quello che conta è la proprietà: se le auto erano tutte di tuo padre, tu non puoi avere la sua classe. Hai delle alternative? Tipo altre auto tue o familiari, nel caso puoi applicare la legge Bersani, peraltro su tutte, ma fai attenzione: è fattibile solo entro 3 mesi dalla voltura.

      • sandro

        scusi la mia ignoranza…le macchine sono gia a mio nome… grazie di nuovo e nella stessa residenza dove ho sempre vissuto con mio padre!

        • Esperto
          Esperto

          Intendo dire che se le auto erano al 100% intestate a tuo padre e non cointestate, le sue classi non sono riconoscibili a tuo nome.

  54. francesco

    salve, mio padre è deceduto 4 anni fa ma l assicurazione della macchina era stata intestata a me che ne faccio uso. non ho mai fatto nessuna pratica ne dichiarazione a nessuno per comunicare il decesso del proprietario. considerando che è una macchina che ha 19 anni, cosa mi conviene fare ed a cosa vado incontro in caso di controlli? mi chiedo mi conviene aspettare vista l età della macchina a quando la rottamerò un giorno??

    • Esperto
      Esperto

      L’articolo spiega quelli che sono i rischi, in particolare quelli legati all’assicurazione, che comunque, se non altro, essendo intestata a te dovrebbe garantire la copertura. La valutazione falla tu, anche in base a quanto intendi tenere ancora l’auto, a quanto ci circoli.

  55. Lia

    Buongiorno, mio padre disabile con 104 è deceduto pochi giorni fa, era proprietario-intestatario di una vecchia auto per trasporto disabili, siamo 5 eredi (moglie e 4 figli maggiorenni), mio padre non era intestatario di nessun altro bene mobile o immobile ma, se ho capito bene leggendo l’articolo sopra, comunque per questa auto dobbiamo fare certificato di accettazione dell’eredità e passaggio di propietà ai 5 eredi (co-intestazione) e aggiornamento libretto…. ma la domanda è: poi possiamo vendere quest’auto co-intestata a 5 ad un estraneo? (ovviamente con accordo di tutti gli eredi) e se ciò è possibile come dobbiamo comportarci con l assicurazione nel mese di co-intestazione a 5 nell’attesa della vendita? E per il bollo se riuscissimo a vendere l’auto entro un mese dal decesso dovremo pagarlo? In quanto grave disabile mio padre non doveva pagarlo…
    Grazie per l’aiuto

    • Esperto
      Esperto

      Andiamo per ordine: per prima cosa, dopo la cointestazione la vendita a terzi è certamente fattibile, nessun problema.
      Dal momento della voltura la vecchia assicurazione cessa di valere, ma se vi serve una copertura solo per un breve periodo, potete chiedere di girare sul mezzo la polizza che era di vostro padre: è possibile farlo fino a scadenza, ma ripeto, dovete chiederlo, non accade in automatico.
      Bollo: purtroppo dovete pagarlo.

  56. Angela

    Buongiorno, volevo sapere se è necessario modificare l’intestazione della carta circolazione e Pra nel seguente caso:
    auto cointestata con il defunto e unico erede del defunto, dato che sono ancora proprietaria.

    Se é necessario quali spese ci sono?, e nel caso in cui non venga fatto quali sanzioni sono previste?

    • Esperto
      Esperto

      SI, purtroppo non è dissimile dal caso normale di auto mono-intestata, che trovi dettagliato nell’articolo. La differenza si ha nell’assicurazione, che può essere riconosciuta automaticamente a tuo nome.

  57. Chiara

    Buongiorno, mio padre è deceduto un anno fa, era in comunione dei beni con mia mamma;
    Mia mamma intende fare rinuncia all’eredità per agevolare il passaggio dei beni immobili a noi figli.-
    tra i beni di mio padre c’è una macchina e non vorremmo perdere la classe di merito.-
    La mia domanda è questa : se mia madre rinuncia all’eredità, e noi figli cediamo l’auto a mia mamma , riusciremmo a mantenere la classe di merito?
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La classe di tuo padre è trasferibile su di un’auto intestata a nome di tua madre, in virtù della comunione dei beni, tuttavia non sono certo che sia opportuno fare questa operazione proprio con l’auto oggetto di eredità, e che dovrebbe essere da vostra madre “rifiutata”. E’ vero che fareste una doppia voltura, ma meglio prima consultarsi con chi vi segue la pratica di successione.

  58. Gianmarco

    Buonasera,
    Mia nonna era intestataria di un sh e che ho comprato io ma per questioni di assicurazione avevo intestato a lei. Mia nonna deceduta aveva un solo figlio mio padre. Voglio capire come intestatarmi il motorino senza coinvolgerlo.

    • Esperto
      Esperto

      Il mezzo passa obbligatoriamente in successione agli eredi legittimi, non ci sono scappatoie.

  59. Linda

    Buonasera le sottopongo la mia situazione: mia madre è deceduta il 25 gennaio 2017, nell’assicurazione della mia auto che scade a giugno 2017 risulta che io sono contraente e proprietaria insieme a mia madre. Io e mio fratello siamo i soli eredi legittimi e dopo il decesso ho immediatamente provveduto a fare il doppio passaggio al PRA così come alla motorizzazione ho già regolarizzato il libretto di circolazione intestato a me sola. L ‘unico problema resta adesso l’assicurazione, la mia è la Zurich connect on line a cui, a seguito di una mia chiamata per sapere come dovevo procedere mi fu detto di inviare lettera in cui autocertificavo e comunicavo: il decesso di mia madre; che i necessari passaggi di proprietà al PRA al fine di risultare unica proprietaria erano stati effettuati; che mio fratello rinunciava all’attestato di rischio e che era già stata aggiornata la relativa carta di circolazione dell’auto da parte della motorizzazione di competenza. Ovviamente oltre a dichiararlo ne allegavo copia di tutto eccetto della rinuncia di mio fratello all’attestato di rischio in quanto mi fu detto che era sufficiente che io lo dichiarassi. Quindi i primi di marzo invio immediatamente il tutto alla mia assicurazione che proprio in questi giorni mi ha inviato la nuova proposta assicurativa da cui vedo che in realtà niente è stato aggiornato in quanto come proprietari risultiamo ancora io e mia madre, così ho telefonato e mi è stato detto che la mia pratica non era stata ancora lavorata. A distanza di un giorno mi scrivono una email in cui mi chiedono Atto notorio e Dichiarazione rinuncia alla classe di merito degli eredi. Che significa questo? Significa che io già comproprietaria insieme a mia madre e contraente della polizza rischio di dover riniziare da una classe di merito bassa? E in cosa consiste di preciso questa dichiarazione? E’ una semplice lettera autocertificata in cui io e anche mio fratello dobbiamo rinunciare a un qualcosa di cui non ne fa parte? Mi scusi ma sono veramente confusa. Ovviamente io utilizzo l’auto perché è la mia sola possibilità per recarmi a lavoro e muovermi e non saprei come fare. Aspetto fiduciosa un suo riscontro chiarificatore in merito. Grazie Linda

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito l’auto era co-intestata a te e tua madre. A mio avviso, la polizza che era in essere può essere usata da te automaticamente, essendo adesso l’auto mono-intestata a tuo nome. A mio giudizio tuo fratello non deve firmare alcuna rinuncia alla classe, semplicemente perché non ne avrebbe diritto!
      Ti suggerisco di fare così: assicurati che la compagnia abbia registrato correttamente la nuova proprietà del mezzo. Questo ti da la certezza della copertura assicurativa. Lascia perdere chi figura come contraente della polizza. Al rinnovo dopo la scadenza annuale, stipula il contratto solo a tuo nome, accertandoti che vi sia continuità con la classe di merito.

  60. Robert

    Salve. Mio padre è morto da poco, e la sua auto – secondo il desiderio suo e di mia madre – si vuole che passi allo scrivente, unico figlio della coppia. Ho raccolto alcune informazioni, ma volevo – se possibile – ottenere dei chiarimenti : l’auto era intestata unicamente a mio padre, ma mi è stato detto che sarebbe necessaria una doppia voltura ( ossia dal defunto a mia madre e me, e quindi da mia madre a me ). Non capisco perché questo passo sia necessario, ma in proposito domando se non esista un mezzo meno dispendioso : ad esempio, se mia madre dichiarasse esplicitamente ( anche perché non è più provvista di patenti di guida ) di voler rinunciare ad essere proprietaria al 50% dell’auto, io potrei intestarmela senza problemi e senza pagare la doppia voltura ?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo la legge obbliga a fare una prima voltura verso gli eredi legittimi, tutti. Se tuo padre avesse fatto testamento indicandoti come unico successore dell’auto, allora sarebbe stato possibile volturarla direttamente a te.

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