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Decesso del proprietario auto, cosa fare: voltura e assicurazione

Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare
Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare


Inutile girarci intorno, può accadere. Vediamo pertanto come comportarsi in caso di decesso del proprietario di un’auto (o di una moto), e di conseguenza dell’intestatario della polizza di assicurazione.
Purtroppo la normativa non è per niente chiara e dobbiamo riscontrare molta burocrazia nella gestione di questa pratica. Ciò è disdicevole, perché vengono caricate di scartoffie persone che hanno avuto un lutto e che hanno molte altre pratiche da sbrigare, in situazioni psicologiche non ottimali.

Con questo articolo proviamo dunque a fare chiarezza una volta per tutte sul da farsi, per dare un concreto aiuto a chi deve gestire l’auto dopo un lutto familiare.

Decesso e Pratica di Successione dell’Auto

La legge dice che, in caso di morte del proprietario di un’auto (o di altro veicolo), da subito si apre la pratica di successione. I veicoli, in quanto beni mobili, non sono soggetti alla Dichiarazione di Successione, ma andrà comunque effettuata una certificazione di Accettazione dell’Eredità, con firma autenticata presso il Comune, notaio, PRA o agenzia di pratiche auto abilitata.

Gli eredi hanno 12 mesi di tempo per effettuare la formale accettazione dell’eredità; dopo i primi 12 mesi, e fino a 10 anni dalla data del decesso, l’accettazione dell’eredità sarà ancora possibile tramite un ravvedimento operoso, ma vi saranno delle sanzioni. Quanto? Non molto, in verità, tanto da non costringere a fare tutto entro il primo anno. Il calcolo delle eventuali more non è però immediato: per approfondire questo argomento, che riguarda tutta la pratica di eredità nel suo insieme, vi rimandiamo alla regolamentazione fiscale delle successioni dell’Agenzia delle Entrate.

Dalla data dell’accettazione dell’eredità vi sono poi 60 giorni di tempo per effettuare la voltura al PRA ed il conseguente aggiornamento dei dati a libretto (pena la violazione dell’art. 94 del CdS). La procedura non è complessa e si può usare l’autocertificazione per tutti i documenti, ma occorre recarsi sia al PRA (presso l’ACI) per l’aggiornamento del Certificato di Proprietà, che in Motorizzazione Civile per l’aggiornamento del Libretto di Circolazione: per questo noi vi consigliamo comunque di non fare da soli, bensì di rivolgervi ad una agenzia di pratiche auto che provvede a tutto, dall’accettazione dell’eredità alla voltura, per poche decine di euro, togliendovi da seccature e da possibili errori. L’ACI stessa fornisce un buon servizio di gestione pratiche auto in tutte le sue delegazioni.

Decesso del proprietario dell'auto: ecco le procedure da fare
Decesso del proprietario dell’auto: ecco le cosa da fare per la successione e l’assicurazione

In attesa della accettazione dell’eredità

Secondo un’interpretazione dell’articolo 94 comma 4-bis del Codice della Strada, è possibile per una persona (anche non erede) utilizzare liberamente l’auto del deceduto per 30 giorni dalla data del decesso, in attesa della pratica di successione. Tale periodo può essere prolungato, anche indefinitamente, effettuando una intestazione temporanea del veicolo presso la Motorizzazione.

La pratica è veloce e comporta un costo modesto (25,00 €). Notate che questa procedura regolarizza il possesso (temporaneo) dell’auto, ma per poter circolare sarà necessario anche regolarizzare la posizione assicurativa del mezzo, come meglio descritto in seguito.
Questo aspetto è molto importante! Ripetiamolo: dopo 30 giorni dal decesso, il veicolo non può essere utilizzato se non viene definita una intestazione temporanea e conseguentemente informata la compagnia assicurativa.

Successione del veicolo e co-intestazione

Ribadiamo quindi che è sempre obbligatorio fare un (primo) passaggio di proprietà a favore di tutti gli eredi, quindi è probabile che il mezzo risulterà cointestato, se gli eredi sono due o più. Come abbiamo detto più volte, avere un mezzo cointestato comporta spesso problemi, a maggior ragione se lo è “per forza” come nel caso della successione.

E’ quindi consigliabile effettuare un secondo passaggio verso la persona che, secondo gli accordi degli eredi, utilizzerà la vettura: la cosa comporta un doppio costo, quindi, ma c’è la possibilità di ridurlo, vediamo come.
La legge prevede la possibilità di presentare in un’unica istanza il doppio passaggio verso tutti gli eredi, e da questi verso colui che si vorrà intestare il veicolo: questo comporta qualche risparmio sulla gestione della pratica, ma comunque sarà dovuto il pagamento doppio della IPT, che è la tassa che più grava sul costo del passaggio (Imposta Provinciale di Trascrizione che, ricordiamo, è variabile in base alla potenza della vettura). Alcune provincie agevolano questo doppio passaggio prevedendo sconti per la doppia imposizione di IPT, ma sono poche e tra queste non ci sono le grandi provincie (Roma, Milano, Napoli).

Un’altra soluzione possibile è “all’Italiana”. A volte alcune agenzie di pratiche automobilistiche acconsentono, forzando la procedura, a fare il tutto con un unico passaggio: il modus operandi non è però del tutto corretto e chi si intesta la vettura sarà esposto al rischio di contestazione da parte degli eredi esclusi.

Da notare che la voltura a tutti gli eredi è obbligatoria: non sono accettate rinunce parziali, deleghe o altro. Importante: l’unico modo per escludere un erede dalla cointestazione è l’eventuale rinuncia di questi a tutta l’eredità. Se un erede non è interessato al veicolo, sarà necessaria una doppia voltura come già descritto, nella quale egli figurerà obbligatoriamente nella prima intestazione, mentre nella seconda vi sarà una vendita delle sue quote agli altri aventi diritto.

Qualora si volesse rottamare il veicolo intestato al defunto, si possono evitare le costose volture, è però necessario produrre alla autodemolizione una dichiarazione sostitutiva di eredità firmata da tutti gli eredi, in cui si esplicitano tutti gli aventi diritto alla successione e la loro intenzione di demolire il veicolo.

Rinuncia all’eredità

Come abbiamo accennato poco sopra, l’eventuale rinuncia all’eredità non è una pratica banale. Questa deve essere fatta per tutta l’eredità, non solo parzialmente, e comporta una serie di accortezze, ad esempio evitare di utilizzare i beni del defunto, pagare eventuali debiti, ecc., perché ognuna di queste azioni comporterebbe una implicita accettazione dell’eredità, tutta.
Se state pensando ad una rinuncia dell’eredità, significa che la situazione patrimoniale del defunto è delicata e potrebbe convenire chiedere il parere di un esperto (es. un notaio) per far gestire al meglio il tutto. Un errore può costare caro!

Se non vi sono eredi per il veicolo, ovvero se tutti gli aventi diritto hanno rinunciato (ricordiamolo: a tutta l’eredità, non essendo possibile rinunciare ad un solo bene), il veicolo passa in proprietà dello Stato e nulla è chiesto o dovuto agli eredi. In tal caso il veicolo può essere abbandonato anche sulla pubblica via senza preoccuparsi delle eventuali sanzioni, anzi, “deve” essere abbandonato, stando attenti a non compiere azioni che possano comportare accettazione implicita dell’eredità.

Vendita o rottamazione del veicolo

In caso di vendita a terzi del veicolo ereditato, sarà comunque necessario effettuare una prima voltura a favore di tutti gli eredi, e successivamente una seconda da questi a favore dell’acquirente del mezzo.

Per fortuna non vi sono eccessivi costi per la pratica di rottamazione. Se gli eredi decidono infatti di rottamare il veicolo in eredità, basterà una dichiarazione sottoscritta da tutti, su carta semplice, senza passare prima dalla voltura. Il rottamatore sa quali fogli occorrono per regolarizzare il tutto.

Assicurazione RC del veicolo con proprietario deceduto

Fino adesso abbiamo parlato di come regolarizzare la proprietà del veicolo. Vediamo adesso cosa accade alla polizza di assicurazione RCA del defunto, e alla sua classe di merito.

Assicurazione prima della Successione

In caso di morte dell’intestatario, bisogna tempestivamente informare la compagnia assicurativa del mezzo. Qui si aprono scenari variegati: alcune compagnie garantiscono la copertura per un periodo di “tolleranza” dalla data del decesso  (30 giorni o 6 mesi, ad esempio), altre cessano subito la copertura, altre ancora forniscono informazioni contrastanti o inesatte che potrebbero portare a problemi in caso di un sinistro.

Il nostro consiglio in via cautelativa è quello di considerare come non assicurata l’auto dal giorno stesso del decesso, quindi di non utilizzarla, a meno che non vi sia una certezza scritta della copertura. Questa certezza può esserci se sul contratto assicurativo è espressamente dichiarato che la copertura è garantita in caso di decesso del contraente, ed eventualmente in quali termini. Va bene anche una comunicazione scritta da parte della compagnia, che confermi la copertura almeno fino alla scadenza annuale, dopo che è stata informata del decesso. Va bene anche una email: pretendetela e non accontentatevi di un eventuale assenso dato per telefono!

Vi facciamo notare che, qualora non si informasse la compagnia, l’auto risulterebbe pur sempre assicurata ed in regola con il Codice della Strada. Facendo una visura sul Portale dell’Automobilista, certamente risulterebbe assicurata regolarmente. Questo però non basta: il rischio è quello di una rivalsa sul guidatore o sugli eredi, in caso di un malaugurato sinistro. A maggior probabilità se grave.

Ricapitoliamo: l’utilizzatore del veicolo dovrà da subito preoccuparsi di regolarizzare la polizza, se questa era intestata al defunto. Ad esempio, potrebbe accertarsi che vi sia un periodo di tolleranza da parte della compagnia, oppure può provare ottenere un’autorizzazione all’uso dell’auto da parte della compagnia (meglio se scritta). In caso negativo, meglio non usare l’auto e affrettare la pratica di successione.

Assicurazione dopo la successione

L’intestatario (o gli intestatari) finale del veicolo dovrà assicurare il mezzo con un nuovo contratto e, fate attenzione, con una nuova classe ed un nuovo storico assicurativo. Ovviamente, classe e storico seguiranno il profilo del nuovo proprietario del mezzo (o dei proprietari se cointestato).

Se il mezzo finisce intestato ad una sola persona, questa potrà dunque assicurarla con la classe di un’altra propria auto venduta o rottamata, oppure applicare la legge Bersani con un’altra auto propria o di un familiare convivente, oppure ancora dovrà partire dalla classe CU 14.

Una delle domande più frequenti che ci fate è, in effetti, quella relativa alla possibilità di ri-utilizzare l’assicurazione o la classe del defunto, che spesso, per l’anzianità conseguita, è in un’ottima classe. Ebbene, dal 2018, è possibile per gli eredi ereditare la classe di merito del defunto, a patto che siano tutti conviventi, tra loro e con il defunto. Si tratta di una applicazione come per la legge Bersani, quindi con mantenimento della classe CU ma non dello storico, ma pur sempre meglio di niente.

Vi è poi il caso particolare del coniuge superstite, in comunione dei beni. In questo caso è possibile far riconoscere direttamente tutta la polizza, compresa classe, contratto e storico recente (quindi con maggiori vantaggi rispetto al caso precedente). Sarà necessario che l’auto in successione venga intestata interamente al coniuge superstite, non cointestata con gli altri eventuali eredi, quindi probabilmente sarà necessaria una doppia voltura. In alternativa, la polizza del defunto è utilizzabile su un’altra eventuale auto intestata al solo coniuge superstite, anche se già assicurata.

Assicurazione in caso di cointestazione agli eredi

Tutto chiaro? Vediamo allora l’eventualità più complessa, ovvero assicurare l’auto co-intestata a tutti gli eredi.

Se l’auto è cointestata tra tutti gli eredi, e non si può riconoscere la classe del defunto (ovvero se gli eredi non sono conviventi – vd. paragrafo precedentemente), allora la polizza partirà dalla peggiore tra le classi possedute da essi, o più probabilmente direttamente dalla classe CU 14, con in più l’aggravio di prezzo per età nel caso in cui vi siano giovani o neopatentati. E’ dunque un caso penalizzante, ma ci sono alcune scappatoie.

Se gli eredi sono parenti tra loro conviventi, ma non lo sono con il defunto: in questo caso si ricadrebbe nell’eventuale possibilità di applicare la Legge Bersani con la classe di un’altra eventuale auto posseduta da uno degli eredi.

Un’altro modo per risparmiare è quello di cercare una compagnia che accetti di riconoscere sull’auto cointestata un attestato di rischio di auto venduta (o rottamata) da uno solo dei comproprietari. Si tratta di una pratica non corretta formalmente, ma spesso applicata dalle compagnie, a favore del cliente. Se per voi può essere una soluzione, provateci. Maggiori info sul nostro articolo che parla di assicurazione per auto cointestata.

La Classe Interna

Tutto quanto appena detto per l’assicurazione, vale per quanto riguarda la Classe Universale che è regolata da precise leggi: è invece a discrezione della compagnia riconoscere o meno agli eredi la Classe Interna del defunto, su una nuova polizza (anche cointestata). La polizza sarà comunque in C.U. 14, ma può essere una buona alternativa al contratto nella classe di partenza e anche Interna 14. Ricordiamo che la disciplina della classe interna, a differenza di quella universale, è del tutto libera e a discrezione della compagnia, ma tale classe viene perduta al passaggio da una compagnia all’altra. Meglio comunque di niente!

Esempio di successione veicolo

Auto intestata ad una persona anziana, in classe 1, che viene a mancare. Gli eredi sono la moglie in separazione di beni (con nessuna auto assicurata a suo nome) e la figlia non più convivente (possiede già una vettura in classe CU 3). La vettura viene ereditata da madre e figlia, quindi cointestata, e l’assicurazione partirà dalla classe CU 14. Se invece la vettura viene nuovamente volturata alla sola figlia, è possibile per lei assicurarla in CU 3 usando la legge Bersani. E’ possibile fare la doppia voltura in contemporanea, risparmiando qualcosa sulle spese della pratica e sulla doppia IPT, se lo prevede la provincia interessata.

Sanzioni e Rischi

Ricapitolando, il rischio maggiore che si ha nella gestione di un’auto il cui proprietario è deceduto è quello di circolare con un’auto non in regola dal punto di vista assicurativo. Oltre a multe salate e sequestro del mezzo, si rischia infatti di dover risarcire di tasca propria i danni di un eventuale sinistro. Per questo ribadiamo che è bene non usare l’auto da subito, in attesa di una definizione della successione o di una intestazione temporanea, con relativa regolarizzazione della polizza.

  • Sanzione in caso di circolazione oltre i 30 giorni dal decesso, se non si è fatta una intestazione temporanea: 705,00 € minimo + ritiro libretto per l’aggiornamento (attenzione!).
  • Sanzione se non si rispetta il termine di 60 giorni dall’accettazione dell’eredità per la pratica al PRA: +30% IPT +interessi.
  • Sanzione per presentazione tardiva della dichiarazione di successione: sanzione del 30% sulle imposte non pagate (minimo 258,00 €) + interessi. Vi sono riduzioni in caso di ravvedimento in tempi brevi (la normativa è articolata e per brevità non la riportiamo).

Decesso: un Parere sul vostro Caso

Se avete domande e casi particolari sul tema dell’assicurazione in caso di decesso, sottoponeteli pure qui sotto, avrete una risposta in tempi brevi.

Nota: questo articolo viene aggiornato periodicamente e i riferimenti normativi cambiano, pertanto alcune risposte più vecchie potrebbero risultare oggi inesatte. Le risposte sono comunque pareri personali senza alcun valore legale.


3.059 commenti

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  1. Marco

    Buongiorno, mio padre è mancato più di un anno fa, subito dopo il decesso ho cambiato l assicurazione e intestato temporaneamente la macchina a mio nome, vorrei sapere per quanto ancora posso usare la macchina prima di doverla intestare in modo definitivo, e a che sanzione si ricorre nel caso di ritardo
    la ringrazio

    • Esperto
      Esperto

      E’ spiegato nella prima parte dell’articolo.

  2. Danilo

    Buonasera il proprietario dell’ auto, mio padre, è deceduto.
    L’ assicurazione dell’auto é intestata al sottoscritto figlio.
    Adesso l auto passerà dagli eredi, moglie, figlia e sottoscritto a me.
    La polizza assicurativa manterrà la classe di merito precedente?
    Grazie,
    Danilo Bettolini

    • Esperto
      Esperto

      Fa fede il proprietario vettura, quindi valgono le stesse cose indicate nell’articolo.

  3. Ester

    Salve, vorrei un’informazione. Mio padre è venuto a mancare due anni fa. Pochi mesi prima di morire aveva comprato un’auto che però dovendo ancora finire di pagare le rate abbiamo rivenduto dopo il suo decesso e usato i soldi per sanare il debito con la finanziaria. Oggi a distanza di due anni ho ricevuto una telefonata da parte di un’assicurazione in cui mi dicevano che risulta intestata a nome di mio padre una polizza assicurativa semestrale aperta poco prima della sua morte e di cui restano 3 rate da pagare. Essendo ingnorante in materia e non avendo a chi rivolgermi vi chiedo come devo comportarmi? La cifra non è molto alta ma non mi preoccupa tanto il dover pagare ora le rate arretrate quanto il timore di dover continuare negli anni a venire a pagare una polizza di un auto che avendo venduto non utilizziamo. Volevo quindi sapere se a questo punto essendo mio padre deceduto e pagando le rate arretrate la polizza verrà chiusa automaticamente o se servirà fare qualcosa in merito. Grazie e saluti

    • Esperto
      Esperto

      Bisognerebbe vedere di cosa si tratta e il contratto. faccio una ipotesi: dato che mi dici che sono rate di più anni e che la cifra è bassa, potrebbe essere una polizza sul conducente. Se così, il mio consiglio è di verificare in primis cosa dice il contratto in merito al caso di decesso, e quindi eventualmente pagare. In ogni caso, inviare disdetta per raccomandata.

  4. Luca

    Buongiorno avrei bisogno di un’ informazione inerente ad un veicolo che ho nelle disponibilità ma che è intestato ad una persona deceduta.
    In sostanza, la proprietaria di questa auto di cui dispongo l’ha lasciata all’interno del mio garage per circa 30 anni perché impossibilitata a guidarla. io vorrei intestarmi la macchina e per rimetterla a posto ma non posso effettuare un passaggio regolare con l’intestataria perché è deceduta da alcuni mesi. So per certo che la signora non ha figli però non sono in grado di sapere se ci sono eventuali eredi. Come posso fare a diventare proprietario di questa autovettura?

    • Esperto
      Esperto

      Potresti fare una pratica di usucapione.

  5. Luca

    Buongiorno, ed innanzitutto grazie e complimenti per le informazioni e l’aiuto che date.
    Il caso è questo: il 17 agosto è mancata la mamma di una mia amica, intestataria di una vecchia utilitaria di valore commerciale pressochè nullo che io vorrei rilevare, anche per evitare che vada buttata via. Avevo preso informazioni sulla procedura di doppio passaggio ecc., ma la figlia, unica erede, non ha ancora fatto nulla ed a suo dire ora non può fare più nulla perchè sono trascorsi tre mesi dal decesso e sarebbe “fuori termini per il trapasso”, e l’auto “non dovrebbe essere neanche spostata se non in presenza della forza pubblica”. Inoltre lei sarebbe intenzionata a fare la rinuncia all’eredità. L’auto si trove nel garage dell’appartamento in affitto della madre mancata, che andrà sgomberato a breve.
    Vi risulta che esista questo “termine di tre mesi dal decesso entro cui fare il trapasso”? (Oltretutto la cosa sarebbe giuridicamente significativa perchè significherebbe che l’erede può perdere l’eredità!) Vi risulta anche questo “intervento della forza pubblica per rimuoverla”? A che titolo, e per portarla dove?
    Se questo termine non esiste, allora si può procedere con il doppio passaggio ecc., giusto?
    Se dovesse rinunciare all’eredità, l’auto resterebbe compresa in questa rinuncia senza possibilità di esserne esclusa?
    Se questo termine di tre mesi è vero, di chi diventa l’auto, dello Stato? Ed anche se rinuncia all’eredità l’auto diventa dello Stato, vero? Una volta che l’auto sia dello Stato, ho un modo di acquistarla, che so all’asta?
    Grazie tante di nuovo.

    • Esperto
      Esperto

      L’evebntuakle rinuncia all’eredità è più decisiva di tutto il resto: se la fa, l’auto è inutilizzabile da chiunque. Prima decidere questo, il resto è superabile, eventualmente con minime sanzioni.

      • Luca

        Buonasera, e grazie per la sua risposta; posso domandarle un approfondimento?
        Con la rinuncia all’eredità l’auto diventa dello Stato? In tal caso, qual è il suo destino, e ci sono possibilità di acquistarla?
        Senza la rinuncia all’eredità, esiste dunque questo “termine per il trapasso” di tre mesi? (Non dovrebbe trattarsi dell’intervallo fra l’accettazione dell’eredità ed il trapasso, presumibilmente doppio, che va fatto mi pare entro sessanta giorni, mentre invece a quanto pare all’ACI i due si effettuano contestualmente.)
        Grazie mille!

        • Esperto
          Esperto

          Si, dello Stato, ed è molto difficile seguirne poi il destino.
          Sulle scadenze, ti invito a leggere a prima parte dell’articolo, sono spiegate li.

  6. Walter

    Salve, è venuto a mancare un mio caro amico, ora la macchina a lui intestato dovrebbe passare alla moglie convivente ma non in comunione di beni. È in corso tutto l’iter per la successione e nel frattempo ha fatto presso un ufficio ACI la richiesta di temporanea proprietà. Bene, ora la sua assicurazione ha disposto l’interruzione della polizza dicendo che non può utilizzare la macchina. Serio problema perché lei non possiede altra autovettura e non si sa come fare una nuova polizza a suo nome. Come può uscirne fuori? Grazie tante. Saluti cordiali. Walter

    • Esperto
      Esperto

      Quella della compagnia è una posizione molto radicale. Secondo me ne esce fuori solo accelerando la successione. Possibile modo per accelerare la cosa: fare subito una voltura da proprietario non intestatario, che ha costo doppio (ma lo avrebbe anche la doppia voltura eredi-utilizzatrice) e rischi di rivalsa da parte degli altri eredi, ma se sono tutti d’accordo…

  7. Amalia

    Mio padre deceduto. L”auto acquistata in comunione dei beni con mia madre che attualmente risulta all'”assicurazione proprietario e contraente. L”assicurazione copre in caso di incidente?

    • Esperto
      Esperto

      Meglio avvisare la compagnia dell’avvenuto decesso, per scritto, e avere una loro risposta, scritta.

  8. daniele

    salve, vi espongo brevemente il problema. Mio padre deceduto. Eredi: mia madre convivente, io e mio fratello, non conviventi al momento del decesso.
    Il contraente dell’assicurazione ero io.
    La macchina passa per eredità a cointestazione di tutti e tre; e io, adesso, sono residente con mia madre.
    Pur rimanendo cointestata a tutti e tre la macchina posso continuare a godere della stessa classe di merito dell’assicurazione?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo no, in quanto la classe segue comunque il proprietario del mezzo e non l’intestatario della polizza.

  9. Angelo

    Abbiamo 2 autovetture e 2 polizze intestate a mio padre che purtroppo è venuto a mancare. Al momento del decesso nel nucleo familiare c’eravamo io, mia madre e mio padre. Ho anche altri 3 fratelli che non fanno parte del nucleo familiare. Come devo comportarmi per mantenere almeno una classe di merito ( prima e terza) con la minore spesa possibile? Una delle 2 autovetture sarei disposto a rottamarla. Vi ringrazio

    • Esperto
      Esperto

      La vedo dura. Una via potrebbe essere quella di sfruttare eventualmente la comunione dei beni,s e c’era, ma facendo una doppia voltura, prima a tutti gli eredi, e poi solo a tua madre.

      • Angelo

        Non ne vengo a capo. Ho contattato 5 volte l’assicurazione e per 5 volte mi ripetono la stessa cosa…
        La classe e lo storico assicurativo li possono recuperare tutti quelli che facevano parte del nucleo familiare al momento del decesso, ossia io e mia madre. Se la voglio intestare a me (dopo aver fatto il primo passaggio agli eredi) mia madre deve fare una dichiarazione scritta dove indica che rinuncia alla classe. In questo caso eviterei la bersani. I miei dubbi sono: è un accezione che permette la mia assicurazione? Devo fidarmi o è una sciocchezza? Non vorrei fare 2 passaggi (1000 euro) e dopo ritrovarmi a usufruire della bersani. Cosa mi consigli di fare?

        • Esperto
          Esperto

          Secondo me avrai comunque una classe senza lo storico, ovvero COME con la legge Bersani, e penso che sia una procedura laboriosa, ma corretta.

      • Angelo

        Domani dovrei chiudere tutta questa situazione. Quindi con il doppio passaggio intestandola a me (facendo parte dello stesso stato di famiglia di mio padre) riuscirei a recuperare la prima classe che ho con lo storico assicurativo senza usufruire della bersani? Corretto? Sia io sia mia madre (coniuge superstite) possiamo recuperare l’assicurazione?

        • Esperto
          Esperto

          Tutto corretto tranne il fatto che non useresti la legge bersani. Si tratta in verità di una applicazione della Bersani, ovvero ti sarà riconosciuta la classe, ma non lo storico.

      • Angelo

        La mia assicurazione (genertel) mi ha ribadito che la classe la può recuperare oltre al coniuge superstite anche il figlio che fa parte dello stato di famiglia al momento del decesso. Io di quello che mi dice l’assicurazione non mi fido molto. Come devo comportarmi? Mi faccio mettere tutto per iscritto?

        Scusami le 1000 domande ma mi trovo davvero nei casini e vorrei fare le cose per il meglio prima di buttare i soldi tra volture e assicurazione.

        • Esperto
          Esperto

          SI, l’ho detto nell’ultimo commento, ma si passa sempre da due volture, in quanto l’auto deve risultare intestata solo al figlio convivente.

      • Angelo

        E se la macchina la vendessi, dovrei fare prima la voltura agli eredi e poi al compratore o anche in questo caso basta una delega? Anche In questo caso è possibile recuperare la classe di merito?

        • Esperto
          Esperto

          Prima la voltura agli eredi, e la classe vale la solita regola: può essere recuperata direttamente dal coniuge in comunione dei beni, oppure con legge Bersani dagli eredi conviventi su un’auto cointestata.

      • Angelo

        Ricapitolando, per la macchina da rottamare va fatta solo una voltura intestata a mia madre, mentre per l’altra auto vanno fatte 2 volture, prima agli eredi e poi a mia madre. Attualmente risulto anche io nello stato di famiglia, potrei intestare le auto anche a me o sono obbligato a intestarle al coniuge?

        • Esperto
          Esperto

          Si può rottamare anche senza fare volture, basta una delega di tutti gli eredi.
          L’intestazione è tassativa a tua madre se vuoi sfruttare il trasferimento per comunione dei beni. Oppure, intestando solo a te puoi applicare la legge Bersani con il defunto, ma è meno conveniente.

      • Angelo

        La comunione dei beni c’era. Ma gli eredi non possono rifiutare al bene con un atto notarile e fare direttamente la voltura a mia madre? E per quanto riguarda la macchina da rottamare, si può recuperare la classe di merito senza effettuare la voltura?

        • Esperto
          Esperto

          Purtroppo serve la doppia voltura oppure una rinuncia totale degli eredi a tutta l’eredità.
          La classe dell’auto da rottamare si recupera eccome, ma solo su un’auto intestata interamente al coniuge superstite, nuova o usata.

  10. Roberta F.

    Buongiorno, mio marito è deceduto il 14 settembre 2018. Siamo in regime di separazione dei beni. Mio marito era figlio unico e non ha lasciato testamento. Abbiamo un figlio minorenne di 16 anni e mezzo. Mi ritrovo ora con due automobili in comproprietà. I nomi sulla carta di circolazione compaiono per un’auto prima quello di mio marito e poi il mio, per l’altra prima il mio e poi quello di mio marito. Cosa devo fare per essere in regola? Vorrei tenere entrambe le auto in quanto mio figlio nel 2020 sarà maggiorenne e potrà guidare quella di cilindrata più piccola.

    • Esperto
      Esperto

      Devi intestare a tuo nome l’assicurazione. Nota che, con l’ultima modifica fatta da IVASS, hai diritto a mantenere la classe di merito che era di tuo marito.

  11. Carmelo domenici

    Buona Sera
    Volevo chiedere se è possibile che uno degli eredi, possa vendere una macchina senza il consenso di uno degli eredi, mio padre è morto qualche mese fa, e la sua seconda moglie ha venduto la macchina senza il mio consenso e senza dire niente, posso denunciarla, non trovando più questa macchina?

    • Esperto
      Esperto

      Non sarebbe possibile.

      • Carmelo domenici

        Grazie della risposta!!! Quindi chi ha comprato, questa macchina dovrà riportarla indietro senza poterla utilizzare, giusto! Non avendo la autorizzazione alla vendita, un erede non può agire senza il consenso dell’ altro erede. È senza i passaggi descritti sopra, che non sono mai avvenuti. Posso denunciare quindi il fatto alla polizia, o no? Grazie ancora!!!

        • Esperto
          Esperto

          SI, ma non farlo alla leggera, meglio sarebbe chiedere prima il parere di un avvocato.

  12. marco

    buongiorno, ho comprato l’auto da una persona che è deceduta prima che potessimo trascrivere tutto, pagando per intero quanto pattuito; dopo il decesso però gli eredi hanno fatto la rinuncia all’eredità ed io ora mi ritrovo in garage un’auto di cui non sono formalmente il proprietario. cosa posso fare?

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, imparare che non si paga un bene se non contestualmente al trasferimento della sua proprietà. Potresti valutare di fare una voltura da intestatario non proprietario, con doppio dei costi e qualche rischio per chi eventualmente si assume la responsabilità. Fatti consigliare da una buona agenzia di pratiche auto.

  13. Luigi

    Domanda molto particolare. Io ho comprato un’auto nel Febbraio 1995. In seguito mia madre è divenuta invalida al 100% con handicap in stato di gravità. La famiglia era costituita da me e mia madre (mio padre lo persi prima per un attacco asmatico). Non potendo chiedere esenzione bollo perchè mia madre non era a mio carico, abbiamo fatto nel 2009 il passaggio di proprietà come chiesto dall’agenzia delle entrate. Il problema, ora, sorge con il decesso di mia madre. Ho fatto il passaggio di proprietà, ma ci sono problemi con l’assicurazione. Da precisare che io sono stato ininterrottamente l’intestatario dell’assicurazione in questi 23 anni e l’utilizzatore unico dell’auto (art 1140cc). Mia madre era solo proprietaria e passeggera, nè aveva la patente (era immobilizzata sul letto/carrozzina). Ora dicono che potrei forse ereditare la classe 1, ma non lo storico vedendo quindi passare l’assicurazione da 300 a 1000 euro/annui. C’è qualche scappatoia? Possibile che un veicolo che guido da 23 anni venga considerato come nuovo? Quindi non contava nulla che io fossi stato sempre l’intestatario dell’assicurazione? Grazie per la risposta.

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è così: l’unica cosa che ha valore è l’intestatario del veicolo e se, come sembra, ti riconoscono una legge Bersani (che non si potrebbe applicare) o una classe interna, prendilo al volo, che potrebbe andare anche peggio!

      • Gregorio

        In questo caso, qualora invece del passaggio di proprietà, fosse stata fatta un intestazione temporanea, il sig. Luigi (contraente e conducente abituale) madre defunta (intestatario al pra), tale periodo poteva essere portato avanti indefinitamente (così si legge nell’articolo) esempio fino alla vendita del veicolo o nei termini dell’accettazione dell’eredità (10 anni).
        La compagnia assicurativa avrebbe dovuto accettare tale situazione senza incrementi particolari di premio.
        È corretto o ci possono essere ulteriori risvolti?

        • Esperto
          Esperto

          Caso particolare, che, sono certo, non viene gestito in maniera uguale da tutte le compagnie.

  14. Gregorio

    Chiarimento su intestazione temporanea:
    Proprietario/ contraente defunto il 30/08 , auto ferma in area privata in quanto guasta.
    In attesa di decidere sul da farsi (eventuale riparazione, eredità ecc) e da quale degli eredi verrà poi effettivamente utilizzata la vettura, desideravo sapere:
    Se l’ intestazione temporanea viene fatta al momento in cui la vettura sarà rimessa in circolazione su strada E/O deciso l’erede utilizzatore , ma comunque dopo i 30 giorni dal decesso, vi sono delle sanzioni o qualcos’altro oppure l’intestazione temporanea sana solamente la regolarità per la circolazione?

  15. marcello

    Buona giornata,
    qualora venga fatta una nuova intestazione al PRA all’erede, ma si dimentichi di comunicarlo all’assicurazione,
    nel momento che si accorge solo alla scadenza della vecchia polizza,( esempio dopo 10 mesi) in che classe di merito la nuova assicurazione dovrà assicurare il veicolo?
    grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non hai focalizzato il punto: cambiando intestatario, la polizza deve essere rifatta secondo il profilo di rischio del nuovo intestatario. La differenza nel farlo dopo 10 mesi è che questi non può più usare la legge Bersani.

  16. pasquale tufano

    salve vorrei una informazione, mio padre è deceduto lo scorso 25 dicembre e avevamo un’auto cointestata , lui primo proprietario e io il secondo ; l’auto è sempre stata assicurata da me a mio nome per cui venendo a mancare mio padre ora risulto io l’unico intestatario; in famiglia è presente mia sorella che era residente con mio padre mentre io no; cosa devo fare per mettermi in regola? Ovviamente mia sorella non è interessata all’auto che sa appartenere a me ed è disposta a farmi dichiarazioni di rinunce o atto notorio in cui ammette che l’auto è mia e va a me; posso lasciare le cose così o comunque va rettificato la intestazione solo a me?

    • Esperto
      Esperto

      Non è vero che l’auto è interamente tua, in quanto la metà che era di tuo padre va comunque in sccesisone a tutti glie redi. Per portare tutto regolarmente a tuo nome, occorre una doppia voltura anche in questo caso. Nota che almeno manterrai l’assicurazione attuale.

      • pasquale tufano

        si certo intendevo questo , cioè sono l’unico intestatario sulla carta e ovviamente il 50 % dell’auto teoricamente andrebbe diviso tra me e mia sorella però avevo sentito di un atto notorio con il quale mia sorella poteva destinare la sua parte dell’auto a me così da poter permettere solo una voltura a mio favore; è possibile ? Sopratutto visto che l’ho sempre assicurata a mio nome, posso assicurarla ancora ora e circolarci nel frattempo che sia fatta la voltura, visto che è scaduta la polizza?

        • Esperto
          Esperto

          Temo che questo atto notorio possa essere solo la rinuncia (totale) all’eredità.

  17. federico

    buon giorno mia madre e venuta a mancare due anni fa ed era propretaria di una macchina che sta usando regolarmente mia sorella con la sua famiglia . da non molto ho scoperto da delle multe arrivate a casa che lei non ha fatto alcun passaggio di proprieta e nemmeno di assicurazione .quello che vi chiedo io e se lei non pagasse le multe o piu grave facesse un incidente , io vengo ritenuta responsabile in quanto erede al pari suo dell auto?

  18. Emanuele

    Buonasera, io ho un caso forse più complesso.
    Vorrei acquistare un veicolo storico, che tramite visura al Pra (con la targa) risulta intestato ad una persona che però è deceduta dal 2005. Il mezzo è in un deposito custodito, da circa 10 anni. Ho ricercato la persona tramite l’anagrafe per poterla contattare, ma appunto risulta defunta. Di chi è quindi il veicolo? con chi devo relazionarmi? Chi “custodisce” il deposito non mi vuole aiutare o comunque cerca di evitarmi.
    Giuridicamente quale sarebbe l’iter di legge in questi casi? Non sapendo chi sia questa persona, non so se possano esistere eredi.
    Caso del quale non vengo a capo. Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      L’unica via è rintracciare gli eredi.

  19. stefano

    buonasera. Mio padre è venuto a mancare 2 anni fa. Aveva un auto intestata a lui e regolarmente assicurata. L’auto è stata demolita un mese dopo il suo decesso. Ora a distanza di 2 anni mia mamma sta comprando una nuova auto. Volevo sapere se può ottenere l’attestato di rischio di mio papà o se deve partire dalla classe 14. Grazie.
    PS erano in comunione di beni

    • Esperto
      Esperto

      SI, potrebbe essere riconosciuto, suggerisco di assicurarsi presso la vecchia compagnia, per praticità, accertandosi che riconoscano la classe Universale e non solo quella Interna.

  20. Pietro

    Salve praticamente dovrei comprare un’auto di una persona che è venuta a mancare poche settimane fa, la macchina è stata ereditata dal figlio e il marito.. loro mi dicono di avere un atto notorio di successione, secondo voi è possibile comprare quest’auto senza avere problemi? L’aci Potrà fare il normale passaggio dato ciò ??

    • Esperto
      Esperto

      Suggerisco di assicurarti che la voltura a tuo nome sia fatta dall’auto già volturata a nome degli eredi, e non direttamente dal defunto a te, che sarebbe non regolare e potenzialmente soggetta a contestazioni da eventuali altri eredi. Ma all’ACI queste cose dovrebbero saperle!

  21. Ros

    Salve e complimenti per il sito web.Volevo chiedervi cosa dovevo fare con l’auto intestata a mio padre defunto.
    In particolare io non andando d’accordo con i miei due fratelli ed avendo il possesso dell’autovettura ho provveduto attraverso la motorizzazione ad intestarmi temporaneamente l’autovettura così come previsto dalla legge,ora essendo la polizza assicurativa in prossima scadenza volevo sapere cosa dovevo fare per potermi intestare anche la polizza assicurativa.Grazie Mille

    • Esperto
      Esperto

      Assicurare a proprio nome è facilissimo, basta recarsi in agenzia e pagare la polizza… semmai c’è da chiedersi se verrà mantenuta la classe (ne dubito).

  22. Gianfranco

    Buongiorno volevo chiedere una cosa non avendo fatto la successione di un veicolo intestato ad un defunto mi è arrivata da pagare un multa per questa causa ma se gli eredi sono più di uno la multa è una sola o la multa è anche per gli altri eredi cioè mia figlia?

    • Esperto
      Esperto

      Dipende… a che nome è arrivata la multa, tuo o del defunto?

      • Gianfranco

        Le multe le devo pagare presso i vigili urbani del mio paese e volevo sapere a chi mi devo rivolgere per sapere se veramente le devo pagare tutte e due o solo una,grazie per la cortesia e buona giornata

        • Esperto
          Esperto

          AI vigili urbani.

      • Gianfranco

        Le multe sono 2 di 700 euro l’una e sono intestate una a me è una a mia figlia e chiedevo se sono da pagare tutte e due

        • Esperto
          Esperto

          Allora, trattandosi di sanzioni relative alla successione, gli eredi pagano “in solido”, il che dovrebbe significare che 700 euro è il totale da pagare, e lo paga chi può. Tuttavia, non avendo le carte in visione, suggerisco di chiedere maggiori informazioni: sicuramente c’è un contatto di riferimento.

  23. Angela

    Buongiorno,
    avrei una domanda da porle: la macchina è intestata a mia nonna che è deceduta da pochi mesi, al momento i figli (i miei zii) non sono d’accordo nel firmare la pratica di passaggio di proprietà a me.
    La macchina è da pagare ancora per 6 anni.
    L’assicurazione è quasi scaduta e non so se a questo punto se mi conviene pagarla…

    Come posso sistemare la situazione? Almeno temporaneamente per poter guidare…

    • Esperto
      Esperto

      Non puoi se sei in disaccordo con gli eredi, che sono a tutti gli effetti i proprietari del mezzo.

      • Angela Rita Monopoli

        grazie della risposta!! Al momento la macchina è in un parcheggio controllato, mio padre continua a pagare le rate anche al posto dei fratelli (poiché garante) e niente rimarremo bloccati così per anni :(

  24. maria

    Buongiorno, presso un agenzia di pratiche auto mi hanno detto che se la vettura non è circolante (è il mio caso: resta parcheggiata in garage e l’assicurazione è sospesa) non è necessario rispettare la scadenza dei 60 giorni per la voltura – tanto più che intendo vendere l’auto e vorrei aspettare al momento della vendita. Confermate? Grazie

  25. guido

    Buongiorno nel marzo 2017 ho acquistato a nome di mio padre un autovettura con legge 104 , purtroppo mio padre è deceduto nel luglio 2018 , avrei la necessità di vendere l’auto, dopo i passaggio di proprietà è possibile o devo obbligatoriamente attendere due anni?? Grazie mille

    • Esperto
      Esperto

      Puoi farlo anche subito, i benefici non saranno chiesti indietro.

  26. Alessandro

    Buonasera, un mese fa è venuta a mancare mia zia con cui avevo cointestato la mia auto. Nella carta di circolazione risulto io nei dati del proprietario mentre i dati di lei sono scritti sotto i miei con su scritto (COMPR) come funziona in questi casi? lei era sposata e aveva una figlia minorenne. Invece per quanto riguarda l’assicurazione non c’è nessun problema perche era intestata solamente a me.

    • Esperto
      Esperto

      Devi comunque aggiornare la carta di circolazione e informare la compagnia assicurativa: considera che la quota parte della zia passa ai suoi eredi.

  27. Andrea

    Buongiorno,
    una persona disabile (legge 104) muore e la sua auto di proprietà verrà ereditata dalla moglie (in comunione di beni) e dalle figlie maggiorenni non a carico.
    Anche una delle figlie è disabile (sempre legge 104) ed ha già un’auto propria.
    Prospettandosi la doppia voltura per intestare l’auto solo alla moglie sono possibili riduzioni di IPT
    perchè coinvolte persone disabili (il deceduto ed uno degli eredi) ?
    Grazie in anticipo
    Andrea

    • Esperto
      Esperto

      No, in quanto le agevolazioni, eventualmente, spetterebbero solo per la figlia disabile, che però ha già un’auto in agevolazione.

  28. giovanni

    salve mia madre deceduta nel 2012 aveva una macchina intestata e noi figli non sappiamo che fine abbia fatto non abbiamo neanche i documenti sappiamo che la vettura non risulta ne venduta ne rottamata non è assicurata e il bollo auto è stato pagato fino al 2011 e da quella data pare che ci siano cartelle equitalia a suo nome per i bolli non pagati in questi anni.visto che la vettura in questione non è mai stata nella nostra disponibilità (risulta intestata ancora al defunto) e non sono mai state fatte procedure per averne possesso come bene ereditato come dobbiamo comportarci? le automobili vanno automaticamente in eredità ai figli? è possibile rinunciarvi? al momento della morte della signora non è stato fatto nessuna pratica di successione visto che la signora non aveva beni da lasciarci grazie

    • Esperto
      Esperto

      Si, i debiti come i bolli vanno in automatico in carico agli eredi. Suggerisco di fare subito una denuncia di perdita di possesso del mezzo, ma per quanto dal 2012 ad oggi, temo che dovrete risponderne.

  29. Alfredo

    Buongiorno, vorrei sottoporvi brevemente il mio problema:
    Mia madre deceduta a Novembre intestataria della macchina e della polizza.
    Auto andata in eredità a Me mio padre e mio fratello
    Mio padre ha rinunciato all’eredità in nostro favore (io non convivente e mio fratello convivente). Ergo la macchina dovrebbe essere mia e di mio fratello, ma dovrebbe continuare ad usarla mio padre.
    L’assicurazione dice che cointestandola a me e mio fratello usufruiremmo della classe di merito di mia madre e pagheremmo un solo passaggio . Mi confermate? o ci sono altre soluzioni possibili?

    • Esperto
      Esperto

      Un solo passaggio si, ma per l’assicurazione no, o almeno, non esattamente: la compagnia è autorizzata al massimo a riconoscervi la classe interna su una nuova polizza a vostro nome.

  30. Marina

    Mio marito deceduto agosto 2017, intestatario di un auto del 2003. Da testamento lascia come eredita’ la quota di legittima a me e nostro figlio piu’ la quota di legittima agli altri due figli nati dal primo matrimonio. Ci sono grossi dissidi sull’ eredita’, gli altri due figli non rispondono nemmeno al notaio che li sollecita pet la successione. La successione viene comunque fatta per le quote di nostra competenza. Credo che si andra’ dal giudice per l’ attribuzione l esatta del patrimonio, quindi i tempi saranno molto lunghi. Rimane l’ auto che per ora e’ in garage. A me serbirebbe per il lavoro, come posso fare per utilizzarla? Ho letto l’articolo dell’intestazione temporanea, ma nel mio caso una successione e’ stata fatta, solo che gli altri eredi non verranno mai a firmare un atto di vendita o di demolizione. Cosa devo fare. Posso ugualmente fare l’ intestazione temporanea? Questa intestazione temporanea ha una scadenza?
    Ringrazio e saluto distintamente

    • Esperto
      Esperto

      L’intestazione temporanea è una dichiarazione di guidatore abituale, che può essere cambiata quando si vuole.

  31. Claudio

    Claudio
    Buongiorno chiedo una vostra consulenza in merito
    la scorsa settimana è venuto a mancare mio padre intestatario di due auto ( premetto che sono figlio unico ),
    l’assicurazione di una è intestata al sottoscritto mentre l’altra a mio padre, in questo caso posso circolare liberamente con quella intestata a me ?
    seconda domanda :
    le sucessioni delle vetture passano direttamente a me o posso intestarne una direttamente a mio figlio
    grazie per una risposta

    • Esperto
      Esperto

      Devi comunque informare la compagnia del decesso del proprietario.
      Voltura: obbligatoriamente, la prima va fatta a favore di tutti gli eredi.

  32. edo

    Buongiorno,
    Ho apprezzato il vostro articolo, ma non essendo l’unico che ho letto sull’argomento ho dei dubbi su come procedere.
    Fermo restando che l’auto non rientra più nella dichiarazione di successione predisposta dal notaio, ci si rivolge al pra (o aci).

    Ci sono 3 eredi e un’auto che andrebbe ad un erede (che la utilizzava già normalmente e a cui è intestata l’assicurazione), con l’avallo degli altri due.
    L’auto in questione non ha un gran valore, ma si preferisce non rottamarla per il momento.
    Ho letto che si hanno dieci anni di tempo per realizzare la successione e che si può nel frattempo annotare presso la Motorizzazione l’utilizzo del veicolo da parte di uno degli eredi.

    Questo eviterebbe il pagamento della IPT? Se invece obbligatoria, l’IPT e il contestuale passaggio di proprietà sarebbe da pagare una sola volta?

    Il fine è quello di pagare il minor importo possibile visto l’esiguo valore dell’auto (3/4 k), e l’elevato importo delle spese (500 circa con una ipt).
    Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La voltura purtroppo va pagata due volte, salvo agevolazioni specifiche della provincia. Per quanto riguarda la regolarizzazione temporanea con la segnalazione del guidatore abituale, non può essere una soluzione “definitiva”, specie se l’auto viene usata regolarmente e si è quindi più soggetti a controlli. Come avrai capito, la legislazione è un poco ambigua.

  33. Luca

    Salve, siete stati molto chiari su tutto, l’unica cosa in più che vorrei sapere, mia madre è in comunione dei beni, quindi facendo la doppia voltura ed intestare la macchina a lei ed usufruire della legge Bersani, io posso successivamente usufruire della legge Bersani collegandomi a lei con un altra auto?, Quali sono i costi per Milano della doppia voltura? Quali sono i documenti da portare al Pra evitando di passare dalle agenzie?. Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Per prima cosa, in virtù della comunione dei beni, la classe passa direttamente a tua madre e non con legge bersani, che è meglio. u puoi beneficiarne, ma solo dopo 1 anno, quando cioè tua madre ha maturato un attestato a suo nome. I costi dipendono dalla potenza della vettura.

  34. Lalla

    buona sera ,ho letto un po delle domande e le relative risposte ,ma la mia e’ una situazione un po ingarbugliata ,mesi fa e’ morto il mio compagno ,i figli hanno rinunciato all’eredita’ non aveva altri beni se non l’auto del 2010 ,l’auto e’ stata portata nel parcheggio di un officina di un parente prima della scadenza dell’assicurazione e lasciata li ,da quello che ho capito sono obbligati a demolirla ,qualora firmassero la demolizione ,io potrei immatricolarla di nuovo a mio nome ?’ per un discorso affettivo, e’ stata la nostra macchina per tanti anni e vederla andare in malora ,mi fa male ,purtroppo per la legge italiana io non ho nessun diritto ,oppure potete aiutarmi a trovare un altra soluzione ? ho provato a chiedere in giro anche alla motorizzazione ,ma ho ricevuto pareri contrastanti e non ho le possibilita’ di rivolgermi a un legale per un consiglio ,so che se trovassi una soluzione a mie spese ,la macchina potrebbe tornare in mio possesso ,grazie di cuore per l’attenzione e eventuali risposte

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo non credo proprio: a seguito della rinuncia, l’auto è “di nessuno”, tecnicamente dello Stato. Non dovete neanche rottamarla, pena la revoca della rinuncia all’eredità. Una soluzione molto all’Italiana sarebbe quella di portarla in un luogo privato e tenerla li.

  35. Nicola de Caro

    Buongiorno e complimenti per la vostra pagina.Quesito:devo comprare con i soldi miei(finanziamento fatto da me) un auto che pero’ intestero’ a mia suocera beneficiare legge 104.Malauguratamente mia suocera’ verra’ a mancare i miei cognati potranno impugnare la loro quota sull’auto anche se e’ facilmente dimostrabile che l’auto l’ho pagata io?Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Non solo l’auto andrà giustamente in successione agli eredi, ma il fatto che la paghi tu va anche ad inficiare le agevolazioni della legge 104.

  36. Ilaria

    Salve. Mio padre è deceduto 2 mesi fa di conseguenza io, mia madre e mio fratello abbiamo rinunciato all’eredità. Ora vorrei farle 2 domande:
    1) Egli aveva 2 macchine, di cui una (intestata a lui) ci hanno consigliato di rottamarla. E l’abbiamo fatto. Oggi informandomi meglio ho letto che non andava fatto.. Ora a cosa andiamo incontro?
    2) per quanto riguarda l’altra macchina (non so come sia possibile ma l’abbiamo scoperto da poco) era intestata a una vecchia ditta (snc) di cui lui era il socio amministratore. Però questa ditta è stata chiusa già da diversi anni. Trasformandola in una ditta individuale. Ora, per il fatto che era intestata alla vecchia ditta di cui lui era il socio amministratore non sappiamo cosa fare con questa macchina. Ci hanno detto che possiamo venderla tramite un terzo che si prende la responsabilità. Ma non ho capito bene. Secondo lei cosa possiamo fare?

    • Esperto
      Esperto

      1- Il rischio è che la cosa infici tutta la rinuncia, in caso di contenziosi
      2- C’è evidentemente un errore a monte, in fase di chiusura dell’attività. La procedura suggerita funziona, si tratta della voltura da proprietario non intestatario, che però deve essere accettata dall’acquirente, che potrebbe vedere poco chiara la faccenda.

      • Ilaria

        Ok grazie mille. In pratica potrebbe esserci la conseguenza di un accettazione all’ eredità anche se abbiamo fatto la rinuncia? Per quanto riguarda l’altra macchina cos’altro potremmo fare? C’è qualche altra soluzione? Quello che mi chiedo è anche che, quella macchina, essendo intestata a una società che da tempo è inesistente, fa parte comunque dell’eredità di mio padre? Non sappiamo proprio come comportarci e cosa fare con questa macchina. Non ha saputo rispondere nemmeno il notaio e avvocato. Grazie

        • Esperto
          Esperto

          Esatto, potrebbe venire contestata la rinuncia da parte di debitori, ad esempio. L’altra auto, a mio avviso, non rientra nella successione, ma non dubito che avrai versioni contrastanti!

  37. Francesco

    Buonasera, mio padre deceduto un anno fa, ho un motociclo intestato a lui, io ho rinunciato all’ eredita entro i tre mesi, gli altri due eredi (con cui non ho grossi rapporti)che io sappia non hanno rinunciato e non ne vogliono sapere di venire a prendere questo motociclo anche dopo averglielo chiesto svariate volte, come devo comportarmi per sbarazzarsene?

    • Esperto
      Esperto

      Non è un tuo, bensì un loro problema. Se è su una tua proprietà privata, devi rivolgerti ad un legale, oppure agire “all’Italiana” di nascosto…

      • Francesco

        “di nascosto” intende di spostarlo su un parcheggio pubblico e dimenticarsene?

        • Esperto
          Esperto

          Ad esempio…

  38. Alessandro

    Salve mia moglie è deceduta 4 anni fa ed era intestataria dell’auto ancora esce a lei cosa devo fare avendo due minori piccoli ho solo cambiato nominativo nell’assicurazione

  39. Lucia

    Buongiorno mia figlia e cointestataria di un auto con il suo fidanzato . Il ragazzo è morto come ci si regola in questo caso .la macchina è nuova e non non ancora pagata. Il finanziamento è a nome del ragazzo .

    • Esperto
      Esperto

      Metà dell’auto andrà in successione agli eredi del defunto, così come il finanziamento.

  40. nicola

    Buongiorno, ho fatto il passaggio dell’auto di mio suocero defunto a mia moglie. Ora mi accingo a risolvere la questione assicurativa con l’assicurazione. L’agente mi ha detto che posso fare il passaggio del contratto e della classe di merito da mio suocero defunto a mia moglie intestataria ora dell’auto (Allianz!)…dal vostro documento ciò non risulta possibile, invece l’agente ha detto che può farlo! Aiutatemi…grazie

    • Esperto
      Esperto

      COnfermo che non si può fare, ma preciso che non si può fare per la Classe Universale. Verificate se il vostro assicuratore trasferisce solo la classe Interna, che è comunque meglio di niente.

  41. GIUSEPPE

    Il defunto è proprietario di un furgone e gli eredi hanno denunciato questo sulla dichiarazione di successione.Gli eredi sono soci e titolari di un agriturismo a cui vorrebbero intestare il mezzo.Possono fare un passaggio di proprietà direttamente all’agriturismo di cui sono proprietari oppure debbono fare il doppio passaggio prima a tutti e cinque e poi all’agriturismo?

    • Esperto
      Esperto

      La doppia voltura è sempre obbligatoria.

  42. walter

    mia madre è deceduta il 16/07/2017: era proprietaria dell’auto. ma Il contraente dell’assicurazione sono io . Come contraente ho assicurato l’auto dai maggio 2017 al maggio 2018. l’auto è diventata di mia proprieta’ in quanto unico erede. ho fatto voltura e intestazione . Fatta voltura presso aci entro due mesi.
    Quello che non ho fatto per ignoranza e dimenticanza è avvisare l’assicurazione del decesso di mia madre , ripeto proprietaria ma non contraente dell’assicurazione :io sono il contraente.
    L’assicurazione mi dice che in questo periodo dal decesso del proprietario ad oggi non avvrebbe risposto in caso di incidente. Praticamente ero senza assicurazione.
    E’ vero?

    • Esperto
      Esperto

      Purtroppo è così, confermo. E’ andata bene.

  43. Antonino

    A seguito di un sinistro con lesioni ad un ragazzino che attraversava la strada, provocato dalla convivente che utilizzava l’auto ancora intestata al compagno defunto, chi sono i responsabili al risarcimento?
    la convivente e/o la ex moglie separata legalmente ed i propri figli? Poiché l’auto era assicurata, è la compagnia di assicurazione che deve provvedere al risarcimento?
    GRazie

    • Esperto
      Esperto

      Sicuramente, per prima deve essere chiamata in causa l’assicurazione. Se questa si impunta per non pagare, serve assolutamente un avvocato che vi consiglierà al meglio valutando la situazione nella sua complessità.

  44. marco

    Salve, l’auto di mio mio figlio, deceduto purtroppo a febbraio di quest’anno, viene lasciata in eredità alla figlia di 5 anni. la mamma della bimba, non coniugata con mio figlio, ha la tutela della bambina. Bisogna sempre fare un doppio passaggio di proprietà per intestare l’auto alla mamma?…….l’autovettura potrebbe essere intestata alla figlia seppur minorenne ed usarla la madre?……bisogna per forza spendere sempre soldi in più in questa Italia?….grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Si, purtroppo dovrete spendere, e temo anche che per regolarizzare la proprietà dell’auto possa volerci il giudice tutelare.

  45. giuseppe

    Buongiorno,
    mio padre è deceduto circa 2 anni or sono. Subito dopo la morte ci siamo accorti che l’auto, di provenienza estera non era mai stata registrata all’Aci (e pertanto non abbiamo certificato di proprietà), ma siamo in possesso di regolare libretto di circolazione ove è annotato il passaggio di proprietà dall’estero a suo nome: nel libretto è formalmente e regolarmente annotato il passaggio a suo nome.
    Dopo il decesso ci siamo premurati di comunicarlo all’assicurazione che, solo via telefono, ha operato la sostituzione della polizza a nome di mia madre (coniugata in comunione dei beni e patentata) annotando (come in precedenza) il mo nome (del figlio) come guidatore principale. Alla lettura del contratto, l’auto è ancora intestata al defunto.
    L’assicurazione, in caso di sinistro, come si comporterebbe?Rivalsa?Ma l’auto, al di la della mancata voltura non è pur sempre assicurata a nome di mia madre che è comunque titolare della polizza? Cosa importa che l’auto è intestata al defunto? Grazie anticipatamente

    • Esperto
      Esperto

      Se ho ben capito manca solo la trascrizione al PRA… questo non influisce sulla regolarità rispetto al codice della strada, ne’ sulla copertura assicurativa, se i dati a libretto attuali sono correttamente comunicati all’assicurazione.

  46. Flo

    Buonasera,
    mio padre è deceduto a metà marzo. Era proprietario di un’auto regolarmente assicurata fino a dicembre 2018 ma con guida esclusiva. Gli eredi sono: coniuge e tre figli. Abbiamo deciso di darla in conto vendita ad una concessionaria d’auto che ci ha rilasciato un documento di presa in carico. AL momento Noi eredi non abbiamo fatto nient’altro (es. accettazione eredità). Corriamo rischi o sanzioni? Anche in questo caso occorre fare l’accettazione eredità entro 3 mesi? Cos’è invece l’iscrizione temporanea del mezzo? Dal punto di vista assicurativo, inoltre, la compagnia potrebbe anche accordarci la chiusura del contratto e il rimborso della differenza. La concessionaria dal suo canto ha precisato che loro sono coperti da assicurazione con targa prova. E’ preferibile tenere l’assicurazione? Ricordo che nel contratto c’è la guida esclusiva riferita a mio padre deceduto che comporta comunque l’inutilizzo del mezzo da parte di terze persone.
    Grazie in anticipo per la risposta

    • Esperto
      Esperto

      Francamente non ho ben capito il problema dell’assicurazione: se è in conto vendita, non dovrebbe circolare, e se viene fatta provare da un possibile acquirente è bene usare la targa prova a prescindere. Per quanto riguarda il passaggio di proprietà, vi ricordo che sarà obbligatorio farlo doppio, il primo a favore degli eredi, il secondo all’acquirente.

  47. Davide

    Salve, il 12/12/2017 è venuto a mancare mio padre al quale era intestata sia l’auto che l’assicurazione.
    Noi (tutti i figli e mia madre) vogliamo rinunciare all’ eredità, come possiamo fare per rottamarla?

    • Esperto
      Esperto

      Non la devi rottamare. Se rinunciate, non la dovete toccare.

  48. Domenico

    Salve, premesso che non utilizzerò l’auto che quindi lascerò in garage, la mia domanda è questa:
    anche per la rottamazione del veicolo c’è un limite di tempo o posso farla anche dopo un paio di anni dalla morte del proprietario? Se sì, vado cmq incontro a delle sanzioni o maggiori spese?

    • Esperto
      Esperto

      Le eventuali sanzioni sono piuttosto basse in questo caso.

  49. Cristina B

    Io e mia madre abbiamo ereditato le due auto intestate a mio padre defunto. Ora, dopo la successione, sono entrambe cointestate sia a me che a mia madre. Io non ero convivente con mio padre mentre mia madre si. Mio padre aveva la 1^ CU . Io stessa ho la 1^CU. Mia madre invece non è mai stata assicurata poichè ha sempre utilizzato l’auto di mio padre. Vorrei delucidazioni su come poter assicurare le due auto, possibilmente utilizzando la classe inferiore. Dobbiamo per forza fare un ulteriore passaggio di proprietà a una delle due eredi o possiamo lasciare la cointestazione? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Non è possibile rispondere senza ulteriori dati, tuttavia ricordo che la classe del defunto è recuperabile solo in un modo: se il coniuge superstite era in comunione dei beni, e intestando l’auto interamente a lui.

  50. carla maria

    Mio marito è proprietario di un auto, ma la polizza assicurativa è intestata a me. Essendo mancato mio marito, l’assicurazione mi dice che ho tempo dodici mesi a fare la voltura e che nel frattempo posso circolare liberamente in quanto la macchina è coperta, non essendoci la guida esclusiva. Ho letto però che circolare con una macchina intestata ad un defunto comporta multe salatissime oltre al ritiro della carta di circolazione. Mi sapete dare delucidazioni in merito ? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      No, le eventuali sanzioni non riguardano la circolazione stradale, bensì la pratica di voltura dell’auto.

      • carla maria

        In pratica se io circolo prima di aver fatto la voltura sono passibile di multa? Purtroppo nella mia città ci vogliono più di due settimane per avere il certificato di morte e senza di questo non mi è possibile fare il cambio proprietario. Devo lasciare la macchina in garage oppure ho un limite di tempo in cui mi è permesso circolare (ammesso che io abbia la sfortuna di imbattermi in una pattuglia che mi fermi per qualsiasi motivo)?

        • Esperto
          Esperto

          E’ spiegato all’inizio dell’articolo.

  51. luigi

    Mio suocero è deceduto il 12/04/2018, la macchina regolarmente assicurata può essere usata?

  52. Salvatore Maccioni

    A mio padre è stata intestata un autovettura in quanto avente diritto legge 104 ma tutti i pagamenti sono stati fatti da me figlio. Come devo fare per il passaggio di proprietà ora che mio padre è morto e io posso dimostrare d’aver
    Pagato e continuità pagare le rate della macchina

    • Esperto
      Esperto

      L’auto va comunque in successione agli eredi, tutti.

  53. francesco

    Buongiorno.. Mio suocero è mancato a settembre 2016.. Mia moglie e altri fratelli hanno fatto la rinuncia alla eredità .. Ora scopriamo una auto d’epoca.. Maggiolino del 1972 da collezione cointestato a mia moglie.. Se facciamo passaggio di proprietà a lei implicitamente accetta tutta eredità?

  54. Anna M.

    La mia situazione è complicata.Il mio compagno non marito ma convivente con due figli dalla precedente moglie dalla quale era divorziato è deceduto. Causa la sua situazione finanziaria i figli hanno rinunciato alla eredità.Nel cortile di casa,quindi in proprietà privata è rimasta la sua macchina che visti i debiti dei quali io non ero a conoscenza potrebbe essere sottoposta a fermo amministrativo. Io quindi come devo comportarmi? Ignorarla….chiamare i vigili….il carro attrezzi….insomma cosa fare per evitare altre spese e non incorrere in ulteriori guai? Grazie x l’attenzione

    • Esperto
      Esperto

      Soluzione all’Italiana: spostala sulla pubblica via… nottetempo e poi ignorala.

  55. Roberta

    Buongiorno,

    mio padre è venuto a mancare il 06/04/2018.
    La sua auto è passata in eredità a mia madre, a me e a mia sorella. Ora dovremo fare un nuovo passaggio di proprietà per intestarla solo a mia madre, che la utilizzava anche prima.
    Dopo avere fatto i 2 passaggi di proprietà l’assicurazione può passare direttamente a mia madre mantenendo la classe di merito di mio padre?
    Grazie

  56. elena

    Salve, avrei un problema che spero mi aiuterà a risolvere.
    Mio padre è defunto a dicembre 2017. Non c’è stata nessuna successione perchè si era già provvedutoi. L’unica cosa rimasta fuori è un’auto intestata al defunto, di cui possediamo tutti i documenti. Io e mio fratello non abbiamo necessità dell’auto, quindi pensavamo di rottamarla, venderla o di regalarla. Io sono lontano quindi preferirei non firmare nulla nè dare i miei documenti. Oltre rinunciare all’eredità, cosa si potrebbe fare? Mi hanno parlato di un art.2688 Codice Civile, ma ho capito poco, e di rottamazione da non intestatario.
    Potrebbe aiutarmi a capire? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      Basta firmare dei fogli di rottamazione, è semplice.

  57. Carlo

    Buonasera, mio padre è deceduto poco tempo fa ed era intestatario di un’auto in prima classe di merito assicurativa. Gli eredi siamo io, mia madre e mia sorella. A seguito della successione, che comporterà il cointestare l’auto a noi tre, come verrà assegnata la classe di merito? Mia madre ( che non guida ) può eredirare la classe di merito 1 se diventasse nuova contraente dell’assicurazione? Grazie.

    • Esperto
      Esperto

      Solo se vigeva la comunione dei beni, altrimenti la classe di vostro padre è perduta.

  58. salvatore

    Buonasera ho acquistato una macchina con la legge 104 per usufruire dello sconto iva adesso mia nonna sta molto male e rischia la vita tengo a precisare che mia nonna e la seconda moglie di mio nonno legittimo di mia moglie che questa nonna non ha eredi legittimi di nessun tipo.
    Ora in caso di decesso come posso procedere per il passaggio di proprietà.
    Converrebbe che attualmente essendo che è ancora lucida li faccio fare testamento

    • Esperto
      Esperto

      la regola è semplice: l’auto passa agli eredi, almeno in prima voltura, poi da questi a chi vogliono loro, quindi potresti anche fare un accordo.

  59. Tommaso

    Mia sorella, deceduta il 23 agosto 2017, della quale sono erede unico, era proprietaria di auto coperta da assicurazione fino al 18 luglio 2018;
    non ho ancora provveduto a fare la dichiarazione di successione che farò entro i dodici mesi dal decesso.
    Sto utilizzando la sua auto. Oggi sono stato fermato dai vigili per un controllo e mi hanno verbalizzato con una multa di 712 euro e ritiro del libretto per l’art. 95 del codice della strada. Mi hanno detto che non posso circolare con quell’auto se non dopo aver provveduto a fare il passaggio di proprietà.
    Vorrei presentare ricorso al giudice di pace: c’è una giustificazione valida per annullare il verbale dei vigili? Grazie

    • Esperto
      Esperto

      La sanzione è per la mancata voltura, o per un problema relativo all’assicurazione?

  60. Mario Rosati

    Proseguo con un nuovo “post” in quanto sull’ultima risposta del precedenta non vi è più il “Rispondi a Esperto”.

    Anch’io ero incredulo quando alla motorizzazione sostenevano (e lo stesso mi ha ribadito il responsabile dello sportellista e poi, alla mia insistenza, il livello gerarchico superiore) che, in caso di intestazione temporanea a mia madre, solo lei avrebbe poi potuto condurre l’auto, senza eccezioni…

    Tra l’altro mia madre non ha neppure la patente, come del resto mio padre, che possedeva l’auto.

    Io non dubito della Sua gentile e logica risposta, ma d’altra parte sono pressoché certo che una pattuglia che dovesse fermarmi alla guida mi sanzionerebbe pesantemente. Quindi Le chiedo cortesemente: in quale esatta disposizione è spiegato che “Solo lei può guidare “abitualmente” il veicolo”?

    E lo stesso Le chiedo relativamente alla Sua precedente affermazione: “Da un punto di vista del codice della strada la cosa è sostenibile praticamente a tempo indeterminato.”
    Anche qui: ho un amico appartenente alle forze dell’ordine che, anche dopo aver letto tutto, mi ha appena categoricamente ribadito che il passaggio di proprietà debba avvenire SENZA ALCUNA DEROGA entro sessanta (a suo dire) giorni dal decesso.

    In ultimo: mio padre era disabile al 100% con indennità di accompagnamento. E per questo era esentato dal pagamento della tassa di possesso dell’auto. In caso di intestazione temporanea ad altra persona, credo che lui formalmente continui ad esserne proprietario ma che si debba pagare. Dalla data della morte? Dal momento dell’intestazione temporanea?

    Grazie in anticipo

    Cordiali saluti

    Mario Rosati

    • Esperto
      Esperto

      Ribadisco che la guida dei veicoli è libera per legge. L’intestazione temporanea in realtà si chiama “indicazione di guidatore abituale”. Abituale non significa esclusivo. La legge definisce anche bene da quando si diventa “abituali”; peraltro senza fornire strumenti per la verifica, in quanto sfido qualunque rappresentante delle forze dell’ordine a dimostrare che una data persona sta guidando il tale mezzo abitualmente da 30 o più giorni.
      Quanto all’intestazione entro 60 giorni dal decesso, è spiegato nella prima parte dell’articolo.

      • Mario Rosati

        Buongiorno e di nuovo grazie.

        Devo però uscire dal punto oscuro:

        · È vero che “Da un punto di vista del codice della strada la cosa è sostenibile praticamente a tempo indeterminato.”?

        · Oppure è vero che: “l MIT-DGM ha più volte indicato, con circolari (prot. 15513 del 10 luglio 2014, prot. 23743 del 27 ottobre 2014, prot. 7812 del 31 ottobre 2014) che l’intestazione temporanea di veicoli di proprietà del “de cuius” rimane “in attesa di definizione della procedura di successione”, dunque, al fine di non incorrere in sanzioni, va adempiuta entro 12 mesi dalla morte.”?

        In altre parole, che cosa significa “indeterminato”?

        In ultimo chiedo di nuovo cortesemente di darmi qualche indicazione circa il mio quesito sul pagamento della tassa di circolazione.

        Grazie in anticipo

        Cordiali saluti

        Mario Rosati

        • Esperto
          Esperto

          Riassumendo, l’obbligo di successione è amministrativo e non riguarda il Codice della Strada. E’ vero che volturando in ritardo ci saranno delle sanzioni, ma sotto forma di tasse da pagare alla voltura. Non sarà certo una sanzione da controllo stradale. E’ però importante che l’auto sia in regola con il CdS, quindi in primis che l’assicurazione sia informata del decesso e preferibilmente che il contraente sia cambiato. Vi è poi la questione dell’utilizzatore abituale: in questo caso si deve rispettare la circolare 300 del 2015 che obbliga ad inserire il nome dell’utilizzatore entro 30 giorni. E’ evidente che ce ne deve essere uno.
          Bollo: confermo che con il decesso, decadono tutti i benefici sull’auto. Non i bonus fiscali, che vanno in successione.

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