Cambio di residenza e assicurazione non più valida

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Questo argomento contiene 1 risposta, ha 2 partecipanti, ed è stato aggiornato da Esperto Esperto 1 anno, 10 mesi fa.

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    Serena

    Caso particolare: auto di proprietà di mio padre, 91 anni, da 4 anni non può guidare x invalidità motorie. prima residente in un paesino del basso Lazio, da qualche anno a Napoli per poterlo assistere.

    L’assicurazione, Groupama, agenzia tradizionale, era al corrente del cambio di residenza ed aveva avvisato che dal maggio 2016 (scadenza assicurativa) bisognava mettere a posto la questione residenza. A novembre 2015 , auto parcheggiata, portellone posteriore aperto per mettere carrozzella, mentre aiuto mio padre a sistemarsi passa una signora sul retro dell’auto, si abbassa il portellone (da solo) e la signora entra in collisione con il portellone. Mi offro di accompagnarla dove vuole, ma lei declina e si allontana. A metà gennaio arriva raccomandata di Groupama per incidente non denunciato. Scrivo la lettera spiegando che la signora si era allontanata senza riportare la più lieve escoriazione e senza lasciare le generalità. Pochi giorni dopo telefona un incaricato Groupama per chiedere circostanze dell’incidente e mando la stessa lettera che avevo mandato all’assicurazione. Tre giorni dopo arriva raccomandata della Groupama che dichiara nullo il contratto per dichiarazioni infedeli (residenza) e la copertura assicurativa cessata dal maggio 2015. In agenzia dicono che non possiamo avere l’attestato di rischio perchè Groupama centrale lo blocca in questi casi. Abbiamo fatto vari preventivi on line e ne abbiamo trovato di più vantaggiosi di quello Groupama. Preciso che mio mio padre è in 1 classe di rischio da 6 anni e che Groupama comunque ha il sinistro “aperto”. L’agente Groupama dice che devono vedere in sede centrale come si definirà il sinistro e comunque non possono rilasciare l’attestato di rischio.
    Dal sito groupama invece siamo riusciti a scaricare un attestato di rischio ma porta la data con scadenza contrattuale 16 maggio 2015.

    Premesso:

    • che se sto con un assicurazione che è al corrente che ho cambiato residenza e mi dice che la rettifichiamo tra un anno e poi per un incidente (per fortuna da poco: certificato ospedaliero lesioni guaribili in due giorni), mi ha scrive che il contratto è nullo e sto senza assicurazione da 9 mesi io da questi me ne scappo,
    • voglio dichiarare tutto esattamente e non voglio correre rischi

    le domande sono queste:

    1. In queste condizioni credo di poter cambiare assicurazione, visto che hanno dichiarato che il contratto è nullo, ma quando scrivo che l’attestato risale a 9 mesi fa i siti mi chiedono di dichiarare che la macchina non abbia circolato in quel periodo e questo non posso dichiararlo perché è stata regolarmente usata.
    2. Come mai il sinistro è aperto anche se l’assicurazione ha dichiarato nullo , per frode, il contratto?
    3. Se il contratto è nullo devono restituire quanto pagato a partire da maggio 2015?
      o almeno devono restituire quando pagato da quando ricevuto la raccomandata sino alla scadenza del contratto?
    4. Premesso che le circostanze sono queste, che abbiamo bisogno dell’auto e quindi di una nuova copertura assicurativa, non voglio passare per una persona che fatto un incidente cambia assicurazione per cercare di imbrogliare. Come devo comportarmi?

    La possibile nuova assicurazione, la Quixa, non mi sembra che abbia un recapito telefonico da chiamare.
    grazie per l’attenzione


    #7544
    Esperto

    Esperto

    Amministratore del forum

    Serena, la situazione è decisamente delicata e antipatica.
    Ipotizzo che sia successo quanto segue: la tua agenzia ha voluto dare poca importanza al cambio di residenza, forse per inesperienza, o forse per venirti incontro in quanto un cambio di residenza dal lazio a Napoli sicuramente comporta un cospicuo aumento del premio da pagare, con tanto di conguaglio da versare anche per la annualità in corso. Hanno sbagliato, e tanto, a dirti di rettificare la residenza a fine annualità.

    Se non lo si fa, la compagnia non sa del cambio di residenza e continua a dare la copertura, ma è una copertura molto debole in quanto basta un sinistro per far scattare dei controlli e questo è un ottimo pretesto, assolutamente legale, per non pagare il risarcimento.

    Cosa fare adesso? Secondo me hai due problemi. Il primo è che il risarcimento a questa persona, se ci sarà, probabilmente dovrai darlo di tasca, non sarà coperto dall’assicurazione. Speriamo che sia di lieve entità, ma il fatto che la compagnia abbia fatto scattare i controlli mi fa temere che le lesioni non siano minime, magari questa persona ha calcato la mano o sta imbrogliando denunciando altri infortuni come attribuibili all’episodio.

    L’altro problema riguarda il rilascio dell’attestato di rischio. Questo è assolutamente dovuto. Prima devi obbligare la compagnia al cambio di residenza e ad adeguare il premio, che tu provvederai a conguagliare. Sono obbligati a farlo e a ricevere il tuo denaro. In questo modo la RCA tornerà in regola e potrà essere prodotto l’attestato di rischio.

    In caso di reticenza, contatta il servizio consumatori del IVASS.

    Per quanto riguarda il sinistro in sospeso, se escono cifre importanti da pagare, vai senza indugi a farti difendere da un avvocato e inizia già da adesso a cercare prove della tua buona fede nell’aver informato tempestivamente la compagnia del cambio di residenza.



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